Sindrome del Ciuccio.2 / Napster&C

di Luca Schiavoni. E ' nato prima l'uovo o la gallina? A quanto pare nel mondo Mp3, per chi lo vede così, esistono solo uova e non si ha bisogno di galline. E ' evidente che non potrà durare per sempre


Roma – (vedi La Sindrome del Ciuccio ) – L’invasato medio, il Nap-Addicted, è quello che riempie hard disk di musica senza domandarsi da dove arriva. Sono in pochi persino a ricordare i nomi degli utenti che mettono a disposizione la musica di proprio interesse, pochi a segnare gli amici nelle hotlist dei sistemi, o a chattare con chi gli sta regalando musica.

L’utente non sembra disponibile neppure a credere che tutto il sistema Napster si regge su server enormi, costosissimi, e sui soldoni che servono per la banda Internet. L’unico suono che l’utente Napster vuol sentire è quello dell’Mp3 appena scaricato, magari ascoltandolo con Winamp (altro programma, Wow! Gratis!), come se tutta l’infrastruttura ed i costi non costituissero un problema.

Parte di questi costi, naturalmente, è coperta da quelli telefonici, dall’eventuale abbonamento ad un provider, anche a banda larga (ADSL, cavo, ecc.). Ma la tendenza USA è di cattivo auspicio per il futuro: la marcia indietro di molte Freenet e di altre operazioni di “accesso gratuito” rende immediatamente evidente che per “tener su la baracca” non bastano i budget di pubblicità e sponsorizzazioni.

Su Napster, per limitarci a parlar di quello, circola Musica per lo più protetta da diritto d’autore (anche se in realtà agli autori arrivano le briciole). Un caso che mette in chiaro che i problemi non risiedono nei meccanismi contorti delle associazioni dei discografici che affermano di difendere il diritto d’autore, ma nella confusione che su questo viene generata.

Basta pensare al folle e distorto discorso secondo cui chi scarica musica da Napster non compra dischi e dunque produce una perdita. Un falso, visto che nessuno ha mai provato che chi scarica musica gratis comprerebbe quella stessa “quantità” di musica in negozio. Per non parlare del fatto che, venendo all’Italia, su un CD audio si paghino 18mila lire alla SIAE e solo 3-4mila lire agli autori (dati pubblicati da “Focus”).

Confusione che porta l’utente a confondere la SIAE con la RIAA, che è un’associazione di discografici e non di autori, a credere a semplificazioni eccessive di questi discorsi e a concludere, da buon Nap-Addicted, nel modo più ingenuo: “non do più una lira a nessuno”. Credendoci sul serio.

Se è vero che certi ingaggi e guadagni delle Pop Star sono ormai completamente fuori dalla realtà e saranno ridimensionati per molte ragioni (“è finita la pacchia”, “non poteva durare per sempre”, etc etc), è altrettanto vero che produrre, stampare e distribuire un disco ha comunque dei costi reali. Registrare un disco, suonare, ha dei costi.

Anche il cantautorello scapigliato con la chitarrella avrà bisogno, o no?, di un microfono, di un sistema di registrazione, di un sistema di stampa o di trasmissione per diffondere e divulgare le sue quattro note? Tutto dunque ha un costo, anche la chitarrella, che qualcuno deve pagare da qualche parte, prima o poi.

Gli esperimenti dei pochi che si son messi a distribuire musica “gratuitamente” sul Web nascondono spesso ingenuità e ipocrisia. Ma quale gratis? Chi paga quei server, quella banda passante enorme per far passare file di megabytes su megabytes? Chi paga i Webmaster, i gestori dei siti, i creativi? Tutti gratis, tutto bello, tutto fico, tutto wow?

Andrebbero dette le cose come stanno, per amor di trasparenza: “Io musicista / cantante / gruppo distribuisco queste musiche on line senza chiedere direttamente denari, dato che i costi di questo sito e di tutto ciò che comporta posso coprirli in altro modo. Chi mi mette a disposizione questo spazio e questa banda ha il suo tornaconto, io ho il mio e tu che ti scarichi l’Mp3 in realtà lo paghi sorbendoti la pubblicità, venendo ai miei concerti, comprando la bibita che mi sponsorizza” (ma è solo un esempio).

Mi rendo conto che è molto più semplice e diretto dire “scarica qui GRATIS la mia nuova canzone”, ma un conto è il dono della sintesi, un’altra è non rendersi conto cosa si nasconde dietro.


Napster, il programma stesso intendo, è stato il protagonista involontario di una delle più massicce campagne di disinformazione mai ricordate su Internet e dintorni. Protagonista di accordi commerciali con multinazionali del disco e cause miliardarie, è veramente difficile credere che il ragazzino Shawn Fanning sia un benefattore che saltando qualche lezione di università ha creato nella sua beata ingenuità e nella solitudine del suo garagetto di periferia un programmino per scambiare file con gli amici per proseguire ora a difendere ad oltranza la “causa” di un libero scambio in libero stato col pugno alzato e la lacrimuccia, pensando al garagetto.

Napster oggi, e ormai da un bel pezzo, al pari di tante altre dot com, è una azienda con un prodotto eccezionalmente diffuso al punto da aver offuscato la presenza di centinaia di prodotti analoghi. Napster, che da giugno diventerà un sistema a pagamento (come da copione), era già una azienda quando distribuiva “gratuitamente” il programma e permetteva “gratuitamente” di usare la propria rete di server.

Ma era una azienda che lavorava in perdita, come Amazon.com ad esempio, seminando per poi raccogliere. Nulla di gratuito è mai stato regalato dunque da Napster.com ai propri utenti anche se la percezione, purtroppo, è stata questa.

Nel frattempo qualcuno ha retribuito i programmatori, i server, la banda e i grafici e quei costi sono stati pagati, e verranno pagati, comunque. Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, anche sul Web e nelle aziende, ma la Sindrome del Ciuccio addolcisce la pillola dei navigatori, come sempre.

Chi paga, come paga, quando e quanto paga Napster.com oggi? Nessuno, suggerisce il Ciuccio.

Neanche chi per primo ha compresso in Mp3 il compact Disc da condividere con quel sistema. Evidentemente sono tutti Mp3 ricavati da Cd rubati e copiati. Copiati da cd rubati. Forse non esiste neanche UN primo Cd originale, dal quale sono partite tutte le copie. E ‘ nato prima l’uovo o la gallina? A quanto pare nel mondo Mp3, per chi lo vede così, esistono solo uova e non si ha bisogno di galline. E ‘ evidente che non potrà durare per sempre.

