Silicon Valley contro il blocco di Trump

È un coro pressoché unanime quello che si alza dalla California e dalle altre sedi delle grandi aziende ICT. Tutte criticano la decisione del neo-presidente

Milano – È una levata di scudi compatta , pur tardiva, quella arrivata da parte dei grandi nomi della Silicon Valley contro l’ordine esecutivo di Donald Trump che blocca l’entrata sul suolo degli USA di cittadini provenienti da specifici sette paesi a maggioranza mussulmana. Una decisione che non tiene conto, apparentemente, di visti e permessi già ottenuti e che in certi casi potrebbe portare anche a conseguenze significative per startup e aziende tecnologiche (ma non solo): come ricorda il CEO di Linkedin, Jeff Weiner, il 40 per cento delle company che appartengono alla lista Fortune 500 è stata fondata da un immigrato.

La decisione di Trump di bloccare l’afflusso di visitatori, o di quelli che a tutti gli effetti sono da anni cittadini degli Stati Uniti nei fatti se non nei documenti, è nient’altro che una promessa elettorale che non è priva secondo i detrattori di conflitti di interessi. La motivazione ufficiale per il blocco è legata al terrorismo , ma da più parti si fa notare come ad essere colpiti siano paesi che non hanno avuto particolari rapporti con il terrorismo in terra statunitense, mentre restano fuori i partner commerciali principali degli USA (e delle aziende di Trump). Ma, soprattutto , ci potrebbero essere delle conseguenze pratiche per la vitalità delle imprese USA: altro cavallo di battaglia di Trump, e che fanno largo uso di tecnici e scienziati stranieri per arricchire le proprie fila.

Quello che è successo è che improvvisamente pare che tutti in California si siano resi conto di quanto stava succedendo : Mark Zuckerberg è stato il primo a postare sul proprio social network una critica piuttosto netta, sebbene molto corretta politicamente, del provvedimento del neo-eletto presidente. Poi è stato il turno di Pichai di Google, di Nadella di Microsoft , Sergei Brin si è addirittura unito ai manifestanti all’aeroporto di San Francisco, Reed Hastings di Netflix è stato caustico così come molti altri suoi omologhi di Apple , Dropbox , Twitter . E molti altri .

Da più parti, poi, è arrivato l’appello a donare ad ACLU: la American Civil Liberty Union che tutela i diritti civili è in prima fila nell’assistenza a chi si ritrova improvvisamente apolide, con difficoltà oggettive a rientrare nella nazione che ritiene ormai la propria casa. L’appello ha funzionato, visto che ACLU ha registrato oltre 150mila nuove iscrizioni e ricevuto fondi per 10 milioni di dollari nel solo weekend : Lyft ha promesso 1 milione di dollari all’associazione, anche per cavalcare la polemica sorta attorno alle posizioni di Travis Kalanick che è consigliere di Trump oltre che CEO del principale concorrente Uber. E poi ci sono i fondi stanziati dalle aziende direttamente per i propri dipendenti coinvolti nel blocco dell’immmigrazione, come ancora Linkedin e la stessa Google , con diversi milioni accantonati per coprire costi legali e pratici di questo “imprevisto”.

Comunque la si voglia intepretare , la frizione tra Silicon Volley e la Casa Bianca non è un buon segnale per un presidente che ha detto di puntare tutto sull’industria statunitense e il “made in USA”: la tecnologia e la ricerca scientifica sono una delle risorse più preziose della nazione, e l’inizio di questo incarico di Donald Trump non pare getti una luce particolarmente favorevole per i prossimi quattro anni.

Luca Annunziata

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  • Efesto scrive:
    boh
    Che senso ha che a parlare di sicurezza informatica siano utenti winzoz? Cercate di farvi forza tra voi? State sereni, qualunque cosa facciate sarete sempre prede facili.
  • vrioexo scrive:
    MalwAVe business & allocchi
    Reputo gli AV (residenti in memoria) inadeguati alla funzione che dovrebbero svolgere, quindi sostanzialmente inutili: controproducenti sia sul versante della stabilità che su quello della reattività e sicurezza del sistema...una piaga seconda solo ai malware stessi! Gli antivirus, inoltre, infondono negli utenti un finto senso di sicurezza, spingendoli a mantenere immutato nel tempo lo stesso modus operandi nefasto che poi puntualmente li costringe a chiedere aiuto nei forum di sicurezza AV o più semplicemente a ripristinare/riformattare l'OS per l'ennesima volta; insomma, i malware così come gli antivirus esistono e prosperano per un solo motivo: la totale vergognosa ignoranza dell'ABC dell'informatica da parte dell'utilizzatore-tipo di un PC. Si potrebbero tranquillamente riscontrare le medesime problematiche nel campo automobilistico se non ci fosse stata in origine una regolamentazione d'uso (esame di abilitazione teoria/pratica); e, se con i computer ancora non si è arrivati a tale regolamentazione, questo si deve solo al fatto che difficilmente con un PC puoi investire ed uccidere un pedone sulle strisce (a parte le auto a guida autonoma!): danni comunque ne puoi fare se non hai il controllo del mezzo - furto di identità, spam, ddos, etc. - esattamente come succede quando ti rendi conto di non avere più il controllo dell'auto che stai guidando...con la sostanziale differenza che i danni arrecati via PC sono meno ''percepiti'' e ''percepibili'' al di fuori della vita digitale, almeno finché non ti crittografano tutti i dati sull'hard drive o ti svuotano il C/C.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 febbraio 2017 21.29-----------------------------------------------------------
  • tvfydrg scrive:
    Ma che geni
    Tutti i geni adesso saltano fuori a dire che no hanno antivirus. Peccato che se rimuovi l'antivirus dal PC aziendale sei passibile di lettera di richiamo e se hai già avuto lettere di richiamo sei passibile di licenziamento e per un buon motivo.Certe reti aziendali sono infette come un lebbrosario. Ci sono stati in passato virus che fanno la scansione di tutte le porte aperte nella intranet cercando di connettersi a tutti le macchine che gli capitano a tiro. Le directory condivise piene di files infetti e quando ti mandano un file Excel pieno di calcoli fatti da una procedura VB non puoi disabilitare le macro.Io il mio antivirus cerco sempre di configurarlo escludendo le directories dove compilo il codice e le directories dove sono sicuro non ci finisce niente di pericoloso, cerco di ridurre il numero di scansioni, ma a toglierlo non ci penso proprio.A casa vostra fate come vi pare, in ufficio decide l'incaricato per la sicurezza.
    • Max scrive:
      Re: Ma che geni
      - Scritto da: tvfydrg
      Tutti i geni adesso saltano fuori a dire che no
      hanno antivirus. Peccato che se rimuovi
      l'antivirus dal PC aziendale sei passibile di
      lettera di richiamo e se hai già avuto lettere di
      richiamo sei passibile di licenziamento e per un
      buon
      motivo.In una azienda seria, che sa gestire la sicurezza, te manco dovresti poterlo rimuovere perché manco sovresti avere i diritti amministrativi.

