Segreti di Stato, battaglia online in USA e Italia

EFF denuncia il Dipartimento della Difesa per sapere in che modo vengano controllati e, parrebbe, censurati migliaia di siti e blog. In Italia parte una singolare petizione per la riforma del Segreto di Stato

Roma – Le opinioni dei soldati americani pubblicate in rete vengono censurate? A questa domanda sta cercando una risposta Electronic Frontier Foundation che in una nota racconta le proprie vicissitudini per ottenere notizie certe sul programma AWRAC del Dipartimento della Difesa americano.

AWRAC, che sta per Army Web Risk Assessment Cell , è citato da alcune news militari come strumento pensato per prevenire la disseminazione online di informazioni che possano minacciare la sicurezza americana. Il timore di EFF è che ci sia di più, cioè che la vasta operazione di monitoraggio di quanto appare in rete si traduca in censure e indebite pressioni contro la libertà di espressione di personale delle forze armate.

“I soldati – spiega uno dei legali di EFF – dovrebbero essere liberi di esprimere le proprie critiche nel dibattito nazionale sulla guerra in Iraq. Se l’Esercito modifica o oscura le opinioni pubblicate dai soldati, gli americani hanno il diritto di sapere di questa attività”. EFF non chiede la chiusura del programma ma vuole imporre una dovuta trasparenza con la propria battaglia legale.

E proprio sui segreti di Stato sta prendendo il via una nuova singolare iniziativa in Italia che prende forma in una petizione online , nella quale si legge:

I sottoscritti cittadini italiani, iscritti regolarmente nelle liste elettorali del proprio Comune di riferimento, chiedono all’attuale Governo di:
– Rimuovere tutti gli Omissis e Segreti di Stato Esistenti fino alla conclusione della passata Legislatura connessi al reato di Strage, Criminalità Economica e Finanziaria, Terrorismo e Mafia, “Sicurezza Nazionale” ed in relazione ai rapporti con NATO e Qualunque Stato Estero.
– In Particolare i sottoscritti cittadini Preannunciano la propria astensione (a mezzo scheda nulla o week-end di vacanza) alle prossime consultazioni elettorali di rilevanza nazionale, se ANCHE Questo Governo e questo Parlamento dovessero manifestare la tradizionale insensibilità nei confronti dei contenuti di questa petizione.

Una protesta singolare, dunque, che – spiegano i promotori a Punto Informatico – ha l’obiettivo di raccogliere almeno 25mila firme . “La petizione – sottolineano – appare anomala nella forma: i “firmatari” si presentano come “iscritti nelle liste elettorali” e minacciano astensione alle prossime consultazioni elettorali qualora ANCHE i deputati dell’attuale legislatura dovessero manifestare la tradizionale insensibilità ai contenuti della petizione”.

Ampio spazio alla Petizione è stato dedicato dal sito satirico Nunvereggaechiù .

