Semplifichiamo la PA, a partire da oggi

Semplificare la PA è possibile e ogni cittadino potrà ora collaborare portando i propri consigli all'interno di una consultazione pubblica ad hoc.
Semplificare la PA è possibile e ogni cittadino potrà ora collaborare portando i propri consigli all'interno di una consultazione pubblica ad hoc.

Ha inizio oggi, lunedì 16 dicembre 2019, la nuova “Agenda per la semplificazione” voluta dal ministro. Non è prettamente una nuova idea, ma in questo caso sembra trasparire una volontà più radicata di giungere ad una qualche soluzione di breve periodo: analizzare casi singoli, soppesare le singole soluzioni proposte, estendere le valutazioni al caso generale e, se possibile, agire di conseguenza.

Semplificare la PA è un obiettivo perseguito ormai da molti anni, poiché proprio le vie infinite della burocrazia sembrano aver imbrigliato e soffocato gran parte del potenziale di questo paese. Liberare l’Italia dagli errori della PA è però possibile e si cerca ora di trovare il bandolo della matassa chiedendo ai cittadini di collaborare: sentinelle dei propri casi specifici, gli italiani hanno ora la possibilità di collaborare per la soluzione dei propri problemi a beneficio dell’intera comunità.

Semplifichiamo

Parte tutto con una consultazione sulla piattaforma ParteciPA, in cerca di segnalazioni e consigli da chiunque senta di poter essere chiamato in causa:

Questa consultazione raccoglie “storie”, segnalazioni di problemi e proposte di semplificazione, indispensabili per capire quali sono i veri problemi quotidiani di cittadini e imprese e come risolverli.

La consultazione rimarrà aperta fino al 15 marzo 2020, quando i risultati saranno pubblicati in un apposito report con una speciale “top 10” che raccoglierà gli elementi più interessanti che saranno emersi.

La semplificazione parte dalle esperienze di vita quotidiana. Chiunque voglia raccontare una storia di complicazione burocratica e o presentare una proposta può inviare il proprio contributo: cittadini, imprese, operatori delle pubbliche amministrazioni, esperti, professionisti e le loro associazioni.

Si compila l’apposito questionario, si racconta il proprio caso, si spiega come si potrebbero semplificare le procedure per evitare che il problema possa ricadere sui cittadini. Il questionario rimarrà teoricamente anonimo (benché per la compilazione sia richiesta la registrazione di un account) e per compilarlo non servono più di 10 minuti di tempo. Entro il 15 aprile si preannuncia la fine dei lavori, per tirare le somme e valutare la bontà dell’iniziativa e dei contenuti raccolti.

Ora tocca ai cittadini: chiunque voglia unirsi sotto la bandiera del “semplifichiamo!” ha la possibilità di partecipare. Partendo da qui.

Fonte: ParteciPA
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16 12 2019
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