      Certe reti aziendali sono infette come un
      lebbrosario. Ci sono stati in passato virus che
      fanno la scansione di tutte le porte aperte nella
      intranet cercando di connettersi a tutti le
      macchine che gli capitano a tiro. Le directory
      condivise piene di files infetti e quando ti
      mandano un file Excel pieno di calcoli fatti da
      una procedura VB non puoi disabilitare le
      macro.Le macro vanno disabilitate di default, a livello di dominio. Poi, se proprio sei certo del mittente e del file le riabiliti, ma non devono essere abilitate di default all'apertura dei file.

      Io il mio antivirus cerco sempre di configurarlo
      escludendo le directories dove compilo il codice
      e le directories dove sono sicuro non ci finisce
      niente di pericoloso, cerco di ridurre il numero
      di scansioni, ma a toglierlo non ci penso
      proprio.In una azienda che sa gestire la sicurezza l'anti virus non serve, perché si autorizzano a livello di dominio i programmi ch si possono eseguire mediante whitelist, o certificati digitali. Le whitelist sono un paradigma nettamente più efficace delle blacklist, che sono il paradigma degli antivirus. E comunque se c'è l'anti virus l'utente non deve poterne cambiare la configurazione, altrimenti significa che è un amministratore, e quindi è presente una vulnerabilità.
      • ctgct5cg scrive:
        Re: Ma che geni

        In una azienda seria, che sa gestire la
        sicurezza, te manco dovresti poterlo rimuovere
        perché manco sovresti avere i diritti
        amministrativi.
        Vero.
        Le macro vanno disabilitate di default, a livello
        di dominio. Poi, se proprio sei certo del
        mittente e del file le riabiliti, ma non devono
        essere abilitate di default all'apertura dei
        file.
        Nell'ufficio attuale ci sono meno virus in circolazione, ma disabilitare le macro di default è una palla perché gli analisti hanno una mare di file imbottiti di macro. Dicono che comun i files sono tutti controllati e vengono dall'interno. Dicono.

        In una azienda che sa gestire la sicurezza l'anti
        virus non serve, perché si autorizzano a livello
        di dominio i programmi ch si possono eseguire
        mediante whitelist, o certificati digitali. E se ti serve un particolare programma per fare del lavoro devi aspettare mesi.
        Le
        whitelist sono un paradigma nettamente più
        efficace delle blacklist, che sono il paradigma
        degli antivirus.Però è restrittivo.
        E comunque se c'è l'anti virus
        l'utente non deve poterne cambiare la
        configurazione, altrimenti significa che è un
        amministratore, e quindi è presente una
        vulnerabilità.E questa è una stupidaggine degli antivirus. Comunque se metti i tuoi motivi per iscritto e non sei un utonto dovresti poter chiedere un'utente amministratore temporaneo.
        • Max scrive:
          Re: Ma che geni
          - Scritto da: ctgct5cg

          Le macro vanno disabilitate di default, a

          livello

          di dominio. Poi, se proprio sei certo del

          mittente e del file le riabiliti, ma non devono

          essere abilitate di default all'apertura dei

          file.



          Nell'ufficio attuale ci sono meno virus in
          circolazione, ma disabilitare le macro di default
          è una palla perché gli analisti hanno una mare di
          file imbottiti di macro. Dicono che comun i files
          sono tutti controllati e vengono dall'interno.

          Dicono.La gente deve capire che si era abituata a lavorare male e deve disimparare quel modo. Mi spiego. Se la gente è stata sempre abituata ad essere amministratore della macchina è sempre stata abituata "bene" in termini di comodità ma malissimo in termini di sicurezza. Oggi quel modo di lavorare non è più possibile, è troppo pericoloso, pertanto la gente deve imparare a lavorare come si lavora su altri sistemi da sempre: user per le attività quotidiane e "super user" per installare programmi, cambiare impostazioni ecc. Ma l'utilizzo di super user deve essere militato solo a quello. La stessa cosa vale per le macro: si sono sempre usate, e si useranno sempre, ma oggi non deve essere più possibile avere Office con le macro abilitate di default, devono disabilitarle di default e poi premere il tastino "Abilita contenuto attivo" appena aperto il documento. Oppure, se questa è considerata una scocciatura, devono implementare i certificati digitali e firmare i documenti con certificati digitali. In questo modo puoi abilitare di default le macro per i documenti firmati. Chiaro, è costoso. In ogni caso già limitare i diritti mitiga di molto i rischi delle macro, ma non li elimina completamente.

          E se ti serve un particolare programma per fare
          del lavoro devi aspettare
          mesi.Quello è un altro problema, è che l'IT spesso è inefficiente, non è in grado di adattarsi dinamicamente alle richieste degli utenti. Va risolto (anche) con opportuni strumenti che aiutino i tecnici a svolgere i loro compiti più velocemente.


          Le

          whitelist sono un paradigma nettamente più

          efficace delle blacklist, che sono il paradigma

          degli antivirus.

