Solaris 10, Unix alla riscossa

Licenze gratis e interoperabilità con Linux. Questi i due più importanti ingredienti nel nuovo Solaris, un sistema operativo Unix con cui Sun intende aggredire Linux sul suo stesso terreno


San Jose (USA) – Un Solaris più flessibile, conveniente e al passo con i tempi. Questi gli attributi cardine che Sun dichiara per il nuovo Solaris 10, sistema operativo con cui il gigante dei server è decisa a riprendersi quote conquistate da Linux e più in generale rilanciare il mercato dei sistemi Unix. Tutto questo a partire da gennaio. Vediamo come.

Alla base dell’aggressiva e ambiziosa strategia di Sun c’è un nuovo modello di business che prevede la distribuzione gratuita del sistema operativo: fornendo Solaris 10 gratis, Sun spera infatti di favorirne la diffusione e di guadagnare attraverso la vendita dei servizi di supporto e consulenza.

“HP vende una stampante a costi molto bassi e guadagna un bel po’ di soldi sulle cartucce d’inchiostro. Gillette spesso ti regala il rasoio e fa i soldi sulle lamette”, ha detto Scott McNealy, CEO di Sun. “Ci sono vari modi per spingere i propri prodotti sul mercato”.

Fino ad oggi Sun ha distribuito copie gratuite di Solaris solo a certi utenti non commerciali, continuando tuttavia a vendere la licenza del suo sistema operativo a 99 dollari per singolo processore.

Nel tentativo di rendere il proprio sistema operativo più appetibile, Sun ha dunque scelto di ispirarsi ad un modello di marketing tipico seppure non esclusivo del mondo open source, lo stesso modello che sembra fra l’altro decisa ad adottare anche per il processo di sviluppo. Sebbene l’azienda non abbia ancora rilasciato dettagli in merito, è infatti ormai quasi certo che nel corso del prossimo anno il codice di Solaris 10 verrà pubblicato sotto una qualche licenza open source.

Solaris 10 girerà sui processori SPARC della stessa Sun e sulle piattaforme x86 di Intel e AMD. A giocare un ruolo chiave nella sfida a Linux sarà soprattutto Solaris x86, sistema operativo con cui Sun spera di scalzare il Pinguino là dove questo è oggi più forte, ovvero sugli economici server basati su Xeon e Opteron.

Per la conquista del mercato dei server di fascia medio-bassa il colosso californiano fa particolare affidamento sull’abbinata Solaris/Opteron, una piattaforma che, a suo dire, offre un rapporto prezzo/prestazioni molto concorrenziale.

Per corteggiare le aziende che sono già passate a Linux, o che intendono avvantaggiarsi del grande bacino di applicazione sviluppate per questa piattaforma, Sun ha reso Solaris 10 interoperabile con il sistema operativo open source: ciò significa che gli utenti saranno in grado di far girare i programmi per Linux senza alcuna modifica né perdita di performance. Il nuovo Solaris includerà fra l’altro le versioni ottimizzate di diversi software open source, tra cui Apache, Tomcat, Samba e Secure Shell.

Sun afferma che Solaris 10, al cui sviluppo dice di aver dedicato mezzo miliardo di dollari, porta con sé 600 nuove funzionalità, tra cui la tecnologia di partizionamento Containers, progettata per isolare le applicazioni in spazi virtuali che impediscano il propagarsi di errori o accessi non autorizzati; Dtrace, un sistema di diagnostica e analisi delle prestazioni; ZFS, un sistema per la gestione e la manutenzione del file system; funzionalità di self-healing capaci di diagnosticare, isolare e riparare in automatico una grande casistica di errori e incidenti; un nuovo framework per la sicurezza e la crittografia; uno stack TCP/IP completamente riscritto che promette maggiore efficienza e scalabilità.

