SKY, una nuova legge a favore?

Al Senato


Roma – Riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato appena giunto da Adiconsum attorno alla sempreverde questione dei diritti degli utenti delle pay-tv, in particolare di quella satellitare di SKY Italia

“L’8a Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato, ha esaminato il Testo Unico sulla radiotelevisione e ha espresso parere favorevole con la seguente osservazione:

“con riferimento all’articolo 31, risulta poi opportuno escludere gli operatori di televisione a pagamento dagli obblighi previsti dalla Carta dei Servizi, poiché il servizio di programmazione tematica o on demand da essi fornito non ha gli stessi requisiti di servizio pubblico che giustificano l’adozione di questo particolare strumento di tutela degli utenti rispetto al soggetto erogatore del servizio stesso, potendo questi ultimi trovare adeguata protezione nei meccanismi di tutela offerti dal diritto privato. Appare pertanto auspicabile la soppressione del comma 2, lettera b), e del comma 3 dell’articolo in questione”

Tale osservazione, qualora fosse accolta nella stesura definitiva del Testo Unico, sarebbe un atto gravissimo che lede gli interessi dei consumatori. Adiconsum ricorda che SKY, unitamente ad altre nuove tv a pagamento, si è rifiutata di adottare la carta dei servizi non rispettando una delibera dell’Autorità Garante delle Comunicazioni che la impone, aprendo un procedimento al TAR del Lazio.

Come da tempo Adiconsum ha denunciato, gli utenti delle Pay-tv non hanno nessuna garanzia di risolvere le problematiche che le Pay-Tv provocano ai propri clienti perché non esistono modalità certe per la risoluzione dei contenziosi e non esiste nessun tipo di conciliazione. La grande massa di reclami che le associazioni consumatori tentano inutilmente di risolvere, utilizzando le norme del diritto privato, dimostrano che tali norme da sole non bastano e che è necessario avere strumenti idonei (carta dei servizi, conciliazione), realizzati per garantire la parte debole del rapporto contrattuale, ovvero il consumatore. Se tale principio è valido per i servizi pubblici, ancor di più diventa necessario nel rapporto con i privati.

Adiconsum manifesta il proprio stupore nel constatare che i Senatori si preoccupano di difendere le aziende e si disinteressano totalmente dei cittadini.

Adiconsum userà tutti i mezzi in suo possesso per opporsi alla soppressione dell’art. 31 del Testo unico sulla radiotelevisione.”

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  • Anonimo scrive:
    esiste un sito INFORMATICA-FRANCESE?
    un dizionario o un sito per chi deve capire come i francesi chiamano la roba?capisco le italianizzazioni dell'inglese... fanno cacare anche a me (uppare, undeletare, fraggare, scannare nel senso di fare una scansione ... ecc) ...ma usare le parole in inglese che sono in inglese ... se usate correttamente, mi pare ok.comunque so che i francesi hanno da anni anche particolari nomi per tutto come octets (bytes) , fichier (o memfichier) [ file ], ordinateur (computer) ... certo che cominciano ad essere anche troppi ... OBBLIGARE la gente a parlare come vogliono loro a me non piace molto.vorrei comunque almeno un sito di traduzione francese-inglese_informatico
  • Anonimo scrive:
    Piuttosto che wi-fi, meglio piuttosto
    Al di la' dei francesi che sono troppo francesi e troppo poco non-francesi. Al di la' di cosa tradurre e cosa tradire. Al di la' di Lupin/Edgar, Grendinzer/Goldrake/Goldorak. Al di la' di questo e di quello, bisogna ricordare che wi-fi _non_ e' un termine nato per indicare le connessioni wireless di tipo compatibile con lo standard IEEE 802.11, ma solo e soltanto un marchio registrato dalla Wi-Fi Alliance (http://www.wi-fi.org/), un'organizzazione privata finalizzata a certificare (si', vabbe', ma chi certifica i certificatori?) l'interoperabilita' degli apparati. Ne' piu' ne' meno.Rischiamo di veder ripetersi l'epoca delle "xerocopie"...Personalmente, non trovo affatto sbagliato rifiutarsi di fare da mezzo pubblicitario per un marchio qualunque.E adesso andiamo a berci una coca. Ops... una cola.Una open cola :) (http://c2.com/cgi/wiki?OpenCola)
  • Anonimo scrive:
    FRANCESI NAZIONALISTI ITALIANI IGNORANTI
    Quello che succede in Francia è la semplice reazione di un popolo nazionalista perdente, che non ha ancora capito che nella globalizzazione NESSUNO è indispensabile e se decidi di chiuderti non esisti più.Malgrado questo, l'Italia unita omologata a tutti i costi adesso vorrebbe avere le regioni federate, non abbiamo ancora ben chiaro cosa sia uno stato, una nazione e una lingua comune.In televisione alcuni dialetti hanno il diritto di esistere, mentre altri no, se fai notare a qualcuno che ha scritto "computers" invece di computer o "mouses" invece di mouse ti danno del fascista. La lingua inglese insegnata nelle scuole è ridicola, ma ogni giorno c'è un tuiin tauer, piss kiping nuovo.Un paese maturo, che non vuole soccombere alla globalizzazione dovrebbe cercare un compromesso sostenibile e per questo basterebbe osservare gli stessi anglofoni.Esistono un'inglese tecnico (che non va tradotto) e uno generico(CHE VA TRADOTTO!!)(plugin-
    plugin, extension-
    estensione), purtroppo gli italiani sono troppo confusi e esterofili per rendersene conto e alla persona che parla CHIARO preferiscono quella che fa giri di parole e parla di "exit strategy" o "twin tower".Ormai l'italiano(come molte altre lingue) è morto!!! Non resta che sperare che qualche politico lungimirante aggiunga l'inglese come seconda lingua.....just to not be discriminated among all the other English speakers. Good Luck!http://assente.altervista.org/?q=node/view/18http://assente.altervista.org/?q=node/view/28http://www.admin.ch/ch/f/bk/sp/anglicismes/anglicismes-it-6.htmlhttp://www.gandalf.it/net/inglit.htm
  • acik scrive:
    Che c'e' di strano ?
    In francia usano gli elaborateur, con tanti octet, ci attaccano le sourier, e guardano l' ecran.CIAO.. anzi chiedo scusa... SALUT !
    • Anonimo scrive:
      Re: Che c'e' di strano ?
      - Scritto da: acik
      In francia usano gli elaborateur, con tanti
      octet, ci attaccano le sourier, e guardano l'
      ecran.


      CIAO.. anzi chiedo scusa... SALUT !ROTFL :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Che c'e' di strano ?
      - Scritto da: acik
      In francia usano gli elaborateur, con tanti
      octet, ci attaccano le sourier, e guardano l'
      ecran.


      CIAO.. anzi chiedo scusa... SALUT !Tutto sommato queste sono ancora le cose più facili. In regione valle d'aosta, per il bilinguismo, tutti i pc per anni sono stati con s.o. e suite produttività in francese (naturalmente microsoft) ed alcuni programmi hanno dimostrato problemi di compatibilità.Per non far accettare loro i termini in inglese hanno di fatto bloccato la lettura di, ad esempio, file excell realizzati con versioni italiane o inglesi (non vengono tradotte le formule).Bravi francesi, isolatevi dal mondo e continuate così!!!P.S. il mouse si chiama souris (che comunque vuol dire topo)
  • Anonimo scrive:
    Questi franscesi....
    Parlano di civilizzazione, quand'è che impareranno a usare il bidet? (anonimo)mai sentito parlare delle "ostriche" franscesi :s
  • pierre scrive:
    Pietosi!
    Sinteticamente si possono definire pietosi. Solo in Francia quattro tacchini imparruccati sono autorizzati a decidere quali parole od acronimi si possano usare o meno. E questi vorrebbero insegnare il significato di libertà! Pietosi.
  • Anonimo scrive:
    La coerenza dei francesi.......
    Wi-fi , va bè la chiamate ASFI,la roulotte la chiamavano caravan !Patetici ! @^Pensare che una lingua sia pura da neologismi stranieri è pura fantasia dal momento che le lingue attuali sono il frutto di altre lingue ! (geek)
  • Anonimo scrive:
    Francesi...
    ...andate a quel paese!
  • Anonimo scrive:
    Esagerati ma . . .
    In effetti trovo esagerato tradurre addirittura gli acronimi, trovo però altrettanto esagerato l'uso indiscriminato di termini inglesi nella lingua italiana.Ritengo che nasca dall'onda emotiva della nostra generazione di distinguersi dalla vecchia, dal fatto che come popolo non ci riconosciamo assolutamente nella nazione (e questo è sì una pesante eredità del dopo fascismo) e dal fatto che "parlare" in inglese sia ancora ritenuto fighetto (quindi si evincel'ignoranza media degli Italiani che non sanno parlare un'altra lingua).Quello che però non sopporto è l'inglesismo nelle istituzioni, passino le aziende private (ma neanche quelle per la verità), ma che uno stato mi propini il ministero del Welfare, lo trovo a dirla tutta criminale. Ridicolo anche chi mette le targhe sulle porte degli uffici scrivendo per esempio "Supply Chain Manager" che altro non è che il capo-magazzino (sì lo so è il direttore della logistica, ma in fondo hanno cambiato solo etichetta allo stesso lavoro).Ergo, la Francia è ridicolmente campanilista, l'Italia è colpevolemente anti-italiana.
  • Anonimo scrive:
    Mussolini decise "autocarro", non camion
    Durante il regime fascista, le tendenze nazionalistiche spinsero verso l'abolizione di termini stranieri in favore di quelli italiani.Ad esempio, bisognava dire "autocarro" in luogo di "camion". E vennero inventati neologismi cacofonici pur di colmare la necessità di esprimere concetti di provenienza straniera.Forse è venuto il momento, per i francesi, di comprendere che una lingua si evolve anche in funzione delle influenze di altre popolazioni e linguaggi e di accettare la cosa come un processo del tutto naturale, invece che difenderlo "alla 1984" stabilendo cosa sancire e cosa abolire nei dizionari.Una lingua è un elemento vivo. Non può essere modellata dalla politica o dall'amministrazione pubblica come la "Neolingua" di "1984".Ci dessero un taglio, con queste posizioni filofasciste.
    • Mijato scrive:
      Re: Mussolini decise "autocarro", non ca
      Ti ricordo il famoso "cialdino" al posto di "cachet" nel film di Manfredi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mussolini decise "autocarro", non ca
      - Scritto da: Anonimo
      Durante il regime fascista, le tendenze
      nazionalistiche spinsero verso l'abolizione di
      termini stranieri in favore di quelli italiani.

      Ad esempio, bisognava dire "autocarro" in luogo
      di "camion". E vennero inventati neologismi
      cacofonici pur di colmare la necessità di
      esprimere concetti di provenienza straniera.Cialdino invece di cachet, torpedone invece di bus,Gualtiero invece di Walter, ritirata invece di toilette...:D
      Forse è venuto il momento, per i francesi, di
      comprendere che una lingua si evolve anche in
      funzione delle influenze di altre popolazioni e
      linguaggi e di accettare la cosa come un processo
      del tutto naturale, invece che difenderlo "alla
      1984" stabilendo cosa sancire e cosa abolire nei
      dizionari.

      Una lingua è un elemento vivo. Non può essere
      modellata dalla politica o dall'amministrazione
      pubblica come la "Neolingua" di "1984".

