Secure Shell ora è wireless

La SSH Secure Shell, software per l'accesso sicuro a sistemi remoti ben conosciuto dagli amministratori di sistema, sbarca sulle reti mobili e s'intrufola nei piccoli dispositivi, come PDA e telefoni cellulari


Palo Alto (USA) – La SSH Secure Shell, il ben noto sistema per accedere a computer remoti attraverso una comunicazione sicura, approda anche sulle reti wireless.

A portarla fin lì è la sua stessa sviluppatrice, SSH Communications Security, che ne ha appena annunciato una versione per hand held basata sul sistema operativo EPOC.

Secondo SSH, la Secure Shell for Handhelds è il primo sistema di protezione tramite autenticazione e password a rivolgersi al mondo mobile ed ai dispositivi hand held, come PDA e telefoni cellulari.

“Il mercato per i sistemi di sicurezza wireless affidabili e impenetrabili sta crescendo ad un ritmo fenomenale”, ha detto Tatu Ylonen, fondatore e CEO di SSH. “Utenti business e consumer si appoggiano sempre più sui dispositivi mobili per le comunicazioni quotidiane e necessitano che queste interazioni siano sicure. SSH Secure Shell for Handhelds è il primo prodotto sul mercato ad accettare queste sfide proteggendo le comunicazioni là dove sono più vulnerabili: a livello di password”.

Attraverso la protezione delle comunicazioni IP via reti wireless, SSH for Handhelds è in grado di proteggere le connessioni mobili a server od altri dispositivi remoti mediante autenticazione basata su password e chiave pubblica.

SSH trova applicazione soprattutto nell’amministrazione remota dei sistemi, un’operazione che in futuro verrà effettuata sempre più spesso attraverso le reti wireless grazie alla grande attenzione che le aziende stanno rivolgendo alle tecnologie mobile.

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  • Anonimo scrive:
    Webradio siete proprio dei polli!
    Ma fatevi pagare voi, no? Devono essere loro a pagare per poter trasmettere la loro musica del kazzo, non voi, che fra l'altro gli fate praticamente della pubblicita' gratuita!
    • Anonimo scrive:
      Re: Webradio siete proprio dei polli!
      che scoperta! Ti immagini la sony che paga 10 mila piccole webradio amatoriali? Già mi pregusto la scena...theclue- Scritto da: Max
      Ma fatevi pagare voi, no? Devono essere loro
      a pagare per poter trasmettere la loro
      musica del kazzo, non voi, che fra l'altro
      gli fate praticamente della pubblicita'
      gratuita!
  • Anonimo scrive:
    X scerzo qualche tempo fa su un form
    "voglio la musica Open source"eccovela Access, Copying, Distribution, Public Performance, Adaptation, and AttributionGarantisce all'autore la propieta intellettuale del file come vogliono tuttiti permette la copia distribuzione ecc...http://www.eff.org/IP/Open_licenses/eff_oal.htmlBene adesso la RIAA e a meta stradaha voluto fare battaglia al napsterHa vinto la sua battaglia ma sta perdendo la GUERRAA quando i file con firma digitale che ne garantisce l'autenticita ? pensate ad una foto fatta in digitalechiunque puo dire fotomontaggioma se ci fosse una firma digitale fatta dalla macchina fotografica "la foto e' autentica"questo non impedisce di farsi i fotomontaggi solo che se uno lo fa la foto perde la firma digitale che ne garantiva l'autenticitaPiu' che impedire la copia (che e praticamente IMPOSSIBILE) come utente voglio sapere se il filee autentico o una modifica di esso!!!...e penso anche per gli autori che non vogliono vedersi portare via la patrnita di un file.se scarichi qualcosa da napster non sai se quello che hai scaricato e autentico o meno.Una cosa la firma digitale non si distrugge con la copia ma solo con la modifica.
    • Anonimo scrive:
      Re: X scerzo qualche tempo fa su un form