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  • Msdead scrive:
    esigenze diverse
    Io lo avevo già detto in tanti modi questo articolo e lo ho detto un po' alla volta.Credo sia ora di regolarizzare il P2P in ambito privato, anche perchè magari uno gli piace un'artista o un programma e prima lo scarica, poi se vuole usufruire di vantaggi o quel qualcosa in più che viene offerto a chi possiede effettivamente il programma autentico o un disco originale audio/video, magari mette da parte i soldi e se lo compra.Il DRM ha fallito e credo che ormai molti lo stiano lasciando morire, spero che i discografici ma anche le softwarehouse e le cinemahouse abbandonino il DRM perchè è evidente che non è l'arma risolutrice, per altro già distrutta dai pirati.Microsoft sta sperimentando l'anima opensource, studiandone i vari aspetti (sotto sotto vedete che pure lei ci sta arrivando?)il suo problema ora è se avvantaggiarsi dello strumento più potente, cioè la comunità.Innanzitutto io uso molti software opensource ma nulla mi ha impedito di comprare Nero 7 Reloaded,una nuova licenza di Windows XP assieme ad un computer.Questo per dire che nessuno è obbligato ad abbandonare i software chiusi...possono sviluppare entrambi creando le opportune divisioni.Linux è creato da softwarehouse che fanno anche software proprietario.Microsoft non ti vergognare, la comunità può accoglierti ma solo se c'è rispetto e non c'è inganno ma insieme al contributo nella crescita di tutti, quella cosa che noi comuni mortali chiamiamo "collaborazione fra utenti".Ormai si parla sempre e solo di DRM, download, P2P, scontri...finiamola e passiamo ai fatti!Apple sta facendo una scorrettezza assai maggiore di tutte quelle fatte da Microsoft, luchettare solo all'ipod i suoi brani è una cosa decisa da Apple e non dalle major che hanno, forse, danno ulteriore al fatto pirateria.Regolarizzate i download P2P privati, non tassate internet, togliete ogni protezione che conviene a tutti, sia ai programmi che ai cd e dvd.
    • MeX scrive:
      Re: esigenze diverse
      allora la prossima volta che vado in pizzeria, mangio una bella pizza mi bevo una coca media e un caffè e poi non pago il conto... metto da parte i soldi e passo più avanti!
    • LaNberto scrive:
      Re: esigenze diverse
      - Scritto da: Msdead
      Microsoft sta sperimentando l'anima opensource,
      studiandone i vari aspetti (sotto sotto vedete
      che pure lei ci sta arrivando?)il suo problema
      ora è se avvantaggiarsi dello strumento più
      potente, cioè la
      comunità.Che io sappia MS ha usatol'anima open source per sfruttarla, vedi lo stack TCP/IP introdotto da NT che è lo stesso di BSD (non troppo in verità: funziona molto peggio) adattato per win. Tieni anche presente che il DRM di Zune è molto più rigido di Fair Play, quindi questa affermazione mi pare molto fuori luogo
      Apple sta facendo una scorrettezza assai maggiore
      di tutte quelle fatte da Microsoft, luchettare
      solo all'ipod i suoi brani è una cosa decisa da
      Apple e non dalle major che hanno, forse, danno
      ulteriore al fatto
      pirateria.A parte l'italiano incerto nel finale, ti faccio presente che Apple vende brani (sui quali prende pochissimo, nell'ordine di qualche centesimo) per appoggiare le vendite di iPod, e non il contrario, e che l'attuale DRM è stato ottenuto agli attuali termini poco invasivi solo dalla Apple. MS per esempio paga una royalty a Universal per ogni brano che vende (meno male sono pochi :p )
    • Anonimo scrive:
      Re: esigenze diverse
      - Scritto da: Msdead
      Apple sta facendo una scorrettezza assai maggiore
      di tutte quelle fatte da Microsoft, luchettare
      solo all'ipod i suoi brani è una cosa decisa da
      AppleDimentichi un paio di cosette:1) Nessuno ti obbliga ad acquistare la musica da Apple. I negozi di CD sono in ogni paese del mondo.2) Prima di Apple non potevi acquistare un album a meta' prezzo e nemmeno un brano singolo a un ventesimo del prezzo.Quanto a Microsoft, devo farti notare che Vista Ultimate costa 599 euro contro i 129 di OS X o lo hai gia' notato da solo?
  • Anonimo scrive:
    Io non fruisco: compro.
    Quoto in pieno; questa balla della fruizione è quella che ci strangolerà tutti se non la fermiamo quanto prima. O prima o poi dovremo pagare anche per "fruire" dell'auto con cui andare al lavoro...
  • Anonimo scrive:
    Anch'io sono un consumatore
    E ringrazio Steve Jobs per aver fatto in modo che io abbia potuto acquistare singoli brani a 99 centesimi l'uno.Prima dovevo acquistare come minimo un CD da 20 euro.Ora i miei acquisti sono per la maggior parte brani singoli, e li posso pure ascoltare per mezzo minuto prima di acquistarli.Prima non era cosi'.Grazie, Steve.Io non masterizzo CD, ma a tutti coloro che si lamentano dei DRM vorrei far notare che al costo di meno di 11 euro si acquista un album piu' un CDR vergine, e dopo la masterizzazione si ottiene lo stesso CD da 20 euro, libero da DRM. Ma con diritti maggiori rispetto il CD da 20 euro: posso farne 7 copie e usarle tutte contemporaneamente in luoghi diversi. Del CD originale posso farne solo una copia di backup (e quindi non avrei nemmeno il diritto di usarla se sono ancora in possesso dell'originale).Questi attacchi dei paesi europei verso il DRM di Apple mi sembrano invece un pretesto dei relativi governi: si sono accorti che il mercato iTunes ha raggiunto un livello interessante e, al momento, non si beccano un solo euro di IVA.E cosi' blaterano di "liberta' di scelta del lettore mp3", come se la gente comprasse iPod non perche' e' bello, e' il migliore, fa tendenza, ma perche' costretti.
    • chrjs scrive:
      Re: Anch'io sono un consumatore
      - Scritto da:
      e dopo la masterizzazione si ottiene
      lo stesso CD da 20 euro, libero da DRM. Ma con
      diritti maggiori rispetto il CD da 20 euro: Immagino che a te non interessi il fatto che la qualità di un mp3 è nettamente inferiore a quella di un CD.Comunque, se potessi scaricare un .wav o un .flac a 99 centesimi sarei perfettamente d'accordo con te. Ma non conosco alcun sistema che dia questa possibilità. Qualcuno ne conosce?
      • Anonimo scrive:
        Re: Anch'io sono un consumatore
        - Scritto da: chrjs

