Servizi TLC non richiesti, le proposte

In una conferenza stampa, i difensori degli utenti fanno il punto della situazione e fissano i passi da compiere nei confronti dell'Authority delle Comunicazioni. Il quadro


Roma – Cifre astronomiche ed episodi ai confini della realtà sono emersi ieri mattina, durante la conferenza stampa tra associazioni di consumatori che ha avuto luogo presso la Federazione nazionale della stampa . All’ordine del giorno, l’attivazione di servizi TLC non richiesti dagli utenti (ma ugualmente fatturati) e la valutazione di possibili soluzioni al mastodontico problema.

Stando alle cifre presentate dai partecipanti, ogni anno ci sono un milione di utenti che pagano per servizi attivati e non richiesti, o anche solo addebitati e non attivati. Il valore di ogni differente servizio varia dai 50 ai 100 euro per un ammontare globale fluttuante tra i 250 e i 500 milioni di euro per l’ultimo triennio. Sono 300mila le denunce trasmesse alla Polizia Postale e il 90% delle conciliazioni riguarda Telecom Italia che anche in questo aspetto conferma quanto dichiarato dall’ Authority per le Comunicazioni nelle varie analisi dei mercati della telefonia: Telecom Italia è individuato quale operatore di riferimento con posizione dominante del mercato.

Le associazioni concordano nell’affermare che tutte le segnalazioni e le proposte formulate in passato alle Autorità competenti “sono cadute nel vuoto, ma il business ottenuto con pratiche commerciali scorrette (furbizie, raggiri e truffe) è troppo elevato per rinunciarci”. A questo proposito, Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori formulano una richiesta all’Agcom, affinché a Telecom Italia e agli altri operatori di telefonia fissa e mobile siano comminate sanzioni adeguate per porre fine “a queste pratiche commerciali scorrette”.

Nel frattempo, le associazioni medesime dichiarano che presenteranno esposti-denuncia su tutto il territorio nazionale: “Alla Magistratura, cioè alle Procure della Repubblica, a fronte di un comportamento vessatorio e organizzato al quale in taluni casi si aggiunge anche la minaccia del taglio della linea (cioè quasi un tentativo di ricatto sul servizio universale!), chiediamo di verificare se non ci siano gli estremi di illeciti penali” dichiarano le associazioni in una nota congiunta.

MDC ha presentato un quadro sulla situazione attuale delle cosiddette “bollette pazze”, evidenziando come sia sempre il settore della telefonia a primeggiare:

“Spesso i consumatori si ritrovano a fare i conti con bollette “pazze”, con importi esorbitanti spesso dovuti a servizi non richiesti o servizi che non hanno mai utilizzato. Secondo i dati elaborati dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC), il 56,8% dei reclami relativi alle bollette sballate riguarda proprio il settore della telefonia. Al secondo posto tra le società che più spesso sbagliano c’è il gas, con il 20,7% dei casi. Mentre un altro 13,6% degli errori è causato dalla società dell’elettricità e il restante 8,8% dai gestori dell’acqua.

Nel 2005 l’associazione ha ricevuto ben 39.696 reclami inerenti ai settori dell’elettricità, gas, acqua e telefonia. In particolare, 5.423 casi hanno riguardato la società elettrica, 8.221 del gas, 3.520 dell’acqua e 22.532 della telefonia.

Per la telefonia l’errore più frequente è quello legato agli importi eccessivi, che arriva all’80% rispetto al totale delle bollette che contengono inesattezze. Gli altri errori, in generale, sono relativi alla data di scadenza o al mancato recapito. In particolare per il settore della telefonia fissa, tra i problemi più denunciati dagli utenti ci sono i servizi fatturati ma mai richiesti: opzioni tariffarie, segreterie telefoniche e kit adsl mai ordinati dall’utente sono all’ordine del giorno nelle sedi dell’MDC.

Con il maggior uso di internet, con i nuovi servizi legati a televoti e ai tanti maghi, i consumatori italiani hanno paura soprattutto delle fatture telefoniche. L’utilizzo, spesso inconsapevole, di alcuni numeri a pagamento, dall’144 all’166, hanno più volte portato a far lievitare la bolletta in modo esorbitante.

