Siri, soddisfatti o soddisfatti

Secondo Apple le accuse di pubblicità ingannevole rispetto all'assistente vocale di iOS sarebbero vaghe e quindi da respingere

Roma – Apple risponde alle accuse che chiamano in causa l’assistente vocale personale introdotto con l’ultima generazione di dispositivi iOS, Siri: cerca di respingerle tutte al mittente in quanto del tutto inconsistenti.

La denuncia nei confronti di Siri è stata depositata davanti alla corte distrettuale californiana dal newyorkese Frank M. Fazio e cerca di ottenere lo status di class action: l’accusa è quella di pubblicità ingannevole , legata all’eccessiva esaltazione delle prestazioni dell’assistente vocale rispetto al suo reale funzionamento.

Ora Apple ha risposto chiedendo al tribunale di archiviare il caso , in quanto non sarebbe stato presentato dall’accusa in maniera esaustiva ma “solo con descrizioni generiche delle pubblicità di Apple, sintesi sommarie dei contenuti del suo sito e descrizioni solo vaghe (e molto personalizzate) delle delusioni associate al servizio Siri”, che è oltretutto una funzionalità ancora in beta.

Oltretutto, sottolinea Apple, nonostante l’insoddisfazione rispetto ai prodotti con la Mela, gli utenti che ora le fanno causa non hanno provato a far ricorso al servizio di un anno di garanzia o alla possibilità soddisfatti-o-rimborsati a cui si può ricorrere entro 30 giorni dall’acquisto .

Claudio Tamburrino

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  • mamba nero scrive:
    Ma che succede?
    Prima microsoft fa un ottimo sistema operativo mobile ma nessuno se lo fila.Poi google copia da bing, sia nel layout che negli algoritmi di ricerca, e ciò dimostra che bing è un ottimo prodotto ma anche qui nessuno se lo fila.Microsoft innova e nessuno la considera.Gli altri copiano e fanno i miliardi!La fine del mondo è davvero vicina?(newbie)
  • OldDog scrive:
    Aggregato o non aggregato, questo dato?
    "cosa impedisce di fare invece il vincolo alla privacy degli utenti, anche se i loro dati vengono trattati in maniera aggregata"Se i dati sono aggregati in maniera significativa il dato personale si dissolve come una goccia di vino in un fiume. Non ho ragione di preoccuparmi.Se invece le aggregazioni sono inefficaci (o, peggio ancora, fasulle) i rischi ci sono. Bisognerebbe capire meglio a che livello opera Google.Se aggrego tutti i clienti di una clinica medica per area di provenienza e mostro la diffusione di malattie, non ci sono grandi rischi se le aree aggregate sono ampie, ma se si aggrega per piccole località (nelle vicinanze...) il rischio di farsi i fatti altrui diventano alti.
  • uno nessuno scrive:
    osservazioni semantiche
    Non è semantico perché nel comunicato stampa (pardon: "pres rilìs") non c'è scritto "semantico"?Non c'è scritto perché di solito il cervello umano (di chi legge il comunicato) ha una comprensione semantica, e non si limita a cercare la stringa "semantic" :)E' una battuta benevola, non ti infuriare ora. Apprezzo il fatto che, a differenza di un tuo collega, non ti sei limitato a fare il copia incolla del comunicato aggiungendo qualche errore qua e là.
  • sempronio scrive:
    Atto di forza
    L'indiano ha un alieno in gola
  • enterthemax scrive:
    Big G
    Il grande G-fratello vi osserva...
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