Shuttle SD11G5

Nuova soluzione Mini ITX da Shuttle, con supporto a Pentium M, DDR2 ed alimentatore esterno

Shuttle è uno dei pionieri nel campo dei barebone in formato mini ITX. In questi anni l’azienda ha sempre cercato di rinnovarsi, affiancando ai semplici barebone accessori per personalizzare i case, mascherine, borse e monitor per il trasporto (con una strizzata d’occhio ai LAN Party ovviamente).

Il nuovo prodotto, SD11G5, è nato per sfruttare i processori di tipo Pentium M. I vantaggi di questi processori sono stati evidenziati negli ultimi anni, a partire dall’innegabile risparmio energetico per finire all’ottimo rapporto potenza/frequenza, nettamente migliore che nei modelli Pentium D e direttamente paragonabile a quello degli Athlon 64.

Il barebone Shuttle nasce per sfruttarne appieno le caratteristiche, ed è fortemente votato verso un utilizzo come Home Theater PC. A fronte di un chipset grafico con scheda video integrata troviamo infatti un chip audio finalmente degno di nota, prodotto da Creative e dotato di frequenze di campionamento da 24bit/96 kHz, per 8 canali di ascolto.

L’utilizzo di memorie di tipo DDR2 è ormai d’obbligo, anche perchè i prezzi sono livellati e il voltaggio (e consumo) è inferiore alle vecchie DDR: altro motivo per preferirle in una configurazione di tipo Mini-ITX, dove l’ottimizzazione delle temperature di funzionamento è basilare.

La connettività è fornita dalle porte USB 2.0 e FireWire, presenti sia sulla parte frontale dello chassis che sulla parte posteriore. Completa il tutto una scheda di rete di tipo Gigabit. È possibile scegliere come accessori opzionali anche un modulo per Wireless LAN, e una basetta aggiuntiva per la porta stampante.

All’interno l’espandibilità è garantita da un buon numero di porte, inferiore ovviamente ad una controparte full ATX. Presente uno slot PCI-Express 16x per schede video di ultima generazione, situato però a stretto contatto con il case, il che impedisce quindi il montaggio di una scheda video con dissipatore di calore di tipo dual slot. Un ulteriore slot PCI-Express ma di tipo 1x, 2 porte SATA-150, un connettore IDE completano la dotazione.

Test e conclusioni
Shuttle Diversi sono i siti che hanno testato la nuova soluzione Shuttle. Iniziamo dal sito anglosassone HEXUS.net , il quale non manca di far notare l’esemplarità del design Shuttle, lodandone il case come uno dei più notevoli attualmente disponibili. Fa presente inoltre che l’assemblaggio è totalmente screw-less (senza viti), a parte un paio di viti necessarie a fissare il cassetto per l’hard disk.

Bit-Tech fornisce una visione interessante del dissipatore di calore, con coolpipe e radiatore esterno. Il calore viene infatti portato lontano dai tubi, contenenti gas o liquido termoconduttivo, e successivamente dissipato all’esterno del case. Esterno è anche l’alimentatore, soluzione studiata appositamente per migliorare la circolazione d’aria e l’ordine all’interno del già risicato case.

Anche PCStats ha valutato il prodotto in questione attraverso una serie di benchmark. I grafici non dicono molto in questo caso, dato che lo Shuttle SD11G5 è stato paragonato con prodotti di fascia desktop, dotati dei chipset di fascia alta per processori Intel e ATI.

Le conclusioni sono state concordi: si tratta di un prodotto estremamente piacevole, sia come design che come prestazioni e silenziosità totale. Una delle ventole è stata rimossa del tutto grazie all’alimentatore di tipo esterno, e la ventola dalla CPU opera al minimo dei giri per fornire al processore una temperatura di lavoro ottimale.

Unico neo, il prezzo. Non che sia mai stato il punto forte dei prodotti Shuttle, ma in questo caso si parla di un prezzo di listino che si aggira intorno ai 500 euro. Fortunatamente, IVA inclusa.

Giovanni Fedele

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  • Anonimo scrive:
    Ne uscirà un altro open source
    Non possono fermare il progresso. Domani ne uscirà un altro open source, che non potranno fermare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ne uscirà un altro open source
      - Scritto da: Anonimo

      Non possono fermare il progresso. Domani ne
      uscirà un altro open source, che non potranno
      fermare.Guarda che era un sito internet che offriva il servizio in questione. Non si tratta di software, ma di hardware. Ovvero di un proprietario del sito perseguibile (potenzialmente) per quello che stava facendo.
  • Anonimo scrive:
    Cosa si aspettavano gli scrocconi ?
    che restasse aperto senza che GG ci guadagnasse, anzi andasse in cerca di pesti ? Indormia, totale.
  • Anonimo scrive:
    Si diceva
    che google sarebbe stata a guardare?Come conclusione mi pare ovvia.Ci hanno messo persino troppo a farlo chiudere.E non lo dico per flammare, ma perchè siti molto più innocenti sono stati fatti a pezzi per molto meno.Ovvio che li dove era non potesse sopravvivere con l'aria che tira.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si diceva
      - Scritto da: Anonimo
      che google sarebbe stata a guardare?
      Come conclusione mi pare ovvia.
      Ci hanno messo persino troppo a farlo chiudere.
      E non lo dico per flammare, ma perchè siti molto
      più innocenti sono stati fatti a pezzi per molto
      meno.

      Ovvio che li dove era non potesse sopravvivere
      con l'aria che tira.e questo dimostra che le solite panzane del tipo "il p2p vincerà" sono pronunciate da gente che clicca e digita, ma non sa un cavolo del mondo reale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si diceva
        Tutto ovvio, scontato e giusto!
        • Anonimo scrive:
          Re: Si diceva
          Il P2P vincerà e vivrà solo nell' open-source e nel serverless
        • Anonimo scrive:
          Re: Si diceva
          - Scritto da: Anonimo
          Tutto ovvio, scontato e giusto!Mi sembra anche giusto che l'abbiano chiuso, se non era per google avevamo ancora le email da 5 mb, G2G era un pericolo per tutti noi, perche se diventa una mado riempire le caselle gmail con warez, iso e altre porcherie alla fine ci ritroveremo di nuovo le email da pochi mb.
          • Anonimo scrive:
            Re: Si diceva
            Al di là che G2G fosse giusto o sbagliato, non mi sembra però che siano specificate le motivazioni che hanno portato il servizio alla chiusura.Come riportato nell'articolo precedente http://punto-informatico.it/p.asp?i=56667&r=PI"La policy di GMail non proibisce in alcun modo lo scambio di file in modalità peer to peer".Dunque G2G era apparentemente legale...
          • Anonimo scrive:
            Re: Si diceva
            ??? ma siete TUTTI sporchi venduti e corrotti stipendiati dai major dei contenuti multimediali?Non pensate che bisogna ribellarsi contro lo strapotere di queste aziende?
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