Singapore, libertà condizionata per lo scroccone WiFi

Si conclude la vicenda del teenager che si connetteva a sbafo. Niente galera, ma il ragazzo dovrà stare un anno e mezzo senza Internet. E dovrà curare quella che chiamano dipendenza da videogiochi

Singapore – Ci si aspettava una condanna esemplare, ma alla fine il giovane scrocca-connessione di Singapore ha evitato la galera . Nonostante questo, Garyl Tan Jia Luo non ha molto di cui essere felice: l’accusa di connessione illecita rivoltagli contro gli è costata 18 mesi di libertà condizionata , periodo di tempo nel quale il giovane non potrà neppure entrare in contatto con le novità e gli sviluppi del mondo telematico.

Primo cittadino singaporiano ad essere colpito da questo tipo di imputazione dall’introduzione del Computer Misuse Act (lo stesso che ha dato origine alla già discussa PreCrimine ), Garyl Tan Jia Luo aveva indebitamente sfruttato una connessione WiFi sprotetta presente in zona per connettersi col proprio laptop il 13 maggio del 2006.

Considerata la severità dimostrata dai tribunali dello stato asiatico, c’erano le condizioni perché il giudice decidesse per il massimo della pena, cioè 3 anni di prigione e il pagamento di 5mila euro di multa.

Le autorità per una volta hanno invece voluto mantenere una linea rigorosa ma non radicale, ed hanno comminato un periodo relativamente lungo di libertà condizionale al giovane appassionato di tecnologia. Non bastasse questo, probabilmente la cosa che più peserà a Garyl Tan Jia Luo sarà l’espresso divieto di connettersi al network telematico globale per tutta la durata della pena.

Secondo il giudice questa è la strada più appropriata per curare la sua Internet-dipendenza, ed ha altresì suggerito un trattamento sanitario per l’ossessione del gaming online da cui il diciassettenne sarebbe affetto.

Alfonso Maruccia

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  • simone scrive:
    è legale scaricare con progr. aquistati?
    Avendo letto le leggi, e le sentenze, ancora non riesco a capire se:compro regolarmente "megaupload" programma americano per scaricare , trovo un film con copiright, avendo pagato questo servizio di download, non a scopo di divulazione, ne di lucro , si puo scaricarlo e vederlo? o infrango la legge?Vi prego rispondete. Grazieinfo@sosarts.it
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma allora...
    La questione è complessa anche per gli addetti ai lavori! La legislazione sul diritto d'autore (qui lo dico e qui lo nego) è volutamente oscura: in questo modo si crea nella società civile un clima intimidatorio. Comunque la sentenza della Cassazione non mi trova d'accordo. Mettere a disposizione di tutti opere protette significa concorrere scorrettamente con le attività di distribuzione legale. Ciò viola il cosiddetto "three step test": un test (concepito in ambito europeo e recepito dalla nostra legislazione) che stabilisce quali eccezioni e limitazioni del diritto d'autore sono lecite. Uno dei tre "step" contemplati da questo test è, appunto, quello di verificare se la potenziale eccezione al diritto d'autore si pone in contrasto con lo sfruttamento economico legale delle opere protette. Concludo dicendo che "copia privata" va bene ma qui, comunque la si voglia vedere, si esula dall'ambito privato e ci si orienta verso un pubblico indistinto e "globale".
  • bandg4p scrive:
    Non cambia nulla!!!!
    A discrezione del giudice, le sentenze della cassazione possono essere o meno tenute in considerazione, questo è quello che succede nella realtà, piaccia o non piaccia. L'art 171 riamane in vigore: «Art. 171-bis. - 1. Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La stessa pena si applica se il fatto concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o lelusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratori. La pena non è inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto è di rilevante gravità. 2. Chiunque, al fine di trarne profitto, su supporti non contrassegnati SIAE riproduce, trasferisce su altro supporto, distribuisce, comunica, presenta o dimostra in pubblico il contenuto di una banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 64-quinquies e 64-sexies, ovvero esegue lestrazione o il reimpiego della banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 102-bis e 102-ter, ovvero distribuisce, vende o concede in locazione una banca di dati, è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La pena non è inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a lire trenta milioni se il fatto è di rilevante gravità».
  • Anonimo scrive:
    Rettificate... per favore!!!
    Beh io la sentenza l'ho letta e confermo quello che ho detto..... si riferisce a fatti antecedenti ripetto alla previsione normativa attualmente in vigore.Ora per correttezza e per buon senso al vostro posto rettificherei l'articolo.Pirati ma consapevoli.... almeno questo!
  • Anonimo scrive:
    Notizia Fuorviante....
    http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo345168.shtmlEcco cosa dice tgcom
  • Anonimo scrive:
    Con URBANI:profitto o lucro?
    Nel decreto urbani appare "profitto" o "lucro"?Con Urbani con il semplice "scaricamento" c' illecito o reato?
  • danieleMM scrive:
    scaricare resta illecito civile
    scaricare non è reato perché non è sancito dal codice penaleè invece espressamente vietato dal codice civile, quindi resta un illecito civilese parcheggiate in divieto di sosta non commettete reato, non per questo siete esonerati dal pagare la multaEdit:inoltre questo illecito era stato commesso prima che la legge cambiasse "lucro" in "profitto"pertanto ora le cose sarebbero diverseinfine la cassazione non stabilisce le leggi, crea solo dei precedenti che si possono utilizzare a mo' di consigli-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 14.37-----------------------------------------------------------
    • jojoman scrive:
      Re: scaricare resta illecito civile
      - Scritto da: danieleMM
      è invece espressamente vietato dal codice civile,
      quindi resta un illecito
      civileScusa, mi indicheresti quale dei 2969 articoli del codice civile riguarda il download, per favore? Sono curioso.Comunque, semmai è illecito amministrativo (ammetto di non aver mai approfondito sul punto la questione), ma comunque è prevista la reclusione: dal punto di vista pratico, per il malcapitato è lo stesso.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 18.14-----------------------------------------------------------
      • danieleMM scrive:
        Re: scaricare resta illecito civile
        non fare il pignolo sui termini daiintendevo che l'utilizzo degli attuali sistemi p2p per il download di materiale protetto dal diritto d'autore.. bla bla bla..ho visto dopo aver scritto questo post il tuo molto più dettagliato
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma allora...
    Scusate, ma se uno per scaricare file "illegali" utilizza programmi come mirc dove non è richiesta la condivisione dei file, non è perseguitabile penalmente perchè non condivide file ma li solo scarica, quindi l'unica cosa di cui debba preoccuparsi è di una multa più o meno salata?
    • jojoman scrive:
      Re: Ma allora...
      - Scritto da:
      Scusate, ma se uno per scaricare file "illegali"
      utilizza programmi come mirc dove non è richiesta
      la condivisione dei file, non è perseguitabile
      penalmente perchè non condivide file ma li solo
      scarica, quindi l'unica cosa di cui debba
      preoccuparsi è di una multa più o meno
      salata?Se il comportamento viene posto in essere a scopo non di lucro, e quindi a fini prettamente personali, stando a quanto scritto nell'art. 171-ter, comma 2, l. n. 633 del 1941, sembrerebbe proprio così. Secondo quanto ivi disposto, alla lett. a), infatti, viene punito, chi, anche senza lo scopo di lucro, «riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi».Ora, non mi sembra che il mero scaricare un file possa essere equiparato a sua riproduzione, duplicazione, trasmissione o diffusione abusive, vendita o commercio, cessione, importazione abusiva.Certo, ciò non significa che non si verrebbe indagati e tradotti in giudizio da un pubblico ministero che, svolgendo le relative indagini, appurasse che si sta scaricando materiale illegale. Ma di sicuro una buona difesa avrebbe, secondo me, tutte le carte per poter vincere facilmente la causa, e per poter far dichiarare l'assoluzione con formula piena del proprio assistito.Il problema, quindi, rimane comunque a monte, anche se si dovrebbe avere, in un giudizio come quello descritto, una facile vittoria. In altre parole: 1) non è una bella esperienza, per chiunque, essere indagato e processato, anche perchè, a tacer d'altro, i processi sono lunghi, e di conseguenza è lunga anche la situazione di precarietà e di incertezza in cui vive un imputato; 2) trovare una buona difesa, in materie come quelle legate alle nuove tecnologie, non è semplice, e in ogni caso costa non poco; 3) bisogna confidare di trovarsi innanzi ad un giudice che sia sensibile alle tematiche affrontate, e che abbia inoltre un minimo di conoscenze tecniche o quantomeno l'abilità di comprendere pienamente i rilievi della difesa.Come dire: sulla carta o in teoria, da un punto di vista di scienza giuridica, è così, per i motivi che precedono; in pratica, ovviamente, le cose possono sempre andare diversamente. Ma ciò vale per qualsiasi causa, e per qualsiasi questione giuridica.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 13.45-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    invece si che è reato...
    questo caso è successo prima della legge urbani... leggete qui:http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/cassazione-3/lecito-scaricare-file/lecito-scaricare-file.htmlse fosse successo dopo non sarebbero stati assolti...
    • Anonimo scrive:
      Re: invece si che è reato...
      MA CHI TI MANDA TE? L' Urbani o la SIAE?Siete finalmente .................foXXuti!Ma c'è ancora sto Urbani? Pensavo ci avesse lasciato definitivamente.
      • jojoman scrive:
        Re: invece si che è reato...
        - Scritto da:
        Siete finalmente .................foXXuti!
        Se lo dici tu... :$L'autore del thread ha ragione. E non lo dico certo perché sono favorevole alle attuali disposizioni, ma solo perché esistono e mi sono sufficientemente chiare.In realtà, ad essere "foxxuti", come dici tu, sono, allo stato attuale, gli utenti che vorrebbero avere la piena libertà di condividere a mezzo P2P. Quantomeno da un punto di vista giuridico.Poi, se la legge sia giusta o no da un punto di vista etico-sociale, se ne può discutere quanto si vuole, ma non è una discussione che la potrà cambiare, fin quando non raggiungerà le orecchie del legislatore.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 12.24-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: invece si che è reato...
          Non c'entra nulla che il fatto sia avvenuto nel 2002.La sentenza della Cassazione non dice che i ragazzi sono assolti perchè il fatto non costituiva reato ai tempi in cui è accaduto.Ma dice che NON E' REATO SCARICARE MUSICA, FILM, PROGRAMMI DA INTERNET SE NON C'E' SCOPO DI LUCRO.Il concetto è completamente diverso.E' come se la Cassazione considerasse incostituzionale la legge Urbani.Chiaro ??Saluti
          • jojoman scrive:
            Re: invece si che è reato...
            - Scritto da:
            Non c'entra nulla che il fatto sia avvenuto nel
            2002.
            La sentenza della Cassazione non dice che i
            ragazzi sono assolti perchè il fatto non
            costituiva reato ai tempi in cui è
            accaduto.