      se scarichi qualcosa da napster non sai se
      quello che hai scaricato e autentico o meno.
      Una cosa la firma digitale non si distrugge
      con la copia ma solo con la modifica.Il problema e' che quei bastardi degli autori non si accontentano che il file sia immutato. Loro vogliono i soldi per ogni copia!!Una volta ho assistito alla scena di un musicista che aveva portato la propria canzone ad una radio privata con la preghiera che fosse trasmessa per radio. Ebbene questo autore voleva che fosse trasmessa gratuitamente e che fosse anche pagato il proprio diritto di autore. Io dico solo una cosa, io non voglio usurpare i diritti di nessuno, ma se tu come autore vuoi i diritti allora io come Radio voglio essere pagato per mandarti in onda con le mie costosissime attrezzature. Se invece tu non vuoi i diritti di autore io saro' felice di trasmettere la tua canzone gratis e di farla conoscere a tutti quelli che ascoltano.
    • Anonimo scrive:
      Re: X scerzo qualche tempo fa su un form
      E' giusto il discorso della firma digitale ma ritengo che il problema non stia nell'autenticità della la copia bensì nel prezzo della stessa. La domanda che mi sorge è come mai il più povero di questi artisti viaggia in mercedes e io faccio fatica a concludere il mese. E' giusto il discorso dei diritti d'autore inquanto ognuno ha diritto di campare per quello che fa ma mi pare che dietro alla musica girino + soldi del dovuto.
  • Anonimo scrive:
    Ma allora la RIAA mi deve dare dei soldi?
    Ipotesi...Io apro un canale web-radio che trasmette le mie canzoni live (va beh sono stonato ma che centra)Allora ho diritto ad avere dei soldi?Chi giudica che la mia non e' arte?Poi se la RIAA non accetta posso chiedere alla SIAE?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma allora la RIAA mi deve dare dei soldi?
      - Scritto da: Ciccio
      Ipotesi...
      Io apro un canale web-radio che trasmette le
      mie canzoni live (va beh sono stonato ma che
      centra)
      Allora ho diritto ad avere dei soldi?
      Chi giudica che la mia non e' arte?
      Poi se la RIAA non accetta posso chiedere
      alla SIAE?Ma tu davvero credi che la RIAA (o la SIAE) diano i soldi ricavati tassando a destra e manca agli autori???
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma allora la RIAA mi deve dare dei soldi?
        - Scritto da: Icestorm
        Ma tu davvero credi che la RIAA (o la SIAE)
        diano i soldi ricavati tassando a destra e
        manca agli autori???Beh ma qualcosa devono pur dargli no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma allora la RIAA mi deve dare dei soldi?


          Ma tu davvero credi che la RIAA (o la
          SIAE)

          diano i soldi ricavati tassando a destra e

          manca agli autori???

          Beh ma qualcosa devono pur dargli no?In teoria si, in pratica tolti gli stipendi degli impiegati, tolte le parcelle dei loro avvocati, per gli autori rimane una miseria.In pratica i soldi per il diritto d'autore servono per mantenere in vita la SIAE.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma allora la RIAA mi deve dare dei soldi?
            A quanto ne so la SIAE non ha ancora portato la rete in tribunale. La RIAA si, e gli artisti americani non se la passano poi così male, e nemmeno molti degli italiani. Fermo resta che vi sono dei fighi che si accontentano.Se nella spartizione dei ricavi della SIAE vi fosse un po' più di buonsenso ce ne sarebbe sia per le radio che per quelli che non possono mantenersi con la propria arte perchè devono andare a lavorare per sbarcare il lunario.
  • Anonimo scrive:
    le radio via etere già pagano la SIAE
    le radio via etere già pagano la SIAE, dove la differenza con le Web radio ?
    • Anonimo scrive:
      Re: le radio via etere già pagano la SIAE
      - Scritto da: robertone
      le radio via etere già pagano la SIAE, dove
      la differenza con le Web radio ?In Italia. L'articolo parlava di una sentenza negli USA dove le radio via etere NON pagano i diritti d'autore.