Sun prevede di lanciare sul mercato Solaris 10 verso la fine del prossimo gennaio.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Privacy..privata!
    Sono una giovane dipendente commerciale di un'azienda medio-piccola e mi hanno incaricata (oltre al marasma di varie cose da fare) di iniziare a pensare di redigere il DPS...perché ovviamente qui nessuno si era mai preoccupato di scrivere qualcosa sul trattamento dei dati personali dei nostri contatti...Quello che mi chiedo è: se daun lato dovrò sbattermi e aggiornarmi su quanto richiestomi dai boss sopra di me, dall'altro mi succede sempre più spesso di essere privatamente vittima di invasione della privacy da parte di enti locali che, direttamente sul mio cellulare, mi mandano pubblicità a eventi e feste varie :-) cosa posso fare nei confronti di questi violatori della privacy??? so benissimo che il mio problema riguarda tanti, ma un conto è ricevere l'SMS della Protezione Civile per i funerali papali (e vabbé..), un altro paio di maniche è ricevere ogni settimana degli inviti alle feste universitarie e lambiccarsi il cervello per capire come cacchio fanno questi ad avere il mio numero di cellulare PRIVATO...qualcuno può rispondermi in merito a questo problema?Grazie!Elisa
  • Anonimo scrive:
    Re: chiarezza...
    Puoi provare a vedere privacyitalia.it, è abbastanza chiaro. C'è anche un forum dove puoi fare domande alla redazione, anche se spesso le risposte vengono date dagli utenti, è cmq poco frequentato, utile soprattutto per il DPS online. Oppure puoi visitare il forum sulla Privacy del sito comuni.it, molto frequentato.
  • Anonimo scrive:
    il DPS è ***GIA'*** OBBLIGATORIO
    Carissimi....... mi viene il dubbio di essermi sognato il DPR 318/99.Ma qualcuno vuole ricordare che il DPS è già obbligatorio da ormai più di 2-3 anni nel 70-80% dei soggetti ed il 70-80% delle misure riprese dal nuovo Codice della Privacy?Mi lascia sconcertato/divertito il clima da "rinvio della privacy".... (primi tra tutti gli avvocati - tra quelli più fuorilegge in materia - per il quale il DPS è nel 99% obbligatorio DA SEMPRE (dati sensibili/trattamenti elettronici/reti non isolate)).Sorvoliamo pure sul fatto che nel 70% dei casi dove esiste il DPS.... è un mero pacco di fogli con data buttato in un cassetto che racconta una realtà inesistente. Niente più.Comunque.... come per TUTTE le leggi, fino a che non ci saranno controlli, sanzioni e processi a TAPPETO, la legge non esiste né è mai esistita. Né ora né a luglio.My2cents
  • Anonimo scrive:
    Re: Privacy: Informare correttamente
    Mi dispiave dover correggere anche chi ha dovuto correggere, ma vediamo di evitare di aggiungere confusione a confusione.La nomina dei Responsabili era prima, ed è rimasta ora, opzionale (art. 29 comma 1: "Il responsabile è designato dal titolare facoltativamente"). Quindi la nomina dei responsabili non è nemmeno ora, e non lo era prima, obbligatoria.La nomina degli incaricati innanzitutto non è una misura minima di sicurezza, perché le misure minime di sicurezza sono quelle previste dagli articoli da 33 a 36 del codice ("adottate nei modi previsti dal disciplinare tecnico contenuto nell'allegato B"), mentre la nomina degli incaricati è prevista dall'articolo 30, che non rientra tra le misure minime di sicurezza (e solo quelle sono state prorogate).Quindi la nomina degli incaricati non è prorogata, ma era e rimane obbligatoria da una vita (anche la vecchia legge 675/96 lo prevedeva), e come minimo è obbligatoria dall'entrata in vigore del D.Lgs. 196/2003, vale a dire dal 1° gennaio 2004.QUINDI LA NOMINA DEGLI INCARICATI NON E' STATA MAI PROROGATA. Consiglio: se dobbiamo fare delle osservazioni, facciamole corrette, altrimenti è meglio astenersi.
  • Anonimo scrive:
    ERRORE GROSSOLANO NELL'ARTICOLO
    ATTENZIONE CHE L'ARTICOLO DELLA FREDIANI CONTIENE UN ERRORE GROSSOLANO.Come evidenziato da un altro lettore, il termine prorogato per la messa in atto delle misure minime di sicurezza è il 30 giugno 2005 (e non il 30 settembre 2005 come riportato nell'articolo), ed è solo in casi eccezionali, laddove sussistono motivate e dimostrabili motivazioni tecniche, che si può arrivare fino al 30 settembre 2005. Ma è una ecceziona, valida solo laddove sussistano valide e documentabili. In generale, il termine per mettere in atto le misure minime di sicurezza, è il 30 giugno 2004.Questo dimostra che gli avvocati, quando c'è poco poco un po' di informatrica di mezzo, sparano le loro belle cavolate, e prima di spararle farebbero bene a documentarsi, perché altrimenti perdono la loro credibilità personale e professionale.Avv.Frediani, per cortesia la prossima volta si documenti per bene e soprattutto non scriva delle cose errate.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'idiozia della legge sulla privacy
    Ti sbagli di grosso, e prima di perdere quintali di tempo a fare dei post kilometrici potresti avere il buon senso di informarti e/o documentarti.Innanzitutto esiste una casistica molto ampia di esclusione del consenso, prevista dall'art. 24 del D.Lgs. 196/2003, che quindi semplifica enormemente l'applicazione della normativa. Tanto per dirne un'altra, ora la legge prevede esplicitamente che le Pubbliche Amministrazioni non debbano acquisire il consenso. E questo semplifica enormemente la vita e riduce la burocrazia.Quanto all'informativa, sai perché ti deve comunque venire fornita ? Perché, giustamente, la legge prevede che se tu hai un buon motivo, puoi opporti in tutto o in parte al trattamento, fino a pretendere il blocco o la sospensione del trattamento.Ora mi dici come cavolo fai ad opporti ai trattamenti, se nessuno ti ha informato su quello che sarà il destino dei tuoi dati ? Vale a dire se nessuno ti ha fornito l'informativa ? Per questo, giustamente, si prevede che l'informativa ti debba sempre venire fiornita, anche in quesi casi piuttosto standard e previsti da leggi e regolamenti, appunto perché la lege ti tutela: se hai un buon motivo lo puoi far valere e opporti in tutto o in parte ai trattamenti.Il cervellino, prima di scrivere, ricordiamoci di accenderlo e farlo funzionare.
  • KCM scrive:
    Re: Bravi, bravissimi, bene, bis!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Ma con che aziende lavori????Con tutte quelle aziende piccole/piccolissime che rappresentano il 90% della realtà "imprenditoriale italiana".
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravi, bravissimi, bene, bis!!!
    Ma con che aziende lavori????
  • bilbo baggins scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    Nei precedenti post nessuno invece propendeva per il DPS obbligatorio per chi tratta i dati personali ma solo per quelli sensibili e giudiziari.Non sembra quindi scontata l'interpretazione di DPS-misura minima e quindi per qualsiasi trattamento.Si deve attendere la giurisprudenza?
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS nel 2005, ma privacy subito
    E perchè obbligare le aziende a spedirlo anche se si limitano ad usare i dati personali solo per obblighi di legge? Perchè non limitare l'invio solo a quelle aziende che vogliono usare i dati per altri scopi?In questo modo sarebbe subito molto facile per il cittadino capire se qualche azienda intende usare i propri dati per fare spamming o se invece li utilizza solo per la fatturazione, contabilità etc..Voglio poi sottolineare che anche se in alcune informative è scritto che l'utente puo' chiedere la totale cancellazione dei dati personali ciò, per legge non è possibile una volta che si sia emessa una fattura (per legge devono essere conservate per 10 anni).Quindi nel caso di aziende che usano i dati personali solo per gli usi di legge che diritti ha l'utente? A che gli serve conoscere chi è il responsabile del trattamento? Tanto anche volendo NON potrà richiedere la cancellazione totale dei suoi dati e visto che l'azienda non li sta utilizzando per fare pubblicità non richiesta non potrà richiedere neanche questo tipo di sospensione.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'idiozia della legge sulla privacy
    Tutta la mia discussione verteva su un punto specifico della norma, che poi è quello che interessa la stragrande maggioranza di piccole e medie imprese (ad esclusione di chi tratta dati sensibili): sull'obbligo di spedire l'informativa e di chiedere il consenso anche per un uso dei dati personali (non sensibili) limitato agli obblighi di legge.Che utilità pensi possa avere il ricevere MISCHIATE assieme informative da aziende che intendono utilizzare i tuoi dati personali solo ed esclusivamente per gli obblighi di legge (fatturazione, contabilità,etc..) e le aziende che invece intendono venderli ai peggiori spammers?Non pensi che sia proprio questo a vanificare in gran parte l'utilità di questa legge? (Almeno per quanto riguarda la trasparenza verso i consumatori?)Non pensi che se avessero reso "tacito" il consenso dei dati per gli usi richiesti dalla legge e avessero quindi limitato la richiesta di consenso e l'informativa SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per tutti gli usi estranei (che sono poi quelli che realmente toccano la nostra privacy) sarebbe stato enormemente piu' semplice scegliere se dare il consenso o meno?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    Assolutamente d'accordo come scrivevo due risposte fa. Lo è, una misura minima, anche perchè serve a riassumere (anche) tutte le altre misure minime. Lo è! art. 34. Lo devono fare tutti coloro che trattano dati personali. Non solo quelli sensibili come erroneamente detto in allegato B del codice. MA perchè non è stato corretto l'allegato B?
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende non hanno soldi.
    Se sei in grado di compilare il dps senza troppi broblemi buon per te!
  • Anonimo scrive:
    Re: La legge sulla privacy è una cazzata
    sei una persona che ignora..(troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    IL DPS è UNA MISURA MINIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!! MA LO VOLETE CAPIRE?!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    Veramente la legge art. 34 dice "Il trattamento di dati personali effettuato con strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate, nei modi previsti dal disciplinare tecnico contenuto nell?allegato B), le seguenti misure minime: (...) g) tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza;Mentre l'allegato B della stessa legge dice: (...) 19. Entro il 31 marzo di ogni anno, il titolare di un trattamento di dati sensibili o di dati giudiziari redige anche attraverso il responsabile, se designato, un documento programmatico sulla sicurezza contenente idonee informazioni riguardo: (...)Ed è qui che il consulente sguazza!! una parte della legge dice una cosa mentre l'allegato ne dice un'altra. Si trovano dei dibattitoni in giro. Io darei retta all'allegato B ma... la legge. parla di dati personali senza specificare!Che ne pensate?
  • euroc scrive:
    Re: DPS nel 2005, ma privacy subito
    Certo che te lo spiego:L'informativa (art. 13) è un documento che spiega fondamentalmente a tutti i clienti (con dati personali) il tipo d'informazione che ha in posseso l'Azienda, come li ha ottenuto, a chi li può comunicare, a chi posso richiedere informazione su miei dati (titolare, responsabile) e sopratutto quale sono i mie diritti (art. 7) dove uno di loro è quello di poter rifiutare qualunque tipo di pubblicità non desiderata da parte dell'Azienda che ha i miei dati (che secondo me, sarà l'opzione più usata di questa normativa).Perciò se vuoi far valere i tuoi diritti, devi conoscere i tuoi diritti.Ciao, Luis.
  • Anonimo scrive:
    Re: La legge sulla privacy è una cazzata
    - Scritto da: Anonimo
    Ma cosa mi venite a parla re di legge sulla
    privacy.
    E' una legge insulsa che obbligale imprese a
    perdere tempo e denaro per fare una marea di
    scartoffie che no servono a nulla.
    E' una legge che serve solo a ingrassare
    consulenti, convegnisti, ecc.Quoto in pieno.Aggiungo ... e contribuisce a distrarre dalle cose veramente importanti come la tutela del lavoro, della salute e della famiglia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    - Scritto da: Anonimo
    Veramente a me un consulente aveva detto che
    il DPS andava fatto da tutte le aziende,
    anche quelle che non trattano dati
    sensibili/giudiziari....