          Però è restrittivo.Parzialmente vero, ma è l'unica garanzia: una blacklist prima o poi fallirà, se ti becchi un virus/malware appena uscito sei fortunato se lo beccano le euristiche, altrimenti sei a terra. Con una whitelist farai eseguire solo ciò che è certo, e quello non cambia. Dico parzialmente vero perché non è che una azienda cambia o installa programmi in continuazione, e le whitelist generiche (tipo autorizzare la Windows e sottocartelle, la Program Files e sottocartelle e la Program Files(x86) e sottocartelle coprono il 99% dei programmi da eseguire. Se in più uno non è amministratore, un virus non riuscirà mai ad installarsi nelle cartelle di sistema, e spesso i virus vanno in esecuzione nelle temp dell'utente, che non sono assolutamente da autorizzare.
          E questa è una stupidaggine degli antivirus.
          Comunque se metti i tuoi motivi per iscritto e
          non sei un utonto dovresti poter chiedere
          un'utente amministratore
          temporaneo.Si, ma allora li ci vorrebbe poi una gestione seria della cosa, per cui ti viene assegnato un utente admin temporaneo, che dura x minuti, e che viene tracciato per audit. Assolutamente fattibile, ma diventa un po' complesso e oneroso in termini di software da usare per la gestione.
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: Ma che geni
      Negli articoli citati si parla di software costantemente aggiornati, di versioni recenti e di Windows Defender. Nel mio gruppo di lavoro facciamo così ma essendo quasi tutti programmatori di in certo livello, parliamo di una utenza evoluta che evita certi comportamenti.In generale però ci sono molte aziende che non capiscono nulla. Ci sono ancora quelli convinti che AV e un firewall/proxy perimetrale sei a posto. Di gestione del PC (anche in senso ampio) se ne parla molto poco. Ho "litigato" con molti a proposito. Dove abbiamo implementato meccanismi di segmentazione dei diritti e politiche di gestione dell'end point, i problemi sono ridotti al minimo. Il vero e unico problema è criptolocker et similia (tecnicamente non sono neanche virus) che usano una vulnerabilità difficile da tappare: la stupidità umana. Qui servirebbero meccanismi di white list ma, purtroppo, è difficile realizzarle perchè l'IT spesso non ha la forza di imporle. In quelle reti impestate, come dici tu, io arrivo con il mio PC utilizzando una configurazione di sicurezza blindata e non condivido niente usando poi una VM per accedere a certe loro risorse. Grande rottura però.
      • Max scrive:
        Re: Ma che geni
        - Scritto da: Zucca Vuota

        Nel mio gruppo di lavoro facciamo così ma essendo
        quasi tutti programmatori di in certo livello,
        parliamo di una utenza evoluta che evita certi
        comportamenti.Da me anche i tecnici NON sono amministratori, sono user. Solo se devono fare qualcosa di amministrativo usano una utenza ad hoc amministrativa, usando il "Run As". Anche se hai comportamenti coscienziosi rischi sempre che qualcosa ti si infili sotto il naso. Meglio evitare. E adattarsi a cambiare user o elevare i privilegi quando necessario non è impossibile, basta avere un po' di buona volontà.

        In generale però ci sono molte aziende che non
        capiscono nulla. Ci sono ancora quelli convinti
        che AV e un firewall/proxy perimetrale sei a
        posto. Verissimo, e poi scopri che hanno password ridicole, uguali all'utenza, che vengono beccate a forza bruta nel giro di millisecondi. E difatti spendono un patrimonio facendosi infinocchiare da sedicenti esperti con nuovi antivirus, per poi essere sistematicamente silurati da ransomware vari.
        Il vero e unico problema è
        criptolocker et similia (tecnicamente non sono
        neanche virus) che usano una vulnerabilità
        difficile da tappare: la stupidità umana. Qui
        servirebbero meccanismi di white list ma,
        purtroppo, è difficile realizzarle perchè l'IT
        spesso non ha la forza di imporle.Allora secondo me bisogna mettere davanti all'evidenza le persone e dire chiaramente che senza le whitelist è un rischio, e portare fatti ed esempi concreti a sostegno. Poi non vogliono farlo? bene, aspettiamo la prima volta che vengono silurati, e poi ne parliamo... Ho un cliente che è tempo che gli dico di fare sta cosa, ha tergiversato, ed è stato trapanato varie volte in poco più di un anno. Vediamo se ora l'ha capita.
        • Zucca Vuota scrive:
          Re: Ma che geni
          - Scritto da: Max
          Da me anche i tecnici NON sono amministratori,
          sono user. Solo se devono fare qualcosa di
          amministrativo usano una utenza ad hoc
          amministrativa, usando il "Run As". Con gli sviluppatori è praticamente impossibile fare quello che dici. In effetti I programmatori hanno diritto di amministrazione locale sulle nostre machine. Invece i pochi sysadmin lavorano come dici tu.
          Allora secondo me bisogna mettere davanti
          all'evidenza le persone e dire chiaramente che
          senza le whitelist è un rischio
          ...
          Vediamo se ora l'ha
          capita.Alcuni non la capiranno mai. In questi casi io penso che sarebbe utile un programa di rieducazione stile Pol Pot o Mao.
          • cazzate scrive:
            Re: Ma che geni


            Con gli sviluppatori è praticamente impossibile
            fare quello che dici. In effetti I programmatori
            hanno diritto di amministrazione locale sulle
            nostre machine. Invece i pochi sysadmin lavorano
            come dici tu.
            Non sono gli sviluppatori. E' il meccanismo di registrazione delle DLL in Visual Studio che obbliga ad usare i privilegi di amministratore.Per quel poco che ho visto di la modalità di sviluppo in Windows impone un buco nella sicurezza mostruoso. Con Eclipse/Java NetBeans/C++ non son mai stato costretto a diventare amministratore.

            senza le whitelist è un rischio

            ...

            Vediamo se ora l'ha

            capita.

            Alcuni non la capiranno mai. In questi casi io
            penso che sarebbe utile un programa di
            rieducazione stile Pol Pot o Mao.No. In una grande azienda dove centinaia di specializzazioni di personale diverse hanno bisogno di migliaia di software diversi è impossibile. Liste di attesa di settimane per autorizzare un software ne viste tante.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Ma che geni
            - Scritto da: XXXXXXX
            Non sono gli sviluppatori. E' il meccanismo di
            registrazione delle DLL in Visual Studio che
            obbliga ad usare i privilegi di
            amministratore.Non sai di che parli visto che non sai che tipo di software sviluppiamo. Le DLL non c'entrano nulla.
            No. In una grande azienda dove centinaia di
            specializzazioni di personale diverse hanno
            bisogno di migliaia di software diversi è
            impossibile. Liste di attesa di settimane per
            autorizzare un software ne viste
            tante.E allora punto e capo. Rimedi non ce ne sono. Ma veramente tutte queste persone hanno bisogno di software diversi? Sono molto scettico a tal proposito.
          • bubba scrive:
            Re: Ma che geni
            cmq anche la fiducia cieca nelle whitelist e' un bel rischio. i trick usando i sw M$ con xml=autoelevate non si contano... il crapware del "winsxs dll hell" non aiuta....boiate come il "dotlocal" andrebbero eliminate da anni... si, M$ dice che UAC non e' un security boundary ecc... pero' poi... ecc.
          • frvttr scrive:
            Re: Ma che geni
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: XXXXXXX


            Non sono gli sviluppatori. E' il meccanismo
            di

            registrazione delle DLL in Visual Studio che

            obbliga ad usare i privilegi di

            amministratore.