      • Anonimo scrive:
        Re: le radio via etere già pagano la SIAE
        Domanda: perchè ci imbottiamo la testa con cavolate d'oltreoceano?Supponiamo che napster.com sia su di un server in italia. O meglio ancora in Uzbechistan (allora sarebbe troppo piantato).La copia ad uso personale oltre che legale in Italia è pratica comune ed accettata. Inoltre ci vorrebbero almeno 5 anni perchè la sentenza diventi operativa.
    • Anonimo scrive:
      Re: le radio via etere già pagano la SIAE
      - Scritto da: robertone
      le radio via etere già pagano la SIAE, dove
      la differenza con le Web radio ?La radio via etere GUADAGNA,la radio amatoriale via Web NO.Se la Web Radio deve pagarsi la SIAE a meno che non abbia sponosor fallisce poiche' non producendo utili non ha i soldi per farlo...
  • Anonimo scrive:
    OH! OH! OH! OHIBO'!
    Due notazioni:1°) C'è forse un Governo di centrosinistra anche negli USA?2°) In questa parte di Forum ci sono meno "arrabbiati". Come mai? Ci sono più disponibili al provvedimento restrittivo. Come mai?Mia opinione sui diritti d'autore:sono un eccesso. Una tassazione impropria e peraltro in massima parte dovuta più alla struttura di controllo (vedi in Italia la SIAE, quello che è.....anche di discrezionale e di "poliziesco") che non agli autori in senso stretto. Perchè poi non vi è un limite temporale al pagamento dei diritti, dopodichè si possa far quello che si vuole? Ma questo "ingegno" dell'autore perchè lo dobbiamo pagare anche agli eredi e agli eredi degli eredi? E perchè poi costano in egual misura sia gli "ingegni" di reale valore, come quelli che son "125 milioni di Caz..te?! (Non voglio dire che Celentano è una nullità, ho solo preso in prestito una sua idea: ma.....dovrei pagarci sopra i diritti d'autore???).Se non avete capito bene, mi spiego meglio: SONO CONTRARIO ALLA SIAE! (molto ma molto più di quanto sia contrario alla nuova legge sull'editoria).Un saluto.
    • Anonimo scrive:
      Re: OH! OH! OH! OHIBO'!
      - Scritto da: CONTROPELO
      Due notazioni:
      1°) C'è forse un Governo di centrosinistra
      anche negli USA?
      2°) In questa parte di Forum ci sono meno
      "arrabbiati". Come mai? Ci sono più
      disponibili al provvedimento restrittivo.
      Come mai?
      Mia opinione sui diritti d'autore:
      sono un eccesso. Una tassazione impropria e
      peraltro in massima parte dovuta più alla
      struttura di controllo (vedi in Italia la
      SIAE, quello che è.....anche di
      discrezionale e di "poliziesco") che non
      agli autori in senso stretto. Perchè poi non
      vi è un limite temporale al pagamento dei
      diritti, dopodichè si possa far quello che
      si vuole? Ma questo "ingegno" dell'autore
      perchè lo dobbiamo pagare anche agli eredi e
      agli eredi degli eredi? E perchè poi costano
      in egual misura sia gli "ingegni" di reale
      valore, come quelli che son "125 milioni di
      Caz..te?! (Non voglio dire che Celentano è
      una nullità, ho solo preso in prestito una
      sua idea: ma.....dovrei pagarci sopra i
      diritti d'autore???).
      Se non avete capito bene, mi spiego meglio:
      SONO CONTRARIO ALLA SIAE! (molto ma molto
      più di quanto sia contrario alla nuova legge
      sull'editoria).
      Un saluto.DIREI CHE SONO D'ACCORDO.DEL RESTO HO GIA' ESPRESSO LA MIA OPINIONE SULLA RIAA.TE LA RIPETO......SPAZZARE VIA LA RIAA CON UNA MEGASCORREGGIA INTERNETGALATTICA.PIU' CHIARO DI COSI', C'E' DENTRO L' ESSENZA DEL MIO PENSIERO SU QUESTE ORGANIZZAZIONI PIDOCCHIOSE CHE DIFENDONO PRIMA SE STESSE CHE I LORO ASSOCIATI.E' OVVIO CHE LA MUSICA ED I MUSICISTI, LE OPERE ARTISTICHE IN GENERE (ESCLUSO I SO/SW) DEVONO ESSERE PROTETTI ED AVER RICONOSCIUTE ECONOMICAMENTE LE LORO OPERE, MA NON DA QUELLE ORGANIZZAZIONI RAPACI E SQUALLIDE CHE SANNO TANTO DI ESATTORI FISCALI PER AUTOMANTENERE I LORO ACCOLITI BUROCRATI.
      • Anonimo scrive:
        Re: OH! OH! OH! OHIBO'!