      Ci dessero un taglio, con queste posizioni
      filofasciste.Ben detto! :)
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Mussolini decise "autocarro", non camion
      - Scritto da: Anonimo(...)
      Forse è venuto il momento, per i francesi, di
      comprendere che una lingua si evolve anche in
      funzione delle influenze di altre popolazioni e
      linguaggi e di accettare la cosa come un processo
      del tutto naturale, invece che difenderlo "alla
      1984" stabilendo cosa sancire e cosa abolire nei
      dizionari.

      Una lingua è un elemento vivo. Non può essere
      modellata dalla politica o dall'amministrazione
      pubblica come la "Neolingua" di "1984".siccome l'ho già scritto, vorrei sottoporre alla tua attenzione questa risposta, pure a te, se ti va: http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=990074&tid=988182&p=1#990074ciao
  • Anonimo scrive:
    iiiitalianii!
    ...e ho detto tutto.eheh
  • Anonimo scrive:
    Se proprio vogliono un loro lingua....
    Se proprio vogliono una loro lingua, che lascino stare tutto cio' che deriva dal latino che non hanno certo fatto nascere loro, altrimenti non sara' mai il vero francese, ma una lingua derivata dal latino :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Se proprio vogliono un loro lingua....

      Se proprio vogliono una loro lingua, che lascino
      stare tutto cio' che deriva dal latino che non
      hanno certo fatto nascere loro, altrimenti non
      sara' mai il vero francese, ma una lingua
      derivata dal latino :)Ma cos'è il francese? Semplicemente questo: post-latino parlato (storpiato) da Galli. Perciò le radici etimologiche per ampliarlo le possono trovare solo nel latino, in quanto di parole di etimologia gallica (celtica) in francese ce ne sono rimaste ben poche. Anche l'ungherese (magiaro) non l'avevano fatto nascere gli Ungheresi, i cui antenati parlavano una lingua slava molto simile a quelle dei loro vicini Slovacchi e Sloveni, bensì gli invasori Magiari, una piccola minoranza. Tuttavia oggi la lingua ungherese è quella, e una lingua slava sarebbe straniera per loro. Così i Francesi saranno Galli quanto si vuole, ma linguisticamente sono latinizzati (di gallico hanno la pronuncia). Il loro punto di vista è che, indipendentemente da quale sia stata la sua origine, il francese è stato la lingua di Francia da quando esiste lo Stato francese, ed è per questo che vogliono difenderlo.
  • Anonimo scrive:
    questo è un "posto"
    che fa parte di un "filo" ...stamane ho acceso "finestre", premuto i tasti del "topo", poi ho aperto "guardafuori espresso" per leggere la tua "posta elettronica".Nel frattempo ho lanciato lo "sfogliatore" per navigare la "ragnatela", poi ho aperto "finestre mezzo suonatore" per ascoltare un brano delle mitiche "pietre rotolanti".ROTFL
    • Vide scrive:
      Re: questo è un "posto"
      - Scritto da: Anonimo
      che fa parte di un "filo" ...

      stamane ho acceso "finestre", premuto i tasti del
      "topo", poi ho aperto "guardafuori espresso" per
      leggere la tua "posta elettronica".
      Nel frattempo ho lanciato lo "sfogliatore" per
      navigare la "ragnatela", poi ho aperto "finestre
      mezzo suonatore" per ascoltare un brano delle
      mitiche "pietre rotolanti".

      ROTFLSei una capra, e sei semplicemente ABITUATO ad uare termini inglesi. Se l'abitudine non avesse mai preso piede ora non rideresti a chiamare il computer "elaboratore". ma per niente, te lo garantisco.Secondo te un inglese ride a chiamare il mouse "mouse" che per lui significa in lingua corrente quello che per noi significa "topo"? NO.
    • Anonimo scrive:
      Re: questo è un "posto"
      - Scritto da: Anonimo
      che fa parte di un "filo" ...

      stamane ho acceso "finestre", Mi sembra che WINDOWS sia il nome del SO, per cui nessuno si sognerebbe di tradurlo (in ogni caso io accendo il PC, non uindous.
      premuto i tasti del
      "topo", poi ho aperto "guardafuori espresso" idem per outlook express
      per leggere la tua "posta elettronica".si dice infatti così: posta elettronica
      Nel frattempo ho lanciato lo "sfogliatore" tu lanci il browser? io lancio internet explorer, nome proprio
      per navigare la "ragnatela", poi ho aperto "finestre
      mezzo suonatore" qui oltre la stupidità c'è anche l'ignoranza: media, che tu certamente pronuncerai "MIDIA" è una parola latina, come specimen, sponsor e tante altre. In ogni caso stai sempre traducendo, e male, un nome proprio.
      per ascoltare un brano dellemitiche "pietre rotolanti".sempre nome proprio

      ROTFLe questo acronimo (calma, sul vocabolario è spiegato cosa significa) non lo traduci? forse perchè non sai che significa, dì la verità...
      • francescor82 scrive:
        Re: questo è un "posto"
        Ottimo intervento! Soprattutto per aver sottolineato l'origine latina di "media".==================================Modificato dall'autore il 06/05/2005 15.47.48
      • Anonimo scrive:
        Re: questo è un "posto"
        - Scritto da: Anonimo
        tu lanci il browser? io lancio internet explorer,
        nome proprioEsploratore di Internet... io per fortuna lancio Mozilla, quello sì un nome proprio, e uguale in tutte le lingue.
    • Anonimo scrive:
      forum è latino.
      - Scritto da: Anonimo
      che fa parte di un "filo" ... casomai di una ragnatela
      stamane ho acceso "finestre", i francesi non hanno detto che i NOMI PROPRI o i marchi debbano essere tradotti.quelli che chiedono di tradurre nella propria lingua sono concetti
      leggere la tua "posta elettronica".infatti.
      Nel frattempo ho lanciato lo "sfogliatore" per
      navigare la "ragnatela", poi ho aperto "finestre
      mezzo suonatore" per ascoltare un brano delle
      mitiche "pietre rotolanti".

      ROTFLhai rotflato alla fine?
  • Anonimo scrive:
    Mi sembra eccessivo
    francamente ... o dovrei dire "francesement" ?l'esigenza di difendere la lingua nazionale è giusta, ma alla fine esagerano e si rendono ridicoli !IMHO ovviamente !Poi siccome da loro in Francia l'ADSL costa 11 euro al mese, mi stanno simpatici !
  • ominobufo scrive:
    ITALIANI SVEGLIA!!!
    Scusatemi, ma l'unica cosa che vi viene da commentare leggendo questa notizia, e' su quanto siano sfigati i Francesi, di quanto la loro lingua si frocia, del fatto che obbligano la gente ad imparare due definizioni per una sola cosa, e di come questa strada li portera' alla rovina. Avendo lavorato per un anno e mezzo in Francia, e avendo dovuto imparare tutta la loro terminologia informatica (che detto fra noi e' mille volte meglio che imparare a scrivere sulle azerty), vi posso dire che magari in Italia prendessero certe decisioni.Se non sbaglio qui da noi circolano i software tradotti, oddio!! siamo nella deriva del nazionalismo!!! cambiare la lingua di un programma solo perche' la gente lo capisce un po' meglio e riesce ad afferrarne i concetti piu' rapidamente. Che cosa inaccettabile. Ma perche' cavolo non risparmiamo un sacco di soldi e di tempo, impariamo tutti l'inglese e la smettiamo di rompere le palle al mondo con la nostra lingua? Mah, e poi dall'altra ci sono i frignoni della perdita d'identita per colpa della globalizzazione. Abbiamo le idee chiare? Da un parte spingiamo per il mercato globale. E dall'altra puntiamo sul nazionalismo facendo le pubblicità in cui gli stranieri ci ringraziano perche' compriamo le loro auto. Senza criticare uno o l'altro pero' questo genere di cose tendono a creare un po' di confusione.Parentesi, immagino che sappiate che in francia per legge un tot percento (un BUON tot percento) delle canzoni trasmesse per radio, _deve_ essere in lingua francese, questo va bene? o anche questa e' una roba da mangiarane?Almeno loro hanno le idee chiare, hanno la loro lingua e sanno che ne esistono altre, qui invece le macedonie sono la passione di tutti, ed e' per questo che farciamo tutto il nostro vocabolario di parole importate solo perche' non ci si degna di affrontare una seria discussione in questo senso, ma questo perche', come fate voi, si è solo capaci di ragliare rabbiosi quanto sterili commenti.oh scusatemi lo scrinseiver mi ha bloccato il maus e non riesco piu' a usare il brouser. adesso ributto il compiuter e provo a ficsare la cosa. bello questo si che e' parlare...
    • Anonimo scrive:
      Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

      Parentesi, immagino che sappiate che in francia
      per legge un tot percento (un BUON tot percento)
      delle canzoni trasmesse per radio, _deve_ essere
      in lingua francese, questo va bene?Non capisco il tuo parere sulla questione. Anche perchè è una questione complessa, a cavallo tra nazionalismo e protezionismo, che si trascina da decenni.
      Almeno loro hanno le idee chiare, hanno la loro
      lingua e sanno che ne esistono altre, qui invece
      le macedonie sono la passione di tutti, ed e' per
      questo che farciamo tutto il nostro vocabolario
      di parole importate solo perche' non ci si degna
      di affrontare una seria discussione in questo
      senso, ma questo perche', come fate voi, si è
      solo capaci di ragliare rabbiosi quanto sterili
      commenti.No, lo facciamo perchè siamo pragmatici e sani di mente. E poi quella lingua che chiami italiano è già di per sè farcita di un mix di parole straniere. Quindi qual'è il problema?Prima di commentare certe cose si dovrebbe avere una certa cognizione minima dell'argomento e dei fattori che influenzano l'evoluzione di una lingua. Le politiche francesi in merito mi ricordano la tassa sul doppiaggio fascista. Francia che, per inciso, ha molti più problemi d'identità del nostro paese.La mia lingua non è morta, si evolve nella maniera più ovvia e sana. Se la tecnologia viene dai paesi anglofoni è ovvio passino i loro termini, così come ancora oggi all'estero si usano termini come "lento" o "vivace" nella musica classica. Siamo persone sane di mente. Invece, quando si verificano fenomeni come quello francese o italiano anni '20 c'è da interrogarsi sulle ragioni profonde di questo isterismo su cretinate...
      bello questo si che e' parlare...che problemi ti fai? Comunicare è lo scopo, o no?
      • ominobufo scrive:
        Re: ITALIANI SVEGLIA!!!


        Parentesi, immagino che sappiate che in francia

        per legge un tot percento (un BUON tot percento)

        delle canzoni trasmesse per radio, _deve_ essere

        in lingua francese, questo va bene?

        Non capisco il tuo parere sulla questione. Anche
        perchè è una questione complessa, a cavallo tra
        nazionalismo e protezionismo, che si trascina da
        decenni.Non e' importante il mio parere sulla cosa, l'importante e' che li qualcosa la fanno per definire una identita' nazionale, che il modo scelto sia giusto o sbagliato non e' quello il punto di questa discussione, sicuramente il modo giusto non e' riempire boccette trasparenti con acque regionali come se fosse acquasanta.Vi rendete almeno conto che ci sono anni luce di distanza fra queste cose?

        Almeno loro hanno le idee chiare, hanno la loro

        lingua e sanno che ne esistono altre, qui invece

        le macedonie sono la passione di tutti, ed e'
        per

        questo che farciamo tutto il nostro vocabolario

        di parole importate solo perche' non ci si degna

        di affrontare una seria discussione in questo

        senso, ma questo perche', come fate voi, si è

        solo capaci di ragliare rabbiosi quanto sterili

        commenti.