Ma la vera strage di banalità e di realismo si consuma come al solito in tutto quello che viene definito “alternativo”. Programmi alternativi, server alternativi, cloni. Tutto rigorosamente gratuito, non sia mai!, tutto Wow, tutto fico.

Server OpenNap spuntano come funghi pagati evidentemente da un CyberSpiritoSanto, mentre Cloni e mutazioni del programma sgorgano dalle mani prodighe di programmatori che mangiano ravanando nella spazzatura (visto che lavorano gratis, di che camperanno?).

E ‘ curioso scoprire ad esempio che MusicCity.com in un mondo come il nostro così attaccato al denaro tenga in piedi ben 30 server OpenNap tra i più gettonati del quasi-dopo-Napster, senza chiedere nulla in cambio.

La verità è che la zia di MusicCity, così come la zia di ShawnFanning, sono ricchissime. Invece di devolvere i soldi in beneficenza, li hanno dati ai nipotini affinché creino dei network di FileSharing da far utilizzare a milioni di utenti.

Le simpatiche ziette, mi sembra di vederle coi loro cappellini, hanno anche regalato ai nipoti varie casse di Ciucci da distribuire agli utenti di Napster e dintorni. Pare, si mormora.

Luca Schiavoni

dello stesso autore:
La sindrome del Ciuccio (1)
Gli mp3 gratis non sono morti!
Psx, Modifica e masterizzatori
MagicSun, la CyberPiotta

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  • Anonimo scrive:
    REAGIAMO E RISPARMIAMO
    LA POSIZIONE ASSUNTA DAI MEDIA POTREBBE ESSERE CONTRASTATA CON UNO SCIOPERO GENERALE:PER UNA SETTIMANA NON ACQUISTAMO ALCUN GIORNALE O PERIODICOPER UNA SETTIMANA BOICOTTIAMO I TELEGIORNALI
  • Anonimo scrive:
    COME MAI SI INTERESSANO DELLE NEWS ON LINE???...
    ......BOHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHNON NE HO LA PIU' PALLIDA IDEA..........perche' le vogliono imbavagliare e controllare????BHOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOONON NE HO LA PIU' PALLIDA IDEA......22:22 EDITORIA: FIEG; PC ALLONTANA DAI GIORNALI, TUTTI SU INTERNET- ROMA, 18 APR - Anche il computer va annoverato ormai tra quanti allontanano gli italiani dalla lettura dei giornali. E a dimostrarlo, secondo la ricerca sulla stampa italiana presentata oggi dalla Fieg, sono proprio i numeri: gli utenti di personal computer da casa, che erano poco piu' di 5 milioni nel '97, sono diventati, nel 2000, piu' di 10 milioni. ''Un dato impressionante'' sottolineato oggi anche dal direttore della Federazione degli editori giornali Sebastiano Sortino, ''proprio perche' si riferisce soltanto alle utenze casalinghe, senza contare quelle degli uffici''. Non solo: tra questi utilizzatori, prosegue la ricerca, ''appena il 9,6% usava anche Internet nel '97. Nel 2000, la percentuale e' salita al 45,4%''. A casa, gli italiani dedicano mediamente una mezz'ora al giorno all'uso del computer, sottolinea la Fieg, il che non e' poco e ''incide in misura notevole sul loro time budget''. Il tempo complessivo dedicato ad Internet, insomma, e' tempo che ''viene sottratto agli altri media''. ''A subirne piu' pesantemente le conseguenze - fa notare la federazione degli editori - e' stata fino ad oggi la televisione e meno la stampa. Ma le previsioni per i prossimi 5 anni affermano che l'effetto di erosione si spalmera' su tutti i mezzi, indistintamente''. Giusto quindi, anzi, ''una strada obbligata'' l'investimento di molti editori di quotidiani sul campo dell'on line. E questo anche perche' le testate on line stanno raccogliendo in questi ultimi anni una mole sempre piu' consistente di pubblicita'. Tra il '98 ed il 2000, secondo i dati forniti alla Fieg da 53 testate quotidiane associate, il fatturato pubblicitario on line di tali testate si e' pressoche' triplicato passando da 1,423 a 4,045 miliardi di lire. E nell'ultimo rapporto sulla pubblicita' on line curato dallo Iab Italia e da PricewaterhouseCoopers, riporta sempre la ricerca Fieg, si valuta a circa 129 miliardi di lire il fatturato pubblicitario complessivo nel primo semestre 2000. In soli sei mesi, sottolinea la Fieg, ''si e' piu' che raddoppiato il fatturato di tutto il 1999 (60 miliardi). Nel '98, viene fatto notare, la pubblicita' su Internet era di appena 9,8 miliardi. La crescita del mercato pubbliciatario on line ''ha superato quindi - conclude la Fieg - ogni piu' ottimistica previsione ed offre crescenti opportunita' ''. Ma sul futuro dei giornali in Internet, avverte ancora la Fieg, ''ci sono altri elementi che possono giocare positivamente, come l'effetto traino sulla diffusione delle copie dell'edizione stampata''. Ci sono anche casi di quotidiani, concludono, soprattutto regionali e locali come il tedesco Die Welt, ''che grazie alla stretta interrelazione tra quotidiano e sito web e' riuscita a conseguire un incremento di vendite delle copie stampate mai registrate nella storia del giornale''. . © Ansa
  • Anonimo scrive:
    ANSA - NESSUN VINCOLO AGGIUNTIVO A SITI AMATORIALI
    http://notizie.virgilio.it/notizie/articolo/0,1255,,00.html?ccat=13001&cart=298343&vrs=0FINE DELLA QUESTIONE 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: ANSA - NESSUN VINCOLO AGGIUNTIVO A SITI AMATORIALI
      - Scritto da: Luc
      http://notizie.virgilio.it/notizie/articolo/0
      A) Dalla Legge 62/01:1. Per prodotto editoriale, ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico....2...3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall'articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948.....B) Intervista a Chiti su "La Repubblica" del 6/4/2001:"La legge dice che se uno fa un giornale online, è chiaro - e io dico è giusto perché va a tutela dei giornalisti e dei cittadini - che abbia una forma di registrazione. Ci deve essere una garanzia di serietà e di qualità anche per un giornale online".C) Intervento di Chiti alla Camera del 18/4/2001:"la legge sull'editoria non impone alcun vincolo aggiuntivo (e in particolare, alcun vincolo di iscrizione al registro dei comunicatori previsto dalla legge cosiddetta 'Maccanico' del 1997) per i siti internet; neppure per i siti internet che fanno esclusivamente o 'professionalmente' informazione"----------------------------------------Ehm, ma prima si scrive una legge poco chiara che genera una serie di paure, poi Chiti (che ha contribuito alla stesura della legge) la interpeta un un modo ed infine la reinterpreta in maniera completamente diversa.I casi sono due: o neanche chi ha voluto la legge ha capito quello che ha scritto oppure ci stanno prendendo per i fondelli.
      FINE DELLA QUESTIONE 8)
      Bah .....Se per te e' finita .....
      • Anonimo scrive:
        Re: ANSA - NESSUN VINCOLO AGGIUNTIVO A SITI AMATORIALI

        I casi sono due: o neanche chi ha voluto la
        legge ha capito quello che ha scritto oppure
        ci stanno prendendo per i fondelli.
        La prima che hai detto ;)

        FINE DELLA QUESTIONE 8)



        Bah .....

