Si cercano su Google. E si trovano

Il ritratto dei netizen americani del Pew Internet & American Life Project. Controllano in rete le rappresentazioni di sé ma non si preoccupano del fatto che i dati sparsi online possano restituire ritratti completi e accurati

Roma – Disseminano dati personali in rete e sono avidi delle informazioni altrui, c’è chi considera il diritto alla privacy un vessillo da sbandierare ma in pochi si preoccupano di tutelarlo. Questo il ritratto dei netizen americani tracciato dall’ indagine Digital Footprints: Online identity management and search in the age of transparency dell’autorevole Pew Internet & American Life Project .

Sono sempre più e sono sempre più approfondite le informazioni che si possono aggregare e rintracciare online. Tra i 1623 netizen maggiorenni americani intervistati lo scorso dicembre, il 47 per cento ha dichiarato di aver consultato i motori di ricerca per monitorare il proprio ego digitale : una percentuale più che raddoppiata rispetto ai netizen che nel 2002 ammettevano di aver effettuato tali ricerche. Narcisismo o senso di responsabilità? Le risposte fornite dagli intervistati sembrano dimostrare che la ricerca della propria impronta digitale in rete muova più da una vanitosa curiosità piuttosto che da una effettiva consapevolezza dell’importanza della propria “reputazione”: il 74 per cento ha rivelato di aver cercato il proprio nome e cognome solamente una o due volte.

Ma le nuove generazioni sembrano più responsabili e attente alla gestione del proprio ego in rete: ricerche più frequenti e approfondite caratterizzano i netizen più giovani e istruiti, fra cui figura gran parte dell’11 per cento di americani che è tenuto per lavoro ad autopromuoversi online e a imbellettare la propria rappresentazione digitale.

I risultati del monitoraggio? L’ 87 per cento degli intervistati ha dichiarato di aver rintracciato online rappresentazioni veritiere di sé, anche se il 21 per cento si è sorpreso della vastità e della precisione delle informazioni personali online, mentre il 13 per cento si aspettava di raggranellare una mole di informazioni decisamente più vasta. È ridotta ma significativa la percentuale dei cittadini della rete che si sentono male rappresentati: l’11 per cento ha riscontrato informazioni poco accurate mentre il 4 per cento si è sentito ingiustamente ingabbiato in una gogna elettronica.

Imbarazzo e inadeguatezza si fanno più brucianti considerando che sono numerosi, il 53 per cento , coloro che sfruttano la rete per raccogliere informazioni sui propri conoscenti . A caccia di che? Il 72 per cento di coloro che hanno cercato di infiltrarsi nella vita altrui online è andato alla ricerca di contatti. Meno numerosi coloro che hanno cercato di individuare informazioni di carattere generale sulle abitudini e sulle preferenze delle persone e di rintracciare foto o profili ospitati sui social network. Ma non mancano coloro che si sono interessati a questioni spinose come pratiche di divorzio o contenziosi legali (31 per cento) e coloro che hanno tentato di ricostruire passati e storie personali.

Spesso, in maggiore proporzione per quanto riguarda gli uomini, i netizen interessati alla vita altrui sono mossi da afflati nostalgici: si tenta di rintracciare una vecchia fiamma, colleghi o compagni di scuola. E la rete si dimostra un ottimo strumento per riallacciare i contatti: un intervistato su cinque è riuscito a recuperare rapporti interrotti o intiepiditi. Le donne invece sembrano guardare piuttosto al presente e al futuro: scandagliano la rete per racimolare informazioni riguardo alle persone che frequentano o che dovranno incontrare.

Ma non sono solo i rapporti d’affetto a spingere gli utenti a setacciare il web: l’11 per cento degli intervistati, in veste di datori di lavoro, ha utilizzato la rete come strumento utile per valutare candidati e collaboratori. Ma anche i colleghi, il 19 per cento degli intervistati, ammettono di essersi lanciati nella ricerca del cosiddetto digital dirt , gli altarini digitali delle persone con cui condividono l’ufficio. Il comportamento di coloro che sono investiti dalle ricerche altrui è sfaccettato. Il 60 per cento dei netizen americani non appare affatto preoccupato del fatto che online si possa rintracciare una mole consistente di informazioni personali, solo il 38 per cento dei netizen ha dichiarato di aver preso provvedimenti per contenere il dilagare dei dettagli relativi alla propria rappresentazione online. Sono in molti a dichiarare con candore che in rete è possibile rintracciare la propria email, il proprio indirizzo e numero di telefono fisso, il nome dell’azienda per cui lavorano, ma anche foto che li ritraggono, appartenenza a gruppi e partiti politici. Questa tranquillità può scaturire dall’esigenza e dalla effettiva volontà di comparire online. Preoccupante però osservare come una significativa percentuale di netizen non sappia assolutamente se online si possano rintracciare questo tipo di informazioni riguardo a sé.

Ma i netizen non sono tutti uguali: i ricercatori hanno suddiviso gli intervistati in quattro gruppi, in base agli atteggiamenti dimostrati nei confronti della propria privacy online. Esiste la categoria dei creativi consapevoli , il 17 per cento degli intervistati: giovani adulti che consolidano attivamente la propria immagine digitale riempiendo blog, rimpinguando i profili sui social network, postando la propria creatività declinata in foto e video. Preoccupazioni per quanto riguarda la privacy? Nessuna: si sanno muovere attivamente per tutelare la propria riservatezza e sanno detenere il controllo sulle informazioni che li riguardano. Questa classe di netizen, perlopiù giovani, potrebbe comprendere anche i minori, più cauti e responsabili degli adulti che li allertano e li rimproverano.

Altra categoria rappresentativa dei netizen americani (21 per cento) è quella degli attenti e preoccupati : consapevoli dei rischi che può comportare il disseminare in rete dati personali, agiscono attivamente per tutelarsi e per cancellare le proprie tracce online. Rappresentanti di questa categoria sono soprattutto i dipendenti responsabilizzati dalle policy aziendali in materia.

Figura invece il 18 per cento degli adulti online fra le fila dei preoccupati abulici . Molti sono persone di mezza età: inquietati dalle cronache che allarmano i cittadini circa il dilagare delle informazioni online e dei rischi connessi, non muovono un dito per tutelarsi e per mettersi al riparo. Ma la categoria decisamente più nutrita è quella degli spensierati inerti : il 43 per cento degli intervistati non è preoccupato per la propria riservatezza online né intende limitare la propria presenza in rete.

Rassegnazione o inconsapevolezza? I ricercatori di Pew hanno consultato gli esperti in materia di privacy in rete, che tendono a considerare la gran parte dei netizen irresponsabili e poco consci dei pericoli ai quali sono esposti disseminando dati online e lasciando che informazioni personali vengano incluse in database statali o privati. Invita ad una più responsabile partecipazione in rete Mary Madden, coautrice della ricerca: “Più contenuti rendiamo disponibili sul web, più diventeremo non solo rintracciabili, ma anche conoscibili.”

Gaia Bottà

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • AMEN scrive:
    Re: Linux e Virtual Box
    - Scritto da: Lillo
    Comprato un nuovo laptop Core 2 Duo volevo
    provare a mantenere Vista Business
    La prima domanda che sorge spontanea è: cosa ha a che fare questa tua affermazione su Vista con la notizia? Sei completamente OTMa l'importante è insultare MS, mica commentare le notizie....
  • nonsenepuop iu scrive:
    Re: Linux e Virtual Box
    Complimenti per il post chilometrico, non solo non hai capito minimamente di cosa si parla nell'articolo ma hai scritto baggianate assurde che cozzano tra loro dimostrando che nemmeno un copia/incolla di altre cagate sai fare!
    • Lillo scrive:
      Re: Linux e Virtual Box
      Oibò e di cosa avrei fatto male il copia/incolla da qualche sito se ho parlato solo dell'installazione di VirtualBox sul PC?
  • AMEN scrive:
    Re: Linux e Virtual Box
    - Scritto da: Lillo
    Comprato un nuovo laptop Core 2 Duo volevo
    provare a mantenere Vista Business con la nuova
    Linux Kubuntu Gutsy sulla stessa macchina, e
    provare a farli funzionare contemporaneamente con
    una macchina virtuale.
    Bellissima, ma pur sempre una tua esperienza personale.Che, per quanto vale, ti si potrà sempre dire: "ecchissenefrega, a me funziona bene"Ciao
  • Tristo Mietitore scrive:
    MS gioca le sue ultime fiches...
    ...sta gettando tutto nel piatto, nell'estremo disperato tentativo di spaventare con un bluff gli avversari che ormai l'hanno circondata.Ma il tempo degli utonti prigionieri con la Sindrome di Stoccolma e degli avversari sterminati con la tattica dell' embrace, extend, and extinguish ormai è finito per sempre, gli utonti sono in gran parte diventati utenti e hanno aperto gli occhi, gli avversari non hanno più paura e, invece di chiudersi in disperate difese aspettando l'inevitabile fine, attaccano con tutte le forze (le vittorie precedenti di MS si stanno rivelando niente affatto definitive, proprio come quella di Santa Ana ad Alamo):http://www.roughlydrafted.com/2007/12/15/soviet-microsoft-stockholm-syndrome-among-unswitchable-windows-users/http://www.roughlydrafted.com/2007/12/16/why-microsofts-copy-killing-has-reached-a-dead-end/E quel che è peggio, gran parte degli sforzi di MS per sfuggire, diversificando, alla pur enorme, ma piccola rispetto alla totalità dell'economia, nicchia in cui s'è confinata nella costruzione del suo quasi monopolio, vengono in gran parte frustrati da fiaschi spaventosi, perché MS in decenni di dominio del suo mondo chiuso ha disimparato a competere alla pari, o ancora peggio partendo in svantaggio:http://www.roughlydrafted.com/RD/RDM.Tech.Q1.07/50755EA6-A759-42FD-84ED-EBB5A060AF16.htmlE intanto una delle vacche da soldi di MS, Office, è a rischio, sia per la rottura da parte di ODF del confinamento proprietario dei formati dei documenti, sia per l'emergere e il migliorare di alternative come OOo, che sono cominciate prima dell'arrivo di ODF, ma grazie ad ODF e al raggiungimento di una massa critica tale che ormai è molto più facile di un tempo che l'utente ne conosca esistenza e qualità, hanno guadagnato una forza inaudita che mai si sarebbero sognate prima.E come se non bastasse, sempre a proposito dei mercati dove MS deve rassegnarsi all'esistenza della competizione, nel mercato videoludico, proprio nel momento in cui MS sperava di avvantaggiarsi delle difficoltà di Playstation 3, chi ti arriva a soffiarsi il piatto che MS credeva a torto già suo? Wii.Su Zune contro iPod, poi, stendiamo un velo pietoso... (prima che qualche fanboy brufoloso salti su a darmi del macaco devoto, chiariamo che non ho né un mac, né un ipod, ho un PC e un mp3 player anonimo dell'estremo oriente).E ora MS se ne arriva a cercare di fare concorrenza a chi ha nel campo della virtualizzazione molta più esperienza, un campo, poi, dove la versatilità e apertura nel poter virtualizzare i sistemi più disparati è un must, a scapito di qualsiasi tentativo di lock-in che farebbe piacere a MS.(E aggiungerei, come ha fatto notare una persona che ha sperimentato le cose, un campo in cui l'ingordigia di memoria e risorse HW da parte del sistema host è assolutamente da evitare).
    • AMEN scrive:
      Re: MS gioca le sue ultime fiches...
      - Scritto da: Tristo Mietitore
      disimparato a competere alla pari, o ancora
      peggio partendo in
      svantaggio:

      http://www.roughlydrafted.com/RD/RDM.Tech.Q1.07/50
      WOW, un articolo aggiornatissimo....
      • Tristo Mietitore scrive:
        Re: MS gioca le sue ultime fiches...
        - Scritto da: AMEN
        - Scritto da: Tristo Mietitore


        disimparato a competere alla pari, o ancora

        peggio partendo in

        svantaggio:




        http://www.roughlydrafted.com/RD/RDM.Tech.Q1.07/50


        WOW, un articolo aggiornatissimo....Alla MS piacerebbe che per Win CE la situazione fosse ancora quella al tempo della stesura dell'articolo, da allora le cose sono peggiorate, con la diffusione di iPhone che nelle statistiche 2006 ancora non compariva e con l'aumento della diffusione di linux sugli smartphone, che tra l'altro non ha ancora iniziato a beneficiare in maniera determinante del progetto Android.Tra l'altro HTC, finora molto legato a Win CE, sta progettando per il futuro prossimo modelli basati su Android.Precisiamo una cosa: se sforzi e investimenti dietro a Win CE fossero meno ingenti, la sua attuale quota di mercato potrebbe essere considerata soddisfacente e generare profitti (un po' come successe a Nintendo con GameCube, che pur non facendo faville come share era costato una cifra ragionevole come sviluppo e quindi generò guadagni sufficienti a pagare sia i dividendi che lo sviluppo di Wii), ma la realtà non è così compassionevole e Win CE è finora costato pesanti perdite, mitigate solo formalmente nel 2006 perché MS ha contabilizzato parte delle perdite di Win CE nel bilancio di MSN (mandandolo in rosso rispetto all'attivo dei due anni precedenti, che pure senza il salasso del 2006 non erano comunque riusciti a colmare il passivo accumulato nel 2003).
        • AMEN scrive:
          Re: MS gioca le sue ultime fiches...
          - Scritto da: Tristo Mietitore
          formalmente nel 2006 perché MS ha contabilizzato
          parte delle perdite di Win CE nel bilancio di MSN
          (mandandolo in rosso rispetto all'attivo dei due
          anni precedenti, che pure senza il salasso del
          2006 non erano comunque riusciti a colmare il
          passivo accumulato nel
          2003).Vorrei essere messo così male anch'io...http://www.key4biz.it/News/2007/04/27/Net_economy/Microsoft_crescita_record_di_utili_e_fatturato_grazie_a_Windows_Vista_e_Office_2007.html
          • Tristo Mietitore scrive:
            Re: MS gioca le sue ultime fiches...
            - Scritto da: AMEN
            - Scritto da: Tristo Mietitore


            formalmente nel 2006 perché MS ha contabilizzato

            parte delle perdite di Win CE nel bilancio di
            MSN

            (mandandolo in rosso rispetto all'attivo dei due

            anni precedenti, che pure senza il salasso del

            2006 non erano comunque riusciti a colmare il

            passivo accumulato nel

            2003).

            Vorrei essere messo così male anch'io...
            http://www.key4biz.it/News/2007/04/27/Net_economy/L'articolo che citi parla di Windows e Office, non delle altre divisioni di MS, che sono quasi tutte quasi sempre in rosso.Il fatto che globalmente MS abbia sempre guadagni enormi non modifica di una virgola il fatto che tali guadagni arrivano fondamentalmente da due soli prodotti e che ogni tentativo di MS di diversificare finora non avuto grande successo.Questo può non essere un problema a breve termine, ma sicuramente non fa stare tranquilli i manager di Microsoft.Essere il più grande fabbricante di carrozze del mondo poteva essere ancora il massimo nel 1870, ma nel 1886 poteva essere già troppo tardi per iniziare a diversificare, se non si era provveduto prima.
    • precisino scrive:
      Re: MS gioca le sue ultime fiches...
      Eccellente commento, ottimamente commentato.Per cortesia non cambiare nickname, se scrivi altri post di questo livello vorrei notarli e leggerli.
    • stefano cecchini scrive:
      Re: MS gioca le sue ultime fiches...
      sono anni che sento criticare microsoft (specie da chi ama linux) , mentre gli altri lavorano solo su un progetto vmware-virtal box etc.. microsoft ha un miliardo di progetti attivi per cui non credo proprio che sta giocando le sue ultime fiches
  • Lillo scrive:
    Re: Linux e Virtual Box
    L'ho piallato comunque, e l'ho reinstallato dentro la macchina virtuale di Virtual Box su un file dedicato a lui. È molto meglio se sia Hot che Guest sono in versione x86-32bit o x86-64bit...Ma ho provato pure il nuovo Vmware Beta che funziona su Vista. Non posso usare un sistema che da solo si mangia 2 dei 3GB di ram installata e mi lascia le briciole pure delle altre risorse per le macchine virtuali.E dentro una macchina virtuale non è utilizzabile sempre perché vuole tutto lui!!!Non è un sistema valido per il mondo della virtualizzazione.Questo nuovo prodotto Microsoft forse è da provare, immagino sia un Windows 2003 server mooolto dimagrito.Ma sinceramente, Linux sta facendo grandi passi avanti ed è sicuramente molto più piccolo ed efficiente. Prendi prodotti come Virtuozzo per creare tanti piccoli virtual server da rivendere nel mondo dell'hosting e dei provider internet.Ottima invece la nuova ATI X2300 che ha questo laptop e che si è dimostrata veloce anche nelle macchine virtuali (nonostante Virtual Box gli dia un Vesa al guest). Comunque puoi installare dei componenti del sistema Windows guest che ottimizzano alcune risorse tra cui la grafica.
    • AMEN scrive:
      Re: Linux e Virtual Box
      - Scritto da: Lillo

      Questo nuovo prodotto Microsoft forse è da
      provare, immagino sia un Windows 2003 server
      mooolto dimagrito.Questo a dimostrare che non hai capito assolutamente nulla nè dell'articolo nè tantomeno del prodotto.Ma l'occasione per insultare MS era ghiotta, e tu non hai potuto farne a meno....VabbèCiauz
      • Lillo scrive:
        Re: Linux e Virtual Box
        Come? Io ho dimostrato come in tutta affidabilità con Linux si fanno grandi cose, e Micro$oft mostra una Beta con "interfaccia familiare"...Insomma è arrivata con una macchina virtuale le cui features interessanti hanno ben pensato fossero soprattutto l'interfaccia familiare...Una curiosità, ma a te che te ne importa se si insulta la Micro$oft, che ci lavori per caso? C'hai un parente dentro?Non è manco un'azienda italiana...
        • AMEN scrive:
          Re: Linux e Virtual Box
          - Scritto da: Lillo
          Come?

