Skype, intercettare si può

Senza chiavi, senza backdoor, senza sotterfugi. Basta un trojan e una infezione vecchio stile: e tutto finisce in un MP3

Roma – Se ne vociferava da anni , l’ anno scorso erano state le autorità austriache a lasciarsi scappare che, sì, in effetti qualcosa per ascoltare le chiacchiere dei cittadini via Skype esisteva. Chi pensava però ad uno speciale accordo tra l’azienda proprietà di eBay e le nazioni interessate alle intercettazioni del protocollo VoIP dovrà ricredersi: si tratta di un semplice trojan vecchio stile , sviluppato per conto della azienda svizzera ERA IT Solution dal programmatore Ruben Unteregger (un ex-dipendente).

Proprio quest’ultimo, la scorsa settimana, ha deciso di rilasciare il codice sorgente di due sue creazioni in grado di ascoltare e registrare le conversazioni in teoria protette da codifica a 256bit e una rete P2P.

Il codice distribuito con licenza open source è relativo a due diversi cavalli di troia, uno chiamato minipanzer e l’altro – con poca fantasia – megapanzer , entrambi in grado di interfacciarsi con le API di Skype e registrare il flusso audio PCM (sia in entrata che in uscita) in un file MP3 . Inoltre, aprendo un paio di backdoor nella macchina infetta, il trojan consente all’attaccante (bene o male intenzionato) di scaricare da remoto con facilità i file audio così ottenuti, di aggiornare il malware con una versione più evoluta o, se lo ritiene opportuno, cancellare ogni traccia dell’infezione per far tornare tutto come prima.

Il funzionamento dei trojan si basa su un assunto semplice quanto banale: sebbene le conversazioni Skype viaggino abbastanza protette durante il tragitto che unisce i due interlocutori, c’è un momento in cui le parole di entrambi i partecipanti (ma su Skype si può chiamare anche più di un utente per volta) sono liberamente e totalmente accessibili: quando vengono riprodotte e raccolte su uno dei due computer o dispositivi utilizzati per la chiamata. Se i dati in viaggio su Internet sono troppo difficili da ricomporre e decodificare, a causa della tecnologia impiegata, niente di più facile che registrare in locale un flusso audio in chiaro e comprimerlo in formato MP3 .

Un’operazione facile e indolore, per così dire: le prestazioni dei computer attuali consentono di rendere pressoché inavvertibile per l’utente l’operazione di codifica , e le capacità degli hard disk che hanno raggiunto e superato i terabyte di capacità fanno sì che non si noti lo spazio occupato da qualche MP3 in più sul disco.

Trinceratosi dietro un accordo di riservatezza firmato con ERA IT Solution, Unteregger non ha voluto (o potuto) rivelare se e quanti paesi si siano dotati del software da lui sviluppato – che lascia intendere vada oltre i due trojan, più dei proof-of-concept che degli autentici malware, da lui rilasciati. L’obiettivo del programmatore, a suo dire, sarebbe quello di consentire ai produttori di antivirus di studiarne il codice e quindi aggiungere funzioni specifiche di ricerca per altro malware dello stesso tipo all’interno dei propri scanner.

Le dichiarazioni di Unteregger, in ogni caso, mettono in un certo senso la parola fine alle polemiche succedutesi in questi anni e relative alla presunta elusività delle conversazioni VoIP tramite Skype rispetto ai controlli delle forze di polizia. Sebbene la tecnica adottata dal programmatore elvetico sia valida solo in mancanza di un antivirus in grado di identificare il codice malevolo (e delle capacità dell’utente di monitorare eventuali compromissioni del proprio software), dimostra in ogni caso la possibilità (presente e soprattutto passata) per gli apparati governativi di indagare anche senza la collaborazione dell’azienda e l’accesso all’algoritmo di codifica.

Non si conoscono, al momento, le reazioni delle autorità europee e italiane alla notizia: lo scorso anno il ministro degli Interni Maroni aveva espresso l’intenzione di dare vita a una task force per “decriptare le informazioni che viaggiano su Skype”, mentre l’agenzia continentale Eurojust aveva avviato un’indagine formale – proprio partendo dalla segnalazione giunta dalla Direzione Antimafia italiana – per valutare eventuali difficoltà tecniche e giuridiche da scavalcare per rendere possibili le intercettazioni su Skype. La sede legale dell’azienda di proprietà di eBay è e resta in Lussemburgo, espediente che la rende pressoché indipendente dalle regole in vigore nell’Unione Europea.

Luca Annunziata

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  • Nemo_bis scrive:
    Precisazione
    La funzione è in continuo sviluppo, ma al momento non c'è nessun piano per attivarla nei siti della Wikimedia Foundation. La presentazione vera e propria a Wikimania si può vedere qui: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:200908281119-Luca_de_Alfaro_Bo_Adler_Ian_Pye_Vishwanath_Raman-What_should_user_reputation_be_on_Wikipedia.ogg
    • Arancio scrive:
      Re: Precisazione
      - Scritto da: Nemo_bis
      La funzione è in continuo sviluppo, ma al momento
      non c'è nessun piano per attivarla nei siti della
      Wikimedia Foundation.

