Solo schermi per l'altissima definizione

Qualcomm mostra nuovi prototipi Mirasol. Non sono ancora pronti al debutto ma aumentano drasticamente la risoluzione senza intaccare i consumi. Lo stesso provano a fare anche Sharp, Samsung ed E Ink, ciascuno con la propria tecnologia

Roma – Dovevano rivoluzionare gli e-reader e i gadget mobile nel 2011, e invece i display Mirasol sono ancora fermi allo stadio prototipale. Qualcomm fa comunque dei passi avanti, e le ultime iterazioni della tecnologia fanno sperare a tempi di attesa ridotti per il vero debutto sul mercato.

Il produttore statunitense ha mostrato due nuovi schermi Mirasol , uno da 5,2 pollici in forma di smartphone (2.560×1.440 pixel e densità da 577 ppi) e uno da 1,5 pollici proposto come smartwatch. I display Mirasol sono basati su un sistema micro-elettro-meccanico (MEMS) e sono teoricamente in grado di consumare una quantità estremamente ridotta di energia.

Qualcomm stima un incremento dell’efficienza energetica di sei volte rispetto agli schermi LCD o anche OLED, una caratteristica che farebbe parecchio comodo ai gadget mobile ultra-capaci ma con la batteria che dura – nella migliore delle ipotesi – il tempo record di 24 ore. Lo svantaggio dei pannelli Mirasol è la necessità di usare una fonte di illuminazione esterna – si tratti della luce del Sole o di una lampada LED – e Qualcomm continua a prendersi il tempo necessario a sviluppare e perfezionare la tecnologia.

Chi invece è già pronto per il mercato è Sharp con i pannelli IGZO, tecnologia dotata della maggiore densità di pixel nel settore – secondo la società produttrice – e che presto porterà le risoluzioni Retina/4K su tutti gli schermi compresi fra 11 e 15,6 pollici. Sistemi MacBook compresi, si specula.

Novità ad altissima definizione arrivano anche da Samsung , la cui tecnologia Diamond Pixel e i cui pannelli AMOLED (Full HD)/LCD (Ultra HD) sono stati messi in mostra nel corso della Display Week 2013 organizzata da Society for Information.

Samsung promette consumi energetici ridotti e performance video superiori, in maniera non molto dissimile a quanto promette E Ink con la tecnologia di e-paper Mobius : prodotti assieme a Sony, i nuovi schermi e-paper sono basati su tecnologia di pannelli TFT (Thin Film Transistor), sono flessibili e pesano il 50 per cento in meno degli attuali schermi di vetro TFT. E, cosa non trascurabile, sono stati mostrati con diagonale fino a 13 pollici.

Alfonso Maruccia

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  • rockroll scrive:
    Indiscussa forza di Intel? Dura minga!
    a proposito di mercato mobile, dove Intel non può solo far valere la propria esperienza con l'architettura informatica più popolare (x86) ma può anche sfruttare la indiscussa forza delle sue fab nello sviluppo e la produzione di semiconduttori assolutamente all'avanguardia ... Non vi accorgete che Intel sta raschiando il fondo del barile, proprio perchè la sua produzione di semiconduttori assolutamente di avanguardia sta "assolutamente" toccando il limite fisico, altro che legge di Moore cocciutamente perseguita: si stanno arrabattando sui 10 nanometri, stanno escogitando trucchi esasperati per scendere fino a 7 (oltre non si può, e mi figuro già i problemi di stabilità che incontrerebbero) ma non hanno idea di come fare, al punto che, in uno strano ed inopinabile momento di umiltà (il che è tutto dire da parte di I$), stanno pensando ad una pertnership di ricerca a livello mondiale con altrettanti players qualificati nel settore... Architettura X86 per il mobile? Ma davvero si può credere che sia la più adatta in questo settore? E davvero si può dire che l'esperienza di Intel conti qualcosa su un campo dove altri sono ben più smaliziati? E poi l'architettura X86, che se volete ammetterlo ha fatto il suo tempo, al 85% almeno vuol dire M$, ed M$ per autolesionistica politica vuol dire Win 8... fate voi che futuro si prospetta...E se poi, come opinabile, manco il favoloso win 8.1 (mi figuro quali meraviglie....) riesce a risollevare le sorti.... addio sogni di gloria su piattaforma X86, cara I$ e cara M$ (dove cara è inteso in senso economico, non certo affettivo). Mi dispiace solo che ha farne le spese sarà anche la povera AMD, che non riuscirà a godere del risultato dei suoi pur ammirevoli sforzi di avvicinamento alla super(pre)potente I$, visto come è anche lei legata al mondo X86, cui nulla è valso aver apportato la feature 64bit.In soldoni, possiamo solo sperare Noi, non M$, in invasioni Android o meglio Linux su X86...
    • nome e cognome scrive:
      Re: Indiscussa forza di Intel? Dura minga!

      In soldoni, possiamo solo sperare Noi, non M$, in
      invasioni Android o meglio Linux su
      X86...La tua analisi è inoppugnabile, si evince chiaramente la tua enorme esperienza nello sviluppo di microproXXXXXri e conoscenza del settore: se fossi nel CDA di Intel ti chiamerei per definire la strategia dei prossimi 5-10 anni.
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