    Qualcuno chiarisce la cosa? Il DPS e' il "Documento Programmatico sulla Sicurezza" e' OBBLIGATORIO solo per i dati sensibili (e qua le interpretazioni non mancano), le "misure minime di sicurezza" sono invece OBBLIGATORIE per tutte le aziende.
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS nel 2005, ma privacy subito
    Ecco: qualcuno mi spiega per quale motivo l'informativa è obbligatoria per tutte le aziende? Anche quelle che trattano i dati personali perchè sono obbligati dalla legge (fatturazioni e contabilità)????Ha qualche senso questa parte della legge? Qualcuno mi illumini perchè io davvero non ne trovo alcuno (tranne forse il far guadagnare qualcosina in più a Poste Italiane).
  • Anonimo scrive:
    Re: La legge sulla privacy è una cazzata
    Mi permetto di correggerti: la legge è una delle più idiote e stupide mai concepite.Mi spieghi per quale motivo OBBLIGARE tutte le aziende a comunicare a tutti i clienti che utilizzeranno i loro dati personali (non sensibili!) esclusivamente secondo gli obblighi di legge????Mi spieghi perchè non obbligare a questa comunicazione solo le aziende che intendono utilizzare i dati personali per altri scopi????Se mi dai una buona spiegazione ti daro' ragione e cambiero' idea. Se non ne sei capace forse è ora che cominci a cambiare il tuo giudizio su questa "illuminata" legge.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    Veramente a me un consulente aveva detto che il DPS andava fatto da tutte le aziende, anche quelle che non trattano dati sensibili/giudiziari....Qualcuno chiarisce la cosa? P.S. Ovviamente il consulente non ha avuto neanche una lira (ops: cent!) e mai ne avrà :-)
  • Anonimo scrive:
    L'idiozia della legge sulla privacy
    L'increbile idiozia che sta alla base del decreto sulla privacy è la seguente:obbligare TUTTE le aziende che trattano QUALSIASI tipo di dato personale (quindi anche quelli non sensibili) ad effettuare la comunicazione scritta del modo in cui questi dati vengono archiviati/utilizzati etc.. e a richiedere il consenso.Questa comunicazione è richiesta anche nel caso in cui l'azienda sta usando esclusivamente dei dati che le sono necessari (per legge!) allo svolgimento del contratto che lo stesso utente/cliente ha firmato, anche se l'azienda non utilizzerà questi dati per nessun altro motivo (ad esempio ricerche di mercato o cessioni ad altre aziende).Questo fa si che TUTTE le aziende italiane sono obbligate a spedire una lettera a TUTTI i fornitori e a TUTTI i clienti. Io ne ho ricevute almeno 20.Tra queste 20 la maggior parte non necessitava del mio consenso scritto, infatti la legge prevede che per gli usi "accettabili" (cioè se l'azienda usa i dati solo obbedendo a obblighi di legge, e la stragrande maggioranza delle azienda fa proprio questo) anche se io non do il mio consenso loro possono comunque continuare ad usare i miei dati.Tra queste 20 pero' ce ne sono alcune alle quali sono obbligato a dare il mio consenso, per lo meno ad un certo uso dei dati personali, senza questo mio consenso limitato infatti alcune aziende (come le banche) sono costrette a sospendere il contratto (ad esempio bloccare l'operatività del conto corrente). In queste richieste di consenso pero' oltre alla richiesta di consenso strettamente necessaria al proseguimento del servizio/contratto ce ne sono altre, spesso 2-3 che sono facoltative e che sono quelle che REALMENTE possono in qualche modo invadere la mia privacy.Grazie al modo in cui è formulata la legge distinguere quest ultime 2-3 richieste di consenso dalle altre 20 che mi sono arrivate è piuttosto difficile, occorre di sicuro perdere svariate ore a leggerle tutte con calma e a distinguere quelle "innoccenti" (cioè quelle che richiedono un consenso ovvio, su un uso dei dati personali ragionevole) e quelle invece "invasive".Un legislatore con un QI superiore a quello di una scimmia avrebbe obbligato SOLO le aziende che intendono utilizzare i dati personali per ALTRI scopi oltre a quelli strettamente necessari all'esecuzione del servizio/contratto a spedire la lettera e a richiedere il consenso.In questo caso ogni richiesta di consenso implicherebbe un uso dei dati "per altri scopi" e sarebbe sempre facoltativo il dare questo tipo di consenso.La situazione attuale invece penalizza tutte le imprese che non hanno mai voluto/potuto utilizzare i dati personali per invadere la privacy delle persone (cioè tutte le piccole e medie imprese) perchè le costringe a un notevole lavoro burocratio. Avvantaggia invece ENORMEMENTE proprio le imprese che utilizzano questi dati in modi estremamente lesivi della privacy: quando andate in banca ad aprire un Conto corrente vi fanno mettere almeno 5 firme per il consenso sulla normativa della privacy, quali di queste firme sono obbligatorie per l'apertura del conto e quali sono invece facoltative? Quanti italiani capiranno la differenza? Quali italiani firmeranno solo quelle obbligatorie e non quelle facoltative?Complimenti Garante, ottimo lavoro!
    • friscom scrive:
      Re: L'idiozia della legge sulla privacy
      Ti viene modo di immaginare, se non proprio di riflettere, sul fatto che ciò che la legge impone riguarda la protezione dei dati personali (sensibili e giudiziari), e che induce a proteggere il modo in cui tali dati sono custoditi (semmai lo siano stati finora)?Se in un'azienda sempre più spesso il patrimonio è dato dal "sapere" e questo in misura sempre maggiore finisce in termini informatizzati, ebbene, salvaguardare quei dati, tutti, è un esigenza piuttosto che un obbligo.Se poi la legge, nel portarti a farlo per una serie di dati, ti guida a ragionare a come farlo "per tutti i dati", è davvero così inutile?Secondo te razionalizzare l'impiego di uno strumento sempre più complesso nel suo impiego è una perdita di tempo?La mia sensazione è che è una legge benvenuta, perchè al pari di quello che si fa in termini di sistema di Qualità, si danno delle linee guida che ciascuno cala nella propria realtà, adeguandosi affinchè almeno le misure "minime" siano rispettate. E poi, in un circolo continuo, si ragiona come e dove implementarne di ulteriori che migliorino progressivamente la situazione.Laddove non ci siano esperti o strutture sufficientemente strutturate, che qualcuno ti spinga a farlo dicendoti come e dove intervenire è solo che utile.Provo con un paragone: le cinture di sicurezza sono nate prima della legge che obbligava a disporne e farne uso.Eppure tanti di noi continuano a non ricorrervi, anche dopo anni che la legge è in vigore da anni.Certo si spera sempre che non sia necessario che essa intervenga, ma in quanti casi è bastato che una sola volta...
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende hanno troppi soldi....
    Mi fai sganasciare dal ridere....Te la canti e te la suoni. Senti, adesso devo andare con il mio Cayenne fiammante insieme ai miei dipendenti morti di fame con la 500 della loro nonna a mangiare la pizza al trancio. Offro io. Ti aspetto domani per la rivoluzione.
  • Bruco scrive:
    Re: DPS come, non solo, motivo di bisnis
    - Scritto da: Anonimo
    maggioritario di piccole e piccolissime
    aziende, ma non solo. Posto che anche tu
    abbia affacciato qualche volta una struttura
    pubblica, ti sarai accorto della
    complessità della loro
    organizzazione, spesso distribuita sul
    territorio (penso ad esempio alle ASL, che
    trattano dati sensibili...) Effettivamente il tipo di realtà aziendale che descrivi tu è complesso e l'argomento privacy in questo caso merita attenzioni particolari. E concordo in linea di massima su ciò che hai detto.Io intendevo riferirmi al caso delle PMI ma, come forse hai suggerito tu stesso, scrivendo di post in post devo avere perso di vista l'argomento del messaggio iniziale.Faccio comunque presente che all'interno di realtà aziendali di grandi dimensioni o procedimenti di lavoro complessi, dovrebbe esistere una figura capace di gestire le procedure informatiche relative alla sicurezza e alla privacy; in altre parole, la scelta di affidare la responsbilità all'interno piuttosto che affidarsi a un consulente esterno è, a mio avviso, una scelta prettamente "politica" del management aziendale.
  • Anonimo scrive:
    Re: e forza sx