        No, lo facciamo perchè siamo pragmatici e sani di
        mente. Ok, quindi si ragliano rabbiosi e sterili commenti perche' siete tutti pragmatici e sani di mente, devo aggiornare le definizione sul vocabolario....E poi quella lingua che chiami italiano è
        già di per sè farcita di un mix di parole
        straniere. Quindi qual'è il problema?Ogni lingua lo e'. Il punto e' se questo fenomeno di acquisizione di nuove parole e' subìto o è guidato. In francia hanno preso una decisione, qui in italia nessuna. E' questo il problema.
        Prima di commentare certe cose si dovrebbe avere
        una certa cognizione minima dell'argomento e dei
        fattori che influenzano l'evoluzione di una
        lingua. Le politiche francesi in merito mi
        ricordano la tassa sul doppiaggio fascista.Si ma il cervello bisogna accenderlo per piu' di 15 secondi quando si cerca di replicare qualcosa di decente. dai e' il meglio che riesci a commentare? Quindi visto che hai questi spiacevoli ricordi smettiamo di parlarne?
        Francia che, per inciso, ha molti più problemi
        d'identità del nostro paese.Forse perche' ha stranieri sul suo suolo da molto piu' tempo dell'italia?Già in italia non ce la si pone la questione di identita' per niente, e quelli che lo fanno sono capaci solo di creare idee protezionistiche. E quindi lo straniero e' male.
        La mia lingua non è morta, si evolve nella
        maniera più ovvia e sana. Se la tecnologia viene
        dai paesi anglofoni è ovvio passino i loro
        termini, così come ancora oggi all'estero si
        usano termini come "lento" o "vivace" nella
        musica classica. Certo, e se l'arretratezza tecnologica italiana e' quella che e', e' anche dovuto al fatto che tutta questa terminologia straniera spaventa le persone piu' che attirarle verso la comprensione.In Francia il minitel (l'equivalente del nostro videotel) esiste da piu' tempo di quanto riesca a ricordarmi. E cio', tra le altre cose, e' dovuto anche al fatto che i francesi avevano a che fare con qualcosa che parlava la loro lingua e che riuscivano a comprendere.Mi dispiace molto per l'Italia, trovo anche io che lo spirito delle relazioni umane sia meglio qui (anche se con molti limiti), ma non c'e' nessun discorso che tenga, la Francia e' molto piu' avanti sia come tecnologia che come spirito. Qui in italia passiamo settimane a parlare se l'ultimo gol di totti e' valido o meno.Siamo persone sane di mente.
        Invece, quando si verificano fenomeni come quello
        francese o italiano anni '20 c'è da interrogarsi
        sulle ragioni profonde di questo isterismo su
        cretinate...Gia' c'e' da interrogarsi ma nessuno lo fa, state qui a insultare e basta, bravi!


        bello questo si che e' parlare...

        che problemi ti fai? Comunicare è lo scopo, o no?certo , magari usando qualche parola di piu' in italiano, forse il messaggio riesce a raggiungere un maggior numero di persone e non solo gli addetti al settore.Ma che parlo a fa' poi....
        • Vide scrive:
          Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
          Ominobufo, sebbene io odi i francesi :) ti supporto in toto nel tuo discorso...non è questione di autarchia lessicale, di fascismo o cacchiate del genere, è questione di limitare la colonizzazione anglofona in casi assolutamente inutili. Perchè bisogna dire "network wireless" in un discorso parlato in lingua ITALIANA quando si può benissimo dire "rete senza fili"??? Perchè bisogna dire "file" quando si può dire "archivio"?Cosa c'entra con la tecnologia sviluppata in paesi anglofoni? in Italia prima non esisteva il concetto di "archivio"?cioè, ma ragionate un attimo prima di sputare sentenze?
          • donuorri scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
            COMUNICAZIONE !!!L'informatica, la scienza che studia l'informazione nei processi di raccolta, elaborazione e trasmissione, è una scienza condivisa in tutto il mondo occidentale (quello per intenderci, che sta bene e che sciupa le risorse di tutto il pianeta).E' condivisa dunque da un insieme eterogeneo di popoli, soprattutto sotto il profilo linguistico.Nasce dunque l'esigenza di definire un "linguaggio" (attualmente sarebbe più corretto parlare di lessico che di linguaggio), comune a tutti.E l'informatica, scienza moderna, scienza nata da poco, lo fa definendo degli standard.I vantaggi? Se ti rechi in un qualsiasi posto compreso nell'insieme di cui sopra, se dici "computer" sapranno tutti di che stai parlando.Qui la questione però NON è sulla bontà di adottare degli standard o meno. Qui il problema è di natura ben differente: ai francesi non andrà mai giù il fatto che la lingua che spadroneggia in questo genere di teconlogie sia l'inglese.E dunque i francesi non traducono ogni singolo termine informatico mandando a quel paese un tentativo di standardizzazione per preservare la loro lingua, ma addirittura per promuoverne la diffusione!Dovremmo muoverci verso il progresso, verso una lingua che sia universalmente parlata da tutto il mondo, affinché i rapporti tra le varie nazioni possano essere più efficaci, e ci ritroviamo con questi stupidi esempi di nazionalismo.La Francia della rivoluzione oggi è la Francia conservatrice e ciò, permettetemi è davvero triste.Infine,vuoi chiamare un database "archivio" o "base di dati"? giusto, anch'io lo faccio. Ma sappi che nel resto del mondo si chiama database, e non puoi ignorare questo fatto.Smettiamola di pensare che esistiamo soltanto noi.
          • Vide scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
            - Scritto da: donuorri
            E l'informatica, scienza moderna, scienza nata da
            poco, lo fa definendo degli standard.
            I vantaggi? Se ti rechi in un qualsiasi posto
            compreso nell'insieme di cui sopra, se dici
            "computer" sapranno tutti di che stai parlando.AHAHAHHAcerto, tu vai da un americano o da un inglese e digli "scusa, mi fai vedere una cosa nel tuo computer?" (computer detto con pronuncia maccheronica, ovviamente) e questo, certamente, ti capirá al volo. Non è che magari devi parlargli nella sua lingua, nel qual caso userai lo stesso "computer" dato che in inglese si chiama così?
          • ominobufo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

            L'informatica, la scienza che studia
            l'informazione nei processi di raccolta,
            elaborazione e trasmissione, è una scienza
            condivisa in tutto il mondo occidentale (quello
            per intenderci, che sta bene e che sciupa le
            risorse di tutto il pianeta).
            E' condivisa dunque da un insieme eterogeneo di
            popoli, soprattutto sotto il profilo linguistico.
            Nasce dunque l'esigenza di definire un
            "linguaggio" (attualmente sarebbe più corretto
            parlare di lessico che di linguaggio), comune a
            tutti.Sono d'accordo, mi permetto di aggiungere che a me sta benissimo che sia l'inglese questa inter-lingua che permetta a tutti i popoli di capirsi. D'altronde se gli sta bene che la loro lingua madre venga presa e storpiata da tutti i popoli del mondo per ricrearne una che ci permette di comunicare piu' agevolmente, e' una scelta loro.
            E l'informatica, scienza moderna, scienza nata da
            poco, lo fa definendo degli standard.
            I vantaggi? Se ti rechi in un qualsiasi posto
            compreso nell'insieme di cui sopra, se dici
            "computer" sapranno tutti di che stai parlando.Attenzione, non e' compito dell'informatica quello di definire una "lingua" per parlare, l'informatica e' il mezzo con il quale veicoliamo le conoscenze, e' in questo che apprezziamo la sua opera di "standardizzazione" e di uniformazione.
            Qui la questione però NON è sulla bontà di
            adottare degli standard o meno. Qui il problema è
            di natura ben differente: ai francesi non andrà
            mai giù il fatto che la lingua che spadroneggia
            in questo genere di teconlogie sia l'inglese.Questo e' vero, il loro orgoglio glielo proibisce, ma io li aprezzo per questo, che non e' una dimostrazione di campanilismo, ma e' una presa di posizione forte.
            E dunque i francesi non traducono ogni singolo
            termine informatico mandando a quel paese un
            tentativo di standardizzazione per preservare la
            loro lingua, ma addirittura per promuoverne la
            diffusione!Se parliamo di un tentativo di standardizzazione, quantomeno mi aspetterei che ci fossero dei comitati tecnici che si occupano della questione, come il w3c per intenderci, invece quello che succede, e' che i termini vengono presi e 'naturalizzati' a forza, cosi' si incappa in termini come scannare o scannerizzare fino ad arrivare allo scansionare. Se ci fosse un organismo che prende decisioni in tal senso, forse la strada sarebbe un po' meno accidentata.
            Dovremmo muoverci verso il progresso, verso una
            lingua che sia universalmente parlata da tutto il
            mondo, affinché i rapporti tra le varie nazioni
            possano essere più efficaci, e ci ritroviamo con
            questi stupidi esempi di nazionalismo.Il futuro (quello immediato e anche quello un po' piu' in la') non ci vede parlare tutti la stessa lingua, questo avverra' molto piu' in la, il futuro esige da noi che impariamo a parlare almeno 2 lingue, la nostra e l'interlingua scelta. E la fatica di imparare una nuova lingua non dovrebbe spaventarci. Pensate che invece e' un utile movimento di neuroni per tutti e puo' solo fare del bene.
            La Francia della rivoluzione oggi è la Francia
            conservatrice e ciò, permettetemi è davvero
            triste.Detta cosi' si avrebbe l'impressione che sono tutti dei bigotti conservatori, pero', per esperienza personale, posso dirti che sono conservatori su alcune cose, ma in tantissime altre sono molto lungimiranti.
            Infine,
            vuoi chiamare un database "archivio" o "base di
            dati"? giusto, anch'io lo faccio. Ma sappi che
            nel resto del mondo si chiama database, e non
            puoi ignorare questo fatto.E qui sono assolutamente d'accordo. ma non e' giusto pretendere che tutti chiamino quella cosa database. Sopratutto se questa nomenclatura non aiuta a comprendersi. Oltretutto database in inglese vuol dire letteralmente "base di dati", non hanno inventato nulla , hanno usato le parole della loro lingua per definire un concetto, la stessa cosa che si fa con il termine "base di dati". Credo che puoi condividere il fatto che un italiano qualunque possa capire di piu' questa dizione, invece di quella inglese.
            Smettiamola di pensare che esistiamo soltanto noi.Ma non dimentichiamocelo neanche.
          • ominobufo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
            - Scritto da: Vide
            Ominobufo, sebbene io odi i francesi :) ti
            supporto in toto nel tuo discorso...non è
            questione di autarchia lessicale, di fascismo o
            cacchiate del genere, è questione di limitare la
            colonizzazione anglofona in casi assolutamente
            inutili. Non la metterei in termini di colonizzazione anglofona, pero' accidenti, l'italiano e' una bella lingua (te lo dice uno straniero), perche' dobbiamo accettare che i tizi che leggono le notizie in tv farciscano i loro discorsi con parole americane, solo perche' cosi' quello che dicono sembri piu' fico? Ci fosse almeno un motivo piu' valido.Almeno fossero termini senza equivalenti in italiano.avrebbe molto piu' senso integrare termini come weltanshaung (visione del mondo) o zeitgeist (spirito del tempo), non mouse o floppy disk...Perchè bisogna dire "network wireless"
            in un discorso parlato in lingua ITALIANA quando
            si può benissimo dire "rete senza fili"??? Perchè
            bisogna dire "file" quando si può dire
            "archivio"?
            Cosa c'entra con la tecnologia sviluppata in
            paesi anglofoni? in Italia prima non esisteva il
            concetto di "archivio"?E qui ti quoto completamente, anche se dire "ti quoto completamente" non vuol dire nulla, ho mille altre scelte molto piu' elaborate ed eleganti in italiano-sono d'accordo con cio' che dici, -condivido la tua idea, -appoggio in pieno quanto detto, trovo molto bello e stimolante parlare una lingua impossessandosene ed usandola. Gente! parlare bnene la propria lingua vuol dire anche diventare piu' intelligenti, non vi itneressa questo?
          • Anonimo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

            - Scritto da: Vide
            Perchè bisogna dire "network wireless"

            in un discorso parlato in lingua ITALIANA quando

            si può benissimo dire "rete senza fili"???
            Perchè

            bisogna dire "file" quando si può dire

            "archivio"?Perche' e' meglio dire hard disk anziche' disco duro ?
          • ominobufo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

            Perche' e' meglio dire hard disk anziche' disco
            duro ?In realta' e' meglio dire disco fisso o disco rigido, disque dur invece e' in francese.
          • Anonimo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
            - Scritto da: ominobufo


            Perche' e' meglio dire hard disk anziche' disco

            duro ?