            Ma dice che NON E' REATO SCARICARE MUSICA, FILM,
            PROGRAMMI DA INTERNET SE NON C'E' SCOPO DI
            LUCRO.

            Il concetto è completamente diverso.

            E' come se la Cassazione considerasse
            incostituzionale la legge
            Urbani.

            Chiaro ??

            Saluti
            Sì, e la marmotta confezionava la cioccolata.Ci sono più errori giuridici in tutto il tuo post che nel primo esame di una matricola del corso di laurea in giurisprudenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: invece si che è reato...
            me sa che nessuno di quelli che parlano come te hanno mai avuto a che fare con la legge....auguri..ricorda che LA LEGGE non e' na carta velina che puoi stroppicciare e pure soffiartice er naso...non e' cosi semplice come credete,i giornali(e tutti gli altri..) ce vanno a nozze con notizie di questo tipo...tanto che ie' frega a loro se fra 6 mesi ti trovi con la polpost in casa alle 5 de mattina che tte bussa...prima de dire cazzate pensatece...e comunque ce sta scritto sul 3d di p.i...all inizzio,leggete o imparate a farlo....
  • Anonimo scrive:
    Non cambia nulla.... fate attenzione!!!!
    Commenti così afrettolosi se basati su una inesatta valutazione sono assai dannosi. Di fatto non cambia nulla in quanto le nuove norme che disciplinano come illecito il download di files protetti sono state emanate nel 2004, mentre la sentenza della Suprema Corte si riferisce a fatti risalenti al 2002 quando ancora la legge individuava nel profitto il limite di punibilità del download.Attetni dunque.... ricordate tutti che attualmente è sufficiente il semplice profitto per configurare l'esistenza di un illecito e non già lo scopo di lucro come in precedenza......Ad onor del vero.... Massimo.
  • Anonimo scrive:
    Che vi dicevo?!.........
    Scaricare dalla Rete delle Reti file o fare copie di CD/DVD anche se coperti da copyright per uso personale e senza scopo di lucro NON È REATO.La Corte di Cassazione si è finalmente pronunciata su questa questione cruciale per i diritti e le libertà dei consumatori.W I PIRATI! W INTERNET! X LA CORTE DI CASSAZIONE.IN CUxO ALLE MAJOR, ALLA SIAE, A ALLE LORO COMBRICCOLE!!! Parassiti!!!
    • jojoman scrive:
      Re: Che vi dicevo?!.........
      - Scritto da:
      Scaricare dalla Rete delle Reti file o fare copie
      di CD/DVD anche se coperti da copyright per uso
      personale e senza scopo di lucro NON È
      REATO.
      La Corte di Cassazione si è finalmente
      pronunciata su questa questione cruciale per i
      diritti e le libertà dei
      consumatori.

      W I PIRATI! W INTERNET! X LA CORTE DI CASSAZIONE.

      IN CUxO ALLE MAJOR, ALLA SIAE, A ALLE LORO
      COMBRICCOLE!!!
      Parassiti!!!Mi dispiace doverti dare questo dispiacere, ma sveglia! Leggiti gli altri thread.In breve, beccati pure 'sto link, va':http://www.dirittodautore.it/page.asp?mode=News&IDNews=3834Titolo dell'articolo a quel link: Cassazione: prima della modifica legislativa , non costituiva reato la messa a disposizione di opere dell'ingegno tutelate.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 gennaio 2007 21.58-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Che vi dicevo?!.........
        Modificato dall' autore il 20 gennaio 2007 21.58
        --------------------------------------------------sì sì certo. Voi azzeccagarbugli andate sempre a cercare i peli nell' uovo.La verità è che la Cassazione vi ha definitivamente CASSATI.Se i parassiti come SIAE&C. FALLISSERO definitivamente sarebbe un piacere per tutti.
        • jojoman scrive:
          Re: Che vi dicevo?!.........

          sì sì certo. Voi azzeccagarbugli andate sempre a
          cercare i peli nell'
          uovo.
          La verità è che la Cassazione vi ha
          definitivamente
          CASSATI.
          Se i parassiti come SIAE&C. FALLISSERO
          definitivamente sarebbe un piacere per
          tutti.(troll)In bocca al lupo con la Polizia postale :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma allora...
    mi sa che sei tu a non avere presente come funzia il concetto di p2p....questi ragazzi DISTRIBUIVANO file di tutti i tipi(musica,video,programmi ecc. ecc)come accade su qualsiasi rete p2p..spiegami la differenza tra le due situazioni
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma allora...
      - Scritto da:
      mi sa che sei tu a non avere presente come funzia
      il concetto di
      p2p....

      questi ragazzi DISTRIBUIVANO file di tutti i
      tipi(musica,video,programmi ecc. ecc)come accade
      su qualsiasi rete
      p2p..

      spiegami la differenza tra le due situazioniOggi come oggi, la condivisione a mezzo P2P è punita anche se non vi è scopo di lucro, non perchè scarichi, ma perchè, per come funziona il P2P, mentre scarichi diffondi la stessa opera che stai scaricando. La diffusione è punita dall'art. 171-ter, comma 2, l. n. 633/41, nel testo attualmente vigente, anche se realizzata infatti non a scopo di lucro; il download puro e semplice, invece, non è punito se avviene senza alcuna condivisione del file di cui si sta facendo il download.All'epoca dei fatti di causa, che hanno portato alla sentenza che stai equivocando, la legge sul diritto d'autore era, all'art. 171-ter, diversa, giacché prevedeva che non si potesse essere puniti per la diffusione di un'opera protetta dal diritto d'autore a meno che tale diffusione non avvenisse a scopo di lucro.Siccome ad un comportamento che costituisce reato bisogna applicare la legge vigente al tempo in cui fu commesso il fatto, ecco che i due imputati, nel nostro caso, si sono salvati.Poi, se vuoi continuare a voler sostenere una qualsivoglia altra teoria, sei liberissimo. Vuol dire che, nella remota ipotesi in cui bussi alla tua porta, un domani, la Polizia postale, farai vedere agli agenti il testo di questa sentenza e gli spiegherai il suo vero significato, come da te qui sostenuto. Non dubito che se ne andranno immediatamente, scusandosi del disturbo che ti avranno arrecato.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma allora...
        non era per fare il sapientone,solo che la notizia e' stravolta all invero simile...e ci mettono di suo pure i telegiornali...quindi e' praticamente una sentenza retroattiva?al momento dei fatti la legge era diversa...ora ho capito grazie
        • jojoman scrive:
          Re: Ma allora...
          - Scritto da:
          non era per fare il sapientone,solo che la
          notizia e' stravolta all invero simile...e ci
          mettono di suo pure i
          telegiornali...
          quindi e' praticamente una sentenza retroattiva?
          al momento dei fatti la legge era diversa...ora
          ho capito
          grazieSì, alcuni giornali ci si sono messi d'impegno a stravolgere la notizia, così come i vari Televideo, che in due righe hanno riportato, in breve, il falso.Comunque, devo quantomeno ringraziare i giornalisti creduloni, perchè mi hanno dato l'occasione di fare una pubblicazione su una nota rivista giuridica, dove commenterò la sentenza della Cassazione anche alla luce del loro errore nel riportare la notizia. :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 09.51----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 09.51-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma allora...
            e mo' ci si mette pure l'ex ministro maroni a dire cazzate....provate a sentire che dice sul corriere...io mi chiedo...ma questi qua sanno leggere o e' tutta na messa in scena per acchiappare piu polli possibile...? p) @^
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma allora...

        Poi, se vuoi continuare a voler sostenere una
        qualsivoglia altra teoria, sei liberissimo. Vuol
        dire che, nella remota ipotesi in cui bussi alla
        tua porta, un domani, la Polizia postale, farai
        vedere agli agenti il testo di questa sentenza e
        gli spiegherai il suo vero significato, come da
        te qui sostenuto. Non dubito che se ne andranno
        immediatamente, scusandosi del disturbo che ti
        avranno
        arrecato.....Non se ne andranno, per il semplice fatto che "quella gente" ubbidisce a ordini.Non ragionano con la loro testa.Altrimenti il "sono un pubblico ufficiale", con cui si riempiono la bocca, dove finisce ?Oppure andrebbero a fare un "lavoro" vero.
        • jojoman scrive:
          Re: Ma allora...
          - Scritto da:

          Poi, se vuoi continuare a voler sostenere una

          qualsivoglia altra teoria, sei liberissimo. Vuol

          dire che, nella remota ipotesi in cui bussi alla

          tua porta, un domani, la Polizia postale, farai

          vedere agli agenti il testo di questa sentenza e

          gli spiegherai il suo vero significato, come da

          te qui sostenuto. Non dubito che se ne andranno

          immediatamente, scusandosi del disturbo che ti

          avranno

          arrecato.....

          Non se ne andranno, per il semplice fatto che
          "quella gente" ubbidisce a
          ordini.
          Non ragionano con la loro testa.
          Altrimenti il "sono un pubblico ufficiale", con
          cui si riempiono la bocca, dove finisce
          ?
          Oppure andrebbero a fare un "lavoro" vero.
          Beh, non so... loro alla fine fanno il loro lavoro: non gli compete decidere se procedere nei confronti di una persona o no. La denuncia al p.m., nel momento in cui ravvisano un reato, è un atto dovuto, così come per il p.m. è obbligatorio aprire un fascicolo ed istruire il processo, e per il giudice è obbligatorio applicare la legge.Qui la responsabilità è prima di tutto di chi le leggi le scrive, che nella sua discrezionalità ha compiuto una scelta politica discussa e mal digerita.
  • er meglio scrive:
    Re: Ma allora...
    nn è assolutamente legale xke sono cmq materiali protetti da copyright...la legge 171 bis e ter dicono chiaramente ke si rischia la galera se i file scarixcati attraverso software di file sharing debbano essere distribuiti solo x fini di lucro!!!!ma ciò nn toglie ke la Polizia Postale o la GdF possano intervenire cn multe salitissime...NN E' LEGALE QUINDI SCARICARE FILE PROTETTI MA SCARICARE FILE NN PROTETTI SI!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Semplicemente
    quando sono avvenuti i fatti c'era "Lucro" sia per il SW che per le opere di ingegno, i precedenti due giudizi avevano detto che loro facevano lucro, la cassazioen no.Ora c'e' "profitto" per il software, "lucro" per ile opere di ingegno distribuite fisicamente, e l'art 171 a-bis che si applica sempre (indipendentemente dal lucro e dal profitto) in caso di immissione in rete. Avessero commesso il fatto oggi e non alla fine degli anni 90 (quando la legge era piu' favorevole) sarebbero stati condannati.
  • Anonimo scrive:
    paradossale italia
    adesso sanciscono che scaricare non è un reato, mentre dalla settimana prossima Mastella introdurrà in italia il reato PENALE di opinione.strano paese! :|
  • Anonimo scrive:
    pessima analisi
    leggete la sentenza e poi rettificate
  • Anonimo scrive:
    una non notizia
    ma il consulentelegaleinformatico si è consultato prima di scrivere ?
  • Anonimo scrive:
    ma è una bufala, non è vero !
    a parte che scaricare non è mai stato reato il caso si riferisce a vecchie normative, perchè fare una news così ?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma è una bufala, non è vero !
      - Scritto da:
      a parte che scaricare non è mai stato reato il
      caso si riferisce a vecchie normative, perchè
      fare una news così
      ?ruberesti mai un auto?mai visto lo spot eh ? .... sob
  • Anonimo scrive:
    TUTTO il software non bollinato?