    Forse pensano di
    avere di fronte una massa di fessi!!Beh non dimentichiamo che la maggior parte degli italiani quando hanno il calcio, la F1 e il grande fratello sono a posto. Direi che tanto intelligenti non si possono definire.Anche perchè cambia il governo, da dx a sx e da sx a dx e guarda caso riescono sempre a mettercelo in quel posto.Oggi ci lamentiamo di Berlusconi (si può dire???) domani di un altro pinco pallino e intanto l'Italia sprofonda.Ma guai ad alzar la voce noi, ci mancherebbe.Che schifezza.
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come, non solo, motivo di bisnis
    O, per le piccole realtà, addirittura gratis.
  • Anonimo scrive:
    Re: Privacy: Informare correttamente
    Vorrei solo aggiungere che la quasi totalità delle persone vede il testo unico e il DPS nella sola parte "sistemistica". Il testo unico riguarda la gestione del Sistema Informativo, e quindi anche tutto il cartaceo o le comunicazioni interpersonali. In base ai moduli precompilati dal Garante, un'azienda potrebbe anche essere "adeguata" compilando pedissequamente delle tabelline: se poi i dipendenti dell'azienda stessa si urlano a una parte all'altra della stanza o mentre al telefono con altri le password di accesso alle applicazioni (siano anch'esse difficilissime e aggiornatissime), allora abbiamo solo giocato. Abbiamo magari speso la classica barca di soldi senza aggiungere valore alla sicurezza dell'azienda.
  • Anonimo scrive:
    Re: La legge sulla privacy è una cazzata
    La legge è una delle più importanti e illuminate che siano mai state partorite da questo paese. Se poi per colpa degli enti pubblici continuano a rimandare una cosa sacrosanta come il DPS questo non conta. E te lo dice uno che ne deve redigere 7 .. senza beccare un euro.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende hanno troppi soldi....
    Delirante accozzaglia di luoghi comuni...manca solo qualche spruzzatina sulla sistematica precarizzazione del proletariato e siamo a livelli anni 60...Fratello mio, non so di cosa campi tu, ma il benessere che ti permette di scrivere fesserie in rete lo devi alle "pseudo azienducole" dei proprietari di X5.A proposito dividi il costo di un X5 in leasing per 50 addetti e ti ritroverai con un autentico fiume di denaro da investire per migliorare la società ed il mondo intero...oltre ad un imprenditore a piedi perplesso.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende hanno troppi soldi....
    - Scritto da: Anonimo
    ho sbaglioto a scrivere: milioni e non
    miglioni nella fretta di dirti certe cose
    !!!! e non solo "milioni" ti riesce difficile da scrivere, a quanto pare...!;)PS: sti "imprenditori" ti fanno proprio girare i cosidetti, eh!
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende hanno troppi soldi....
    ho sbaglioto a scrivere: milioni e non miglioni nella fretta di dirti certe cose !!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come, non solo, motivo di bisnis
    Bruco,la legge , in quanto tale, vale in modo trasversale per chiunque ne sia in qualche misura soggetto.E' vero che il nostro paese ha un tessuto maggioritario di piccole e piccolissime aziende, ma non solo. Posto che anche tu abbia affacciato qualche volta una struttura pubblica, ti sarai accorto della complessità della loro organizzazione, spesso distribuita sul territorio (penso ad esempio alle ASL, che trattano dati sensibili...) e che non può risolvere con "il buon senso" le proprie esigenze in termini di privacy.Ti immagini tu i collegamenti tra sedi distaccate e principali affacciati in internet, che siano soggetti al solo applicare le password e fare i backup (quali, quando, come?) di cui parlava il post iniziale cui io ho dato seguito?Ti chiedo, così, tanto a dirsi: e la protezione perimetrale? e la protezione da spyware e trojan? ed i potenziali backdoor? secondo te nell'allegato non sono trattati? e gli aggiornamenti dele risorse a far fronte a potenziali vulnerabilità?Tu stesso in un diverso post hai fatto cenno alla diversità tra autenticazione ed autorizzazione. Nel post originale cui io ho risposto, l'autore (tu?) di queste cose non ne fa menzione affatto, per lui, password e salvataggi e via a pedalare.Non voglio citare esperti di sicurezza, ma secondo te basta questo? è tutto qui? e secondo te l'allegato alla 196 è proprio così superficiale anche se dà "soltanto" delle linee guida per delle misure minime di sicurezza che facciano fronte ad una analisi (minima) dei rischi?Insisto: secondo me tu dovresti rivederti in modo più pacato e meditato il testo unico. meglio se con un buon commentario a compendio.Diversamente, vale sempre il fatto che per poche decine di euro c'è un programma in giro che ti risolve la situazione e ti scodella il DPS bello che pronto...
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende non hanno soldi.
    Bah... se uno capisce qualcosa di PC può anche adeguarsi da solo senza spendere nulla. Certo, poi dipende dalla realtà, privacyitalia.it usa gli schemi suggeriti dal Garante per le piccole realtà, quindi è prevalentemente indirizzato a questo tipo di aziende. Chiaramente la Telecom non farà mai il DPS su PrivacyItalia.it.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende hanno troppi soldi....
    Impedisci ad un grosso imprenditore di prendersi la BMW e questo sposta le sue aziende all'estero (Est, Cina, fai un pò tu), mandando gli operai a casa, come sta succedendo.E la colpa di tutto questo è solo la gente miope come te.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le aziende hanno troppi soldi....
      - Scritto da: Anonimo
      Impedisci ad un grosso imprenditore di
      prendersi la BMW e questo sposta le sue
      aziende all'estero (Est, Cina, fai un
      pò tu), mandando gli operai a casa,
      come sta succedendo.
      E la colpa di tutto questo è solo la
      gente miope come te.Ho messo gli occhiali!! Effettivamente hai ragione tu!!! Infatti è per questo che ultimamente sono aumentati i posti di lavoro nelle aziende, visto che si vendono tanti gipponi, mi sembrava che avevo un problema in meno (era la disoccupazione), adesso che ci vedo meglio concordo col berlusca effettivamente grazie alla vendita di gipponi l'abbiamo annientata, per favore non andartene in cina ti prego altrimenti l'Italia che fine farà !!!! La cina vi fa cagare sotto a voi pseudo imprenditori verò???!!!! Specie quando potete solo minacciare di andarci ma non ci andrete mai perchè 1- vi farebbero il cXXo 2-Costerebbe veramente tanto e poiche' le aziende italiane sono fatte da aziendine che mai possono spostarsi potete solo minacciare 3- I prodotti non potete venderli ai poveracci ma dovete rivenderli a noi occidentali ed alla fine il tutto si riequilibra nel senso che ve li terrete perchè se miglioni di operai non guadagnano unca non li potranno più comprare 4- le aziende che rimarrano saranno premiate, sia perchè reagirranno con nuovi prodotti più avanzati e sia perchè da piccole si ingrandiranno 5- ma vedi da anda'............ e col gippone possibilmente.Io sto vedendo tanti pseudo imprenditori piangere per la cina perchè hanno finito di far soldi facili e senza tecnologia il futuro sarà ancora peggio per voi pseudo imprenditorini tutti montati e che credevate di fare chissà quali prodotti (fate cose che possono fare gli indiani ed i cinesi, allora fate prodotti di kaKKKA!!). Domanda, ma sarai mica un ottico che ha deciso di vendere più occhiali (peccato che anche lì i cinesi stanno andando forte, un po' di plastica la fate pagare centinaia di euro!!!!)Candidati per fare il prossimo ministro all'economia!!!Buona vita!!!!
  • Anonimo scrive:
    ok, ok, ok
    ci pensera' il prossimo governo centro sx a mettere tutto a posto.Ma solo dopo aver fatto una bella legge che controlli per bene il conflitto di interessi di chi ricopre cariche pubbliche, in modo da non correre mai piu' il rischio di avere sto inapace ed i suoi scagnozzi tra le p****e.
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS nel 2005, ma privacy subito
    Attenzione!!!!Non confondete l'informativa dalla richiesta di consenso....l'informativa è sempre dovuta - a tutti, fornitori, partners ecc di cui si trattino dati personali - tranne in rare ipotesi sancite dall'ultimo comma dell'art.13 e che peraltro presuppongono che i dati vengano raccolti presso terzi!L'art 24, invece dicplina le ipotesi di esonero dalla richiesta di consenso al trattamento!
  • Bruco scrive:
    Re: DPS come, non solo, motivo di bisnis

