SimCity, strategie e simulazioni

Dopo il disastro del lancio, ora è tempo della catastrofe delle pubbliche relazioni: SimCity poteva girare offline, anzi no. E invece sì, lo dice il codice e lo dicono le mod che già fanno capolino in rete

Roma – Se il lancio di SimCity (5) è stato un flop , il successivo periodo di “assestamento” del nuovo prodotto videoludico Internet-dipendente minaccia di essere persino peggio tra bachi, instabilità dei server, mod che abilitano la modalità offline e cattiva stampa per una corporation (Electronic Arts) sempre meno apprezzata dai giocatori.

Complice l’impostazione always-on , il nuovo titolo della (un tempo) premiata serie di simulatori manageriali non fa che collezionare sufficienze e stroncature senza appello da parte degli utenti giocanti – e paganti.


Non bastassero i bachi, i giudizi impietosi sulla semplicità di una simulazione molto diversa rispetto agli episodi precedenti, ora ci si mette anche il management di EA/Maxis a rendere la pillola vieppiù indigesta: nel fornire “risposte dirette” alle critiche del pubblico, Lucy Bradshaw (Maxis) conferma il fatto che SimCity avrebbe potuto benissimo includere una modalità single player ma che questo cozzava con la “visione” che lo sviluppatore si era imposto per l’esperienza di gioco.

Già l’ammissione della fattibilità della modalità offline è una plateale sconfessione di quanto sostenuto in precedenza da EA/Maxis, ma non basta: i server, che secondo EA dovrebbero sostenere “parte” della simulazione assieme al client di gioco, sono in realtà responsabili solo per gli aspetti “social” e poco altro.

SimCity sarebbe troppo semplice e limitato anche nelle interazioni tra giocatori, per poter essere considerato un gioco massivo online (MMO) come vorrebbe EA, e l’intera faccenda al momento galleggia in una gelatina di confusione creata presso un’utenza – quella della serie SimCity – che è sempre stata molto fedele al brand. Almeno fin qui: al 9 marzo il gioco ha totalizzato vendite per oltre 450mila unità , non è escluso che alla fine i risultati saranno molto inferiori alle aspettative della sempre voracissima Electronic Arts.

Alfonso Maruccia

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  • Francede23 scrive:
    Ricarica del cellulare con un sms
    Ricaricare di energia solare il cellulare con un sms: accade in Uganda (http://www.creuzanews.com/?p=2290)
  • Leguleio scrive:
    Ma all'atto pratico...
    La Apple sarà costretta a vendere l'iPhone in Messico e in Brasile con un nome diverso?
    • aracosta scrive:
      Re: Ma all'atto pratico...
      Dipende dal valore di quei mercati. Se il valore è basso può semplicemente smettere di vendere. Altrimenti o compra il marchio e cambia nome. Alla fine credo che costi meno comprare il marchio che dover gestire produzioni diverse con annessi e connessi.
      • Killer scrive:
        Re: Ma all'atto pratico...
        Stai psrlando di Messico e Brasile. Non di Andorra e Malta.
        • DIabloz scrive:
          Re: Ma all'atto pratico...
          Infatti, in messico e brasile basta una telefonata al cartello e si risolve in 5 minuti...
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: DIabloz
            Infatti, in messico e brasile basta una
            telefonata al cartello e si risolve in 5
            minuti...In Messico in particolare. Poi, nel sito El blog del narco (sic! esiste davvero, e da diversi anni) pubblicano articoli come questo:http://www.blogdelnarco.com/2013/03/sicarios-ejecutan-a-un-anciano-en-sinaloa/#more-18228O questo:http://www.blogdelnarco.com/2013/03/ejecutan-a-tres-personas-en-un-lote-de-autos-en-chihuahua/
          • iRoby scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            Pensa che fine farebbe in un colpo solo tutto lo spaccio e la criminalità se un giorno di punto in bianco lo Stato dicesse, "bene da oggi mi prendo tutti i tossici in ASL e gli do la dose gratis, insieme ad un programma di disintossicazione obbligatorio"...Chi guadagna veramente da questi traffici?
          • krane scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: iRoby
            Pensa che fine farebbe in un colpo solo tutto lo
            spaccio e la criminalità se un giorno di punto in
            bianco lo Stato dicesse, "bene da oggi mi prendo
            tutti i tossici in ASL e gli do la dose gratis,
            insieme ad un programma di disintossicazione
            obbligatorio"...E non dimentichiamo di legalizzare le droghe leggere !
            Chi guadagna veramente da questi traffici?
          • collione scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: iRoby
            Chi guadagna veramente da questi traffici?gli stessi che, sotto le mentite spoglie di una guerra contro il narcotraffico, uccisero Escobar per prenderne il postoè un caso che l'Afghanistan occupato produce più oppio di quanto abbia mai fatto prima?
          • iRoby scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: collione
            è un caso che l'Afghanistan occupato produce più
            oppio di quanto abbia mai fatto prima?Incredibile la guerra ai Talebani che da integralisti islamici odiano le droghe e usano i campi come pascoli e per la coltivazione di cereali, e invece dopo l'arrivo degli USA i Mujaheddin hanno ricominciato a produrre oppio con il benestare del governo USA...
          • Gesu scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: iRoby
            Pensa che fine farebbe in un colpo solo tutto lo
            spaccio e la criminalità se un giorno di punto in
            bianco lo Stato dicesse, "bene da oggi mi prendo
            tutti i tossici in ASL e gli do la dose gratis,
            insieme ad un programma di disintossicazione
            obbligatorio"...