          Insomma è arrivata con una macchina virtuale le
          cui features interessanti hanno ben pensato
          fossero soprattutto l'interfaccia familiare...Non è manco una macchina virtuale, leggi meglio

          Una curiosità, ma a te che te ne importa se si
          insulta la Micro$oft, che ci lavori per caso?
          C'hai un parente dentro?Pure io insulto MS ma solo se se lo merita (vedi il caso che avevi portato tu di pressioni politiche in Africa)Per il resto preferisco non sparare a c**** certe affermazioni. Poi uno è pure libero di farlo, come tu dimostri ampiamente.No. NON ci lavoro (e nemmeno vorrei), nè c'ho parenti
          Non è manco un'azienda italiana...?? Quindi??
    • AtariLover scrive:
      Re: Linux e Virtual Box
      - Scritto da: Lillo

      Ottima invece la nuova ATI X2300 che ha questo
      laptop e che si è dimostrata veloce anche nelle
      macchine virtuali (nonostante Virtual Box gli dia
      un Vesa al guest). Comunque puoi installare dei
      componenti del sistema Windows guest che
      ottimizzano alcune risorse tra cui la
      grafica.La sfortuna con VirtualBox è che ancora non permette l'accelerazione della grafica in hardware... Mentre Vmware con un ritocchino al file della macchina virtuale ce la fa.Non so come funzioni Aero, ma non è che Vista era lenta in vm anche perchè non potendo accelerare la grafica il lavoro ricadeva sulla CPU?(VirtualBox sta venendo fuori davvero bene ;) )
      • Lillo scrive:
        Re: Linux e Virtual Box
        No Aero l'ho disabilitato e ho tolto tutto il "toglibile".Mi interessava che fosse veloce nel far girare software. Ma se si magna tutto lui che risorse mi restano per l'host e le altre VM?
        • AtariLover scrive:
          Re: Linux e Virtual Box
          - Scritto da: Lillo
          No Aero l'ho disabilitato e ho tolto tutto il
          "toglibile".
          Mi interessava che fosse veloce nel far girare
          software. Ma se si magna tutto lui che risorse mi
          restano per l'host e le altre
          VM?Ah ok capito ;)Non ho ancora provato a virtualizzare Vista... Certo che come Host non deve essere proprio il massimo visto che già da se ha richieste HW elevate (almeno per il giorno d'oggi).Comunque per ora sto usando VmWare Server anche perchè consente la virtualizzazione dell'accelerazione video, che per giochicchiare non è male ;)Saluti.(atari)
  • Dallas74 scrive:
    Esempio
    Questo dovrebbe bastare:106 VM che girano su un'infrastruttura cosi composta:2 Blade 2 CPU 2 core con 18 Gb di RAM (18 Gb RAM)1 Server 4 cpu Xeon 2 core (18 Gb RAM)1 sevrer 2 cpu Xeon (38 Gb RAM)2 Server 4 CPU Xeon (32 e 38 Gb RAM)1 Server 2 CPU Xeon (6 Gb RAM)Quindi 28 CPU e 168 Gb RAM totali con un'utilizzo medio in questo istante del 29% di CPU ed il 56% di RAM totale allocata.Il tutto su 3 TB (7 LUN) di cui 340 Gb liberi su un Clariion cx 340.Tra queste 106 VM ci sono x es:14 Lotus Notes2 DC15 Web8 SQL3 Oracle3 Web Sharepoint5 Content Serverecc.Penso che questo asti per convincervi :-)Personalmente sono soddisfattissimo della mia infrastruttura.Immaginatevi cosa diventerà tra circa un mese con questa configurazione:2 Blade 2cpu 2 Core con 18Gb RAM3 IBM 3850M2 4CPU 4 core con 96 Gb RAM1 IBM 3850 4CPU 2 core con 38 Gb RAMPotenza di calcolo mostruosa e copertura per la crescita dei prox 24/36 mesi.Cosa ne pensate? come vi sembra come esempio?Ciao a tutti e Buone Feste!!
    • Lillo scrive:
      Re: Esempio
      Che sistemi operativi e tecnologie hai usato? Qualche dettaglio tecnico?C'è una SAN immagino... Usi iSCSI con i prodotti HP Eva o hai dell'altro? Sei in fibra sulla SAN?Hai qualche bilanciatore? Hai dei Cisco Catalyst di qualche tipo?
      • Dallas74 scrive:
        Re: Esempio
        Adesso faccio la figura di essere un commerciale VMWare :-(VI3 supporta una marea di sistemi operativi ma noi principalmente usiamo:Server 2003 (90%)Win2kSrv (3%)Linux (7%)Ho installato ogni tanto come test per motivi vari:WinXP, Server 2008 Beta.I dettagli tecnici:ESX connessi a SAN EMC in FC (2 Switch Cisco MDS 9140).Per ogni ESX:- doppia scheda Gb per la LAN (porta alcune VLAN dedicate alle VM)- doppia scheda FC x la SAN- Gb dedicata x VMotion (spostamento a caldo delle VM da un HW ESX all'altro)Attualmente non uso iSCSI perchè stò passando i backup su Consolidated BAckup di VMWare in FC mentre prima esportavo in iSCSI da un Linux dei dischi x fare i Backup.Nessun Bilanciatore di carico.Alcune delle caratteristiche che mi hanno sempre più convinto a restare su questa soluzione e ad espanderla sono:- Possibilita in caso di un fault di un ESX di riavviare le macchine su un'altro HW in automatico (facciamo le corna)- Effettuare Backup "Crash Consistent" delle VM "a caldo"- Sharing delle risorse- Bilanciamento di carico delle CPU (quando un Server ESX ha troppe VM che "pompano" il virtual Center provvede a spostare qualche VM su un'altro Server il tutto a caldo e SENZA disservizio (spettacolo!!))- Ottimizzazione delle risorse, CPU con lo spostamento delle macchine, RAM allocando solo quella necessaria ed espandendola in caso di necessità con un solo shutdown della VM, Disco idem (essendo su SAN mi basta spegnere una VM ed espandere un disco con un paio di semplici operazioni)in questo modo non mi serve più un disco da 74 Gb quando me ne bastano 10 ma quando ne serve di più non ho nessun problema ad espanderlo.Alla fine però è da provare... il problema è che per provarlo bene secondo me serve un'infrastruttura adeguata; in caso contrario tutte le potenzialità sono solo vagamente intuibili ed apprezzabili.Ciauz a tutti!!!!
    • next scrive:
      Re: Esempio
      Ciaoma a che vi servono 3 sharepoint e 8 sqlserver??Dove lavori?Manco la nasa...
      • AZappa scrive:
        Re: Esempio
        e allora? scusa... ma che vuoi dire?In che cosa vuoi sbalordirci?Spiega meglio le tue cifre.Sono disposto a sbigottire (e imparare)!
      • Dallas74 scrive:
        Re: Esempio
        Lavoro in una multinazionale.A dir la verità quelli sono solo quelli virtuali (ed i SQL stimati in difetto).:-)
        • next scrive:
          Re: Esempio
          - Scritto da: Dallas74
          Lavoro in una multinazionale.
          A dir la verità quelli sono solo quelli virtuali
          (ed i SQL stimati in
          difetto).

          :-)Forse più che alla virtualizzazione dovreste lavorare un pò all'integrazione delle applicazioni...
    • nonsenepuop iu scrive:
      Re: Esempio
      Non male ma ti straccio a mani basse! :DE non fatemi incazzare che se stacco tutto non avete più internet, telefono e cellulari in Toscana, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Lombardia! :D :D :D
  • Umberto scrive:
    Re: Linux e Virtual Box
    Bravo bravo. Non avevi niente di meglio da fare?
    • Lillo scrive:
      Re: Linux e Virtual Box
      Dovevo studiare perché una banca ed un'azienda che ha due sedi mi hanno chiesto due Oracle 10g in Data Guard (installazione ridondante in cui più installazioni sono lo specchio della principale). Con Linux e Virtual Box ho sperimentato questa nuova funzione senza avere due server Oracle a disposizione, e annotati tutti i dettagli ora sono pronto per l'installazione e la configurazione di Oracle 10g sotto Solaris presso i clienti.Ho presentato un preventivo mostrando il mio portatile con i due Solaris virtualizzati, sono rimasti a bocca aperta e me lo hanno approvato nonostante la cifra fosse una fucilata, e a gennaio inizio il lavoro...Pensa c'è qualcuno che ancora guarda le finestre trasparenti di Vista e cerca lavoro sapendo fare cosa? Con Vista non puoi nemmeno sperimentarle queste cose... :)
      • Lemon scrive:
        Re: Linux e Virtual Box

        Pensa c'è qualcuno che ancora guarda le finestre
        trasparenti di Vista e cerca lavoro sapendo fare
        cosa? Con Vista non puoi nemmeno sperimentarle
        queste cose...
        :)Non esagerare, probabilmente chi perde tempo a guardare le finestre di Vista il lavoro dovrebbe cambiarlo...
        • Lillo scrive:
          Re: Linux e Virtual Box
          - Scritto da: Lemon
          Anche se disattivi Aero?Si gli orpelli grafici inutili li ho tolti. Ma quelli influiscono più a livello di scheda grafica. Forse si guadagnano 256M di ram...
        • AMEN scrive:
          Re: Linux e Virtual Box
          - Scritto da: Lillo
          Dovrà comprarsi questo nuovo Winzozz con
          "interfaccia familiare" (quando non sarà più in
          Beta avrà di certo un prezzo). Fai un favore alla nostra (ma soprattutto alla tua) intelligenza. Ri-leggiti l'articolo e la documentazione consigliata. Magari poi deridi ancora "winzozz", liberissimo di farlo, ma almeno non fai la figura dell'ignoranteCiauz
      • next scrive:
        Re: Linux e Virtual Box
        - Scritto da: Lillo
        Dovevo studiare perché una banca ed un'azienda
        che ha due sedi mi hanno chiesto due Oracle 10g
        in Data Guard (installazione ridondante in cui
        più installazioni sono lo specchio della
        principale). Con Linux e Virtual Box ho
        sperimentato questa nuova funzione senza avere
        due server Oracle a disposizione, e annotati
        tutti i dettagli ora sono pronto per
        l'installazione e la configurazione di Oracle 10g
        sotto Solaris presso i
        clienti.

        Ho presentato un preventivo mostrando il mio
        portatile con i due Solaris virtualizzati, sono
        rimasti a bocca aperta e me lo hanno approvato
        nonostante la cifra fosse una fucilata, e a
        gennaio inizio il
        lavoro...

