Skype, il prossimo incubo di Hollywood?

Skype è anche video: con qualche aggiunta ed un po' di fantasia, il celebre client VoIP ha tutte le carte in regola per diventare il prossimo grattacapo di MPAA e soci. Dal VoIP alla IPTV il passo è breve
Skype è anche video: con qualche aggiunta ed un po' di fantasia, il celebre client VoIP ha tutte le carte in regola per diventare il prossimo grattacapo di MPAA e soci. Dal VoIP alla IPTV il passo è breve


Roma – Un cugino lontano vorrebbe vedere la partita della squadra del cuore. Purtroppo abita negli USA, e nessuna emittente TV locale trasmette l’attesissimo rituale domenicale. Come fare? Semplice: un parente in Italia, un client Skype 2.0 a portata di mouse ed una copia di SplitCamera . Aggiungere una buona connessione Internet ed il celebre software VoIP si trasforma in una minipiattaforma di distribuzione multimediale P2P , stabile e veloce.

Il cugino di Brooklyn appassionato di calcio sarà contento. Anzi, felicissimo: SplitCamera cattura qualsiasi segnale audiovisivo, proveniente ad esempio da una scheda d’acquisizione televisiva, e lo dirotta sul canale utilizzato dalla videoconferenza di Skype. Il risultato è eccellente: il parente emigrato in America entra in campo attraverso una finestra di Skype e la qualità del segnale rimane ottima grazie a codec ad hoc . Ed è possibile crittografare il flusso di dati.

Ecco un nuovo mondo per l’espansione della cosiddetta IPTV : lo Skypecasting . L’industria cinematografica americana già trema, secondo il parere di molti. Il peggiore dei suoi incubi potrebbe nascondersi dietro la facciata innocente del popolarissimo Skype, recentemente arricchito di funzionalità video avanzate .

Più dirompente di qualsiasi sistema per il filesharing , e teoricamente inarrestabile, questa insolita insalata di software in salsa VoIP può diventare il nuovo standard per far circolare contenuti multimediali secondo il principio del P2P. La semplicità di Skype, forte di milioni di utenti , potrebbe essere la scintilla per una esplosione a ventaglio di mini-emittenti , altamente tematizzate e personali.

L’esempio del parente lontano calza a pennello: una serie televisiva trasmessa negli USA, per esempio, potrebbe essere diffusa ad una cerchia ristretta di amici nel Vecchio Continente. Tutto attraverso un software intuitivo, veloce e forte d’una infrastruttura comunicativa blindata da algoritmi crittografici AES.

Sebbene non inespugnabile, questo tipo di protezione rende la lotta alla pirateria estremamente più difficile. Se la maggioranza dei dati trasmessi attraverso un comune client per il file sharing sono in chiaro e pur così difficili da identificare con precisione, i pacchetti crittografati spediti in Skypecasting complicano decisamente il lavoro di chi volesse monitorare flussi e attività.

Tommaso Lombardi

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19 12 2005
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