Solaris x86 più vicino all'open source

Visto il discreto interesse mostrato dalla comunità di utenti Intel verso Solaris x86, Sun sta valutando la possibilità di un cambiamento epocale. Ma non è detto che la ricetta dell'open source sia la panacea
Visto il discreto interesse mostrato dalla comunità di utenti Intel verso Solaris x86, Sun sta valutando la possibilità di un cambiamento epocale. Ma non è detto che la ricetta dell'open source sia la panacea


San Francisco (USA) – “Sun è “davvero vicina” alla possibilità di far leva sull’open source per allargare la base di utenti del suo sistema operativo Solaris”. A dirlo è Jonathan Schwartz, vice presidente esecutivo di Sun, che in un’intervista ha svelato come la propria azienda stia valutando molto seriamente l’ipotesi di rilasciare la versione di Solaris per la piattaforma Intel sotto una licenza open source.

Schwartz sostiene che l’idea ha preso corpo in seguito al grande successo registrato dal recente programma di valutazione di Solaris 9 x86: il programma, che fino ad oggi avrebbe totalizzato 1,4 milioni di download, prevede la possibilità di scaricare una versione d’anteprima di Solaris 9 x86 per 20$.

Quasi un milione e mezzo di download non sono pochi se si pensa che, solo pochi mesi addietro, Sun era decisa a cancellare lo sviluppo della versione Intel-based di Solaris a causa dello scarso ritorno economico. Sebbene Sun garantì la continuazione del supporto di Solaris 8 per altri sette anni, la comunità di utenti x86 diede inizio ad una vera e propria campagna di protesta che recentemente ha finito per convincere Sun a riaprire il ramo di sviluppo di Solaris x86.

Il “favore” concesso da Sun alla piccola ma vivacissima comunità di utenti Intel ha però un costo: a differenza di Solaris 8, che nella versione x86 poteva essere scaricato gratuitamente, Solaris 9 sarà infatti disponibile solo a pagamento.

Dopo il rinnovato interesse nato attorno a Solaris 9 x86, e soprattutto dopo questa prima fase di valutazione, Sun sembra molto curiosa di conoscere quale sarebbe la reazione del mercato nel caso in cui questo sistema operativo venisse rilasciato come open source.

“La domanda è: se noi aprissimo il suo sorgente, riusciremo a raddoppiare il numero di download?”, s’interroga Schwartz.

Per rispondere a questa domanda bisognerebbe innanzitutto capire se sul mercato dei sistemi operativi dedicati alla piattaforma Intel vi è ancora spazio per un’eventuale espansione di Solaris, questo anche alla luce della rapida crescita di Linux sul mercato enterprise: la stessa Sun offre Linux come alternativa a Solaris su alcuni modelli di server low-end.

Solaris x86 sembra destinato, secondo alcuni, a finire nella morsa di due avversari sempre più temibili: Linux e Windows. A Sun resterà ora da capire se l’open source sarà scudo abbastanza solido per tenere in vita e rinvigorire la nicchia di mercato di Solaris x86: in caso contrario, infatti, la “medicina” potrebbe rivelarsi un semplice e inutile palliativo.

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08 12 2002
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