        - Scritto da: CONTROPELO

        Due notazioni:

        1°) C'è forse un Governo di centrosinistra

        anche negli USA?Scusa cosa intendi?

        2°) In questa parte di Forum ci sono meno

        "arrabbiati". Come mai? Ci sono più

        disponibili al provvedimento restrittivo.

        Come mai?Personalmente sono indignato, ma non vedo perchè perdere tempo e lucidità per arrabbiarmi.Non appoggio provvedimenti restrittivi.[INCISO: la pirateria funzionava con il sistema di Napster da molto tempo ma non aveva un nome. se ci fanno pagare i diritti continuiamo a trasferire file via i-net: esistono molti server e molti client per farlo con la musica.]

        Mia opinione sui diritti d'autore:

        sono un eccesso. Una tassazione impropria
        e

        peraltro in massima parte dovuta più alla

        struttura di controllo ...

        SONO CONTRARIO ALLA SIAE! (molto ma molto

        più di quanto sia contrario alla nuova
        legge

        sull'editoria).Sono pienamente d'accordo: SIAE ed autori sono delle sanguisuge e non pensano ad altro che a riempirsi le tasche.
        DIREI CHE SONO D'ACCORDO.
        DEL RESTO HO GIA' ESPRESSO LA MIA OPINIONE...Per cortesia, non urlare: ci vediamo tutti benissimo, e chi non ci vede non ti sente comunque.Saluti anche a te.
  • Anonimo scrive:
    uccideranno tutto....
    Cosi' come sono morte le piccole radio locali, la RIAA, Ucciderà chi cerca di farsi largo in rete con una piccola emittente, ma non c'è piu' di che stupirsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: uccideranno tutto....
      - Scritto da: www.charry.it
      Cosi' come sono morte le piccole radio
      locali, la RIAA, Ucciderà chi cerca di farsi
      largo in rete con una piccola emittente, ma
      non c'è piu' di che stupirsi. In in un mondo dove sono stato si chiama TECNOCRAZIA. L'ho combattuta senza successo, ma i saggi dicono che in un tempo non molto lontano si ridimensioneranno. Riflettete: i nostri padri non vivevano come noi: in pochi anni hanno cambiato tutto: computer, automobili, cellulari, ma anche inquinamento, armi, fame per il terzo mondo ecc.La TECNOCRAZIE uccide! Evitala.
  • Anonimo scrive:
    ..per chi non avesse capito....
    ( risposta a chi alza la voce parlando di concerti)...Piano con le offese....i concerti hanno dei costi di produzione molto piu' alti di un disco...e quindi solo i "grandi" se lo possono permettere... E poi, data la totale ignoranza in materia, pensate sempre e solo a quei grossi Bluff dei big della musica...ma i musicisti sono anche chi fa le sigle delle trasmissioni tv, colonne sonore, musicoterapia, sonorizzazioni per spettacoli, teatro, cinema...cd rom. siti web....Prima di sputare sentenze e aprire la bocca assicurarzi di aver collegato il cervello....
  • Anonimo scrive:
    Un vero peccato...
    Se passera' questa ennesima forma di censura (e di "pizzo")tantissime piccole realta'saranno costrette a chiudere e al solito restera' in piedi solo chi ci fa business...Non vedo il danno che io farei ad un artista nel mio caso (semmai tutto il contrario): ascolto musica poco diffusa che non ha ALCUNO spazio sui media: ora se io la diffondo in streaming online avro' un bacino potenziale di ascoltatori che mai mi sarei sognato di raggiungere con la radio tradizionale (anche perche' nessuna radio mi darebbe spazio per promuovere questa tipologia di musica o comunque mi chiederebbero in cambio camionate di denaro).Orbene,questi ascoltatori,magari anche uno su cento apprezzera' il tal gruppo e se lo comprera' su CD (in originale visto che anche su Napster o Hotline che sia si trova solo pochissima roba del suddetto genere)o magari se lo andra'a vedere in concerto: quindi l' artista non potra' che beneficiare dall' essere trasmesso su una radio online.Se invece la radio online viene tassata DEVE CHIUDERE per il semplice motivo che non avendo utili non puo' piu' prevedere al proprio sostentamento (gia' duramente attaccato dal costo della connessione).Chiaro perche' questa e' l' ennesima azione liberticida ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Un vero peccato...- NO! Ci vuole la selezione.

      diffondo in streaming online avro' un bacino
      potenziale di ascoltatori che mai mi sarei
      sognato di raggiungere con la radio
      tradizionale (anche perche' nessuna radio mi
      darebbe spazio per promuovere questa
      tipologia di musica o comunque mi
      chiederebbero in cambio camionate di
      denaro).Quello che dici si basa sul concetto che secondo te tutti abbiano il diritto di proporre la propria musica. In realta' non e' cosi perche' l'ascoltatore medio ha a disposizione per ipotesi 2 ore al giorno per ascoltare musica e non ha il tempo materiale di ascoltare tutto quello che esce. Se tutti facessero come dici tu la gente passerebbe quelle 2 ore a *cercare* canzoni e non per ascoltarle. Purtroppo il tempo e' una risorsa limitata e secondo me e' giusto che esista una selezione naturale, in modo che ai piu' bravi, ed a parita' di bravura ai piu' fortunati , sia data la possibilita' di 'sfondare'.Per questo esistono le difficolta', per selezionare i piu' bravi. Il mondo funziona cosi', basta vedere cosa succede in Natura nel mondo animale.Io lo so benissimo che tutto cio' e' assolutamente ingiusto e che la nostra umanita' ci spinge ad essere garantisti anche verso artisti che non sanno suonare e che non sanno cantare. Purtroppo si rischia di creare un nuovo fenomeno, lo 'spamming' musicale da parte di gente che non sa suonare. Ricordati solo una cosa, la gente vuole ascoltare GRANDI SUCCESSI, e GRANDI ARTISTI. Se ognuno si mette a suonare ci sara' una disaffezione verso la musica perche' ci sara' un abbassamento sul livello qualitativo della musica.Questo te lo dico pur rispettanto pienamente le tue idee che considero giuste ma inapplicabili praticamente.In ogni settore si nota che i piccoli sono costretti a chiudere, non importa il motivo. Io so solo che quelli grossi si mangiano quelli piccoli, sempre e comunque. Dare la colpa la governo e' troppo comodo, in realta' e' la stessa natura umana che e' contraddittoria.p.s. ti faccio un esempio, in 20 anni la casa discografica RCA non ha mai dato un disco omaggio alle radio private a scopo promozionale, forte dell'arroganza di avere sotto contratto i vari Battisti, Mina, Cocciante e simili e delle partecipazioni ai programmi RAI. Di norma una azione di questo genere sarebbe da *boicottare*, invece io ora con Napster ci godo e spero che faccia fallire SUBITO queste case discografiche arroganti. Mi rendo conto che comunque un qualche tipo di selezione ci deve essere per i motivi sopra citati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un vero peccato...- NO! Ci vuole la selezione.
        - Scritto da: Centurion



        diffondo in streaming online avro' un
        bacino

        potenziale di ascoltatori che mai mi sarei

        sognato di raggiungere con la radio

        tradizionale (anche perche' nessuna radio
        mi

        darebbe spazio per promuovere questa

        tipologia di musica o comunque mi

        chiederebbero in cambio camionate di

        denaro).

