Siri factotum grazie a un hack

L'assistente digitale di Apple trasformato in uno strumento multi-funzione e multi-comando grazie a un sistema facile da usare e il cui setup non richiede particolari accorgimenti da parte dell'utente

Roma – Un team di studenti della University of Pennsylvania si è inventato GoogolPlex , vero e proprio “hack” per Siri che ha permesso di integrare le funzionalità di riconoscimento vocale dell’assistente digitale di Apple con software e piattaforme di terze parti.

Grazie a GoogolPlex, spiegano gli studenti in un video un po’ amatoriale ma piuttosto autoesplicativo, Siri è in grado di eseguire un gran numero di funzioni tradizionalmente al di fuori della sua portata come caricare una canzone in streaming su Spotify, controllare un termostato Nest, sbloccare un’automobile Tesla e altro ancora.

I ricercatori statunitensi sono riusciti nel loro “miracolo” facendo passare i comandi rivolti a Siri attraverso un proxy da loro controllato, e l’ aggiunta del proxy nelle impostazioni WiFi di iOS più la registrazione di un account sul sito rappresentano appunto tutto quello che l’utente deve fare per cominciare a usare il servizio.

GoogolPlex è al momento in piena fase di sviluppo dopo il proof-of-concept iniziale nato da una maratona hacker (“hackathon”) di 40 ore a PennApps Spring 2014, e i programmatori permettono già di usare funzionalità avanzate come la creazione di comandi personalizzati in grado di usare nuove applicazioni e servizi di terze parti come Google Maps.

Alfonso Maruccia

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