        - Scritto da:

        e dopo la masterizzazione si ottiene

        lo stesso CD da 20 euro, libero da DRM. Ma con

        diritti maggiori rispetto il CD da 20 euro:

        Immagino che a te non interessi il fatto che la
        qualità di un mp3 è nettamente inferiore a quella
        di un
        CD.Sono l'autore del messaggio originale.Io sono un cultore della qualita', ma non un esoterico. La qualita' dei brani AAC a 128kbps (che non e' mp3) e' per me pari al CD. Intendo che non sento differenze, quindi, sapendo che le differenze tecnicamente ci sono, deduco che la misura di queste differenze e' minima e certamente inferiore alla differenza di esborso per ottenere un singolo brano di un album rispetto al tradizionale CD.Comunque ognuno e' libero di prendere il CD o il brano compresso.E in ogni caso il discorso verte sul DRM, che nulla ha a che vedere con la differente qualita' audio tra CD e brano compresso.
    • gerry scrive:
      Re: Anch'io sono un consumatore
      - Scritto da:
      Io non masterizzo CD, ma a tutti coloro che si
      lamentano dei DRM vorrei far notare che al costo
      di meno di 11 euro si acquista un album piu' un
      CDR vergine, e dopo la masterizzazione si ottiene
      lo stesso CD da 20 euro, libero da DRM.Non è lo stesso. Manca il booklet, il sogente è compresso e il CD-R dura intrinsecamente meno del cd stampato.
      Del CD originale posso farne
      solo una copia di backup (e quindi non avrei
      nemmeno il diritto di usarla se sono ancora in
      possesso
      dell'originale).? Non mi risulta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anch'io sono un consumatore
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da:


        Io non masterizzo CD, ma a tutti coloro che si

        lamentano dei DRM vorrei far notare che al costo

        di meno di 11 euro si acquista un album piu' un

        CDR vergine, e dopo la masterizzazione si
        ottiene

        lo stesso CD da 20 euro, libero da DRM.


        Non è lo stesso.
        Manca il booklet, il sogente è compresso e il
        CD-R dura intrinsecamente meno del cd
        stampato.Il booklet non fornisce piu' informazioni di quante se ne possono ricavare in Internet.Su fatto che sia compresso, si, e' compresso, quindi? A morte Steve Jobs perche' i file sono compressi?Sulla durata del CD-R: un CD-R dura anni (anche 100, ad esempio i Kodak Gold), e nulla vieta che posso rimasterizzare un'altro CD-R.O magari un BD o HD-DVD... o un futuro supporto tra 50 anni quando i CD saranno estinti...


        Del CD originale posso farne

        solo una copia di backup (e quindi non avrei

        nemmeno il diritto di usarla se sono ancora in

        possesso

        dell'originale).