    Il paragone col meccanico calza poco. Il
    discorso riguarda piuttosto qualcosa di
    più complesso.
    Sai come si dice: "se l'unico attrezzo che
    hai è un martello, tutti i problemi
    ti sembreranno chiodi..."Beh, io l'allegato me lo sono letto e anche tutto. Forse mi è sfuggito qualcosa... se tu fossi così gentile da citarmelo...Sinceramente non so cosa vuoi dire; forse che NESSUNA persona di buon senso che ha uno o più computer in azienda ha la capacità di implementare da solo le misure MINIME di sicurezza? (così almeno le chiama l'allegato di cui parli; che poi sia qualcosa di più complesso è una tua valutazione...)
  • Anonimo scrive:
    Re: e forza sx

    Chi ha i miliardi non
    spenderà di più non
    farà consumi, non incrementerà
    il mercato ma al massimo acquisterà
    qualche altro bene di lusso. Che geni i
    nostri politici!!!!!Se il ricco avra' un risparmio consistente potra' creare un nuovo posto di lavoro, altrimenti magari spendera' questi soldi per una villetta al mare, ok ma qualche operaio ci avra' comunque ricavato lo stipendio. Per me che sono un poveraccio 50 euro di elemosina non rappresentano la soluzione, se poi fossi (o per quando saro') disoccupato, l'ipotesi che vi possano essere aziendine disposte ad assumere fa un'enorme differenza.Per quanto riguarda il punto di vista destra e sinistra, da parte di un miserabile proletario come mi considero, sta nel fatto che al posto dell'invidia provo sincera ammirazione e per quanto possibile in prima istanza concedo fiducia al mio prossimo anziche' paranoica diffidenza. Certamente vedere il buon Callisto Tanzi che si pente confortevolmente in villa non accresce il mio rispetto per le istituzioni, ma questo ha poco a che fare con destra e sinistra.Avversare il soppruso credo ci accomuni cosi' come il perpetrarlo accomuna tutti, partiti, sindacati e magistratura. Il nostro sistema e' decisamente compromesso e confido che l'Europa possa attuare la rivoluzione che in definitiva altro non e' che una evoluzione imposta, dove si sostituisce la violenza con l'autorita'.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende hanno troppi soldi....
    - Scritto da: Anonimo
    .....e non vogliono spenderli!