        Se per te e' finita .....Per tutti è finita. Riaprite i vostri sitarelli voi che vi siete autocensurati.
  • Anonimo scrive:
    l'astensione a volte funziona
    ci sono interi paesini, isole, che per protesta contro il Governo decidono di non votare e la cosa e' sempre ripresa dai media tradizionali.Sarebbe un bel colpaccio dichiarare che la Rete invita a NON VOTARE se lo stato continua a legiferare poco e MALE sul Web !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: l'astensione a volte funziona
      Tanto che gli frega?Anche se votassero che so 1000 in tutta Italia,a loro basterebbero per fare la classifica di chi ha vinto e chi ha perso, e partirsi il malloppo del potere.E poi a votare ci andrebbero solo i piu' rincoglioniti e ideologizzati, quindi come potrebbero migliorare le cose.Pensa invece se tutti gli indecisi votassero Bonino......BYEZ!
      • Anonimo scrive:
        Re: l'astensione a volte funziona
        Ma va a quel paese tu la Bonino!- Scritto da: NeurO
        ...
        Pensa invece se tutti gli indecisi votassero
        Bonino......
        BYEZ!
  • Anonimo scrive:
    LA RETE IN MANO SOLO AI GRANDI GRUPPI
    Recentemente ho aperto un sito sul cinema, una cosa amatoriale e allo stesso tempo per imparare meglio l'uso dei software per creare pagine web (frontpage, dreamweaver ecc.).Sono rimasto perplesso da questa nuova legge, anche perché il mio sito non ha certo scopo di lucro, ma solo quello di divertire il suo creatore e perché no i suoi visitatori. Qui di seguito l'indirizzo:http://spazioweb.inwind.it/effettonotte/Ormai tutto deve andare in mano ai grandi gruppi editoriali pieni di quattrini e deve essere tutto a pagamento. Internet è bello proprio per questo. Puoi trovare di tutto e senza pagare (a parte la bolletta del telefono). Registrarsi perché altrimenti siamo stampa clandestina. Quindi dire la propria opinione è essere dei cladestini. Sperto che continui ad esserci libertà sulla rete: un valido mezzo per dire la propria che si tratti di cinema, politica, effetto serra, quello che Vi pare
    • Anonimo scrive:
      Re: LA RETE IN MANO SOLO AI GRANDI GRUPPI
      Non dar retta. Il tuo sito non te lo tocca nessuno. La libertà su internet non è violata. Specie se l'attività è senza finalità di lucro non c'è alcun rischio, nè pericolo.E' un polverone preelettorale.Stanne certo.Ciao.- Scritto da: Guy Montag
      Recentemente ho aperto un sito sul cinema,
      una cosa amatoriale e allo stesso tempo per
      imparare meglio l'uso dei software per
      creare pagine web (frontpage, dreamweaver
      ecc.).
      Sono rimasto perplesso da questa nuova
      legge, anche perché il mio sito non ha certo
      scopo di lucro, ma solo quello di divertire
      il suo creatore e perché no i suoi
      visitatori. Qui di seguito
      l'indirizzo:http://spazioweb.inwind.it/effett
      Ormai tutto deve andare in mano ai grandi
      gruppi editoriali pieni di quattrini e deve
      essere tutto a pagamento. Internet è bello
      proprio per questo. Puoi trovare di tutto e
      senza pagare (a parte la bolletta del
      telefono). Registrarsi perché altrimenti
      siamo stampa clandestina. Quindi dire la
      propria opinione è essere dei cladestini.
      Sperto che continui ad esserci libertà sulla
      rete: un valido mezzo per dire la propria
      che si tratti di cinema, politica, effetto
      serra, quello che Vi pare
  • Anonimo scrive:
    E' necessaria una azione unitaria
    ...Voto o non voto, se siamo in 31.000 contro questa legge, dobbiamo pesare e avere un obiettivo unitario.Se ci "disperdiamo" nessuno vedrà che esistiamo e quindi ce la metteranno sempre nel c**o.Quindi:-decidiamo di non votare? Non andiamoci tutti e 31 mila.-decidiamo di mettere dentro alla scheda una fetta di salame? facciamolo tutti e 31 mila-decidiamo di votare per i radicali? Facciamolo tutti e 31.mila.Stiamo uniti... a noi non ci frega un cavolo di chi vince, tanto siano essi di sinistra, di centro , di destra, saranno sempre CONTRO DI NOI.Dobbiamo però far capire a tutti i partiti DI QUALSIASI COLORE, che CI SIAMO e che LI POSSIAMO MANDARE A CASA quando vogliamo se ci toccano l'internet.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: E' necessaria una azione unitaria
      Dobbiamo però far capire a tutti i partiti DI QUALSIASI COLORE, che CI SIAMO e che LI POSSIAMO MANDARE A CASA quando vogliamo se ci toccano l'internet.Li potete mandare a casa? E da quando lo 0,1% degli aventi diritto al voto può mandare a casa qualcuno?:-) La democrazia non lo prevede, per fortuna.- Scritto da: coccige
      ...Voto o non voto, se siamo in 31.000
      contro questa legge, dobbiamo pesare e avere
      un obiettivo unitario.

      Se ci "disperdiamo" nessuno vedrà che
      esistiamo e quindi ce la metteranno sempre
      nel c**o.

      Quindi:

      -decidiamo di non votare? Non andiamoci
      tutti e 31 mila.

      -decidiamo di mettere dentro alla scheda una
      fetta di salame? facciamolo tutti e 31 mila

      -decidiamo di votare per i radicali?
      Facciamolo tutti e 31.mila.

      Stiamo uniti... a noi non ci frega un cavolo
      di chi vince, tanto siano essi di sinistra,
      di centro , di destra, saranno sempre CONTRO
      DI NOI.

      Dobbiamo però far capire a tutti i partiti
      DI QUALSIASI COLORE, che CI SIAMO e che LI
      POSSIAMO MANDARE A CASA quando vogliamo se
      ci toccano l'internet.

      ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: E' necessaria una azione unitaria
        Caro Alberto,non sono daccordo, perche' ad esempio io non rinuncero' ad andare a votare, e come me penso molti altri, pero' sono pienamente disponibile ad un'azione congiunta di 30000 persone.

        Dobbiamo però far capire a tutti i partiti

        DI QUALSIASI COLORE, che CI SIAMO e che LI

        POSSIAMO MANDARE A CASA quando vogliamo se

        ci toccano l'internet.il problema, e' proprio che anche se 30000 rispetto ai votanti non verremo neanche notati. Ciao Luigi
    • Anonimo scrive:
      Re: E' necessaria una azione unitaria
      - Scritto da: coccige
      ...Voto o non voto, se siamo in 31.000
      contro questa legge, dobbiamo pesare e avere
      un obiettivo unitario.Sei proprio convinto che possiamo avere un obiettivo unitario? Io non ci credo.
      Se ci "disperdiamo" nessuno vedrà che
      esistiamo e quindi ce la metteranno sempre
      nel c**o.Se la filosofia di base è che te lo senti sempre lì, nessuno ti ce lo leverà mai, oppure sarai convinto di prendercelo sempre.
      Quindi:

      -decidiamo di non votare? Non andiamoci
      tutti e 31 mila.Sono soltanto parole.
      -decidiamo di mettere dentro alla scheda una
      fetta di salame? facciamolo tutti e 31 milaIdem
      -decidiamo di votare per i radicali?
      Facciamolo tutti e 31.mila.Chissà quanti ti faranno una pernacchia.
      Stiamo uniti... a noi non ci frega un cavolo
      di chi vince, tanto siano essi di sinistra,
      di centro , di destra, saranno sempre CONTRO
      DI NOI.Se non frega a te a me sì e come a me a tantissimi altri. E perchè non dovrebbe fregarmene chi vince, solo per una legge scritta un po' male, come ce ne sono a centinaia? E ce ne sono di peggiori di questa!
      Dobbiamo però far capire a tutti i partiti
      DI QUALSIASI COLORE, che CI SIAMO e che LI
      POSSIAMO MANDARE A CASA quando vogliamo se
      ci toccano l'internet.Internet a me non l'ha ancora toccata nessuno, nè credo me la toccherà nessuno. Guarda neppure dopo il 13 maggio anche se dovesse venire un Governo di destra (e mi sto toccando le p...e). Autoritario e tutt'altro che libertario, liberista........ Poi hai una strana idea di come funziona la democrazia (e le leggi elettorali).Inoltre Internet è uno dei problemini che riguardano ancora una minoranza in Italia. Per molta gente c'è ben altro a cui pensare. Basta che tu rifletta sui poveri, su chi ha pensioni miserrime, a chi è senza lavoro!!!, a chi è svantaggiato, a chi ha gravi problemi di salute, a chi è diverso. Così per caso ti ho citato circa DIECI MILIONI DI ITALIANI, che Internet chissà mai se riusciranno ad usarlo.
      ciaoCiao.
  • Anonimo scrive:
    E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
    Ventinovemila utenti non sono una cosa da ridere e la giusta indignazione ed opposizione ad un (mi sia consentito) "crimine" nei confronti della libertà d'espressione non debbono passare inosservate.Di fronte a queste palesi violazioni dei diritti sanciti dalla Costituzione, dalle Norme Europee, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, decade ogni appartenenza o simpatia politica, perché quella poca libertà che abbiamo, conquistata con tanti sacrifici, va difesa strenuamente.Forse sarà un'idea stupida, ma colpire la politica negli interessi più vivi, come una dichiarazione di astensione dal voto da indirizzare ai Partiti ed alle Redazioni dei TG, da parte di 29.000 cittadini (per ora) e porla in pratica se ancora non si saranno ottenuti risultati concreti, PRIMA DELLE ELEZIONI e non dopo, quando sarà possibile seguire solo l'iter della petizione, potrebbe scuotere il finto disinteresse largamente dimostrato da tutti.Forse la Redazione di Punto Informatico dovrebbe trovare il modo di adottare una linea più determinata nell'iniziativa di cui si è fatta portavoce, anche se ciò include esporsi vieppiù in prima persona.....Sicuramente, non intendo più essere preso in giro come è accaduto ogni volta che mi sono recato alle urne ed altrettanto sicuramente non andrò più a votare. ORA BASTA!!!Le linee di confine sono state oltrepassate già da troppo tempo ed è giunta l'ora di finirla. Per la miseria vogliamo uscire una volta per tutte dal Medioevo, oppure no?.....
    • Anonimo scrive:
      Re: E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
      Anche a me sta a cuore la libertà d' espressionema non sono d'accordo sull'idea di protestareastenendosi dal voto.Non si lotta per un diritto negandosene un'altro.
      • Anonimo scrive:
        Re: E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
        Di quale diritto parli? quello a farsi prendere per il c...?Sono d'accordo con la proposta precedente e dichiaro che NON PARTECIPERO' PIU' AD ALCUNA VOTAZIONE fino a che questa legge non sarà abrogata (probabilmente quindi vita natural durante).- Scritto da: Fabio
        Anche a me sta a cuore la libertà d'
        espressione
        ma non sono d'accordo sull'idea di protestare
        astenendosi dal voto.
        Non si lotta per un diritto negandosene
        un'altro.
        • Anonimo scrive:
          Re: E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
          Ciascuno ha la testa che si ritrova e per ora il trapianto non si può fare e neppure la clonazione.Quindi o ci arrivi da solo o altrimenti peggio per te.Se non eserciti il tuo diritto di voto ci sarà, sicuramente, chi farà le scelte al posto tuo.Credi forse che non votando fai danno a chi ha votato questa legge? che, per quanto imperfetta, non è così "oltraggiosa" come la si vuol fare apparire.Il male lo fai solo e soltanto a te stesso.Se lo capisci bene altrimenti....non c'è peggior sordo di chi NON VUOL SENTIRE. (Potresti anche essere sordo davvero) Veditela con te stesso.- Scritto da: CGC
          Di quale diritto parli? quello a farsi
          prendere per il c...?
          Sono d'accordo con la proposta precedente e
          dichiaro che NON PARTECIPERO' PIU' AD ALCUNA
          VOTAZIONE fino a che questa legge non sarà
          abrogata (probabilmente quindi vita natural
          durante).


          - Scritto da: Fabio

          Anche a me sta a cuore la libertà d'

          espressione

          ma non sono d'accordo sull'idea di
          protestare

          astenendosi dal voto.