      La presentazione vera e propria a Wikimania si
      può vedere qui:
      http://commons.wikimedia.org/wiki/File:20090828111Ciò nonostante, i problemi di correttezza sopra esposti restano e sono in continuo peggioramento.
  • minturno scrive:
    Problema con i commenti
    Da quando c'è la nuova versione di P.I. mi capita una cosa fastidiosa, i commenti letti una volta cambiavano colore, adesso appena chiudo la pagina e la riapro ritornano azzurri. Capita pure a voi?
    • minturno scrive:
      Re: Problema con i commenti
      Prima commentavo da non registrato. Adesso che mi sono registrato la situazione si è risolta. Scusate l'OT
  • petrestov scrive:
    La verità ed il consenso
    Il grande problema di Wikipedia è che la sua presunta capacità di autoregolarsi, grazie al Web 2.0, non è garanzia di nulla. Sto leggendo la medesima notizia su Wired.com e noto un sagace commento di Virgil Griffith, accreditato dalla rivista americana come sviluppatore software di Wikipedia e neuroscienziato. secondo lui: Everyones injecting random crap into Wikipedia, and what people agree with more often sticks around. Crap that people dont like goes away. In sostanza una XXXXXXXta accettata da tutti permane, mentre un'altra contesta da molti viene cancellata. quel che viene scritto su Wikipedia è fortemente basato sul consenso. ed è il consenso a determinare ciò che è affidabile da ciò che non lo è.
    • Matteo scrive:
      Re: La verità ed il consenso
      - Scritto da: petrestov
      quel che viene scritto su
      Wikipedia è fortemente basato sul consenso. ed è
      il consenso a determinare ciò che è affidabile da
      ciò che non lo
      è.Esiste un modo migliore per stabilire la "verità"?Salvo richiami a testi sacri (in senso lato), adesione incondizionata ad una "weltanschauung" particolare o la fiducia assoluta in una guida/guru/capo non vedo grosse alternative.Ovviamente vale per ogni informazione.Gli utenti/amministratori non sono l'intero universo potenziale dei soggetti latori di consenso.Quindi:- o tutti gli utenti internet partecipano a Wikipedia- o nasceranno tante WikipediaMi sembra più interessante il secondo caso, ma comunque tertium non datur .Matteo
      • Arancio scrive:
        Re: La verità ed il consenso
        - Scritto da: Matteo
        - Scritto da: petrestov

        quel che viene scritto su

        Wikipedia è fortemente basato sul consenso. ed è

        il consenso a determinare ciò che è affidabile

        da ciò che non lo è.

        Esiste un modo migliore per stabilire la "verità"?
        Salvo richiami a testi sacri (in senso lato),
        adesione incondizionata ad una "weltanschauung"
        particolare o la fiducia assoluta in una
        guida/guru/capo non vedo grosse
        alternative....
        MatteoBasterebbe non tappare la bocca a chi solleva perplessità o critiche, cosa che è invece all'ordine del giorno... La visione del "consenso" su wikipedia sta assumendo sempre più connotati assolutisti e negativi. Colpa del troppo potere dato a degli stupidi.
        • 5678 scrive:
          Re: La verità ed il consenso
          - Scritto da: Arancio
          - Scritto da: Matteo

          - Scritto da: petrestov


          quel che viene scritto su


          Wikipedia è fortemente basato sul consenso.
          ed
          è


          il consenso a determinare ciò che è affidabile


          da ciò che non lo è.



          Esiste un modo migliore per stabilire la
          "verità"?

          Salvo richiami a testi sacri (in senso lato),

          adesione incondizionata ad una "weltanschauung"

          particolare o la fiducia assoluta in una

          guida/guru/capo non vedo grosse

          alternative.
          ...

          Matteo

          Basterebbe non tappare la bocca a chi solleva
          perplessità o critiche, cosa che è invece
          all'ordine del giorno... La visione del
          "consenso" su wikipedia sta assumendo sempre più
          connotati assolutisti e negativi. Colpa del
          troppo potere dato a degli
          stupidi.Il consenso molte volte è deciso da un solo amministratore
          • Arancio scrive:
            Re: La verità ed il consenso
            - Scritto da: 5678
            Il consenso molte volte è deciso da un solo
            amministratoreDipende se costui è un XXXXXXXXX o no... non sono mica tutti dei cretini!
      • petrestov scrive:
        Re: La verità ed il consenso
        - Scritto da: Matteo
        - Scritto da: petrestov

        quel che viene scritto su

        Wikipedia è fortemente basato sul consenso. ed è

        il consenso a determinare ciò che è affidabile
        da

        ciò che non lo

        è.