    vende, detiene a scopo commerciale
    o imprenditoriale o concede in locazione
    programmi contenuti in supporti non
    contrassegnati dalla Società italiana
    degli autori ed editori (SIAE)"vende"? Perfetto: allora "tutti dentro" ma che sia cosi' sul serio, non per finta; ad esempio cominciamo da un'azienda che vende e mantiene un prodotto chiamato MSDN (spero di non sbagliare, ma quei CD e DVD non mi risulta vengano bollinati). E' dura, dover contare perfino sui lobbisti per ottenere del buonsenso dai governi, ma se puo' servire ben venga anche questo. :-) Ovviamente mi aspetto che il provvedimento comprenda anche il software preinstallato nelle attuali giacenze dei supermercati, che ce l'hanno in un supporto chiamato "hard disk" perfino nei casi in cui il CD o DVD di ripristino manca del tutto. Suppongo che in tal caso il bollino vada direttamente sul case, a fianco di quello col numero di serie fornito dal produttore del software.E in attesa di una conferma andiamo a cercarci daccapo il Bollino-HOWTO, che credevamo da un pezzo di esserci lasciato alle spalle. Pero' il nome e l'indirizzo di quello che crede che Informatica debba necessariamente essere solo mercato, lo voglio proprio. Per mandargli una copia della traduzione italiana della GPL, non per altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: TUTTO il software non bollinato?
      - Scritto da:
      cominciamo da un'azienda che vende e mantiene
      un prodotto chiamato MSDNIl bollino è obbligatorio solo per i prodotti venduti al pubblico nei negozi. E comunque è possibile non metterlo, usando la prevista dichiarazione sostitutiva.MSDN non è venduto al pubblico in negozio, la scatola contiene solo un abbonamento da compilare, e i CD vengono mensilmente spediti da Microsoft direttamente a casa dell'utente, non entrano mai in negozio, per cui non necessitano del bollino.
  • Anonimo scrive:
    chiarimenti
    Spero che seguiranno approfondimenti, questo articolo non chiarisce la ragione della sentenza.Mi auguro che qualcuno che abbia competenza e chiarezza possa rispondere:1) quanto al 171ter, se semplicemente non è stato accertato fine di lucro e passaggio di denaro, come è stata possibile la condanna in due precedenti gradi di giudizio?2) sarebbe utile un'analisi dei motivi che hanno portato all'esclusione della responsabilità degli imputati per ciascuna fattispecie prevista dal 171bis (duplicazione, importazione, distribuzione, detenzione o la condizione generale del fine di profitto) per capire quali comportamenti siano ritenuti leciti o quali prove non siano state presentate per l'accertamento di tali comportamenti.Sembrerebbe quasi che gli imputati siano stati riconosciuti coinvolti nella sola gestione tecnica di un servizio di rete ed estranei all'uso che di questo servizio veniva fatto. Se corretta, questa lettura renderebbe fuorviante il titolo "Cassazione: scaricare non è reato" scelto per l'articolo.Come già osservato da altri, questa sentenza in ogni caso non sembra in grado di risparmiare ad un utente di P2P che venisse perseguito un penoso ed oneroso procedimento, dall'esito comunque incerto.Articoli di legge come quelli citati sono del resto concepiti esattamente per questo: creare incertezza nel diritto e proliferazione dei procedimenti. Un esempio su tutti, l'introduzione della formula "scopo di profitto", che già in sede di elaborazione del progetto di legge rimandava a sentenze della corte di Cassazione per stabilire cosa "scopo di profitto" effetivamente sia, evitando accuratamente formulazioni esplicite. Un metodo demenziale, buono solo per salvare la capra delle lobby che richiedono il provvedimento, i cavoli dei politici che evitano pronunciamenti esplicitamente impopolari e forse l'orticello delle centinaia di avvocati che popolano Montecitorio.Non ci sono scorciatoie, l'unica soluzione contro la Urbani ed altre leggi mal concepite, come la disciplina della proprietà intellettuale varata dal precedente governo di centrosinistra, è l'abrogazione. Che non accadrà, come è chiaro a tutti gli osservatori, perchè per l'Unione ha cessato la sua funzione di slogan elettorale.Ed è triste che la questione abbia ormai poco spazio su Punto Informatico ed altri siti di riferimento. Se i calci nel sedere te li danno gli amici bene non fanno, ma in fondo tonificano, non facciamo un dramma..
    • Anonimo scrive:
      Re: chiarimenti
      Cosi' nel primo grado motivavano lo scopo commerciale e quindi il lucro:http://www.ictlex.net/index.php/2002/02/28/trib-torino-sez-iii-sent-78202----Solo così si spiega lutilizzo, da parte del legislatore, dellespressione detenzione a scopo commerciale a fini di lucro: la condotta perché sia penalmente rilevante deve essere sorretta dal fine di lucro e lo scapo commerciale, che colora la detenzione, attiene ancora al piano dellelemento oggettivo del reato.Secondo una recente pronuncia della Suprema Corte, la nozione di detenere a scopo commerciale, ricomprende anche le fattispecie di detenzione per uso interno nellambito di unattività imprenditoriale, caratterizzata da uno scopo commerciale, qualora tale attività sia favorita dallutilizzo del programma abusivamente duplicato (cfr. Cass. 33896/2001).Ebbene, non vi possono allora essere dubbi che la condotta tenuta dagli imputati, configuri anche la detenzione a scopo commerciale, condotta preparatoria e prodromica alla successiva (e verificatasi) distribuzione dei programmi a terzi, mediante operazioni di downloading. Infatti gli imputati hanno agito nellesercizio di unattività non occasionale, né isolata, con la predisposizione e lo sfruttamento di mezzi ad alta tecnologia; attività che non si è esaurita con la creazione del sito FTP e che aveva quale scopo quello di offrire servizi in rete e lo scambio di beni. Si è trattato, dunque, di unattività a carattere professionale (in quanto non episodica), imprenditoriale (in quanto dotata di unorganizzazione di persone e mezzi) e avente natura commerciale (in quanto finalizzata alla produzione di servizi ed allo scambio di beni, nella specie di una notevole quantità di programmi, alcuni di ingente valore economico).Per tali motivi le condotte poste in essere dagli imputati sono riconducibili alla fattispecie astratta di cui allars. 171 bis L.d.A.----
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma allora...
    Non capisco!!! O esiste la musica legale per cui essa è tutelata sempre(anche download non autorizzato) oppure che senso ha dire che è legale scaricare musicale illegale?Cmq se fate passare il concetto che è legale scaricare anche una sola canzone da una fonte non autorizata da chi deteniene il diritto d'autore allora secondo me non ci siamo...
  • Anonimo scrive:
    Titolo sensazionalistico, ma inesatto
    Come giustamente notato in un altro thread, opportunamente disertato da chi di diritto non se ne intende e sta già brindando per niente, la sentenza della Cassazione non prende in esame le modifiche legislative apportate dal decreto Urbani, ma la versione dell'art. 171-ter vigente all'epoca dei fatti di causa, precedenti al 2004. E l'articolo è gravemente inesatto laddove, nel paragrafo «L'attuale previsione normativa», cita una versione della normativa stessa che tutto è tranne che attuale !!!Attualmente, infatti, checché se ne dica nell'articolo di PI, l'art. 171-ter, comma 2, l. n. 633/41 prevede, tra l'altro, che:«E' punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque:a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi».Vero è che il P2P è contemplato espressamente ai soli fini di lucro dall'art. 171-ter, comma 2 lett. a-bis), della stessa legge, laddove si prevede che sia punito, con la stessa pena, chiunque, «in violazione dell'articolo 16, a fini di lucro, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche , mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta dal diritto d'autore, o parte di essa», ma altrettanto vero è che:a) la disposizione si riferisce esclusivamente a chi immette l'opera nel circuito del P2P, ossia a chi la rende disponibile per il download per la prima volta;b)la magistratura contesta all'utente comune, nei casi di scambio a mezzo P2P in cui non sussista scopo di lucro, la disposizione, sopra citata, di cui all'art. 171-ter, comma 2 lett. a), giacché essa prevede la diffusione o la cessione a qualsiasi titolo di opere protette dal diritto d'autore ed è innegabile che, attraverso il P2P, si realizzino, appunto, diffusione o cessione.Insomma, come diceva Shakespeare, qui, colleghi utenti, si sta facendo molto rumore per nulla, anche se in verità stuzzicati da un titolo che è del tutto sensazionalistico, supportato da un articolo che riporta dati legislativi inesatti o mal commentati, e quindi facilmente genera equivoci.Potete trovare la sentenza della Cassazione, per esteso, su www.penale.it, all'indirizzo http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=403 , ove potrete leggere, se ancora aveste dubbi, che la Suprema Corte si è chiaramente riferita addirittura al contesto normativo anteriore al 2000 (e quindi a quel contesto normativo ben precedente al 2004).
    • Anonimo scrive:
      Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
      - Scritto da:
      Come giustamente notato in un altro thread,
      opportunamente disertato da chi di diritto non se
      ne intende e sta già brindando per niente, la
      sentenza della Cassazione non prende in esame le
      modifiche legislative apportate dal decreto
      Urbani, ma la versione dell'art. 171-ter vigente
      all'epoca dei fatti di causa, precedenti al 2004.
      E l'articolo è gravemente inesatto laddove, nel
      paragrafo «L'attuale previsione normativa», cita
      una versione della normativa stessa che tutto
      è tranne che
      attuale !!!Ti ringrazio di cuore per questa tua preziosissima precisazione.E' molto facile finire in grossi guai con la giustizia se non si conosce bene la legge, e chi non è completamente analfabeta sà che la legge non ammette ignoranza.Ahimé demagogia e populismo non fanno altro che offuscare la realtà.Grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Come giustamente notato in un altro thread,

        opportunamente disertato da chi di diritto non
        se

        ne intende e sta già brindando per niente, la

        sentenza della Cassazione non prende in esame le

        modifiche legislative apportate dal decreto

        Urbani, ma la versione dell'art. 171-ter vigente

        all'epoca dei fatti di causa, precedenti al
        2004.

        E l'articolo è gravemente inesatto laddove, nel

        paragrafo «L'attuale previsione normativa», cita

        una versione della normativa stessa che tutto

        è tranne che

        attuale !!!

        Ti ringrazio di cuore per questa tua
        preziosissima
        precisazione.

