Shakespeare? Un gioco multiplayer su Internet

Guadagna esperienza chi conosce meglio le opere del grande drammaturgo: sta per partire un ambiente virtuale ambientato nel Riccardo III. Un esperimento? Un gioco? Superman?

Roma – Il tempo e le opere di William Shakespeare diverranno presto un MMO , un social game online: è in fase di sviluppo la creazione del mondo che permetterà agli utenti di vivere l’atmosfera creata dalle opere del maggior drammaturgo di tutti i tempi. Il tutto in salsa socio-educativa, per imparare a guadagnare punti-esperienza sfruttando i capolavori del bardo inglese.

Grazie ad un finanziamento di circa 240mila dollari della MacArthur Foundation , organizzazione tesa a promuovere le ricerche utili a migliorare la condizione umana, presto il settore degli MMO potrà arricchirsi di un nuovo titolo. Il mondo virtuale è ancora in fase di progettazione, e non vi sono notizie certe sui tempi di lancio ma, come spiega Edward Castronova, professore associato di telecomunicazioni all’Indiana University, sarà costruito attorno al tema del Riccardo III, e sarà ambientato durante la Guerra delle due rose .

Non è un caso: il clima di tensione, gli intrighi politici, le guerre e le azioni diplomatiche di quel periodo ben si adattano alla stesura di un degno plot godibile da qualsiasi giocatore. “È una rappresentazione storica shakespeariana, ciò implica che è facile per noi inserirci elementi che strizzano l’occhio al fantasy, come cavalieri in armature scintillanti, contadini, falegnami e via dicendo”, spiega Castronova.

Una delle originalità del gioco è la presenza di vari testi del celeberrimo drammaturgo , molti dei quali saranno i più grandi tesori che gli utenti potranno trovare nel corso del gioco. “Se si prende il monologo to be or not to be e lo si porta davanti ad un master o ad un bardo di alto livello, egli può infondere alla tua spada quell’incantesimo, che potrebbe tornarti utile in battaglia” – spiega Castronova. “Così avrebbe luogo una competizione intensiva per arricchire il proprio play book dei migliori dialoghi di Shakespeare”.

Cosa può avere in comune Shakespeare con i mondi virtuali online? Questa la domanda che gli appassionati di giochi come World of Warcraft potrebbero porsi. In effetti, di obiezioni ce ne sarebbero, ma secondo Castronova, Arden: The world of Shakespeare , non si rivolge in primis al mercato: “Questa per me è la realizzazione di un sogno, per tutta la mia vita ho sognato di fare lo sviluppatore di videogiochi” – dichiara Castronova a cnet . Il gioco quindi avrà anche valenza educativa, e tramite esso saranno condotti vari esperimenti sociologici. “Stiamo per creare un MMO che magari un giorno arriverà a competere con i suoi affermati rivali ma non è questo il nostro obiettivo principale: noi vogliamo che chi ci gioca impari anche qualcosa di prezioso, e chi meglio di Shakespeare? Il gioco ti permette di conoscere sempre più a fondo l’autore raccogliendo i suoi testi per poi permetterti allegramente di spaccare il sedere a tutti come fanno i maghi”. Insomma un bel menù per tutti i gusti.

Vincenzo Gentile

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  • Eugenio Odorifero scrive:
    scusate, ma...
    Scusate il mio modesto parere...Montando filmati in HD ho fatto un po' di pratica. E posso suggerirvi questo: di accontentarsi, per ora di HD READY, che al momento è un'alternativa MOLTO APPETIBILE. E spiego perché:Intanto FULL HD è 1920*1080, mentre HD READY e 1280*720. Lo schermo ha un numero di pixel 2,25 volte inferiore. E quindi più gestibile. E' compatibile con la risoluzione di schermo della maggior parte dei computer attuali e lo streaming può essere in mp4 gestibile con 4000 Mb/s anche senza h.264.Non so... pensateci.
  • Anonimo scrive:
    Come al solito...
    Bene, molto interessante...Mi pare di capire che come al solito non ci si parla...ci sono le gilde o corporazioni, chiamatele come volete!Gli informatici non parlano con i manager e i manager non parlano con gli informatici e tutti ritengono di essere dalla parte della ragione (e probabilmente, dal loro punto di vista, lo sono).Come sempre più spesso accade una nuova opportunità di business ha bisogno di tecnologia e finanziamenti, quindi o si trova una sola persona che abbia tutte queste "competenze" ed il coraggio di esporsi ad un eventuale bagno di sangue (e sono poche queste persone) o sennò bisogna mettere assieme più persone, che quindi devono dialogare.Al futuro l'ardua sentenza sulle ennesime occasioni perse.Ciao
  • Anonimo scrive:
    provate a pubblicare su youtube
    oppure su altri siti che ospitano video, create una rubrica periodica e se riuscite a sostenere l'impegno allora potete pensare all'iptv
  • sysman scrive:
    Mi accontento cosi
    mancano i contenuti per fare una vera trasmissione, la tecnologia e le possibilita' ce ne sono a iosa. Per ora io mi accontento passivamente di guardare con soddisfazione e appagamento i canali di Merdok via p2ptv a sciunfa!! ;DDDDD
  • aghost scrive:
    Hai sbagliato tutto :)
    Permettimi ma, secondo me, hai sbagliato totalmente l'approccio :)Affronti il problema solamente dal punto di vista tecnico, che esiterà pure ma a me pare che la questione centrale sia invece "la iptv per trasmettere COSA"?Se vuoi riciclare contenuti altrui, magari il pattume televisivo, la vedo grigia, anche perchè altri con le spalle molto piu larghe delle tue (e delle mie) lo fanno già con risultati irrilevanti. Dovrei guardarmi il grande fratello su internet? E perché?L'unica strada praticabile, in un mondo televisivo che ormai è tutto uguale, è l'autoproduzione. Ma produrre costa idee, tempo, fatica, intelligenza e soldi. La via maestra è quindi quella dell' autoproduzione a basso costo : visto che sarebbe impossibile produrre un varietà o un reality, bisogna puntare evidentemente su una tv basata sulle idee. Basta una telecamerina e un microfono (oggi perfino un videofonino) per fare un'inchiesta, per dire. Dovrà essere per forza di cose una tv aggregata , poiché è impensabile produrre l'intero palinsesto senza mega strutture.E' il principio dell'aggregazione dei blog : ciascuno contribuisce all'iptv con qualcosa di valido. Non servono mega strutture e investimenti spaventosi, solo idee e coordinamento tra chi ha qualcosa di veramente interessante da dire.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hai sbagliato tutto :)
      - Scritto da: aghost
      Permettimi ma, secondo me, hai sbagliato
      totalmente l'approccio
      :)

      Affronti il problema solamente dal punto di vista
      tecnico, che esiterà pure ma a me pare che la
      questione centrale sia invece "la iptv per
      trasmettere
      COSA"?I contenuti stanno a chi vuole farla.Dato che l'aticolo vuole esporre un "breve viaggio in ciò che serve per costruire una capacità produttiva televisiva da mettere a disposizione in rete", l'approccio non e' sbagliato, Sei tu che avresti voluto leggere cose diverse.
      Se vuoi riciclare contenuti altrui, magari il
      pattume televisivo, la vedo grigia
      L'unica strada praticabile, in un mondo
      televisivo che ormai è tutto uguale, è
      l'autoproduzione. Ma produrre costa idee, tempo,
      fatica, intelligenza e soldi.
      La via maestra è quindi quella
      dell' autoproduzione a basso costo : visto
      che sarebbe impossibile produrre un varietà o un
      reality, bisogna puntare evidentemente su una tv
      basata sulle idee. Basta una telecamerina e un
      microfono (oggi perfino un videofonino) per fare
      un'inchiesta, per dire.Questa mi pare una osservazione piu' interessante.
      • aghost scrive:
        Re: Hai sbagliato tutto :)

        I contenuti stanno a chi vuole farla.ma una tv, specie su internet, non può prescindere dai contenuti. Compreresti una bella auto ma senza motore? :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Hai sbagliato tutto :)
          - Scritto da: aghost


          I contenuti stanno a chi vuole farla.