            Chi guadagna veramente da questi traffici?Ruppolo.
          • Robertino scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            ma non sparar XXXXXXX.
      • Funz scrive:
        Re: Ma all'atto pratico...
        - Scritto da: aracosta
        Dipende dal valore di quei mercati. Se il valore
        è basso può semplicemente smettere di vendere.
        Altrimenti o compra il marchio e cambia nome.
        Alla fine credo che costi meno comprare il
        marchio che dover gestire produzioni diverse con
        annessi e
        connessi.Apple PAGA! :pOra hai trovato il modo di spendere quei centomiliardididollari di liquidità che non sai dove mettere :p
        • Leguleio scrive:
          Re: Ma all'atto pratico...
          - Scritto da: Funz

          Dipende dal valore di quei mercati. Se il
          valore

          è basso può semplicemente smettere di
          vendere.

          Altrimenti o compra il marchio e cambia nome.

          Alla fine credo che costi meno comprare il

          marchio che dover gestire produzioni diverse
          con

          annessi e

          connessi.

          Apple PAGA! :p
          Ora hai trovato il modo di spendere quei
          centomiliardididollari di liquidità che non sai
          dove mettere
          :pQuindi, sembra di capire, ritieni giusto che le due società, una brasiliana, l'altra messicana, si arricchiscano alle spalle di Apple sulla base di un marchio registrato? Ma quanto chiederanno per la cessione del marchio? Nessuno lo ha esplicitato...
          • tucumcari scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Funz




            Dipende dal valore di quei mercati. Se
            il

            valore


            è basso può semplicemente smettere di

            vendere.


            Altrimenti o compra il marchio e cambia
            nome.


            Alla fine credo che costi meno comprare
            il


            marchio che dover gestire produzioni
            diverse

            con


            annessi e


            connessi.



            Apple PAGA! :p

            Ora hai trovato il modo di spendere quei

            centomiliardididollari di liquidità che non
            sai

            dove mettere

            :p

            Quindi, sembra di capire, ritieni giusto che le
            due società, una brasiliana, l'altra messicana,
            si arricchiscano alle spalle di Apple sulla base
            di un marchio registrato?

            Ma quanto chiederanno per la cessione del
            marchio? Nessuno lo ha
            esplicitato...Nessuno ha neppure detto che lo vogliano cedere se è per questo!Anzi i proprietari del marchio messicano avevano perlomeno inizialmente detto l'opposto!
          • Funz scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: Leguleio

            Apple PAGA! :p

            Ora hai trovato il modo di spendere quei

            centomiliardididollari di liquidità che non
            sai

            dove mettere

            :p

            Quindi, sembra di capire, ritieni giusto che le
            due società, una brasiliana, l'altra messicana,
            si arricchiscano alle spalle di Apple sulla base
            di un marchio registrato?Mi pare giusto si, sono i legittimi detentori del marchio e se Apple vuole usarlo è giusto che paghi una cifra adeguata all'enormità del mercato.Non ti piace la legislazione sui marchi? Cambiamola pure!
            Ma quanto chiederanno per la cessione del
            marchio? Nessuno lo ha
            esplicitato...Fossi in loro sparerei molto molto molto molto alto :D
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: Funz
            Mi pare giusto si, sono i legittimi detentori del
            marchio e se Apple vuole usarlo è giusto che
            paghi una cifra adeguata all'enormità del
            mercato.