            In realta' e' meglio dire disco fisso o disco
            rigido, disque dur invece e' in francese.Anche in spagnolo si dice disco duro.Tra l'altro, in tutti i paesi di lingua spagnola, non si usano i termini inglesi, proprio per niente:server -
            servidorrouter -
            routeadorcomputer -
            ordenadormonitor -
            pantallaetc. etc.Certo, per loro puo' avere un senso perche' sono moltissimi i paesi di lingua spagnola, pero' e' strano che non se ne faccia mai menzione, mentre se lo fanno i francesi scoppia sempre un putiferio.
          • Anonimo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

            Certo, per loro puo' avere un senso perche' sono
            moltissimi i paesi di lingua spagnola, pero' e'
            strano che non se ne faccia mai menzione, mentre
            se lo fanno i francesi scoppia sempre un
            putiferio.Perchè è diverso l'atteggiamento che sta dietro a questi comportamenti. Noi usiamo cliccare (oramai italianizzato alal grande) perchè, come per molti spagnoli, il termine si è affermato spontaneamente nella nostra lingua, lo abbiamo adottato.I francesi invece ostacolano questa tendenza naturale (ed alla base anche della gra parte della lro lingua) per problemi psicologici collettivi. Grossi problemi. Davvero.E con le loro svisate sopra le righe si rendono antipatici. Tutto qui. È sciocco anche questo, però serve a stigmatizzare una deriva irrazionale molto pericolosa. I francesi (e gli italiani) farebbero meglio a tentare di tornare a dire cose culturalmente interessanti (almeno, visto che nel campo tecnico ed economico la cosa è più difficile, mentre nella cultura poche colombe possono fare tanto), tentare insomma di tornare a condurre il dibattito culturale umano, anzichè rimanere a traino. Invece sento cose più interessanti persino dal Giappone... mah
          • Anonimo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

            avrebbe molto piu' senso integrare termini come
            weltanshaung (visione del mondo) o zeitgeist
            (spirito del tempo), non mouse o floppy disk...(weltanschauung) Hanno senso entrambi, proprio perchè comunicano velocemente idee distinte. Lo scambio tra lignue è giusto e naturale, non ci sono problemi, non si "sporca" nè "rovina" nulla, abbiate uno sguardo lungo e scevro da illlusioni.
            E qui ti quoto completamenteVedi com'è naturale? Tra l'altro quotare esiste in italiano, anche se vuol dire valutare...
            trovo molto bello e stimolante parlare una lingua
            impossessandosene ed usandola. Gente! parlare
            bnene la propria lingua vuol dire anche diventare
            piu' intelligenti, non vi itneressa questo?No, non si diventa più intelligenti. E te lo dice uno che intelligente è nato. La proprietà di linguaggio è semplicemente una capacità che si può affinare ma che non dipende dall'origine etimologica dei termini utilizzati, bensì dalla capacità di gestire connessioni logiche complesse e dal possesso di un vocabolario ampio ed articolato, ed i termini stranieri migliorano la cosa, a patto di risultare più funzionali nella prassi dei corrispettivi italiani. Qualora non risultassero più chiari semplicemente verrebbero meno, non sarebbero invalsi o resterebbero in ambito tecnico (default in economia?)
          • ominobufo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!


            E qui ti quoto completamente

            Vedi com'è naturale? Tra l'altro quotare esiste
            in italiano, anche se vuol dire valutare...Perche' da bravo non riprendi tutto quello che ho scritto; eviscerando dal contesto solo quella frase mi fai dire cose che non ho detto in realta'. c'era un seguito a quella frase.

            trovo molto bello e stimolante parlare una
            lingua

            impossessandosene ed usandola. Gente! parlare

            bnene la propria lingua vuol dire anche
            diventare

            piu' intelligenti, non vi itneressa questo?

            No, non si diventa più intelligenti. E te lo dice
            uno che intelligente è nato. Uao! mi scusi non pensavo forse devo umilmente tacere di fornte alla sua intelligenza.
            La proprietà di
            linguaggio è semplicemente una capacità che si[..omissis ...]
            ambito tecnico (default in economia?)Il mio discorso e' piu' semplice di quello che hai scritto, e si riassume in dover fare lo sforzo mentale di ricordarsi termini in piu' lingue, il che porta a sviluppare piu' elasticita' mentale punto.
          • Anonimo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

            Perche' da bravo non riprendi tutto quello che ho
            scritto; eviscerando dal contesto solo quella
            frase mi fai dire cose che non ho detto in
            realta'. c'era un seguito a quella frase.Non volevo farti dire ciò che non dici.Il punto è altro: è così scorretto, orribile ed alieno comunicare con gli altri tramite neologismi?

            No, non si diventa più intelligenti. E te lo
            dice

            uno che intelligente è nato.

            Uao! mi scusi non pensavo forse devo umilmente
            tacere di fornte alla sua intelligenza.No, non devi affatto. Cos'è, non va di moda riconoscere di essere intelligenti? Vale solo quando uno è alto, bello, forte, agile etc?Se non riconoscessi di essere intelligente sarei un ipocrita
            Il mio discorso e' piu' semplice di quello che
            hai scritto, e si riassume in dover fare lo
            sforzo mentale di ricordarsi termini in piu'
            lingue, il che porta a sviluppare piu'
            elasticita' mentale punto.Nah, non sono d'accordo. Dovremmo verificare scientificamente questo assunto.
          • ominobufo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
            - Scritto da: Anonimo

            Perche' da bravo non riprendi tutto quello che
            ho

            scritto; eviscerando dal contesto solo quella

            frase mi fai dire cose che non ho detto in

            realta'. c'era un seguito a quella frase.

            Non volevo farti dire ciò che non dici.
            Il punto è altro: è così scorretto, orribile ed
            alieno comunicare con gli altri tramite
            neologismi?No, non lo è, è accettabile, neppure io smettero' di dire file o router o lan, cosi' come continuero' a dire disco fisso o schermo, quello che non trovo giusto è che per forza i termini inglesi vengono presi e acriticamente adottati. Per riprendere cio' che dici è così scorretto, orribile ed alieno comunicare con gli altri tramite neologismi in italiano?


            No, non si diventa più intelligenti. E te lo

            dice


            uno che intelligente è nato.



            Uao! mi scusi non pensavo forse devo umilmente

            tacere di fornte alla sua intelligenza.

            No, non devi affatto. Cos'è, non va di moda
            riconoscere di essere intelligenti? Vale solo
            quando uno è alto, bello, forte, agile etc?
            Se non riconoscessi di essere intelligente sarei
            un ipocritaCerto che no ma sembrava piu' una sbruffonaggine. visto anche il tono perentorio usato. E comunque mi sembra che stiamo giocando con le parole, sbaglio?

            Il mio discorso e' piu' semplice di quello che

            hai scritto, e si riassume in dover fare lo

            sforzo mentale di ricordarsi termini in piu'

            lingue, il che porta a sviluppare piu'

            elasticita' mentale punto.

            Nah, non sono d'accordo. Dovremmo verificare
            scientificamente questo assunto.Difficile, pero' io ti posso portare la mia esperienza, parlo e scrivo (non perfettamente) quattro lingue comprese l'italiano e trovo una cosa estremamente stimolante il ricercare i punti di contatto tra le lingue, ogni volta che sento una parola nuova cerco di vedere se ce n'è una che le assomiglia in un'altra lingua, magari tentando anche di capire come sia potuta migrare, trovo questo esercizio utile e intellettualmente stimolante. Per me tutto quello che fa usare il cervello serve per tenerlo più in efficienza.
          • Anonimo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

            Per riprendere cio' che dici è così scorretto,
            orribile ed alieno comunicare con gli altri
            tramite neologismi in italiano?no, non lo è affatto. E non lo è neanche in altre lingue. Ricordati che una parola, prima di entrare nell'uso comune, viene testata da milioni di persone, mica passa "acriticamente". Certo, poi alle volte si adottano termini "superflui", ma la lingua non è la matematica, è ridondante e mutevole.

            Nah, non sono d'accordo. Dovremmo verificare

            scientificamente questo assunto.
            trovo questo esercizio utile e intellettualmente
            stimolante. Per me tutto quello che fa usare il
            cervello serve per tenerlo più in efficienza.Ah, ma quello capita anche a me, credo sia spontaneo, come è spontaneo domandarsi il significato di parole che si usano da tempo e che non si conoscono affatto (io ad esempio tempo fa non sapevo cosa fossero i gangheri, anche se l'espressione "mi fa uscire dai gangheri" mi era ben nota). L'esplorazione dei linguaggi è una cosa normale, ed i neologismi importati non la ostacolano (anzi, forniscono esperienza utile sui processi del genere).Come dissi una volta ad un mio amico, il mondo non è un museo, il mondo è sempre cambiato e sempre cambierà. Non si può pretendere che tutto resti come noi si vuole. Specie animali, luoghi, usi, lingue, persone... tutto cambia.
          • Anonimo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
            - Scritto da: Vide
            Perchè bisogna dire "file" quando si può dire
            "archivio"?Perché durante una discussione in italiano dal contesto informatico, il termine "file" (indipendentemente dalla proveneienza del termine) identifica un concetto preciso (la memorizzazione di una serie di byte) mentre il termine "archivio" (indipendentemente dalla provenienza del termine) è troppo ambiguo e generico; può indicare un mucchio di cose, compreso un database.La traduzione letterale dei termini stranieri che identificano CONCETTI ben precisi, non porta mai a buoni risultati.Ed evitare di usare un termine funzionalmente MIGLIORE solo perché "non è stato creato dagli italiani" è una grandissima PIRLATA nonché indizio di forte chiusura mentale.
          • Anonimo scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