          ma una tv, specie su internet, non può
          prescindere dai contenuti.Ho scritto i contenuti stanno a chi vuole farla, non che se non ci sono e' uguale.
          Compreresti una bella
          auto ma senza motore?
          :)Scriveresti un commento senza leggere? :)
    • sysman scrive:
      Re: Hai sbagliato tutto :)
      hai ragione in parte, nel senso che la tua e' una visione della cosa soggettiva. In realta' oltre ad avere bisogno di "contenuti" la iptv mia o tua o di loro, c'e' bisogno anche di poter vedere la tv "shared" quella proveniente dal canale a pagamento e/o satellitare. Io per esempio sto riuscendo a vedere via internet molti canali e... quelli di sky compresi. Ti assicuro che la visione di tutto il palinsesto internet-televisivo e' davvero interessante!
    • mik.fp scrive:
      Re: Hai sbagliato tutto :)
      Aghost, rileggi bene l'inizio dell'articolo: ho detto la stessa cosa, e io farei quella.Il problema è che io "farei" ma non posso fare; e quelli che possono fare non sono entrati in questo ordine di idee... siamo in presenza di un'orda di barbari (i manager, in particolare quelli degli operatori di tlc) che hanno maturato la necessità di far pagare ai cittadini una Ngn che gli consenta di applicare un modello non più sostenibile (centralizzato) e per il quale esistono già le prime alternative sperimentali (autoproduzione; vedi MySpace e Google Video). Il tutto sospinto da un'industria dei contenuti (es: Murdoch) che ha i mezzi mediatici per poter diffondere questa idea tra la gente (e che con l'autoproduzione perderebbe le potenti strategie push di cui oggi dispone). Questo rischia di tradursi in breve tempo, e con meccanismi trasversali (es: politica), nella necessità diffusa tra la popolazione di avere una Ngn... Ngn abbastanza improbabile (perchè i costi sono elevati e i ritorni incerti, a meno che non la costruisca lo Stato con i soldi nostri), e Ngn che non risolve i problemi ma anzi ne crea altri...Io credo che la domanda fondamentale del presente è come tradurre questa "autoproduzione" in una attività redditizia; servono nuovi modelli di business.Perchè lo sviluppo sostenibile è si ecologia ed equità, ma prima di tutto economia... ed oggi non si riesce a tradurre lo sviluppo derivante dall'autoproduzione in qualcosa di bancabile. Di fatto dunque l'autoproduzione è "insostenibile" quanto il modello "centralizzato" che abbiamo usato fino ad oggi (insostenibile per vizi di equità; ma anche perchè non è naturale... quando tu parli in una stanza con 10 persone, volgi lo sguardo verso la persona a cui vuoi parlare, e tutti gli altri ti ascoltano passivamente; se ogni volta parlassi con il moderatore/censore/tribuno il quale ripeterebbe agli altri quello che hai appena detto... beh... io vi prenderei per pazzi).E paradossalmente non riusciamo a trovare nuovi modelli di business non perchè non esistono, ma perchè buona parte dei "manager" non hanno nemmeno iniziato a cercarli. Si limitano a voler applicare, riapplicare, rielaborare, e imporre, senza speranza, il vecchio modello... che gli si sta sgretolando sotto i piedi... questo innesca paure arcaiche che li allontanano ancora di più dalla soluzione (oltre a deteriorare il diritto d'autore; vedi le recenti leggi, sentenze e operazioni di polizia verso bambini e nonnetti)... è un circolo vizioso che deve essere in qualche modo interrotto, perchè porta alla distruzione.Io purtroppo non ho le necessarie competenze economistiche, però mi piacerebbe che chi le ha si mettesse a ragionare in termini di libera circolazione delle opere, remunerazione dell'autoproduzione e modello distributivo P2P... perchè questa è la chiave di interpretazione del futuro. Ad esempio quelli di Venice Project (Skype) hanno capito il gioco.In Italia qualcuno ha capito, ma serve una maggiore distribuzione di questa cultura per poterne trarre benefici personali e benefici per la società intera.So bene che il problema non è tecnico... tecnicamente possiamo già fare tutto... il problema è culturale. In atto c'e' un empasse molto pericolosa.ciaoMichele- Scritto da: aghost
      Permettimi ma, secondo me, hai sbagliato
      totalmente l'approccio
      :)

      Affronti il problema solamente dal punto di vista
      tecnico, che esiterà pure ma a me pare che la
      questione centrale sia invece "la iptv per
      trasmettere
      COSA"?

      Se vuoi riciclare contenuti altrui, magari il
      pattume televisivo, la vedo grigia, anche perchè
      altri con le spalle molto piu larghe delle tue (e
      delle mie) lo fanno già con risultati
      irrilevanti. Dovrei guardarmi il grande fratello
      su internet? E
      perché?

      L'unica strada praticabile, in un mondo
      televisivo che ormai è tutto uguale, è
      l'autoproduzione. Ma produrre costa idee, tempo,
      fatica, intelligenza e soldi.


      La via maestra è quindi quella
      dell' autoproduzione a basso costo : visto
      che sarebbe impossibile produrre un varietà o un
      reality, bisogna puntare evidentemente su una tv
      basata sulle idee. Basta una telecamerina e un
      microfono (oggi perfino un videofonino) per fare
      un'inchiesta, per dire.


      Dovrà essere per forza di cose una tv
      aggregata , poiché è impensabile produrre
      l'intero palinsesto senza mega
      strutture.

      E' il principio dell'aggregazione dei
      blog : ciascuno contribuisce all'iptv con
      qualcosa di valido. Non servono mega strutture e
      investimenti spaventosi, solo idee e
      coordinamento tra chi ha qualcosa di veramente
      interessante da
      dire.
      • aghost scrive:
        Re: Hai sbagliato tutto :)

        Io purtroppo non ho le necessarie competenze
        economistiche, però mi piacerebbe che chi le ha
        si mettesse a ragionare in termini di libera
        circolazione delle opere, remunerazione
        dell'autoproduzione e modello distributivo P2P...
        perchè questa è la chiave di interpretazione del
        futuro. proprio nei giorni scorsi Sean Connery, ospite in italia, ha detto di aver smesso di lavorare a Hollywood perché il divario tra chi capisce di cinema e chi ha i mezzi per farlo è diventato troppo grande :)Come vedi il problema, sia pure in piccolo come nel nostro caso, è lo stesso. Quello che manca sono soprattutto le idee direi. Resto convinto che la via maestra sia l'autoproduzione a basso costo, così com'è avvenuto per i blogger.Serve qualcuno o qualcosa che aggreghi "i blogger video" con una logica, e soprattuto qualcuno che abbia la voglia di imbarcarsi in questa avventura rischiando il solito bagno di sangue :)http://aghost.wordpress.com/
  • Anonimo scrive:
    Varie innesattezze
    La "scelta" di Apple che nell'articolo viene decantata come migliore, e' relativa *solo* al contenitore, non ai codec, che non sono per nulla di Apple. Apple spinge sul suo contenitore per vendere con i futuri sistemi trusted (schifezze drm et similia) inglobati nella sua piattaforma, tutto qui. Non e' la soluzione piu' performante disponibile oggi, nella maniera piu' assoluta, e' solo quella meglio organizzata a livello di marketing, fine.Tra l'altro e' assolutamente falso di dire che *.Mov sia migliore come contenitore, perche' di fatto l'mp4 (il part 14), che era nato solo inizialmente sulla base del *.mov, ormai e' il contenitore piu' evoluto e avanzato oggi disponibile, basta documentarsi un minimo. E non e' vero che ci sono tanti brevetti dietro per usarlo (sono delle royalty sul nome, principalmente), e cmq sicuamente ce ne sono infinitamente meno rispetto alla soluzione di Apple.E come specifiche e' *realmente* open, non come tutta la schifezza Quicktime fa finta di esserlo per inoculare delle specie di worm e software di terze parti a pagamento, quando si prova ad installarlo su win32.Se vuoi ti sottopongo qualche fiume di withepaper riguardo a quello che ho detto, ma penso che tu sia in grado di trovarli da solo.Nella seconda pagina suggerisci giustamente la via migliore con Theora+Ogg, ma poi non si capisce ben perche' lo bocci per via di "mancanza di garanzie di terze parti". Quali garanzie mancano???!?Solo perche' dietro non c'e' un'azienda che vuole vendere i suoi contenuti blindati nelle imminente era del trusted ocmputer, non vuol dire che manchino le garanzie, anzi io direi che ci sono maggiori garanzie per i consumatori proprio con queste premesse, che non il contrario, e a livello commerciale, in un mercato *realmente* libero, cio' dovrebbe fare la differenza.Il problema di fondo che in realta' non affronti, e' che le soluzioni open, oggi come oggi, non riescono a decollare non tanto perche' siano meno evolute di altre sul piano squisitamente tecnologico (anzi spesso e ' l'esatto contrario), ma perche' anche il mercato dei formati e della distribuzione dei contenuti digitali, di fatto e' incancrenito da posizioni monopolistiche che non lasciano spazio a nessuna alternativa. Anche questo e' il problema della IPTV, e viene ben prima del problema tecnologico relativo alla sua implementazione piu' matura e utile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Varie innesattezze
      - Scritto da:
      Nella seconda pagina suggerisci giustamente la
      via migliore con Theora+Ogg, ma poi non si
      capisce ben perche' lo bocci per via di "mancanza
      di garanzie di terze parti". Quali garanzie
      mancano???!?Fra l'altro un sacco di case di videogiochi sono passate a questo formato per i file audio e video. Quindi non vedo perché non debba farlo lui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Varie innesattezze
      - Scritto da:

      La "scelta" di Apple che nell'articolo viene
      decantata come migliore, e' relativa *solo* al
      contenitore, non ai codece il codec H.264 secondo te, inizialmente da dove è arrivato se non da Apple?
      • Anonimo scrive:
        Re: Varie innesattezze
        - Scritto da:

        - Scritto da:



        La "scelta" di Apple che nell'articolo viene

        decantata come migliore, e' relativa *solo* al

        contenitore, non ai codec
        e il codec H.264 secondo te, inizialmente da dove
        è arrivato se non da
        Apple?Oh, cielo, beata ignoranza. L' H.264 è nato dal lavoro del gruppo internazionale MPEG. L' H.264 è MPEG-4 Part 10. Apple ha creato la sua implementazione, non ha certo inventato da sola il codec. Quando non si sanno le cose si dovrebbe stare zitti ed almeno documentarsi un pò.
    • mik.fp scrive:
      Re: Varie innesattezze
      E se dicessi tutto io poi voi di cosa potreste discutere nel forum!?!??! ;)A cosa farei io ho dedicato solo le prime righe perchè il mio è un discorso completamente ipotetico. Ho piuttosto dedicato l'articolo ad una descrizione grottesca dei modi di ragionare di quelli che invece sono chiamati concretizzare queste attività... queste persone oggi non si muovono sul piano informatico (dove Theora è forse la soluzione migliore) ma sul piano del marketing, dove Apple e Microsoft possono dare le garanzie di cui queste persone sentono la necessità.E ti dirò di più; la "necessità" di avere garanzie da terzi è derivata dall'ignoranza del piano informatico. E' una necessità fittizia. Io, informatico, userei Theora perchè so di potermi garantire tutto il necessario... ma un manager questa sicurezza non la ha e quindi la cerca in terze parti: Theora non ha terze parti che forniscono queste garanzie. O meglio, probabilmente cercando ci sono implementatori professionisti che possono dare qualche garanzia... ma solo a piccoli livelli... Il motivo per cui ho sorvolato velocemente sulla questione dei contenuti è perchè ancora non esiste una soluzione alternativa al modello di business centralizzato che oggi paralizza lo sviluppo umano. Quando ne troverò una, lo scrivo... ma fino a quel momento nisba. Non mi piace sparare a zero senza fornire alternative concrete; è un atteggiamento distruttivo che non porta da nessuna parte. Una parte destruens deve essere sempre associata ad una parte costruens; altrimenti alla fine del discorso non si è concluso nulla!Il messaggio di fondo è: business, fai in fretta ad adeguarti ai tempi, o morirai con danni ingenti alla popolazione. Solo quelli che troveranno nuovi modelli di business più adeguati ai tempi (Società dell'Informazione), sopravviveranno (sempre che i nuovi nati non siano stati più veloci)...ciaoMichele- Scritto da:

      La "scelta" di Apple che nell'articolo viene
      decantata come migliore, e' relativa *solo* al
      contenitore, non ai codec, che non sono per nulla
      di Apple. Apple spinge sul suo contenitore per
      vendere con i futuri sistemi trusted (schifezze
      drm et similia) inglobati nella sua piattaforma,
      tutto qui. Non e' la soluzione piu' performante
      disponibile oggi, nella maniera piu' assoluta, e'
      solo quella meglio organizzata a livello di
      marketing,
      fine.

      Tra l'altro e' assolutamente falso di dire che
      *.Mov sia migliore come contenitore, perche' di
      fatto l'mp4 (il part 14), che era nato solo
      inizialmente sulla base del *.mov, ormai e' il
      contenitore piu' evoluto e avanzato oggi
      disponibile, basta documentarsi un minimo. E non
      e' vero che ci sono tanti brevetti dietro per
      usarlo (sono delle royalty sul nome,
      principalmente), e cmq sicuamente ce ne sono
      infinitamente meno rispetto alla soluzione di
      Apple.

      E come specifiche e' *realmente* open, non come
      tutta la schifezza Quicktime fa finta di esserlo
      per inoculare delle specie di worm e software di
      terze parti a pagamento, quando si prova ad
      installarlo su
      win32.

      Se vuoi ti sottopongo qualche fiume di withepaper
      riguardo a quello che ho detto, ma penso che tu
      sia in grado di trovarli da
      solo.

      Nella seconda pagina suggerisci giustamente la
      via migliore con Theora+Ogg, ma poi non si
      capisce ben perche' lo bocci per via di "mancanza
      di garanzie di terze parti". Quali garanzie
      mancano???!?
      Solo perche' dietro non c'e' un'azienda che vuole
      vendere i suoi contenuti blindati nelle imminente
      era del trusted ocmputer, non vuol dire che
      manchino le garanzie, anzi io direi che ci sono
      maggiori garanzie per i consumatori proprio con
      queste premesse, che non il contrario, e a
      livello commerciale, in un mercato *realmente*
      libero, cio' dovrebbe fare la
      differenza.

      Il problema di fondo che in realta' non affronti,
      e' che le soluzioni open, oggi come oggi, non
      riescono a decollare non tanto perche' siano meno
      evolute di altre sul piano squisitamente
      tecnologico (anzi spesso e ' l'esatto contrario),
      ma perche' anche il mercato dei formati e della
      distribuzione dei contenuti digitali, di fatto e'
      incancrenito da posizioni monopolistiche che non
      lasciano spazio a nessuna alternativa. Anche
      questo e' il problema della IPTV, e viene ben
      prima del problema tecnologico relativo alla sua
      implementazione piu' matura e
      utile.
  • Anonimo scrive:
    Uan sola risposta
    raccogli i dati in centrale con i tuoi DLSAM e ti fai un backbone GBE tutto tuo si puo fare e costa pure non moltissimo (GBE costa molto mene di ATM).L'ideale sarebbe che alcuni provider grandi e medi si mettessero d'accordo e facessero sharing di queste risorse.Sono questi accordi tra grandi aziende che hanno creato la conorrenza e quindi i prezzi bassi in Francia, non la filantropia di Telecom Francia....
  • matcion scrive:
    Sorvolare sui contenuti??
    Per chiunque voglia iniziare veramente una attività imprenditoriale basata su IPTV, con tanto di redazione, tecnici eccetera, credo che trovare i contenuti da inserire per creare il palinsesto, contenuti che devono essere abbastanza interessanti perchè gli utenti paghino per vederli o con abbastanza "audience" per avere inserzionisti di pubblicità, sia il problema principale, probabilmente più del come.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sorvolare sui contenuti??
      - Scritto da: matcion
      Per chiunque voglia iniziare veramente una
      attività imprenditoriale basata su IPTV, con
      tanto di redazione, tecnici eccetera, credo che
      trovare i contenuti da inserire per creare il
      palinsesto, contenuti che devono essere
      abbastanza interessanti perchè gli utenti paghino
      per vederli o con abbastanza "audience" per avere
      inserzionisti di pubblicità, sia il problema
      principale, probabilmente più del
      come.Quante cose interessanti dici matcion. Ti prego scrivi più spesso!Un tuo grande fan
    • Anonimo scrive:
      Re: Sorvolare sui contenuti??
      - Scritto da: matcion
      Per chiunque voglia iniziare veramente una
      attività imprenditoriale basata su IPTV, con
      tanto di redazione, tecnici eccetera, credo che
      trovare i contenuti da inserire per creare il
      palinsesto, contenuti che devono essere
      abbastanza interessanti perchè gli utenti paghino
      per vederli o con abbastanza "audience" per avere
      inserzionisti di pubblicità, sia il problema
      principale, probabilmente più del
      come.Fantasia ragazzo! Fantasia!Ci sono milioni e milioni di navigatori per cui anche se fai ogni giorno 20 minuti di walzer e 10 di commenti, o di ginnastica se non parli inglese, e se lo fai con serieta' e costanza, diventi un divo.Si incomincia con un passo, poi gli altri sono piu' facili.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sorvolare sui contenuti??
        - Scritto da:

        - Scritto da: matcion

        Per chiunque voglia iniziare veramente una

        attività imprenditoriale basata su IPTV, con

        tanto di redazione, tecnici eccetera, credo che

        trovare i contenuti da inserire per creare il

        palinsesto, contenuti che devono essere

        abbastanza interessanti perchè gli utenti
        paghino

        per vederli o con abbastanza "audience" per
        avere

        inserzionisti di pubblicità, sia il problema

        principale, probabilmente più del

        come.

        Fantasia ragazzo! Fantasia!
        Ci sono milioni e milioni di navigatori per cui
        anche se fai ogni giorno 20 minuti di walzer e 10
        di commenti, o di ginnastica se non parli
        inglese, e se lo fai con serieta' e costanza,
        diventi un
        divo.
        Si incomincia con un passo, poi gli altri sono
        piu'
        facili.Milioni e milioni di navigatori dove, su P.I. ?Torna con i piedi per terra, qui si parla di migliaia di persone. E poi credi che se la redazione di P.I. si mettesse a fare video volgari ed idioti come si trovano su MySpace e YouTube otterrebbe lo stesso numero di visitatori rispetto a pubblicare articoli ?Continua a sognare. La moda dei video fatti in casa è passeggera e quando le multinazionali come Google avranno spolpato il fenomeno ed intascato tanti soldi non varrà più nulla e chiuderanno tutti i siti con il tempo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sorvolare sui contenuti??
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da: matcion


          Per chiunque voglia iniziare veramente una


          attività imprenditoriale basata su IPTV, con


          tanto di redazione, tecnici eccetera, credo
          che


          trovare i contenuti da inserire per creare il


          palinsesto, contenuti che devono essere


          abbastanza interessanti perchè gli utenti

          paghino


          per vederli o con abbastanza "audience" per

          avere


          inserzionisti di pubblicità, sia il problema


          principale, probabilmente più del


          come.



          Fantasia ragazzo! Fantasia!

          Ci sono milioni e milioni di navigatori per cui

          anche se fai ogni giorno 20 minuti di walzer e
          10

          di commenti, o di ginnastica se non parli

          inglese, e se lo fai con serieta' e costanza,

          diventi un

          divo.

          Si incomincia con un passo, poi gli altri sono

          piu'

          facili.

          Milioni e milioni di navigatori dove, su P.I. ?Ho detto PI? Sto parlando di PI? Dove?Il mondo sai cos'e'?
          Torna con i piedi per terra, qui si parla di
          migliaia di persone.Certo rimani nel tuo piccolo mondo provinciale.Io vivo di prodotti in inglese e con 250 milioni di anglofoni su internet, il pubblico non manca mai.
  • Anonimo scrive:
    grottesco
    bell'articolo, bell'articolo veramente (si noti il sarcasmo).A parte il fatto che, fino a prova contraria, una trasmissione 1080p30 ha 1920 linee VERTICALI e 1080 ORIZZONTALI (il contrario di quanto detto) e, calcolatrice alla mano, 1920*1080*30*3*8 = 1.493E9 (e non 1.485; per caso usi un pentium con bug di arrotondamento?), non ha alcun senso di parlare di bitrate non compresso (BMP), in quanto non si usava neanche ai tempi di windows 95.complimentONI per la carrellata sui codec, ma ti è mai venuto in mente che non esiste solo Theora tra i codec open source? cito brevemente FFmpeg, XVid, x264. Almeno i primi due sono perfettamente stabili e performanti. clap clap, complimenti per la ricerca.Multicast: oooh bella bella la tecnologia multicast, ma forse nessuno ti ha detto che gli m-router su internet non ci sono. Ci sono al più nelle reti interne dei singoli provider e sono pensati esclusivamente per i propri contenuti, quindi dovresti pagare loro delle royalties allucinanti per usarli.Altro applauso per la considerazione sulla banda richiesta, che secondo te sarebbe esorbitante se il numero di utenti cresce troppo. Ti informo, che da un bel po' di tempo a questa parte, ci sono soluzioni di streaming (completamente open source) basate su bittorrent, grazie a cui tra avere 10 utenti collegati o averne 10.000 non cambia un fico secco. La cosa veramente delirante è che, senza manco accorgertene, hai citato proprio una di queste soluzioni (peercast).Ma vai a zappare la terra anziché scrivere boiate su internet, vai.
    • mik.fp scrive:
      Re: grottesco
      http://www.demauroparavia.it/505422 s.m. TS lett., solo sing., aspetto del comico che consiste nella deformazione caricaturale della realtà o nella contaminazione di una situazione di per sé drammatica e solenne con elementi paradossali o con personaggi parodistici ---- Il verticale con orizzontale è un errore bello e buono (ipotizzo un mio errore durante una delle rielaborazioni della bozza); non so come sia saltato fuori e me ne scuso.- I 1.485Gb/s sono un errore di Wikipedia, versione inglese; ho cercato per correggerlo ma non sono riuscito a trovarlo, o è stato già corretto o sta in qualche pagina che non ho trovato di nuovo. Ma non mi sembra un gran problema: 1.493 sono ancora meno trasmissibili di 1.485... citare il bitrate raw serve a dare ai non tecnici una visione d'insieme... l'articolo è "divulgativo per tutti"... non suggerivo di impiegare trasmissioni raw...- I codec: esistono decine e decine di codec, ma prima di tutto molti sono inadatti ad essere impiegati su una IPTV commerciale, e poi un manager non sa che esistono... ho citato quello che a mio avviso rappresenta la migliore prospettiva open source...- Multicast: l'ho scoperto quando configuravo gli access server Cisco nell'era pre-Tiscali... dove bisognava ritoccare l'impostazione di default di una variabile, per alzare l'intervallo con cui l'access server emetteva un pacchettino igmp all'epoca ineliminabile... e questo serviva a non bypassare i sistemi anti-idle con cui al tempo evitavamo di rimanere connessi per errore ore ed ore senza usare la connessione (con i conseguenti salassi per la bolletta). So bene di cosa sto parlando; ma per spiegarlo serviva un'articolo a parte che non sarebbe stato digeribile per la maggior parte dei lettori... ho citato Wikipedia (it) e chi non sa e vuole sapere, può cercare multicast e approfondire.- Ho citato peercast all'inizio dell'articolo quando ancora vestivo i panni dell'informatico... poi mi sono messi quelli del manager... e ho farsescamente dimenticato gli algoritmi di bittorrent. Non confondere però Bittorrent con Peercast, perchè sono abbastanza diversi. Ad esempio Peercast non fa lo "swarming" ed è quindi meno "robusto" di BT...In definitiva: il grottesco consiste nella "deformazione caricaturale della realtà" (dove la realtà è fatta di manager che prendono decisioni su cose che non conoscono). Sono riuscito a far passare il messaggio che volevo, e anche a chi come te "ha la guerra in testa", ma purtroppo noto con dispiacere che molti non sono in grado di comprendere i testi... il che, se da una parte conferma i rilevamenti del presitigoso istituto di Shangai che negli ultimi anni vede calare la capacità degli italiani di comprendere testi (e la padronanza delle parole, e tanti altri parametri), dall'altra mi fa capire che molti informatici continueranno ad essere operai (o contadini dell'era moderna) perchè guardano al dito (es: 1.485) piuttosto che alla luna (es: serve un codec).ciaoMichele Favara PedarsiP.s.: "molti non sono in grado di comprendere i testi", mi riferisco anche a quelli che in altri thread hanno erroneamente dedotto che sto suggerendo di costruire una Ngn. E' la terza volta, in poco più di un mese, che sulle pagine di PI non solo dico di non voler pagare un'altra rete... ma addirittura ho fornito una possibile alternativa... http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=michele%20favara%20pedarsi&t=4- Scritto da:
      bell'articolo, bell'articolo veramente (si noti
      il
      sarcasmo).