        Esiste un modo migliore per stabilire la "verità"?
        Salvo richiami a testi sacri (in senso lato),
        adesione incondizionata ad una "weltanschauung"
        particolare o la fiducia assoluta in una
        guida/guru/capo non vedo grosse
        alternative.ti propongo un altro stralcio dell'articolo apparso su Wired.com (spero di non essere additato di fare spam per questa rivista on-line) WikiTrust can detect most types of questionable content. But when asked whether his gadget measures truth on Wikipedia, de Alfaro hesitated. WikiTrust determines trustworthiness based on how many people agree with a particular passage of text, he said, but majority approval doesnt guarantee truth. If 20 people are all biased in one way, our tool does not know it, de Alfaro said. Our tool can simply measure consensus.Adler offers a hypothetical example. What if Wikipedia was dominated by Nazis? he said. Whatever you say about the Holocaust, theyre going to revert you, and then other people are going to come and support those edits rather than your edits. In that case, WikiTrust would start flagging your Holocaust content as unreliableno matter how accurate it was.Trial by consensus sounds sketchy, but majority opinion has nearly always dictated societys definition of truth. A 15th century encyclopedia would have insisted that the sun revolves around the earth. The 1911 edition of the Encyclopedia Britannica asserted that bacteria causes the flu, since viruses hadnt been discovered yet. So perhaps its not a question of whether to trust consensus. Rather, whose consensus do you want to trust: a handful of experts, or thousands of anonymous internet users and a clever computer algorithm? Mi fa piacere in particolare leggere il secondo paragrafo. In tempi non sospetti formulai una domanda retorica: 'se Wikipedia fosse esistita durante il periodo fascista, la voce riferita a Benito Mussolini cosa avrebbe rispecchiato?' Il dilemma sottostante a questa domanda è il seguente: possiamo reclamizzare un modello di sviluppo dei contenuti enciclopedici basato esclusivamente sul consenso?
        • Matteo scrive:
          Re: La verità ed il consenso
          - Scritto da: petrestov
          Mi fa piacere in particolare leggere il secondo
          paragrafo. In tempi non sospetti formulai una
          domanda retorica: 'se Wikipedia fosse esistita
          durante il periodo fascista, la voce riferita a
          Benito Mussolini cosa avrebbe rispecchiato?' Il
          dilemma sottostante a questa domanda è il
          seguente: possiamo reclamizzare un modello di
          sviluppo dei contenuti enciclopedici basato
          esclusivamente sul
          consenso?Non vedo alternative.Se Wikipedia fosse esistita durante il periodo fascista, la voce riferita a Benito Mussolini sarebbe stata ovviamente diversa. Ovviamente, tuttavia, anche la voce attuale rispecchia un "pensiero dominante" più o meno condivisibile, ma necessariamente parziale. Nel caso di Mussolini, il problema non è tanto "quale" è la versione espressa, ma se una qualche versione (o più di una) sia o meno "libera di esprimersi". Per altre voci (apparentemente) più neutre, il problema del consenso è comunque ineludibile. Anche voci di fisica o matematica sono necessariamente storiche e rispecchiano comunque un "pensiero dominante" (come anche indicato nell'articolo citato).La "Verità" non è a oggi disponibile; mi sembrano invece fondamentali:- la pluralità (e la disponibilità) delle verità;- la forza degli argomenti a supporto delle stesse;- la misura del consenso (preferibilmente "informato"), generale e di comunità di persone che si occupano approfonditamente dell'argomento (gli "esperti").Solo "io" posso, pesando tutti questi fattori, decidere "da che parte stare".Matteo
        • Nedanfor scrive:
          Re: La verità ed il consenso
          Ma a me basta il citare la fonte. Il consenso è per determinare ben altre questioni... Almeno le linee guida son sempre state quelle. Ovviamente se tutti i libri di storia fossero cancellati mancherebbero le fonti, ed eccoci da capo. Come ci assicuriamo che nessuno cancelli mai i libri di storia? Fotocopie? E come si dimostrerà che esse sostengono il vero e non il falso? O che non sono state falsificate?
          • petrestov scrive:
            Re: La verità ed il consenso
            - Scritto da: Nedanfor
            Ma a me basta il citare la fonte. Il consenso è
            per determinare ben altre questioni... Almeno le
            linee guida son sempre state quelle. Ovviamente
            se tutti i libri di storia fossero cancellati
            mancherebbero le fonti, ed eccoci da capo. Come
            ci assicuriamo che nessuno cancelli mai i libri
            di storia? Fotocopie? E come si dimostrerà che
            esse sostengono il vero e non il falso? O che non
            sono state
            falsificate?anche quando la fonte viene citata, il consenso può determinare se sia autorevole oppure troppo faziosa. è il caso della Lega Nord dove alcune inserzioni nella voce sono state cancellate nonostante avessero gli opportuni riferimenti.
          • Matteo scrive:
            Re: La verità ed il consenso
            - Scritto da: Nedanfor
            Ma a me basta il citare la fonte. Il consenso è
            per determinare ben altre questioni... Almeno le
            linee guida son sempre state quelle. Ovviamente
            se tutti i libri di storia fossero cancellati
            mancherebbero le fonti, ed eccoci da capo. Come
            ci assicuriamo che nessuno cancelli mai i libri
            di storia? Fotocopie? E come si dimostrerà che
            esse sostengono il vero e non il falso? O che non
            sono state
            falsificate?Ho delle altre domande. Come fai a sapere oggi che gli attuali libri di storia (fisica/antropologia/fisica/...) sono "veri"? E in che senso lo sono? Esistono libri sullo stesso argomento che dicono cose diverse, magari opposte? Quali sono le "fonti" citabili come autorevoli? Hai conosciuto Napoleone? Hai mai visto un quark? La terra si sta scaldando?Se ci pensi un attimo vedrai come il consenso (in un senso lato e piuttosto articolato) di cui ti vuoi liberare rientrerà comunque dalla finestra.Matteo
          • petrestov scrive:
            Re: La verità ed il consenso
            - Scritto da: Matteo
            - Scritto da: Nedanfor

