Sgominata una banda di spammer

USA, la legge CAN-SPAM entra in azione: le autorità mettono a segno un primo assalto contro gli odiosi intasatori di caselle e-mail e siti Internet. Servirà?


Roma – Un gruppo di terroristi? Narcotrafficanti? Non proprio, almeno stavolta. La polizia statunitense sgomina infatti una banda di spammer, colpevoli di avere spedito junk mail ad oltre un milione di persone.

Si tratta di Daniel e James Lin, Mark Sadek e Christopher Chung. Questi i nomi dei primi quattro ricercati per quello che sembra essere divenuto il nemico numero uno della Federal Trade Commission americana dopo la promulgazione della legge antispam.

Negli USA, agli inizi di questo anno, è infatti stato approvato il CAN-SPAM Act , acronimo che nasconde le intenzioni delle istituzioni americane: “Controlling the Assault of Non-Solicited Pornography and Marketing”.

I quattro spammer, residenti nella zona metropolitana di Detroit, sono accusati di aver spedito pubblicità indesiderata e fasulla attraverso numerosi account di posta elettronica. La banda utilizzava molteplici marchi per sponsorizzare i propri prodotti dietetici, naturalmente nutrizionisticamente inefficaci. Le aziende in questione avevano nomi come “Avatar Nutrition”, “Phoenix Avatar”, “AIT Herbal”: nomi ben noti alla polizia postale USA, viste le oltre 10mila segnalazioni ricevute da parte di numerosi cittadini “presi di mira” da Sadek e soci.

Alla fine gli agenti statunitensi hanno fatto irruzione nella abitazione di Mark Sadek, arrestandolo in perfetto stile cinematografico, proprio come nel caso dei peggiori e più pericolosi criminali.

I fratelli Lin e Christopher Chung sono tuttora latitanti ed irrintracciabili.

Il legale di Sadek, James Feinberg, rivela che per il suo cliente “è stata un’esperienza terribilmente angosciante”. Impressionato dai drastici metodi d’azione della polizia statunitense, Sadek si è immediatamente dichiarato colpevole, sperando probabilmente di poter patteggiare una pena ridotta.

Un caso legale sicuramente insolito per l’avvocato James Feinberg, che ammette: “Nessuno ha mai difeso (con questa legge, ndr.), prima d’ora, uno spammer . Sarà di certo divertente: non per il mio cliente, ma da un punto di vista professionale”.

Ed in Italia quali sono i rischi collegati allo spamming? Come ha spiegato il Garante per la privacy, Rodotà, “chi spamma paga” : con pene fino a tre anni di reclusione. Una normativa molto severa che finora, ad ogni modo, non è stata ancora applicata nell’ipotesi più drastica.
(Tommaso Lombardi)