    Infatti sono tutti quelli che non danno ai
    loro dipendenti tenendoli con stipendi da
    fame a differenza degli altristati europei
    tipo germania, dove un dipendente prende
    2500 euro al mese!!!!!!!Non si tiene mai in considerazione il costo della vita. In Italia costa molto meno...
  • Fabius scrive:
    Re: La legge sulla privacy è una cazzata
    - Scritto da: Anonimo
    Ma cosa mi venite a parla re di legge sulla
    privacy.
    E' una legge insulsa che obbligale imprese a
    perdere tempo e denaro per fare una marea di
    scartoffie che no servono a nulla.
    E' una legge che serve solo a ingrassare
    consulenti, convegnisti, ecc.Beh probabilmente non hai un azienda o informazioni da proteggere se la pensi cosi. Leggi questa discussione http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=803482
  • KCM scrive:
    In realtà
    la legge sulla privacy è una rottura di scatole proprio perchè le aziende italiane sono per la maggior parte un disastro totale dal punto di vista della gestione IT, altrimenti questa legge verrebbe guardata con indifferenza pensando "guarda te, io sono molto più avanti rispetto ai minimi imposti!" ..... invece, questo grazie ad un misto di ignoranza (IT) di tutti i coinvolti, malavoglia ,tirchieria, incapacità manageriale, incapacità e disonestà dei consulenti, ecc.. ecc.. sono tutti allo sbando ... e via, giù a gridare allo scandalo!
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende hanno troppi soldi....
    infatti io mi sono sancato a vedere X5 BMW in giro, per non parlare delle porsche cayenne e di tutti gli altri gipponi, quelle sono le aziende che non hanno soldi ?? Vero???? Chissà perchè il gippone si e tutto il resto per far funzionare realmente un'azienda no! Poi si lamentano dei cinesi!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Le aziende hanno troppi soldi....
    .....e non vogliono spenderli!Infatti sono tutti quelli che non danno ai loro dipendenti tenendoli con stipendi da fame a differenza degli altristati europei tipo germania, dove un dipendente prende 2500 euro al mese!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: La legge sulla privacy è una cazzata
    - Scritto da: Anonimo
    Ma cosa mi venite a parla re di legge sulla
    privacy.
    E' una legge insulsa che obbligale imprese a
    perdere tempo e denaro per fare una marea di
    scartoffie che no servono a nulla.
    E' una legge che serve solo a ingrassare
    consulenti, convegnisti, ecc.Ce ne fossero di più che la pesano come te!Potremmo davvero fare come si dice in uno dei volumetti sulla legge di Murphy: "evitar tutte le scorciatoie e puntar dritti alla catastrofe"!Alla prossima...
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    Siamo arrivati ad un livello in cui insegnare ad usare un PC equivale ad insegnare a parlare... ogni utente di PC dovrebbe mettersi d'impegno ed impararsi un minimo di sicurezza informatica. Se non lo fai è giusto che paghi. Se uno vuole le informazioni gratuite in Internet si trovano, ad esempio CLUSIT, PrivacyItalia.it o la sezione security del sito Microsoft, tutte risorse gratuite.
  • Anonimo scrive:
    La legge sulla privacy è una cazzata
    Ma cosa mi venite a parla re di legge sulla privacy.E' una legge insulsa che obbligale imprese a perdere tempo e denaro per fare una marea di scartoffie che no servono a nulla.E' una legge che serve solo a ingrassare consulenti, convegnisti, ecc.
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come, non solo, motivo di bisnis
    ..se per te password e copie di sicurezza sono tutto ciò che serve, c'è poco altro su cui si possa continuar a dialogare.Un solo suggerimento: leggi almeno l'allegato del testo unico. Ti servirà a farti un idea di cosa stiamo parlando.Il paragone col meccanico calza poco. Il discorso riguarda piuttosto qualcosa di più complesso.Sai come si dice: "se l'unico attrezzo che hai è un martello, tutti i problemi ti sembreranno chiodi..."
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    Il problema è che in italia l'alfabetizzazione informatica è molto indietro. Bisogna investire in formazione. Visto che ormai l'informatica è ovunque, occorre partire dalle scuole, sensibilizzando gli studenti.I nuovi lavoratori dovranno già essere preparati ai rischi dell'"insicurezza informatica".Apprezziamo iniziative che si trovano in Internet per capire meglio l'importanza di questa legge e che aiutano ad aprire gli occhi a milioni di utenti che purtroppo si fidano ciecamente del proprio PC, non sapendo che un giorno verranno traditi ;) Finanziamo le iniziative gratuite!!!
  • Anonimo scrive:
    Una importante precisazione!
    Considerato che in materia di privacy c'è già abbastanza confusione, e -se possibile- è meglio evitare di crearne altra mi permetto di segnalare che non è esatto quanto riferito nell'articolo, e cioè che (cito):"il legislatore dispone i nuovi termini circa le scadenze per l'adozione delle misure minime di sicurezza - non più da attuarsi entro il 31 marzo 2005 bensì entro il 30 settembre 2005 - e per la redazione del documento programmatico di sicurezza - non più da predisporre entro il 31 dicembre 2004 bensì entro il 30 giugno 2005".Basta leggere il testo dell'art. 6 del dl 266/2004 per accorgersi che:- entro il 30 giugno 2005 occorre adottare TUTTE le misure minime di cui agli artt. 33-35-35 del Codice, come dettagliate dall'Allegato B;- il 30 settembre 2005 è l'ultima data utile per i titolari i quali, per obiettive ragioni tecniche ?da indicarsi in un documento a data certa- non siano in grado di adeguarsi, in toto o in parte, alle misure minime previste per i trattamenti effettuati con strumenti elettronici.Prosit!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    No, non faccio parte di "quella" schiera di casinari che muovono le acque con minacce e propongono il dischettino col programmino "presto e bene".Noi facciamo consulenza seria, ma prima di tutto dialoghiamo col cliente sdrammatizzando la situazione e facendo capire che molto spesso se ha gia' qualche responsabile informatico interno e' gia' a posto quasi completamente.Ne parliamo in modo "amichevole" visto l'ottimo rapporto con tutti i nostri clienti, e con chi non ci conosce mettiamo subito in chiaro che non siamo degli aguzzini (infatti nella maggior parte dei casi si lasciano convincere dal tizio cravattato pieno di belle parole).In questi casi "predichiamo" sempre chiarezza senza nascondere le nostre perplessita' quando neanche noi abbiamo le idee chiare; ammettere l'ignoranza fa bene alla fiducia !!
  • Anonimo scrive:
    Re: L'Italietta
    Corsa per adeguarsi??? Il Garante vuole un minimo di protezione. Non ha mica chiesto la luna. Se uno ha dovuto fare LA CORSA significa che era molto indietro ed era ora che si desse una svegliata. Leggendo la sezione adeguamento di PrivacyItalia.it ci si accorge che non sono grandi cose quelle che bisogna fare.E' vero, la legge per alcuni è stata una bella batosta, ma sono convinto che lo sarebbe stato molto di più perdere dei dati importanti per aver preso un banalissimo Virus.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?

    Non confondiamo DPS e gestione delle
    password.
    La stesura del DPS è (o sarà)
    un obbligo riguardante chi tratta dati
    sensibili o giudiziari in formato
    elettronico).
    L'implementare un sistema di autenticazione
    ed eventualmente di autorizzazione,
    nonché la designazione di un custode
    delle chiavi riguarda TUTTE LE AZIENDE che
    trattano dati personali. CHIARO?

    ==================================
    Modificato dall'autore il 16/11/2004 11.07.55hai perfettamente ragione, solo per comodita' ho citato il DPS che, come hai giustamente sottolineato, e' solo l'ultimo passo di una legge che prevede le "norme minime di sicurezza".L'ho chiamato "DPS" perche' e' il nome comune con cui si identifica la legge, ma effettivamente il DPS in quanto documento e' solo una prudenza (a volte eccessiva) che viene redatto anche nei casi in cui non e' obbligatorio.Sono proprio le norme minime che DEVONO essere implementate e piu' che altro CAPITE da tutte le aziende.Grazie per la precisazione !! :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Le aziende non hanno soldi.
    E' vero, purtroppo non ci sono soldi in giro. Le aziende non solo non si sviluppano, ma nemmeno protoggono quello che hanno già. Io apprezzo quelle iniziative che consentono alle aziende di aprire un minimo gli occhi senza dover necessariamente spendere migliaia di ?uro. Una di queste iniziative l'ho trovata in Internet cercando "DPS GRATIS", non voglio fare pubblicità, ma ci sono in giro iniziative davvero interessanti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravi, bravissimi, bene, bis!!!
    Sinceramente è quello che succede anche a me o meglio succedeva !!!Ultimamente ho adottato la linea dura:Si fa come dico io oppure andate da un altro.Metti su un dominio blocchi tutto il bloccabile e tieni tu solamente la pass di amministatore. Se hanno bisogno ti chiamano (ma tanto ti chiamerebbero lo stesso) e ci metti le mani solo tu.Se qualche dipendente ti fa storie basta farlo presente alla dirigenza e vedi come fila dritto...Non ne potevo proprio più di gente che mi rompeva continuamente per delle cavolate o per infezioni presi per scaricare le suonerie...
  • Anonimo scrive:
    Le aziende non hanno soldi.
    Questa è la semplice e triste verità. Se poi aggiungete che in Italia abbiamo condonato di tutto e di più, il risultato non può che essere questo.
  • Bruco scrive:
    Re: DPS come, non solo, motivo di bisnis

