Schneier gabbato su eBay

Il noto esperto di sicurezza rischia la frode mentre cerca di vendere un laptop

Roma – Bruce Schneier, capo del Security technology officer di BT e guru della sicurezza informatica, si è ritrovato, come un comune mortale, a districarsi fra le insidie dell’asta online: mentre cercava di vendere il suo Sony Vaio TZ su eBay si è imbattuto, sfortunatamente, in ben due tentativi di frode in poco tempo.

Una prima (apparente) vendita con successo era stata cancellata da eBay dal momento che l’offerta vincitrice veniva da uno scammer che aveva hackerato un account.

Subito dopo questo incidente la storia sembrava concludersi normalmente: una compratrice attraverso PayPal aveva effettuato il versamento per il computer e richiedeva a Schneier l’immediata spedizione attraverso FedEx. Prima che la spedizione avvenisse, tuttavia, una tempestiva email di PayPal avvertiva Bruce che il pagamento era stato bloccato in seguito all’avvio di una procedua di contestazione, suggerendo di non spedire l’oggetto.

“PayPal è stata più veloce di quanto lei si aspettasse, credo” ha scritto Scheneier, raccontando l’incidente sul suo blog .

Schneier, frustrato e ancora con il laptop a casa, non si arrende e confida che la terza sia la volta buona. ( C.T. )

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  • cozma costia scrive:
    una maestra cativa
    suupeer films
  • nlp scrive:
    fosse stata un'azienda le OPINIONI ...
    se fosse stata un'azienda, le opinioni sarebbero state giudicate "lesive dell'immagine dell'azienda"anche se fondate.
    • etherodox scrive:
      Re: fosse stata un'azienda le OPINIONI ...
      giustamente, l'azienda "istruzione pubblica" è in dismissione, gli insegnanti possono essere rottamati ..
    • SonoIO scrive:
      Re: fosse stata un'azienda le OPINIONI ...
      - Scritto da: nlp
      se fosse stata un'azienda, le opinioni sarebbero
      state giudicate "lesive dell'immagine
      dell'azienda"