        Pensa c'è qualcuno che ancora guarda le finestre
        trasparenti di Vista e cerca lavoro sapendo fare
        cosa? Con Vista non puoi nemmeno sperimentarle
        queste cose...
        :)E invece dobbiamo credere che tu vai con un portatile a far vedere due sistemi virtualizzati e banca/azienda ti firmano immediatamente il preventivo?E poi perchè devi sempre tirare in ballo la microsft?Ma virtualizza e non rompere i coglioni che senza microsft a quest'ora eri a fare l'operaio come noi tutti.
        • Lillo scrive:
          Re: Linux e Virtual Box
          Ehmmm forse il lavoro me lo ha dato il mio curriculum. Ma addirittura mostrare di conoscere il mestiere significa che nel curriculum non c'è scritto Oracle solo perché una volta si è fatto un SELECT * FROM dba_free_space;Dopo ovvie contrattazioni per telefono, mail e tramite altre persone amiche che gli hanno parlato di te, arrivi dal dirigente dei sistemi informativi, apri il laptop, parte Linux, fai partire le due macchine virtuali Solaris, fai lo startup del listener e dei due database.Poi tieni aperti i due SQL*PLUS, fai una INSERT in una tabella del database primario, fai una SELECT sul database in standby fisico nell'altra macchina virtuale e ti ritrovi la riga anche sull'Oracle della seconda macchina virtuale.Chi non è cretino ha già capito che il primo Oracle può stare a Roma e il secondo a New York.Io mostro tecnologia. Qualcuno da mostrare ha solo le raccomandazioni di suo zio consigliere comunale... E le finestre trasparenti di Windows Vista dove queste cose non funzionerebbero su un comune laptop moderno.Ah se non ci fosse stata Micro$oft avremmo avuto un'informatica parecchio migliore... E forse meno cacciavitari di periferia riciclatisi sistemisti e programmatori punta e clicka come quelli che manda in giro aziende come accenture...
          • next scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            Senza offesama hai una visione troppo immatura e semplicistica per credere a quello che dici.I lavori per grandi aziende non vengono certo commissionati per completezza del c.v. e qui c'è moltissima gente che lo può testimoniare.
          • Lillo scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            No ne sono certo. Ma queste erano due attività spot di una certa importanza, ho una body rental dietro, ma prima bisognava dimostrare le competenze e quella body rental (tra l'altro il titolare è un amico) aveva solo me da mandare allo "sbaraglio".Poi ci sono le aziende come quella dell'"Accento", che si riempie la bocca col nome, manda 3 commerciali col capello lungo e la R moscia e due ragazzini neo-laureati punta e clicka... Che non sanno fare un ca%%o. Volevi dirmi che funzionano così le commesse?
          • next scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            Si funziona esattamente così. Anche perchè l'azienda di consuleza che citi ha una certa storia, meriti e credibilità che sicuramente tu non puoi lontanamente vantare anche se usi parole come winzoz, ecc.
          • Mechano scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            Post rimosso su richiesta degli interessati.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 gennaio 2008 15.49-----------------------------------------------------------
          • Lemon scrive:
            Re: Linux e Virtual Box


            Una massa di commerciali fighettini e impomatati
            che cominciano il discorso chiedendo di non
            essere troppo tecnici che sennò non ti
            capiscono.
            Tutta l'infrastruttura Oracle in mano ad un DBA
            esperto ma vicino alla pensione e che spesso
            lavora ad altre
            attività.
            Il resto sono ragazzi e ragazze neo-laureati in
            stage o alle prime esperienze che non sanno fare
            nulla, sono in chat con tecnici più esperti tutto
            il giorno, e fanno solo Powerpoint e
            documentazione.
            Quando li metti in difficoltà ti rispondono male
            o glissano come i pischelli messi davanti alle
            proprie responsabilità.


            Installazioni approssimative, come di chi segue
            un how-to scaricato da Internet. Server Linux a
            cui manca la swap, zone di Solaris mal
            configurate. Problemi di rete di varia
            natura.
            Nessun test di carico, si è andati in produzione
            col Rosario in una mano e l'altra sui
            cosiddetti.Credo che tu abbia descritto il 90% delle infrastrutture presenti in Italia
          • PLO scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            - Scritto da: Mechano
            Mi trovo a lavorare ai database di Poste Mobile a
            cui hanno lavorato i signori dell'azienda con
            l'Accento (come l'ha definita qualcuno), e devo
            confermare quello che ha scritto il tuo
            interlocutore che ha introdotto il discorso, che
            sono semplicemente
            scandalosi!!!

            Un progetto così importante come una
            infrastruttura di TLC virtuale messa in piedi
            senza un capacity planning. Nessun accenno alle
            nuove metodologie agili.

            Una massa di commerciali fighettini e impomatati
            che cominciano il discorso chiedendo di non
            essere troppo tecnici che sennò non ti
            capiscono.
            Tutta l'infrastruttura Oracle in mano ad un DBA
            esperto ma vicino alla pensione e che spesso
            lavora ad altre
            attività.
            Il resto sono ragazzi e ragazze neo-laureati in
            stage o alle prime esperienze che non sanno fare
            nulla, sono in chat con tecnici più esperti tutto
            il giorno, e fanno solo Powerpoint e
            documentazione.
            Quando li metti in difficoltà ti rispondono male
            o glissano come i pischelli messi davanti alle
            proprie responsabilità.


            Installazioni approssimative, come di chi segue
            un how-to scaricato da Internet. Server Linux a
            cui manca la swap, zone di Solaris mal
            configurate. Problemi di rete di varia
            natura.
            Nessun test di carico, si è andati in produzione
            col Rosario in una mano e l'altra sui
            cosiddetti.

            Io lavoro per un'altra azienda ed ho fatto il
            sistema di diagnostica e monitoraggio dei
            database e si lamentano perché il mio sistema
            evidenzia molti errori relativi a problemi di
            tuning e configurazione e hanno chiesto perfino
            di
            disabilitarli...

            Li abbiamo dovuti riprendere insieme con Colt
            Telecom (l'azienda presso cui si trova
            l'infrastruttura) per far sistemare molti
            potenziali punti critici. Ma anche per il
            comportamento ostruzionista e anti-collaborativo
            come di chi ha la puzza sotto il naso pur non
            valendo una cicca come
            tecnico.

            Sono stati qui i dirigenti di Poste Mobile (tra
            l'altro Ex-azienda dell'Accento anche loro) che
            hanno ripreso i loro ex colleghi per le
            inefficienze e i
            ritardi.

            Adesso forse ha la parvenza di un impianto
            funzionante, dopo segnalazioni, reinstallazioni e
            un lungo processo di tuning, ma quell'azienda
            così si sta giocando la reputazione a
            tressette...Piccolo dettaglio: funziona e hanno fatto il progetto in 2 mesi. Chapeau!
          • Mechano scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            Post rimosso su richiesta degli interessati.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 gennaio 2008 15.48-----------------------------------------------------------
          • PLO scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            - Scritto da: Lillo
            Io mostro tecnologia.
            Qualcuno da mostrare ha solo le raccomandazioni
            di suo zio consigliere comunale... E le finestre
            trasparenti di Windows Vista dove queste cose non
            funzionerebbero su un comune laptop
            moderno.

            Ah se non ci fosse stata Micro$oft avremmo avuto
            un'informatica parecchio migliore... E forse meno
            cacciavitari di periferia riciclatisi sistemisti
            e programmatori punta e clicka come quelli che
            manda in giro aziende come
            accenture...In realtà, a parte la vanagloria sul tuo curriculum, qui abbiamo visto uno che pensa che MS sia solo finestre trasparenti e sistemi client.Tutto quello che hai mostrato può essere fatto ugualmente e a prezzi inferiori con i sistemi server MS che, informazione utile per il tuo curriculum, esistono.
          • Lillo scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            Cosa? Non c'è riuscita M$ a dimostrare il costo inferiore dei suoi sistemi, e ora lo affermi tu?
          • PLO scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            - Scritto da: Lillo
            Cosa?
            Non c'è riuscita M$ a dimostrare il costo
            inferiore dei suoi sistemi, e ora lo affermi
            tu?Ah, no? Non ci è riuscita? Nemmeno quando il prodotto alternativo (Oracle) ha un costo di licenza più alto?Ma se berciate da anni che Linux è la scelta ovvia perché costa meno, confrontando semplicemente il costo di licenza. Ora cosa fate, cambiate idea quando questo parametro va a vantaggio di Microsoft?
          • Mechano scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            Stai confrontando cose inconfrontabili...Dobbiamo dire che ci sono storture nelle aziende dove per incompetenza o valutazioni sbagliate o cattivo consiglio dei commerciali si comprano licenze superflue o funzionalità di Oracle che poi restano inutilizzate, e per le quali MSSQL poteva andare bene. Anche se io preferirei usare PostgreSQL.Poi Oracle ha tante fasce di prezzo, non è detto che costi più caro a tutti i costi.Ma MSSQL e Oracle non si possono confrontare quando il livello è quello Enterprise. I database distribuiti fatti con Oracle sono più potenti, performanti (cosa strana) e soprattutto se li ha tunati qualcuno con le palle, sono indistruttibili.Senza contare la quantità di strumenti che accontentano tutti, dal sostenitore del punta e clicka con l'Enterprise Manager (o il Toad e vari) al patito della shell.Poi Oracle ha dalla sua la letteratura. C'è una quantità sconfinata di forum, libri, how-to su tutto. Per MSSQL c'è pochissimo. Senza contare che le poche volte che ci ho avuto a che fare e ho voluto approcciarlo da interfacce a carattere lo trovavo farraginoso. Gli mancano viste dinamiche complete come quelle di Oracle, ed un mare di feature.Per non contare il fatto che non esiste per Linux e altri Unix. E questo è un grave difetto perché per esempio nelle TLC come quella dove sono per ora io Windows praticamente è solo nel 2% dei server.
          • Darth Vader scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            - Scritto da: Lillo
            Cosa?
            Non c'è riuscita M$ a dimostrare il costo
            inferiore dei suoi sistemi, e ora lo affermi
            tu?Rispondere no, eh? Ti ha fatto un'obiezione sulle funzioni e tu ti metti in polemica sul sesso degli angeli. Rispondere su quelle era troppo complesso per te, evidentemente.
          • Mechano scrive:
            Re: Linux e Virtual Box
            Credo che MSSQL e Oracle siano semplicemente imparagonabili...MSSQL sta su un livello molto più basso, anche se spesso Oracle viene sottoutilizzato.
  • Lillo scrive:
    Re: Linux e Virtual Box
    Scusate ho lasciato un paragrafo mozzato:"Installo Kubuntu che funziona una meraviglia. Forse 2 volte più veloce del mio vecchio Pentium M740. Non oso pensare
  • Palma'ndaHa uz scrive:
    X lemon
    Perdonami se nel mio esprimermi ho ferito i tuoi sentimenti!Buone feste cmq :-)
    • Lemon scrive:
      Re: X lemon
      - Scritto da: Palma'ndaHa uz
      Perdonami se nel mio esprimermi ho ferito i tuoi
      sentimenti!
      Buone feste cmq :-)Figurati, cerca di rimanere in topic la prossima volta, ad esempio trovo interessanti i post di Sten. Per me questi forum dovrebbero essere l'occasione per imparare qualcosa, tutto qua.Buone feste anche a te
  • 1977 scrive:
    ..non può certo essere confrontata
    La risposta di Balkansky sa tanto di quella di un bambino dell'asilo.O di ricca rosicata di un adulto.
    • Lillo scrive:
      Re: ..non può certo essere confrontata
      Ma quale rosicata?Vmware ESX esiste da 7 anni, oggi arriva Micro$oft con una beta mezza funzionante e dice a tutti che la sua è più figa e più familiare di Vmware?Balkansky ha voluto ricordare che l'informatica non la fa la Microsoft... Come non hanno inventato il PC, né le finestre né i videogiochi, né Internet, tanto meno la virtualizzazione.Poi vorrei capire in cosa consiste la familiarità dell'interfaccia in un software di virtualizzazione.
      • DuDe scrive:
        Re: ..non può certo essere confrontata
        - Scritto da: Lillo
        Ma quale rosicata?