            Non sai di che parli visto che non sai che tipo
            di software sviluppiamo. Le DLL non c'entrano
            nulla.
            Da noi gli sviluppatori non sono amministratori di sistema. Io uso run as admin se devo installare qualche tool, non quando faccio una build.Se da te gli sviluppatori sono tutti amministratori i casi sono due: o sono costretti (da Visual Studio?) o sono incapaci.
          • frvttr scrive:
            Re: Ma che geni
            P.S. Per quel poco che ho lavorato con Visual Studio una volta sono stato costretto a diventare amministratore per fare un build.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Ma che geni
            Dipende da cosa fai. Usa tool tipo Service Fabric o e poi vediamo.
  • mik.ud scrive:
    Qualcuno lo diceva anche in Italia...
    Per esempio:https://mike.pub/20160412-consigli-windows
    • Max scrive:
      Re: Qualcuno lo diceva anche in Italia...
      - Scritto da: mik.ud
      Per esempio:

      https://mike.pub/20160412-consigli-windowsBuoni consigli, a parte secondo me quello dei due antivirus, totalmente inutili e fonte (se va bene) di un rallentamento mostruoso del sistema e rischi di conflitti fra di essi a causa dei loro driver.PS: le SRP io le uso dal 2014...
    • vrioexo scrive:
      Re: Qualcuno lo diceva anche in Italia...
      - Scritto da: mik.ud
      Qualcuno lo diceva anche in Italia...
      Per esempio:
      https://mike.pub/20160412-consigli-windows Qualcuno lo diceva anche qui :http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4282074&m=4283218#p4283218...e molto prima di mike...
  • Lia scrive:
    Avira
    È sufficiente un qualsiasi adblocker gratuito per risolvere il problema virus a monte
  • Zucca Vuota scrive:
    Microsoft
    Ma nessuno si è accorto che Microsoft viene definita competente sulla parte sicurezza?E che Windows Defender è l'unico che il tizio userebbe?E che è meglio usare una versione recente (10?) e aggiornata (Windows Update?) di Windows?E che, in generale, occorre usare software aggiornato?
    • Zuccherberg scrive:
      Re: Microsoft
      - Scritto da: Zucca Vuota
      Ma nessuno si è accorto che Microsoft viene
      definita competente sulla parte
      sicurezza?Da chi? Da un rosicone?
      E che Windows Defender è l'unico che il tizio
      userebbe?In base a cosa?
      E che è meglio usare una versione recente (10 ? )Il punto interrogativo perché? Hai i tuoi dubbi anche tu (rotfl)?
      e
      aggiornata (Windows Update?) di
      Windows?Esistono updates di terze parti?
      E che, in generale, occorre usare software
      aggiornato?Possibilmente NON M$.
    • giaguarevol issimevolm ente scrive:
      Re: Microsoft
      - Scritto da: Zucca Vuota
      E che, in generale, occorre usare software
      aggiornato?Magari anche non MS aiuta! (rotfl)(rotfl)(rotfl)https://www.cvedetails.com/top-50-vendors.php?year=0 8)
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: Microsoft
        - Scritto da: giaguarevol issimevolm ente
        - Scritto da: Zucca Vuota


        E che, in generale, occorre usare software

        aggiornato?
        Magari anche non MS aiuta!
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)
        https://www.cvedetails.com/top-50-vendors.php?year
        8)Questi numeri andrebbero analizzati, non buttati là a caso. Ad esempio di sono in mucchio di prodotti vecchi in quella lista che, se hai in casa, andrebbero aggiornati a quelli nuovi. Non aiuta neanche il fatto che Microsoft produce tante cose. Tanto per capire, guarda lo stato di Windows 10: 0 vulnerabilità.
  • asd scrive:
    Antivirus, sono tutti inutili?
    tl;dr si
  • Claudio Pierantoni scrive:
    Per l'utente medio che usa windows....
    Per l'utente medio che usa windows lò'antivirus è indispensabile.
  • caratteri disponibil i scrive:
    Gli antivirus sono XXXXX
    E le statistiche che pubblicizzano sulla quantità di malware rilevato sono TUTTE BALLE.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Gli antivirus sono XXXXX
      - Scritto da: caratteri disponibil i
      E le statistiche che pubblicizzano sulla quantità
      di malware rilevato sono TUTTE
      BALLE.Si? Dimostralo.
      • caratteri disponibil i scrive:
        Re: Gli antivirus sono XXXXX
        Ho lavorato per un'azienda (estera) del settore per anni. XXXXXXXX. Sei contento di farti prendere per il XXXX? Continua a comprare quella XXXXX allora.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Gli antivirus sono XXXXX
          - Scritto da: caratteri disponibil i
          Ho lavorato per un'azienda (estera) del settore
          per anni. Bene, raccontaci la tua esperienza...
    • Il fuddaro scrive:
      Re: Gli antivirus sono XXXXX
      - Scritto da: caratteri disponibil i
      E le statistiche che pubblicizzano sulla quantità
      di malware rilevato sono TUTTE
      BALLE.Vengono rilevati per un buon 80-85% tutti quelli avente già firme rilevate nel motore del database.Tutto il resto non viene rilevato un XXXXXo. E mai e poi mai inserire una toobar di un antivirus in un browser, provoca solo malfunzionamenti ed errori di ogni sorta.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Gli antivirus sono XXXXX
        Cosa fai, ti rispondi da solo (il fuddaro/caratteri disponibili)? (troll4)(troll4)(troll4)
        • baluba scrive:
          Re: Gli antivirus sono XXXXX
          Non sono la stessa persona.
          • il fuddaro scrive:
            Re: Gli antivirus sono XXXXX
            - Scritto da: baluba
            Non sono la stessa persona.Hòla fuddaro!
        • Il fuddaro scrive:
          Re: Gli antivirus sono XXXXX
          - Scritto da: Nome e cognome
          Cosa fai, ti rispondi da solo (il
          fuddaro/caratteri disponibili)?
          (troll4)(troll4)(troll4)Ogni qualvolta che leggo qualcosa con nome e cognome non posso fare a meno di constatare che sono uscite sempre più idiote, tanto da iniziare a pensare se sei un gradino sopra Aphex o alla pari, mah.Idiota lo sei certamente... ma penso anche un multinick, visto che chi addita di usare vari nick ad altri, di solito lo pensa perché e sua abitudine.
    • caratterial mente indisponib ile scrive:
      Re: Gli antivirus sono XXXXX
      - Scritto da: caratteri disponibil i
      E le statistiche che pubblicizzano sulla quantità
      di malware rilevato sono TUTTE
      BALLE.si è vero i malware non esistono...è tutto un complotto... mai visto un malware in vita mia e neanche gli gnomi...non credete alla pubblicità degli sciampi...SONO TUTTE BALLE !!!
  • Il fuddaro scrive:
    In fila indiana escono allo scoperto
    E da diversi anni ormai che 'escono' ex dipendenti di aziende di antivirus,che rivelano, che nella realtà gli antivirus non servono ad una cippa!!Poi gli antivirus servono solo a gente fessacchiona che scarica di tutto avente dicitura free o gratis. O che cercano il dato filmino di belen quando ancora debba essere hostato in rete. (rotfl)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: In fila indiana escono allo scoperto
      - Scritto da: Il fuddaro
      E da diversi anni ormai che 'escono' ex
      dipendenti di aziende di
      antivirus,
      che rivelano, che nella realtà gli antivirus non
      servono ad una
      cippa!!Questo é ancora tutto da dimostrare.
      Poi gli antivirus servono solo a gente
      fessacchiona che scarica di tutto avente dicitura
      free o gratis. O che cercano il dato filmino di
      belen quando ancora debba essere hostato in rete.
      (rotfl)Non sono tutti XXXXXXXX quelli che vengono infettati da malware.Basta un momento di disattenzione ed é fatta.
      • panda rossa scrive:
        Re: In fila indiana escono allo scoperto
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: Il fuddaro