      anche se fondate.???Su PI vengono criticate quotidianamente le aziende.
  • shevathas scrive:
    un passaggio di difficile comprensione
    Anche questo terzo tentativo non è andato a buon fine: il giudice di Karlshrue ha stabilito che il diritto degli studenti di scambiarsi informazioni liberamente è più importante della volontà dell'insegnante di decidere quali sue informazioni personali possano essere pubblicate. detto così mi sembra una mezza boiata. Gli studenti hanno il pieno diritto di pubblicare e giudicare l'insegnante per il suo comportamento lavorativo, ma non credo abbiano il diritto di pubblicare dati afferenti esclusivamente alla sfera privata della persona.Tanto per fare un esempio: finquando scrivo che il prof. X non riesce a spiegare chiaramente certi argomenti o che non dimostra particolare competenza nella sua materia, ci puo e ci deve stare.Ma scrivere, ad esempio, che soffre della malattia Y o che c'ha un'amichetto/a fra i colleghi della scuola mi sembra una scorrettezza abbastanza grave.
    • non proprio scrive:
      Re: un passaggio di difficile comprensione
      i magistrati hanno sentenziato che queste situazioni non si sono verificate. non c'e' stata ne' diffamazione ,ne' calunnia,ne' violazione dela privacy .
  • r1348 scrive:
    Non solo
    Essendo suddetta insegnante una dipendente pubblica, pagata con soldi pubblici, deve aspettarsi che anche la sua resa professionale sia pubblica.
    • etherodox scrive:
      Re: Non solo
      défaillances, tic, abitudini scrutate da un pubblico che ti conosce in profondità, ma vede di te solo la versione pubblica. Quanto dovrebbe essere pagata una persona che sale su un palcoscenico davanti a critici implacabili (molto più di quanto non sia lei) ogni giorno?
      • Ale scrive:
        Re: Non solo
        Può anche cambiare lavoro se non gli piace. Stare davanti ad un pubblico è una scelta e non un dovere.
        • PeeBee scrive:
          Re: Non solo
          - Scritto da: Ale
          Può anche cambiare lavoro se non gli piace. Stare
          davanti ad un pubblico è una scelta e non un
          dovere.Guarda che non è che un certo tipo di lavoro deve sconvolgerti la vita per forza. Non deve mica andare su un palco a cantare, deve insegnare in una classe, quindi non ha nessun dovere di trasparenza al di fuori di quella classe. Resta il fatto che lo scambiarsi opinioni degli studenti vada tutelato, per cui trovo comunque corretta lasentenza.
      • Domokun scrive:
        Re: Non solo
        Alla stessa stregua dei VIP che cercano privacy.Decidendo di fare un lavoro esposto al pubblico, ti sei esposto anche alle eventuali critiche di quest'ultimo, e devi accettarle.Le attrici e modelle varie ed eventuali, non vengono criticate solo sul loro lavoro, ma anche su cosa indossano, come lo portano, con chi escono etc etc...
    • atamata scrive:
      Re: Non solo
      - Scritto da: r1348
      Essendo suddetta insegnante una dipendente
      pubblica, pagata con soldi pubblici, deve
      aspettarsi che anche la sua resa professionale
      sia
      pubblica.
      • etherodox scrive:
        Re: Non solo
        Non discuto affatto il merito della sentenza, ma i commenti compiaciuti del forum.Qualcuno sostiene: Può anche cambiare lavoro se non gli piace. Stare davanti ad un pubblico è una scelta e non un dovere.Magari, vorrei sapere quanti oggi sono liberi di avercelo un mestiere oltre di cercare quello più confacente.Un'altra tesi: Decidendo di fare un lavoro esposto al pubblico, ti sei esposto anche alle eventuali critiche di quest'ultimo, e devi accettarle. Le attrici e modelle varie ed eventuali, non vengono criticate solo sul loro lavoro, ma anche su cosa indossano, come lo portano, con chi escono etc etc..Tutto vero, ma avete un'idea dello stipendio di un insegnante? (mi sentirò narrare la fiaba che insegnano 18 ore).Poi vedo: Essendo suddetta insegnante una dipendente pubblica, pagata con soldi pubblici, deve aspettarsi che anche la sua resa professionale sia pubblica.Niente in contrario. Ma la valutazione della professione è una cosa molto lontana dalla spassionata opinione di questo o quello. Ed è molto più difficile raggiungere l'obiettivo di valutare gli insegnanti, se le due cose vengono confuse.
        • non proprio scrive:
          Re: Non solo
          ma dai oh...sei io dico che la mia insegnante di storia ha un metodo di insegnamento troppo rigoroso su un forum in che modo sto minando al sua immagine????e' una LIBERA opinione espressa LIBERAMENTE in maniera PUBBLICA.se la mia insegnante leggesse quella cosa potrebbe LIBERAMENTE rispondere sullo stesso forum ARGOMENTANDO.e poi.SE UN INSEGNANTE NON E' CAPACE DI RISPONDERE A DELLE CRITICHE PUBBLICHE RISPONDENDO PUBBLICAMENTE NON E' NENACHE IN GRADO DI FARE L'INSEGNANTE.PIU' E PIU' TRIBUNALI HANNO SENTENZIATO CHE NON C'E' STATA DIFFAMAZINE MA SOLO LIBERA ESPRESSIONE DI OPINIONI.INVECE DI CORRERE A FARE DENUNCE L'INSEGNANTE DOVEVA METTERSI IN GIOCO ALLA PARI E RISPONDERE SUL FORUM...
          • etherodox scrive:
            Re: Non solo
            "non proprio" sostiene che la cattiva maestra (chissà perchè mi basta questo appellativo per solidarizzare con lei) avrebbe dovuto argomentare sul forum, invece di rivolgersi alla magistratura.In teoria non fa una piega, e al suo posto avrei scelto sicuramente un'altra strategia (giusto un'insegnante un po' tontolona può alzare un polverone su di sé con una decisione simile), ma hai presente un forum di adolescenti? ti sembra un luogo idoneo ad esporre pacatamente le ragioni di un metodo di lavoro? e ti sembra credibile che le critiche sostenessero che "ha un metodo troppo rigoroso"?
          • non proprio scrive:
            Re: Non solo
            ma dai oh...la scelta di andare per via giudiziaria e' stata molto piu' deleteria...su un forum sono tutti uguali.le ragioni dei ragazzi valgono quanto le ragioni dell'insegnante.esprimere le proprie ragioni in maniera visibile da tutti i ragazzi avrebbe certo generato il flame da parte dei piu' stupidi ma avrebbe potuto dimostrare a quelli piu' seri la giustezza delle posizioni dellì'insegnante.la scelta di non dialogare sullo stesso terreno con i ragazzi da parte dell'insegnante dimostra proprio che l'insegnante ha dei limiti comunicativi,cosa inaccettabile per un insengnante che per missione deve essere capace di comunicare con gli studenti.andare per via giudiziaria poi dimostra che le critiche avevano colpito nel segno e che quindi l'insegnate voleva tacere o far sparire tali critiche attraverso una censura autorizzata.per fortuna i magistrati hanno dato torto all'insegnante.i fatti danno torto totale all'insegnante.un'insegnante che non sa accettare la critica,il sarcasmo e l'ironia non lo vorrei come insegnante per mio figlio sinceramente...
          • reXistenZ scrive:
            Re: Non solo