      A parte il fatto che, fino a prova contraria, una
      trasmissione 1080p30 ha 1920 linee VERTICALI e
      1080 ORIZZONTALI (il contrario di quanto detto)
      e, calcolatrice alla mano, 1920*1080*30*3*8 =
      1.493E9 (e non 1.485; per caso usi un pentium con
      bug di arrotondamento?), non ha alcun senso di
      parlare di bitrate non compresso (BMP), in quanto
      non si usava neanche ai tempi di windows
      95.

      complimentONI per la carrellata sui codec, ma ti
      è mai venuto in mente che non esiste solo Theora
      tra i codec open source? cito brevemente FFmpeg,
      XVid, x264. Almeno i primi due sono perfettamente
      stabili e performanti. clap clap, complimenti per
      la
      ricerca.

      Multicast: oooh bella bella la tecnologia
      multicast, ma forse nessuno ti ha detto che gli
      m-router su internet non ci sono. Ci sono al più
      nelle reti interne dei singoli provider e sono
      pensati esclusivamente per i propri contenuti,
      quindi dovresti pagare loro delle royalties
      allucinanti per
      usarli.

      Altro applauso per la considerazione sulla banda
      richiesta, che secondo te sarebbe esorbitante se
      il numero di utenti cresce troppo. Ti informo,
      che da un bel po' di tempo a questa parte, ci
      sono soluzioni di streaming (completamente open
      source) basate su bittorrent, grazie a cui tra
      avere 10 utenti collegati o averne 10.000 non
      cambia un fico secco. La cosa veramente delirante
      è che, senza manco accorgertene, hai citato
      proprio una di queste soluzioni
      (peercast).


      Ma vai a zappare la terra anziché scrivere boiate
      su internet,
      vai.
      • Anonimo scrive:
        Re: molto bene
        Caro Michele, a me pare che il tuo articolo sia interessante e di gran lunga uno dei piu' interessanti che si sono letti di recente su PI. E' un po' sintentico, discorsivo ma ricco di spunti, e con i piedi per terra.A costo di apparire snob, dico che temo sia sprecato qui dove il pubblico non e' molto propenso a prendere lezioni quanto a darne. Al limite sono i benvenuti articoli che si indignano per questo o quello, anche la cronaca tecnologica va bene perche' non e' colpa di PI...E poi sprecato anche perche' come evidenzi, la comprensione - ma anche l'educazione - latita (c'e' bisogno di mandare a zappare qualcuno quando si fa un appunto - giusto o sbagliato che sia?) e bisogna passare ore a fare distinguo su cose mai espresse e interpretate a piacimento, il tutto in cambio di facile disprezzo.
      • Anonimo scrive:
        Re: grottesco
        - Scritto da: mik.fp

        Altro applauso per la considerazione sulla banda

        richiesta, che secondo te sarebbe esorbitante se

        il numero di utenti cresce troppo. Ti informo,

        che da un bel po' di tempo a questa parte, ci

        sono soluzioni di streaming (completamente open

        source) basate su bittorrent, grazie a cui tra

        avere 10 utenti collegati o averne 10.000 non

        cambia un fico secco. La cosa veramente
        delirante

        è che, senza manco accorgertene, hai citato

        proprio una di queste soluzioni

        (peercast).Tutte considerazioni correttissime, che sottoscrivo in toto. Nell'articolo si fa un po' di confusione, secondo me.Non solo i problemi d banda oggi sono molto limitati grazie alle reti P2P, ma come si diceva sopra i codec open e veramente performanti, sono tanti ormai, c'e' l'imbarazzo della scelta, e invece nell'articolo si prendono in consideraizoni solo 3 soluzioni, due delle quali proprietarie, spacciandole come le migliori oggi disponibili, fatto questo assolutamente falso.

        Ma vai a zappare la terra anziché scrivere
        boiate

        su internet,

        vai.Qui no, non sono d'accordo.Offendere personalmente non solo non serve, ma proprio e' sciocco.
      • Anonimo scrive:
        comprensione dei testi
        Solo casualmente ho letto questa replica, che in nota fa riferimento, evidentemente, anche a quanto ho scritto circa una evidente realtà, ovvero la "spinta" comunicativa che si sta dando alla necessità di avere "più banda".Mi interesso per professione alla comprensione dei testi ma nonostante abbia anche chiesto in giro non sono riuscito a capire quale prestigioso ente di ricerca abbia detto che gli italiani stanno perdendo la capacità di comprendere i testi... Ma non è questo il punto: siamo tutti italiani e quindi il problema riguarda tutti, evidentemente. Infatti io non ho mai sostenuto che tu sia "interessato" alla creazione di una NGN ed ho letto il tuo articolo in cui utopizzavi una rete wireless p2p. Ho usato non a caso il termine "utopizzavi" perchè di utopia si tratta. Se ci fosse la cosidetta "volontà politica" di mettere in moto il "concetto P2P", non dico da parte del parlamento ma anche da parte degli italiani, allora sarebbe già decollata la distribuzione p2p dei libri di scuola (costosissimi) scannati e distribuiti con regolare remunerazione SIAE.Rimane vero, nonostante le "interpretazioni" che come sicuramente saprai da Eco in poi sono infinite, che proporre l'idea di "fare streaming" da tutti a tutti implica per definizione l'affermazione del concetto "serve più banda", che è esattamente il concetto che sto tentando di combattere giacchè penso che non sia vero e che ci costringerà a rimanere "fermi" oppure suggerirà ad una classe politica facilmente suggestionabile la costruzione di ennesimi carrozzoni, invece di fare la cosa più semplice ovvero spiegare agli italiani che il conto in banca, il certificato all'anagrafe, l'iscrizione alla scuola, la ricerca del medico o la prenotazione della visita, la telematica che di fatto ancora non è ufficiale e standardizzata, si fanno anche con il modem a 56k. La mia non è solo una posizione tecnica, è una posizione politica realistica.Mi piacerebbe molto, e concludo, che tutti i "professionisti" dell'informatica, che diventano pure protagonisti del giornalismo e del marketing, sfruttassero lo spazio e la risonanza che hanno per fare, ovvero dire, cose semplici, quelle cose semplici che davvero cambiano la vita, come la posta elettronica e gli sms, entrambe applicazioni che non hanno bisogno di molta banda.Tutto qua...federico rocchi
    • Anonimo scrive:
      Re: grottesco
      Bel commento, bel commento veramente: ma tu sai di quello che parli o spari per sentito dire ?
      complimentONI per la carrellata sui codec,
      Qua non si parla di codec con specifiche aperte ma royality free. C'è una bella differenza...
      cito brevemente FFmpeg, XVid, x264.
      Appunto: entrambi coperti da brevetti (FFmpeg non è un codec).L'unico che potevi citare l'hai scordato: DiracMarco Ravich
    • Anonimo scrive:
      Re: grottesco
      - Scritto da:
      bell'articolo, bell'articolo veramente (si noti
      il
      sarcasmo).

      A parte il fatto che, fino a prova contraria, una
      trasmissione 1080p30 ha 1920 linee VERTICALI e
      1080 ORIZZONTALI (il contrario di quanto detto)
      e, calcolatrice alla mano, 1920*1080*30*3*8 =
      1.493E9 (e non 1.485; per caso usi un pentium con
      bug di arrotondamento?), non ha alcun senso di
      parlare di bitrate non compresso (BMP), in quanto
      non si usava neanche ai tempi di windows
      95.1920*1080 = 2.073.600 pixels (monocromo * 1)* 3 = 6.220.800 Bytes (24bit/pixel)* 30 = 186.624.000 Bytes (1 secondo a 30fps)
      • Anonimo scrive:
        Re: grottesco
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        bell'articolo, bell'articolo veramente (si noti

        il

        sarcasmo).



