Sony BMG spera nel ritiro dei CD infetti

Sony BMG spera nel ritiro dei CD infetti

L'azienda conta di spegnere il fuoco delle polemiche annunciando lo stop alla distribuzione degli album che contengono la tecnologia anticopia denunciata e criticata da ogni dove. Microsoft rassicura: lo tratteremo come malware
L'azienda conta di spegnere il fuoco delle polemiche annunciando lo stop alla distribuzione degli album che contengono la tecnologia anticopia denunciata e criticata da ogni dove. Microsoft rassicura: lo tratteremo come malware


Roma – Se qualcuno aveva dei dubbi sulla potenza mediatica di un blog ben fatto dovrà ricredersi: si deve infatti al lavoro di un talentuoso e noto informatico e al suo blog se nelle scorse ore Sony BMG ha annunciato di voler ritirare dal mercato la tecnologia XCP (Extended Copy Protection), quella che nelle ultime due settimane ha portato l’azienda sotto il fuoco di critiche feroci sviluppatesi su scala internazionale.

Oltre al ritiro dei CD contenenti XCP, in una nota Sony BMG ha fatto sapere di voler “riesaminare tutti gli aspetti delle nostre iniziative per la protezione dei contenuti affinché continuino a soddisfare i nostri obiettivi di sicurezza e semplicità lato utente”. Per il momento Sony non ha commentato le denunce e le polemiche di questi giorni .

Secondo Mark Russinovich , appunto il blogger che ha per primo parlato della cosa , Sony avrebbe dovuto ritirare XCP “immediatamente”. Russinovich ha criticato l’azienda perché non ha ammesso di aver sbagliato né ha promesso che mai in futuro avrebbe nuovamente utilizzato questo genere di tecnologie.

E come se non bastassero i trojan che sfruttano le tecnologie Sony BMG , l’operazione trasparenza di EFF e i distinguo della “collega” EMI, ora su Sony BMG è piovuta anche la presa di posizione di Microsoft .

In una nota pubblicata sul sito Technet dell’azienda da parte del team “anti-malware” di Microsoft, si specifica come i rootkit, ed è un rootkit anche quello installato da Sony BMG sui PC dei propri utenti a loro insaputa, “hanno un impatto chiaramente negativo non solo sulla sicurezza ma anche sull’affidabilità e la performance dei sistemi”.

Nella nota Microsoft ha annunciato che i propri software anti-malware, come quelli annunciati nei giorni scorsi sono stati programmati per individuare e rimuovere il softwarillo diffuso dal colosso nipponico. Una scelta simile l’aveva annunciata nei giorni scorsi anche Computer Associates .

Nel frattempo, ulteriori critiche sull’operazione di Sony BMG sono arrivate dall’ex direttore che in Apple si occupava della commercializzazione delle applicazioni iPod, Mike Evangelist , secondo cui l’uso delle tecnologie DRM (Digital Rights Management) da parte dell’industria non è equilibrato. “L’ultimo episodio della guerra tra società della musica e clienti paganti – ha dichiarato – in cui Sony ha deciso che è OK prendere surrettiziamente controllo del tuo PC in modo da impedirti di copiare la musica che hai comprato da loro, mi ha fatto valicare un confine”. “Ogni giorno che passa – ha affermato – diventa sempre più ovvio che gli avvoltoi (“greedy bastards”, ndr.) che gestiscono queste società preferiscono trattare me e tutti i loro altri clienti come criminali”.

Evangelist si è anche detto critico del sistema DRM di Apple iTunes , di recente preso di mira dai consumatori europei, spiegando che “quelle restrizioni sono meno discutibili di altre ma, nonostante questo, ho dovuto utilizzare software di terze parti per rimuovere il DRM in modo tale da poter ascoltare la mia musica sul mio player Roku”. Secondo Evangelist, la scelta è una sola: “Da questo momento in poi non spenderò un solo cent su contenuti che non posso usare come mi piace. Se non posso copiarli sul mio disco rigido e fruirne con i dispositivi che voglio, quando e dove voglio, non li comprerò. Fine della storia”.

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Pubblicato il
14 nov 2005
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