        Vmware ESX esiste da 7 anni, oggi arriva
        Micro$oft con una beta mezza funzionante e dice a
        tutti che la sua è più figa e più familiare di
        Vmware?

        Balkansky ha voluto ricordare che l'informatica
        non la fa la Microsoft... Come non hanno
        inventato il PC, né le finestre né i videogiochi,
        né Internet, tanto meno la
        virtualizzazione.

        Poi vorrei capire in cosa consiste la familiarità
        dell'interfaccia in un software di
        virtualizzazione.Io non ho usato prodotti di virtualizzazione di microsoft, pero' uso configuro installo e smanetto su vmware esx e debbo dire che per quanto mi riguarda e' un ottimo prodotto, facile da configurare, ottimo nella scalabilita, e se progettato bene, anche quasi insensibile ai guasti, con la vmotion decidi tu i parametri per cui una macchina migra da un host all'altro, oppure fai fare tutto al cluster, insomma, per le mie esigenze ad ora non trovo un degno sostituto
        • Lillo scrive:
          Re: ..non può certo essere confrontata
          Stando alla Microsoft la loro Beta è "più meglio assai di molto", perché ha l'interfaccia più familiare, capisci: PIÙ FAMILIARE!!! (rotfl)
          • DuDe scrive:
            Re: ..non può certo essere confrontata
            - Scritto da: Lillo
            Stando alla Microsoft la loro Beta è "più meglio
            assai di molto", perché ha l'interfaccia più
            familiare, capisci: PIÙ FAMILIARE!!!
            (rotfl)LoL famigliare? a me e' famigliare quella di virtual center, ma chevvordi' famigliare? prova a dare una gui ad un guru dello ios, come minimo ti spara ;-)
  • manila scrive:
    Stavolta vi ho anticipato..
    http://www.piforum.it/b.aspx?i=2141406#p2141406
    • flatg scrive:
      Re: Stavolta vi ho anticipato..
      sei veloce tu.e' per questo che ti fa male il dito medio e lo tieni teso? usi troppo la tastiera? vuoi una pomata? :P
  • Virtuale scrive:
    Virtualizzazione
    Ma a cosa serve tutta questa virtualizzazione degli os?
    • Ant scrive:
      Re: Virtualizzazione
      Semplicemente a rendere un sistema operativo, e le varie applicazioni installate, indipendente dall'hardware, giusto per fare un esempio.Se usi un PC in casa certamente non ne sentirai l'esigenza.
    • Lemon scrive:
      Re: Virtualizzazione
      - Scritto da: Virtuale
      Ma a cosa serve tutta questa virtualizzazione
      degli
      os?PRO: Consolidamento, scalabilità, facilità di effettuare facilmente e velocemente disaster recovery.CONTRO: comunque sprechi risorse, in una macchina che va a 100 non riesci a metterne due che vanno a 50, già tanto se vanno a 40 (per rendere l'idea). Il fatto che ci siano tecnologie per l'ottimizzazione della memoria e risorse varie per me sono tutta fuffa commerciale, io le vedo e ci lavoro: vanno più lente. Un altra cosa: lasciate perdere la frasetta che vi dicono "quando una risorsa non serve ad una macchina viene usata dall'altra...", questo può valere per la CPU ma avete mai visto un server rilasciare memoria? e comunque anche per la CPU, quando serve CPU a più macchine in contemporanea?Dal mio personale punto di vista io andrei a virtualizzare tutti quei serverini che fanno servizi vari senza un elevato I/O come ad esempio Active Directory, DNS, Fax Server, alcuni servizi web ecc, mentre lascerei in server fisici (e se necessario in cluster) i file server, db server ed altri che richiedono più velocità di processore ed accesso ai dischi.
      • Gianluca70 scrive:
        Re: Virtualizzazione
        - Scritto da: Lemon

        Dal mio personale punto di vista io andrei a
        virtualizzare tutti quei serverini che fanno
        servizi vari senza un elevato I/O come ad esempio
        Active Directory,Solo per sfatare una "leggenda metropolitana": un DB LDAP distribuito che garantisce l'autenticazione a qualche milione di oggetti di AD, come possono essere dei Server DC, non lo chiamerei proprio serverino, l'I/O è sempre proporzionale al carico, questo vale per i DNS come per i DB server, ovviamente :)
        • Lemon scrive:
          Re: Virtualizzazione


          Solo per sfatare una "leggenda metropolitana": un
          DB LDAP distribuito che garantisce
          l'autenticazione a qualche milione di oggetti di
          AD, come possono essere dei Server DC, non lo
          chiamerei proprio serverino, l'I/O è sempre
          proporzionale al carico, questo vale per i DNS
          come per i DB server, ovviamente
          :)Mi sembra ovvio che dipende dal carico. Qua in Italia ce ne saranno 3 di aziende con milioni di oggetti in AD...
          • Gianluca70 scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Lemon



            Solo per sfatare una "leggenda metropolitana":
            un

            DB LDAP distribuito che garantisce

            l'autenticazione a qualche milione di oggetti di

            AD, come possono essere dei Server DC, non lo

            chiamerei proprio serverino, l'I/O è sempre

            proporzionale al carico, questo vale per i DNS

            come per i DB server, ovviamente

            :)

            Mi sembra ovvio che dipende dal carico. Qua in
            Italia ce ne saranno 3 di aziende con milioni di
            oggetti in
            AD...Scusami, ma la tua prima affermazione annoverava i DC tra i serverini a basso I/O: in Italia ci saranno 3 aziende con milioni di oggetti, ma ce ne sono centinaia, se non migliaia, con qualche centinaia di migliaia di oggetti, e l'I/O e tutt'altro che indifferente in quei casi...
          • enneci scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Lemon



            Solo per sfatare una "leggenda metropolitana":
            un

            DB LDAP distribuito che garantisce

            l'autenticazione a qualche milione di oggetti di

            AD, come possono essere dei Server DC, non lo

            chiamerei proprio serverino, l'I/O è sempre

            proporzionale al carico, questo vale per i DNS

            come per i DB server, ovviamente

            :)

            Mi sembra ovvio che dipende dal carico. Qua in
            Italia ce ne saranno 3 di aziende con milioni di
            oggetti in
            AD...Secondo me ci sono 3 aziende che usano AD...uahuahau che bel modo per non uscire più dal tunnel di M$...
          • PLO scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: enneci
            Secondo me ci sono 3 aziende che usano
            AD...uahuahau che bel modo per non uscire più dal
            tunnel di
            M$...Tutti quelli che usano Exchange. Tutti quelli che hanno domini su Windows 200x etc.Non sono proprio pochi.
      • Sten scrive:
        Re: Virtualizzazione
        - Scritto da: Lemon
        - Scritto da: Virtuale

        Ma a cosa serve tutta questa virtualizzazione

        degli

        os?

        PRO: Consolidamento, scalabilità, facilità di
        effettuare facilmente e velocemente disaster
        recovery.
        CONTRO: comunque sprechi risorse, in una macchina
        che va a 100 non riesci a metterne due che vanno
        a 50, già tanto se vanno a 40 (per rendere
        l'idea). Il fatto che ci siano tecnologie per
        l'ottimizzazione della memoria e risorse varie
        per me sono tutta fuffa commerciale, io le vedo e
        ci lavoro: vanno più lente. Un altra cosa:
        lasciate perdere la frasetta che vi dicono
        "quando una risorsa non serve ad una macchina
        viene usata dall'altra...", questo può valere per
        la CPU ma avete mai visto un server rilasciare
        memoria? e comunque anche per la CPU, quando
        serve CPU a più macchine in
        contemporanea?