        E' molto facile finire in grossi guai con la
        giustizia se non si conosce bene la legge, e chi
        non è completamente analfabeta sà che la legge
        non ammette
        ignoranza.

        Ahimé demagogia e populismo non fanno altro che
        offuscare la
        realtà.

        Grazie.Sì, ahimé è così. L'art. 5 c.p. prevede che l'ignoranza della legge non scusa dall'aver compiuto un fatto penalmente rilevante, pur con le ulteriori precisazioni che ebbe a fare, dichiarando parzialmente l'illegittimità costituzionale dello stesso art., la Corte costituzionale con la famosa sent. n. 364 del 1988.Ad ogni modo, propriamente, più che non più vigente in sé e per sé, come dizione, la disciplina quale riportata nell'articolo di PI è equivoca, perché si riferisce all'art. 171-ter, comma 1 , l. 633/41 (legge sul diritto d'autore), laddove il P2P rientra nel comma 2 , citato in questo thread.D'altronde, se ben ricordi una nota informativa pubblicitaria che veniva anteposta ai film al cinema o su DVD, questa ti avvertiva che potevi essere punito, per il download di un'opera protetta dal diritto d'autore, con una pena che andava fino a 4 anni di reclusione e 15.000 euro di multa, che è la pena irrogata per aver compiuto il reato di cui al comma 2 dell'art. 171-ter, e non quella di cui al comma 1, citato da PI, che rilevava nella controversia decisa dalla Cassazione per il solo profilo della duplicazione delle opere che i due imputati avevano fatto.Ma un conto è, quindi, rivolgersi all'uomo comune, che i giuristi dicono «uomo della strada» per evidenziarne la lontananza dalle conoscenze giuridiche, con una frase del tipo "Duplicare a scopo non di lucro non è reato", altro conto è sostenere che "scaricare non sia reato". Tanto più che la sentenza della Cassazione riportata da PI, come si può ben leggere (link nel thread) nel suo testo, specifica che «passando quindi allesame dei fatti di cui alla pronuncia di condanna degli imputati deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dellaccertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico della predisposizione del server ftp, mentre dalla utilizzazione dello stesso traevano sostanzialmente profitto, nei sensi opra precisati, si soli utenti del server medesimo ».Che è lo stesso che dire: non sei punibile tu per aver predisposto, all'epoca, quel server ftp, ma sono certamente punibili gli utenti che hanno scaricato da quel server, in quanto erano loro che traevano profitto dal download e che, quindi, giacché la legge punisce per il solo "trarre profitto", sono semmai incorsi in fattispecie di reato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatto
      concordo, titolo bufala e articolo bufala
    • reXistenZ scrive:
      Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt

      Come giustamente notato in un altro thread,
      opportunamente disertato da chi di diritto non se
      ne intende e sta già brindando per niente, la
      sentenza della Cassazione non prende in esame le
      modifiche legislative apportate dal decreto
      Urbani, ma la versione dell'art. 171-ter vigente
      all'epoca dei fatti di causa, precedenti al 2004.Propongo di farti assumere come consulente legale di PI!
      • jojoman scrive:
        Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
        - Scritto da: reXistenZ

        Come giustamente notato in un altro thread,

        opportunamente disertato da chi di diritto non
        se

        ne intende e sta già brindando per niente, la

        sentenza della Cassazione non prende in esame le

        modifiche legislative apportate dal decreto

        Urbani, ma la versione dell'art. 171-ter vigente

        all'epoca dei fatti di causa, precedenti al
        2004.

        Propongo di farti assumere come consulente legale
        di
        PI!Mi autentico: per pigrizia non lo faccio mai :P.Sono nel settore giuridico, comunque, e tra l'altro, essendo assistente di diritto costituzionale all'Università, come percorso di attività di ricerca personale, mi occupo proprio dei profili costituzionali di Internet e delle nuove tecnologie, un settore spesso sottovalutato dai costituzionalisti, i quali, abituati a ragionare ancora con le teorie classiche anche per le nuove frontiere, spesso trascurano il fatto che le nuove battaglie per i diritti dell'individuo si svolgeranno, ed in alcuni casi si stanno anzi già svolgendo, nel cyberspazio. Bisogna rendersene conto, prima di ritrovarsi con limitazioni assurde dei diritti costituzionali sulla Rete.Comunque, mi piace coniugare le mie due passioni, informatica e diritto (ho l'hobby dell'informatica sin da quando avevo 6 anni).Vabbe', in finale direte pure "E al popolo?". LOL, c'avete ragione.Ad ogni modo, PI, sempre disposto a scrivere qualcosa, eh! :D
        • reXistenZ scrive:
          Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt

          Sono nel settore giuridico, comunqueQuesto non ti deve sminuire. Purtroppo c'è qualche commentatore dentro nel settore giuridico che scrive senza far capire nulla. Tu invece sei stato molto chiaro.
        • reXistenZ scrive:
          Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt

          Mi autentico: per pigrizia non lo faccio mai :P.

          Sono nel settore giuridico, comunque, e tra
          l'altro, essendo assistente di diritto
          costituzionale all'Università, come percorso di
          attività di ricerca personale, mi occupo proprio
          dei profili costituzionali di Internet e delle
          nuove tecnologie, un settore spesso sottovalutatoBeh, adesso devi dirlo anche a Stanca...http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_1997806.html?ref=hpsbdx1
          • jojoman scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            - Scritto da: reXistenZ

            Mi autentico: per pigrizia non lo faccio mai :P.



            Sono nel settore giuridico, comunque, e tra

            l'altro, essendo assistente di diritto

            costituzionale all'Università, come percorso di

            attività di ricerca personale, mi occupo proprio

            dei profili costituzionali di Internet e delle

            nuove tecnologie, un settore spesso
            sottovalutato

            Beh, adesso devi dirlo anche a Stanca...
            http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rEh, lo so, c'è da sbalordire.Guarda, per come la vedo io, ma è una opinione diffusissima anche qui, come ho potuto spesso verificare, il potere costituito sta cercando di imbavagliare Internet perchè capisce che se nel mondo reale può controllare come più gli piace le libertà costituzionali che fa finta di voler rispettare, ma che spesso cerca di eludere, ciò non è ancora possibile nel cyberspazio. Fa paura un luogo dove si possa parlare liberamente, e dove le informazioni sono veicolate in maniera veloce, e spesso disvelano le mille bugie del potere costituito.Di fronte a questo, nel momento in cui reagiscono i cittadini, non possono non reagire anche i costituzionalisti, che spesso hanno supportato le battaglie del popolo per l'affermazione dei suoi diritti inalienabili. C'è però bisogno di una scossa, e di forze fresche: non si può pretendere che accademici di 70 anni capiscano pienamente i fenomeni di Internet, e c'è il rischio, perciò, che tacciano di fronte agli abusi del potere costituito, senza supportare negli opportuni ambiti scientifici e di ricerca - che servono spesso da spunto per il legislatore e per i giudici - le legittime istanze che provengono dalla società.Bisogna solo sperare per il meglio.D'altronde, è per questo che in Cina ed in altri paesi, esiste una firewall governativa, no? Il potere è sempre pronto a conservare se stesso, anche quando, per farlo, deve rinnegare in parte il sistema di garanzie costituzionali sul quale è fondato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
      Quoto. Articolo fuorviante caratterizzato dal clasico stile pseudo-giornalistico del Barba
    • pumino scrive:
      Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatto
      Per semplificare il concetto, se ho capito bene, in base alla normativa in vigore :tutti coloro che duplicano supporti o scaricano dalla rete files contenenti brani musicali, filmati o manoscritti, purchè protetti da diritto d'autore e/o da brevetti di opera d'ingegno, sono sempre e comunque perseguibili anche se non lo fanno a scopo di lucro ???????
      • jojoman scrive:
        Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
        - Scritto da: pumino
        Per semplificare il concetto, se ho capito bene,
        in base alla normativa in vigore
        :

        tutti coloro che duplicano supporti o scaricano
        dalla rete files contenenti brani musicali,
        filmati o manoscritti, purchè protetti da diritto
        d'autore e/o da brevetti di opera d'ingegno, sono
        sempre e comunque perseguibili anche se non lo
        fanno a scopo di lucro
        ???????Se duplichi a scopo non di lucro, non sei punibile.Se scarichi con un software P2P, sei punibile, non perchè scarichi ma perché dai lo stesso file anche agli altri, e quindi lo diffondi, e la diffusione è proibita: in questo caso, sei punibile anche senza scopo di lucro, ma non dovrebbe esserti una notizia nuova, siccome è da due anni così.
        • Anonimo scrive:
          Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
          - Scritto da: jojoman

          - Scritto da: pumino

          Per semplificare il concetto, se ho capito bene,

          in base alla normativa in vigore

          :



          tutti coloro che duplicano supporti o scaricano

          dalla rete files contenenti brani musicali,

          filmati o manoscritti, purchè protetti da
          diritto

          d'autore e/o da brevetti di opera d'ingegno,
          sono

          sempre e comunque perseguibili anche se non lo

          fanno a scopo di lucro

          ???????

          Se duplichi a scopo non di lucro, non sei
          punibile.
          Se scarichi con un software P2P, sei punibile,
          non perchè scarichi ma perché dai lo stesso file
          anche agli altri, e quindi lo diffondi, e la
          diffusione è proibita: in questo caso, sei
          punibile anche senza scopo di lucro, ma non
          dovrebbe esserti una notizia nuova, siccome è da
          due anni
          così.No ti sbagli, loro diffondevano invece non scaricavano. Diffondenvano con il server ftp, il processo e' tutto sulla diffusione lo scaricamento non c'entra nulla
          • jojoman scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            - Scritto da:
            - Scritto da: jojoman



            - Scritto da: pumino


            Per semplificare il concetto, se ho capito
            bene,


            in base alla normativa in vigore


            :





            tutti coloro che duplicano supporti o
            scaricano


            dalla rete files contenenti brani musicali,


            filmati o manoscritti, purchè protetti da

            diritto


            d'autore e/o da brevetti di opera d'ingegno,

            sono


            sempre e comunque perseguibili anche se non lo


            fanno a scopo di lucro


            ???????



            Se duplichi a scopo non di lucro, non sei

            punibile.

            Se scarichi con un software P2P, sei punibile,

            non perchè scarichi ma perché dai lo stesso file

            anche agli altri, e quindi lo diffondi, e la

            diffusione è proibita: in questo caso, sei

            punibile anche senza scopo di lucro, ma non

            dovrebbe esserti una notizia nuova, siccome è da

            due anni

            così.