        Quello che dici si basa sul concetto che
        secondo te tutti abbiano il diritto di
        proporre la propria musica.Esatto.
        In realta' non
        e' cosi perche' l'ascoltatore medio ha a
        disposizione per ipotesi 2 ore al giorno per
        ascoltare musica e non ha il tempo materiale
        di ascoltare tutto quello che esce.Ma infatti non ne ha certo l' obbligo.Tuttavia puo' darsi che quell' ascoltatore voglia ascoltare un certo tipo di musica che le radio via etere e quelle commerciali online non si sogneranno neanche di proporgli (perche'appunto non essendo commerciale non apporta utili).Ecco spiegato perche' quell' ascoltatore sara' assai piu'interessato a cercarsi una radio online indipendente piuttosto che una commerciale..
        Se tutti facessero come dici tu la gente
        passerebbe quelle 2 ore a *cercare* canzoni
        e non per ascoltarle.No di certo anche perche'la ricerca sarebbe sempre mirata: chi cerca questa tipologia di radio lo fa proprio perche' magari quelle cosiddette "commerciali" non lo soddisfano affatto.
        Purtroppo il tempo e' una risorsa limitata e
        secondo me e' giusto che esista una
        selezione naturale, in modo che ai piu'
        bravi, ed a parita' di bravura ai piu'
        fortunati , sia data la possibilita' di
        'sfondare'.Purtroppo piu' che ai piu' bravi la selezione di cui parli tu le possibilita' le da solo a chi ha piu' dindi...Il bello della Rete invece e' proprio il fatto che da a tutti la possibilita' di esprimersi indipendentemente dal conto in banca.Altrimenti secondo il tuo ragionamento anche i siti cosiddetti personali dovrebbero sparire perche'molto meno professionali di quelli dei grossi calibri...
        Per questo esistono le difficolta', per
        selezionare i piu' bravi. Il mondo funziona
        cosi', basta vedere cosa succede in Natura
        nel mondo animale.Mi sembra un paragone completamente fuori luogo...Io posso anche essere molto piu' bravo di qualcuno molto piu' conosciuto di me...La fama non significa necessariamente capacita' e inventiva...
        Io lo so benissimo che tutto cio' e'
        assolutamente ingiusto e che la nostra
        umanita' ci spinge ad essere garantisti
        anche verso artisti che non sanno suonare e
        che non sanno cantare.Proprio cosi' pero' se non altro non viene negata la possibilita' di suonare anche a chi non ha mezzi potentissimi.Poi sono d' accordo con te sul fatto che il pubblico selezionera' ma sta di fatto che un artista puo' sopravvivere tranquillamente anche col 2% del mercato o meno (per fortuna !)..
        Purtroppo si rischia
        di creare un nuovo fenomeno, lo 'spamming'
        musicale da parte di gente che non sa
        suonare.Non sarebbe spamming perche'se vuoi quella musica te la vai a cercare: nessuno te la imporrebbe.
        Ricordati solo una cosa, la gente vuole
        ascoltare GRANDI SUCCESSI, e GRANDI ARTISTI.
        Se ognuno si mette a suonare ci sara' una
        disaffezione verso la musica perche' ci
        sara' un abbassamento sul livello
        qualitativo della musica.Non sono d' accordo: io appartengo a un target diverso ( e tanti altri come me) e trovo giusto poter trasmettere e/o ascoltare la mia musica dato che non c'e' via etere una radio che sia una che la trasmetta continuativamente.Poi nulla vieta al 99,9% dell' umanita' di fare altro: l' importante e' che qualcuno copra tutti i target compresi quelli che non interessano al music business.
        Questo te lo dico pur rispettanto pienamente
        le tue idee che considero giuste ma
        inapplicabili praticamente.Sarei d' accordo con te se ci fosse sufficiente copertura per tutti i tipi di musica ma purtroppo non e' assolutamente cosi'...
        Io so solo che quelli grossi si mangiano
        quelli piccoli, sempre e comunque. Dare la
        colpa la governo e' troppo comodo, in
        realta' e' la stessa natura umana che e'
        contraddittoria.Le minoranze sono sempre esistite ed esisteranno sempre e per fortuna hanno e avranno sempre il loro peso.Bye
  • Anonimo scrive:
    non ci vedo niente di male
    se le radio tradizionali pagano royalties, perchè non dovrebbero farlo quelle su web?non sarebbe giusto innanzitutto nei confronti di chi fa radio tradizionale.
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci vedo niente di male
      - Scritto da: Rosco
      se le radio tradizionali pagano royalties,
      perchè non dovrebbero farlo quelle su web?
      non sarebbe giusto innanzitutto nei
      confronti di chi fa radio tradizionale.Allora gli inserzionisti delle razioni tradizionali andrebbero ripartiti anche sulle radio su web, no ? Se le pubblicita' vengono pagata alle radio tradizionali, perche' non dovrebbero essere pagate anche alle radio web ?Forse e dico forse, perche' le radio via Web hanno costi inferiori ?Forse e dico forse, perche' non devono scannarsi per avere una frequenza dell'etere ?Forse e dico Forse, perche' si rivolgono ad un pubblico sofisticato e non basta una radiolina portatile per sentirle ?Forse perche' si tratta dell'ennesima battaglia contro i mulini a vento...