        Dal mio personale punto di vista io andrei a
        virtualizzare tutti quei serverini che fanno
        servizi vari senza un elevato I/O come ad esempio
        Active Directory, DNS, Fax Server, alcuni servizi
        web ecc, mentre lascerei in server fisici (e se
        necessario in cluster) i file server, db server
        ed altri che richiedono più velocità di
        processore ed accesso ai
        dischi.Sono installatore certificato VMware, ma ho provato anche Xen (Oracle) e Microsoft.Da quello che dici si capisce che parli delle versioni gratuite e non hai mai visto la versione enterprise:Fra i pro ti sei dimenticato che se muore una macchina automaticamente le macchine virtuali ripartono su altro HW.Puoi fare il salto a macchina accesa, se ad esempio devi fare manutenzione.Inoltre non credo che hai mai visto girare VMware su macchine 4 x Opteron Dual Core con 64 Gb di RAM, su 10 macchine come questa ci gestisco 160 server virtuali (non sono full come risorse).I file server non si virtualizzano perche' non esistono in un datacenter in quanto hai una SAN o quantomeno una NAS. (una nas economica iomega da 1 Tb costa 500 euro... butta via il concetto di "file server")per i DB non ho mai avuto problemi (una SAN seria fa oltre 140.000 IOps Input/output al secondo e non importa che il server che punta alla luna sia fisico o virtuale) Secondo me la virtualizzazione come innovazione e importanza nell'informatica recente e' seconda solo all'introduzione di sistemi operativi con "le finestre" di meta' anni '80. Ora come allora dopo anni arriva anche Microsoft ...Saluti
        • Lemon scrive:
          Re: Virtualizzazione

          Sono installatore certificato VMware, ma ho
          provato anche Xen (Oracle) e
          Microsoft.Bene, una fonte attendibile

          Da quello che dici si capisce che parli delle
          versioni gratuite e non hai mai visto la versione
          enterprise:

          Fra i pro ti sei dimenticato che se muore una
          macchina automaticamente le macchine virtuali
          ripartono su altro
          HW.
          Puoi fare il salto a macchina accesa, se ad
          esempio devi fare
          manutenzione.Non ho parlato di feature, conosco VMWare anche se non bene quanto te sicuramente. Ad ogni modo mi sembra di averlo scritto anche io: "consolidamento, scalabilità, facilità di effettuare facilmente e velocemente disaster recovery", non mi sembrava il caso di elencare tutte le funzionalità in dettaglio e comunque di un determinato prodotto mentre si parlava in generale.

          Inoltre non credo che hai mai visto girare VMware
          su macchine 4 x Opteron Dual Core con 64 Gb di
          RAM, su 10 macchine come questa ci gestisco 160
          server virtuali (non sono full come
          risorse).Non l'ho mai visto. Mi piacerebbe sapere che soluzione usate per lo storage comunque, non credo che ci siano 10 dischi in raid 6. Inoltre mi piacerebbe anche sapere la distribuzione dei sistemi operativi, se sono SO tutti uguali (o in gran parte) la gestione della memoria è molto ottimizzata con vmware, o sbaglio? se tiene su 160 server vuol dire che stai dando circa 400mb a sistema, sarei curioso di sapere la somma della RAM di tutti i server: supera i 64GB?

          I file server non si virtualizzano perche' non
          esistono in un datacenter in quanto hai una SAN o
          quantomeno una NAS.
          Anche io ho detto che non li virtualizzerei, tu mi dici che non serve, ma se servisse lo faresti con una macchina virtuale? io no.
          (una nas economica iomega da 1 Tb costa 500
          euro... butta via il concetto di "file
          server")Io lo posso anche buttare via, bisogna solo spiegarlo alle aziende che non serve più!

          per i DB non ho mai avuto problemi (una SAN seria
          fa oltre 140.000 IOps Input/output al secondo e
          non importa che il server che punta alla luna sia
          fisico o virtuale)
          Concordo pienamente, solo che forse tu pensi a datacenter, io mi riferivo soprattutto alle medie e grandi aziende dove le tecnologie di cui parli non sempre hanno costi giustificabili. Sicuramente con tutto l'arsenario di cui parli le cose cambiano

          Secondo me la virtualizzazione come innovazione e
          importanza nell'informatica recente e' seconda
          solo all'introduzione di sistemi operativi con
          "le finestre" di meta' anni '80. Ora come allora
          dopo anni arriva anche Microsoft
          ...

          SalutiSicuramente è una innovazione, a mio avviso prenderà piede in realtà particolarmente vaste o con esigenze particolari. I blade entreranno invece nella maggior parte delle aziende che hanno semplicemente bisogno di ridurre le dimensioni ed i consumi del loro parco server.Non dimentichiamoci poi che spesso la durata di un server "logico" no supera i 5-6 anni quindi, comunque, i sistemi operativi vanno reinstallati. In questo caso alcuni dei vantaggi della virtualizzazione li perdo, a cosa mi serve ad esempio la scalabilità dell'hardware se quando cambio server cambio comunque anche il SO? Insomma, è da valutare bene. Alla fine comunque mi confermi quello che ho scritto
          • Lemon scrive:
            Re: Virtualizzazione

            ti confermo che c'e' una perdita di prestazioni
            del 5-10% per il resto non e' da valutare il SE
            USARE la virtualizzazione, ma il QUANDO (ora non
            c'e' concorrenza e lo si paga) e il COME
            (l'infrastruttura va pensata bene, molto
            bene).

            ovviamente secondo me :)
            CiaoGrazie per aver condiviso la tua esperienza, mi ha fatto veramente piacereBuone feste
        • Marco scrive:
          Re: Virtualizzazione
          Non dimenticare anche il risparmio di spazio e il risprmio energetico , che non sono cose da poco.Ciao
      • Smalldgo scrive:
        Re: Virtualizzazione
        - Scritto da: Lemon

        PRO: Consolidamento, scalabilità, facilità di
        effettuare facilmente e velocemente disaster
        recovery.

        CONTRO: comunque sprechi risorse, in una macchina
        che va a 100 non riesci a metterne due che vanno
        a 50, già tanto se vanno a 40 (per renderedomanda: parli per sentito dire, per impressioni filosofiche o per comprovata esperienza su prodotti di virtualizzazione a livello enterprise (quindi non virtual pc, virtual server e VMWARE Server per esempio) ?
        • Lemon scrive:
          Re: Virtualizzazione
          - Scritto da: Smalldgo
          - Scritto da: Lemon



          PRO: Consolidamento, scalabilità, facilità di

          effettuare facilmente e velocemente disaster

          recovery.



          CONTRO: comunque sprechi risorse, in una
          macchina

          che va a 100 non riesci a metterne due che vanno

          a 50, già tanto se vanno a 40 (per rendere

          domanda:
          parli per sentito dire, per impressioni
          filosofiche o per comprovata esperienza su
          prodotti di virtualizzazione a livello enterprise
          (quindi non virtual pc, virtual server e VMWARE
          Server per esempio)
          ?Non oso dire "compravata esperienza" però un minimo l'ho fatta oltre ad aver sentito le esperienza di chi certe soluzioni le vende e le installa a livello nazionale. Riguardo la piattaforma davo per scontato vmware, non prendo neppure in considerazione virtual PC.Riguardo la versione non dimentichiamoci che la Vmware la GSX se la faceva pagare fior fiordi quattrini fino qualche tempo fa, che non mi vengano a dire che l'unica da usare in produzione è la ESX adesso, soprattutto lo venga a spiegare a quei clienti che la hanno comprata e la usano tuttora.
          • Smalldgo scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Lemon

            Non oso dire "compravata esperienza" però un
            minimo l'ho fatta oltre ad aver sentito le
            esperienza di chi certe soluzioni le vende e le
            installa a livello nazionale. Riguardo la
            piattaforma davo per scontato vmware, non prendo
            neppure in considerazione virtual
            PC.ok, mi pareva infatti di aver inteso più o meno quello che dici.
            Riguardo la versione non dimentichiamoci che la
            Vmware la GSX se la faceva pagare fior fiordi
            quattrini fino qualche tempo fa, che non mi
            vengano a dire che l'unica da usare in produzione
            è la ESX adesso, soprattutto lo venga a spiegare
            a quei clienti che la hanno comprata e la usano
            tuttora.Al di là della fuffa commerciale e del pricing e delle, giuste, considerazioni su chi prima ha pagato ed adesso trova l'evoluzione del prodotto che ha comprato (GSX) gratis (VMWARE Server), volevo soffermarmi su una differenza a mio avviso ABISSALE tra le soluzioni che tu hai nominato ed ESX.l'hypervisor di ESX gira direttamente sull'HW, a differenza degli hypervisor degli altri prodotti che girano "appoggiati" a sistemi operativi...Già questo dovrebbe dar da pensare a quale sia il sistema "più efficente" se si vuole parlare di virtualizzazione ad un certo livello (e non del far girare windowes in una virtual machine xen su linux nel proprio portatile).P.S.: non vendo vmware, non vendo IT, sono cliente finale ed in azienda abbiamo una soluzione ESX su cui girano 18 server (W2003 e debian) appoggiati su un cluster di due macchine fisiche ed una san... macchine appositamente sovradimentsionate che in questo momento stanno girando al 5% di carico medio, stiamo per concludere il progetto virtualizzando la farm citrix (70 utenti).
          • Lemon scrive:
            Re: Virtualizzazione


            Al di là della fuffa commerciale e del pricing e
            delle, giuste, considerazioni su chi prima ha
            pagato ed adesso trova l'evoluzione del prodotto
            che ha comprato (GSX) gratis (VMWARE Server),
            volevo soffermarmi su una differenza a mio avviso
            ABISSALE tra le soluzioni che tu hai nominato ed
            ESX.
            l'hypervisor di ESX gira direttamente sull'HW, a
            differenza degli hypervisor degli altri prodotti
            che girano "appoggiati" a sistemi
            operativi...
            Già questo dovrebbe dar da pensare a quale sia il
            sistema "più efficente" se si vuole parlare di
            virtualizzazione ad un certo livello (e non del
            far girare windowes in una virtual machine xen su
            linux nel proprio
            portatile).Sicuramente con ESX hai un guadagno di prestazione, però quando si dice "direttamente sull'HW" non è propriamente vero, c'è comunque un software sotto che a me.... sembra una red hat ai minimi termini.... è possibile?
          • Smalldgo scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Lemon


            Sicuramente con ESX hai un guadagno di
            prestazione, però quando si dice "direttamente
            sull'HW" non è propriamente vero, c'è comunque un
            software sotto che a me.... sembra una red hat ai
            minimi termini.... è
            possibile?che io sappia non è proprio cosi'...La parte simil redhat che vedi non è altro che la service console, ossia una sorta di macchina virtuale con la quale riesci a gestire l'host fisico.spero di non aver detto delle fesserie.:-DCiao
          • Lemon scrive:
            Re: Virtualizzazione


            che io sappia non è proprio cosi'...
            La parte simil redhat che vedi non è altro che la
            service console, ossia una sorta di macchina
            virtuale con la quale riesci a gestire l'host
            fisico.
            spero di non aver detto delle fesserie.
            :-D

            CiaoNon lo so, sembrava. Chiedevo anche io una conferma o una smentita...
          • Sten scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Lemon



            che io sappia non è proprio cosi'...