            No ti sbagli, loro diffondevano invece non
            scaricavano. Diffondenvano con il server ftp, il
            processo e' tutto sulla diffusione lo
            scaricamento non c'entra
            nulla
            Sto parlando di adesso!Prima per diffusione doveva esserci lo scopo di lucro. Oh, ma siete de coccio, eh LOL
    • Anonimo scrive:
      Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
      la cosa che conta davvero di questa sentenza sono le implicazioni mediatiche e sociali che scatenerà e le istanze collettive di cui si fa portatrice. bene, avanti così.
      • jojoman scrive:
        Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
        - Scritto da:
        la cosa che conta davvero di questa sentenza sono
        le implicazioni mediatiche e sociali che
        scatenerà e le istanze collettive di cui si fa
        portatrice. bene, avanti
        così.Sai quali conseguenze scatenerà? Quelle che ha già avuto. Qualche giornalista che ha voluto alzare la testa, come quelli del TG5, che hanno detto della sentenza sfruttandone l'apparente sensazionalismo, sono stati subito corretti dagli avvocati della SIAE e delle altre associazioni che tutelano il diritto d'autore.Ma hai ragione... conseguenze ce ne saranno... attribuire alla magistratura delle opinioni che non ha mai espresso è diffamazione , e qualche p.m. piuttosto creativo, se non bastasse, potrebbe anche studiare se sia configurabile, in aggiunta, anche la fattispecie di notizie false e tendenziose, anch'essa penalmente punibile.Insomma: bisogna stare attenti nell'attribuire ai magistrati opinioni che questi non hanno mai espresso, siccome è reato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
          .....però una novità c'è, non credo che sia tutto solo un bluff giornalistico!giurisprudenzialmente la entenza ha le sue basi e le sue ragioni, che sicuramente non corrispondono a cio che gli si attribuisce, però è comunque una novità, quello che prima era vietato e sanzionato è stato giudicato legale e non è escluso che la prossima sentenza riguardi la materia attuale, cioè la legislazione attuale e certamente questa sentenza avrà il suo peso.....non so se mi sono spiegato.....
          • jojoman scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            - Scritto da:
            .....però una novità c'è, non credo che sia tutto
            solo un bluff
            giornalistico!Ne saresti tanto stupito? I giornalisti non capiscono un'acca di sentenze, così come la maggior parte dei cittadini, anche perchè vengono scritte in linguaggio tecnico e tutt'altro che semplice per chi non è del settore. Come le leggi, d'altronde. Giusto o meno che sia, gli avvocati a questo servono: ad orientare il cittadino in questo mare magnum. Che poi si parli male di un avvocato è un altro discorso... indubbiamente i cittadini percepiscono le storture della giustizia, e spesso ne danno la colpa agli avv. (non che questi non ci mettano del loro, a volte, ma sono ovviamente sempre sbagli in buona fede).
            giurisprudenzialmente la entenza ha le sue basi e
            le sue ragioni, che sicuramente non corrispondono
            a cio che gli si attribuisce, però è comunque una
            novità, quello che prima era vietato e sanzionato
            è stato giudicato legaleMi sa che non hai capito: non è che quello che prima era vietato e sanzionato è stato giudicato legale, perchè prima era legale !
            e non è escluso che la
            prossima sentenza riguardi la materia attuale,
            cioè la legislazione attuale e certamente questa
            sentenza avrà il suo peso.....La giurisprudenza applica ed interpreta la legge, non può inventarsela... Se ti fai spiegare da un amico avv. come funziona la giurisprudenza, capirai che questa sentenza non può aprire un dibattito tra i giudici, siccome i giudici non sono il Parlamento.Solo la Corte costituzionale può annullare una legge, per incompatibilità con la Costituzione, ma non è questo il caso, siccome, a dirla tutta, la Costituzione tiene molto al diritto d'autore, quindi l'attuale disciplina - rigorosissima - è criticabile, ma costituzionalmente legittima, e non credo proprio che la Corte costituzionale la potrebbe mai annullare senza evidentissime forzature della propria argomentazione giuridica.Quindi, l'affare riguarda e riguarderà solo il legislatore, ora e sempre: sta a lui la parola, se tenere questa disciplina o cambiarla.In tutto questo, i cittadini devono però rendersi conto dei propri diritti. Se così tante persone sono contrarie alla disciplina Urbani, perchè non iniziano a raccogliere le 500.000 firme per chiedere il referendum abrogativo del decreto Urbani, diritto riconosciuto ai cittadini dall'art. 75 Cost.?Questo è uno dei grossi mali dell'Italia: che purtroppo lo Stato non dia quelle nozioni necessarie, durante gli studi superiori, a chiunque, e quindi non insegni adeguatamente ai cittadini, sin da giovani, la c.d. educazione civica, che si risolve anche e soprattutto nell'insegnamento dei loro diritti costituzionali, o di come funziona il sistema giudiziario o parlamentare.I cittadini hanno molti diritti: basta conoscerli ed esercitarli adeguatamente, se si ha un vero interesse a farlo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 gennaio 2007 21.51----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 gennaio 2007 21.52-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            ...scusami ma affermare che prima fosse legale è errato, se era legale non finivano sotto processo, capisco che la sentenza si riferisce a fatti univoci e specifici però, da una idea della apertura al problema, è vero che le leggi non le fanno i giudici però è anche vero che siamo in italia e se un giudice a messina dice una cosa, quello di milano dice la cosa opposta, e senza bisogno di avere amici avvocati, questa cosa qui non me la puoi smentire.Il mio intervento era inteso per vedere un qualcosa di positivo di questa sentenza che è vero che non è legge ma è anche vero che apre a soluzioni che fino adesso sembravano inarrivabili, da qui appunto pensare che magari forse chissa probabilmente la prossima sentenza, che sarà relativa al decreto urbani, partirà con l'obbiettivo di considerare non illegale scaricare e condividere..non mi chiedere come ma come studioso sai benissimo che le cose si possono vedere in tante maniere....
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt

            se era legale non finivano sotto
            processoUna sola parola: ingenuo.Senza offesa, eh.
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            ..ma!! dici di essere del ramo.....sono ingenuo?..non mi pare, so benissimo come funziona e so benissimo che fino a che non arrivi all'ultimo grado di giudizio non puoi far valere i tuoi diritti e se ti denunciano anche avendo ragione piena devi cmq arrivare fino in fondo come in questo caso, forse è vero che era legale ma la cosa è ininfluente perchè cmq la corte ha dovute emettere una sentenza in merito, una sentenza che pur nella sua ovvietà ha dato una direzione che a mio parere se non sopraggiungeranno nuovi elementi, sarà indirettamente raccolta....poi chissa vedremo....
          • jojoman scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            - Scritto da:
            ..ma!! dici di essere del ramo.....sono
            ingenuo?..non mi pare, so benissimo come funziona
            e so benissimo che fino a che non arrivi
            all'ultimo grado di giudizio non puoi far valere
            i tuoi diritti e se ti denunciano anche avendo
            ragione piena devi cmq arrivare fino in fondo
            come in questo caso, forse è vero che era legale
            ma la cosa è ininfluente perchè cmq la corte ha
            dovute emettere una sentenza in merito, una
            sentenza che pur nella sua ovvietà ha dato una
            direzione che a mio parere se non
            sopraggiungeranno nuovi elementi, sarà
            indirettamente raccolta....poi chissa
            vedremo....Il commento "ingenuo" non era mio, eh. Ho solo aperto il thread senza eseguire il login, ma mo' lo sto sempre facendo per chiarezza. Quindi se vedi commento di "jojoman" sono io, altrimenti è qualcun altro.Ciò premesso, comunque, non potrà - credo - essere raccolta. Solo la Corte costituzionale ha il potere/dovere di annullare le leggi: e l'art. 171-ter è chiaro sul fatto che non deve, attualmente, sussistere lo scopo di lucro per poter punire un soggetto che diffonda, anche attraverso mezzi telematici, una qualsivoglia opera protetta dal diritto d'autore. Non ci vedo grossi appigli ai quali la Suprema Corte, qualora volesse (e non credo nemmeno vorrebbe), potrebbe aggraparsi in futuro per ribaltare la situazione: c'è poco da interpretare, qui, e molto da applicare, invece.Comunque, come dicevo, il vero potere dei cittadini, semmai, è il referendum abrogativo. Se gli italiani non vogliono più la legge Urbani, che ne chiedessero l'abrogazione a mezzo raccolta firme, secondo quanto dettato proprio dall'art. 75 Cost. Non si può sempre sperare che qualcun altro (in questo caso, i giudici) risolva i problemi, senza schierarsi apertamente e personalmente in prima linea per la loro risoluzione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            - Scritto da: jojoman

            - Scritto da:

            ..ma!! dici di essere del ramo.....sono

            ingenuo?..non mi pare, so benissimo come
            funziona

            e so benissimo che fino a che non arrivi

            all'ultimo grado di giudizio non puoi far valere

            i tuoi diritti e se ti denunciano anche avendo

            ragione piena devi cmq arrivare fino in fondo

            come in questo caso, forse è vero che era legale

            ma la cosa è ininfluente perchè cmq la corte ha

            dovute emettere una sentenza in merito, una

            sentenza che pur nella sua ovvietà ha dato una

            direzione che a mio parere se non

            sopraggiungeranno nuovi elementi, sarà

            indirettamente raccolta....poi chissa

            vedremo....

            Il commento "ingenuo" non era mio, eh. Ho solo
            aperto il thread senza eseguire il login, ma mo'
            lo sto sempre facendo per chiarezza. Quindi se
            vedi commento di "jojoman" sono io, altrimenti è
            qualcun
            altro.

            Ciò premesso, comunque, non potrà - credo -
            essere raccolta. Solo la Corte costituzionale ha
            il potere/dovere di annullare le leggi: e l'art.
            171-ter è chiaro sul fatto che non deve,
            attualmente, sussistere lo scopo di lucro per
            poter punire un soggetto che diffonda, anche
            attraverso mezzi telematici, una qualsivoglia
            opera protetta dal diritto d'autore. Non ci vedo
            grossi appigli ai quali la Suprema Corte, qualora
            volesse (e non credo nemmeno vorrebbe), potrebbe
            aggraparsi in futuro per ribaltare la situazione:
            c'è poco da interpretare, qui, e molto da
            applicare,
            invece.

            Comunque, come dicevo, il vero potere dei
            cittadini, semmai, è il referendum abrogativo. Se
            gli italiani non vogliono più la legge Urbani,
            che ne chiedessero l'abrogazione a mezzo raccolta
            firme, secondo quanto dettato proprio dall'art.
            75 Cost. Non si può sempre sperare che qualcun
            altro (in questo caso, i giudici) risolva i
            problemi, senza schierarsi apertamente e
            personalmente in prima linea per la loro
            risoluzione...su questo aspetto concordo...ma non ci saranno portavoce illustri...gli interessi arrivano fin dove non possiamo neanche immaginare....
          • Anonimo scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            - Scritto da: jojoman
            Comunque, come dicevo, il vero potere dei
            cittadini, semmai, è il referendum abrogativo. Come quello sul finanziamento pubblico ai partiti ?Quello sulla legge elettorale maggioritaria ?Quello sulla privatizzazione della RAI ?Quello sulla responsabilità civile dei giudici ?
          • jojoman scrive:
            Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
            - Scritto da:

            - Scritto da: jojoman


            Comunque, come dicevo, il vero potere dei

            cittadini, semmai, è il referendum abrogativo.