            Ma a me basta il citare la fonte. Il consenso è

            per determinare ben altre questioni... Almeno le

            linee guida son sempre state quelle. Ovviamente

            se tutti i libri di storia fossero cancellati

            mancherebbero le fonti, ed eccoci da capo. Come

            ci assicuriamo che nessuno cancelli mai i libri

            di storia? Fotocopie? E come si dimostrerà che

            esse sostengono il vero e non il falso? O che
            non

            sono state

            falsificate?

            Ho delle altre domande. Come fai a sapere
            oggi che gli attuali libri di
            storia (fisica/antropologia/fisica/...) sono
            "veri"? E in che senso lo sono? Esistono libri
            sullo stesso argomento che dicono cose diverse,
            magari opposte? è proprio questo il punto su cui verte la discussione. Wikipedia si offre a chi ricerca delle informazioni come una specie di faro del sapere (centralizzato). chi produce o riproduce sapere cerca di accedervi per promuovere la propria idea del sapere, ed il suo contributo viene vagliato dal consenso.Libri, giornali, telegiornali, affrontano i fatti da diverse angolature, offrendo al fruitore non solo diverse opinioni, ma anche l'idea che quella che ci ostiniamo a chiamare verità è solo un'interpretazione simbolica dei fatti. questo modello almeno è caotico e lascia sempre il dubbio.su Wikipedia la verità viene spesso congelata. nella realtà un giornale viene mai congelato? hai mai assistito a un evento analogo nella realtà?resta poi il fatto che Wikipedia sia esageratamente poco enciclopedica nel modo di preservare e digitalizzare il sapere. i pokemon non sono sapere enciclopedico (nemmeno Star Trek) eppure c'è una voce pianeta M dell'universo startrekkiano mentre tante altre voci enciclopediche sono da molto tempo a livello di "stub" o non sono esistenti.
          • Matteo scrive:
            Re: La verità ed il consenso
            - Scritto da: petrestov
            è proprio questo il punto su cui verte la
            discussione. Wikipedia si offre a chi ricerca
            delle informazioni come una specie di faro del
            sapere (centralizzato). chi produce o riproduce
            sapere cerca di accedervi per promuovere la
            propria idea del sapere, ed il suo contributo
            viene vagliato dal
            consenso.
            Ripeto: preferirei molte wikipedia e, in generale, ritengo auspicabile fuggire da fari e pesieri unici. Anche quelli di cui ci si fida e/o con cui si è d'accordo. In alternativa una Wikipedia davvero di tutti rispecchierebbe (con tutti i limiti dello strumento) una visione più sfaccettata delle cose.
            su Wikipedia la verità viene spesso congelata.
            nella realtà un giornale viene mai congelato? hai
            mai assistito a un evento analogo nella
            realtà?La verità viene sempre in qualche misura, se comunicata, congelata.Wikipedia è certamente perfettibile, ma rispetto ad altri freezer mi sembra (astrattamente come strumento, prescindendo dagli errori, omissioni o colpe degli attuali contributori/amministratori) molto più dinamica e capace di evolversi.Per sintetizzare e tornare strettamente in topic: wikipedia non è fantastica, non è un faro e probabilmente nemmeno un'enciclopedia; mi guarderò bene, adesso e in futuro, dall'adottare wikipedia (o qualunque altra fonte) come unico riferimento per informazioni di una certa importanza; tuttavia lo strumento è buono, se usato bene (capisco spesso di più dalle discussioni che dalle voci) e un'estensione come quella citata nell'articolo mi sembra(erebbe) un passo nella direzione giusta.Chi critica wikipedia dando l'impressione di vomitare sempre e comunque un astio "ad personam" (magari anche a ragione), IMHO, non si rende conto di dare a wikipedia molto più credito di quanto non meriti.Amo l'idea di uno strumento con tanti amministratori e contributori (in gamba e idioti) che litigano, discutono, cambiano. E di tanti strumenti in concorrenza che danno diversi punti di vista basati sul consenso di comunità differenti.Solo io posso sommare questo sapere alle "verità" di lobbies, poteri economici, politici o religiosi o semplicemente alle "verità" parziali, anche in buona fede, vuoi per mancanza di quadri di interpretazione o di fatti di verifica/falsificazione delle teorie (spacciate tutte e comunque per assolute) e farmi un'idea.E digerendo il tutto, dare poi il mio "consenso informato" ;-)Matteo
          • petrestov scrive:
            Re: La verità ed il consenso
            - Scritto da: Matteo

            su Wikipedia la verità viene spesso congelata.

            nella realtà un giornale viene mai congelato?
            hai

            mai assistito a un evento analogo nella

            realtà?