            La parte simil redhat che vedi non è altro che
            la

            service console, ossia una sorta di macchina

            virtuale con la quale riesci a gestire l'host

            fisico.

            spero di non aver detto delle fesserie.

            :-D



            Ciao

            Non lo so, sembrava. Chiedevo anche io una
            conferma o una
            smentita...Cmq e' donwloadabile la nuova versione 3.5 con 60 gg di tempo. se hai un server con dischi SCSI o con controller SATA supportato (sono pochi)Quando installi in pratica e' una red hat, poi si ripulisce tutto e ti rimane un sistema solo testo linux like, ma con comandi appositi e kernel proprietario.alle macchine virtuali accedi o da client su un pc normale o in terminale server / VNC /altro come fosse un qualsiasi server fisico.Sulla macchina ESX non c'e' grafica solo pochissimi processi di sistema e le macchine virtuali.la differenza sostanziale fra la versione gratuita (ex GSX) e quella a pagamento base (foundation da meno di 1000 euro) e' che nella prima non puoi' gestire le priorita' di ram e cpu in caso di mancanza di risorse.per inciso, non so se la nuova versione VMware server 2.0 (oggi in beta) sara' gratuita o a pagamento.Ho visto anche Oracle VM (basata su XEN), in pratica Oracle ha ridotto all'essenziale Linux avvicinandosi molto al "bare metal", poi rimane sempre il discorso delle differenze fra virtualizzazione e paravirtualizzazione ma e' un'altra storia....Ciao
          • Lemon scrive:
            Re: Virtualizzazione


            Cmq e' donwloadabile la nuova versione 3.5 con 60
            gg di tempo. se hai un server con dischi SCSI o
            con controller SATA supportato (sono
            pochi)Mi sembra di aver provato proprio questa
            la differenza sostanziale fra la versione
            gratuita (ex GSX) e quella a pagamento base
            (foundation da meno di 1000 euro) e' che nella
            prima non puoi' gestire le priorita' di ram e cpu
            in caso di mancanza di
            risorse.PURTROPPO lo so
          • aaabbb scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Smalldgo
            l'hypervisor di ESX gira direttamente sull'HW, a
            differenza degli hypervisor degli altri prodotti
            che girano "appoggiati" a sistemi
            operativi...peccato che esx sia una redhat customizzata
          • Smalldgo scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: aaabbb
            - Scritto da: Smalldgo

            l'hypervisor di ESX gira direttamente sull'HW, a

            differenza degli hypervisor degli altri prodotti

            che girano "appoggiati" a sistemi

            operativi...

            peccato che esx sia una redhat customizzataho dei dubbi su quanto dici...
          • aaabbb scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Smalldgo
            - Scritto da: aaabbb

            - Scritto da: Smalldgo


            l'hypervisor di ESX gira direttamente
            sull'HW,
            a


            differenza degli hypervisor degli altri
            prodotti


            che girano "appoggiati" a sistemi


            operativi...



            peccato che esx sia una redhat customizzata

            ho dei dubbi su quanto dici...ho una bash aperta qui davanti su un esx e c'e' perfino /etc/redhat-release
          • Smalldgo scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: aaabbb
            ho una bash aperta qui davanti su un esx e c'e'
            perfino
            /etc/redhat-releaseleggi un mio reply un po' piu' in alto...
          • aaabbb scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Smalldgo
            - Scritto da: aaabbb

            ho una bash aperta qui davanti su un esx e c'e'

            perfino

            /etc/redhat-release

            leggi un mio reply un po' piu' in alto...non e' cosi', il supervisor gira su una redhat customizzata (soprattutto con alcune patch al kernel per rendere piu' performante il supervisor); se poi hai dubbi loggati su un esx e verifica tu stesso
          • aaabbb scrive:
            Re: Virtualizzazione
            s/supervisor/hypervisor/
          • Smalldgo scrive:
            Re: Virtualizzazione


            non e' cosi', il supervisor gira su una redhat
            customizzata (soprattutto con alcune patch al
            kernel per rendere piu' performante il
            supervisor); se poi hai dubbi loggati su un esx e
            verifica tu
            stessoi miei esx, quando mi loggo, mi fanno proprio pensare di essere su una redhat.io non ho argomentazioni tecniche certe a supportare quanto dicevo, salvo questo pdf (pag.4 per la precisione) che essendo pero' di vmware, va preso un po' con beneficio di inventariohttp://www.vmware.com/pdf/virtualization.pdf
          • aaabbb scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: Smalldgo



            non e' cosi', il supervisor gira su una redhat

            customizzata (soprattutto con alcune patch al

            kernel per rendere piu' performante il

            supervisor); se poi hai dubbi loggati su un esx
            e

            verifica tu

            stesso

            i miei esx, quando mi loggo, mi fanno proprio
            pensare di essere su una
            redhat.
            io non ho argomentazioni tecniche certe a
            supportare quanto dicevo, salvo questo pdf (pag.4
            per la precisione) che essendo pero' di vmware,
            va preso un po' con beneficio di
            inventario

            http://www.vmware.com/pdf/virtualization.pdfvolendo entrare nel dettaglio le cose stanno piu' o meno (semplificando molto) cosi':il tutto e' una redhat customizzata, sopra ci sta l'hypervisor (che vmware chiama vmkernel) che, tramite opportune estensioni al kernel linux, permette accesso diretto a cpu e ram e, tramite alcuni moduli ottenuti customizzando moduli del kernel linux, anche ad altre periferiche (schede di rete, controller scsi, ecc..)
          • Sten scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: aaabbb