        ? Non mi risulta.
        A me risulta che con l'acquisto di un CD si acquisti UNA licenza d'uso, non infinite licenze d'uso. Quindi si puo' ascoltare, nello stesso istante, solo il supporto originale o la sua UNICA (previsto per Legge) copia di sicurezza.Questo in teoria.In pratica, se perdo il disco originale, come faccio a dimostrare che la copia di backup e' tale e non un disco piratato? Su un eventuale scontrino non c'e' ne' il nome del disco ne' il nome di chi l'ha comprato.La musica acquistata su iTunes, al contrario, gode di una fattura di acquisto, con nome e cognome del titolare. Pure i brani sono marcati con nome e cognome.E se si perde la fattura, sul sito Apple la si ritrova.Il succo del discorso e' che se mi ferma la finanza e mi trova in auto un CD-R masterizzato, io sono in grado di provare che quei brani sono stati regolarmente acquistati e che la licenza mi permette di masterizzarli su un numero ILLIMITATO di CD-R. Prova che fosso fornire sul posto, con un semplice accesso a Internet.Invece la copia di un CD puo' stare in auto solo se l'originale si e' perso, non certo per poter ascoltare la musica a casa e in auto. La licenza e' UNA licenza per CD, non DUE o piu'.
  • MeX scrive:
    caro mantellini...
    ...così è facile però... pensare che ognuno paghi il giusto secondo coscienza personale all'autore... e poi l'autore secondo coscienza personale pagherà il fonico che gli ha fatto il master? E poi il fonico paga l'affitto al proprietario di casa secondo coscienza personale?Allora... mi sta bene che il sistema di business musicale odierno debba adeguarsi ai tempi... ma allora... si propongano ALTERNATIVE fattibili... non visioni utopistiche!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 febbraio 2007 10.26-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: caro mantellini...
      l'alternativa fattibile: cd originali a un prezzo giusto, senza ste fesserie online, drm o meno, i costi di stoccaggio ci sono, perchè: il pc devi averlo? e l'adsl? la carta di credito per acquistare? e dove li salvi, una copia di backup non te la fai? e sappiamo che i cd e dvd registrabili in pochi anni si usurano, mica è come i master stampati in fabbrica.. svegliamoci e boicottiamo(tate.. io già li schifo) tutti sti acquisti online, che alla fin fine è aria fritta.. che magari si danno una mossa e abbassano i prezzi
      • MeX scrive:
        Re: caro mantellini...
        io la mia musica ce l'ho sull'HD del portatile, più un HD esterno, più l'iPod... ora se perdo tutto l'unica cosa che può capitarmi è che mi si incendia la casa!Avevo una trentina di CD originali che mi hanno fottuto dalla macchina :)E cmq... un CD non potrà MAI costare meno che comprarlo on-line
        • Anonimo scrive:
          Re: caro mantellini...
          un cd stampato in fabbrica costa meno di un euro, quindi già costa meno.. che poi ci mangiano sopra per venti volte attualmente è un altro discorso, ma volendo ci potrebbero essere anche dei sistemi misti ad esempio: compro il cd da amazon e intanto che mi arriva, ho diritto a scaricarmelo anche in versione mp3, così lo ascolto, oppure, le si compra online e per la stampa dei cd in fabbrica, invece di avvenire prima che i cd vengano acquistati, riempiendo i magazzini e rischiando l'invenduto, raccogliere gli ordini online da futuri acquirenti, e chi li ha già acquistati online potrebbe aver diritto ai cd stampati pagando una differenza.. insomma.. di metodi ce ne sarebbero, ma sicuramente la soluzione non sta nell'ipod chiuso, o nella gestione da parte della sola apple con itunes music store.. e nemmeno nel perseguire la gente come ladri..dovrebbero sbracciarsi un pò tutti..(campa cavallo, per me siamo comandati da vecchi in tutti i campi, vecchi ottusi che fin quando non schiatteranno, almeno 20 anni, non si potrà vedere nessuno miglioramento)
          • MeX scrive:
            Re: caro mantellini...
            sai cos'è il "glass master" ? se non sai rispondermi è inutile continuare questa noiosa conversazione!
    • Anonimo scrive:
      Re: caro mantellini...
      - Scritto da: MeX
      ...così è facile però... pensare che ognuno paghiFammi capire c'è qualcosa che impedisce di pagare l'autore per la sua prestazione? (che è scrivere) dove sta il problema? per quale diavolo di motivo un autore non può essere pagato nel modo in cui chiunque viene pagato?Può essere pagato solo in royalties? e chi lo ha stabilito?e quando il copyright non esisteva l'autore come era pagato?Ti risulta che sia apparso il copyright per volontà divina (all'atto della creazione del mondo) e che sulle tavole della legge sia scritto pagheray gli autori col solo copyright?...Ti sembra serio dire che esiste un modo solo e solo quello di compensare chi lavora?Smettila di trollare e vai a lavorare!
      • MeX scrive:
        Re: caro mantellini...
        - Scritto da:

        - Scritto da: MeX

        ...così è facile però... pensare che ognuno
        paghi

        Fammi capire c'è qualcosa che impedisce di pagare
        l'autore per la sua prestazione? (che è scrivere)
        dove sta il problema? per quale diavolo di motivo
        un autore non può essere pagato nel modo in cui
        chiunque viene
        pagato?
        Può essere pagato solo in royalties? e chi lo ha
        stabilito?
        e quando il copyright non esisteva l'autore come
        era
        pagato?
        Ti risulta che sia apparso il copyright per
        volontà divina (all'atto della creazione del
        mondo) e che sulle tavole della legge sia scritto
        pagheray gli autori col solo
        copyright?...
        Ti sembra serio dire che esiste un modo solo e
        solo quello di compensare chi
        lavora?
        Smettila di trollare e vai a lavorare!il discorso è che se tu paghi direttamente l'autore, sarà poi l'autore a dover suddividere il suo guadagno per pagare il fonico, la casa discografica che gli ha fatto i contratti e gli ha gestito le licenze e le pubblicazioni... ora se secondo te è fattibile che Bono metta su anche un ufficio di contabilità allra ok... se tu la vedi così...
  • Anonimo scrive:
    steve jobs? opportunista
    non vuole dare "fair play" in licenza a nessuno, altrimenti nascerebbero cloni di iTunes e lettori compatibili con iTunes e si perderebbe un sacco di soldi.così è più semplice scaricare il barile e dare la colpa alle major/DRM.la soluzione?adottare un sistema di DRM che sia compatibile con TUTTI i player/software del mercato e lasciare che la piattaforma migliore (meno costosa) vinca.è GIUSTO pagare per quel che si ascolta e vede e legge, se frutto di lavoro degli altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: steve jobs? opportunista

      non vuole dare "fair play" in licenza a nessuno,
      altrimenti nascerebbero cloni di iTunes e lettori
      compatibili con iTunes e si perderebbe un sacco
      di
      soldi.La gente non compra l'iPod per far suonare la musica gia' acquistata, ma compra la musica per far suonare l'iPod gia' acquistato.
    • MeX scrive:
      Re: steve jobs? opportunista

      è GIUSTO pagare per quel che si ascolta e vede e
      legge, se frutto di lavoro degli
      altri.è giusto pagare un bibliotecario? è giusto pagare un giornalaio che ti vende un giornale che non ha scritto lui? devo continuare?
      • Anonimo scrive:
        Re: steve jobs? opportunista
        - Scritto da: MeX


        è GIUSTO pagare per quel che si ascolta e vede e

        legge, se frutto di lavoro degli

        altri.

        è giusto pagare un bibliotecario? è giusto pagare
        un giornalaio che ti vende un giornale che non ha
        scritto lui? devo
        continuare?hai clamorosamente toppato esempio.se non capisci la differenza fra un servizio ed un prodotto, non vale neanche la pena di parlarti ;)
        • MeX scrive:
          Re: steve jobs? opportunista

          hai clamorosamente toppato esempio.
          se non capisci la differenza fra un servizio ed
          un prodotto, non vale neanche la pena di parlarti
          ;)ah... quindi... vediamo... il giornale è un prodotto, e il giornalaio ti offre un servizio... giusto?la canzone è un prodotto, e iTunes ti offre un servizio... è giusto?No perchè sai... magari hai ragione tu!
          • Anonimo scrive:
            Re: steve jobs? opportunista
            - Scritto da: MeX


            hai clamorosamente toppato esempio.

            se non capisci la differenza fra un servizio ed

            un prodotto, non vale neanche la pena di
            parlarti

            ;)

            ah... quindi... vediamo... il giornale è un
            prodotto, e il giornalaio ti offre un servizio...
            giusto?

            la canzone è un prodotto, e iTunes ti offre un
            servizio... è
            giusto?

            No perchè sai... magari hai ragione tu!Infatti Itunes è un servizio (distribuzione) esattamente uguale a quello del giornalaio (si chiamano negozi).E il DRM invece è un disservizio!Toglie funzionalità, perchè mai dovresti pagarlo?...Perchè sei pollo?Perchè vuoi fare un favore a BMG (che è naturalmente bisognosa)..Perchè te lo ha ordinato il dottore?Dimmi tu!Ma dimmelo dal tuo punto di vista senza ghirigori del tipo "ma altrimenti sony BMG non me lo vende" perchè questa non è una motivazione "sensata" dal TUO punto di vista basta tu non compri da sony BMG oppure compri presso un "servizio" senza DRM!Quando sony si sarà stufata di rompere le oo col DRM farà come fa ora (vende quasi tutti i suoi "preziosi contenuti" SENZA DRM e quasi tutti i suoi introiti vengono da li!)...Sai è la legge della domanda e dell'offerta!Se nessuno compra il DRM il DRM è automaticamente un flop!E che di flop si tratti te lo dimostra il fatto che il mercato dei contenuti con DRM sia di poco sopra i 2 miliardi di $ contro i quasi 6 di un business "marginale" come quello dei "loghi e suonerie".....Una vera miseria!Un flop è un flop! c'è poco da fare!
          • MeX scrive:
            Re: steve jobs? opportunista
            Compro da iTunes perchè è comodo, è perchè il DRM Apple non mi ha MAI creato un problema! Posso autorizzare 5 PC quindi i miei brani li ascolto sul mio portatile a casa mia, su due computer in ufficio e nel computer a casa dei miei e volendo avrei ancora un altro PC da usare... poi... mi posso masterizzare un bel CD-AUDIO da regalare ad amici o parenti per le festività... e un album lo pago 9,99 vedi te se non è vantaggioso!Per quanto riguarda il "successo" delle suonerie tieni conto che: è molto più facile scaricare un MP3 che un midi polifonico da salvare sul cellulare, senza contare che su alcuni cellulari non è permesso... inoltre... tieni presente che molto spesso tu mandi un messaggio per ricevere una suoneria... e zacchete una volta alla settiana te ne arriva un'altra a 2... sono due mercati imparagonabili!
    • Anonimo scrive:
      Re: steve jobs? opportunista