        E da diversi anni ormai che 'escono' ex

        dipendenti di aziende di

        antivirus,

        che rivelano, che nella realtà gli antivirus non

        servono ad una

        cippa!!


        Questo é ancora tutto da dimostrare.



        Poi gli antivirus servono solo a gente

        fessacchiona che scarica di tutto avente
        dicitura

        free o gratis. O che cercano il dato filmino di

        belen quando ancora debba essere hostato in
        rete.

        (rotfl)

        Non sono tutti XXXXXXXX quelli che vengono
        infettati da
        malware.
        Basta un momento di disattenzione ed é fatta.Ma sono XXXXXXXX quelli che non hanno il backup e sono incappati nel momento di disattenzione.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: In fila indiana escono allo scoperto
          - Scritto da: panda rossa
          Ma sono XXXXXXXX quelli che non hanno il backup e
          sono incappati nel momento di
          disattenzione.Senza dubbio.
        • prova123 scrive:
          Re: In fila indiana escono allo scoperto
          +1.Da tempo immemorabile ho Sophos antivirus gratuito installato ed al massimo l'ho lanciato solo qualche volta.In pratica ho il sistema in dual boot con entrambe le immagini delle due partizioni dei due sistemi con i 4 programmi in croce di base. Da uno partizione ripristino l'altra in 5 minuti. Di fatto l'antivirus non lo uso più.Se proprio dovesse esserci un malware cattivone che mi cripta le partizioni, le rimuovo entrambe e le ripristino da chiavetta.Sino ad oggi l'ultimo caso non si è mai verificato e mormalmente visito siti sull'emulazione russi, coreani, etc. ma non mi sono mai beccato malware.Ovviamente le partizioni delle due versioni WIndows XP/7 le ho tutte modificate personalmente con le mie manine. Il colabrodo è diventato una pentola d'acciaio ... chiamiamolo un virtuosismo informatico.Mi diverte stare nella fossa dei leoni e strappargli le unghie una alla volta ... basta poco che ce vò! :D
      • Il fuddaro scrive:
        Re: In fila indiana escono allo scoperto
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: Il fuddaro

        E da diversi anni ormai che 'escono' ex

        dipendenti di aziende di

        antivirus,

        che rivelano, che nella realtà gli antivirus non

        servono ad una

        cippa!!


        Questo é ancora tutto da dimostrare.



        Poi gli antivirus servono solo a gente

        fessacchiona che scarica di tutto avente
        dicitura

        free o gratis. O che cercano il dato filmino di

        belen quando ancora debba essere hostato in
        rete.

        (rotfl)

        Non sono tutti XXXXXXXX quelli che vengono
        infettati da
        malware.
        Basta un momento di disattenzione ed é fatta.Tu mi dimostri che è molto facile incontrarne uno, quindi rimango della mia opinione.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: In fila indiana escono allo scoperto
          - Scritto da: Il fuddaro
          Tu mi dimostri che è molto facile incontrarne
          uno, quindi rimango della mia
          opinione.L'informatica non é fatta di opinioni.
          • nome e colgiome scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            In base alle tue teorie è fatta di col_gioni.
      • Il fuddaro scrive:
        Re: In fila indiana escono allo scoperto
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: Il fuddaro

        E da diversi anni ormai che 'escono' ex

        dipendenti di aziende di

        antivirus,

        che rivelano, che nella realtà gli antivirus non

        servono ad una

        cippa!!


        Questo é ancora tutto da dimostrare.



        Poi gli antivirus servono solo a gente

        fessacchiona che scarica di tutto avente
        dicitura

        free o gratis. O che cercano il dato filmino di

        belen quando ancora debba essere hostato in
        rete.

        (rotfl)

        Non sono tutti XXXXXXXX quelli che vengono
        infettati da
        malware.
        Basta un momento di disattenzione ed é fatta.Pensa un pò, io sono un rinXXXXXXXXto cronico eppure non è MAI capitato!Chissà perché mai.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: In fila indiana escono allo scoperto
          - Scritto da: Il fuddaro
          Pensa un pò, io sono un rinXXXXXXXXto cronico
          eppure non è MAI
          capitato!
          Chissà perché mai.Questo non significa nulla.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            Significa che, come almeno un altro a caso qui, è fortunato!
          • giaguarevol issimevolm ente scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: Zucca Vuota
            Significa che, come almeno un altro a caso qui, è
            fortunato!Diciamo che se hai windoze è molto più probabile che tu abbia un tasso di "fortuna" near-zero!Sono secoli che Microsof è il "vendor" in testa (anno dopo anno dopo anno.... e così via) nella lista dei CVE con la sola eccezione di un anno (il 2015) quando (sul filo di lana) si è fatta battere da Apple papple! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Mai una volta invece che Linux non stesse almeno dieci posizioni più sotto!:'(Che sfiga!C'è chi la chiama fortuna e chi la chiama statistica!è c'è ancora che crede che nei casinò in media vince sempre il banco per pura "fortuna"...Ma i titolari dei casinò (chissa perchè?) quando vedono entrare quei clienti in realtà vedono "polli"Ci sarà un motivo? o è matematica?(rotfl)(rotfl)
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: giaguarevol issimevolm ente
            Diciamo che se hai windoze è molto più probabile
            che tu abbia un tasso di "fortuna"
            near-zero!Se hai Windows 10 hai un sistema costantemente aggiornato e patchato. Per questo che io AMO il sistema di aggiornamento forzato e penso che avrebbero dovuto introdurlo prima. Finalmente vai dai clienti (tonti) e trovi sistemi in linea. Anche le applicazioni di Microsoft sono costantemente aggiornate.
            Sono secoli che Microsof è il "vendor" in testa
            (anno dopo anno dopo anno.... e così via) nella
            lista dei CVE Sono in testa per vari motivi (tra cui il fatto che MS è l'azienda con il maggior numero di prodotti). L'importante sono le patch, non il numero di bollettini. Windows 10, da questo punto di vista, è messo molto bene.
            Mai una volta invece che Linux non stesse almeno
            dieci posizioni più
            sotto!
            :'(
            Che sfiga!Linux è una bestia rara, difficile da misurare. Per prima cosa Linux sul desktop non viene usato. Poi bisogna capire a cosa ci si riferisce viste le decine di distribuzioni con centinaia di librerie e programmi. Ma, sinceramente, non me ne frega niente: io uso Linux e Windows a seconda della bisogna. Posso dirti che sui server Windows non ho mai messo antivirus a parte sui file server (e configurator in modo opportune). Adesso con 2016 lascio il Defender attivo e basta. E, in tanti anni di lavoro, l'unica macchina che ha avuto virus, è stata un server NT4 non patchato con una vulnerabilità di 7 mesi. Mi ricordo che avevo litigato pesantemente con il loro responsabile sul fatto che non patchassero la macchina (con la scusa che bisognava testare la compatibilità del mio software: come se non l'avessimo già testato noi). Il tizio venne poi licenziato.
          • panda rossa scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: giaguarevol issimevolm ente


