Scrittori contro l'AI nel Regno Unito: un libro vuoto per protesta

Scrittori contro l'AI nel Regno Unito: un libro vuoto per protesta

La protesta arriva dopo la proposta, al vaglio del Governo del Regno Unito, di consentire all’AI il libero accesso ad opere protette da copyright.
Scrittori contro l'AI nel Regno Unito: un libro vuoto per protesta
La protesta arriva dopo la proposta, al vaglio del Governo del Regno Unito, di consentire all’AI il libero accesso ad opere protette da copyright.

Continuano a susseguirsi le controversie che riguardano l’utilizzo di opere protette da copyright per l’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale. Questa volta il focus si sposta in territorio britannico, a seguito di una proposta governativa che potrebbe consentire alle società proprietarie di AI di sfruttare liberamente qualsiasi opera editoriale disponibile sul mercato senza il consenso degli autori.

La protesta ha preso forma in un libro vuoto, dall’inequivocabile titolo Don’t steal this book (Non rubare questo libro) e che reca nelle pagine i nomi di tutti gli scrittori aderenti all’iniziativa.

Il timore di migliaia di autori è quello di ritrovarsi senza un futuro a causa dell’AI

Il progetto è stato realizzato in pochi mesi, subito dopo l’arrivo di una proposta di integrazione della legge sul copyright, contenuta all’interno di una consultazione governativa che risale a febbraio del 2025. Ad essere contestata con fermezza è l’autorizzazione quasi incondizionata per le società AI di accedere alle opere coperte da diritto d’autore.

Secondo quanto si legge nella proposta, l’unico modo per gli aventi diritto di sottrarsi al sistema di sfruttamento delle opere da parte dell’AI sarà quello di aderire a un documento o database online in cui si esprime il proprio dissenso. Anche se, allo stato attuale, mancano informazioni concrete in merito a tale metodologia, sollevando non poche perplessità.

Book

Non è la prima volta che le società a capo dei principali sistemi di intelligenza artificiale si scontrano con autori di opere testuali e audiovisive sul tema copyright. A gennaio Universal Music Group (UMG), Concord e ABKCO hanno presentato una denuncia nei confronti di Anthropic per violazione del diritto d’autore di oltre 20.000 brani con una richiesta di risarcimento da capogiro, pari a 3 miliardi.

Il libro Don’t steal this book, coordinato dal compositore Ed Newton-Rex, ha raccolto nel frattempo circa 10.000 nomi tra autori e scrittori che saranno menzionati nelle pagine dello stesso. Il volume, come affermato dal The Guardian, sarà distribuito ai visitatori della prossima mostra del libro di Londra. Inoltre, entro la prossima settimana i ministri inglesi dovranno esprimersi sull’impatto economico che le eventuali modifiche alla legge sul copyright potrebbero comportare. Ecco quanto si legge sulla pagina ufficiale del progetto.

Le aziende di intelligenza artificiale stanno sviluppando i loro prodotti copiando milioni di libri senza permesso o pagamento. Dovrebbero pagare per i libri come tutti gli altri. Se non lo fanno, questo è ciò che ci ritroveremo: pagine vuote, scrittori senza stipendio e lettori privati del prossimo libro da leggere.

Fonte: The Guardian
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Pubblicato il
10 mar 2026
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