            Non ti piace la legislazione sui marchi?
            Cambiamola
            pure!Dopo questi due episodi, mi sa che alla Apple la normativa piace un po' meno di un tempo...

            Ma quanto chiederanno per la cessione del

            marchio? Nessuno lo ha

            esplicitato...

            Fossi in loro sparerei molto molto molto molto
            alto
            :DStile Veronica Lario per gli alimenti, per intenderci.
        • Paolo T. scrive:
          Re: Ma all'atto pratico...

          Apple PAGA! :pProbabilmente lo farà (anche se, nel caso del Messico, potrebbe decidere di non vendere più e lasciare che i messicani acquistino dagli Stati Uniti, come fanno con molti prodotti).La cosa brutta di questa sentenza è che rivela una mentalità di fondo estremamente dannosa per il paese. Che infatti sta andando a picco. L'idea non è quella di favorire le imprese che operano in Messico, ma di taglieggiarle. Le grandi, come Apple, possono abbozzare. Quelle piccole non potrebbero nemmeno pensare di lavorare in un contesto del genere (incidentalmente: è esattamente, su scala diversa, quello che sta accadendo in Italia).Nel caso del Brasile vedo una grande arroganza: Apple sta aprendo con Foxconn una grande fabbrica, e andrebbe favorita in tutti i modi. Invece, anche in quel caso si cerca di taglieggiare gli "imperialisti". Finché durerà il petrolio potranno farlo. Finito quello, mi chiedo cosa sarà rimasto al Brasile.
          • Funz scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: Paolo T.

            Apple PAGA! :p

            Probabilmente lo farà (anche se, nel caso del
            Messico, potrebbe decidere di non vendere più e
            lasciare che i messicani acquistino dagli Stati
            Uniti, come fanno con molti
            prodotti).Se levano qualche canale "ufficiale" ne spunteranno cento per vie traverse...
            La cosa brutta di questa sentenza è che rivela
            una mentalità di fondo estremamente dannosa per
            il paese. Che infatti sta andando a picco. L'idea
            non è quella di favorire le imprese che operano
            in Messico, ma di taglieggiarle. Le grandi, come
            Apple, possono abbozzare. Quelle piccole non
            potrebbero nemmeno pensare di lavorare in un
            contesto del genere (incidentalmente: è
            esattamente, su scala diversa, quello che sta
            accadendo in
            Italia).
            Nel caso del Brasile vedo una grande arroganza:
            Apple sta aprendo con Foxconn una grande
            fabbrica, e andrebbe favorita in tutti i modi.
            Invece, anche in quel caso si cerca di
            taglieggiare gli "imperialisti". Finché durerà il
            petrolio potranno farlo. Finito quello, mi chiedo
            cosa sarà rimasto al
            Brasile.Io invece vedo una grande arroganza di Apple che, forte della sua stazza, cerca di arrogarsi diritti che non ha. E non è che col ricatto dell'occupazione si rendano tanto simpatici.E alle ditte legalmente detentrici del marchio e danneggiate da tutta questa storia, chi ci pensa?
    • bubba scrive:
      Re: Ma all'atto pratico...
      - Scritto da: Leguleio
      La Apple sarà costretta a vendere l'iPhone in
      Messico e in Brasile con un nome
      diverso?molto improbabile. IMHO Le telco "incriminate" e Apple pagheranno un bell'obolo per "l'uso abusivo del marchio" e per aver danneggiato la reputazione di ifone portandola in tribunale.Il tutto suona un po come un "calcio in XXXX all'imperialismo americano. W il sud america" :P
      • Killer scrive:
        Re: Ma all'atto pratico...
        Vabbé, Paolo Barnard. E' meno credibile della ballwash di Grillo.
        • iRoby scrive:
          Re: Ma all'atto pratico...
          Mi faresti un nome di giornalista credibile?Dato che Barnard porta tutta la documentazione possibile, di qualità inoppugnabile?Per esempio su saggio "Perché ci odiano" riguardo agli atti terroristici di Israele, tutta la sua documentazione è inattaccabile,
          • Killer scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: iRoby
            Mi faresti un nome di giornalista credibile?