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci vedo niente di male
      - Scritto da: Rosco
      se le radio tradizionali pagano royalties,
      perchè non dovrebbero farlo quelle su web?
      non sarebbe giusto innanzitutto nei
      confronti di chi fa radio tradizionale.Hai ragione.Non facciamo + pagare il pizzo nemmeno alle radio tradizionali.'Iao
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci vedo niente di male
      - Scritto da: Rosco
      se le radio tradizionali pagano royalties,
      perchè non dovrebbero farlo quelle su web?
      non sarebbe giusto innanzitutto nei
      confronti di chi fa radio tradizionale.Negli USA le radio tradizionali sono del tutto esenti da royalties (non pagano i diritti d'autore, il diritto d'autore e' stato introdotto negli USA solo negli anni '20 del secolo scorso). Questo e' il motivo per cui sono tanto diffuse le radio studentesche nei college, che altrimenti non starebbero finanziariamente in piedi. Questa decisione introdurrebbe - per gli USA - una discriminazione tra le radio via etere e le web radio.
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci vedo niente di male
      - Scritto da: Rosco
      se le radio tradizionali pagano royalties,
      perchè non dovrebbero farlo quelle su web?
      non sarebbe giusto innanzitutto nei
      confronti di chi fa radio tradizionale.Concordo: francamente, pensavo fosse già così.
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci vedo niente di male
      Secondo me, a parte tutte le ragioni che potrebbero o non potrebbero avere quelli della RIIA, le radio non hanno mica capito granche' di come vanno le cose a questo mondo. Io se gestissi una radio, mi farei pagare, da una casa discografica, per trasmettere la loro musica. E con diritto di scelta!ALTRO CHE PAGARE LE ROYALTIES! Praticamente sarebbe come se pagassi io di tasca mia per fare pubblicita' ad un altro!HAAAAAHAAHAAHHAHAHAHAHAHHAAAAAAAHAHHHHAAAAAAAAAHAAAAAAAAAHAAHAHAHAHAAAAAAAHAHAHAHAHAHAHHAAAAAAAAAAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAAAAAAHAHAHAHAHHAAAAHAHAHAHA- Scritto da: Rosco
      se le radio tradizionali pagano royalties,
      perchè non dovrebbero farlo quelle su web?
      non sarebbe giusto innanzitutto nei
      confronti di chi fa radio tradizionale.
    • Anonimo scrive:
      Re: non ci vedo niente di male
      - Scritto da: Rosco
      se le radio tradizionali pagano royalties,
      perchè non dovrebbero farlo quelle su web?
      non sarebbe giusto innanzitutto nei
      confronti di chi fa radio tradizionale.1. le webradio hanno un bacino di utenza molto piu' basso delle radio normali2. internet (legge scandalo sull'editoria a parte) è l'unico mezzo mediatico veramente meritocratico mentre nel resto del "pianeta" le informazioni sono gestite (a proprio comodo) solo da chi ha piu' soldi. Stanno tentando la stessa cosa anche con il web, e NON posso essere daccordo...altro che radio tradizionali! Queste lobby di potere mi hanno stufato!!PS parlo come responsabile di www.emuiita.it/radio una webradio amatoriale che - con questa ipotetica normativa - dovrà chiudere
  • Anonimo scrive:
    ..certo che...
    ..una considerazione....1° La musica si scarica gratis dalla rete, non si compra piu' CD.....2° Non si riconosce piu' i diritti d'autore neanche nei passaggi radio..(e questo purtoppo succede anche fuori da Internet..)...... Ma che cazzo di lavoro e' quello del musicista ?? o dell' artista....Altro che Matrix...pensate ( e solo un'ipotesi ) ad un mondo senza musica....
    • Anonimo scrive:
      Re: ..certo che...
      - Scritto da: mtv
      ..una considerazione....
      1° La musica si scarica gratis dalla rete,
      non si compra piu' CD.....
      2° Non si riconosce piu' i diritti d'autore
      neanche nei passaggi radio..(e questo
      purtoppo succede anche fuori da Internet..)1) se nessuno compra + CD, nessuno ne scaricherà + da interent, almeno di nuovi2) finiranno i privilegi di chi, seduto ad un tavolino, ha una bella idea e con quella ci campa tutta la vita,3) Il vero musicista, va a suonare. La musica è sempre esistita, è una cosa che si faceva fin dai tempi. Bach, beethoven, mozart, suonavano anche senza la possibilità di registrare.Paganini, se fosse ancora in vita, potrebbe far pagare quello che vuole per un suo concerto. QUELLI sono musicisti.
      ...... Ma che cazzo di lavoro e' quello del
      musicista ?? o dell' artista....
      Altro che Matrix...pensate ( e solo
      un'ipotesi ) ad un mondo senza musica....Come ripeto, la cultura del denaro ha fatto in modo che molti pensassero che senza di lui non si fa + nulla. Come ripeto, i grandi musicisti sono esistiti da sempre, senza bisogno di essere sommersi d'oro. Se diminuissero i soldi che girano, forse si scremerebbero tanti ciambellani in favore di chi fa vera musica.
      • Anonimo scrive:
        Re: ..certo che...
        finalmente qualcuno che scrive qualcosa di buono.la penso come te.. il crollo del mercato discografico non implica un crollo della musica.. ma solo degli spandi M.- Scritto da: l