            La verità viene sempre in qualche misura, se
            comunicata,
            congelata.
            Wikipedia è certamente perfettibile, ma rispetto
            ad altri freezer mi sembra (astrattamente
            come strumento, prescindendo dagli errori,
            omissioni o colpe degli attuali
            contributori/amministratori) molto più dinamica e
            capace di
            evolversi.anche quando gli amministratori decidono di bloccare le modifiche ad una sua pagina? anche in questo caso Wikipedia è "molto più dinamica e capace di evolversi"? tu parli di uno scambio dialettico tra amministratori che litigano, si scornano. il topic di questo argomento è il seguente: il contributo di un utente viene giudicato dal consenso ed è quest'ultimo a dire la parola fine sulla questione. la verità ed il consenso.p.s. ultima nota. tu dici che Wikipedia non è sede della verità e non pretende di essere una enciclopedia. eppure non mi è mai capitato di vedere Novella 3000 criticare il Corriere della Sera. mentre ho notato parecchie critiche di Wikipedia (in primis il suo fondatore) all'editoria enciclopedica. e noto anche come Wikipedia, che non vuole essere una enciclopedia, cerca di dare conferme a chi le chiede di essere più autorevole nell'esporre i fatti. il WikiTrust cosa sarebbe e a cosa servirebbe, se Wikipedia non ambisse a diventare una enciclopedia autorevole del sapere (come l'enciclopedia britannica)?col tempo mi sono dotato di una piccola regola di vita. mai e poi mai farsi incantare dalle parole degli altri. sono le azioni a decidere i desideri e le intenzioni delle persone. ecco perché Wikipedia ambisce a diventare la nuova enciclopedia britannica.
  • Funz scrive:
    Potrebbe essere utile...
    però quanta gente fa login a wikipedia quando cerca informazioni?Quanta gente si registrerà e inizierà a loggarsi per utilizzare questa funzione durante le sue ricerche?Quanta gente saprà mai di questa funzione?
    • Valeren scrive:
      Re: Potrebbe essere utile...
      Senza contare che rischierebbe di diventare un vero patchwork inguardabile.Se le modifiche non sono di interi paragrafi ma solo di poche parole qua e là, sarebbe un puzzle!
  • Arancio scrive:
    Il lento degrado della qualità
    Wikipedia sta paggiornado.Lo si vede dalla ridicola scenetta dell'amministratore-vandalo (o come è stato scritto e presto cancellato, alla ricerca di auto affermazione e di "appartenenza al gruppo").Lo si vede da svariati buoni utenti scacciati per la sola ragione di non essere dei XXXXXXXXX (la questione dell'admin-vandalo era stata evidenziata almeno 6 mesi fa).Lo si vede dall'entusiasmo con cui si accolgono giocattoli tecnici anzichè preoccuparsi di avere utenti in grado di fare valutazioni oggettiveLo si vede dalla quantità di emeriti idioti (purtroppo anche amministratori) che sono li a giocare a guardie e ladri.Di questo passo Wikipedia non potrà che chiudersi su se stessa a perire.Dispiace per gli utenti ed amministratori seri ed intelligenti (ce ne sono) che si fanno il XXXX, ma sembrano sempre più messi da parte.
    • Marko scrive:
      Re: Il lento degrado della qualità
      Già e intanto la wiki inglese ha raggiunto 3 milioni di voci e quella italiana 600.000. Non potrà mai morire wikipedia, può solo migliorare. Ricordiamoci che è ancora un progetto molto giovane, quindi è normale che alcune cose non funzionino. Vedremo fra 10 anni che livelli si raggiungeranno...Tutte le XXXXXXX degli admin trovano il tempo che trovano. Io contribuisco a wikipedia da quando è nata, non ho mai parlato con un admin e non ho mai avuto problemi di sorta. Tutte le storie di admin cattivi, incapaci e corrotti sono solo una scusa per molti, che non sono in grado di contribuire gratuitamente, ma devono cercare in qualche modo un po' di visibilità.
      • 5678 scrive:
        Re: Il lento degrado della qualità
        - Scritto da: Marko
        Già e intanto la wiki inglese ha raggiunto 3
        milioni di voci e quella italiana 600.000. Non
        potrà mai morire wikipedia, può solo migliorare.
        Ricordiamoci che è ancora un progetto molto
        giovane, quindi è normale che alcune cose non
        funzionino. Vedremo fra 10 anni che livelli si
        raggiungeranno...
        Tutte le XXXXXXX degli admin trovano il tempo che
        trovano. Io contribuisco a wikipedia da quando è
        nata, non ho mai parlato con un admin e non ho
        mai avuto problemi di sorta. Tutte le storie di