            Diciamo che se hai windoze è molto più
            probabile

            che tu abbia un tasso di "fortuna"

            near-zero!

            Se hai Windows 10 hai un sistema costantemente
            aggiornato e patchato. Per questo che io AMO il
            sistema di aggiornamento forzato e penso che
            avrebbero dovuto introdurlo prima. Certo che lo ami, tu mica lo usi per lavorare il computer.Pensa un po' che bello se devi fare un intervento notturno urgente da remoto, accendi il pc e quello ti dice "aspetta che devo scaricare l'aggiornamento obbligatorio, poi dovrai riavviare, scaricare un altro pezzo di aggiornamento, riavviare di nuovo e a quel punto se la scheda grafica sara' ancora compatibile, forse non va in bsod. Nel frattempo aspetta!"
            Finalmente vai
            dai clienti (tonti) e trovi sistemi in linea.
            Anche le applicazioni di Microsoft sono
            costantemente aggiornate.Ne riparleremo al primo aggiornamento obbligatorio per cui l'hardware non sara' piu' sufficiente.

            Sono secoli che Microsof è il "vendor" in
            testa

            (anno dopo anno dopo anno.... e così via)
            nella

            lista dei CVE

            Sono in testa per vari motivi (tra cui il fatto
            che MS è l'azienda con il maggior numero di
            prodotti). Sono in testa per un unico motivo: PREINSTALLATO!
            L'importante sono le patch, non il
            numero di bollettini. Windows 10, da questo punto
            di vista, è messo molto
            bene.E' messo a 90 come i precedenti.

            Mai una volta invece che Linux non stesse
            almeno

            dieci posizioni più

            sotto!

            :'(

            Che sfiga!

            Linux è una bestia rara, difficile da misurare.Da te.
            Per prima cosa Linux sul desktop non viene usato.Da te.
            Poi bisogna capire a cosa ci si riferisce viste
            le decine di distribuzioni con centinaia di
            librerie e programmi.Ci si riferisce ad un kernel con sopra una configurazione a piacer dell'utente, compreso il desktop manager.
            Ma, sinceramente, non me ne
            frega niente: io uso Linux e Windows a seconda
            della bisogna. Posso dirti che sui server Windows
            non ho mai messo antivirus a parte sui file
            server (e configurator in modo opportune). Adesso
            con 2016 lascio il Defender attivo e basta. E, in
            tanti anni di lavoro, l'unica macchina che ha
            avuto virus, è stata un server NT4 non patchato
            con una vulnerabilità di 7 mesi. Mi ricordo che
            avevo litigato pesantemente con il loro
            responsabile sul fatto che non patchassero la
            macchina (con la scusa che bisognava testare la
            compatibilità del mio software: come se non
            l'avessimo già testato noi). Il tizio venne poi
            licenziato.Quindi non hanno cambiato il sistema operativo, no. Hanno licenziato il tizio.Un po' come quando cade un aereo che la colpa e' sempre del pilota e mai dell'aereo che perde i pezzi in volo.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: panda rossa
            Pensa un po' che bello se devi fare un intervento
            notturno urgente da remoto, accendi il pc e
            quello ti dice "aspetta che devo scaricare
            l'aggiornamento obbligatorio, poi dovrai
            riavviare, scaricare un altro pezzo di
            aggiornamento, riavviare di nuovo e a quel punto
            se la scheda grafica sara' ancora compatibile,
            forse non va in bsod. Nel frattempo
            aspetta!"Vuol dire che non sai gestire il tuo PC. Nel tuo caso non mi stupisco. Tu Windows proprio non lo conosci.
            Ne riparleremo al primo aggiornamento
            obbligatorio per cui l'hardware non sara' piu'
            sufficiente.Mah... intanto io uso anche PC di 5/6 anni fa.
            Sono in testa per un unico motivo: PREINSTALLATO!Boh...
            E' messo a 90 come i precedenti.Riboh...
            Da te.


            Per prima cosa Linux sul desktop non viene
            usato.

            Da te.E' proprio pieno il mondo di desktop Linux.
            Quindi non hanno cambiato il sistema operativo,
            no. Hanno licenziato il
            tizio.Giustamente! Io l'avrei cacciato anche prima! Uno che aveva paura della sua ombra e utilizzava strategie di gestione che andavano bene prima di internet.
            Un po' come quando cade un aereo che la colpa e'
            sempre del pilota e mai dell'aereo che perde i
            pezzi in
            volo.E' come quando sale in pilota con manie suicide e schianta l'aereo (e mi scuso per il brutto riferimento).
          • panda rossa scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: panda rossa


            Pensa un po' che bello se devi fare un
            intervento

            notturno urgente da remoto, accendi il pc e

            quello ti dice "aspetta che devo scaricare

            l'aggiornamento obbligatorio, poi dovrai

            riavviare, scaricare un altro pezzo di

            aggiornamento, riavviare di nuovo e a quel
            punto

            se la scheda grafica sara' ancora
            compatibile,

            forse non va in bsod. Nel frattempo

            aspetta!"