            Come quello sul finanziamento pubblico ai partiti
            ?

            Quello sulla legge elettorale maggioritaria ?

            Quello sulla privatizzazione della RAI ?

            Quello sulla responsabilità civile dei giudici ?Eh, hai ragione da vendere sul fatto che il referendum abrogativo viene prima o poi stravolto dai politici. Come non dartene?Però, se si abrogasse il decreto Urbani, si metterebbe il Parlamento nella scomoda posizione di dover quantomeno perdere un po' di tempo per riapprovare la legge. E, con le attuali divisioni, e data l'attuale composizione della maggioranza, in cui di certo ci sono più partiti contrari alla punibilità penale del file sharing che favorevoli, non sarebbe un voto scontato, posto che anche partiti dell'opposizione come la Lega, ad esempio, non sono più favorevoli a quelle disposizioni, ed anche in Forza Italia c'è un netto spaccamento sul punto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
      Forse non avete capito:LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ASSOLVE I DUE RAGAZZI NON PERCHE' IL FATTO NON COSTITUIVA REATO AI TEMPI IN CUI E' ACCADUTO, MA PERCHE' SE NON C'E' SCOPO DI LUCRO SCARICARE FILES COPERTI DA COPYRIGHT NON E' REATO.E' COME SE LA CASSAZIONE RENDESSE INCOSTITUZIONALE LA LEGGE....CHIARO ???
      • danieleMM scrive:
        Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
        - Scritto da:
        Forse non avete capito:

        LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ASSOLVE I DUE
        RAGAZZI NON PERCHE' IL FATTO NON COSTITUIVA REATO
        AI TEMPI IN CUI E' ACCADUTO, MA PERCHE' SE NON
        C'E' SCOPO DI LUCRO SCARICARE FILES COPERTI DA
        COPYRIGHT NON E'
        REATO.

        E' COME SE LA CASSAZIONE RENDESSE
        INCOSTITUZIONALE LA
        LEGGE....

        CHIARO ???sei tu che non hai capito(e togli il CAPS LOCK quando scrivi)assolve i ragazzi perché non c'è scopo di lucro E perché all'epoca se non c'era scopo di lucro non era reato.adesso non è più cosìquesta notizia poteva essere data in questo modo:i ragazzi sono stati dichiarati innocenti perché all'epoca quello che hanno fatto non poteva essere considerato reato, se lo avessero fatto recentemente sarebbero stati condannatima vuoi mettere scrivere: "scaricare da internet non è reato???"
      • jojoman scrive:
        Re: Titolo sensazionalistico, ma inesatt
        - Scritto da:
        Forse non avete capito:

        LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ASSOLVE I DUE
        RAGAZZI NON PERCHE' IL FATTO NON COSTITUIVA REATO
        AI TEMPI IN CUI E' ACCADUTO, MA PERCHE' SE NON
        C'E' SCOPO DI LUCRO SCARICARE FILES COPERTI DA
        COPYRIGHT NON E'
        REATO.

        E' COME SE LA CASSAZIONE RENDESSE
        INCOSTITUZIONALE LA
        LEGGE....

        CHIARO ???

        Ti si è incastrato il CAPS LOCK.A parte questo, come ti ho già risposto nel tuo identico post in altro thread, nel tuo post ci sono più errori giuridici di quanti non ne commetta una matricola del corso di laurea in giurisprudenza nel primo esame universitario.
  • Anonimo scrive:
    Peccato che non sia così
    Questa è l'interpretazione della Cassazione del testo vigente prima delle modifiche della l. 248/00 e del Decreto Urbani...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma allora...
    - Scritto da: mr_setter
    "Lo scopo di lucro è rintracciabile laddove vi
    sia il perseguimento di un vantaggio
    economicamente apprezzabile; lo scopo di profitto
    include ogni mero vantaggio morale. camente decaduta l'accusa. A me , scusa l'ignoranza del legalese non sembra affatto chiaro.A parte il fatto che non è certo un precedente vincolante come in Usa ma quanto caxxo è un " vantaggio economicamente apprezzabile" cambia da un minuto all'altro? Da una persona all'altra?(io "apprezzo" anche il risparmio di un videonoleggio!)Mi sembra tutto molto "fumoso" in pieno stile giuridico. D'altronde se fosse tutto chiaro a che servirebbero gli avvocati.:-)
  • Anonimo scrive:
    Ma erano quelli
    Di due anni fa?http://punto-informatico.it/p.aspx?id=197006&r=PIhttp://www.ictlex.net/index.php/2002/02/28/trib-torino-sez-iii-sent-78202/
  • Anonimo scrive:
    La Cassazione *cassa* la Urbani
    Era ora!Stiamo tornando un paese civile, lentamente ma lo stiamo facendo.
    • mr_setter scrive:
      Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
      - Scritto da:

      Era ora!

      Stiamo tornando un paese civile, lentamente ma lo
      stiamo
      facendo.No, fino a che non "cassiamo" legislativamente la Urbani e le altre leggi vergogna fatte in questi ultimi cinque anni. Questo resta uno degli impegni principali scritti e ripetutamente citati nel programma dell'Unione che ad oggi sembra averlo dimenticato.Niente paura: glielo ricordiamo noi ogni volta che parlano a vanvera di e sulla rete...e lo fanno spesso di questi tempi...LV&P O)
      • rockroll scrive:
        Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
        - Scritto da: mr_setter
        - Scritto da:



        Era ora!



        Stiamo tornando un paese civile, lentamente ma
        lo

        stiamo

        facendo.

        No, fino a che non "cassiamo" legislativamente la
        Urbani e le altre leggi vergogna fatte in questi
        ultimi cinque anni. Questo resta uno degli
        impegni principali scritti e ripetutamente citati
        nel programma dell'Unione che ad oggi sembra
        averlo
        dimenticato.
        Niente paura: glielo ricordiamo noi ogni volta
        che parlano a vanvera di e sulla rete...e lo
        fanno spesso di questi
        tempi...

        LV&P O)Spero proprio che il ricordare a questi signori che gli impegni e le promesse vanno mantenuti serva a qualcosa, ma ho i miei dubbi. Ripeto, mio malgrado ho votato a sinistra proprio per la loro promessa di contrasto al gioiello di Urbani, ma per ora me ne sono proprio pentito.
        • Anonimo scrive:
          Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
          - Scritto da: rockroll

          Ripeto, mio malgrado ho votato a sinistra proprio
          per la loro promessa di contrasto al gioiello di
          Urbani, ma per ora me ne sono proprio
          pentito.
          Certo che votare solo per poter scaricare gratis mi sembra un po' pochino. In pratica, ora, avremo sì la possibilità di scaricare gratis quello che vogliamo, ma abbiamo 17000 detenuti fuori ("poverini"), più tasse e extracomunitari che pur entrando per lavorare, sono fermi sui marciapiedi tutta la notte con la bottiglia di birra... Forse con il risparmio di cui avrebbe goduto la società per mantenere tutto questo schifo, potevamo comprarci i DVD originali...Piuttosto, nessuno ha notato che la sentenza non dice che si può ora scaricare gratis per fare copie private! Infatti, l'Avv. Frediani ha sottolineato che sono tuttora perseguibili proprio quelli che avevano il software che consentiva di connettersi al server ("Difatti la duplicazione [era attribuibile] a chi si era salvato il programma prelevando i files necessari dal server su cui erano disponibili").In pratica i due giovani non sono stati puniti, semplicemente perché non facevano altro che mettere a disposizione dello spazio su disco e consentire la duplicazione, ma non erano loro stessi che duplicavano! La Cassazione quindi non dice che puoi ora fare il download per copie private, ma che al massimo puoi mettere a disposizione (senza scopo di lucro) dello spazio sul tuo server entro cui consentire (ad altri!) il download e la duplicazione, l'importante è che tu non scarichi e non duplichi nulla! Cito quanto dice l'avv. Frediani: "In questo caso la messa a disposizione dei programmi mediante attività di download non configura alcun lucro."Attenzione, quindi, la Cassazione dice ben altro da ciò che il titolo, inizialmente, sembra alludere.
      • Anonimo scrive:
        Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
        -
        No, fino a che non "cassiamo" legislativamente la
        Urbani e le altre leggi vergogna fatte in questi
        ultimi cinque anni. E, a mio avviso, sarà durissima vista:a) la maggiornaza risicata 2) l'influenza delle Major sulla politica di tutti i paesi del modo.3) La competenza della classe politica su questi temi.
      • Anonimo scrive:
        Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
        - Scritto da: mr_setter
        No, fino a che non "cassiamo" legislativamente la
        Urbani e le altre leggi vergogna fatte in questi
        ultimi cinque anni. Questo resta uno degli
        impegni principali scritti e ripetutamente citati
        nel programma dell'Unione che ad oggi sembra
        averlo
        dimenticato.
        Niente paura: glielo ricordiamo noi ogni volta
        che parlano a vanvera di e sulla rete...e lo
        fanno spesso di questi
        tempi...Lascia perdere, va. Se il modello delle leggi che questo governo intende fare è quello della finanziaria (dopo aver detto "non aumenteremo le tasse") è meglio che se ne stiano fermi e buoni 5 anni se no chissà che mostro ci troveremo al posto della Urbani. E poi tutte 'ste leggi vergogna da cancellare non mi sembra proprio di vederle. Almeno quegli altri un pezzo di programma di governo lo hanno rispettato (il 60% secondo Ricolfi). Questo governo di oggi invece è a saldo negativo perché per ora ha fatto cose che ha detto che non avrebbe fatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
      - Scritto da:

      Era ora!