        A parte il fatto che, fino a prova contraria,
        una

        trasmissione 1080p30 ha 1920 linee VERTICALI e

        1080 ORIZZONTALI (il contrario di quanto detto)

        e, calcolatrice alla mano, 1920*1080*30*3*8 =

        1.493E9 (e non 1.485; per caso usi un pentium
        con

        bug di arrotondamento?), non ha alcun senso di

        parlare di bitrate non compresso (BMP), in
        quanto

        non si usava neanche ai tempi di windows

        95.


        1920*1080 = 2.073.600 pixels (monocromo * 1)
        * 3 = 6.220.800 Bytes (24bit/pixel)
        * 30 = 186.624.000 Bytes (1 secondo a 30fps)186.624.000 Bytes = 1.492.992.000 bits
    • corrado1972 scrive:
      Re: grottesco
      - Scritto da:
      Ma vai a zappare la terra anziché scrivere boiate
      su internet,
      vai.Ecco vedi, io stesso qualche articolo fa avevo sollevato delle questioni sul modo di scrivere di pedarsi, ed ottenni anche una sua cortese risposta.. (oltretutto fu lui passare al tu per primo :D ) questo per dire che quando si va a finire sul personale si diventa piccoli piccoli, a prescindere dalle parole che precedono la tua frase.Questo per dire che quello che conta e' il contenuto, non l'insulto, quindi evita di insultare per cortesia che non serve a nulla.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una tazza bella calda di camomilla
      Magari quel che scrivi in parte è anche giusto, ma una tazza di camomilla non nuocerebbe. Esistono pure in commercio pratiche confezioni in pillole, o iniezioni per i casi più urgenti.
  • Anonimo scrive:
    interessante, ma ...
    mi sarebbe piaciuto anche qualche link in piu' per approfondire le possibilita' di fare qualcosa del genere.Oggi tutti hanno la possibilita' di avere una buona telecamera, se seguono eventi sportivi o altre cose di nicchia potrebbero metter su una televisione sul web, magari solo avi o qualche altro formato da scaricare, oppure in streaming con flash. Certo se ci fosse qualcosa di GPL sarebbe meglio.E i ragazzi che trasmettevano partite cinesi denunciati da sky? loro usavano il p2p, no?Democracy Player funziona solo su winz? VLC funzia anche da come "trasmettitore" ?molte domande e ignoranza, almeno da parte mia che uso un mac, a lavoro, e linux a casa. Queste tematiche sono sempre piu' interessanti se rimangono alla portata di tutti, o quasi.
    • rockroll scrive:
      Re: interessante, ma ...
      - Scritto da:
      mi sarebbe piaciuto anche qualche link in piu'
      per approfondire le possibilita' di fare qualcosa
      del
      genere.
      Oggi tutti hanno la possibilita' di avere una
      buona telecamera, se seguono eventi sportivi o
      altre cose di nicchia potrebbero metter su una
      televisione sul web, magari solo avi o qualche
      altro formato da scaricare, oppure in streaming
      con flash. Certo se ci fosse qualcosa di GPL
      sarebbe
      meglio.
      E i ragazzi che trasmettevano partite cinesi
      denunciati da sky? loro usavano il p2p,
      no?
      Democracy Player funziona solo su winz?
      VLC funzia anche da come "trasmettitore" ?

      molte domande e ignoranza, almeno da parte mia
      che uso un mac, a lavoro, e linux a casa.

      Queste tematiche sono sempre piu' interessanti se
      rimangono alla portata di tutti, o
      quasi.Non ho provato Democacy Player, ma andando sul sitohttp://www.getdemocracy.com/si può vedere che sono disponibili anche le versione per Linux e Mac. Non la conoscevo, mi riprmetto di curare la cosa.Quanro a VLC Videolan, si, funziona anche come server "trasmettitore" (unicast e multicast), l'ho provato ed è OK, ci ho fatto applicazioni di videosorvaglianza e tasmissine filmati miei.Per me è il miglior programma esistente sul WEB! Snello, potente, fa tutto, insuperabile, e poi è gratis (Free e Open Source)www.videolan.org.Quanto all'HD IPTV, siamo seri: ne abbiamo stra d'avanzo di 1280x1024: definizioni superiori, formati diversi dal 4:3 (chi ha bisogno del 16:9?), schermi LCD o Plasma o proiettori, sono solo cazzate costosissime per ragazzini viziati e per genitori di pari livello (salvo avere un locale pubblico per proiezioni; per uso privato ammetto solo LCD per monitor PC, se funziona anche da combo TV DVB-T e DVB-S e non supera i 250 Euro per un 19", qualcosa incomincia ad esserci in commercio ma a przzi ancora elevati).Io che ho FastWeb Fibra ricevo divinamente bene le trasmissioni IPTV di FW non solo via Box TV (decoder), ma sopratutto su PC via WEB, e guarda caso le ricevo con VLC, l'unico player che leggge tutto, MPEG2 compresi, senza aiutini esterni di codec e plug-in vari. Peccato che FW, che una volta trasmetteva gratuitamente tutto il palinsesto SKY che su video box era a pagamento, oltre alle TV generaliste, ora abbia ridotto al minimo i canali disponibili, per motivi di diritti TV. Queste trasmissioni viaggiano su definizione 768x576 (4:3) con un bitrate di 3950 Kb/s, e ce n'è già d'avanzo. Peccato che siano rimasti pochissimi canali disponibili, perche con VLC dirottavo l'output su file, già convertito in DivX (.AVI, VLC fa tutto!), per farmi raccolta personale di ottima qualità!
    • mik.fp scrive:
      Re: interessante, ma ...
      Mah, guarda... in realtà non serve una grande preparazione per mettere in campo l'equivalente internettiano di un "palinsesto". Prova avedere MySpace (Murdoch), Google Video e YouTube (recentemente acquistato da Google, con ampia incazzatura di Murdoch)... ci sono veramente tante, tante e tante possibilità (spesso gratuite) di fare autoproduzione in rete.Al di là delle soluzioni "chiavi in mano" che ho citato, ci sono anche ottimi software gpl et similia che permettono di fare lavori più professionali con costi esigui... ad esempio tempo fa mi sono imbattuto un ottimo server di streaming gpl e sviluppato da un ITALIANO! Chi cerca trova...Oggi il limite più grande è paradossalmente rappresentato dall'industria che è incapace di rinnovarsi perchè teme di perdere le proprie rendite... dico paradossalmente perchè l'economia dovrebbe incentivare lo sviluppo... dovrebbe... ed è questo il tema di fondo dell'articolo... credimi se ti dico che a sentir parlare "le alte sfere" si ha l'impressione di sentir parlare di tutto tranne che di internet.Quello che fa la differenza oggi sono proprio i cybercittadini come te che hanno curiosità e voglia di fare e ...beh... si mettono a fare... se solo avessero la banda simmetrica... e se solo fossero di piu'!!!ciaoMichele- Scritto da:
      mi sarebbe piaciuto anche qualche link in piu'
      per approfondire le possibilita' di fare qualcosa
      del
      genere.
      Oggi tutti hanno la possibilita' di avere una
      buona telecamera, se seguono eventi sportivi o
      altre cose di nicchia potrebbero metter su una
      televisione sul web, magari solo avi o qualche
      altro formato da scaricare, oppure in streaming
      con flash. Certo se ci fosse qualcosa di GPL
      sarebbe
      meglio.
      E i ragazzi che trasmettevano partite cinesi
      denunciati da sky? loro usavano il p2p,
      no?
      Democracy Player funziona solo su winz?
      VLC funzia anche da come "trasmettitore" ?

      molte domande e ignoranza, almeno da parte mia
      che uso un mac, a lavoro, e linux a casa.