Nel 2003 ben 300mila famiglie italiane sono rimaste vittima di programmi pirata, denominati dialer, che inseritisi abusivamente sul pc collegato ad internet inviavano la chiamata verso un numero a pagamento. Per qualche ora in internet, quindi, possono arrivare bollette che a volte raggiungono anche i 2.500 euro. E anche nel 2005 sono molte le proteste che interessano le fatture del telefono. E non mancano casi in cui le bollette non vengono recapitate, con il pericolo per l’utente di vedersi staccare la fornitura, visto che spesso le aziende non inviano all’utente il preavviso obbligatorio a mezzo raccomandata.

“Una realtà, quella delle bollette pazze – spiega Francesco Luongo del Dipartimento TLC di MDC – determinata soprattutto dal fatto che nel processo di fatturazione manca un controllo adeguato a monte. Si tratta di un processo totalmente automatizzato in cui l’unico vero controllo è quello fatto dagli utenti quando scoprono errori nella bolletta. In caso di malfunzionamento è sempre l’utente a dover reclamare. Inoltre, gli uffici che emettono le bollette sono diversi da quelli che ricevono i reclami. E ciò comporta un rallentamento nella gestione dei reclami stessi. Alcune volte, nonostante l’avvenuto pagamento, si procede ugualmente al distacco della fornitura”.


Rincara la dose Adiconsum , che conferma il quadro e, attraverso il segretario generale Paolo Landi, esprime la propria delusione: “È una situazione intollerabile. Tutti gli impegni assunti da Telecom a partire dal presidente Tronchetti Provera all’A.D. Ruggero alla direzione generale dell’azienda, non hanno prodotto alcun risultato. Il presidente di Telecom Italia, Tronchetti Provera, qualche giorno fa si gloriava su Il Sole 24 Ore in merito alla responsabilità sociale delle imprese. Ha minacciato di denunciare i ‘furbetti del quartierino’ per i danni arrecati all’immagine di Telecom Italia. Ma cosa dovrebbero fare i centinaia di migliaia di utenti che si vedono ancora oggi addebitati in bolletta servizi non richiesti, che rischiano il distacco della linea telefonica se non pagano, costretti a perdere ore ed anche giornate, senza comunque riuscire a risolvere il problema?”

L’Adiconsum si è fatta poi capofirma di una lettera, indirizzata direttamente al numero uno di Telecom Italia. Questo il testo:

“Signor Presidente,

abbiamo letto con piacere il Suo articolo su “Il Sole 24 ore” relativo alla responsabilità sociale delle imprese: avremmo potuto aggiungere la nostra firma alla sua!
Ci chiediamo, però, come è possibile che nell’azienda che Lei controlla e presiede avvenga esattamente il contrario e il rapporto con l’utenza sia divenuto, in assoluto, il più vessatorio rispetto a tutte le imprese di servizio.

I reclami e le proteste degli utenti della Telecom non si contano più! I problemi sono sempre gli stessi: addebiti in bolletta per servizi non richiesti, impossibilità a risolverli tramite i call center che fanno perdere solo tempo agli utenti, inducendoli solo alla rassegnazione.
Vi è un’evidente esasperazione delle associazioni consumatori “investite” dalle segnalazioni degli utenti sui disservizi della Telecom che neanche noi riusciamo a risolvere.

Le procedure conciliative possono risolvere solo casi limitati di disservizio: non possono e non devono risolvere politiche commerciali vessatorie, che addebitano in bolletta in modo sistematico e disinvolto servizi non richiesti dall’utente!

I comportamenti della Sua azienda nelle procedure conciliative sia in quelle avviate con le associazioni consumatori sia in quelle trattate innanzi ai Corecom sono eloquenti: l’obiettivo è solo quello di realizzare il pagamento, anche se in forma dilazionata.
È oramai una situazione intollerabile!

Tutte le dichiarazioni di impegno a risolvere questa situazione non hanno portato ad alcun risultato; anche gli impegni assunti dall’A.D. Ruggero, nell’incontro di Milano dello scorso maggio sul “soddisfatto o rimborsato”, non sono andati oltre una mera dichiarazione, rivelandosi l’ennesima presa in giro delle associazioni consumatori da parte di Telecom.

Presa in giro continuata da parte dei Suoi dirigenti nelle riunioni successive con risultati del tutto inconcludenti.
Oramai abbiamo esaurito tutte le strade per un confronto civile tra le parti!
Il prossimo passo sarà quello di rivolgerci alla Magistratura e alle varie Procure, per chiamarle a valutare se questa politica di addebito in bolletta di servizi non richiesti altro non sia che un sistematico tentativo di truffa commerciale per estorcere risorse non dovute utilizzando il telefono, cioè un servizio universale.