        - Scritto da: mtv

        ..una considerazione....

        1° La musica si scarica gratis dalla rete,

        non si compra piu' CD.....

        2° Non si riconosce piu' i diritti
        d'autore

        neanche nei passaggi radio..(e questo

        purtoppo succede anche fuori da
        Internet..)

        1) se nessuno compra + CD, nessuno ne
        scaricherà + da interent, almeno di nuovi
        2) finiranno i privilegi di chi, seduto ad
        un tavolino, ha una bella idea e con quella
        ci campa tutta la vita,
        3) Il vero musicista, va a suonare. La
        musica è sempre esistita, è una cosa che si
        faceva fin dai tempi. Bach, beethoven,
        mozart, suonavano anche senza la possibilità
        di registrare.
        Paganini, se fosse ancora in vita, potrebbe
        far pagare quello che vuole per un suo
        concerto. QUELLI sono musicisti.


        ...... Ma che cazzo di lavoro e' quello
        del

        musicista ?? o dell' artista....

        Altro che Matrix...pensate ( e solo

        un'ipotesi ) ad un mondo senza musica....

        Come ripeto, la cultura del denaro ha fatto
        in modo che molti pensassero che senza di
        lui non si fa + nulla. Come ripeto, i grandi
        musicisti sono esistiti da sempre, senza
        bisogno di essere sommersi d'oro. Se
        diminuissero i soldi che girano, forse si
        scremerebbero tanti ciambellani in favore di
        chi fa vera musica.
      • Anonimo scrive:
        Re: ..certo che...

        3) Il vero musicista, va a suonare. La
        musica è sempre esistita, è una cosa che si
        faceva fin dai tempi. Bach, beethoven,
        mozart, suonavano anche senza la possibilità
        di registrare.Certo, ma erano mantenuti dai vari re, conti, duchi e via dicendo.
      • Anonimo scrive:
        Re: ..certo che...
        Amico, ogni tua parola e' oro colato. E' raro trovare uno che la pensa come te su questo caotico forum.Sono d'accordo non al cento, ma al duecento percento. E di una cosa sono sicuro: tu sie un artista, e di quelli D.O.C.E magari non lo sai ancora...- Scritto da: l


        - Scritto da: mtv

        ..una considerazione....

        1° La musica si scarica gratis dalla rete,

        non si compra piu' CD.....

        2° Non si riconosce piu' i diritti
        d'autore

        neanche nei passaggi radio..(e questo

        purtoppo succede anche fuori da
        Internet..)

        1) se nessuno compra + CD, nessuno ne
        scaricherà + da interent, almeno di nuovi
        2) finiranno i privilegi di chi, seduto ad
        un tavolino, ha una bella idea e con quella
        ci campa tutta la vita,
        3) Il vero musicista, va a suonare. La
        musica è sempre esistita, è una cosa che si
        faceva fin dai tempi. Bach, beethoven,
        mozart, suonavano anche senza la possibilità
        di registrare.
        Paganini, se fosse ancora in vita, potrebbe
        far pagare quello che vuole per un suo
        concerto. QUELLI sono musicisti.


        ...... Ma che cazzo di lavoro e' quello
        del

        musicista ?? o dell' artista....

        Altro che Matrix...pensate ( e solo

        un'ipotesi ) ad un mondo senza musica....

        Come ripeto, la cultura del denaro ha fatto
        in modo che molti pensassero che senza di
        lui non si fa + nulla. Come ripeto, i grandi
        musicisti sono esistiti da sempre, senza
        bisogno di essere sommersi d'oro. Se
        diminuissero i soldi che girano, forse si
        scremerebbero tanti ciambellani in favore di
        chi fa vera musica.
    • Anonimo scrive:
      Re: ..certo che...
      Nessuno ha mai detto musicista=miliardario, è un concetto nato negli anni 60 con la massificazione della musica.Se Napster farà andare in c**o i Lunapop, Britney Spears e compagnia, sarò solo contento... non ditemi che quella è musica!E' ora che gli artisti tirino fuori il furgone e si dimentichino il jet privato.Eppoi si sa che i diritti vanno alle multimiliardarie case discografiche, gli artisti prendono percenyuali tra il 4 e il 14 percento.- Scritto da: mtv
      ..una considerazione....
      1° La musica si scarica gratis dalla rete,
      non si compra piu' CD.....
      2° Non si riconosce piu' i diritti d'autore
      neanche nei passaggi radio..(e questo
      purtoppo succede anche fuori da Internet..)
      ...... Ma che cazzo di lavoro e' quello del
      musicista ?? o dell' artista....
      Altro che Matrix...pensate ( e solo
      un'ipotesi ) ad un mondo senza musica....
    • Anonimo scrive:
      Re: ..certo che...
      - Scritto da: mtv
      ...... Ma che cazzo di lavoro e' quello del
      musicista ?? o dell' artista....Sei musicista?Si'?Beh, allora sai BENISSIMO quanto entra in tasca ate, e quanto alle cas di produzione e didistribuzione.Per tacere di quella oscura associazione dettaSIAE.Non siamo ipocriti: io sarei ben felice di pagareequamente gli artisti.
    • Anonimo scrive:
      Re: ..certo che...