      Queste tematiche sono sempre piu' interessanti se
      rimangono alla portata di tutti, o
      quasi.
    • Anonimo scrive:
      Re: interessante, ma ...
      - Scritto da:
      Oggi tutti hanno la possibilita' di avere una
      buona telecamera, se seguono eventi sportivi o
      altre cose di nicchia potrebbero metter su una
      televisione sul web, magari solo avi o qualche
      altro formato da scaricare, oppure in streaming
      con flash. Certo se ci fosse qualcosa di GPL
      sarebbe
      meglio.Guarda che c'è un software open source per lo streaming e si chiama Fluendo.
  • Anonimo scrive:
    1080p30?
    Questo articolo parte male: 1080p30 ovvero ALTA DEFINIZIONE?!Ma per favore! Chi ha bisogno dell'alta definizione? Murdock forse!Se tutti i conti vengono fatti alla risoluzione che usa ora la televisione tradizionale si può già fare broadcast con la rete attuale.Alla fine quello che conta non è la risoluzione, ma le idee contenute! Se poi posso scegliere cosa e quando vederlo, sono soddisfatto, anche se lo vedo a risoluzione PAL (http://it.wikipedia.org/wiki/PAL).
    • mik.fp scrive:
      Re: 1080p30?
      Con me sfondi una porta aperta!!!Io in salotto ho un televisore Sony 4:3 comprato più di 10 anni fa, senza il cavo antenna attaccato, ed usato solo ed esclusivamente per visualizzare i contenuti del pc (film, foto delle vacanze, etc) con MythTv attaccato alla presa scart... e lo usa solo mia mamma perchè il telecomando le è più congeniale di un laptop. Io amo vedere i film spaparanzato sul letto con il portatile sulla pancia... ed è un 12 pollici...Comunque l'HDTV è veramente piacevole da guardare, soprattutto se hai un televisore gigante o un buon proiettore. Io sto aspettando che diventi la norma, perchè non mi sembra saggio spendere tutti quei soldi... quando lo avranno tutti diventerà economico come un lettore dvd... e allora lo comprerò anche io (spero che il mio vecchio televisore campi altri 5-6 anni!).ciaoMichele- Scritto da:
      Questo articolo parte male: 1080p30 ovvero ALTA
      DEFINIZIONE?!

      Ma per favore! Chi ha bisogno dell'alta
      definizione? Murdock
      forse!

      Se tutti i conti vengono fatti alla risoluzione
      che usa ora la televisione tradizionale si può
      già fare broadcast con la rete
      attuale.

      Alla fine quello che conta non è la risoluzione,
      ma le idee contenute! Se poi posso scegliere cosa
      e quando vederlo, sono soddisfatto, anche se lo
      vedo a risoluzione PAL
      (http://it.wikipedia.org/wiki/PAL).
  • Anonimo scrive:
    AH MI PAREVA... proprio ieri avevo...
    Ah meno male. Proprio ieri notte, in commento all'ennesima pseudonotizia digitale terrestre, avevo inserito un post "IMPERATIVO CATEGORICO: SERVE LA NGN". Non ho avuto repliche. Invece adesso eccolo qua... Ci avete fatto caso che spuntano come funghi dopo l'acquazzone articoli, interviste, commenti che concordano tutti per un unica conclusione: ci serve una nuova super rete a fibra ottica e se ce la paga mamma, cioè lo stato, è anche meglio.Sarà ma io non credo proprio che l'amministrazione pubblica sia impedita nell'offerta dei servizi telematici in mancanza della nuova super NGN. E francamente non vedo proprio come si possa offrire a tutti, perchè se deve essere che sia per tutti, la possibilità di spostare 20 megabit verso milioni di potenziali client...Forse a pagamento, ma allora conviene la "televisione"...federicorocchi
    • GregHouse scrive:
      Re: AH MI PAREVA... proprio ieri avevo..
      - Scritto da:
      Ah meno male. Proprio ieri notte, in commento
      all'ennesima pseudonotizia digitale terrestre,
      avevo inserito un post "IMPERATIVO CATEGORICO:
      SERVE LA NGN". Non ho avuto repliche. Invece
      adesso eccolo qua... Ci avete fatto caso che
      spuntano come funghi dopo l'acquazzone articoli,
      interviste, commenti che concordano tutti per un
      unica conclusione: ci serve una nuova super rete
      a fibra ottica e se ce la paga mamma, cioè lo
      stato, è anche
      meglio.
      Sarà ma io non credo proprio che
      l'amministrazione pubblica sia impedita
      nell'offerta dei servizi telematici in mancanza
      della nuova super NGN. E francamente non vedo
      proprio come si possa offrire a tutti, perchè se
      deve essere che sia per tutti, la possibilità di
      spostare 20 megabit verso milioni di potenziali
      client...
      Forse a pagamento, ma allora conviene la
      "televisione"...

      federicorocchiMa veramente la pseudonotizia a cui hai postato ieri, mi pare proprio dicesse che Gentiloni ha in mente digitale terrestre e internet, mentre tutto il mondo solo la banda larga.Che vuol dire xDSL, fibra, WiMax, e chi più ne ha più ne metta.
  • Anonimo scrive:
    Ma non diciamo cavolate.
    Ma quale IPTV a conduzione familiare ! Ma non diciamo cavolate ! Solo i figli di miliardari potrebbero comprare qualche diritto. Altrimenti sarebbero illegali e visto che non lo farebbero per la gloria ma vorrebbero guadagnarci ogni guadagno sarebbe illegale senza pagari i diritti dovuti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non diciamo cavolate.
      - Scritto da:
      Ma quale IPTV a conduzione familiare !
      Ma non diciamo cavolate ! Solo i figli di
      miliardari potrebbero comprare qualche diritto.
      Altrimenti sarebbero illegali e visto che non lo
      farebbero per la gloria ma vorrebbero guadagnarci
      ogni guadagno sarebbe illegale senza pagari i
      diritti
      dovuti.Guarda che anche i grandi hanno cominciato da piccoli, non erano quelli della apple, e molti altri come loro, che hanno iniziato nei garage?Se non metti in piedi qualcosa, anche piccolo, non hai speranza che ti notino i finanziatori. Bisogna mettere in piedi progetti ambiziosi, non stare a guardare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non diciamo cavolate.
        - Scritto da:
        Guarda che anche i grandi hanno cominciato da
        piccoli, non erano quelli della apple, e molti
        altri come loro, che hanno iniziato nei
        garage?E' vero. Berlusconi ha cominciato con niente ed è riuscito a costruire un impero che tutti gli invidiano.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma non diciamo cavolate.
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Guarda che anche i grandi hanno cominciato da

          piccoli, non erano quelli della apple, e molti

          altri come loro, che hanno iniziato nei

          garage?

          E' vero. Berlusconi ha cominciato con niente ed è
          riuscito a costruire un impero che tutti gli
          invidiano.(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (troll) (troll1) (troll2) (troll3) (troll4) incoming (troll) (troll1) (troll2) (troll3) (troll4)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma non diciamo cavolate.
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Guarda che anche i grandi hanno cominciato da

          piccoli, non erano quelli della apple, e molti

          altri come loro, che hanno iniziato nei

          garage?

          E' vero. Berlusconi ha cominciato con niente
          ed è
          riuscito a costruire un impero che tutti gli
          invidiano.La tua satira politica e' OT, oltre che ripetitiva.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non diciamo cavolate.
            - Scritto da:
            La tua satira politica e' OT, oltre che
            ripetitiva.Non è OT perché continuava in modo lineare il discorso. Comunque se hai capito che era satira vuol dire che in parte la condividi (o magari inconsciamente). In Italia l'imprenditore che si fa da solo partendo dal garage è una figura utopica e surreale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non diciamo cavolate.
        -

        Guarda che anche i grandi hanno cominciato da
        piccoli, non erano quelli della apple, e molti
        altri come loro, che hanno iniziato nei
        garage?Ora é troppo tardi: la partita é finita e chi é dentro é dentro. Chi é fuori é fuori per sempre, visto che i grandi magnati dei media stanno comprando anche Internet.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma non diciamo cavolate.
          - Scritto da:

          -



          Guarda che anche i grandi hanno cominciato da

          piccoli, non erano quelli della apple, e molti

          altri come loro, che hanno iniziato nei

          garage?