        admin cattivi, incapaci e corrotti sono solo una
        scusa per molti, che non sono in grado di
        contribuire gratuitamente, ma devono cercare in
        qualche modo un po' di
        visibilità.Gli amministratori sono una cricca e su questo non ci piove, lo dimostra il fatto che l'amministratore vandalo non è stato nemmeno bloccato
        • Nedanfor scrive:
          Re: Il lento degrado della qualità
          Quindi secondo te un procuratore può arrestare (solamente per un dubbio, dato che nulla era provabile) un procuratore? Mai pensato a guerre di admin? Insomma, mi pare tu rifletta troppo poco. O troppo di parte. Non nego le tue ragioni, né nego che ne esistono altre... E penso anche che tu sia talmente preso dalla tua convinzione che non riesca a vedere le motivazioni altrui.
      • Arancio scrive:
        Re: Il lento degrado della qualità
        - Scritto da: Marko
        Già e intanto la wiki inglese ha raggiunto 3
        milioni di voci e quella italiana 600.000. Non
        potrà mai morire wikipedia, può solo migliorare.
        Ricordiamoci che è ancora un progetto molto
        giovane, quindi è normale che alcune cose non
        funzionino. Vedremo fra 10 anni che livelli si
        raggiungeranno...La tua visione è ottocentesca e positivista al di là di ogni ragionevolezza. La qualità non è quantità. Fra 10 anni potrebbe essere tutto finito, spazzato via dalla stupidità di un ottimismo senza critiche e senza freni.
        Tutte le XXXXXXX degli admin trovano il tempo che
        trovano. Io contribuisco a wikipedia da quando è
        nata, non ho mai parlato con un admin e non ho
        mai avuto problemi di sorta. Tutte le storie di
        admin cattivi, incapaci e corrotti sono solo una
        scusa per molti, che non sono in grado di
        contribuire gratuitamente, ma devono cercare in
        qualche modo un po' di
        visibilità.Dipende che temi tratti. Se ci si occupa di fiumi tibetani o di pokemon è difficile che si aprano conflitti. Se ti occupi di altri temi è facile che trovi maggiori difficoltà, magari anche con certi admin.Insomma, non esiste una cricca "degli admin": sarebbe troppo semplice. Quella delle "teste di bip" esiste eccome, ed è molto più sfuggente.
        • Nedanfor scrive:
          Re: Il lento degrado della qualità
          - Scritto da: Arancio
          Insomma, non esiste una cricca "degli admin":
          sarebbe troppo semplice. Quella delle "teste di
          bip" esiste eccome, ed è molto più
          sfuggente.Si chiama mondo reale. Figurati, il problema tuo è Wikipedia, io ovunque vada me ne ritrovo circondato! Non che la loro presenza sia giusta o gradita, per carità... È che purtroppo non c'è un metodo efficacie per determinare chi è una "testa di bip" e chi no. A meno che non ti ci scontri, ma ovviamente la cosa non si palesa agli occhi degli altri come ai tuoi.
          • Arancio scrive:
            Re: Il lento degrado della qualità
            - Scritto da: Nedanfor
            Si chiama mondo reale. Figurati, il problema tuo
            è Wikipedia, io ovunque vada me ne ritrovo
            circondato! Non che la loro presenza sia giusta o
            gradita, per carità... È che purtroppo non c'è un
            metodo efficacie per determinare chi è una "testa
            di bip" e chi no. A meno che non ti ci scontri,
            ma ovviamente la cosa non si palesa agli occhi
            degli altri come ai tuoi.So essere sufficientemente oggettivo. Il problema è che le teste di bip x loro natura sono aggressive e fanno branco, e per questo stanno finendo x prendere il sopravvento.
    • 5678 scrive:
      Re: Il lento degrado della qualità
      - Scritto da: Arancio
      Wikipedia sta paggiornado.
      Lo si vede dalla ridicola scenetta
      dell'amministratore-vandalo (o come è stato
      scritto e presto cancellato, alla ricerca di auto
      affermazione e di "appartenenza al
      gruppo").
      Lo si vede da svariati buoni utenti scacciati per
      la sola ragione di non essere dei XXXXXXXXX (la
      questione dell'admin-vandalo era stata
      evidenziata almeno 6 mesi
      fa).
      Lo si vede dall'entusiasmo con cui si accolgono
      giocattoli tecnici anzichè preoccuparsi di avere
      utenti in grado di fare valutazioni
      oggettive
      Lo si vede dalla quantità di emeriti idioti
      (purtroppo anche amministratori) che sono li a
      giocare a guardie e
      ladri.