          Non si lotta per un diritto negandosene

          un'altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
            Ciao Einstein,Confermo: NON PARTECIPERO' PIU' AD ALCUNA VOTAZIONE FINCHE' QUESTA LEGGE (LIBERTICIDA) NON SARA' ABROGATA.Hai presente come si sfogliano le cipolle? E' il metodo che stanno adoperando, e non ve ne accorgete!- Scritto da: Albe'
            Ciascuno ha la testa che si ritrova e per
            ora il trapianto non si può fare e neppure
            la clonazione.
            Quindi o ci arrivi da solo o altrimenti
            peggio per te.
            Se non eserciti il tuo diritto di voto ci
            sarà, sicuramente, chi farà le scelte al
            posto tuo.
            Credi forse che non votando fai danno a chi
            ha votato questa legge? che, per quanto
            imperfetta, non è così "oltraggiosa" come la
            si vuol fare apparire.
            Il male lo fai solo e soltanto a te stesso.
            Se lo capisci bene altrimenti....non c'è
            peggior sordo di chi NON VUOL SENTIRE.
            (Potresti anche essere sordo davvero)
            Veditela con te stesso.


            - Scritto da: CGC

            Di quale diritto parli? quello a farsi

            prendere per il c...?

            Sono d'accordo con la proposta precedente
            e

            dichiaro che NON PARTECIPERO' PIU' AD
            ALCUNA

            VOTAZIONE fino a che questa legge non sarà

            abrogata (probabilmente quindi vita
            natural

            durante).





            - Scritto da: Fabio


            Anche a me sta a cuore la libertà d'


            espressione


            ma non sono d'accordo sull'idea di

            protestare


            astenendosi dal voto.


            Non si lotta per un diritto negandosene


            un'altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
            - Scritto da: CGC
            Ciao Einstein,

            Confermo: NON PARTECIPERO' PIU' AD ALCUNA
            VOTAZIONE FINCHE' QUESTA LEGGE (LIBERTICIDA)
            NON SARA' ABROGATA.CHI E' CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO.
            Hai presente come si sfogliano le cipolle?
            E' il metodo che stanno adoperando, e non ve
            ne accorgete!Io so come si sfogliano le margherite: e che sensazione......essere innamorati! Quale metodo? l'antidoto? l'anticoncezionale?Oh perchè mai ti hanno dato il voto?! Non era meglio se lo davano a me, che l'avrei usato bene e non buttato via!
            - Scritto da: Albe'

            Ciascuno ha la testa che si ritrova e per

            ora il trapianto non si può fare e neppure

            la clonazione.

            Quindi o ci arrivi da solo o altrimenti

            peggio per te.

            Se non eserciti il tuo diritto di voto ci

            sarà, sicuramente, chi farà le scelte al

            posto tuo.

            Credi forse che non votando fai danno a
            chi

            ha votato questa legge? che, per quanto

            imperfetta, non è così "oltraggiosa" come
            la

            si vuol fare apparire.

            Il male lo fai solo e soltanto a te
            stesso.

            Se lo capisci bene altrimenti....non c'è

            peggior sordo di chi NON VUOL SENTIRE.

            (Potresti anche essere sordo davvero)

            Veditela con te stesso.





            - Scritto da: CGC


            Di quale diritto parli? quello a farsi


            prendere per il c...?


            Sono d'accordo con la proposta
            precedente

            e


            dichiaro che NON PARTECIPERO' PIU' AD

            ALCUNA


            VOTAZIONE fino a che questa legge non
            sarà


            abrogata (probabilmente quindi vita

            natural


            durante).








            - Scritto da: Fabio



            Anche a me sta a cuore la libertà d'



            espressione



            ma non sono d'accordo sull'idea di


            protestare



            astenendosi dal voto.



            Non si lotta per un diritto
            negandosene



            un'altro.
      • Anonimo scrive:
        Re: E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
        Siete in 30.000 a protestare.Non volete votare? Bene, ma siete lo 0,1% degli aventi diritto al voto. Pensate che cambi qualcosa?:-)) - Scritto da: Fabio
        Anche a me sta a cuore la libertà d'
        espressione
        ma non sono d'accordo sull'idea di protestare
        astenendosi dal voto.
        Non si lotta per un diritto negandosene
        un'altro.
        • Anonimo scrive:
          Re: E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
          Rispondo a Fabio e ad Alberto, che hanno gentilmente espresso le loro opinioni sulla mia proposta di astensione dal voto.I punti che sfuggono all'attenzione sono principalmente due:1) - Caro Fabio, se ci fosse qualche alternativa non mi priverei certo di un diritto sacrosanto come quello del voto, anche se poi è stato più volte dimostrato quanto valgano i nostri diritti, nel senso che, voto o non voto, c'è sempre qualcuno che è capace di stravolgere ciò che il popolo ha decretato attraverso questo diritto che, senza entrare nel merito delle parti, ha dato più volte ragione a questo fatto.2) - Caro Alberto, 30.000 persone che protestano per un diritto, aggiunte a tante altre, come i pensionati che stanchi di essere trattati come scendiletto dichiarano di astenersi dal voto, unitamente ad altre categorie che cominciano a capire quanto sia importante mandare a casa tutti questi politicanti che perseguono solo i propri interessi e non quelli del Paese, potrebbero essere un bel numero!Il nocciolo della questione non verte solo sulla libertà d'espressione in Rete, ma va visto nel suo complesso, attraverso i programmi che ogni Partito cerca di sottoporre all'attenzione degli elettori (praticamente le solite "barzellette" da salotto alle quali crede solo chi è veramente ingenuo).Il risanamento dei bilanci dello Stato, per esempio, aumentando le pensioni minime e sgravando le tasse si ottengono solo se tre quarti dei politicanti se ne vanno a casa, altrimenti dove li vanno a trovare i fondi necessari?Ma questo è solo uno dei risvolti.Quello che conta, in tutti i casi, è non dare tregua alle imposizioni tumorali come questa, per esempio, il cui fine VA BEN OLTRE LA SEMPLICE LIBERTA' DI ESPRESSIONE IN RETE !!! (provate a ragionarci sopra fino in fondo....)- Scritto da: Alberto

          Siete in 30.000 a protestare.
          Non volete votare? Bene, ma siete lo 0,1%
          degli aventi diritto al voto. Pensate che
          cambi qualcosa?:-))


          - Scritto da: Fabio

          Anche a me sta a cuore la libertà d'

          espressione

          ma non sono d'accordo sull'idea di
          protestare

          astenendosi dal voto.