      Stiamo tornando un paese civile, lentamente ma lo
      stiamo
      facendo.Ma che stai a dì?La sentenza si riferisce a fatti cui non poteva essere applicata la Urbani, perchè erano anteriori a questa!
      • Anonimo scrive:
        Re: La Cassazione *cassa* la Urbani

        Ma che stai a dì?
        La sentenza si riferisce a fatti cui non poteva
        essere applicata la Urbani, perchè erano
        anteriori a
        questa!Oh mamma guarda come scrive questo...
    • Anonimo scrive:
      non era reato neanche prima
      scaricare è sempre stato un illecito amministratrativo, la cassazione non dice nulla di nuovo
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
      Non ha cassato proprio nulla. Ha giustamente annullato una sentenza di condanna per un fatto AVVENUTO NEL 1999, quando la legge in vigore era più permissiva della Urbani oggi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
      Come già altri hanno sottolineato i fatti sono antecedenti alla legge Urbani, io ti sottolineo un'altra cosa, è tutto un magna magna, come volevasi dimostrare anche questi pensano ai fatti loro e a modificare la urbani non ci pensano proprio con buona pace di chi si illudeva che con la sinistra sarebbe cambiato tutto, che saremmo stati più belli, ricchi e felici tutti.
    • bandg4p scrive:
      Re: La Cassazione *cassa* la Urbani
      Guarda che l'art. 171 l'ha modificato per primo la sinistra nel 2000, dove si introduceva il vantaggio per profitto e non più per lucro. http://www.parlamento.it/leggi/00248l.htm e cerca "profitto".IGNORANTE!!!IGNORANTE!!!IGNORANTE!!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 23.19-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    non ho capito
    Perché non è reato? Cioè con una spiegazione terra terra
    • Anonimo scrive:
      Re: non ho capito
      - Scritto da:
      Perché non è reato? Cioè con una spiegazione
      terra
      terraPerché hanno respinto le accuse di lucro e duplicazione. Così l'ho capita.
    • mr_setter scrive:
      Re: non ho capito
      - Scritto da:
      Perché non è reato? Cioè con una spiegazione
      terra
      terrahttp://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1854794&id=1854433&r=PILV&P O)
    • Anonimo scrive:
      Re: non ho capito
      - Scritto da:
      Perché non è reato? Cioè con una spiegazione
      terra
      terraPerchè quando hanno commesso il fatto, nel 1999, la legge Urbani non c'era ancora e quella vecchia era meno restrittiva. Se lo rifacessero oggi, sarebbe reato.
  • Anonimo scrive:
    TOGHE ROSSE
    COME DA TITOLO
    • Anonimo scrive:
      Re: TOGHE ROSSE
      - Scritto da:
      COME DA TITOLOSe sono queste le toghe rosse di cui tanto parla silvio, ben vengano le toghe rosse.
    • Anonimo scrive:
      Re: TOGHE ROSSE
      da quel che mi risulta, la magistratura è un'organo indipendente... e sopratutto non ci sono stati grandi rinnovi al suo interno per poterli definire toghe ROSSE... :s
      • Anonimo scrive:
        Re: TOGHE ROSSE
        - Scritto da:
        da quel che mi risulta, la magistratura è
        un'organo indipendente... e sopratutto non ci
        sono stati grandi rinnovi al suo interno per
        poterli definire toghe ROSSE...
        :sLa magistratura indipendente.. e non di sinistra ? hahahahah! Ma che scrivi da un universo parallelo ??? (cylon)
        • Anonimo scrive:
          Re: TOGHE ROSSE
          hooo ancora con sta storia... destra....sinistra.... (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: TOGHE ROSSE
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          da quel che mi risulta, la magistratura è

          un'organo indipendente... e sopratutto non ci

          sono stati grandi rinnovi al suo interno per

          poterli definire toghe ROSSE...

          :s

          La magistratura indipendente.. e non di sinistra
          ? hahahahah! Ma che scrivi da un universo
          parallelo ???
          (cylon)Ma andiamo! Con tutti i magistrati che ci sono? Tutti di sinistra? Suvvia!La carriera poi è per anzianità di servizio, quindi alla Cassazione non ci và chi fa comodo a chi. Solo al CSM si viene eletti.Sarebbe come dire che gli avvocati sono tutti di destra...
          • Anonimo scrive:
            Re: TOGHE ROSSE
            - Scritto da:
            Sarebbe come dire che gli avvocati sono tutti di
            destra...Non è un'affermazione molto lontana dalla verità :)
          • Anonimo scrive:
            Re: TOGHE ROSSE
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            da quel che mi risulta, la magistratura è


            un'organo indipendente... e sopratutto non ci


            sono stati grandi rinnovi al suo interno per


            poterli definire toghe ROSSE...


            :s



            La magistratura indipendente.. e non di sinistra

            ? hahahahah! Ma che scrivi da un universo

            parallelo ???

            (cylon)

            Ma andiamo! Con tutti i magistrati che ci sono?
            Tutti di sinistra?
            Suvvia!
            La carriera poi è per anzianità di servizio,
            quindi alla Cassazione non ci và chi fa comodo a
            chi. Solo al CSM si viene
            eletti.
            Sarebbe come dire che gli avvocati sono tutti di
            destra...La mafia che è la magistratura come l' università, il giornalismo, lo spettacolo. Se non sei di sinistra non fai niente. Alcuni non di sinistra si camuffano pure ma devono fare le porcate da gente di sinistra per farsi accettare, appena sforano e li scoprono li perseguono e sbattono fuori con ogni mezzo.
          • .::UnO::. scrive:
            Re: TOGHE ROSSE
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:



            da quel che mi risulta, la magistratura è



            un'organo indipendente... e sopratutto non
            ci



            sono stati grandi rinnovi al suo interno per



            poterli definire toghe ROSSE...



            :s





            La magistratura indipendente.. e non di
            sinistra


            ? hahahahah! Ma che scrivi da un universo


            parallelo ???


            (cylon)



            Ma andiamo! Con tutti i magistrati che ci sono?

            Tutti di sinistra?

            Suvvia!

            La carriera poi è per anzianità di servizio,

            quindi alla Cassazione non ci và chi fa comodo a

            chi. Solo al CSM si viene

            eletti.

            Sarebbe come dire che gli avvocati sono tutti di

            destra...

            La mafia che è la magistratura come l'
            università, il giornalismo, lo spettacolo. Se non
            sei di sinistra non fai niente. Alcuni non di
            sinistra si camuffano pure ma devono fare le
            porcate da gente di sinistra per farsi accettare,
            appena sforano e li scoprono li perseguono e
            sbattono fuori con ogni
            mezzo.Hai dimenticato le banche, le cooperative, la scuola, i sindacati, i ... occhio che se continui così ci metti più di metà Italia!
          • Anonimo scrive:
            Re: TOGHE ROSSE

            La mafia che è la magistratura come l'
            università, il giornalismo, lo spettacolo. Se non
            sei di sinistra non fai niente. Alcuni non di
            sinistra si camuffano pure ma devono fare le
            porcate da gente di sinistra per farsi accettare,
            appena sforano e li scoprono li perseguono e
            sbattono fuori con ogni
            mezzo.Ecco questo e' il riassunto del concetto per il quale sto distante da gente di destra. Questi pensieri sono abbastanza frequenti da quella parte...vi sembra normale ragionare cosi'?
        • Anonimo scrive:
          Re: TOGHE ROSSE
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          da quel che mi risulta, la magistratura è

          un'organo indipendente... e sopratutto non ci

          sono stati grandi rinnovi al suo interno per

          poterli definire toghe ROSSE...

          :s

          La magistratura indipendente.. e non di sinistra
          ? hahahahah! Ma che scrivi da un universo
          parallelo ???
          (cylon)Si' e' un universo dove gli uccelli volano, l'acqua e' liquida e gli squali sono carnivori, il presidente del consiglio e' Prodi e il pavone fa la ruota...vorresti venire a visitarlo?
    • rockroll scrive:
      Re: TOGHE ROSSE
      - Scritto da:
      COME DA TITOLONon so se c'entrino le Toghe Rosse, che da quel che ho capito hanno operato spudoratamente come faceva comodo ai loto convincimenti, ma forse stavolta sono innocenti.Ma si sa, la politica fa abbastanza schifo sia da una parte che dall'altra, nessuno dei due schieramenti è migliore dell'altro, ne abbiamo avuto piena dimostrazione. E pensare che, pur non avendo particolari preferenze, anzi, ho votato a sinistra perchè, almeno dai presupposti, pensavo facessero saltare quel gioiellino di equità liberale chiamato legge Urbani!
      • Anonimo scrive:
        Re: TOGHE ROSSE
        eh, aspetta che la siae si faccia sentire e dovranno rifare tutto. si sa cosa comanda in italia...
        • Anonimo scrive:
          Re: TOGHE ROSSE
          Toghe rosse per teeeee ho comprato staseeeraaaa...Toghe Rosse il seguito di Ombre RosseToghe Rosse toghe nel senso di frescheee!Toghe Rosse relativeeeMe gustano mucho ste toghe rosse!
    • Anonimo scrive:
      Re: TOGHE ROSSE
      - Scritto da:
      COME DA TITOLOuna su tre (gradi di giudizio). Almeno si puo stare tranquilli
    • Anonimo scrive:
      Re: TOGHE ROSSE
      Be, almeno questi giudici NON la pensavano come Giuliano Urbani (forza italia, casa delle LIBERTA' di finire in galera per un mp3 ed uscirne per falso in bilancio)
  • Anonimo scrive:
    aveva er mulo con un divx al 79%
    ecco perchè! :)
  • Anonimo scrive:
    C'è chi si lamenta delle cose da noi...
    se questi dure erano in USA non li mettevano dentro...gli chiedevano solo 750 $ di multa per ogni mb condiviso, per un totale di qualche miliardo di $...per una volta devo dire: beati noi.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è chi si lamenta delle cose da noi
      Vuoi vedere che se qualcuno della combriccola alla White House viene a sapere di questa sentenza della Cassazione italiana cominceranno a dire che l'Italia non si impegna abbastanza nella lotta al terrorismo (contro il benessere delle loro tasche - in questo caso quelle delle major)? :@Mahh, forse no...la scusa della lotta al terrorismo viene tirata fuori solamente per operazioni militari in paesi ricchi di petrolio (per adesso...)(rotfl) :@ :@ :@
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è chi si lamenta delle cose da noi
        - Scritto da:
        Vuoi vedere che se qualcuno della combriccola
        alla White House viene a sapere di questa
        sentenza della Cassazione italiana cominceranno a
        dire che l'Italia non si impegna abbastanza nella
        lotta al terrorismo (contro il benessere delle
        loro tasche - in questo caso quelle delle major)?
        :@
        Mahh, forse no...la scusa della lotta al
        terrorismo viene tirata fuori solamente per
        operazioni militari in paesi ricchi di petrolio
        (per adesso...)(rotfl) :@ :@
        :@Se uno come te può permettersi di dire queste sciocchezze senza sparire nel nulla, è proprio grazie agli americani.
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è chi si lamenta delle cose da noi
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          Vuoi vedere che se qualcuno della combriccola

          alla White House viene a sapere di questa

          sentenza della Cassazione italiana cominceranno
          a

          dire che l'Italia non si impegna abbastanza
          nella

          lotta al terrorismo (contro il benessere delle

          loro tasche - in questo caso quelle delle
          major)?

          :@

          Mahh, forse no...la scusa della lotta al

          terrorismo viene tirata fuori solamente per

          operazioni militari in paesi ricchi di petrolio

          (per adesso...)(rotfl) :@ :@

          :@

          Se uno come te può permettersi di dire queste
          sciocchezze senza sparire nel nulla, è proprio
          grazie agli
          americani.Che banalità gigantesca :
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è chi si lamenta delle cose da noi
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Vuoi vedere che se qualcuno della combriccola


            alla White House viene a sapere di questa


            sentenza della Cassazione italiana
            cominceranno

            a


            dire che l'Italia non si impegna abbastanza

            nella


            lotta al terrorismo (contro il benessere delle


            loro tasche - in questo caso quelle delle

            major)?


