Sony contro hacker, storia infinita

Continua l'offensiva informatica nei confronti della giapponese. Stavolta sembra che il gruppo LulzSec abbia violato la divisione musicale BMG. Sony si rivolge all'FBI, ma non ci sono ancora arresti
Continua l'offensiva informatica nei confronti della giapponese. Stavolta sembra che il gruppo LulzSec abbia violato la divisione musicale BMG. Sony si rivolge all'FBI, ma non ci sono ancora arresti

La crew LulzSec, il gruppo responsabile dell’ultimo attacco al circuito Sony (e di quello a Nintendo ), ha rivendicato un nuovo successo nei confronti della bersagliata azienda giapponese.

Dietro l’attacco del gruppo di smanettoni vi sarebbero ancora le colpe di Sony nella gestione del caso PSN: “Abbiamo recentemente comprato questo nuovo gioco chiamato Hacker vs Sony , ma dal momento che PSN non va non riusciamo a giocarlo online, così abbiamo deciso di andare in modalità offline e già abbiamo raggiunto qualche trofeo”. Si legge nell’ironico comunicato del gruppo .

Secondo quanto riferito da LulzSec, stavolta vittima della sua offensiva informatica sarebbe la divisione musicale della giapponese, BMG , controllato attraverso la tedesca Bertelsmann: a dimostrazione dell’hacking i cracker hanno postato la mappa della rete bucata e 54 MB di codice sottratto, che sembra sufficiente a dare accesso alla rete di sviluppo di Sony e dunque esponendola ad ulteriori attacchi.

Sony sembra ormai San Sebastiano e, oltre alle scuse per la situazione venutasi a creare con i disservizi di PSN, nel commento alla situazione non ha confermato né smentito quanto dichiarato da LulzSec, limitandosi a dire di star “investigando sulla situazione”.

Anche le forze dell’ordine, d’altronde, sembrano lontane dai colpevoli in un clima dove regna la confusione: anche se nei giorni scorsi si era diffusa la voce che un membro del gruppo fosse stato arrestato, LulzSec ha smentito che fosse uno dei loro, e poi è stata smentita l’esistenza stessa di un attacco informatico.

Claudio Tamburrino

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