Perdere le foto delle vacanze non è come cancellare per sbaglio una email di lavoro. Quelle foto sono irripetibili: quel tramonto, quella espressione, quel momento che non tornerà mai più. E scoprire di averle perse per colpa di un comportamento assurdo di un’app che si usa da anni pensando di conoscerne il funzionamento, la rabbia si mescola alla frustrazione.
Google Foto cancella anche le copie quando si elimina una foto, perché?
È esattamente quello che è successo a un utente Reddit che, dopo un viaggio, ha cercato di organizzare le foto sul suo Pixel 10 Pro usando Google Foto. Risultato? Tutte perse. E non per un crash del sistema o un bug. Perché Google Foto si comporta in modo “intelligente”, ma decisamente stupido.
La storia inizia in modo innocente. L’utente torna da un viaggio con il telefono pieno di foto. Vuole organizzarle, spostarle in una cartella specifica, per poi trasferirle sul computer o archiviarle da qualche parte magari. Operazione banale, che chiunque abbia mai usato un file manager ha fatto centinaia di volte.
Apre l’app “Files di Google” per spostare le immagini, ma l’app fatica, si incarta, non risponde come dovrebbe. Apre Google Foto, seleziona le immagini, usa la funzione di condivisione interna per copiarle nella cartella Download. Due copie dello stesso file, una nella directory della fotocamera, una in Download. Controllo incrociato con Files: sì, ci sono entrambe. Tutto regolare.
A questo punto, l’utente decide di tenere solo quelle in Download, elimino gli originali dalla cartella fotocamera. Torna su Google Foto, seleziona le foto originali, le sposta nel cestino. E qui succede il disastro: anche le copie in Download spariscono.
Quando l’intelligenza diventa stupidità…
Google Foto, con una logica tutta sua, ha deciso che eliminare una foto significa eliminare tutte le copie presenti sul dispositivo. Non importa se sono state salvate in cartelle diverse o duplicate appositamente per conservarle.
In teoria, c’è un avviso. Quando si sposta una foto nel cestino, compare un messaggio che dice qualcosa tipo “sarà rimossa da tutte le cartelle”. Un avvertimento vago, facile da ignorare, che non spiega esattamente cosa significa “tutte le cartelle”. E se si seleziona “Elimina dal dispositivo” invece di “Sposta nel cestino”, l’avviso non compare nemmeno.
Google presume che “elimina dal dispositivo” significhi “elimina da qualsiasi angolo del telefono dove questa immagine possa esistere”. Un’interpretazione logica, ma non per i normali esseri umani. Se si fa una copia di un file in un’altra cartella, quella copia è indipendente dall’originale. Se si cancella l’originale, la copia resta. Ma per Google Foto le regole tradizionali non valgono…
Questo comportamento nasce probabilmente da buone intenzioni. Google vuole evitare che gli utenti si ritrovino con dozzine di copie duplicate dello stesso file, che occupano spazio inutilmente e creano confusione. Vuole semplificare la gestione delle foto, rendere tutto più pulito e ordinato.
Il problema è che nel tentativo di essere utile, Google Foto diventa invadente. Prende decisioni al posto dell’utente, senza spiegare chiaramente le conseguenze. E quando gli utenti scoprono questo comportamento, di solito dopo aver perso file importanti, è troppo tardi.
Chi usa i backup è (relativamente) al sicuro
C’è una categoria di utenti che non avrà mai questo problema: quelli che usano il backup automatico su cloud di Google Foto. Se le foto sono sincronizzate con il cloud, anche se si cancellano tutti i file locali per sbaglio, si possono sempre recuperare dal cestino online entro 60 giorni.
Ma non tutti usano il backup cloud. C’è chi preferisce gestire manualmente i propri file, chi non vuole dipendere da servizi cloud per questioni di privacy o costi, chi semplicemente trova più comodo trasferire le foto sul computer tramite cavo USB ogni tanto invece di affidarle a server remoti. Per questi utenti, e sono molti, Google Foto è un campo minato. L’app si comporta come se il backup cloud fosse attivo anche quando non lo è.
Cosa fare per non perdere tutto
La soluzione più semplice è non usare Google Foto per eliminare file se si gestiscono copie manuali, ma usare direttamente il file manager del telefono, che tratta i file come entità indipendenti. Se proprio si vuole usare Google Foto per organizzare le immagini, meglio assicurarsi di avere il backup cloud attivo.