            :@


            Mahh, forse no...la scusa della lotta al


            terrorismo viene tirata fuori solamente per


            operazioni militari in paesi ricchi di
            petrolio


            (per adesso...)(rotfl) :@ :@


            :@



            Se uno come te può permettersi di dire queste

            sciocchezze senza sparire nel nulla, è proprio

            grazie agli

            americani.

            Che banalità gigantesca :La banalità è una verità talmente ovvia da non meritare di essere espressa.Mi basta che sia vero.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è chi si lamenta delle cose da noi


            Che banalità gigantesca :Si, perché internet è stato inventato nell'URSS assieme ai microprocessori e alla libertà di parola.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è chi si lamenta delle cose da noi
            La libertà di parola è nata in Europa. Internet è nato negli USA er è restato una cosa per pochi fino all'avvento del web, che è nato in Svizzera (Cern) grazie ad un inglese (Berners Lee).
        • rockroll scrive:
          Re: C'è chi si lamenta delle cose da noi
          Se uno come te può permettersi di dire queste sciocchezze senza sparire nel nulla, è proprio grazie agli americani Direi che è grazie alla democrazia più che agli americani.Che poi gli USA si dichiarino paladini della democrazia, una cosa è dichiararsi e l'altro è esserlo. Ero e sarei stato ancora filo americano anch'io, se non fossi rimasto disgustato dalle loro ultime politiche economico/protezionistiche: la tracotanza e la prepotenza delle Majors dell'intrattenimento e dell'informatica è inequivocabilmente avvallata dalle istituzioni di governo USA, è questo la dice lunga sulla loro millantata democrazia!Con tutto ciò, meno male che ci sono stati ed anche meno male che ci sono, perchè malgrado i loro difetti ci hanno salvato e ci salvaguardano da mali ben peggiori.Di certo non sopporto chi è ottusamente antiamericano per partito preso e/o per assurdi retaggi dell'anacronistico e superato comunismo.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è chi si lamenta delle cose da noi
            - Scritto da: rockroll
            Con tutto ciò, meno male che ci sono stati Quoto, ci hanno anche dato il Rock'N Roll.
  • Anonimo scrive:
    torna il buonsenso
    se si considera che esiste anche una tangente sui supporti dovuta al fatto che tutti siamo considerati colpevoli di duplicazione abusiva, delle due l'una: o si toglie la tangente o si toglie il reato.676408
    • Anonimo scrive:
      Re: torna il buonsenso
      Vero torna il buonsenso...fatto al contrario però come al solito...c'è chi fa le leggi (male) e chi non le applica (magistratura) o le applica con l'interpretazione non del legislatore! Sta volta è andata bene, ciò non toglie che la cassazione è solita stravolgere la legge! Questo potere è troppo...si cambiano le leggi (Gentiloni cosa fa??) non si inventano le interpretazioni!
      • Anonimo scrive:
        Re: torna il buonsenso
        forse non ti è chiaro che la magistratura DEVE interpretare la legge..SEMPRE!
        • Anonimo scrive:
          Re: torna il buonsenso
          - Scritto da:
          forse non ti è chiaro che la magistratura DEVE
          interpretare la
          legge..SEMPRE!Se posso aggiungere, prima di dire che in Italia la cassazione ha troppo potere forse sarebbe da guardare quanto potere ha la magistratura nei paesi anglosassoni.
        • Anonimo scrive:
          Re: torna il buonsenso
          si ma se le leggi fossero chiare e giuste, non ci sarebbe bisogno di interpretarle
          • Anonimo scrive:
            Re: torna il buonsenso
            - Scritto da:
            si ma se le leggi fossero chiare e giuste, non ci
            sarebbe bisogno di
            interpretarleE' assolutamente impossibile un sistema legislativo che non preveda interpretazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: torna il buonsenso
            ma allora non è un sistema legislativo, è una pagliacciata.se una legge varia da giudice a giudice che senso ha?
          • Anonimo scrive:
            Re: torna il buonsenso
            una legge non può essere che interpretata in quanto non è possibile ricoprire con un'unica dicitura tutti i casi possibili e immaginabili.
          • Anonimo scrive:
            Re: torna il buonsenso
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            si ma se le leggi fossero chiare e giuste, non
            ci

            sarebbe bisogno di

            interpretarle

            E' assolutamente impossibile un sistema
            legislativo che non preveda
            interpretazione.Si soprattutto in un paese in cui l'astronomica produzione di leggi può far impallidire ogni altro tipo di produzione.Peccato per il nostro PIL che non si possano esportare all'estero.
          • rockroll scrive:
            Re: torna il buonsenso
            - Scritto da:
            si ma se le leggi fossero chiare e giuste, non ci
            sarebbe bisogno di
            interpretarleNon vedo quali immense difficoltà ci siano a fare leggi chiare e giuste. L'italia è oltremodo famosa per l'intricatissimo, assurdo inviluppo delle sue leggi bizantine. Ah, già, ma noi ci ispiriamo al Diritto Romano... Quando è che guarderemo al futuro anzichè al passato, non lo so proprio.Se alcuni tra i più affidabili di noi si mettessero a fare una revisione di massima per togliere le storture e le ambiguità più evidenti, scommetto che con un po' di pazienza e sopratutto di buon senso otterrebbero qualcosa di molto meno ambiguo e quindi molto più valido ai fini pratici, alla faccia di tutti quei parrucconi di caratteristiche ottocentesche che fanno finta di fare le leggi ed invece creano solo inviluppi di casini che promulgano tutto e il contrario di tutto, per cui poi tali casini necessariamente devono essere "interpretati" per essere applicati .Il fatto è che se si fanno leggi chiare e giuste perde potere tutto l'ambaradan che ruota intorno alle leggi oscure e ingiuste ... E' evidente che chi le dovrebbe fare chiare e giuste ha tutto l'interesse a fare esattamente il contrario!
          • Anonimo scrive:
            Re: torna il buonsenso
            - Scritto da: rockroll

            E' evidente che chi le dovrebbe fare chiare e
            giuste ha tutto l'interesse a fare esattamente il
            contrario! soprattutto finche' a far le leggi in parlamento ci sara' un mare di avvocati...
          • ajambo scrive:
            Re: torna il buonsenso

            Ah,
            già, ma noi ci ispiriamo al Diritto Romano...
            Quando è che guarderemo al futuro anzichè al
            passato, non lo so
            proprio.ma è uno scherzo o dici sul serio?
        • Anonimo scrive:
          Re: torna il buonsenso
          - Scritto da:
          forse non ti è chiaro che la magistratura DEVE
          interpretare la
          legge..SEMPRE!questa mi mancava...io sapevo che la legge si applicava, rispettava...ora so' che si interpreta...fico...ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: torna il buonsenso
          Forse non lo sai ma L'INTERPRETAZIONE DEL LEGISLATORE è da preferire in caso di non palese significato!
          • jojoman scrive:
            Re: torna il buonsenso
            - Scritto da:
            Forse non lo sai ma L'INTERPRETAZIONE DEL
            LEGISLATORE è da preferire in caso di non palese
            significato!E' inesatto.Il giudice interpreta il diritto, giacché le parole sono di per sé ambigue ed alcuni concetti (come quello del buon costume, ad esempio) sono volutamente usati in maniera elastica dal legislatore, così da consentirne una evoluzione che, per opera dell'interpretazione dei giudici, si mantenga al passo con i tempi, senza bisogno di modificare ogni volta il testo normativo.Il legislatore non interpreta, ma scrive la legge; il giudice la applica, e per applicarla deve per forza interpretarla, ricercandone la ratio (ossia lo scopo, la ragione della sua esistenza): per aiutarsi in tale ricerca, ovviamente, il giudice cercherà anche di capire quale fosse l'intenzione originaria del legislatore nell'adottare quella specifica legge.Quindi, non è il legislatore ad interpretare, ma il giudice, in totale autonomia e libertà.Il legislatore interpreta in un solo caso, del tutto eccezionale, e cioè nel caso in cui egli, al solo scopo di chiarire quale fosse la sua intenzione, per porre fine a mille dubbi e a mille discordanti interpretazioni offerte dai vari giudici con sentenze contraddittorie l'un con l'altra, che rischiano di discriminare - proprio per la loro contraddittorietà - i soggetti nei cui confronti si giudica, approvi una legge c.d. «di interpretazione autentica», e cioè una vera e propria legge, approvata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica, che fornisce - appunto - un'interpretazione di una precedente legge. Un'interpretazione che, per di più, vincola il giudice nelle future decisioni. Ma questo è il solo caso in cui il legislatore può imporre un'interpretazione, ed è un'eventualità che si verifica molto raramente.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 13.59----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2007 14.01-----------------------------------------------------------
    • rockroll scrive:
      Re: torna il buonsenso
      - Scritto da:
      se si considera che esiste anche una tangente sui
      supporti dovuta al fatto che tutti siamo
      considerati colpevoli di duplicazione abusiva,
      delle due l'una: o si toglie la tangente o si
      toglie il
      reato.676408Tutti siamo considerati potenzialmente (e quasi certamente) duplicatori, qualora ce ne sia data la facoltà, e con questa scusa ci applicano la tassa preventiva dell'equo (secondo loro) compenso. Ed in effetti duplicare ad uso personale è consentito dalla legge, salvo poi non poterlo fare (in teoria) grazie alle famose protezioni, le quali a questo punto diventano illecite come 2 + 2 = 4. E per colmo di assurdo, tanto per parlare di ambiguità legislative, viene dichiarato illegale aggirare i sistemi di protezoni, trascurando il fatto che l'aggiramento dei loro "ridicoli" sistemi di protezione, ormai alla portata di tutti, è proprio il mezzo per riacquistare il legittimo diritto di copia peronale! E' chiaro che chi ci comanda (ed a sua volta è comandato dalle Majors) intende abbastanza scopertamente impedirci il diritto di copia, in quanto nella ristretta mentalità che lo affligge, pensa che solo dalle copie è possibile ricavare la diffusione illecita di materiale protetto, non essendo ancora entrato nell'ordine di idee che da un unico originale legalmente acquisito chiunque può generare in brevissimo tempo, se solo lo vuole, una diffusione di contenuto a livello mondiale, e qualunque sforzo faccia per contrastare la cosa, è e sarà inevitabilmente sempre così!Comunque è giustisima la tua affermazione: o si toglie la tangente o si toglie il reato, in quanto farci pagare preventivamente la penalità per una nostra possibile evasione e poi punirci se questa avviene è palesemente un assurdo anticostituzionale.
    • ilgorgo scrive:
      Re: torna il buonsenso
      - Scritto da:
      se si considera che esiste anche una tangente sui
      supporti dovuta al fatto che tutti siamo
      considerati colpevoli di duplicazione abusiva,
      delle due l'una: o si toglie la tangente o si
      toglie il
      reato.676408Magari accadrà come altri balzelli, che da 'equo compenso' diventerà una tassa sull'accquisto di supporti :@
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