            In teoria non fa una piega, e al suo posto avrei
            scelto sicuramente un'altra strategia (giusto
            un'insegnante un po' tontolona può alzare un
            polverone su di sé con una decisione simile), ma
            hai presente un forum di adolescenti? ti sembra
            un luogo idoneo ad esporre pacatamente le ragioni
            di un metodo di lavoro? e ti sembra credibile che
            le critiche sostenessero che "ha un metodo troppo
            rigoroso"?Intano mi chiedo se gli utenti del forum fossero identificati. Così come tutti sanno che "X non sa fare il suo lavoro", si saprà anche che a dirlo è stato Y?
          • etherodox scrive:
            Re: Non solo
            ReXistenZ scrive: Intanto mi chiedo se gli utenti del forum fossero identificati. Così come tutti sanno che "X non sa fare il suo lavoro", si saprà anche che a dirlo è stato Y?Penso che dovremmo tenere distinti i due argomenti che si sono intrecciati in questo thread, cioè l'opportunità di valutare e criticare gli insegnanti e il fatto di farlo su un forum in rete.Nel primo caso, credo che la valutazione sia diventata da un po' di tempo in qua il santo graal dei poveri di idee e lo sfogatorio ideale per una rancorosità sociale che dilaga. Tanto quanto mi discosto dai luoghi comuni più gettonati, non ho nulla in contrario con una valutazione seria e non pretestuosa.Quanto alle critiche su internet, ben vengano sempre. Anche se usate per dire di tutto sugli insegnanti, non ho nessuna simpatia per misure che chiedano l'identificazione e per l'abolizione dell'anonimitàfa sorridere la banalità che Non ho nulla invece contro il
        • SonoIO scrive:
          Re: Non solo
          - Scritto da: etherodox
          Qualcuno sostiene:
          Può anche cambiare lavoro se non gli piace. Stare
          davanti ad un pubblico è una scelta e non un
          dovere.