            Dato che Barnard porta tutta la documentazione
            possibile, di qualità
            inoppugnabile?
            Per esempio su saggio "Perché ci odiano" riguardo
            agli atti terroristici di Israele, tutta la sua
            documentazione è
            inattaccabile,Di qualità inoppugnabile per chi crede alle sue farneticazioni. Ormai è meno credibile di Giulietto Chiesa, il ché è tutto un dire.Poi, se tra le 10.000 razzate che spara, ne azzecca 2 o 3, non lo rende certo un personaggio credibile.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: iRoby
            Mi faresti un nome di giornalista credibile?Ce n'e' un elenco infinito.Emilio FedeMinzoliniFacciFerrara...
          • aphex_twin scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: iRoby
            Dato che Barnard porta tutta la documentazione
            possibile, di qualità
            inoppugnabile?Documentazione ? E dove ? Nell'articolo che hai citato dove la trovi questa "documentazione di qualitá inoppugnabile" ?Oltre a qualcuno che dice "Cè un documento che ho trovato negli archivi di Stato argentini dove si legge che un ufficiale della dittatura scriveva ai superiori che i due gesuiti erano dei sovversivi, e che questa informazione gli era stata passata da Bergoglio." non vedo altro di inoppugnabile.
            Per esempio su saggio "Perché ci odiano" riguardo
            agli atti terroristici di Israele, tutta la sua
            documentazione è
            inattaccabile,Ma dove ? O forse devo comprare questi libri per sapere "la veritá" ?
      • Paolo T. scrive:
        Re: Ma all'atto pratico...
        A me invece sembra una politica da accattoni.
      • iRoby scrive:
        Re: Ma all'atto pratico...
        Quelle che tu chiami convergenze spontanee sono complotti ideologici...Divengono diffuse delle idee malsane che hanno effetto epigenetico...Ossia credenze errate che fanno agire gli individui in determinati modi.Sono complotti ideologici quelli arditi da banchieri ed economisti che dietro istituzioni monetarie e finanziarie, obbligano intere nazioni a collassi finanziari, austerità e sofferenze per seguire ideologie economiche idiote ed errate, come i principi economici di Perroux, Hayek, Friedman.
        • Shabadà scrive:
          Re: Ma all'atto pratico...
          idiote ed errate? le stesse idee che applicate in USA e UK hanno risollevato quelle economie? mai sentito parlare, ad esempio della curva di Laffer?O forse ritieni che una politica Keynesiana di lavori pubblici sia più solida? guarda, da noi funziona benissimo: lo stato di lavori ne fa fare tantissimi per risollevare l'economia,tanto poi non paga le imprese (forse negli articoli di barnard non lo trovi, ma fidati di me: lo stato deve alle imprese tra 70 e 120 miliardi di euro per lavori fatti ma mai pagati)
          • Claudio scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            Io senza leggere bernand o altri, ma seguendo solo la cronaca so che molti paesi del sud america si sono indebitati per contrastare delle rivoluzioni, acquistando armi, successivamente il Fono monetario internazionale gli ha prestato i soldi per pagare i debiti, facendol indebitare ancora di più alla fine questi stati si sono accordati con l'FMI svendendo le proprie materie prime come metalli gas e petrolio e la licenza d'uso di servizi primari come l'energia e l'acqua a società statiunitensi, in cambio della diminuzione de Debito. L'ultima di una lunga serie è stata la Bolivia dove era statò venduto tutto il suo bacino idrico potabile ad una società americana che aveva decuplicato le tariffe, solo una minaccia rivoluzionaria della popolazione che ha portato la questione sui media internazionali a fatto distruggere il contratto. L'unico che non è mai cascato nei tranelli del Americani è stato Chavez che sebbene si un dittatore di discutibile morale, è riuscito a non svendere nulla agli americani. Detto questo chi ha provocato le rivoluzioni si sa che sono gli Stati uniti, ci sono decine di testimonianze di ex agenti CIA, spediti in questi paesi per accendere rivoluzioni e se necessario, armandole con due possibili obbiettivi: Mettere il leader rivoluzionario a comandare il paese con il bene placido del governo americano ovviante "regalandogli" le materie prime, o mettere nelle condizioni di indebitarsi l'attuale governo armandosi per combattere gli stessi rivoluzionari/terroristi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma all'atto pratico...
            - Scritto da: Claudio
            Io senza leggere bernand o altri, ma seguendo