          Ora é troppo tardi: la partita é finita e chi é
          dentro é dentro.Ah si e non credi che lo pensassero anche molti negli anni 80? Chi mai pensava di poter arrivare ad ad armi pari o superare IMB? Eppure...
          Chi é fuori é fuori per sempre,
          visto che i grandi magnati dei media stanno
          comprando anche
          Internet.Ecco un altro che crede che nulla di nuovo possa nascere.Intanto, persone con piu' fiducia e capacita', entrano nel mercato anche adesso, alla faccia tua che rimani al palo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non diciamo cavolate.
      - Scritto da:
      Solo i figli di miliardari potrebbero comprare
      qualche diritto.
      Capisco che siamo in Italia e quindi la creatività non è scontata, ma mi sembra che tu sia un po' deformato dal DRM.Ma che diritti ?Se mi organizzo un talk show in salotto o una tribuna politica di che diritti parli ?Certo se vuoi mandare i film di Schwarzenegger è un'altro conto. Ma se fai un servizio informativo sui problemi della tua città o vai al mercato ad intervistare gente ti basta far firmare le liberatorie.Marco Ravich
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non diciamo cavolate.

        Ma che diritti ?

        Se mi organizzo un talk show in salotto o una
        tribuna politica di che diritti parli
        ?

        Certo se vuoi mandare i film di Schwarzenegger è
        un'altro conto. Ma se fai un servizio informativo
        sui problemi della tua città o vai al mercato ad
        intervistare gente ti basta far firmare le
        liberatorie.

        Marco RavichEsatto dannazione!Mi sa che internet deve ancora arrivare nelle teste di tanti, altro che nelle case.Non serve a nulla riempirsi la bocca della internet di tutti, e poi non sapere in che modo utilizzarne la potenza e i magnifici strumenti che abbiamo.Pazienza, emergera' chi merita, gli altri come sempre staranno a guardare lamentandosi con invidia dei ricchi mentre ritireranno il loro stipendio da anonimo statale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma non diciamo cavolate.
          - Scritto da:


          Ma che diritti ?



          Se mi organizzo un talk show in salotto o una

          tribuna politica di che diritti parli

          ?



          Certo se vuoi mandare i film di Schwarzenegger è

          un'altro conto. Ma se fai un servizio
          informativo

          sui problemi della tua città o vai al mercato ad

          intervistare gente ti basta far firmare le

          liberatorie.



          Marco Ravich

          Esatto dannazione!

          Mi sa che internet deve ancora arrivare nelle
          teste di tanti, altro che nelle
          case.
          Non serve a nulla riempirsi la bocca della
          internet di tutti, e poi non sapere in che modo
          utilizzarne la potenza e i magnifici strumenti
          che
          abbiamo.

          Pazienza, emergera' chi merita, gli altri come
          sempre staranno a guardare lamentandosi con
          invidia dei ricchi mentre ritireranno il loro
          stipendio da anonimo
          statale.E che pensate di fare con i vostri talk show familiari ? Di diventare ricchi ed attrarre milioni di utenti ? Ma quanti anni avete ? Avreste meno successo e considerazione di una recita scolastica di infima qualità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non diciamo cavolate.
            - Scritto da:

            - Scritto da:




            Ma che diritti ?





            Se mi organizzo un talk show in salotto o una


            tribuna politica di che diritti parli


            ?





            Certo se vuoi mandare i film di
            Schwarzenegger
            è


            un'altro conto. Ma se fai un servizio

            informativo


            sui problemi della tua città o vai al mercato
            ad


            intervistare gente ti basta far firmare le


            liberatorie.





            Marco Ravich



            Esatto dannazione!



            Mi sa che internet deve ancora arrivare nelle

            teste di tanti, altro che nelle

            case.

            Non serve a nulla riempirsi la bocca della

            internet di tutti, e poi non sapere in che modo

            utilizzarne la potenza e i magnifici strumenti

            che

            abbiamo.



            Pazienza, emergera' chi merita, gli altri come

            sempre staranno a guardare lamentandosi con

            invidia dei ricchi mentre ritireranno il loro

            stipendio da anonimo

            statale.

            E che pensate di fare con i vostri talk show
            familiari ? Di diventare ricchi ed attrarre
            milioni di utenti ?Diversi contenuti su internet che vanno dalle lezioni di lingue alle buffonate, hanno effettivamente milioni di utenti.
            Ma quanti anni avete ? Avreste meno successo e
            considerazione di una recita scolastica di infima
            qualità.Risero anche dei primi prototipi dei computer apple. Celebrebre fu quello in legno diWoz... adesso non ride piu' nessuno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non diciamo cavolate.
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:






            Ma che diritti ?







            Se mi organizzo un talk show in salotto o
            una



            tribuna politica di che diritti parli



            ?







            Certo se vuoi mandare i film di

            Schwarzenegger

            è



            un'altro conto. Ma se fai un servizio


            informativo



            sui problemi della tua città o vai al
            mercato

            ad



            intervistare gente ti basta far firmare le



            liberatorie.







            Marco Ravich





            Esatto dannazione!





            Mi sa che internet deve ancora arrivare nelle


            teste di tanti, altro che nelle


            case.


            Non serve a nulla riempirsi la bocca della


            internet di tutti, e poi non sapere in che
            modo


            utilizzarne la potenza e i magnifici strumenti


            che


            abbiamo.





            Pazienza, emergera' chi merita, gli altri come


            sempre staranno a guardare lamentandosi con


            invidia dei ricchi mentre ritireranno il loro


            stipendio da anonimo


            statale.



            E che pensate di fare con i vostri talk show

            familiari ? Di diventare ricchi ed attrarre

            milioni di utenti ?

            Diversi contenuti su internet che vanno dalle
            lezioni di lingue alle buffonate, hanno
            effettivamente milioni di
            utenti.


            Ma quanti anni avete ? Avreste meno successo e

            considerazione di una recita scolastica di
            infima

            qualità.

            Risero anche dei primi prototipi dei computer
            apple. Celebrebre fu quello in legno diWoz...
            adesso non ride piu'
            nessuno.E metti sullo stesso piano i computer con delle stupidaggini fatte in casa a costo praticamente zero ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non diciamo cavolate.


            Risero anche dei primi prototipi dei computer

            apple. Celebrebre fu quello in legno diWoz...

            adesso non ride piu'

            nessuno.

            E metti sullo stesso piano i computerVisto adesso i PC non fanno piu' ridere?
            con delle
            stupidaggini fatte in casa a costo praticamente
            zero?Sei tu che hai parlato di stupidaggini fatte in casa a costo zero, non certo io. Ma se hai in mente solo stupidaggini, come contenuti, e' chiaro che non ci hai mai pensato seriamente e non hai idee.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non diciamo cavolate.
            - Scritto da:
            E che pensate di fare con i vostri talk show
            familiari ? Di diventare ricchi ed attrarre
            milioni di utenti ?
            Vedi se tu avessi un po' di mentalità aperta capiresti che era solo un esempio.Altro esempio ?Un pub potrebbe fare una stanzetta con telecamere stile confessionale/reality per chi vuole esprimere qualche opinione seria o meno....non lo fa anche Lucignolo ?
            Ma quanti anni avete ? Avreste meno successo
            e considerazione di una recita scolastica di
            infima qualità.
            Sei old-economy, amico: verrai "spazzato via" dall'immensità della rete come tutti gli attuali produttori di contenuti che pensano ancora di poterla passar liscia (un po' come è avvenuto/sta avvnendo per i discografici).Con la rete non si scherza !Marco Ravich
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non diciamo cavolate.
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            E che pensate di fare con i vostri talk show

            familiari ? Di diventare ricchi ed attrarre

            milioni di utenti ?


            Vedi se tu avessi un po' di mentalità aperta
            capiresti che era solo un
            esempio.

            Altro esempio ?

            Un pub potrebbe fare una stanzetta con telecamere
            stile confessionale/reality per chi vuole
            esprimere qualche opinione seria o
            meno.
            ...non lo fa anche Lucignolo ?



            Ma quanti anni avete ? Avreste meno successo

            e considerazione di una recita scolastica di

            infima qualità.


            Sei old-economy, amico: verrai "spazzato via"
            dall'immensità della rete come tutti gli attuali
            produttori di contenuti che pensano ancora di
            poterla passar liscia (un po' come è avvenuto/sta
            avvnendo per i
            discografici).
            Con la rete non si scherza !

            Marco RavichMa quanti anni hai, 5 ? 6 ? Sei ridicolo. Cresci che è meglio. Se continui a credere di poter diventare miliardario con queste fantasie avrai solo delusioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non diciamo cavolate.

            Con la rete non si scherza !Con la SIAE ancor meno!
  • Anonimo scrive:
    articolo confuso ed incomprensibile
    a parte i continui ? al posto di ,
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