          Non si lotta per un diritto negandosene

          un'altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: E SE DICHIARASSIMO LA NOSTRA ASTENSIONE AL VOTO?
            NON TI OFFENDERE. Ma non sei un illuso, sei purtroppo incolto.- Scritto da: Bob Kristall
            Rispondo a Fabio e ad Alberto, che hanno
            gentilmente espresso le loro opinioni sulla
            mia proposta di astensione dal voto.
            I punti che sfuggono all'attenzione sono
            principalmente due:
            1) - Caro Fabio, se ci fosse qualche
            alternativa non mi priverei certo di un
            diritto sacrosanto come quello del voto,
            anche se poi è stato più volte dimostrato
            quanto valgano i nostri diritti, nel senso
            che, voto o non voto, c'è sempre qualcuno
            che è capace di stravolgere ciò che il
            popolo ha decretato attraverso questo
            diritto che, senza entrare nel merito delle
            parti, ha dato più volte ragione a questo
            fatto.In questo hai più ragione che torto.
            2) - Caro Alberto, 30.000 persone che
            protestano per un diritto, aggiunte a tante
            altre, come i pensionati che stanchi di
            essere trattati come scendiletto dichiarano
            di astenersi dal voto, I pensionati non si asterranno: alcuni sono allettati dalle fanfaluche del Berlusca, altri sono convinti che Rutelli è più affidabile e più sinceramente schierato per i più deboli.
            unitamente ad altre
            categorie che cominciano a capire quanto sia
            importante mandare a casa tutti questi
            politicanti che perseguono solo i propri
            interessi e non quelli del Paese, potrebbero
            essere un bel numero!Che molti, ahimè! perseguano i loro interessi è sotto gli occhi di tutti. Però anch'io li vorrei a casa e proprio per questo andrò a votare e sceglierò quelli di mia fiducia. E stanne certo che anche di condannati o in attesa di giudizio non ne voto, nè loro nè amici loro. Il guaio è che qualcuno li voterà e ce li troveremo di nuovi e di vecchi in Parlamento. E' pensabile che per mandarli a casa, come dici tu e altri, si riesca a rendere nulle le elezioni? Prova a riflettere su questo. L'astensione è un male fatto a sè stessi.
            Il nocciolo della questione non verte solo
            sulla libertà d'espressione in Rete, ma va
            visto nel suo complesso, attraverso i
            programmi che ogni Partito cerca di
            sottoporre all'attenzione degli elettori
            (praticamente le solite "barzellette" da
            salotto alle quali crede solo chi è
            veramente ingenuo).Vedi neppure tutto ciò che presenta la destra è da buttare. Guarda che mi fai dire!
            Il risanamento dei bilanci dello Stato, per
            esempio, aumentando le pensioni minime e
            sgravando le tasse si ottengono solo se tre
            quarti dei politicanti se ne vanno a casa,
            altrimenti dove li vanno a trovare i fondi
            necessari?Vedi sei impreparato. Un po' ignorantello. Neppure se tutti i Parlamentari li mandassimo a casa (poi chi ci governerebbe?) riusciremmo a coprire la spesa necessaria per l'aumento delle pensioni e lo sgravo delle tasse, figurati poi se risaneremmo il bilancio dello Stato? Ma lo sai quant'è il debito pubblico? Due milioni di miliardi!!! E in questi ultimi cinque anni è stato ridotto notevolmente (rapporto percentuale debito/prodotto interno lordo -PIL-).
            Ma questo è solo uno dei risvolti.
            Quello che conta, in tutti i casi, è non
            dare tregua alle imposizioni tumorali come
            questa, per esempio, il cui fine VA BEN
            OLTRE LA SEMPLICE LIBERTA' DI ESPRESSIONE IN
            RETE !!! (provate a ragionarci sopra fino in
            fondo....)Poichè ci ho ragionato sopra e da tempo, non basta questa stupida legge, fatta pur male come ti pare, a inficiare i miei sentimenti di libertà e di giustizia che il Polo di destra non garantisce. Il solo conflitto di interessi del suo leader, così palese - tanto che siamo sulla bocca del mondo civile intero e di tutti i Paesi di democrazia avanzata! - ne mina alle fondamenta ogni possibilità di fiducia. Solo i ricchi e i poteri forti (in ispecie economici) ne trarranno effettivo vantaggio.Non dico queste cose perchè sono un "fanatico", figurati che non sono neppure tifoso di calcio, nè sono mai stato comunista, tutt'altro. Però ciascun cittadino deve sapere che in gioco c'è il suo futuro reale, non virtuale e la leggina si potrà ootenere che venga integrata o rivista. Ma la LIBERTA', QUELLA VERA, non è in gioco con essa, ma con la scelta che andremo (o non andrai) a fare il 13 maggio.Non so quanti anni tu abbia, che cosa faccia e dove abiti tuttavia ascolta e parla con chi non si esprime solo a slogan e frasi fatte.Ciao.

            - Scritto da: Alberto



            Siete in 30.000 a protestare.

            Non volete votare? Bene, ma siete lo 0,1%

            degli aventi diritto al voto. Pensate che

            cambi qualcosa?:-))





            - Scritto da: Fabio


            Anche a me sta a cuore la libertà d'


            espressione


            ma non sono d'accordo sull'idea di

            protestare


            astenendosi dal voto.