            Vuol dire che non sai gestire il tuo PC.Io il mio PC lo so gestire benissimo. Che cosa ti fa pensare che io non ne sia capace?
            Nel tuo
            caso non mi stupisco. Tu Windows proprio non lo
            conosci.Lo conosco abbastanza bene da sapere che devo tenermene alla larga.

            Ne riparleremo al primo aggiornamento

            obbligatorio per cui l'hardware non sara'
            piu'

            sufficiente.

            Mah... intanto io uso anche PC di 5/6 anni fa.L'unica cosa che deve fermare un pc e' la rottura fisica.Mai dovrebbe essere un aggiornamento.

            Sono in testa per un unico motivo:
            PREINSTALLATO!

            Boh... E poi sarei io quello che non conosce windows.

            E' messo a 90 come i precedenti.

            Riboh... Ah gia', tu sei quello fortunato.

            Da te.




            Per prima cosa Linux sul desktop non
            viene

            usato.



            Da te.

            E' proprio pieno il mondo di desktop Linux.Dove serve c'e' linux.

            Quindi non hanno cambiato il sistema
            operativo,

            no. Hanno licenziato il

            tizio.

            Giustamente! Io l'avrei cacciato anche prima! Uno
            che aveva paura della sua ombra e utilizzava
            strategie di gestione che andavano bene prima di
            internet.Tipico della cultura winara.

            Un po' come quando cade un aereo che la
            colpa
            e'

            sempre del pilota e mai dell'aereo che perde
            i

            pezzi in

            volo.

            E' come quando sale in pilota con manie suicide e
            schianta l'aereo (e mi scuso per il brutto
            riferimento).Se per far partire quell'aereo ci fosse bisogno di necessaria cultura informatica, invece che clicca clicca, il tizio con manie suicide neanche riesce a decollare e dovra' rassegnarsi a buttarsi sotto a un treno.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: panda rossa


            Pensa un po' che bello se devi fare un
            intervento

            notturno urgente da remoto, accendi il pc e

            quello ti dice "aspetta che devo scaricare

            l'aggiornamento obbligatorio, poi dovrai

            riavviare, scaricare un altro pezzo di

            aggiornamento, riavviare di nuovo e a quel
            punto

            se la scheda grafica sara' ancora
            compatibile,

            forse non va in bsod. Nel frattempo

            aspetta!"

            Vuol dire che non sai gestire il tuo PC. Nel tuo
            caso non mi stupisco. Tu Windows proprio non lo
            conosci.Qua spezzo una lancia a favore di panda.Fino a dicembre dell'anno scorso usavo Windows come OS principale; dalle otto alle dieci ore di programmazione a giorno.Ti posso assicurare che in un anno d'uso di Windows 10, i suoi aggiornamento non di rado mi hanno rotto il workflow lavorativo.Aggiornamenti forzati durante l'assistenza remota, perdite di tempo la mattina o la sera prima di staccare, webserver locali (alcuni un po' datati) che a volte smettevano di funzionare per problemi di DLL, Cygwin che perdeva i pezzi, strani colli di bottiglia nello stack di rete...Naturalmente le mie necessità sono differenti da molti altri, ma da quando ho migrato completamente a Linux tutti quei problemi non li ho più avuti.Chiaro, di qua i problemi sono di ben altra natura, ma nel complessivo ti posso assicurare che lavoro parecchio più spedito.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: Albedo 0,9
            Aggiornamenti forzati durante l'assistenza
            remota, perdite di tempo la mattina o la sera
            prima di staccare, webserver locali (alcuni un
            po' datati) che a volte smettevano di funzionare
            per problemi di DLL, Cygwin che perdeva i pezzi,
            strani colli di bottiglia nello stack di
            rete...Gli aggiornamenti forzati che interrompono il workflow penso sia proprio dovuto al fatto che non hai configurato correttamente il tuo PC. Per il resto sarebbe da analizzare il problema. A me non capita ma, scherzi a parte, non penso sia dovuto al fattoc che sono fortunato. Probabilmente i miei sistemisti/programmatori ed io sappiamo fare le cose.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: Albedo 0,9


            Aggiornamenti forzati durante l'assistenza

            remota, perdite di tempo la mattina o la sera

            prima di staccare, webserver locali (alcuni
            un

            po' datati) che a volte smettevano di
            funzionare

            per problemi di DLL, Cygwin che perdeva i
            pezzi,

            strani colli di bottiglia nello stack di

            rete...

            Gli aggiornamenti forzati che interrompono il
            workflow penso sia proprio

            dovuto al fatto che non hai configurato
            correttamente il tuo PC.No, era dovuto al fatto che avevo Windows Home e quindi non mi era permesso di sfruttare le defer upgrades.
            Per il resto sarebbe da analizzare il problema. A
            me non capita ma, scherzi a parte, non penso sia
            dovuto al fattoc che sono fortunato.
            Probabilmente i miei sistemisti/programmatori ed
            io sappiamo fare le
            cose.Oppure vi trovate in una combinazione differente dalla mia.Non ti sto a elencare problema per problema che dovrei andarmi a cercare dei log e non ho tempo, ma il ritrovarmi (ora) più comodo su Linux, nonostante 20 anni passati con Windows, mi ha fatto parecchio riflettere.
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: Albedo 0,9
            No, era dovuto al fatto che avevo Windows Home e
            quindi non mi era permesso di sfruttare le defer
            upgrades.Il defer upgrades non c'entra nulla. Windows 10 (anche Home) ha la possibilità di definire una finestra temporale (giornaliera) nella quale il sistema installa gli aggiornamenti.
            Non ti sto a elencare problema per problema che
            dovrei andarmi a cercare dei log e non ho tempo,
            ma il ritrovarmi (ora) più comodo su Linux,
            nonostante 20 anni passati con Windows, mi ha
            fatto parecchio
            riflettere.De gustibus... però noi non abbiamo i tuoi problemi.
          • Hopf scrive:
            Re: In fila indiana escono allo scoperto
            - Scritto da: giaguarevol issimevolm ente
            - Scritto da: Zucca Vuota

            Significa che, come almeno un altro a caso
            qui,
            è

            fortunato!
            Diciamo che se hai windoze è molto più probabile
            che tu abbia un tasso di "fortuna"
            near-zero!
            Sono secoli che Microsof è il "vendor" in testa
            (anno dopo anno dopo anno.... e così via) nella
            lista dei CVE con la sola eccezione di un anno
            (il 2015) quando (sul filo di lana) si è fatta
            battere da Apple
            papple!
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            Mai una volta invece che Linux non stesse almeno
            dieci posizioni più
            sotto!
            :'(stavi guardando le classifiche di diffusione del SO? :D
        • Il fuddaro scrive:
          Re: In fila indiana escono allo scoperto
          - Scritto da: Il fuddaro
          - Scritto da: Nome e cognome

          - Scritto da: Il fuddaro


          E da diversi anni ormai che 'escono' ex


          dipendenti di aziende di


          antivirus,


          che rivelano, che nella realtà gli antivirus
          non


          servono ad una


          cippa!!





