Scuola, la più grande comunità IT

La definisce così il ministro all'Innovazione Lucio Stanca che ancora una volta torna sui massicci investimenti allo sviluppo dell'e-tech nella didattica. Entro il 2004 cablato il 70 per cento delle scuole. Per le rimanenti, il satellite


Roma – 200mila docenti dotati di casella di posta elettronica entro il prossimo marzo. Questa la previsione del ministro all’Innovazione e alle Tecnologie Lucio Stanca che ieri ha descritto i progressi di quella che definisce la più vasta comunità italiana dell’IT.

Il Ministro, intervenuto al convegno organizzato da ANIE e Federcomin “L’Italia delle e-family” ha affermato che avere un indirizzo email significa appartenere ad una comunità informatica: “In stretta collaborazione con il ministero dell’Istruzione è in atto per gli insegnanti l’attivazione di caselle di posta elettronica, anche per favorire il dialogo con famiglie e studenti. Entro marzo saranno 200mila, la più grande comunità informatica del paese”.

Ma il Ministro ha anche voluto dichiarare che grazie all’e-learning si risolve il problema dell’alfabetizzazione dei docenti: “In tre anni l’80 per cento dei docenti, circa 800mila, riceverà l’alfabetizzazione ICT. Già ora sono 171mila gli insegnanti iscritti ai corsi”.

Questo esercito di esperti, grazie al PC per gli studenti di cui Punto Informatico ha già lungamente parlato , potrà interagire in modo didatticamente innovativo con i propri alunni, già coinvolti nel programma di diffusione informatica.

Al di là delle parole, comunque, ieri Stanca ha dato anche dei numeri che possono aiutare a tirare le somme dell’attuale sviluppo del computing (e dintorni) in Italia. Eccoli.


Secondo Stanca, tra tutti gli investimenti compiuti vanno segnalati anche quelli che puntano a cablare, entro la fine del 2003, il 60 per cento delle scuole italiane, vale a dire 11mila istituti, “e il 70 per cento – ha dichiarato – nel 2004”. “Per la parte restante – ha anche sottolineato – si sperimenteranno collegamenti satellitari in larga banda, come a Lipari”.

Tutto questo si traduce, secondo il Ministro, in un “enorme cantiere telematico nazionale” che vuole “rilanciare l’innovazione tecnologica del paese partendo proprio dalle famiglie”.

I dati del ministero all’Innovazione rivelano che il 35 per cento delle famiglie nelle quali vi sia almeno un minore di 13 anni dispone di una connessione ad internet che viene utilizzata dal 66 per cento dei bambini. Nei primi tre mesi dell’anno passato il 15 per cento del totale degli under13 italiani aveva almeno una volta da casa “conosciuto” la rete.

Il rapporto “e-family in Italia” presentato nel corso del convegno, ha poi disegnato un quadro di penetrazione delle tecnologie nelle famiglie italiane, in questo ordine: cellulari (83 per cento del totale), personal computer (46 per cento), internet (29 per cento), console videoludiche (23 per cento), pay-tv (21 per cento), DVD (15 per cento).

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  • Anonimo scrive:
    indifferente
    Di sicuro non ne sento la mancanza ,non ho mai avuto una ragione per visitarlo .
  • Anonimo scrive:
    come se servisse a qualcosa ...
    Non serve a niente ... anzi, magari così danno ancora ragione alla RIAA e la "colpa agli hacker" ... non mi stupirei se fosse un attacco finto, voluto da loro stessi per dimostrare che loro sono i buoni.--meloMAN
    • Anonimo scrive:
      Re: come se servisse a qualcosa ...
      - Scritto da: Anonimo
      Non serve a niente ... anzi, magari così
      danno ancora ragione alla RIAA e la "colpa
      agli hacker" ...

      non mi stupirei se fosse un attacco finto,
      voluto da loro stessi per dimostrare che
      loro sono i buoni.

      --
      meloMANEcco tu si che hai capito tutto !!!!!1111anche dietro il gruppo kazaa c'e la RIAA, è tutto un complotto per dominare il mondo
  • godzilla scrive:
    uh uh uh
    dalla notizia:Il sito RIAA dovrebbe essere qui dovrebbe ah ah ah
  • Anonimo scrive:
    Chi semina vento...
    ...raccoglie tempesta.
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