            Non si lotta per un diritto negandosene


            un'altro.
  • Anonimo scrive:
    si prepara una nuova rivoluzione
    Come i coloni inglesi in NordAmerica, anche i nuovi "coloni" telematici stanno subendo le stesse restrizioni antidemocratiche.La reazione non potrà che essere dello stesso tono. Si sta risvegliando lo "spirito della Rivoluzione Americana".
    • Anonimo scrive:
      Re: si prepara una nuova rivoluzione
      L'articolo di Paolo mi ha tanto ricordato il discorso che il presidente degli Stati Uniti faceva nel film Indipendence day prima dell'attacco finale contro gli invasori alieni..Curioso :-)- Scritto da: zap
      Come i coloni inglesi in NordAmerica, anche
      i nuovi "coloni" telematici stanno subendo
      le stesse restrizioni antidemocratiche.
      La reazione non potrà che essere dello
      stesso tono. Si sta risvegliando lo "spirito
      della Rivoluzione Americana".
  • Anonimo scrive:
    I comunisti e la TV a colori
    Essere comunisti nelcuore è giusto, e forse lo siamo un po' tutti; ma nella testa si deve essere liberi e libertari o liberisti - abbiamo visto cosa generano i fascismi e i comunismi- . Ricordate quando i comunisti non volevano che in Italia arrivasse la televisione a colori?....cercare di controllare Internet è la cosa più oscena che può proporre un governo di sinistra, perchè solo la sinistra è capace di questo; non preoccupiamoci più di tanto però, ora ci sarà un nuovo governo più liberista e tutti noi anime libere potremo dire la nostra perchè lo stato sarà a disposizione dei cittadini e non il contrario, come questo attuale governo illiberale ed illeggittimo vorrebbe. W la libertà, W la CASA DELLE LIBERTA'.
    • Anonimo scrive:
      Re: I comunisti e la TV a colori
      - Scritto da: Fabio Dal Pozzo
      la CASA DELLE LIBERTA'.Ma la legge non e' stata appoggiata anche dalla destra?Io
      • Anonimo scrive:
        Forza Italia ha votato contro
        Forse da qualcuno della destra, ma non dalle forze liberali e liberiste come Forza Italia
        • Anonimo scrive:
          Attenzione Troll al lavoro
          - Scritto da: Fabio Dal Pozzo
          Forse da qualcuno della destra, ma non
          dalle forze liberali e liberiste come Forza
          Italia
        • Anonimo scrive:
          Re: Forza Italia ha votato contro
          BRAVOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!!!!!!!Non perdono occasione per gettare fango su Silvio.Tieni duro, là và a pochi... e FORZA ITALIA, in tutti i sensi.CiaoCarlo- Scritto da: Fabio Dal Pozzo
          Forse da qualcuno della destra, ma non
          dalle forze liberali e liberiste come Forza
          Italia
        • Anonimo scrive:
          Re: Forza Italia ha votato contro
          Ma cosa dici!Ti assicuro che non ho alcuna simpatia per i "sinistri", ma la legge è stata approvata da TUTTI.Informati. Per il tuo bene.- Scritto da: Fabio Dal Pozzo
          Forse da qualcuno della destra, ma non
          dalle forze liberali e liberiste come Forza
          Italia
          • Anonimo scrive:
            Re: Forza Italia NON ha votato contro

            la legge è stata approvata da TUTTI.ecco, mi pareva!
          • Anonimo scrive:
            Re: Forza Italia NON ha votato contro
            - Scritto da: Io

            la legge è stata approvata da TUTTI.

            ecco, mi pareva!Ma Forza Italia non è quel partito fondato da quell'imprenditore che scese in politica nel 1994 per difendersi dal comunismo, che lo voleva espropriare di quei suoi 4.000 miliardi di debiti e che oggi ha un patrimonio di quasi 36.000 miliardi, nonostante al Governo ci siano i comunisti?Eh sì in Italia non c'è proprio libertà per nessuno. Tantomeno per chi vuol avere un sito in internet.Forzaitalioti!
    • Anonimo scrive:
      Re: I comunisti e la TV a colori

      Essere comunisti nelcuore è giusto, e forseA occhio il comunismo "PURO" si avvicina molto ad ideali cristiani non credi?
      lo siamo un po' tutti; ma nella testa si
      deve essere liberi e libertari o liberistiIn senso assoluto no.
      cercare di
      controllare Internet è la cosa più oscena
      che può proporre un governo di sinistra,Fumiamo bene è?
      perchè solo la sinistra è capace di questo;
      non preoccupiamoci più di tanto però, ora ci
      sarà un nuovo governo più liberista e tutti
      noi anime libere potremo dire la nostraSi con berlusca dici la tua, con d'alema dici la tua, RINGRAZIA il cielo che vivi in italia, un paere LIBERO DEMOCRATICO come pochi altri al mondo.
      perchè lo stato sarà a disposizione dei
      cittadini e non il contrario, come questo
      attuale governo illiberale ed illeggittimo
      vorrebbe. W la libertà, W la CASA DELLE
      LIBERTA'.Illiberale una SEGA. E' la gente che ragiona sui luoghi comuni come te che manderà l'italia allo sfascio, e il danno è che siete in tanti.
    • Anonimo scrive:
      Re: I comunisti e la TV a colori

      W la libertà, W la CASA DELLE
      LIBERTA'.Ok, ok, abbiamo capito da che parte stai.Anche io voto da quelle parti.Ma adesso forniscici i nomi di chi ha votato, senza inneggiare a nulla e forse ti crederemo.Voterò la casa delle libertà perchè sono desideroso di vedere cosa sanno fare, una prova lunghetta, 5 anni, staremo a vedere...Ma non sono un tifoso, solo gli stupidi lo sono, il desiderio di aggregazione è sintomo di debolezza di carattere e mancanza di sicurezza.Ricordati che sono i politici che ti rappresentano, non sei tu che rappresenti loro, non può esserci obbiettività dove esiste "fede" (bel doppio senso).Riflettici sopra ti prego!
    • Anonimo scrive:
      Re: I comunisti e la TV a colori
      - Scritto da: Fabio Dal Pozzo
      Essere comunisti nelcuore è giusto, e forse
      lo siamo un po' tutti; ma nella testa si
      deve essere liberi e libertari o liberisti -
      abbiamo visto cosa generano i fascismi e i
      comunismi- . Ricordate quando i comunisti
      non volevano che in Italia arrivasse la
      televisione a colori?....cercare di
      controllare Internet è la cosa più oscena
      che può proporre un governo di sinistra,
      perchè solo la sinistra è capace di questo;
      non preoccupiamoci più di tanto però, ora ci
      sarà un nuovo governo più liberista e tutti
      noi anime libere potremo dire la nostra
      perchè lo stato sarà a disposizione dei
      cittadini e non il contrario, come questo
      attuale governo illiberale ed illeggittimo
      vorrebbe. W la libertà, W la CASA DELLE
      LIBERTA'.La libertà...come quella di essere coppia di fatto omosessuale? Quella che Storace intende cancellare abrogando la legge regionale che garantisce sussidi alle coppie medesime?
  • Anonimo scrive:
    La più radicale delle rivoluzioni
    Internet - non se ne sono accorti i nostri politici addormentati - è la più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai conosciuto.La Rete da potere e voce a chiunque abbia un modem ed un account, senza limiti, senza distinzioni.E tutti sono uguali. Non ci sono gerarchie, capi o istituzioni che possano prevaricare sulla volontà degli utenti.Quando il dipartimento della difesa americano ha rinunciato a controllare la rete, ci si è resi conto che la rivoluzione era compiuta.Ora lo stesso dipartimento si organizza per l'attacco distruttivo a settori della rete, proprio perchè ogni controllo e impossibile.I nostri politici sono lontani, come sempre, dalla comprensione della realtà. Internet li sta esautorando giorno dopo giorno.
    • Anonimo scrive:
      Re: La più radicale delle rivoluzioni
      MA COSA DICI?Parli perchè hai bocca, lingua e corde vocali, anche se per parlare in rete occorre altro. Probabilmente non sai neppure che internet è usata anche dai politici e dalla politica e non se ne possono privare. A questo Governo (per la verità maggioranza che lo esprime) non conviene certo imbrigliare internet e rischiare di avere poi Berlusconi che è proprietario di tre TV, ne controllerebbe altre tre e perfino Internet!Ma non ci arrivate proprio??!!- Scritto da: don ilario rolle
      Internet - non se ne sono accorti i nostri
      politici addormentati - è la più grande
      rivoluzione che l'umanità abbia mai
      conosciuto.
      La Rete da potere e voce a chiunque abbia un
      modem ed un account, senza limiti, senza
      distinzioni.
      E tutti sono uguali. Non ci sono gerarchie,
      capi o istituzioni che possano prevaricare
      sulla volontà degli utenti.
      Quando il dipartimento della difesa
      americano ha rinunciato a controllare la
      rete, ci si è resi conto che la rivoluzione
      era compiuta.
      Ora lo stesso dipartimento si organizza per
      l'attacco distruttivo a settori della rete,
      proprio perchè ogni controllo e impossibile.
      I nostri politici sono lontani, come sempre,
      dalla comprensione della realtà. Internet li
      sta esautorando giorno dopo giorno.
      • Anonimo scrive:
        Re: La più radicale delle rivoluzioni