          Magari, vorrei sapere quanti oggi sono liberi di
          avercelo un mestiere oltre di cercare quello più
          confacente.???E allora dovremmo permettere ad un medico incapace di continuare a fare la propria professione perché non ha alternative di pari livello reddituali?
          Tutto vero, ma avete un'idea dello stipendio di
          un insegnante? (mi sentirò narrare la fiaba che
          insegnano 18
          ore).Per le secondarie sono 18, giusto, di più per le primarie e ancora di più per le materne. Poi ci sono i periodi di chiusura per festività varie ed elezioni. Per favore non tirare in ballo reperibilità o robe simili, ho parenti che lavorano nella scuola.Se lo stipendio non ti aggrada e ritieni che il tuo impegno valga di più sei libero di andare da qualsiasi altra parte.Seguendo il tuo ragionamento un operaio venuto a conoscenza che un suo pari in Germania guadagna il doppio dovrebbe autoridursi l'orario di lavoro a 4 ore al dì.
          Niente in contrario. Ma la valutazione della
          professione è una cosa molto lontana dalla
          spassionata opinione di questo o quello. Ed è
          molto più difficile raggiungere l'obiettivo di
          valutare gli insegnanti, se le due cose vengono
          confuse.Tutti, tutti, tutti i criteri di valutazione hanno qualche difetto.Scartare qualsiasi cosa perché non funzionale al 100% nel 100% dei casi è la tipica scusa di chi non vuole nessuna valutazione.Ed è precisamente quello che accade nella scuola e nella PA in generale.
          • etherodox scrive:
            Re: Non solo
            Non sto affatto criticando né la valutazione, né la possibilità di criticare pubblicamente gli insegnanti dovrebbe essere chiaro), ma l'uso che ne vorresti fare. Credo che un buon criterio di valutazione dei professori sia l'esame delle competenze raggiunte da suoi studenti, insieme, se vuoi, a quello della sua correttezza, imparzialità e rispetto dei ragazzi. Non è un criterio difficile da adottare, ma è temuto proprio da quelli che, come te, preferiscono affidarsi all'ordalia per decidere chi insegna e chi non lo fa. E' comune vedere Presidi ignoranti angheriare insegnanti indipendenti ed è ancora più comune sentire genitori e studenti dividersi sui giudizi verso un professore. Nessuno, e non solo l'insegnante, dovrebbe essere messo a giudizio come un quarto di bue al mercato, TUTTI invece dovrebbero essere giudicati per i risultati che raggiungono e per la loro serietà.
          • PeeBee scrive:
            Re: Non solo
            - Scritto da: SonoIO
            - Scritto da: etherodox

            Magari, vorrei sapere quanti oggi sono liberi di

            avercelo un mestiere oltre di cercare quello più

            confacente.

            E allora dovremmo permettere ad un medico
            incapace di continuare a fare la propria
            professione perché non ha alternative di pari
            livello reddituali?Non hai capito una beata fava. La questione non è l'incapacità dell'insegnante, ma il non volersi esporre pubblicamente, e questo è un requisito che NESSUNO le può chiedere per il lavoro che fa. Non è una questione di capacità, ma di privacy. Cerchiamo di finirla una volta per tutte con questa filosofia del "se il lavoro non ti piace, vai da un'altra parte" a tutti i costi. Il lavoro non è più importante delle persone né mai lo sarà. Punto.



            Tutto vero, ma avete un'idea dello stipendio di

            un insegnante? (mi sentirò narrare la fiaba che

            insegnano 18

            ore).

            Per le secondarie sono 18, giusto, di più per le
            primarie e ancora di più per le materne. Poi ci
            sono i periodi di chiusura per festività varie ed
            elezioni. Per favore non tirare in ballo
            reperibilità o robe simili, ho parenti che
            lavorano nella
            scuola.
            Se lo stipendio non ti aggrada e ritieni che il
            tuo impegno valga di più sei libero di andare da
            qualsiasi altra
            parte.
            Seguendo il tuo ragionamento un operaio venuto a
            conoscenza che un suo pari in Germania guadagna
            il doppio dovrebbe autoridursi l'orario di lavoro
            a 4 ore al dì.In effetti, sarebbe da fare.




            Niente in contrario. Ma la valutazione della

            professione è una cosa molto lontana dalla

            spassionata opinione di questo o quello. Ed è

            molto più difficile raggiungere l'obiettivo di

            valutare gli insegnanti, se le due cose vengono

            confuse.

            Tutti, tutti, tutti i criteri di valutazione
            hanno qualche difetto.
            Scartare qualsiasi cosa perché non funzionale al
            100% nel 100% dei casi è la tipica scusa di chi
            non vuole nessuna valutazione.
            Ed è precisamente quello che accade nella scuola
            e nella PA in generale.Non solo lì, ma anche nel privato, ecco perché le decisioni sui lavoratori non devono essere prese solo su basi meritocratiche: perché i "giudici" sono, spesso, peggio dei giudicati.
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