    E allora perchè non fare anche
    l'avvocato ed il medico e l'ingegnere, al
    contempo, tanto, una volta che si sa di cosa
    si tratta, basta un può di buon
    senso...SI', BASTEREBBE UN PO' DI BUON SENSO!Già, perché secondo te fare le copie di sicurezza e impostare delle password di accesso è come roba da ingegneri, avvocati e medici, vero?Quindi tu quando parti con la macchina non metti nel bagagliaio la ruota di scorta, ma PAGHI un meccanico che ti venga appresso in caso di bisogno?
  • Bruco scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    - Scritto da: Anonimo
    Prorogarla non serve a nulla, toglie solo
    importanza a quello che e' un argomento
    FONDAMENTALE per tutte le aziende: la
    sicurezza; non quella professionale fatta di
    firewall, mega-protezioni, ecc ecc, intendo
    quella normale fatta di backup di password
    non stupide ecc.Non confondiamo DPS e gestione delle password.La stesura del DPS è (o sarà) un obbligo riguardante chi tratta dati sensibili o giudiziari in formato elettronico).L'implementare un sistema di autenticazione ed eventualmente di autorizzazione, nonché la designazione di un custode delle chiavi riguarda TUTTE LE AZIENDE che trattano dati personali. CHIARO?==================================Modificato dall'autore il 16/11/2004 11.07.55
  • Bruco scrive:
    Re: DPS nel 2005, ma privacy subito

    più in generale c'e' una diffusa
    convinzione che "la privacy non è
    ancora in vigore", per cui molti non fanno
    nulla, oppure mandano ai partner
    un'informativa "ai sensi della legge 675/96"
    (abrogata)...
    Il nuovo codice sulla privacy è
    effettivamente in vigore da quasi un anno!L'informativa ai partners (intendi forse clienti e fornitori?) NON è obbligatoria, assolutamente. L'art.24 del D.Lgs. 196/2003 stabilisce che il consenso al trattamentyo dei dati NON è dovuto se deriva da obblighi contrattuali o commerciali (cioè da transazioni economiche già regolate dalla legge).Quindi le prescrizioni sull'informativa coinvolgono una piccola minoranza delle PMI (quelle che fanno in proprio le paghe ai dipedenti, gestiscono un archivio di potenziali clienti, per esempio).
  • Anonimo scrive:
    Re: e forza sx
    - Scritto da: Anonimo
    si , abbiamo capito che tasse e privacy
    saranno cose che dovra' risolvere la
    sinistra al governo.. va bene.. oramai manca
    poco.Bene: avremo un presidende del consiglio (d' alema) che va a spasso con una barca da favola che ufficialmente costa come il giro di vele."La vela d' altura e' per tutti!"Questa una sua dichiarazione dall' alto del suo censo nero. Peccato che io 5 Miliardi non li abbia per barca vele ed equipaggio.DX SX son 2 facce dell' Italietta.Claudio
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    ahhhhh, pensavo ti identificassi nel gruppo di quelli che spargono il terrore.Ok avevo capito male io ;-)
  • Anonimo scrive:
    la solita storia italiana
    e' la solita storia italiana: finche' non si trova la finanza al citofono, le ganasce alle ruote dell'audi A4 station, la raccomandata dell'agenzia delle entrate, nulla potra' smuovere il nostro amministratore dal cambiare le sue worst practcices. e anche in questo caso, tutto e' confermato. chissa', forse il giorno in cui si dovra' correre ai riparari, rovesciando come un calzino quella workgroup di Windows 98 dove le cartelle cliniche dei pazienti rissiedono su file con accesso Full Control, arrivera'. e costera'....
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    Assolutamente no.Continuo con l'affermare che il DPS deve essere redatto dalle aziende non solo perchè obbligo di legge, ma perchè motivo di protezione del proprio business.E' chiaro però che di sicurezza non tutti sanno tutto e di conseguenza trovo corretto richiedere una consulenza ad esperti di settore, sia per limitare i danni a seguito di una attenta analisi, sia per ottimizzare i tempi e quindi i costi.Insomma ad ognuno il suo mestiere.
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    ai ai ai...ho colto nel segno?
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    Mi aggancio all'utente che ha scritto il primo post e condivido che la consulenza è importante soprattutto per un ignoranza trasversale che c'è in materia di sicurezza.Anche secondo me non si tratta di lucrare sull'ignoranza, anzi. La cultura è fondamentale. Si tratta di lasciar far il lavoro a chi se ne intende e lo fa di mestiere. Avete mai pensato di non comprare il latte perchè il prezzo è troppo alto rispetto alla manodopera? O avete pensato che l'insalata che comprate chissà quale diserbante c'hanno messo, dicendovi che si tratta di agricoltura biologica? Sicuramente no...Resta chiaro comunque che chi vi fa la consulenza non debba "fregarvi" e comunque n questo post, si parla di consulenza certificata e non "il software appezzottato per l'occasione". Leggete con attenzione i posti signori...
  • Anonimo scrive:
    L'Italietta
    che altro dire? C'e' chi avra' fatto la corsa per adeguarsi e chi invece e' li' che aspetta che tutto naufraghi nel nulla, come la tassa sul medico di famiglia e tante altre cazate che ci hanno sbattuto addosso
  • privacy scrive:
    Privacy: Informare correttamente
    Mi dispiace anche nel caso di un consulente specifico e all'interno di una testata che stimo dover SEMPRE correggere in ambito Privacy le asserzioni che vengono trasmesse al pubblico.A) La scadenza del 31 marzo non viene portata al 30 settembre ma al 30 giugno 2005B) Nel caso sussistano motivazioni oggettive fondate per le quali non sia possibile adottare le misure minime, per esse e a fronte di una auto certificazione, la proroga vale fino al 30 settembre 2005C) Tale proroga non é certa: si tratta di un Decreto Legge e come tale deve essere ancora convertito in Legge entro 60 giorni dalla pubblicazione su Gazzetta UfficialeD) Le nomine per Responsabili ed Incaricati sono prorogate anch'esse al 30 giugno in quanto misure minime, e non seguono la tempistica delle informative e dei consensiNell'ambito di una normativa già difficile, non contribuiscono alla chiarezza interventi poco informatiSaluti a tutti
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come, non solo, motivo di bisnis
    - Scritto da: Anonimo(..)questi sono argomenti che ogni amministratore di rete o cmq ogni persona che poggia le dita su una tastiera dovrebbe già conoscere e adottare...(..) per qualcosa che dovrebbe essere dettato dal buon senso ben prima che dalla legge?---Credo che il messaggio iniziale dicesse qualcosa di più: che il beneficio indotto dall'addottare questa normativa porta ad implementare in modo strutturato delle misure (minime?) di sicurezza, che non sono frutto del solo buon senso, ma anche da un'analisi, ragionata, di esperienze maturate, del famoso "sbaglia e correggi" e così via...Personalmente credo che tutti possono fare tutto, ma il punto è se conviene.Se io mi faccio un corso per capire cosa un certo argomento prevede, mi compro un paio di libri per approfondire, mi dedico a spendere ore (giorni?) per ragionare come certe specifiche possono essere calate nella mia realtà aziendale (o di ente pubblico), alla fin fine metto tutto ciò a paragone con il costo che comporta l'affidamento dell'incarico ad un consulente (di comprovata esperienza specifica), forse che a pesare le due diverse soluzioni si riesce a comprendere che non necessariamente l'esterno è un furbo più vicino al ladro che al consigliere di fiducia.E allora perchè non fare anche l'avvocato ed il medico e l'ingegnere, al contempo, tanto, una volta che si sa di cosa si tratta, basta un può di buon senso...
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    Probabilmente avete avuto a che fare con gente che cerca di fregarvi. Ma con chi lavorate??? Con Lupin o cose del genere?
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    Nessuno sta spargendo terrore.Si sta solo cercando di far capire che la sicurezza non è un gioco o uno scherzo. Anzi...
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    - Scritto da: Anonimo
    Sono un certificato BS7799, e mi occupo da
    un pò di tempo di consulenza per la
    redazione del DPsS e dei Sistemi di Gestione
    per la Sicurezza delle Informazioni.
    Per quello che ho avuto modo di constatare,
    la maggior parte delle aziende (poche
    rispetto al mercato), che conoscono la legge
    sulla privacy, vedono il DPsS come "un pezzo
    di carta obbligatorio che lo Stato ha deciso
    di far fare alle aziende per far muovere un
    pò il mercato dell'informatica in
    crisi ormai da tempo".forse perché molti consulenti, agitando spauracchi, hanno tentato di spacciarlo per obbligatorio anche ad aziende che non sono tenute a redigerlo.Allegato B, questo sconosciuto...Quando si scopre il fatto di essere stati imbrogliati e rapinati è inevitabile che tutto l'apparato venga sminuito con rabbia.Una cosa è mettersi a norma del codice in materia di protezione dei dati personali (santissimo codice, era ora che ci fosse) ed un altra è allargare il guadgano spargendo il terrore!
  • Anonimo scrive:
    Re: e forza sx
    - Scritto da: Anonimo
    si , abbiamo capito che tasse e privacy
    saranno cose che dovra' risolvere la
    sinistra al governo.. va bene.. oramai manca
    poco.Speriamo che non succeda come per Bush....
  • jclark scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    - Scritto da: Anonimo
    Il livello di conoscenza di problematiche
    banali di sicurezza è veramente
    basso. e questo e' relativamente vero anche a livello dirigenziale, se sei un amministratore fortunato e il management si fida del tuo operato e ti stima abbastanza da dire "se questo rogna vuol dire che serve" allora puoi muoverti in certo modo, in caso contrario ti arrangi con quello che hai e cerchi di fare i miracoliSicuramente si potrebbe
    sensibilizzare di più la fascia di
    utenti utilizzatori e non esperti, ma se
    tutti sapessimo tutto, il lavoro chi lo
    farebbe?ma hai presente "sensibilizzare" una cinquantenne che si stende sulla scrivania per "recuperare" il puntatore del mouse?O una che ti telefona dicendoti non va' internet tu arrivi e vedi grande e grossa la schermata del proxy che dice host non raggiungibile?Hai un'idea anche se vaga della lotta che ho dovuto fare per inserire le pw a 8 caratteri che cambiano ogni 6 mesi con gente del genere?E nota bene non solo con persone mature ho in ditta un paio di ragazze di nemmeno 30 anni che sono totalmente e dichiaratamente refrattarie alla tecnologia informatica (mi dicono dei miei omologhi che sono fortunato ad averne solo un paio)Ci credo che poi dicono che i sysadmin sono una manica di dannatissime carogne sadiche, alla terza volta che ti senti dire "io non la uso sta roba e' troppo difficile, abbiamo sempre lavorato nell'altra maniera e andava bene, adesso arrivi te e cambi il mondo" volano 4 saracche, gliela forzi, e poi gli dici a muso a duro "ho detto che da adesso si fa' cosi'"La realta' di moltissime aziende e la dimensione non e' un elemento significativo e' che la maggioranza dell'utenza ricade nella categoria pigiatasti, e se questo e' un bene per certi aspetti diventa un cataclisma quando avresti bisogno di elasticita' mentale, in questa ottica ci si rivolge a dei consulenti quando non si hanno le risorse interne a mio avviso, si parte sempre dal presupposto che i consulenti siano della gente che lavora onestamente, o mi sbaglio?cordialita'
  • Anonimo scrive:
    Italiani=Pagliacci
    Ancora l'ennesima proroga????Ma quando impareremo a crescere ????Non credo sia morale andare avanti così.:'(
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    No No, il cambio password è facile, "quasi" tutti gli amministratori di rete lo conoscono e su quello non riescono a mangare molti soldo; il bello è vedere quando tentano di spacciarti uno script di 4 righe, che giurano di aver preparato appositamente per la tua rete così particolare, che impedisce il logon contemporaneo dello stesso utente da più workstation.:s
  • Anonimo scrive:
    e forza sx
    si , abbiamo capito che tasse e privacy saranno cose che dovra' risolvere la sinistra al governo.. va bene.. oramai manca poco.
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    - Scritto da: Anonimo
    Il livello di conoscenza di problematiche
    banali di sicurezza è veramente
    basso. Sicuramente si potrebbe
    sensibilizzare di più la fascia di
    utenti utilizzatori e non esperti, e sarebbe anche il caso, visto che non ci vuole molto a garantire un livello di sicurezza accettabilema se
    tutti sapessimo tutto, il lavoro chi lo
    farebbe?quindi l''ignoranza è un bene poichè fonte di guadagno...qual'è il passo successivo? indurre l'ignoranza, altrimenti le "povere" aziende non possono lucrare proponendo inutili programmi o facendosi pagare consulenze sul "cambio della password" a peso d''oro?mah basisco :|
  • Anonimo scrive:
    Come mai così in ritardo?
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business
    Il livello di conoscenza di problematiche banali di sicurezza è veramente basso. Sicuramente si potrebbe sensibilizzare di più la fascia di utenti utilizzatori e non esperti, ma se tutti sapessimo tutto, il lavoro chi lo farebbe?
  • Anonimo scrive:
    Re: DPS come motivo di Business