Si tratta in taluni casi di cifre modeste (qualche centinaio di euro), ma che moltiplicate per migliaia e per milioni di utenti comportano cifre rilevantissime, ottenute in modo indebito e illegale dagli utenti per servizi non richiesti.

Telecom Italia è chiamata a gestire un servizio universale; ciò dovrebbe indurre l’azienda ad instaurare un rapporto corretto e trasparente con l’utenza e non a perseguire una politica che non possiamo non definire vessatoria e truffaldina e certamente socialmente assai poco responsabile.

Restiamo disponibili a trovare soluzioni purché queste siano efficaci e concrete.
In attesa di un riscontro, porgiamo distinti saluti”

Paolo Landi
Adiconsum”

Il riferimento delle associazioni è alle regole dettate dal Codice del Consumo: un servizio non richiesto non può essere addebitato: “La non risposta, cioè il silenzio, non può essere interpretato come consenso”. E ai consumatori, nel loro interesse, viene suggerito: “Controllate le bollette e, se ci sono addebiti per servizi non richiesti, contestateli immediatamente utilizzando i fac-simili che possono essere scaricati dai siti delle associazioni. In particolare contestate il problema all’Autorità delle comunicazioni”.

L’invito agli utenti è quindi quello di non subire supinamente le ingiustizie amministrative degli operatori e di contrapporsi per far valere i propri diritti.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    in effetti sarebbe meglio
    anche secondo me sarebbe meglio che openoffice si staccasse dalla sun. non per mettere in discussione i prodotti o la politica della sun, ma perche openoffice deve essere libero, non nelle mani di qualcuno
  • Anonimo scrive:
    Non capisco una cosa
    perchè Sun ha mantenuto parte dei diritti sul codice di OpenOffice?Vorrà prima o poi tirarci fuori dei dobloni? io non credo.Vuole evitare che parte del "suo" codice venga utilizzato da concorrenti? E' già successo, come si legge dall'articolo.Tutto questo perchè si legga SUN nel riquadro di apertura di openoffice? mi pare pochino.Contribuire ad una fondazione anzichè essere l'unico sponsor, non comporterebbe minore impegno economico da parte di SUN?Qualcuno mi dica quale può essere il motivo per cui SUN non dovrebbe essere d'accordo (a parte motivi affettivi, ma quelli non contano)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco una cosa
      - Scritto da: Anonimo
      perchè Sun ha mantenuto parte dei diritti sul
      codice di OpenOffice?
      Vorrà prima o poi tirarci fuori dei dobloni? io
      non credo.ci tira già fuori i dobloni. gran parte del codice sviluppato per open office finisce in staroffice.in staroffice finiscono poi, grazie ad accordi con microsoft, filtri per l'importazione di file prodotti con ms office.staroffice è molto più usato di openoffice in ambito aziendale, e si è pappato il 25 % del mercato dei pacchetti office . quindi ad oggi non solo sun riesce a fare dobloni sviluppando software open source , ma si fa anche pubblicità diffondendo openoffice.
  • pikappa scrive:
    e dopo la notizia la smentita
    http://www.consortiuminfo.org/newsblog/blog.php?ID=2016interessante notare che i muli dell'opensource che lavorano gratis:"something like 80% of the OpenOffice.org developers work for Sun (and are paid by it), and most of the rest work for Novell"
    • Anonimo scrive:
      Re: e dopo la notizia la smentita
      - Scritto da: pikappa
      http://www.consortiuminfo.org/newsblog/blog.php?ID
      interessante notare che i muli dell'opensource
      che lavorano gratis:
      "something like 80% of the OpenOffice.org
      developers work for Sun (and are paid by it), and
      most of the rest work for Novell"allora sono proprio quei quattro sfigati che lavorano gratis a battere le pentole!
      • pikappa scrive:
        Re: e dopo la notizia la smentita
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: pikappa


        http://www.consortiuminfo.org/newsblog/blog.php?ID

        interessante notare che i muli dell'opensource

        che lavorano gratis:

        "something like 80% of the OpenOffice.org

        developers work for Sun (and are paid by it),
        and

        most of the rest work for Novell"


        allora sono proprio quei quattro sfigati che
        lavorano gratis a battere le pentole!veramente non sta battendo le pentole nessuno, PI in ritardo come ha solito pubblica la notizia, ma non la smentita
    • Anonimo scrive:
      Re: e dopo la notizia la smentita
      - Scritto da: pikappa
      http://www.consortiuminfo.org/newsblog/blog.php?ID
      interessante notare che i muli dell'opensource
      che lavorano gratis:
      "something like 80% of the OpenOffice.org
      developers work for Sun (and are paid by it), and
      most of the rest work for Novell"Ecco perché mi piace solo il 20% di OpenOffice.
    • Anonimo scrive:
      Re: e dopo la notizia la smentita
      - Scritto da: pikappa
      http://www.consortiuminfo.org/newsblog/blog.php?ID
      interessante notare che i muli dell'opensource
      che lavorano gratis:
      "something like 80% of the OpenOffice.org
      developers work for Sun (and are paid by it), and
      most of the rest work for Novell"Quindi quelli che lavorano per novell lo fanno per non essere lasciati a casa.
      • Anonimo scrive:
        Re: e dopo la notizia la smentita
        SFIGATI?!?!? ahahahahio lo uso da alcuni anni come strumento fondamentale del mio lavoro e sono volontario nel progetto da un paio d'anni, facendo i conti di quanto ho risparmiato e di quante ore ho speso per il progetto vado almeno in pari.E in più sono sottilmente soddifatto di partecipare (anche solo pochissimo) alla realizzazione di ciò che uso.Temo che dobbiate dare un po' di profondità ai vostri pensieri, cari i miei esperti di informatica ed alta tecnologia. : (mannaggia a me che ho aperto il forum)
  • Anonimo scrive:
    I NUOVI PROGRAMMATORI DI OPEN OFFICE
    in anteprima assoluta...ecco qui i NERD che andranno a rimpolpare le schiere di programmatori Open source....http://media.mediabum.com/mb/linuxroxxors6ao.jpgTutti confidiamo su di loro!!!!!
    • lele2 scrive:
      Re: I NUOVI PROGRAMMATORI DI OPEN OFFICE
      quello e' un LUGce ne sono tanti anche in Italia
    • Anonimo scrive:
      Re: I NUOVI PROGRAMMATORI DI OPEN OFFICE
      - Scritto da: Anonimo
      in anteprima assoluta...ecco qui i NERD che
      andranno a rimpolpare le schiere di programmatori
      Open source....

      http://media.mediabum.com/mb/linuxroxxors6ao.jpghey!c'è anche Silente in seconda fila!
      Tutti confidiamo su di loro!!!!!si confida "in", non "su"(non resisto)
  • Anonimo scrive:
    Re: I muli si rebellano

    DELL'ARTICOLO. Ma lo vuoi capire che sono gli
    "uccellini" che vogliono liberarsi DA SOLI dalla
    gabbia? lo sai che i pesci rossi quando sono in una vasca troppo piccola, di istinto si gettano fuori, nel vano tentativo di trovare una altra vasca grande?E' un comportamento che si puo' facilmente spiegare con il fatto che spesso i fiumi vnno in secca e una molitudine di pesci si concentra in poche pozze d'acqua... provare a saltare fuori in cerca di altre pozzanghere e' l'unica salvezza per i pesci....peccato che i gold fish non sanno che non ci sono altre pozze!beh morale della favola questi programatori stanno facendo los tessp sbaglio!
    • Pisky scrive:
      Re: I muli si rebellano
      - Scritto da: Anonimo
      beh morale della favola questi programatori
      stanno facendo los tessp sbaglio!Parli come se questa fosse la prima volta che accade una cosa del genere... ebbene NON è così! E poi non stiamo parlando di animali... parliamo di persone che hanno una certa professionalità.
      • Anonimo scrive:
        Re: I muli si rebellano

        Parli come se questa fosse la prima volta che
        accade una cosa del genere... ebbene NON è così!
        E poi non stiamo parlando di animali... parliamo
        di persone che hanno una certa professionalità.ah ah ah ah persone che si credono e vestono come animali...belli sti professionisti!http://gnosislivre.org/twiki/pub/Aurium/BlogadaAurium20051025173840/GNU_Linux_a_Flor_da_Pele.jpg
      • Anonimo scrive:
        Re: I muli si rebellano

        Parli come se questa fosse la prima volta che
        accade una cosa del genere... ebbene NON è così!
        E poi non stiamo parlando di animali... parliamo
        di persone che hanno una certa professionalità.
        I muli non sono animali?
      • Anonimo scrive:
        Re: I muli si rebellano
        - Scritto da: Pisky

        - Scritto da: Anonimo

        beh morale della favola questi programatori

        stanno facendo los tessp sbaglio!