      è GIUSTO pagare per quel che si ascolta e vede e
      legge, se frutto di lavoro degli
      altri.Davvero? perchè c'è qualche caso in cui non è frutto del lavoro?E ti risulta che tutti quelli che lavorano vengano generalmente pagati in royalties?A me no!
      • MeX scrive:
        Re: steve jobs? opportunista
        - Scritto da:



        è GIUSTO pagare per quel che si ascolta e vede e

        legge, se frutto di lavoro degli

        altri.

        Davvero? perchè c'è qualche caso in cui non è
        frutto del
        lavoro?
        E ti risulta che tutti quelli che lavorano
        vengano generalmente pagati in
        royalties?
        A me no!quindi? a Bono degli U2 offri un contratto da impiegato artistico a tempo indeterminato, e alle suga babes che sono ancora giovani un contratto di apprendistato di 6 mesi?:)
  • Anonimo scrive:
    Esaminiamo i vari punti :
    1-L'autore e' il mio idolo : CONCORDO E RILANCIO.Giustissimo sul piano economico e morale pagare direttamente l'autore, versando una cifra equa che l'autore stesso (non agenzie pseudo lobby mafiose) richiede al suo "pubblico" 2-Io non fruisco, compro. CONCORDO, MA NON SEMPRE.Dipende da come viene venduto il bene in oggetto.Se l'Autore (non agenzie pseudo lobby mafiose) mi dice : "Compri il mio album e ne puoi fruire come vuoi per 25, oppure compri il mio album ma ne puoi fruire solo su certe piattaforme per 5" io sono daccordo.L'importante e' poter scegliere.E che non vi sia un cartello abnome che penalizza il consumatore.3-Fuori i telegrafisti dal tempio.CONCORDO.Mangiano risorse, accumulano soldi e questi soldi sono destinati per oscuri scopi, che nulla hanno a che vedere con la diffusione di cultura musicale e compense agli autori.4-Educare alla condivisione.NON CONCORDO ASSOLUTAMENTE."Educare" mi sa tanto di "Regolare"...La condivisione (leggasi Pirateria) e' un Diritto come un diritto sono le Proteste Sociali.Di fatto, la Pirateria (come pure il mercato nero) sono una forma di espressione popolare : quando un bene viene venduto a prezzi troppo alto o a condizioni svantaggiose, la gente cerca nuove fonti piu' convenienti per procurarselo.La Pirateria e' quindi un diritto, il diritto di protestare danneggiando economicamente le Major.Concludo con una riflessione : possibile che di tanti giornali, siti specializzati, grandi industriali, solo Mantellini e pochi altri abbiano davvero afferrato e reso pubblico il succo del problema "pirateria & contenuti protetti" ?...Possibile che i "grandi" dell'industria ancora non abbiano capito che cambiare le regole non portera' a meno introiti, ma anzi li aumentera' ?E SOPRATTUTTO : possibile che gli Autori (quelli che davvero la musica la producono) non riescano a entrare in rete e vendere in modo DIRETTO ai propri appassionati ?
    • gerry scrive:
      Re: Esaminiamo i vari punti :
      Controanalisi dei punti 1-L'autore e' il mio idolo : Questo è vero solo per una cerchia di utilizzatori, non per tutti.Non voglio generalizzare sparando a caso un "la maggior parte" o simili, ma ho notato che tendenzialmente è più vero per chi vede l'arte come qualcosa di emotivo, a cui appassionarsi.Per le proposte più commerciali non c'è interesse, solo hype del momento. 2-Io non fruisco, compro. Magari. Per la legge la compravendita è un contratto diverso dalla cessione dei diritti.Anche se a noi piace pensare il contrario, anche se quando si tratta di darti un MP3 anche i produttori parlano di vendere.Poi quando i nodi vengono al pettine tutti si ricordano che non è così... 3-Fuori i telegrafisti dal tempio.Il sistema gira da lungo tempo, è solido e ben oliato. Evviva la rivoluzione, però :)4-Educare alla condivisione.Questo è un bel concetto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esaminiamo i vari punti :
        - Scritto da: gerry
        Controanalisi dei punti