            Cosa c'entra con la tecnologia sviluppata in
            paesi anglofoni? in Italia prima non esisteva il
            concetto di "archivio"?
            cioè, ma ragionate un attimo prima di sputare
            sentenze?prima di tutto, un artico del corriere con un parere francesehttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/05_Maggio/06/libri.shtmlnotare la difesa del pluralismo linguistico e poi il fatto che l'inglese ed il francese sono possibilità a livello paneuropeo (col cxxo il francese) ma l'italiano NO. Notare anche il lamentarsi della scomparsa delle lingue (pensa che strano, mai successo, dev'essere proprio un guaio) e poi la considerazione dell'imposizione del francese con le armi (mentre l'inglese non veniva solitamente imposto con una forza paragonabile all'arroganza francese nel campo).ad ogni modo...
            è questione di limitare la
            colonizzazione anglofona in casi assolutamente
            inutili.Termini inopportuni. La gente impiega delle parole per comunicare. Alcune parole sono certamente gergo tecnico ("hedging per evitare una situazione di default"), altre no. Ma è la GENTE, il POPOLO a decidere cosa passa e cosa no. Mouse è passato, LAN è ancora in ambito tecnico, mentre la gente usa "rete". Weisse è passata, stout no (anche se gli addetti ai lavori usano il termine, alle volte, perchè gli permette di intendersi più agevolmente, e quindi è GIUSTO e razionale lo usino)
            Perchè
            bisogna dire "file" quando si può dire
            "archivio"?Perchè io per file intendo una cosa, per archivio un'altra. La nostra lingua si è arriccita di termini e sfumature grazie ad inserimenti di questo tipo. Se vado allo schedario del comune di milano e parlo di file riferendomi agli archivi (cartacei, ben fisici e giganti) o, peggio, ad un fascicolo, nessuno mi capirà. File per noi è un termine prettamente informatico, esattamente come mouse. Ci intendiamo con più facilità, usiamo quel termine.Non si può mettere davanti l'origine di un termine alla sua capacità di comunicare. È irrazionale, ed è sintomo di qualcosa che non funziona nel modo di pensare della gente. Infatti i francesi hanno un GROSSO problema con la loro grandeur finita, un problema psicologico che li porta a prendere decisioni sempre più sciocche.
        • Anonimo scrive:
          Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

          l'importante e' che li qualcosa la fanno per
          definire una identita' nazionaleSi vede che sentono il pressante bisogno di definirla... Io riesco a sentirmi italiano già così, non ho bisogno di cerotti...
          Ogni lingua lo e'. Il punto e' se questo fenomeno
          di acquisizione di nuove parole e' subìto o è
          guidato. In francia hanno preso una decisione,
          qui in italia nessuna. E' questo il problema.Un bimbo cresce da solo. Un albero anche. Una lingua pure. La tua distinzione tra subito (?) e guidato (impedito?) dal imio punto di vista non esiste, in quanto ha un vizio di fondo, il non capire di cosa si stia parlando.Una lingua si evolve spontaneamente con l'uso di chi la parla. Chi la parla la fa evolvere nelle direzioni più razionali e congeniali. L'integrazione di parole straniere arricchisce di termini una lingua, ne stimola lo sviluppo. Col tempo questi termini vengono integrati pienamente (cliccare?) e confluiscono fluidamente nel vocabolario corrente (Gendarme? Alcol? Assassino?) sino a diventare parte stessa del linguaggio.Subire? Nessuno subisce, la gente -sceglie- di usare dei termini perchè sono quelli sentit come congeniali per la comunicazione. Chi vorrebbe invece cambiare usi invalsi -decide- che una parola non debba essere usata perchè non gli aggrada. QUESTO sarebbe subire. La lingua invece deve essere libera di evolversi senza sciocche forzature, senza monaci giapponesi che leganoe caricano di pietre gli alberi per farli crescere con un aspetto naturale.D'altronde chi tenta di preservare una -presunta- purezza linguistica è uno scoglio che tenta di fermare il mare. E combatte con nemici che solo lui vede.
          Si ma il cervello bisogna accenderlo per piu' di
          15 secondi quando si cerca di replicare qualcosa
          di decente. dai e' il meglio che riesci a
          commentare? Quindi visto che hai questi
          spiacevoli ricordi smettiamo di parlarne?Noto che non hai risposto ne obiettato, ti sei messo ad insultare. Io ho acceso il cervello ed ho esposto, compatibilmente con lo spazio, le mie idee. Se c'è qualcosa che non ti è chiaro, o che non condividi, sei pregato di esporre la questione con calma e precisione.

          Francia che, per inciso, ha molti più problemi

          d'identità del nostro paese.

          Forse perche' ha stranieri sul suo suolo da molto
          piu' tempo dell'italia?Anche e soprattutto, certo. Ma non solo
          Già in italia non ce la si pone la questione di
          identita' per niente, e quelli che lo fanno sono
          capaci solo di creare idee protezionistiche. E
          quindi lo straniero e' male.Scusami, qui ti ho perso. Mi puoi spiegare la tua idea?
          Certo, e se l'arretratezza tecnologica italiana
          e' quella che e', e' anche dovuto al fatto che
          tutta questa terminologia straniera spaventa le
          persone piu' che attirarle verso la comprensione.Scusa, mi trovi delle basi storiche per le tue affermazioni?Forse che la Germania non abbia avuto grandi compositori, spaventati ed ostacolati com'erano da "allegro"?Non nascondiamoci dietro la foglia di fico. L'arretratezza tecnologica e culturale (si, culturale, ahimè) dell'Italia degli ultimi anni ha cause ben più profonde e -sistemiche- del "Wi-Fi".La diffusione all'estero di una lingua e la sua capacità di creare in maniera endogena neologismi in campo tecnologico dipendono da fattori molto complessi. Ma fondamentale è la posizione di -avanguardia- e -leadership- nei settori tecnologici e culturali (culturale in senso popolare e non solo).L'Italia non ne ha, gli USA le hanno entrambe.
          In Francia il minitel (l'equivalente del nostro
          videotel) esiste da piu' tempo di quanto riesca a
          ricordarmi. E cio', tra le altre cose, e' dovuto
          anche al fatto che i francesi avevano a che fare
          con qualcosa che parlava la loro lingua e che
          riuscivano a comprendere.Windows in italiano c'è. Come ci sono gli studenti universitari che non sanno neanche usare quello.Io da piccolo usavo il DOS in inglese, e non ho MAI avuto difficoltà alcuna.Non siamo deficitari a livello cerebrale, e non è un caso che si prendano parole straniere per usarle. Le si capisce, non ne si ha timore, le si usa.Il 20° secolo ha visto il dominio culturale statunitense, e per ovvi meriti. Mentre in Europa noi si era (ed in parte si è) impegnati ad ammazzarci tra noi dietro patetiche e sciocche idee nazionalistiche a cui abbiamo immolato -milioni- di nostri FIGLI, mentre l'asia inseguiva la bandierina rossa e si faceva del male da sola (o, in altre regioni, inseguiva altre bandierine, ma lasciamo stare, la cosa è lunga) gli USA sono riusciti ad inseririsi come potenza dominante. E, a differenza dei romani, la loro cultura ha conquistato, perchè erano avanti, avanti in campo scientifico, tecnico, economico, artistico. L'Europa è riuscita a difendersi inalcuni settori culturali SOLO grazie all'enorme bagagli accumulato, bagaglio però da museo, che sta morendo perchè non viene più rimpiazzato da qualcosa di valido ma glorificato e posto -in contraddizione- all'evoluzione del pensiero.Io al liceo scientifico ho fatto molte più ore di -latino- che di matematica (non parlo poi delle scienze). Stiamo perdendo il treno.
          Mi dispiace molto per l'Italia, trovo anche io
          che lo spirito delle relazioni umane sia meglio
          qui (anche se con molti limiti), ma non c'e'
          nessun discorso che tenga, la Francia e' molto
          piu' avanti sia come tecnologia che come spirito.
          Qui in italia passiamo settimane a parlare se
          l'ultimo gol di totti e' valido o meno.Credo tu stia sopravvalutando la Francia, davvero. E poi cosa sarebbe lo "spirito"? Vanagloria nazionalistica in stile USA, Cina etc ma senza reali ragioni dietro? Sarebbe la proposta della biblioteca europea per contrastare lo strapotere culturale USA e Google, biblioteca europea francocentrica che già dalle prime proposte sarà quanto di più dispendioso ed imbecille concepibile (modalità immagine??)? Una biblioteca che contiene cosa, poi? I pensieri dell'Europa passata? Bene, grandiosi e gloriosi, pieni di importanza e non credere li disprezzi. Ma dove sono i pensieri dell'Europa di oggi? Dove la scienza dell'Europa di oggi (che c'è, ma resta ben nascosta e lo rimarrà con progetti di questo tipo...)?Inutile, perdenti e convinti.
          Gia' c'e' da interrogarsi ma nessuno lo fa, state
          qui a insultare e basta, bravi!Io non ho insultato nessuno, e non volevo certo farlo.
          magari usando qualche parola di piu' in
          italiano, forse il messaggio riesce a raggiungere
          un maggior numero di persone e non solo gli
          addetti al settore.La gente è MOLTO più capace di quanto credi nell'imparare. Non conosco persone che abbiano avuto problemi a comprendere ed imparare termini come yo-yo, yoghurt, vodka, pc, console, sim card, carnet, sushi, ninja, hip-hop, metal, punk, pop art, mouse... neanche i miei nonni. Basta solo capirne o chiederne il significato la prima volta, come per tutti i termini italiani e non.
    • Anonimo scrive:
      Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
      non so a te "jesus" ma a me quando sento parlare di "direttori" o altre traduzione simili vengono letteralmente i brividi... ma è una questione di gusti..
      • Killvearn scrive:
        Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
        Ma io dico una cosa.Tutti a dire "W il nazionalismo" oppure "W la globalizzazione dei termini", ma vi state dimenticando di una cosa importantissima. Perchè non lasciate che la gente usi il termine che più gli piace?Chi vuole dire disco fisso lo dica e chi vuole usare il termine hard disk lo faccia.Nessuno ha il diritto di imporre alla gente la terminologia da usare e quella da non usare, al contrario della Francia dove se metti un insegna usando inglesismi ti prendi una multa.Se questa è libertà...Ora tocca a voi scegliere: Nazionalismo o Libertà?A voi la scelta.
        • Anonimo scrive:
          Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
          Perchè
          non lasciate che la gente usi il termine che più
          gli piace?Oh! Finalmente una persona razionale :)
        • ominobufo scrive:
          Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
          - Scritto da: Killvearn
          Ma io dico una cosa.
          Tutti a dire "W il nazionalismo" oppure "W la
          globalizzazione dei termini", ma vi state
          dimenticando di una cosa importantissima. Perchè
          non lasciate che la gente usi il termine che più
          gli piace?
          Chi vuole dire disco fisso lo dica e chi vuole
          usare il termine hard disk lo faccia.Posso anche decidere in questo momento che il disco fisso si chiama "archiviatore statico" e posso anche decidere in tutta la mia liberta' di usarlo, ma forse gli altri non capirebbero. E' necessario trovare un accordo altrimenti la comunicazione fallirebbe.Una
          Nessuno ha il diritto di imporre alla gente la
          terminologia da usare e quella da non usare, al
          contrario della Francia dove se metti un insegna
          usando inglesismi ti prendi una multa.
          Se questa è libertà...
          Ora tocca a voi scegliere: Nazionalismo o Libertà?
          A voi la scelta.Errore, non c'e' una scelta simile da fare, e metterla in questo modo vuol dirre ridurre la questione al solito o bianco o nero che nella nostra realta' di esseri umani non esiste.
        • ominobufo scrive:
          Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
          - Scritto da: Killvearn
          Ma io dico una cosa.
          Tutti a dire "W il nazionalismo" oppure "W la
          globalizzazione dei termini", ma vi state
          dimenticando di una cosa importantissima. Perchè
          non lasciate che la gente usi il termine che più
          gli piace?
          Chi vuole dire disco fisso lo dica e chi vuole
          usare il termine hard disk lo faccia.Posso anche decidere in questo momento che il disco fisso si chiama "archiviatore statico" e posso anche decidere in tutta la mia liberta' di usarlo, ma forse gli altri non capirebbero. E' necessario trovare un accordo altrimenti la comunicazione fallirebbe.
          Nessuno ha il diritto di imporre alla gente la
          terminologia da usare e quella da non usare, al
          contrario della Francia dove se metti un insegna
          usando inglesismi ti prendi una multa.
          Se questa è libertà...
          Ora tocca a voi scegliere: Nazionalismo o Libertà?
          A voi la scelta.Errore, non c'e' una scelta simile da fare, e metterla in questo modo vuol dirre ridurre la questione al solito o bianco o nero che nella nostra realta' di esseri umani non esiste.
          • Killvearn scrive:
            Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
            - Scritto da: ominobufo

            - Scritto da: Killvearn

            Ma io dico una cosa.