        Parli come se questa fosse la prima volta che
        accade una cosa del genere... ebbene NON è così!
        E poi non stiamo parlando di animali... parliamo
        di persone che hanno una certa professionalità.Stiamo parlando di nerdazzi della peggior specie.
        • Anonimo scrive:
          Re: I muli si rebellano
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Pisky



          - Scritto da: Anonimo


          beh morale della favola questi programatori


          stanno facendo los tessp sbaglio!



          Parli come se questa fosse la prima volta che

          accade una cosa del genere... ebbene NON è così!

          E poi non stiamo parlando di animali... parliamo

          di persone che hanno una certa professionalità.

          Stiamo parlando di nerdazzi della peggior specie. si, e questo è l'asilo e voi siete i bambini dell'asilo e io sono la maestra.
        • Anonimo scrive:
          Re: I muli si rebellano
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Pisky



          - Scritto da: Anonimo


          beh morale della favola questi programatori


          stanno facendo los tessp sbaglio!



          Parli come se questa fosse la prima volta che

          accade una cosa del genere... ebbene NON è così!

          E poi non stiamo parlando di animali... parliamo

          di persone che hanno una certa professionalità.

          Stiamo parlando di nerdazzi della peggior specie. Oh, oh! gente! Siamo fortunati! abbiamo tra noi poveri commentatori abitudinari di punto-informatico un grande personaggio dell'informatica: una persona che da sola (pensate un pò) riuscirebbe a tirar su il codice di una office suite ben + efficente e produttiva di openoffice.org!!Un applauso signori!Voci fuori campo:- Sei grange! continua così! -- Ti seguo sempre, sei un mito!! -- Bravo, bravissimo!! insuperabile!!! -Sparisci lamer
    • Anonimo scrive:
      Re: I muli si rebellano

      spiegare con il fatto che spesso i fiumi vnno in
      secca e una molitudine di pesci si concentra in
      poche pozze d'acqua... provare a saltare fuori in
      cerca di altre pozzanghere e' l'unica salvezza
      per i pesci....beh in effetti di pozzanghere open source ce ne sono sempre di meno....sempre piu' putride e brulicanti di BUG....
      • Anonimo scrive:
        Re: I muli si rebellano
        - Scritto da: Anonimo

        spiegare con il fatto che spesso i fiumi vnno in

        secca e una molitudine di pesci si concentra in

        poche pozze d'acqua... provare a saltare fuori
        in

        cerca di altre pozzanghere e' l'unica salvezza

        per i pesci....

        beh in effetti di pozzanghere open source ce ne
        sono sempre di meno....sempre piu' putride e
        brulicanti di BUG....
        Da quando cominciano hanno cominciato a sentire il bruciorino si guardano sempre di più alle spalle.
      • Anonimo scrive:
        Re: I muli si rebellano
        - Scritto da: Anonimo

        spiegare con il fatto che spesso i fiumi vnno in

        secca e una molitudine di pesci si concentra in

        poche pozze d'acqua... provare a saltare fuori
        in

        cerca di altre pozzanghere e' l'unica salvezza

        per i pesci....

        beh in effetti di pozzanghere open source ce ne
        sono sempre di meno....sempre piu' putride e
        brulicanti di BUG....

        ...la cocaina: brutto affare :
  • Anonimo scrive:
    perchè potranno toglierci la vita...
    ma non ci toglieranno mai,LA LIBERTAAAAAAAAAAAAAAAopen offisti, stateve boni.Se non fosse per la sun open office sarebbe ancora al livello del textpad.Senza sun ed IBM, l'open source non va avanti, ma questo non lo capiranno mai
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè potranno toglierci la vita...
      - Scritto da: Anonimo
      ma non ci toglieranno mai,
      LA LIBERTAAAAAAAAAAAAAAA