      Di questo passo Wikipedia non potrà che chiudersi
      su se stessa a
      perire.

      Dispiace per gli utenti ed amministratori seri ed
      intelligenti (ce ne sono) che si fanno il XXXX,
      ma sembrano sempre più messi da
      parte.La questione dell'amministratore vandalo è uscita 9 mesi fa, hanno taciuto ed aspettato una sua risposta e nel frattempo gli hanno consentito di vandalizzare ancora di più le voci, vergogna
      • Nedanfor scrive:
        Re: Il lento degrado della qualità
        Okay, allora proponiamo una legge: i poliziotti potranno arrestarsi liberamente tra di loro. Anche col solo vago dubbio che si sia commesso un reato, ovviamente. Che ne dici?
  • WikiLOL scrive:
    Orangepedia ovvero la wikipedia italiana
    Ottimo, così abbiamo trovato un nome per identificare la wikipedia italica: Orangepedia.
    • tizio incognito scrive:
      Re: Orangepedia ovvero la wikipedia italiana
      per la wikipedia italiana sara' istituito un colore apposito: il marrone.
      • 5678 scrive:
        Re: Orangepedia ovvero la wikipedia italiana
        - Scritto da: tizio incognito
        per la wikipedia italiana sara' istituito un
        colore apposito: il
        marrone.non dire wikipedia italiana perchè ti sgridano, si chiama wikipedia in italiano, loro ci tengono che sia chiamata così.Vorrebbero far intendere che non ci sono differenze fra le varie wikipedie, invece è proprio così, ognuna si autoregola come vuole, quindi il nomignolo wikipedia italiana (cioè fatta all'italiana) è perfetto
  • 5678 scrive:
    Utenti affidabili
    Chi dovrebbero essere gli utenti affidabili? Gli amministratori? Un ex amministratore? http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici/AnjaManix
    • Nedanfor scrive:
      Re: Utenti affidabili
      Qual'è la tua proposta per rendere impossibili cose del genere tanto su Wikipedia quanto nel mondo reale? Conosco un professore di lettere ad una scuola superiore che non ha alcuna laurea e di professione faceva il cacciatore. Non sono un avvocato delle cause perse né nulla del genere... Sono semplicemente scettico su critiche a cose che sono effettivamente possibili (e nessuno ne ha mai negato la possibilità), tanto più se non sono correlate con proposte costruttive per impedire il verificarsi di tali situazioni...
      • 5678 scrive:
        Re: Utenti affidabili
        Per me la wiki in lingua italiana è da chiudere, gli amministratori non sono in grado di gestirla perchè abusano del loro potere.Sono libero di criticare senza dare alcuna soluzione.
        • angros scrive:
          Re: Utenti affidabili
          Scusa, ma a me la wiki in italiano serve, quindi non voglio che la chiudano. Se a te non piace, nessuno ti costringe ad usarla; se pensi che andrebbe amministrata in un altro modo, accomodati: la scarichi dalla pagina di backup, la metti sul tuo server e la amministri come vuoi (un mirror in più serve sempre)
          • 5678 scrive:
            Re: Utenti affidabili
            - Scritto da: angros
            Scusa, ma a me la wiki in italiano serve, quindi
            non voglio che la chiudano.

            Se a te non piace, nessuno ti costringe ad
            usarla; se pensi che andrebbe amministrata in un
            altro modo, accomodati: la scarichi dalla pagina
            di backup, la metti sul tuo server e la
            amministri come vuoi (un mirror in più serve
            sempre)se a te sta bene wiki com'è adesso allora o non vedi o fingi di non vedere, e la seconda cosa è gravissima
          • 5678 scrive:
            Re: Utenti affidabili
            - Scritto da: angros
            Scusa, ma a me la wiki in italiano serve, quindi
            non voglio che la chiudano.

            Se a te non piace, nessuno ti costringe ad
            usarla; se pensi che andrebbe amministrata in un
            altro modo, accomodati: la scarichi dalla pagina
            di backup, la metti sul tuo server e la
            amministri come vuoi (un mirror in più serve
            sempre)ti serve sopratutto per farti le ricerchine per la scuola ammettilo, hanno bocciato un sacco di gente per le informazioni prese da wikipedia
          • Nedanfor scrive:
            Re: Utenti affidabili
            Un sacco di XXXXXXXX, se mi passate il termine. Io la uso per ripassare (e se mi viene un dubbio verifico su libri), per vedere date di uscita (e su questo penso che pecche - o valide alternative - non ce ne siano)... Ma di sicuro non scriverei una tesi senza verificare parola per parola.Nota personale: Non ti piace com'è ora? Cambiala. Lavora sulle voci, verifica le fonti, aggiungi 'senza fonte' dove la fonte non c'è e lotta per combattere questa 'corruzione' che io, onestamente, non vedo. Ovviamente tutto ciò discutendo e parlando, senza trolleggiare. Son buoni tutti a far due modifiche, citando fonti dubbie magari, e a far baccano. E t'assicuro, in un anno e mezzo che ho collaborato al progetto solo questo ho visto, incivili e nient'altro.
    • AnyaManics scrive:
      Re: Utenti affidabili
      Sei AnjaManix per caso?
      • 5678 scrive:
        Re: Utenti affidabili
        - Scritto da: AnyaManics
        Sei AnjaManix per caso?Io mi lamento di lui e sarei io?
        • Arancio scrive:
          Re: Utenti affidabili
          - Scritto da: 5678
          - Scritto da: AnyaManics