        ..
        Probabilmente non sai neppure che internet è
        usata anche dai politici e dalla politica e
        non se ne possono privare. Io penso che a volte si usi internet perche' e' necessario, fa "in", lo fanno tutti, altrimenti si e' arretrati, ecc. ecc. Pero' non lo si sa usare e se non ci fosse sarebbe forse anche meglio ....
        A questo Governo (per la verità maggioranza
        che lo esprime) non conviene certo
        imbrigliare internet e rischiare di avere
        poi Berlusconi che è proprietario di tre TV,
        ne controllerebbe altre tre e perfino
        Internet!
        Ma non ci arrivate proprio??!!Scusami ma io proprio non ci arrivo. Forse hai ragione a dire che a loro non conviene imbrigliare la rete, ma, per calcolo o per incompetenza, e' proprio quello che stanno facendo (e non solo con la legge sull'editoria).
        • Anonimo scrive:
          Re: La più radicale delle rivoluzioni
          Senti me. Incompetenti ci siamo senz'altro più io, te e gli altri fessi che si riscaldano sulla rete per questa stupidissima leggina, fatta male (ma ce ne sono, purtroppo, tante di scritte male).Il calcolo, è presto fatto: se la rete venisse imbrigliata come in molti erroneamente sostengono sia avvenuto, se ne potrebbe avvantaggiare Berlusconi (io spero proprio che non vinca, perchè è uno dei poteri forti ed ha troppi interessi in ballo per fare i nostri) se vincesse: E' PROPRIETARIO di molti giornali e periodici, ha case editrici, possiede tre TV; diverrebbe controllore della RAI e quindi altre tre TV e la Radio; poi dagli anche il controllo di Internet e che ca..cc..hi..o di informazione ci resta a noi???!!! Ma te lo ricordi Ceausescu in Romania? Oppure anche Milosevich in Jugoslavia?Ecco perchè i Politici usano e vogliono continuare ad usare Internet. Vabbèh che tu e molti altri andrete su chissà quali siti, ma ce ne sono tanti di orientamento e gestione politica, pure di derivazione Istituzionale: Parlamento, Regioni, Province, Comuni..........Andiamo ragazzi non rinchiudetevi in una stanza davanti al PC. Anch'io ci sto molto, ma vivo anche d'altro, leggo, seguo l'attualità, la politica, il cinema, vado in vacanza, parlo con amici - di tutto -........Siamo una delle nazioni economicamente più forti al mondo, il nostro tenore di vita è fra i più alti... Sì c'è tanto da fare e da migliorare, ma non svendiamoci! Non è per caso che molti extracomunitari rischiano la vita per venire da noi, anche se da clandestini.Un'ultima citazione: la nostra Sanità è stata valutata complessivamente la seconda al mondo dopo la Francia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (ONU) in un'indagine condotta su 191 Paesi. Ecco, qualcuno la vuole semidistruggere.Altro che registrazione se si è azienda di produzione di informazione in Internet!!??Ciao.- Scritto da: TeX

          ..

          Probabilmente non sai neppure che
          internet è

          usata anche dai politici e dalla politica
          e

          non se ne possono privare.

          Io penso che a volte si usi internet perche'
          e' necessario, fa "in", lo fanno tutti,
          altrimenti si e' arretrati, ecc. ecc. Pero'
          non lo si sa usare e se non ci fosse sarebbe
          forse anche meglio ....


          A questo Governo (per la verità
          maggioranza

          che lo esprime) non conviene certo

          imbrigliare internet e rischiare di avere

          poi Berlusconi che è proprietario di tre
          TV,

          ne controllerebbe altre tre e perfino

          Internet!

          Ma non ci arrivate proprio??!!

          Scusami ma io proprio non ci arrivo. Forse
          hai ragione a dire che a loro non conviene
          imbrigliare la rete, ma, per calcolo o per
          incompetenza, e' proprio quello che stanno
          facendo (e non solo con la legge
          sull'editoria).
  • Anonimo scrive:
    Condivido in pieno...
    e, per quello che posso, ho dato e continuerò a dare il mio appoggio alla vostra iniziativa. Non dimentichiamo che questo "feroce attacco alla libertà di espressione sulla rete" avviene su fronti diversi (vedi decreto Passigli)e altri ne verranno. Per questo la vigilianza va tenuta alta e a 360 gradi. Sono orgoglioso di condividere con tutti voi questa avventura! Grazie.
  • Anonimo scrive:
    VOGLIO ESSERE FIDUCIOSO..............
    Sì, nonostante tutto, stavolta voglio essere fiducioso e, quindi, pensare che la mobilitazione INTERNET contro la legge sulla "STAMPA" in INTERNET porti i suoi frutti positivi.Questo nonostante si vadano a toccare i cardini dei "POTERI FORTI" che fanno, creano o instradano opinioni, id i "CORPORATIVISMI" che difendono i propri privilegi ed i propri interessi economici di casta.Sarà molto dura e difficile, ma, forse, stavolta dovranno prestare orecchio alla petizione.INTERNET, è ormai sufficientemente diffusa anche in Italia, il passaparlola corre praticamente all' istante e si fà in fretta a creare una contropinione ed una protesta massiccie le quali sempre più difficilmente si potranno ignorare.Questa è la vera forza di INTERNET, ed è la forza che tendono in tutti i modi a CONTRASTARE per conservare sempre di più i loro "VECCHI" privilegi e "VECCHI" poteri.W INTERNET, W la sua FORZA, W la LIBERTA' della RETE DELLE RETI.
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