Se il gioco si fa duro... è Linux

Un piccolo editore inglese di giochi lancia un progettone avventuroso: mettere insieme un team di sviluppo in grado di creare giochi originali per la piattaforma Linux destinati al mercato. Niente paga a chi partecipa


Londra (Gran Bretagna) – Sviluppare da zero videogiochi commerciali per la piattaforma Linux. E’ questo l’ambizioso progetto appena lanciato da Linux Game Publishing ( LGP ), una piccola società inglese nata nel 2001 con l’obiettivo di offrire ai grossi editori di giochi l’assistenza necessaria per il porting e la distribuzione di titoli destinati a Linux.

LGP, che fino ad oggi ha distribuito il porting per Linux di alcuni giochi sviluppati da terzi, intende ora sponsorizzare la formazione di una nuova società che sviluppi titoli originali per Linux.

La piccola start-up, attualmente alla ricerca dei membri che andranno a comporre il futuro team di sviluppo e marketing, intende iniziare il progetto in modo alquanto avventuroso: gli sviluppatori, infatti, non riceveranno alcun compenso per il lavoro svolto né avranno la garanzia che il gioco, una volta ultimato, venga poi pubblicato. La sola speranza, per chi si unisce al progetto, è quella di dar vita ad un gioco sufficientemente buono che possa generare profitti. LGP considera l’iniziativa come “un’opportunità, in futuro, per lavorare per conto proprio”.

“In base alla qualità del gioco, e a quanto esso piacerà al pubblico, il guadagno potrebbe essere una cifra modesta come 50.000 sterline (75.000 dollari) o una somma nettamente più ricca che potrebbe superare il milione di sterline”, si legge in un comunicato di LGP.

L’approccio commerciale adottato da LGP per il proprio progetto ha però fatto arricciare il naso a più di un fan del Pinguino. Altri, meno sensibili alla filosofia del free software e più preoccupati al portafogli, hanno invece trovato assai poco attraente la prospettiva di lavorare ad un progetto di tale portata senza percepire un reddito e senza avere la benché minima garanzia sui ricavi futuri. Chi accetterà la scommessa?

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    mamma mia che brutto
    spero che in futuro curino l'aspetto del robotè brutto che fa paura
    • Anonimo scrive:
      Re: mamma mia che brutto
      - Scritto da: Anonimo
      spero che in futuro curino l'aspetto del
      robot
      è brutto che fa pauraOltretutto a me ricorda vagamente Bill Gates. :-(
      • Anonimo scrive:
        Re: mamma mia che brutto
        - Scritto da: Anonimo

        spero che in futuro curino l'aspetto del

        robot

        è brutto che fa paura

        Oltretutto a me ricorda vagamente Bill
        Gates. :-(Io oserei dire che ha una bella faccia di cazzo :D
Chiudi i commenti