            solo la cronaca so che molti paesi del sud
            america si sono indebitati per contrastare delle
            rivoluzioni, acquistando armi, successivamente il
            Fono monetario internazionale gli ha prestato i
            soldi per pagare i debiti, facendol indebitare
            ancora di più alla fine questi stati si sono
            accordati con l'FMI svendendo le proprie materie
            prime come metalli gas e petrolio e la licenza
            d'uso di servizi primari come l'energia e l'acqua
            a società statiunitensi, in cambio della
            diminuzione de Debito. Non so a quali Paesi del Sudamerica ti riferisci esattamente, è un continente abbastanza variegato, nonostante quasi tutti usino lo spagnolo come lingua ufficiale. Dico solo che, come con le persone fisiche, anche gli Stati sono tenuti a pagare i debiti contratti. Non importa se uno si è indebitato fin sopra i capelli per pagare le cure mediche al figlioletto malato oppure per divertirsi al casinò. Alla scadenza, la cambiale va onorata. Un tempo per debiti non pagati si andava in prigione: non è un'azione di cui andare fieri. :|
            L'ultima di una lunga
            serie è stata la Bolivia dove era statò venduto
            tutto il suo bacino idrico potabile ad una
            società americana che aveva decuplicato le
            tariffe, solo una minaccia rivoluzionaria della
            popolazione che ha portato la questione sui media
            internazionali a fatto distruggere il contratto.Anche di questo episodio non so nulla. In generale, uno Stato non è mai obbligato a indebitarsi. La povertà non è una vergogna. Se lo fa, troppo spesso è per vivere al di sopra dei propri mezzi.Ovviamente esistono anche emergenze a cui far fronte, in quel caso posso guardare a questi sfortunati Stati con grande indulgenza, la colpa è tutto fuorché loro. Ma in Bolivia catastrofi sismiche, idrogeologiche o belliche non ne ricordo.
            L'unico che non è mai cascato nei tranelli del
            Americani è stato Chavez che sebbene si un
            dittatore di discutibile morale, è riuscito a non
            svendere nulla agli americani. Ti informo che Chavez aveva fatto molto di più: aveva nazionalizzato le società petrolifere di proprietà Usa da molti decenni. Una mossa non proprio lecita, visto che è stata unilaterale.Però si può nazionalizzare quando i prodotti del sottosuolo ancora esistono e sono redditizi, come in Venezuela. Non tutta l'America latina è così, anzi...
            Detto questo chi
            ha provocato le rivoluzioni si sa che sono gli
            Stati uniti, ci sono decine di testimonianze di
            ex agenti CIA, spediti in questi paesi per
            accendere rivoluzioni e se necessario, armandole
            con due possibili obbiettivi: Mettere il leader
            rivoluzionario a comandare il paese con il bene
            placido Il beneplacito.
            del governo americano ovviante
            "regalandogli" le materie prime, o mettere nelle
            condizioni di indebitarsi l'attuale governo
            armandosi per combattere gli stessi
            rivoluzionari/terroristi.Non condivido questa visione manichea in cui tutti o sono buoni o sono cattivi. E in cui tutti hanno materie prime da sfruttare, perché così non è: che materie prime ha il Salvador, Paese devastato da una guerra civile lunghissima? In più, per accendere rivolte e rivoluzioni non basta la scintilla, ci vuole il combustibile: se gli Usa volessero mettere in difficoltà la Svizzera, credi che sarebbero in grado di scatenare una rivolta contro lo Stato centrale?Andiamo, in molti di quegli Stati le rivolte e i sommovimenti sarebbero avvenuti comunque, senza alcuna apporto esterno, talmente era tesa la situazione. Quello che hanno fatto gli Usa si chiama ingerenza negli affari interni. Non è bella, ma mica l'hanno inventata loro, e nemmeno hanno l'esclusiva.
      • aphex_twin scrive:
        Re: Ma all'atto pratico...
        Strano come non si parli delle scie chimiche avallate da Papa Luciani. :D
        • Leguleio scrive:
          Re: Ma all'atto pratico...
          - Scritto da: aphex_twin
          Strano come non si parli delle scie chimiche
          avallate da Papa Luciani.
          :DFra poco arrivano pure quelle. O una versione aggiornata, perché le scie chimiche segnano il passo, risalgono all'epoca dei lettori DVD portatili, insomma cose un tempo corrusche ma considerate <I
          démodé </I
          dai più.
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