Sistri affronta il suo ennesimo autunno caldo

Dal primo ottobre partite le adesioni obbligatorie per gli operatori che gestiscono rifiuti pericolosi. Ma ci sono ancora molti punti oscuri, con un rinvio per la Campania e le inchieste della magistratura che continuano

Roma – Rimandato tra polemiche e tangenti , il discusso sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti noto come Sistri riparte da una nota esplicativa diramata dal ministero dell’Ambiente con l’applicazione della nuova normativa contenuta nel decreto legge n.101 dello scorso 31 agosto. Da questo ottobre è infatti scattato l’obbligo di adesione per tutti i produttori di rifiuti pericolosi , così come per gli enti o le imprese che procedono alle attività di raccolta o trasporto a titolo professionale.

Come previsto il percorso di adozione del Sistri verrà strutturato in due tempi, a partire dall’obbligo per tutti quegli operatori che “effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori di detti rifiuti”. La norma non contempla invece l’obbligo di iscrizione – che potrà comunque essere ratificata su base volontaria – per quei produttori iniziali di rifiuti classificati come non pericolosi, insieme ai trasportatori di rifiuti urbani del territorio di regioni diverse dalla Campania.

Continuando a leggere nella circolare diramata dal ministero dell’Ambiente, si apprende che “per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, il termine di avvio dell’operatività del Sistri è invece fissato al 3 marzo 2014, fatte salve eventuali proroghe necessarie per definire le opportune semplificazioni”. In sostanza, queste stesse aziende si troveranno a lavorare con operatori di trasporto e smaltimento che già applicano il sistema .

Per chiarezza, la circolare sottolinea come i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non aderiscono su base volontaria al Sistri dovranno comunicare i propri dati per la compilazione delle schede relative al sistema stesso, “al delegato dell’impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore del rifiuto, inserendo le informazioni ricevute dal produttore”.

Le modalità di partenza del Sistri hanno suscitato parecchie perplessità ai vertici delle associazioni di categoria Fise Assoambiente e Federambiente: il campo di applicazione della nuova normativa non risulterebbe affatto chiaro, in particolare se i rifiuti urbani pericolosi debbano ricadere o meno nell’obbligo di tracciabilità . Presidente di Federambiente, Daniele Fortini spiega che “in mancanza di un tempestivo chiarimento, le imprese del settore si troveranno a dover gestire un doppio regime, in particolare per quanto riguarda i centri di raccolta, le isole ecologiche e i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, con ricadute che inevitabilmente andrebbero a incidere sull’operatività della filiera della gestione dei rifiuti urbani”.

Mauro Vecchio

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  • gamba di legno scrive:
    Sono circa 50 le patch di sicurezza
    [img]http://a.mytrend.it/prp/2012/05/399994/o.108665.jpg[/img]
  • AxAx scrive:
    Per quanto non ami Microsoft...
    Google sta diventando nettamente il nemico, con ogni versione di Chrome che aggiunge sempre più problemi di privacy.Si è iniziato con la impossibilità di disabilitare la omnibox (cosa che dovrebbe essere sanzionata a livello penale).Per adesso è ancora possibile settare un finto motore di ricerca e quindi evitare di fornire al grande fratello ogni click fatto quando si digita una url, ma immagino che tra breve toglieranno anche questa possibilità come gia avviene per android.
    • Panda rosa scrive:
      Re: Per quanto non ami Microsoft...
      Se lo dici tu...
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Per quanto non ami Microsoft...
      Basta usare un altro browser.
      • AxAx scrive:
        Re: Per quanto non ami Microsoft...
        Fin quando ce ne saranno che non seguiranno questa strada.Scommetti che fra non molto tutti i browser imposteranno questa malefica barra di ricerca non disattivabile che si collegherà direttamente agli ip fissi dei motori di ricerca, senza nemmeno bisogno quindi di dover risolvere gli hostname bloccando cosi' la possibilità di fregarli con file hosts o dns casalingo?Non è difficile immaginarlo, basta pensare il peggio del peggio e loro lo faranno, come hanno sempre fatto.
        • tucumcari scrive:
          Re: Per quanto non ami Microsoft...
          - Scritto da: AxAx
          Fin quando ce ne saranno che non seguiranno
          questa
          strada.
          Scommetti che fra non molto tutti i browser
          imposteranno questa malefica barra di ricerca non
          disattivabile che si collegherà direttamente agli
          ip fissi dei motori di ricerca, senza nemmeno
          bisogno quindi di dover risolvere gli hostname
          bloccando cosi' la possibilità di fregarli con
          file hosts o dns
          casalingo?Rooting di Android e passa la paura. :-DSe un utente non è in grado di fare queste cose tanto vale che usi l'iPhone, in cui come sai non è richiesto che l'utente pensi e agisca autonomamente.
          • AxAx scrive:
            Re: Per quanto non ami Microsoft...
            A parte che io sto parlando pure dei pc, ma anche se rooti Android (che non è possibile nelle ultimissime versioni al momento...) non è che puoi cambiare i binari del browser Android o di Chrome sui pc una volta che la caratteristica è hardcoded al suo interno.Devi proprio hackarli pesantemente e non è certo facile.
          • tucumcari scrive:
            Re: Per quanto non ami Microsoft...
            - Scritto da: AxAx
            A parte che io sto parlando pure dei pc, ma anche
            se rooti Android (che non è possibile nelle
            ultimissime versioni al momento...) non è che
            puoi cambiare i binari del browser Android o di
            Chrome sui pc una volta che la caratteristica è
            hardcoded al suo
            interno.
            Devi proprio hackarli pesantemente e non è certo
            facile.Capirai! Secondo me trovi già online codici di modifica, oppure programmi che aggirano il browser e cercano come vuoi tu.
        • Panda rosa scrive:
          Re: Per quanto non ami Microsoft...
          Sai che significa open source?
    • Micc scrive:
      Re: Per quanto non ami Microsoft...
      Usa Comodo Dragon.
  • Nome e cognome scrive:
    ...
    "Sono circa 50 le patch di sicurezza applicate a questa release, l'elenco è disponibile sul blog ufficiale con tanto di cifre pagate come "taglia" agli scopritori delle vulnerabilità"...Dovrebbe farlo anche la microsoft con explorer! 8)
    • roberto pirolesi scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Nome e cognome
      "Sono circa 50 le patch di sicurezza applicate a
      questa release, l'elenco è disponibile sul blog
      ufficiale con tanto di cifre pagate come "taglia"
      agli scopritori delle
      vulnerabilità"...

      Dovrebbe farlo anche la microsoft con explorer!
      8)Microsoft comunica che dopo l'introduzione di taglie per i bachi e' intercorsa la bancarotta
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