          Sei AnjaManix per caso?
          Io mi lamento di lui e sarei io?LOL! Che domande intelligenti... Tipiche di certi wikipediani :D
    • Luigit scrive:
      Re: Utenti affidabili
      Direi piuttosto inutile che tu continui a citare lo stesso caso su tutte le pagine. E' sucXXXXX, è stato gestito in un buon modo (l'amministatore è stato rimosso) anche se forse non il migliore. STOP. Si possono citare decine di casi della vita in cui la soluzione ottenuta è peggiore e sovente casi in cui non ci sono alternative; qui si, per informarti rivolgiti ad altri siti.
      • 5678 scrive:
        Re: Utenti affidabili
        - Scritto da: Luigit
        Direi piuttosto inutile che tu continui a citare
        lo stesso caso su tutte le pagine. E' sucXXXXX, è
        stato gestito in un buon modo (l'amministatore è
        stato rimosso) anche se forse non il migliore.
        STOP. Si possono citare decine di casi della vita
        in cui la soluzione ottenuta è peggiore e sovente
        casi in cui non ci sono alternative; qui si, per
        informarti rivolgiti ad altri
        siti.E' stato rimosso? Ti sbagli! Si è rimosso, nessuno ha avuto il coraggio di farlo. hanno aspettato 9 mesi per far uscire fuori la faccenda.Su una cosa hai ragione, continuare a postare quella notizia, dato che nessuno si scandalizza è inutile gettare perle ai porci
        • Luigit scrive:
          Re: Utenti affidabili
          Sono i tempi della naturale democrazia. Dopo tutto non erano molti gli amministratori competenti in materia (medicina) da poter valutare autonomamente per cui c'è voluto del tempo. Comunque se non si dimetteva lo avrebbero fatto decadere di li a poco, come scritto nel link che tu continui a postare come si stesse parlando del caso di democrazia infranta più importante.Non capisco quale sia lo scandalo. Una persona ritenuta importante sbaglia e come tale ci vuole un pò perché se ne riconosca l'errore.
          • Arancio scrive:
            Re: Utenti affidabili
            - Scritto da: Luigit
            Sono i tempi della naturale democrazia. Dopo
            tutto non erano molti gli amministratori
            competenti in materia (medicina) da poter
            valutare autonomamente per cui c'è voluto del
            tempo. Comunque se non si dimetteva lo avrebbero
            fatto decadere di li a poco, come scritto nel
            link che tu continui a postare come si stesse
            parlando del caso di democrazia infranta più
            importante.
            Non capisco quale sia lo scandalo. Una persona
            ritenuta importante sbaglia e come tale ci vuole
            un pò perché se ne riconosca
            l'errore.1) se parli di democrazia, su Wikipedia ti saltano addosso dicendo che non è una democrazia (in effetti si vede...)2) se dici che gli admin sono più importanti, ti saltano addosso perchè sono "utenti normali" :pSei sicuro di non essere bannato da wiki? perchè 'ste affermazioni sono proprio quelle che mandano in bestia alcuni admin nevrotici... :D
          • 5678 scrive:
            Re: Utenti affidabili
            - Scritto da: Arancio
            - Scritto da: Luigit

            Sono i tempi della naturale democrazia. Dopo

            tutto non erano molti gli amministratori

            competenti in materia (medicina) da poter

            valutare autonomamente per cui c'è voluto del

            tempo. Comunque se non si dimetteva lo avrebbero

            fatto decadere di li a poco, come scritto nel

            link che tu continui a postare come si stesse

            parlando del caso di democrazia infranta più

            importante.

            Non capisco quale sia lo scandalo. Una persona

            ritenuta importante sbaglia e come tale ci vuole

            un pò perché se ne riconosca

            l'errore.

            1) se parli di democrazia, su Wikipedia ti
            saltano addosso dicendo che non è una democrazia
            (in effetti si
            vede...)
            2) se dici che gli admin sono più importanti, ti
            saltano addosso perchè sono "utenti normali"
            :p
            Sei sicuro di non essere bannato da wiki? perchè
            'ste affermazioni sono proprio quelle che mandano
            in bestia alcuni admin nevrotici...
            :DPer essere esatti dicono che su wiki non governa la dittatura della democrazia ma il consenso. Termine volutamente poco chiaro per far comandare chi ha più peso
          • Luigit scrive:
            Re: Utenti affidabili
            Mai avuto problemi, a volte mi farebbe comodo poter consultare un amministratore che però solitamente non trovo, ma per il resto solo discussioni con altri utenti solitamente concluse con una soluzione condivisa.
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