            Tutti a dire "W il nazionalismo" oppure "W la

            globalizzazione dei termini", ma vi state

            dimenticando di una cosa importantissima. Perchè

            non lasciate che la gente usi il termine che più

            gli piace?

            Chi vuole dire disco fisso lo dica e chi vuole

            usare il termine hard disk lo faccia.

            Posso anche decidere in questo momento che il
            disco fisso si chiama "archiviatore statico" e
            posso anche decidere in tutta la mia liberta' di
            usarlo, ma forse gli altri non capirebbero. E'
            necessario trovare un accordo altrimenti la
            comunicazione fallirebbe.
            La lingua nasce in base alla società. L'italiano non è nato di punto in bianco, ma è frutto di una serie di evoluzioni linguistiche dettate dalla società.Tutti i termini informatici italiani non sono nati perchè il governo ha deciso così, ma la gente ha cominciato a usare termini come "disco rigido" "dischetto" "scheda madre" ecc.Se poi pensi ke sia più bello archiviatore statico usalo pure, ma sappi che già sono nati termini adatti a descrivere quel componente e ke quindi non avrà piede nella società.

            Nessuno ha il diritto di imporre alla gente la

            terminologia da usare e quella da non usare, al

            contrario della Francia dove se metti un insegna

            usando inglesismi ti prendi una multa.

            Se questa è libertà...

            Ora tocca a voi scegliere: Nazionalismo o
            Libertà?

            A voi la scelta.

            Errore, non c'e' una scelta simile da fare, e
            metterla in questo modo vuol dirre ridurre la
            questione al solito o bianco o nero che nella
            nostra realta' di esseri umani non esiste.Se lo stato (come fa in Francia) mi impone una multa se uso termini anglofoni ciò vuol dire perdere la libertà di esprimermi come voglio.Per me il nazionalismo non si vede nella lingua ma in cose ben + importanti di una serie di lettere messe in fila.
    • Mijato scrive:
      Tutto partì dagli anni 80
      Ormai l'abbiamo fatto, abbiamo scelto che nell'informatica e nella nuova tecnologia si usano molti anglofonismi, forse perchè il tecnico si possa dare un tono nel fare il reboot del server piuttosto che riavviare l'unità centrale, e chiedere 15 Euro in più all'ora :-)Scherzi a parte - non è il solo settore dove si usano termini anglosassoni: da laureato in Economia posso dire che anche lì si parla spesso di trend, gap, break even point, capital gain etc..Curioso come entrambe le materie iniziano a mutuare termini anglosassoni a partire dagli anni 80 (o forse sono io che le ho conosciute in quell'epoca?) quasi come se lo yuppy dovesse per forza essere trendy infarcendo i discorsi di termini in english, come faceva quel comico di cui non ricordo il nome (Vastano?).Non sono per l'autarchia - mi ricordo un film sul fascismo dove per non dire cachet dicevano cialdino, senza capirsi col farmacista.Almeno, rispetto a spagnoli (loro sì che non usano termini anglofoni e traducono praticamente tutto) e francesi (che ci provano per decreto) avremo la consolazione di capire meglio un "howto" di Linux in lingua originale (o dovrei dire un "comefare"?)Quello che non sopporto, però, è l'italianizzazione dei termini inglesi: se non si può dire "scansionare", preferirei dire "scan" piuttosto che "scannerizzare", se non si può o vuole dire "citare" preferisco dire "quoting" piuttosto che "quotare". Questo, sì, lo trovo ridicolo ed inutilmente servile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutto partì dagli anni 80

        Curioso come entrambe le materie iniziano a
        mutuare termini anglosassoni a partire dagli anni
        80 (o forse sono io che le ho conosciute in
        quell'epoca?)La seconda, la formula di black&scholes (nobel) è del '73 se non erro.
        Non sono per l'autarchia - mi ricordo un film sul
        fascismo dove per non dire cachet dicevano
        cialdino, senza capirsi col farmacista.Ancora oggi in filosofia su certi libri leggi "Bacone" anzichè Bacon (famoso filosofo). La politica linguistica fascista, i provvedimenti che la caratterizzarono, le -reali- conseguenze che ebbe sul sistema linguistico e quelle negative sul piano culturale dovrebbero essere approfondite meglio da chi ne condivide gli scopi (se non i mezzi). Davvero, si realizza come alla base ci sia una pazzia innaturale, una concezione errata, totalmente errata delle reali dinamiche evolutive della ligua e dell'importanza delle stesse.
        Quello che non sopporto, però, è
        l'italianizzazione dei termini inglesi: se non si
        può dire "scansionare", preferirei dire "scan"
        piuttosto che "scannerizzare", se non si può o
        vuole dire "citare" preferisco dire "quoting"
        piuttosto che "quotare". Questo, sì, lo trovo
        ridicolo ed inutilmente servile.No, questo è giusto esattamente per le ragioni per cui è giusto appropriarsi di termini stranieri :)
    • pierozona scrive:
      Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
      Ma se da italiano inventassi un qualcosa e gli tu stesso gli dessi un nome italiano, per caso, ti girerebbero le palle se gli dessero un altro nome?Vorrei vederti.gli spaghetti sono spaghetti ed in tutto il mondo si chiamano spaghetti.La pizza uguale.
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: ITALIANI SVEGLIA!!!
      - Scritto da: ominobufo
      Almeno loro hanno le idee chiare, hanno la loro
      lingua e sanno che ne esistono altre, qui invece
      le macedonie sono la passione di tutti, ed e' per
      questo che farciamo tutto il nostro vocabolario
      di parole importate solo perche' non ci si degna
      di affrontare una seria discussione in questo
      senso, ma questo perche', come fate voi, si è
      solo capaci di ragliare rabbiosi quanto sterili
      commenti.

      oh scusatemi lo scrinseiver mi ha bloccato il
      maus e non riesco piu' a usare il brouser. adesso
      ributto il compiuter e provo a ficsare la cosa.
      bello questo si che e' parlare...:-D (rotfl)ricordo che in una ditta in cui ho passato del tempo, c'era un Coreano ... aveva il proprio pc, con la propria tastiera, con il proprio sistema operativo: tutto in Coreano e il resto tutto in inglese ... Sono d'accordo con molto di quel che dici, ma mi permetto di chiederti: perchè non ti sei fatto la tastiera in italiano, li dove eri? Per integrarti meglio?Onore a te, ma che faticona :-)ciao ciao
      • ominobufo scrive:
        Re: ITALIANI SVEGLIA!!!

        Sono d'accordo con molto di quel che dici, ma mi
        permetto di chiederti: perchè non ti sei fatto la
        tastiera in italiano, li dove eri? Per integrarti
        meglio?Beh in un certo senso si, visto che facevo lavoro di assistenza informatica, e li tutte le tastiere erano cosi' conveniva imparare ad usarla, tra l'altro avevoil mio pc personale a casa con tastiera querty, ma che confusione !!!
        Onore a te, ma che faticona :-)E ti lascio immaginare la disintossicazione, dopo aver imaprato ad usare la azerty (odio il fatto di dovre premere lo shift per i numeri!!), finalmente, sono ritornato in italia con la buona vecchia querty =)ciao
  • Anonimo scrive:
    1984???
    Se non ricordo male anche in '1984' di Orwell c'era un organismo preposto alla creazioni di nuovi termini che andavano a sostituire i vecchi.Scherzi a parte, quando si tratta di nazionalismo, i francesi non sono secondi a nessuno. Spocchiosi e ridicoli rotfl
    • francescor82 scrive:
      Re: 1984???

      Se non ricordo male anche in '1984' di Orwell
      c'era un organismo preposto alla creazioni di
      nuovi termini che andavano a sostituire i vecchi.
      Scherzi a parte, quando si tratta di
      nazionalismo, i francesi non sono secondi a
      nessuno. Spocchiosi e ridicoli rotflMeglio che accettare passivamente i termini inglesi senza domandarsi se esistono termini italiani analoghi. Per esempio "rotfl".Comunque non sono innocente neanche io, visto l'errore che ho commesso qualche giorno fa proprio su PI... O:-)
      • Anonimo scrive:
        Re: 1984???
        - Scritto da: francescor82

        Se non ricordo male anche in '1984' di Orwell

        c'era un organismo preposto alla creazioni di

        nuovi termini che andavano a sostituire i
        vecchi.

        Scherzi a parte, quando si tratta di

        nazionalismo, i francesi non sono secondi a

        nessuno. Spocchiosi e ridicoli rotfl

        Meglio che accettare passivamente i termini
        inglesi senza domandarsi se esistono termini
        italiani analoghi. Per esempio "rotfl".ok...allora si propongarsprrotola sul pavimento ridendo
        • Anonimo scrive:
          Re: 1984???

          ok...allora si proponga

          rspr

          rotola sul pavimento ridendoForse rspr, no. Ma anche si.Però AP al posto di ASAP sarebbe meglio ed è anche più corto.
          • Anonimo scrive:
            Re: 1984???
            - Scritto da: Anonimo
            Forse rspr, no. Ma anche si.
            Però AP al posto di ASAP sarebbe meglio ed è
            anche più corto.APP semmai.ma il vantaggio di certe abbreviazioni e' che sono standard, gergo di internet. Non ha senso tradurle. Se internet fosse nata in italia ci sarebbero abbreviazioni italiane. Negli spartiti musicali la notazione dei tempi e delle intensita', o dell'uso del pedale nel pianoforte e' in lingua italiana, e si continua ad usarla senza tradurla. E' gergo. punto. Chiunque voglia tradurre il gergo e' un malato, un perditempo o un francese.
          • francescor82 scrive:
            Re: 1984???

            senza tradurla. E' gergo. punto. Chiunque voglia
            tradurre il gergo e' un malato, un perditempo o
            un francese.Sarà anche gergo ma a volte diventa eccessivo. Io faccio del mio meglio per evitarlo, soprattutto quando navigo su siti italiani come per esempio PI.
          • ElfQrin scrive:
            Re: 1984???
            - Scritto da: munehiro
            ma anche gli spagnoli il
            mouse lo chiamano appunto "topo"
            [...]
            il francese e' una lingua
            spastica fin dal profondo, e i francesi ci vanno
            dietro a mantenerla spastica. I belgi non sono
            cosi'.In effetti la stessa differenza tra francesi e belgi la si incontra tra spagnoli e sudamericani: è vero che in Spagna il mouse è chiamato "el raton", però in sudamerica si usa comunemente dire "el mouse".
          • francescor82 scrive:
            Re: 1984???

            se giochi a golf, traduci birdie, eagle, par,
            pitch wedge?
            se vai in barca, usi corda o randa? usi destra o
            dritta? usi poppa o dietro?Però in italiano dici "Doppio Bogey" e non "Double Bogey". Perchè allora non tradurre anche "Double"? In fondo è gergo anche quello.Ma quello che mi ha dato fastidio in altri thread è vedere gente che traduceva parole dall'inglese usando "calcolatore" e "posta elettronica" come se fossero delle prese in giro... come se non fossero termini italiani che rendono perfettamente il significato e che tutto fanno tranne che introdurre confusione. Oppure chi pronuncia "media" come "midia", neanche fosse una parola inventata dagli inglesi.Forse hai ragione sul fatto che non si può tradurre tutto solo per essere nazionalisti, ma un'analisi critica sul cosa e come tradurre quello che ci viene imposto deve essere fatta, non si possono accettare parole di altri linguaggi solo per moda.
        • Anonimo scrive:
          Re: 1984???
          - Scritto da: munehiro

          - Scritto da: francescor82


          Se non ricordo male anche in '1984' di Orwell


          c'era un organismo preposto alla creazioni di


          nuovi termini che andavano a sostituire i

          vecchi.