          Questo é ancora tutto da dimostrare.






          Poi gli antivirus servono solo a gente


          fessacchiona che scarica di tutto avente

          dicitura


          free o gratis. O che cercano il dato filmino
          di


          belen quando ancora debba essere hostato in

          rete.


          (rotfl)



          Non sono tutti XXXXXXXX quelli che vengono

          infettati da

          malware.

          Basta un momento di disattenzione ed é fatta.

          Pensa un pò, io sono un rinXXXXXXXXto cronico
          eppure non è MAI
          capitato!
          Chissà perché mai.già e tutte le storie sui ransomware sono XXXXXXX messe in giro dai poteri forti...ma che me lo dico a fare
    • Kurt Russel scrive:
      Re: In fila indiana escono allo scoperto
      Aspetto con ansia quello (di ex dipendente, intendo) che dirà che il 90% dei virus erano pure scritti da loro stessi. E che il restante 10% è costituito quei virus cazzuti, scritti da gente un filo più sgamata, contro cui ovviamente l'antivirus rimane impotente a guardare...
  • panda rossa scrive:
    Da anni ho smesso gli antivirus
    Praticamente da quando sono passato a linux.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Da anni ho smesso gli antivirus
      [img]http://orig01.deviantart.net/87e6/f/2012/264/a/c/captain_obvious_strikes_again__by_keyblade0-d5fgrzn.png[/img]
  • spirulino scrive:
    tutto è business
    Da quando ho il computer non ho mai installato un antivirus.Ogni tanto faccio una scansione con malwarebytes, che non trova nulla.Certo, so come destreggiarmi nella giungla internettiana, ed ho un amico che ogni volta che vado a trovarlo gli trovo di tutto sul suo computer...Secondo me non c'è una soluzione fissa, tutto dipende dal grado di 'compatibilità informatica' dell'utente.In ogni caso, scansione euristica o no, non esiste antivirus che possa proteggere dai malware che non sono ancora stati profilati.Quanto a Norton e compagnia, si sa che ci speculano sopra e che profilano (anche loro!) gli utenti, oltre ad avere software tutt'altro che perfetti e mangiatori di risorse (specie Norton, che ho fatto disinstallare dai computer aziendali fin dalla sua nascita).
  • Federico scrive:
    Mah
    E' da una vita che non installo più antivirus e disattivo pure quello di windows.Basta navigare con quello che si ha sulle spalle invece che con quello che sta tra le gambe e non ci sono problemi ;)Se poi proprio mi scappa di aprire qualche file sospetto c'è sempre Jotti.
    • user_ scrive:
      Re: Mah
      Non è vero, è bene che metti Windows Defender e ms security essentials, ma credo sia la stessa cosa negli ultimi windows.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Mah
      - Scritto da: Federico
      E' da una vita che non installo più antivirus e
      disattivo pure quello di
      windows.
      Basta navigare con quello che si ha sulle spalle
      invece che con quello che sta tra le gambe e non
      ci sono problemi
      ;)Giusto, ma con windows c'é sempre il pericolo di venire infettati da ransomware & co.
      Se poi proprio mi scappa di aprire qualche file
      sospetto c'è sempre
      Jotti.Ma ti manca la protezione in tempo reale che non puoi delegare a windows defender data la percentuale ridicola di rilevamenti nei test antivirus.
      • caratteri disponibil i scrive:
        Re: Mah
        Ahahaha... povero XXXXXXXX.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Mah
          - Scritto da: caratteri disponibil i
          Ahahaha... povero XXXXXXXX.Policy dei commenti:2) mai scrivere commenti ingiuriosi e offensivi rispetto a chicchessia;
      • snowflake scrive:
        Re: Mah
        - Scritto da: Nome e cognome
        Giusto, ma con windows c'é sempre il pericolo di
        venire infettati da ransomware &
        co.il problema e' che l'antivirus non ti da' la sicurezza che cio' non avvengacerto riescono a bloccare i malware piu' sempliciotti, quelli prodotti da cybercriminali piccolima gia' con i malware tipo l'ex Zeus, l'antivirus diventa poco piu' di un fermacarte
      • Federico scrive:
        Re: Mah
        - Scritto da: Nome e cognome
        Giusto, ma con windows c'é sempre il pericolo di
        venire infettati da ransomware &
        co.Il backup è buono, il backup è giusto, il backup ti salva la vita.

        Ma ti manca la protezione in tempo reale che non
        puoi delegare a windows defender data la
        percentuale ridicola di rilevamenti nei test
        antivirus.La protezione in tempo reale la faccio da me
      • Shiba scrive:
        Re: Mah
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: Federico

        E' da una vita che non installo più antivirus e

        disattivo pure quello di

        windows.

        Basta navigare con quello che si ha sulle spalle

        invece che con quello che sta tra le gambe e non

        ci sono problemi

        ;)

        Giusto, ma con windows c'é sempre il pericolo di
        venire infettati da ransomware &
        co.Stai parlando di bug 0 day a noi sconosciuti o sei uno di quelli che clicca su qualunque XXXXXta come se il PC fosse di qualcun altro?
  • iRoby scrive:
    Conferma
    Sinceramente è la conferma di ciò che ho spesso sospettato.Che se la testa tra tastiera e monitor ragiona, l'antivirus non ti serve.E comunque Windows Defender anch'io l'ho rivalutato ultimamente.Motivo tra l'altro di lamentela dei produttori di antivirus che si vedono così tagliati fuori da una concorrenza sleale.
    • altair scrive:
      Re: Conferma
      Hai ragione, ma ci sono persone, tante, che non capiscono niente di informatica, e specialmente hanno un rifiuto a capire, che li rende ben stolidi e soggetti a XXXXXX che poi si riflettono anche sugli altri, talvolta (per esempio la piccola azienda senza amministratore).Quanto a defender M$, come ogni grande azienda, è principessa di pratiche scorrette.D'altra parte l'azienda, come concepita ora, è essa stessa un 'essere' psicopatico e quindi senza etica né morale (quest'ultima, per fortuna).
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