        1-L'autore e' il mio idolo :

        Questo è vero solo per una cerchia di
        utilizzatori, non per
        tutti.
        Non voglio generalizzare sparando a caso un "la
        maggior parte" o simili, ma ho notato che
        tendenzialmente è più vero per chi vede l'arte
        come qualcosa di emotivo, a cui
        appassionarsi.
        Per le proposte più commerciali non c'è
        interesse, solo hype del
        momento.
        Ok, pero' le persone che non hanno a cuore l'autore scaricherebbero in modo illegale (senza pagare o facendosi la copia dall'amico) ANCHE SE il prezzo fosse praticamente zero.Gli altri invece, che ora scaricano, acquisterebbero di buon grado.
        4-Educare alla condivisione.

        Questo è un bel concetto.Dipende... la regolamentazione (l'educazione e' regolamentazione secondo standard decisi da qualcuno per noi...) e' la strada sbagliata.Porta sempre all'infittirsi di regole e all'abuso di pochi furbi.
  • Anonimo scrive:
    Tutto bello, pero'...
    Non saprei...Oggi il "consumatore" (se e' ancora corretto chiamarlo cosi') si "rifornisce" di Contenuti Immateriali, (musica, film, software, immagini) GRATIS, grazie al P2P e al DL selvaggio in genere (e se non fai opera di DL hai sicuramente un amico che lo fa per te, e che magari ti convince a "farti regalare" il contenuto che lui ha gia' perche' "comprare e' da coglioni")...Il buon senso mi dice che NESSUNO (a meno che non abbia una ragione particolare) va al cinema a vedere un film che ha gia' visto, magari in bassa qualita', o si compra un CD di cui possiede gia' le tracce che gli interessano in MP3 (tra le altre cose questo provoca una diseducazione all'ascolto e alla visione di qualita' notevole).Il problema e' che i produrre film COSTA, incidere musica COSTA e per molte persone questo e' un LAVORO. (non tiramo fuori la favola delle nuove tecnologie etc. le opere buone - in senso di artistiche- le fa LA GENTE, non le macchinette)...Qulle che non capisco e' come dovrebbe vivere chi si occupa professionalmente (cioe' chi ha studiato, ftto gavetta, lavorato etc.) della produzione di contenuti, visto che appena sono "smaterializzati" diventano a tutti gli effetti gratuiti...Il modello che si sta attestando sempre di piu' sul web e' quello della PUBBLICITA' di altri prodotti...Che sigifichera' per la musica e l'audiovisivo in genere? Che avremo solo la scelta tra le opere di qualche povero cristo amante dell'arte che si fa un culo cosi' nel dopolavoro ( in fabbrica o in un centro commerciale, visto che tra qualche anno saranno i lavori prevalenti) e tra delle piatte schifezze ultrasponsorizzate fatte solo per un rapido consumo?Ma no, ci sono sempre quelli che si scaccolano in video su Youtube...Se questa e' la frontiera, meglio spegnere la luce e suonare la chitarra in casa da soli per i parenti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto bello, pero'...

      Non saprei...già.
      perche' "comprare e' da
      coglioni")...già.
      Il buon senso mi dice che NESSUNO (a meno che non
      abbia una ragione particolare) va al cinema a
      vedere un film che ha gia' visto, magari in bassa
      qualita', Cartesio si appellava al buon senso quale guida, evidentemente non sei Cartesio. A me il buon senso, ma soprattutto l'esperienza personale, dice che al cinema si vive un'esperienza diversa dalle altre. Se ho visto un film a cui tengo in tv, sarò contento di vederlo al cinema, ciò vale per i film che, come tutte le opere d'arte, non finiscono mai di dire qualcosa. Tanto per fare un esempio Arancia Meccanica e' stato dato al cinema qualche tempo fa, e a me e' piaciuto rivederlo per l'ennesima volta, ma per la prima al cinema.
      o si compra un CD di cui possiede gia'
      le tracce che gli interessano in MP3 (tra le
      altre cose questo provoca una diseducazione
      all'ascolto e alla visione di qualita'
      notevole).ho comprato una musicassetta che ho ascoltato una volta sola e nessun cd, dopo 10-15 anni mi sono collegato ad internet ed ho cominciato ad apprezzare gli mp3, uno ascoltato e 500 messi nei cd ormai dimenticati da qualche parte.
      Qulle che non capisco e' come dovrebbe vivere chi
      si occupa professionalmente (cioe' chi ha
      studiato, ftto gavetta, lavorato etc.) della
      produzione di contenuti, visto che appena sono
      "smaterializzati" diventano a tutti gli effetti
      gratuiti...le cose cambiano, una volta si e' combattuta una guerra contro la schiavitù, ora quelle stesse genti sono "diventate" i "nuovi" conservatori.Le cose cambiano, o ti adegui o ci vai a sbattere. Se vuoi continuare insulsamente e con razionalizzazioni patetiche a difendere il tuo orticello, se ce l'hai, rischi di sbattere veramente duro, o di estinguerti, magari.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto bello, pero'...