    Questi sono argomenti che ogni azienda
    dovrebbe affrontare.

    Ritengo giusto l'obbligo di legge e trovo
    che queste proroghe siano il solito esempio
    di leggi all'Italiana.

    F. (flalli@aditusnet.it)uesti sono argomenti che ogni amministratore di rete o cmq ogni persona che poggia le dita su una tastiera dovrebbe già conoscere e adottare...quello che mi chiedo e che senso ha propinare programmi (tra l'altro dalla pseudo sicurezza) o farsi pagare migliaia di euro di consulenza per qualcosa che dovrebbe essere dettato dal buon senso ben prima che dalla legge?
  • Anonimo scrive:
    DPS come motivo di Business
    Sono un certificato BS7799, e mi occupo da un pò di tempo di consulenza per la redazione del DPsS e dei Sistemi di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni. Per quello che ho avuto modo di constatare, la maggior parte delle aziende (poche rispetto al mercato), che conoscono la legge sulla privacy, vedono il DPsS come "un pezzo di carta obbligatorio che lo Stato ha deciso di far fare alle aziende per far muovere un pò il mercato dell'informatica in crisi ormai da tempo".Il problema è che nessuno ha capito l'importanza di un documento di questo tipo (se non volete chiamarlo DPS perchè vi viene l'ulcera, chiamatelo "Coso") ed il valore aggiunto che da all'azienda. Nessuno ha spiegato alle aziende a cosa serve in parole spicciole e l'importanza che ha per l'azienda stessa.Se si parla di Business Continuity le aziende non sanno di cosa si parla. Se si parla di Disaster recovery, qualcuno pensa ad un distrastro tipo uragano e al successivo ricovero in ospedale. E dell'analisi dei rischi ne vogliamo parlare!?? Boh!Avete mai provato a dire ad una azienda che domani qualcuno potrebbe rubargli dei dati importanti relativi ai clienti, o che un virus potrebbe fargli danni economici?Questi sono argomenti che ogni azienda dovrebbe affrontare.Ritengo giusto l'obbligo di legge e trovo che queste proroghe siano il solito esempio di leggi all'Italiana.F. (flalli@aditusnet.it)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sto DPS non lo conosce nessuno ?
    Fammi capire tu fai parte di quella schiera di società che si sono presentate alle scuole ultimamente chiedendo una barca (ed era una barca davvero grossa) di soldi per improbabili programmi che non fanno nulla in più (verso la sicurezza) di ciò che può essere fatto con il buon senso?se la tua azienda è, come certamente sarà, onesta e non fa di questi giochini, perdona lo sfogo...se è vero il viceversa non ti preoccupare..sempre lo troverai qualche direttore amministrativo terrorizzato da qualche incontro che acquisterà il grandissimo software di protezione "inculoanchekevin"... ovviamente affianco al software invulnerabile l'archivio cartaceo è rigorosamente accessibile a tutti con dati magari anche sensibili...non lo dico a te, ma a tutte le aziende che si sono presentate da me con questi improbabili programmi...ANDATE A LAURA' BARBUN
Chiudi i commenti