      2° Non si riconosce piu' i diritti d'autore
      neanche nei passaggi radio..(e questo
      purtoppo succede anche fuori da Internet..)Negli USA le radio via etere non hanno mai dovuto pagare i diritti d'autore: solo le radio europee sono soggette a questa tassazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: ..certo che...
      coglione ci sono i concerti- Scritto da: mtv
      ..una considerazione....
      1° La musica si scarica gratis dalla rete,
      non si compra piu' CD.....
      2° Non si riconosce piu' i diritti d'autore
      neanche nei passaggi radio..(e questo
      purtoppo succede anche fuori da Internet..)
      ...... Ma che cazzo di lavoro e' quello del
      musicista ?? o dell' artista....
      Altro che Matrix...pensate ( e solo
      un'ipotesi ) ad un mondo senza musica....
      • Anonimo scrive:
        Re: ..certo che...
        - Scritto da: .
        coglione ci sono i concerti
        ...Piano con le offese....i concerti hanno dei costi di produzione molto piu' alti di un disco...e quindi solo i "grandi" se lo possono permettere... E poi, data la totale ignoranza in materia, pensate sempre e solo a quei grossi Bluff dei big della musica...ma i musicisti sono anche chi fa le sigle delle trasmissioni tv, colonne sonore, musicoterapia, sonorizzazioni per spettacoli, teatro, cinema...cd rom. siti web....Prima di sputare sentenze e aprire la bocca assicurarzi di aver collegato il cervello....
    • Anonimo scrive:
      Re: ..certo che...
      - Scritto da: mtv
      ...... Ma che cazzo di lavoro e' quello del musicista ?? o dell' artista....Non ce l'ho con il musicista che si mantiene onestamente. Sarei solo curioso di fare i conti in tasca a quelli che viaggiano su macchinoni, c'anno 3 ville al mare ecc. Quelli che si barricano dietro ai gorilla e sputtanano molti soldi. Per quanto una persona si sbatta non può pigliare tutti quei soldi e poi usarne una bricila in avvocati per chiudermi Napster e darmi del pirata altrimenti gli dico che è un ladro.
      Altro che Matrix...pensate ( e solo
      un'ipotesi ) ad un mondo senza musica....Non è la musica il problema: è il sistema. Comunque si viveva anche senza la musica continua se è questo che intendi. Ce la si gustava forse di più dal vivo.
  • Anonimo scrive:
    Stiano attenti a quel che desiderano ...
    Stiano attenti a quel che desiderano... potrebbero ottenerlo.
  • Anonimo scrive:
    RIAA= Matrix
    Stiamo assistendo alla nascita di Matrix...
    • Anonimo scrive:
      Re: RIAA= Matrix
      - Scritto da: Ciccio
      Stiamo assistendo alla nascita di Matrix...La matrice è sempre esistita: inizia a starti stretta solo quando non hai possibilità di muoverti come vuoi al suo interno.Esistono interi settori della rete che hanno ispirato il film e combattono contro Matrix.
  • Anonimo scrive:
    Certo è umiliante
    sottostare alla legge del profitto altrui quando non si tratta di altro che un soppruso ai danni di chi dovrebbe essere fruitore libero di un servizio che una volta superfluo , il servizio, diviene criminale, il fruitore....
  • Anonimo scrive:
    O-RECCHIONI LIBERI!! AHAHAHAHA.
    FUCK THE LAW, FUCK THE RIAA, FUCK THE WORLD.
    • Anonimo scrive:
      Re: O-RECCHIONI LIBERI!! AHAHAHAHA.
      - Scritto da: che dire, poche idee ma confuse ! ;))
    • Anonimo scrive:
      Re: O-RECCHIONI LIBERI!! AHAHAHAHA.
      - Scritto da: FUCK.
      FUCK THE LAW, FUCK THE RIAA, FUCK THE WORLD.
      Quando si protesta perchè fa moda, e non per le proprie convinzioni, si usano le frasi come queste, frutto di una generazione dove la protesta fine a se stessa ha sopraffatto la lotta per le cose in cui si crede, solamente perchè fa tendenza mandare a 'fanculo tutto e tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: O-RECCHIONI LIBERI!! AHAHAHAHA.

        Quando si protesta perchè fa moda, e non per
        le proprie convinzioni, si usano le frasi
        come queste, frutto di una generazione dove
        la protesta fine a se stessa ha sopraffatto
        la lotta per le cose in cui si crede,
        solamente perchè fa tendenza mandare a
        'fanculo tutto e tutti.Ma cosa hai capito, Fuck è il suo nome. A me sembrava una canzoncina...Viva Fuck
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