          Scherzi a parte, quando si tratta di


          nazionalismo, i francesi non sono secondi a


          nessuno. Spocchiosi e ridicoli rotfl



          Meglio che accettare passivamente i termini

          inglesi senza domandarsi se esistono termini

          italiani analoghi. Per esempio "rotfl".

          ok...allora si proponga

          rspr

          rotola sul pavimento ridendoCi sarebbe anche quell' AITEPOMA proposto da un simpatico Sardo :D ;)
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: 1984???
      - Scritto da: Anonimo
      Se non ricordo male anche in '1984' di Orwell
      c'era un organismo preposto alla creazioni di
      nuovi termini che andavano a sostituire i vecchi.
      Scherzi a parte,Non so in che senso scherzavi.Però mentre leggevo l'articolo ed i vari interventi che sono seguiti, ho pensato naturalmente anche io a 1984 di George Orwell e alla cosiddetta neolingua .Mi sono stupito però di vedere interpretata l'attività francese in questa chiave, perchè lo scopo della neolingua è quello di sostituire termini scomodi al Socing che trasportino concetti da far dimenticare, censurare, scomparire dalla stessa mente della gente , con altri che non solo abbiano fatto sparire i precedenti, ma ne includano la stesa ideologia del "partito" (il Socing, appunto).Lo scopo dei nazionalisti non è assolutamente questo. Per i francesi non saprei che dire e mi astengo, fatta eccezione per la precisazione già espressa: secondo me non sono parificabili in nessun modo neolingua ed intenzioni protezionistiche (della lingua) francesi.Per quel che riguarda l'italiano invece qualcosa da dire ce l'avrei: quando sento deturpare la lingua italiana e so perfettamente che esistono locuzioni, perifrasi o addirittura parole corrette per esprimere gli stessi concetti che invece vengono espressi usando una parola straniera o, peggio, maccheronica (specie nei verbi) penso sempre a come è possibile dire la stessa cosa in italiano e se per caso è meno efficace. Concordo con quel commentatore che ha detto che alcuni termini semplicemente non vanno tradotti, altri vanno tradotti (con questo voglio dire che l'uso maccheronico non è contemplato e lo additerei con sdegno!) e che parlar chiaro è utile a tutti.Chi si preoccupa di parlare correttamente nella lingua italiana, anche in ambito tecnico (per non parlare delle guide dei programmi o degli ambiti formativi!) lo fa per amore della corretta comunicazione.Avere un bello stile ed usare termini corretti potrà anche sembrare solo un vezzo ma è invece uno strumento per aumentare l'efficacia della comunicazione, che non è "avere ragione" ma "comunicare senza ombra di dubbio ogni sfaccettarura di quello che intendo dirti": tutto il contrario dello scopo della neolingua Orwelliana , dunque, il cui scopo è far dimenticare nella memoria collettiva concetti scomodi, divenuti addirittura impossibili da pensare .==================================Modificato dall'autore il 08/05/2005 20.09.20
  • Anonimo scrive:
    Francesi nazionalisti di m.....
    Come da subject, sono razzisti.
    • tiro scrive:
      Re: Francesi nazionalisti di m.....
      quoto!
    • The_Stinger scrive:
      Re: Francesi nazionalisti di m.....
      - Scritto da: Anonimo
      Come da subject, sono razzisti.Infatti se vai a Parigi, o meglio, a Marsiglia sono tutti ariani, alti, bindi, occhi azzurri...Mavavavava!
    • Anonimo scrive:
      Re: Francesi nazionalisti di m.....
      - Scritto da: Anonimo
      Come da subject, sono razzisti.sono certo che lo affermi con cognizione di causa...ci sono più diritti in Francia che in tutto il resto del pianeta
  • Anonimo scrive:
    I francesi... non sono soli eh
    la verità è che i francesi si vergognano della loro pessima pronuncia inglese. ve li vedete a dire "e-màiLL" oppure "wè-fé" e via dicendo?sono come alieni. ribattezzano tutto. il problema è che il francese lo parla sempre meno gente, al mondo. sono finiti i tempi del bel colonialismo sfrenato e sfrontato. verrebbe voglia di dirgli: SVEGLIA.anche in spagna accade un processo simile di "protezionismo linguistico": il wifi è ad esempio detto "conexion alambrica" se non erro. ma per lo meno, lo spagnolo è il secondo idioma più parlato al mondo. persino negli USA, entro il 2050-60, lo spagnolo soppianterà l'inglese.i francesi sono ridicoli, ad ogni modo. sul serio. insopportabili. la loro lingua ha un suono veramente effemminato -con tutto il rispetto per gli omosessuali- e la loro inclinazione naturale per il rotacismo dà ai nervi.
    • Anonimo scrive:
      Re: I francesi... non sono soli eh
      - Scritto da: Anonimo
      la verità è che i francesi si vergognano della
      loro pessima pronuncia inglese. ve li vedete a
      dire "e-màiLL" oppure "wè-fé" e via dicendo?

      sono come alieni. ribattezzano tutto. il problema
      è che il francese lo parla sempre meno gente, al
      mondo. sono finiti i tempi del bel colonialismo
      sfrenato e sfrontato. verrebbe voglia di dirgli:
      SVEGLIA.

      anche in spagna accade un processo simile di
      "protezionismo linguistico": il wifi è ad esempio
      detto "conexion alambrica" se non erro. ma per lo
      meno, lo spagnolo è il secondo idioma più parlato
      al mondo. persino negli USA, entro il 2050-60, lo
      spagnolo soppianterà l'inglese.

      i francesi sono ridicoli, ad ogni modo. sul
      serio. insopportabili. la loro lingua ha un suono
      veramente effemminato -con tutto il rispetto per
      gli omosessuali- e la loro inclinazione naturale
      per il rotacismo dà ai nervi.Vai fratello! Dille tutte!
      • Anonimo scrive:
        Re: I francesi... non sono soli eh
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        la verità è che i francesi si vergognano della

        loro pessima pronuncia inglese. ve li vedete a

        dire "e-màiLL" oppure "wè-fé" e via dicendo?



        sono come alieni. ribattezzano tutto. il
        problema

        è che il francese lo parla sempre meno gente, al

        mondo. sono finiti i tempi del bel colonialismo

        sfrenato e sfrontato. verrebbe voglia di dirgli:

        SVEGLIA.



        anche in spagna accade un processo simile di

        "protezionismo linguistico": il wifi è ad
        esempio

        detto "conexion alambrica" se non erro. ma per
        lo

        meno, lo spagnolo è il secondo idioma più
        parlato

        al mondo. persino negli USA, entro il 2050-60,
        lo

        spagnolo soppianterà l'inglese.



        i francesi sono ridicoli, ad ogni modo. sul

        serio. insopportabili. la loro lingua ha un
        suono

        veramente effemminato -con tutto il rispetto per

        gli omosessuali- e la loro inclinazione naturale

        per il rotacismo dà ai nervi.

        Vai fratello! Dille tutte!Nel 2050-60 lo spagnolo soppianterà l'inglese ?!Chi ti dice che non possa accadere anche prima di quella data ?
    • Anonimo scrive:
      Re: I francesi... non sono soli eh
      entro il 2050-60, lo
      spagnolo soppianterà l'inglese. Ho qualche dubbio a riguardo

      i francesi sono ridicoli, ad ogni modo. sul
      serio. insopportabili. la loro lingua ha un suono
      veramente effemminato -con tutto il rispetto per
      gli omosessuali- e la loro inclinazione naturale
      per il rotacismo dà ai nervi.Cosa c'entra l'effemminato con l'omosessuale?Hai le idee confuse, forse pensi in francese!
      • Anonimo scrive:
        Re: I francesi... non sono soli eh
        - Scritto da: Anonimo
        entro il 2050-60, lo

        spagnolo soppianterà l'inglese.

        Ho qualche dubbio a riguardoSei passato dall'aeroporto di Miami ultimamente? Tutti i cartelli sono in doppia lingua.
    • Anonimo scrive:
      Re: I francesi... non sono soli eh
      - Scritto da: Anonimo
      la verità è che i francesi si vergognano della
      loro pessima pronuncia inglese. ve li vedete a
      dire "e-màiLL" oppure "wè-fé" e via dicendo?

      sono come alieni. ribattezzano tutto. il problema
      è che il francese lo parla sempre meno gente, al
      mondo. sono finiti i tempi del bel colonialismo
      sfrenato e sfrontato. verrebbe voglia di dirgli:
      SVEGLIA.

      anche in spagna accade un processo simile di
      "protezionismo linguistico": il wifi è ad esempio
      detto "conexion alambrica" se non erro. ma per lo
      meno, lo spagnolo è il secondo idioma più parlato
      al mondo. persino negli USA, entro il 2050-60, lo
      spagnolo soppianterà l'inglese.

      i francesi sono ridicoli, ad ogni modo. sul
      serio. insopportabili. la loro lingua ha un suono
      veramente effemminato -con tutto il rispetto per
      gli omosessuali- e la loro inclinazione naturale
      per il rotacismo dà ai nervi.tutte motivazioni davvero razionali, complimentiperlomeno quella degli spagnoli l'abbiamo sentita e questo ti riscatta: tra un po' è piuttosto probabile che l'informatica e la documentazione internazionale saranno in SPAGNOLOpensa che culo ... tra 400 anni ci saranno gli studenti che studieranno lingue per tradurre la vecchia documentazione:LATINOINGLESESPAGNOLOche bello! :)e poi troveranno archiviati i database dei forum e diranno "ma questo italiano non è corretto!! come è possibile?"e lo studioso idiota di turno "ma perchè la lingua è viva, non è statica ..."col cazzo!! Quelli che scrivono male NON SANNO SCRIVERE, NON CONOSCONO L'ITALIANO, NON SI IMPEGNANO , sono ignoranti e basta.sbagliano, tutto qui.gli studiosi tra 500 anni dovranno solo prendere atto che alla marmaglia è stata data libertà di parola ed espressione e se ne è servita di più di chi aveva qualcosa di utile, di bello o necessario da dire, in questi ultimi 120 anni.Evviva la libertà di espressione, di stampa e di parola, comunque ed in ogni caso. Pazienza se in mezzo c'è la merda.Si riconosce dall'odore.
  • Anonimo scrive:
    almeno non sono proni a 90°
    come gli italiani.Se Calipari fosse stato francese, tutti i mangialumache emigrati in america avrebbero avviato stragi di yankees finchè il presidente stesso non avesse chiesto scusa e condannato alla pena di morte (per ghigliottina) degli agenti assassini...
    • Anonimo scrive:
      Re: almeno non sono proni a 90°
      - Scritto da: Anonimo
      come gli italiani.