      il buon senso mi dice che NESSUNO (a meno che non abbia una ragione particolare) va al cinema a vedere un film che ha gia' visto, magari in bassa qualita',lo dici tu, sono tantissimi i film comprati su dvd dopo averli visti che so su sky!
      o si compra un CD di cui possiede gia' le tracce che gli interessano in MP3 (tra le altre cose questo provoca una diseducazione all'ascolto e alla visione di qualita' notevole).ma scherzi? x me mp3= preview se mi piace certamente che compro l'album x gustarmelo al mio impiantone
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutto bello, pero'...
        - Scritto da:
        lo dici tu, sono tantissimi i film comprati su
        dvd dopo averli visti che so su
        sky!Non sono il tipo di prima, però come fai a sapere che in tanti comprino il dvd dopo aver visto il film su Sky?
        ma scherzi? x me mp3= preview se mi piace
        certamente che compro l'album x gustarmelo al mio
        impiantoneIl problema non è quello che fai tu, ma quello che fa la gente in generale. Io tra la gente che conosco non vedo nessuno che compra il cd dopo aver scaricato l'mp3.
    • jcoltrane scrive:
      Re: Tutto bello, pero'...
      - Scritto da:

      Perche' cari ?
      Ad esempio se prendi la classifica Blues di CDBabay, (http://cdbaby.com/style/blues), sito dove si vendono CD indipendenti o autoprodotti, è difficile trovare qualcosa sotto i 15 dollari e le registrazioni (ma anche la musica) sono di qualità eccellente. E ripeto, nei jazz club di Roma non ho mai trovato CD indipendenti alle cifre a cui vendete voi (e io se il concerto mi piace il CD lo compro sempre). Certo a voi non pagano l'ingaggio. Ma ripeto, se riuscite a vendere i CD a quella cifra buon per voi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto bello, pero'...

      sono
      pochi, e molti si fanno pagare la serata (cosa
      che noi non facciamo, prendiamo solo le spese per
      il
      trasporto).Quindi in due mesi ricavo 300 euro in 5.Cioè 30 euro al mese.Non è il tuo lavoro vero?Poi ok, se è una passione, ti piace, ti da soddisfazione e riesci anche non rimetterci, complimenti, ma rimane un hobby.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutto bello, pero'...

        Quindi in due mesi ricavo 300 euro in 5.
        Cioè 30 euro al mese.

        Non è il tuo lavoro vero?

        Poi ok, se è una passione, ti piace, ti da
        soddisfazione e riesci anche non rimetterci,
        complimenti, ma rimane un
        hobby.Era per farti capire come, volendo, un gruppo di "mestiere" puo' fare cifre assolutamente adeguate anche senza ricorrere alle major discografiche.Se noi abbiamo fatto 30 euro al mese in 5 vendendo 100 copie, chiaramente chi fa questa cosa come attivita' principale puo' vendere molte piu' copie, guadagnandosi da vivere onestamente.Certo...la vera ricchezza viene quando fai il papastadium pieno, pero' concorderai con me che non tutti possono stare in vetta, e' cosi' per un po' tutte le professioni ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto bello, pero'...


      Se questa e' la frontiera, meglio spegnere la
      luce e suonare la chitarra in casa da soli per i
      parenti...Considerato quanto detto in precedenza quest'ultima mi pare la migliore delle idee che hai esposto...Ora quindi vai a sunare la tua chitarrina (magari per mamma e nonna) e togliti dalle scatole!
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto bello, pero'...
      se ascolto un album che merita, io compro.un esempio e` l'album di amon tobin che e` scaricabile via p2p ma non comprabile ufficialmente fino a marzo.appena esce lo acquisto perche` voglio supportare l'artista
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