            http://www.vmware.com/pdf/virtualization.pdf


            volendo entrare nel dettaglio le cose stanno piu'
            o meno (semplificando molto)
            cosi':
            il tutto e' una redhat customizzata, sopra ci sta
            l'hypervisor (che vmware chiama vmkernel) che,
            tramite opportune estensioni al kernel linux,
            permette accesso diretto a cpu e ram e, tramite
            alcuni moduli ottenuti customizzando moduli del
            kernel linux, anche ad altre periferiche (schede
            di rete, controller scsi,
            ecc..)VMware non fornisce sorgenti e se violasse la GPL sicuramente sarebbe venuto fuori. in realta' dovrebbe essere scritto tutto da zero fatto salvo quello che rimane dell'installazione dopo la ripulitura, per capirci non si sono riscritti SSH che usi per loggarti o l'ftp per trasferirci i files e nemmeno ls etc. etc.pero' la parte drivers, il kernel, i comandi specifici quelli se li sono scritti.in pratica le prestazioni calano di un 5-10%prendi un core e 256 Mb in piu' e sei a posto.la cosa fondamentale e' non far swappare quindi piu' ram metti meglio e'. e se deve swappare con ESX decidi tu quale macchina (la meno importante ovviamente) swappa.Ciao
          • Sten scrive:
            Re: Virtualizzazione
            - Scritto da: aaabbb
            falso, quasi tutti i moduli del vmkernel sono
            customizzazioni di driver linux e son rilasciati
            in gpl;grazie non lo sapevo, l'unica cosa di cui ero (abbastanza) certo e' che non violassero la GPL
            usano un kernel linux e relativo userspace, che
            io sappia l'unica cosa che si son scritti e'
            l'hypervisor (vmkernel) che e' un microkernel
            (che da accesso diretto a cpu e ram, mentre per
            le altre èeriferiche usano driver linux
            customizzati, la cui lista ho postato prima) che
            gira sopra al kernel linux grazie ad alcune
            customizzazioni di quest'ultimo (che tra
            parentesi sono general purpose e permettono
            l'integrazione con qualsiasi hypervisor, difatti
            probabilmente saranno integrate nel kernel linux
            ufficiale)bene, allora ci saranno altri e la concorrenza spingera' verso prodotti migliori :)
    • Gianluca70 scrive:
      Re: Virtualizzazione
      - Scritto da: Virtuale
      Ma a cosa serve tutta questa virtualizzazione
      degli
      os?A sfruttare pienamente le prossime CPU QUAD - OCT - ESA core, visto che i costruttori non andranno più a pompare i GHZ :)
    • caua scrive:
      Re: Virtualizzazione
      E' un po' come i blade server. La cosa divertente sarà quando, dopo aver virtualizzato tutti i server aziendali in un'unica macchina, questa si fermerà per un guasto hardware. In un botto tutti i server saranno down. E li si riderà :-Dps: ovviamente parlo di PMI, non di grossi datacenter dove c'è ridondanza in tutto
      • Sten scrive:
        Re: Virtualizzazione
        - Scritto da: caua
        E' un po' come i blade server. La cosa divertente
        sarà quando, dopo aver virtualizzato tutti i
        server aziendali in un'unica macchina, questa si
        fermerà per un guasto hardware. In un botto tutti
        i server saranno down. E li si riderà
        :-DBeh mi e' capitata una situazione simile: 4 server tutti su una macchina unica, io avevo proposto 2 macchine ma non avevano il budget....pero' almeno da 4 pc assemblati in casa usati come server, sono passati ad un server vero con doppio alimentatore,doppie ventole e dischi in raid ....poi se salta la scheda madre ... il giorno dopo viene l'omino dell'assistenza e la cambia... c'era anche l'intervento in 2 ore ... ma era sempre fuori budget ...
        ps: ovviamente parlo di PMI, non di grossi
        datacenter dove c'è ridondanza in
        tuttoSecondo me anche le PMI hanno dato importanti e non possono permettersi di fermarsi ... ma c'e' gente che non fa neanche l'assicurazione contro il furto, figurati se comprano 1 server di riserva... anzi e' una lotta fargliene prendere 1 con la garanzia onsite...Saluti
  • Palma'ndaHa uz scrive:
    mmmmmmmmm
    E ti pareva che Microsoft non metteva le mani pure qui ???...La prossima mossa???? Accorgersi che linux ha diversi desktop grafici e sviluppare desktop alternativi a PAGAMENTO????? Mah.....
    • darksky scrive:
      Re: mmmmmmmmm
      scusa ma microsoft è un'azienda e fa di tutto per espandersi sempre di più e questa è la logica di tutte le aziende, altrimenti se crei un'azienda e ti tieni sempre il tuo orticello piccolo senza cercare di ingrandirlo sei destinato a morire.
      • Lillo scrive:
        Re: mmmmmmmmm
        E dove sta scritto che un'azienda piccola è destinata a morire, specie se fa buoni prodotti?
        • darksky scrive:
          Re: mmmmmmmmm
          il problema non è se sei piccolo e fai pochi programmi ma che quello che fai lo continui ad aggiornare, microsoft cerca di espandersi in tutti i rami collegati a lei, se tu fai un prodotto bellissimo funzionatissimo che fa x, ma non lo aggiorni , non lo implementi per dare al cliente le ultime cose collegate ad x il tuo prodotto è destinato a morire e tu con loro. Sei una piccola azienda e ha un solo cliente, non è che sia il massimo sei a grosso rischio di estinzione, se il cliente va da un'altro tu chiudi barazza, se l'azienda per cui lavori fallisce chiudi baracca, ma se invece cerchi di espanderti e trovare nuovi clienti sopravvivi. Il concetto è che qualunque imprenditore cerca di espandere il proprio raggio, che sia riguardo alla clientela che ai servizi svolti, se l'imprenditore non è propositivo e rimane fermo prima o poi chiude. Questo è il concetto di marketing, puoi aver fatto la cosa migliore al mondo ma se nessuno la conosce nessuno la usera, quindi se tu non cerchi di proporla muore.Esempio produci HD, sono i migliori in assoluto, ma possono contenere solo 20 Gb magari all'inizio vai alla grande ma se non aumenti la capacità sei morto. Ora la stessa azienda produce hd di enormi capacità e poi decide ora voglio produrre anche i cavi per collegar l'hd, questo è un calore aggiunto che l'azienda avrà. Ora la Microsoft fa la stessa osa, produce una cosa poi dice, ora produco anche questa cosa che è connessa e cerco di aumentare gli introiti. Mi pare un ragionamento + che giusto fatto da un'azienda. Il tutto era per spiegare alla persona del primo post che quello che fanno è aziendamente giusto.
          • Lillo scrive:
            Re: mmmmmmmmm
            Ma chi lo dice? Dove sta scritto?Ci sono milioni di aziende piccole che hanno prodotti buoni e i loro clienti gli continuano a confermare il proprio consenso in ogni settore.Folletto Worwerk negli elettrodomesticia a vapore.Imco e altre nel pentolame.Just nei cosmetici.Strega nei liquori e dolciumi.Elenka prodotti per gelatai.Florio vini e marsala.Per non parlare di calzature, abbigliamento, elettronica di vario tipo, materassi in lattice, mobili, ecc.E poi tutto il settore del cibo biologico, i salumi e formaggi, l'erboristeria che per ovvie ragioni ha quantità di materia prima pregiata e limitata. Nessuna delle aziende che vendono cesti di arance con salami e biscotti, e tisane e prodotti alle erbe per la salute e il benessere via web o tramite rappresentanti locali mi pare sia mai fallita.E tutte nonostante le grandi distribuzioni, i grandi marchi e le grandi aziende e multinazionali.Il problema che stai evidenziando è completamente diverso ed ha a che fare con il concetto delle borse economiche.Un'azienda quotata in borsa che raggiunge una massa critica come quella di Microsoft , IBM, Oracle, ecc. Deve fagocitare una quantità enorme di denaro ed espandersi continuamente al solo scopo di fornire dividendi agli azionisti.Il denaro che fanno non proviene solo dai prodotti venduti, ma anche dalla vendita delle azioni. Se un'azienda per un determinato periodo non si espande e non fornisce dividendi, gli azionisti (avari e ingordi) la abbandonano per aziende che producono dividendi.Il denaro e i consensi degli azionisti è ciò che da potere e permette ai dirigenti di queste aziende di poter avere prestigio e diciamo poter anche appagare quella sensazione di dominio insito nella psiche umana (ma questo è un altro discorso).Ecco che nasce anche il meccanismo delle roadmap, che sono fumo negli occhi degli azionisti. Un'azienda dice che entro certe date tirerà fuori certi prodotti, prevederà di fatturare tanto, e i suoi prodotti sono sempre i più meravigliosi, ecc. ecc. Per ingannare gli azionisti e convincerli a continuare ad investire.Vedi Oracle 11g che ha aggiunto solo 2 cose inutili al 10g e ne hanno fatto una nuova release. Vedi quella porcata di Windows Vista. ecc. ecc. E in tutti i settori perfino quello degli snack, ne esce uno nuovo più schifoso ogni 3 mesi.Che succede quando il mercato è saturo o la gente non vuole più i loro prodotti? Iniziano gli investimenti per distorcere il mercato, lobbismo, abuso di posizione, corruzione, violazione sistematica di leggi sul commercio e anche di più importanti, ecc. ecc.Non espandersi e fare buoni prodotti, curarsi il proprio orticello, non comporta proprio nessun rischio. I clienti affezionati comprano sempre i prodotti buoni e se vengono trattati bene continuano a dare i propri consensi. E contro la qualità sia del servizio che dei prodotti non può farci nulla nessuna grande azienda e multinazionale espansa come una mongolfiera in tutti i mercati che vuoi... La gente intelligente preferirà sempre la roba buona. Ed è così che dovrebbe funzionare in molti settori per avere lavoro e capitali meglio distribuiti. E che le multinazionali voglio distruggere questo substrato di piccole aziende di qualità. Ma utilizzando metodi biechi e bastardi, perché con la qualità non ce la faranno mai, e manco col prezzo dato che le nicchie di persone intelligenti sono anche quelle più danarose e per loro la qualità vale il prezzo che costa.Per cui io continuo a non capire dove hai preso la legge secondo la quale un'azienda piccola è destinata a morire... Dato che anche in informatica i migliori antivirus sono di piccole aziende europee (non certo di Symantec) e così per decine e decine di buoni programmi.
          • manuali di economia? scrive:
            Re: mmmmmmmmm
            cito da wikipedia (ad esempio) ma lo puoi trovare in tutti i manuali di economia...basta documentarsi invece di dire che siccome non lo sai te allora è sbagliato il pensiero degli altri:"azienda di produzione (o impresa): ha come fine diretto (principale) la produzione e distribuzione di ricchezza e come fine indiretto (secondario) il soddisfacimento dei bisogni umani."i bisogni umani cambiano, almeno i miei, non so i tuoi, quindi l'azienda deve stare al passo con ciò che gli chiede il cliente (quello che cambia bisogni)
          • Lillo scrive:
            Re: mmmmmmmmm
            Ha a che fare con le dimensioni? Dice qual'è la dimensione minima che un'azienda deve avere per non morire?E determinati prodotti come il liquore Strega, il Marsala, i salumi tipici, le confetture, devono cambiare per seguire i bisogni e i gusti della gente? La gente li vorrà mai diversi?Senza tenere conto che il 90% dei bisogni di oggi sono effimeri e indotti artificialmente.Senza contare che aziende piccole sono molto più dinamiche ed abili nell'innovazione. Quindi a seguire i bisogni e le richieste di progresso. Il problema sono i brevetti, sono loro che mantengono grandi le multinazionali.Perché se durassero poco o fossero totalmente rivisti nulla vieterebbe a numerose piccole e medie aziende di produrre ognuna localmente per mercati più ristretti.È un discorso complesso che ho fatto spesso cercatelo col motore di ricerca di questo sito...
      • nonsenepuop iu scrive:
        Re: mmmmmmmmm
        M$ è il demonio non lo sai?Non come Google che se anche sa quante volte caghi al giorno è il santo protettore delle vergini!
    • Lemon scrive:
      Re: mmmmmmmmm
      - Scritto da: Palma'ndaHa uz
      E ti pareva che Microsoft non metteva le mani
      pure qui ???...La prossima mossa???? Accorgersi
      che linux ha diversi desktop grafici e sviluppare
      desktop alternativi a PAGAMENTO?????
      Mah.....Si, ottimo post, in-topic e soprattutto hai colto il parallelismo con linux, complimenti
    • AMEN scrive:
      Re: mmmmmmmmm
      - Scritto da: Palma'ndaHa uz
      E ti pareva che Microsoft non metteva le mani
      pure qui ???Ad essere onesti software come Virtual PC e Virtual Server non sono usciti ieri mattina
Chiudi i commenti