      Se Calipari fosse stato francese, tutti i
      mangialumache emigrati in america avrebbero
      avviato stragi di yankees finchè il presidente
      stesso non avesse chiesto scusa e condannato alla
      pena di morte (per ghigliottina) degli agenti
      assassini...Che hai fumato ?
      • Anonimo scrive:
        Re: almeno non sono proni a 90°
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        come gli italiani.



        Se Calipari fosse stato francese, tutti i

        mangialumache emigrati in america avrebbero

        avviato stragi di yankees finchè il presidente

        stesso non avesse chiesto scusa e condannato
        alla

        pena di morte (per ghigliottina) degli agenti

        assassini...

        Che hai fumato ?Ma cosa vuoi dire? Gli italiani saranno pure meno ridicoli a parole, ma poi se lo lasciano mettere dietro da chiunque, sveglia! Almeno i francesi, anche se buffi, un minimo di amor proprio ce l'hannO!
      • Anonimo scrive:
        Re: almeno non sono proni a 90°
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        come gli italiani.



        Se Calipari fosse stato francese, tutti i

        mangialumache emigrati in america avrebbero

        avviato stragi di yankees finchè il presidente

        stesso non avesse chiesto scusa e condannato

        alla

        pena di morte (per ghigliottina) degli agenti

        assassini...

        Che hai fumato ?Cracco.
    • Anonimo scrive:
      Re: almeno non sono proni a 90°
      - Scritto da: Anonimo
      come gli italiani.

      Se Calipari fosse stato francese, tutti i
      mangialumache emigrati in america avrebbero
      avviato stragi di yankees finchè il presidente
      stesso non avesse chiesto scusa e condannato alla
      pena di morte (per ghigliottina) degli agenti
      assassini...cambia spacciatore....
      • Anonimo scrive:
        Re: almeno non sono proni a 90°
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        come gli italiani.



        Se Calipari fosse stato francese, tutti i

        mangialumache emigrati in america avrebbero

        avviato stragi di yankees finchè il presidente

        stesso non avesse chiesto scusa e condannato
        alla

        pena di morte (per ghigliottina) degli agenti

        assassini...


        cambia spacciatore....fuma bene fuma sanofuma solo pakistano!
  • Anonimo scrive:
    La Francia è uno stato meraviglioso
    nonostante i francesi
  • Anonimo scrive:
    Bah!
    I francesi si confermano dei perfetti dementi, costringendo i propri cittadini a dover imparare due acronimi per uno stesso significato: quello internazionale da usare p.es. su Google, e quello francese da usare in Francia.Chissà quando impareranno che nel mondo non ci sono solo loro...
    • Dark-Angel scrive:
      Re: Bah!
      - Scritto da: Anonimo
      I francesi si confermano dei perfetti dementi,
      costringendo i propri cittadini a dover imparare
      due acronimi per uno stesso significato: quello
      internazionale da usare p.es. su Google, e quello
      francese da usare in Francia.
      Chissà quando impareranno che nel mondo non ci
      sono solo loro...sotto mussolini facevamo la stessa cosa...(tipo la standa, che si chiama cosi perchè standard era un termine straniero)
      • MicRenda scrive:
        Re: Bah!
        Non riesco a capire questa mania di cambiare le parole:mha ... meglio che ora chiudo il mio "navigare di documenti" ed apro il mio "programma di conversazione in tempo reale" evitando di perdere tempo in questa "lavagna virtuale di scambio opinioni"
        • Anonimo scrive:
          Re: Bah!

          mha ... meglio che ora chiudo il mio "navigare di
          documenti" ed apro il mio "programma di
          conversazione in tempo reale" evitando di perdere
          tempo in questa "lavagna virtuale di scambio
          opinioni"Ti sei dimenticato di dirci quanto è "performante" il tuo calcolatore :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Bah!
            - Scritto da: Anonimo

            mha ... meglio che ora chiudo il mio "navigare
            di

            documenti" ed apro il mio "programma di

            conversazione in tempo reale" evitando di
            perdere

            tempo in questa "lavagna virtuale di scambio

            opinioni"
            Ti sei dimenticato di dirci quanto è
            "performante" il tuo calcolatore :DTi sei dimenticato di dire che acceso "finestre", premuto i tasti del "topo", poi hai aperto "guardafuori espresso" per leggere la tua "posta elettronica".Nel frattempo hai lanciato lo "sfogliatore" per navigare la "ragnatela", poi hai aperto "finestre mezzo suonatore" per ascoltare un brano delle mitiche "pietre rotolanti".ROTFL
          • Anonimo scrive:
            Re: Bah!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            mha ... meglio che ora chiudo il mio "navigare

            di


            documenti" ed apro il mio "programma di


            conversazione in tempo reale" evitando di

            perdere


            tempo in questa "lavagna virtuale di scambio


            opinioni"

            Ti sei dimenticato di dirci quanto è

            "performante" il tuo calcolatore :D

            Ti sei dimenticato di dire che acceso "finestre",
            premuto i tasti del "topo", poi hai aperto
            "guardafuori espresso" per leggere la tua "posta
            elettronica".
            Nel frattempo hai lanciato lo "sfogliatore" per
            navigare la "ragnatela", poi hai aperto "finestre
            mezzo suonatore" per ascoltare un brano delle
            mitiche "pietre rotolanti".
            ROTFL
            ma perchè ROTFL non lo traduci?
        • Anonimo scrive:
          Re: Bah!
          - Scritto da: MicRenda
          Non riesco a capire questa mania di cambiare le
          parole:

          mha ... vedi, il tuo scrivere dimostra che dovremmo fare come i francesi, almeno non si leggerebbero tanti mha, bho, bhe, eccetera.la prossima volta diamo un'occhiata al vocabolario...
          meglio che ora chiudo il mio "navigare di
          documenti" ed apro il mio "programma di
          conversazione in tempo reale" evitando di perdere
          tempo in questa "lavagna virtuale di scambio
          opinioni"
    • Vide scrive:
      Re: Bah!

      Chissà quando impareranno che nel mondo non ci
      sono solo loro...E quand'è che tu imparerai che non esiste solo l'inglese come lingua per tutto il mondo? Massì, tutti uguali, fatti con lo stampino, almeno le "corporation" possono imporci il loro "brand" col loro "marketing" e aumentare il "need" per il "product"
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah!
      - Scritto da: Anonimo
      I francesi si confermano dei perfetti dementi,
      costringendo i propri cittadini a dover imparare
      due acronimi per uno stesso significato: quello
      internazionale da usare p.es. su Google, e quello
      francese da usare in Francia.
      Chissà quando impareranno che nel mondo non ci
      sono solo loro...forse quando il mondo imparerà che non ci sono solo gli Stati Uniti nel mondo
  • Anonimo scrive:
    Per essere francesi a tutti i costi.....
    Sempre a distinguersi dalla massa i francesi !
    • Anonimo scrive:
      Re: Per essere francesi a tutti i costi.
      - Scritto da: Anonimo
      Sempre a distinguersi dalla massa i francesi !Si stanno dando la mazza sui piedi da soli. Stanno solo condannando il proprio popolo all'isolamento.Bye, Luca
    • francescor82 scrive:
      Re: Per essere francesi a tutti i costi.

      Sempre a distinguersi dalla massa i francesi !Perchè accettare passivamente i termini anglofoni "imposti"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Per essere francesi a tutti i costi.....
      - Scritto da: Anonimo
      Sempre a distinguersi dalla massa i francesi !piuttosto che essere un agglomerato di smidollati senza principi, preferisco.purchè non diventi un'oppressione
  • Anonimo scrive:
    Ridicoli....
    loro e la difesa ad oltranza della "purezza" del francese...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ridicoli....
      Quoto....Con i problemi che ci sono al mondo, ci sono decine di persone che sprecano il loro tempo con stronzate del genere.... :-(
      • Anonimo scrive:
        Re: Ridicoli....
        - Scritto da: Anonimo
        Quoto....
        Con i problemi che ci sono al mondo, ci sono
        decine di persone che sprecano il loro tempo con
        stronzate del genere.... :-(condivido in pieno
    • Anonimo scrive:
      Re: Ridicoli....
      - Scritto da: Anonimo
      loro e la difesa ad oltranza della "purezza" del
      francese...vivo in francia da piu' di un anno, ed ho imparato a sopportarli sempre meno. Non sono per niente speciali, anzi sono degli autentici buzzurri, puzzoni e asociali. l'unica fortuna che hanno sempre avuto e' che sono pieni di territorio pianeggiante e di risorse.Pero' si danno una mano non da poco. Qui il 90% delle auto e' francese. La pubblicita' della FIAT in italia e' vera. Inizia a comperare auto italiane e prodotti italiani. Sai quanti prosciutti dobbiamo vendergli per pareggiare il conto di una megane venduta in italia? tieni conto che qui i prodotti italiani ci sono, ma non cosi' presenti. C'e' la barilla e i tortellini rana, ci sono i sughi buitoni, ma fine. il resto e' tutto made in france per l'alimentare, e made in china per tutto il resto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ridicoli....

        tieni conto che qui i prodotti italiani ci sono, ma non
        cosi' presenti. C'e' la barilla e i tortellini
        rana, ci sono i sughi buitoni, ma fine. il resto
        e' tutto made in france per l'alimentare, e made
        in china per tutto il resto.Confermo. Un altro esempio alimentare, il latte: a me piace bere quello in bottiglia e non nel tetra-pak. Bene, al supermercato trovo il Parmalat (che e' italiano, lasciamo perdere le vicissitudini del produttore), il Locatelli (che pero' e' di provenienza francese) e il Candia (di origine francese pure lui).Il latte economico in tetra-pak e' quasi sempre francese.Diplomatici e politici d'oltralpe viaggiano in berline Renault, Peugeot e Citroen. I nostri viaggiano in Audi, BMW, Mercedes. All'industria automobilistica italiana non mancherebbero le ammiraglie (Lancia o Alfa, magari non piacciono pero' ci sono), ma a parte qualche storica Fiat Croma e Lancia K, ultimamente di italiano gira solamente una sola Maserati Quattroporte.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ridicoli....
          - Scritto da: Anonimo

          tieni conto che qui i prodotti italiani ci
          sono, ma non

          cosi' presenti. C'e' la barilla e i tortellini

          rana, ci sono i sughi buitoni, ma fine. il resto

          e' tutto made in france per l'alimentare, e made

          in china per tutto il resto.

          Confermo. Un altro esempio alimentare, il latte:
          a me piace bere quello in bottiglia e non nel
          tetra-pak. Bene, al supermercato trovo il
          Parmalat (che e' italiano, lasciamo perdere le
          vicissitudini del produttore), il Locatelli (che
          pero' e' di provenienza francese) e il Candia (di
          origine francese pure lui).
          Il latte economico in tetra-pak e' quasi sempre
          francese.

          Diplomatici e politici d'oltralpe viaggiano in
          berline Renault, Peugeot e Citroen. I nostri
          viaggiano in Audi, BMW, Mercedes. All'industria
          automobilistica italiana non mancherebbero le
          ammiraglie (Lancia o Alfa, magari non piacciono
          pero' ci sono), ma a parte qualche storica Fiat
          Croma e Lancia K, ultimamente di italiano gira
          solamente una sola Maserati Quattroporte.Si, ma il nostro Presidente per dare l'esempio non aveva promesso di scambiare la sua BMW diplomatica per una macchina italiana ... Ferrari ovviamente ?
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