Smart chip nelle etichette dei vini italiani

Lo propone una società toscana la cui invenzione suscita curiosità in mezzo mondo: grande come una SIM, il chip racconta la storia del vino, le sue virtù e i consigli per gustarlo al meglio
Lo propone una società toscana la cui invenzione suscita curiosità in mezzo mondo: grande come una SIM, il chip racconta la storia del vino, le sue virtù e i consigli per gustarlo al meglio


Pisa – Mentre i vini italiani continuano a spopolare sulle tavole di tutto il mondo, un enologo elettronico si prepara a viaggiare per i cinque continenti: se ne sta nascosto dentro un chip e viaggerà nelle etichette delle bottiglie più pregiate. Un’idea semplice ma geniale per promuovere il patrimonio enogastronomico del Belpaese, unendo tecnologie informatiche ed antiche tradizioni: “Il vino non è soltanto il frutto di buoni vitigni”, sostiene l’ideatore di queste etichette high-tech, “ma anche della cultura dei nostri luoghi”.

L’idea di Daniele Barontini, titolare di Modulgraf , ha già fatto il giro del mondo e promette di rivoluzionare il modo di gustare la più apprezzata bevanda alcolica di sempre. “Sarà come ascoltare la voce di un enologo: il funzionamento del prodotto è semplice”, racconta Barontini a Punto Informatico, “ed è composto da un dispositivo per la lettura di informazioni audio contenute dentro una specie di smart-chip che viene applicato direttamente su carta”. Il tutto si basa su una tecnologia simile, largamente diffusa nelle librerie degli Stati Uniti.

Non vengono utilizzate radiofrequenze e la lettura di indicazioni contenute nel chip avviene tramite un apparecchio proprietario fabbricato da Modulgraf. Il chip viene innestato nell’interno dell’etichetta e contiene tutto ciò che un sommelier può sapere: consigli per la degustazione, storia e curiosità. La tecnologia fornisce inoltre un buon grado di protezione dai falsari del vino: “In aggiunta alle informazioni enologiche”, continua Barontini, “questi chip grandi come SIM telefoniche conterranno il nostro sistema brevettato Ecocoder per combattere il fenomeno della falsificazione”.

Ecocoder, prodotto in esclusiva da Modulgraf, accompagnerà le “etichette parlanti” e permetterà di rintracciare immediatamente l’origine dei veri vini italiani attraverso un sistema di codici univoci. “Ogni azienda produttrice ha un identificativo che viene impresso dentro il chip Ecocoder”, conclude Barontini. Stando a quanto svelato da Reuters , l’invenzione verrà presentata alla prossima fiera enologica di Milano.

Tommaso Lombardi

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07 07 2005
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