      open offisti, stateve boni.
      Se non fosse per la sun open office sarebbe
      ancora al livello del textpad.
      Senza sun ed IBM, l'open source non va avanti, ma
      questo non lo capiranno maifai un giro quisourceforge.orge poi dimmi se trovi qualcosa che non sia opensource e dimmi quanta, di tutta quella roba, c'entra con ibmpoi quando hai finito la tua attenta analisi passa su freshmeat
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè potranno toglierci la vita...
        se non ci fosse stata la sun OO non esisterebbe proprio, elegantone.e quindi?bho
        • Anonimo scrive:
          Re: perchè potranno toglierci la vita...
          sempre i soliti utenti alle prime armi che in caso di aggravante (possesso di un pc) possono parlare di informatica
  • Anonimo scrive:
    ah ah ah ah sunniani siete finiti
    ora che il progetto di sun piu' famoso (e meno fallimentare) dopo java...ha deciso di intraprendere una guerra madricida, ke farete?
      • Anonimo scrive:
        Re: ah ah ah ah sunniani siete finiti
        windows = da imbacillimac = da fighettiLinux=da hackerbsd = difficilesolaris=inutile
        • Pisky scrive:
          Re: ah ah ah ah sunniani siete finiti
          - Scritto da: Anonimo
          solaris=inutileEccone un altro... sarà inutile per TE che sei un ignorante! Solaris è la variante di Unix che ha avuto più successo commerciale, e viene usata su tantissimi server.
          • Anonimo scrive:
            Re: ah ah ah ah sunniani siete finiti
            - Scritto da: Pisky

            - Scritto da: Anonimo

            solaris=inutile

            Eccone un altro... sarà inutile per TE che sei un
            ignorante! Solaris è la variante di Unix che ha
            avuto più successo commerciale, e viene usata su
            tantissimi server.tant'e' che perde quote..e la sun sta cercando disperatamente di farsi amici quanti piu' programmatori open possibile...vedi le nuove licenze di solarisvedi la nuova architettura open di sparcvedi cosa sta succedendo a javaoramai il suo regno dei server sta bacillando sotto linux e win server
          • Anonimo scrive:
            Re: ah ah ah ah sunniani siete finiti

            - Scritto da: Anonimo

            tant'e' che perde quote..e la sun sta cercando
            disperatamente di farsi amici quanti piu'
            programmatori open possibile...

            oramai il suo regno dei server sta bacillando
            sotto linux e win serverIl futuro è Open. E sun l'ha capito, tutto qui.Tutto chiaro per tutti, tranne che per te.
          • Anonimo scrive:
            Re: ah ah ah ah sunniani siete finiti

            Eccone un altro... sarà inutile per TE che sei un
            ignorante! Solaris è la variante di Unix che ha
            avuto più successo commerciale, e viene usata su
            tantissimi server.Un suggerimento... dovresti dare meno importanza ai soliti TROLL.Le loro argomentazioni sono talmente superficiali che non vale neppure la pena consumare la tastiera per rispondere: che continuino a bearsi della loro superficialità...:-)
          • Anonimo scrive:
            Re: ah ah ah ah sunniani siete finiti
            - Scritto da: Anonimo

            Eccone un altro... sarà inutile per TE che sei
            un

            ignorante! Solaris è la variante di Unix che ha

            avuto più successo commerciale, e viene usata su

            tantissimi server.

            Un suggerimento... dovresti dare meno importanza
            ai soliti TROLL.
            Le loro argomentazioni sono talmente superficiali
            che non vale neppure la pena consumare la
            tastiera per rispondere: che continuino a bearsi
            della loro superficialità...

            :-)ah ah ah cmq hai perso tempo anche tu!!(troll3)ah ah ah questa e' una soddisfazione megagalattica!(troll3)ah ah ah ah che bello! (troll3)
  • Anonimo scrive:
    LA SUN GLI FARA'
    la sun gli fara' il c**0!!!beh piu' OPEN di così....
  • Anonimo scrive:
    i muli dell'open source
    vogliono dobloni non più carote!
  • Anonimo scrive:
    Gettarsi nudi nel fuoco
    OpenOffice è nato grazie a Sun e pretendere che diventi indipendente è un'eresia, come gettarsi nudi nel fuoco. Sarebbe come sradicare una pianta per renderla libera dalla terra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gettarsi nudi nel fuoco
      - Scritto da: Anonimo
      OpenOffice è nato grazie a Sun e pretendere che
      diventi indipendente è un'eresia ...paura? e di cosa? della tua liberta'?sun non perderebbe niente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gettarsi nudi nel fuoco

        paura? e di cosa? della tua liberta'?
        sun non perderebbe niente.Lo so. Ma OpenOffice perderebbe la Sun, il che sarebbe controproducente (per non dire deleterio).
      • Anonimo scrive:
        Re: Gettarsi nudi nel fuoco

        paura? e di cosa? della tua liberta'?
        sun non perderebbe niente.
        Peccato che sun non lo sappia.
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