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  • Anonimo scrive:
    Faccio notare che...
    Faccio notare che la relatrice del provvedimento è la moglie del presidente della Vivendi Universal Publishing. Non vi dice qualcosa?
  • Anonimo scrive:
    Re: sempre peggio. ci vorranno secoli.
    Ecco un altro catastrofista a buon mercato.Tanto per cominciare:http://www.ifp.cnr.it/http://www.igi.pd.cnr.it/http://www.iter.org/hanno già avviato i lavori a Cadarache, tra 20 anni gli arabi col loro puzzolente petrolio ci si faranno i cataplasmi. Si possono produrre 15/20 TW/anno col deuterio per qualche decina di milioni di anni, altro che "manciata di ultime risorse".Secondo: 6 miliardi di persone possono probabilmente essere sfamati usando tecniche appropriate, OGM inclusi. Non c'è molto altro da dire, basta guardare com'è fatta una sigmoide che descrive l'andamento di qualsiasi popolazione. Raggiunto il limite la crescita s'arresta automaticamente, fregandosene di sovrastrutture di pensiero tipo etico-terzomondista.
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo le grandi
    - Scritto da: Mechano
    Il problema e' che la localizzazione delle
    aziende piu' grandi e' per la maggior parte
    nel nord america.
    Leggi come queste favoriscono solo un 10% di
    aziende europee. Non arrivare a capirlo e'
    stupido.Tutto vero!"Me too..."
    Oppure il lavoro di persuasione americano
    arriva ben oltre le influenze delle lobby,
    magari alle minacce economiche o addirittura
    personali...Boh... forse i governi europei guardano al tempo in cui anche loro avranno da guadagnare da una situazione repressiva del genere... a orecchio mi sembra tutta una combriccola...
  • Anonimo scrive:
    Re: Prossimamente i brevetti sul softwar
    - Scritto da: Anonimo
    per mandare a gallina tutto l'Ict europeo! 8)
    Spero non abbiano intenziano di farlo! :@
    Perchè era solo un battuta! :peh, si', questo no.Il P2P se vogliono perseguirlo, in fondo, molto in fondo, teoricamente hanno ragione. Non che per questo ammiri il loro attaccamento morboso all'utile (chissa` poi cosa ci faranno mai con tanti soldi, l'insalata?)... per i brevetti e` una cosa che ritengo molto ma molto piu` grave. Un conto e` farsi pagare per la performance musicale, un altro e` volersi riservare l'esclusiva di pensare ed avere idee. Questo no. Questo mai.
  • Anonimo scrive:
    Re: quindi ?
    - Scritto da: Anonimo
    ho già sviluppato e distribuito del
    software ( sotto licenza GPL) e mi
    capiterà di svilupparne altro. come
    mi dovrei comportare ora ? qualcuno puo'
    brevettare il mio software come coperto da
    copyright ? e magari farmi pure causa
    perche' lo uso senza licenza (anche se l'ho
    scritto io e non ne ho mai venduto i diritti
    a nessuno) ? che rischi corro ?Nessuno, se puoi provare che sei l'autore del software in questione. Il copyright e` un diritto fondamentale, ed il suo riconoscimento lo ottieni automaticamente, per il solo fatto di aver scritto anche solo poche righe di codice. Tutto sta nel dimostrarlo. Il metodo piu` economico e democratico e` quello di recarsi alla posta, infilare un supporto autografato in cui riporti il codice e le note sul fatto che sei tu l'autore (CD, floppy & simili) in una busta che viene poi sigillata. Spedisci la busta a te stesso: l'addetto allo sportello la timbra, ti fa pagare la spedizione naturalmente, e dopo aver apposto timbro e data, ti restituisce direttamente la busta. Se questo lo fai prima di distribuire l'opera in questione, quando NESSUNO tranne l'autore puo` avere quel codice in mano, un domani quella busta (ancora sigillata in data riportata dal timbro postale) potra` costituire prova legale del fatto che l'autore sei tu, senza ombra di dubbio.
  • Mechano scrive:
    Solo le grandi
    Sono le grandi aziende che dettano ai politici.Ormai s'e' capito che solo alle grandi aziende puo' convenire un sistema di protezione del copyright e dei brevetti cosi' restritivo e assurdo.Nessuna piccola e media azienda vuole una cosa del genere, figuriamoci i privati.Il problema e' che la localizzazione delle aziende piu' grandi e' per la maggior parte nel nord america.Leggi come queste favoriscono solo un 10% di aziende europee. Non arrivare a capirlo e' stupido.Oppure il lavoro di persuasione americano arriva ben oltre le influenze delle lobby, magari alle minacce economiche o addirittura personali...--Saluti. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
  • Mechano scrive:
    Re: sempre peggio. ci vorranno secoli.
    - Scritto da: Anonimo
    non uso una metafora. Ci vorranno secoliPerche' tu dai alla nostra specie un'aspettativa di vita superiore ad un secolo?Entro mezzo secolo per non dire 2-3 decine d'anni cominceremo a scannarci come cani per un osso per le poche risorse rimaste, come sta avvenendo gia' oggi e pensi che possiamo arrivare ad un secolo?
  • Anonimo scrive:
    Re: sempre peggio. ci vorranno secoli.
    - Scritto da: Anonimo
    non uso una metafora. Ci vorranno secoli
    prima che copyright, brevetti e diritto
    d'autore vengano riconosciuti come
    sbagliati.

    ci sono grosse cose che sono totalmente
    innaturali nella vita della nostra specie.Condivido pienamente, anche se auspico che li eliminino mooolto prima di "qualche secolo"
  • Anonimo scrive:
    Re: sempre peggio. ci vorranno secoli.
    Dipende da noi, potrebbe bastare una generazione;)
  • Anonimo scrive:
    Re: quindi ?
    Uno dei requisiti della brevettabilità è l' innovazione, dunque non possono brevettare tecnologie già note. Se lo fanno puoi denunciarli per violazione del copyright, la gpl è comunque una licenza di tutela del diritto d'autore. Se vuoi essere più tranquillo scrivi una e-mail alla Free Software Foundation Europe saranno più esaustivi, negli Stati Uniti si sono comportati da mastini per la violazione della GPL.
  • Anonimo scrive:
    sempre peggio. ci vorranno secoli.
    non uso una metafora. Ci vorranno secoli prima che copyright, brevetti e diritto d'autore vengano riconosciuti come sbagliati.ci sono grosse cose che sono totalmente innaturali nella vita della nostra specie.
  • Anonimo scrive:
    Re: Domanda x la Redazione
    - Scritto da: Anonimo
    Liberi di introdurre questo tipo di
    sanzioni....
    Ma si distingue se per "fine di lucro" o
    No????L'UE parla di contraffazione, di mercato di falsi...non hanno mai pensato minimamente di parlare di P2P...
  • Anonimo scrive:
    Re: Domanda x la Redazione

    PS. SCUSA SE INSISTO MA è UNA COSA
    MOLTO DELICATA A MIO PARERECosa? Il fatto che fai finta di non capire???
  • Anonimo scrive:
    Re: Domanda x la Redazione
    Cito:Va detto che la Commissione, nell'applaudire il passaggio OVVERO è ATTUABILE DA ORAdel provvedimento, ha spiegato che sarebbe comunque utile introdurre sanzioni penali che, non essendo state incluse, la Commissione si riserva in futuro di presentare. IN FUTUROAd ogni modo i singoli stati vengono lasciati liberi di introdurre questo genere di sanzioni se lo ritengono necessario.VENGONO LASCIATI LIBERI OVVERO DA ORA I SINGOLI STATI POTRANNO INTRODURLEMA (ripeto) SU QUALI BASI?PENSO CHE LA UE LO ABBIA DETTO... SENNò CHE RAZZA DI PROVVEDIMENTO è???PS. SCUSA SE INSISTO MA è UNA COSA MOLTO DELICATA A MIO PARERE
  • Anonimo scrive:
    Re: Domanda x la Redazione
    evidentemente trattandosi di cose che forse verranno introdottoe forse no, come si può sapere oggi?
  • Anonimo scrive:
    Domanda x la Redazione
    Liberi di introdurre questo tipo di sanzioni....Ma si distingue se per "fine di lucro" o No????
  • Anonimo scrive:
    quindi ?
    ho già sviluppato e distribuito del software ( sotto licenza GPL) e mi capiterà di svilupparne altro. come mi dovrei comportare ora ? qualcuno puo' brevettare il mio software come coperto da copyright ? e magari farmi pure causa perche' lo uso senza licenza (anche se l'ho scritto io e non ne ho mai venduto i diritti a nessuno) ? che rischi corro ?
  • Anonimo scrive:
    Questa frase mi fa paura---

    "Ad ogni modo i singoli stati vengono lasciati liberi di introdurre questo genere di sanzioni se lo ritengono necessario."
  • Anonimo scrive:
    Prossimamente i brevetti sul software...
    per mandare a gallina tutto l'Ict europeo! 8)Spero non abbiano intenziano di farlo! :@Perchè era solo un battuta! :p
  • Anonimo scrive:
    Re: Errore per la redazione
    - Scritto da: Anonimo
    penali e non paneli :)ok corretto, grazie!
  • Anonimo scrive:
    Errore per la redazione
    penali e non paneli :)
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