Sony Pictures, contrattacco hacker

Lo studio cinematografico tenta di rimettere il coperchio al vaso di Pandora della breccia e adotta metodi degni degli hacker che hanno compromesso il network aziendale. Nel mentre, le fughe di informazioni e le indagini continuano

Roma – A quanto pare Sony Pictures ha deciso di ricorrere a tattiche da hacker nel tentativo di interferire con la diffusione online dei documenti rubati dai cyber-criminali , un tentativo che verosimilmente potrà fare ben poco mentre le conseguenze della breccia nel network dello studio cinematografico si fanno sempre più pesanti. Economicamente parlando e non solo.

I terabyte di informazioni confidenziali rubati dai criminali sono al momento facilmente accessibili in rete grazie a BitTorrent, e Sony ha provato ad “avvelenare” la condivisione usando i server cloud di Amazon (AWS) per inondare i torrent con seed fasulli. Neanche a dirlo, gli utenti si sono già adattati alla tattica e hanno condiviso di nuovo i dati su un torrent pulito.

Le ultime stime sui danni provocati dalla breccia parlano di un valore di almeno 100 milioni di dollari, ma a fare più “male” è probabilmente la qualità delle informazioni rubate ed esposte al pubblico interesse: includono certificati crittografici validi (già abusati dallo stesso malware impiegato nell’attacco) e comunicazioni riservate tra i piani alti di Sony e le altre corporation su temi spinosi come net neutrality, partnership esclusive e altro ancora. Dalle suddette comunicazioni emerge ad esempio come Sony fosse insoddisfatta degli sforzi di Netflix nel contrasto ai proxy per la visione nei paesi non raggiunti dal servizio .

Le indagini dell’FBI, nel frattempo, sono in pieno svolgimento, e per il momento il bureau statunitense rivela di non aver scoperto connessioni dirette tra l’attacco contro Sony ed eventuali responsabili nordcoreani .

Alfonso Maruccia

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  • ephestione scrive:
    Mica tanto d'accordo...
    E' tutto bello e condivisibile sulla carta, tuttavia c'è un bel però.Il difetto principale dell'idea è quello già detto da tutti: la banda passante risibile per una connessione domestica.Non è il solo: che tipo di "sicurezza fisica" avrebbe un sistema del genere in casa?Per me cloud significa fondamentalmente dropbox, ma ci si può affidare a servizi sostanzialmente simili se si vuole: hanno banda ampia, ridondanza virtualmente infinita dalla prospettiva domestica, uptime virtualmente del 100%, tutte cose che un serverino domestico si sogna.Eppure i dati sono sempre miei, nel senso che ho una copia 1:1 in locale, lo store in remoto è una specie di backup distribuito.La sicurezza dei dati in quanto tali? Memorizzo in modo aperto solo i file che scarico o i template di alcuni documenti, perché il resto, le cose che contano, i dati personali, i miei progetti web, qualunque altra cosa che dovrei avere solo io, è su volumi truecrypt oppure in cartelle encfs.Dimenticavo: ho la fortuna di aver racimolato nel tempo 30GB di spazio gratuito su dropbox, attualmente sono a quota 80gb perché 50 me li ha regalati per un po' di tempo il fatto di aver comprato un note 3, quindi posso permettermi di usarlo effettivamente come backup, non solo come cassettina di sicurezza.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 dicembre 2014 19.25-----------------------------------------------------------
  • v8star scrive:
    il limite dell'upload
    con il ridicolo upload delle adsl italiane l'utilizzo di qualsiasi piattaforma può essere veramente frustrante. Non resta che attendere maggiore capillarità della tecnologia fttc di telecom o paritetiche e allora sarà un altro discorso. Già con 2/3 mbit è già un bell'andare, con 512kbit è già tanto fare RDP...Avevo provato a vedere anche io owncloud un annetto fa ma non avevo trovato rapidamente la possibilità di aggiungere cartelle esistenti all'archivio.Un'altra cosa interessante che mi aveva spinto a provare owncloud era la possiblità di agganciare un account firefox sync ad una share di owncloud, via DAV, possibilità rasata con la versione
    32 di FF ma che forse verrà ripristinata. Tenersi anche preferiti password ecc del browser in casa propria al posto di Mountain View non era male...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 dicembre 2014 15.12-----------------------------------------------------------
  • BimBumBam scrive:
    modemrouter
    Meglio integrare tutto nel modemrouter visto che deve rimanere sempre acceso anche quello, un solo alimentatore ma con un alto rendimento alla fine è quello che fa la differenza non il watt in più o in meno del microproXXXXXre per quanto riguarda i consumi.
  • nonmidire scrive:
    porcheria
    ma usare sshfs e sync server no? Sti accrocchi di web application all in one sono il male sotto ogni punto di vista
  • Angelo scrive:
    Grazie!
    Sincera riconoscenza.
  • iRoby scrive:
    Quando ne parlavo io
    Quando parlavo io di queste cose, tutti a criticare che il mio non era cloud ecc. ecc.Dunque per chi vuole fare da se, non solo la raspberry, ma comunque una marea di minipc Celeron/Pentium, AMD ecc. Con pochi soldi a basso assorbimento (anche fanless) e ottime prestazioni. Sia da assemblarsi da soli partendo da motherboard mini-itx, sia commerciali come ne stanno uscendo a tempesta da Asus, Acer, Alienware, Intel NUC, ecc.Anche minipc Eeebox usati con CPU classe Atom vanno benissimo, espansi al massimo di ram (2GB) e l'hard disk desiderato. Oggi prendi 1TB 2,5" per 40 euro. Con powerline o wifi li porti anche in garage o in cantina. A voler essere più sicuri anche un gruppetto di continuità.Con fibra Fastweb si hanno ben 10mbit in upload e IP statico. Quindi interessante per chi vuole accerderci da fuori.Per chi vuole prodotti già pronti e ben fatti oggi molti NAS con buone prestazioni danno anche tutte queste comodità, comprese le app per mobile.Basta cercare, andare nei siti dei produttori, guardare la demo delle interfacce che mettono a disposizione i loro prodotti e vedere se fanno al caso nostro.Con quello che costa un buon cloud e lo storage, alla fine in poco tempo si ammortizza quello che ci siamo fatti noi. Con la differenza che sul nostro cloud abbiamo o lo storage che decidiamo noi che arriva anche oltre i 6TB. Come il caso di NAS a 6 o più Hard disk in varie configurazioni raid.
    • pentolino scrive:
      Re: Quando ne parlavo io
      concordo, personalmente per casa uno una sorta di NAS basato su Marvell Kirkwood; svolge bene diverse funzioni, ma con Owncloud fatica abbastanza. Penso proprio che con un bel PC bay trail o simili la musica cambi, di potenza lì ce ne è in abbondanza in rapporto al consumo ridicolo.Penso che mi orienterei verso soluzioni pronte, tipo il NUC che hai citato, o lo zotac zbox nano ci320, con proXXXXXre celeron con TDP di 7w; hanno consumi bassissimi!
    • ruppolo scrive:
      Re: Quando ne parlavo io
      La critica rimane: non è un cloud.Il cloud ha una caratteristica: sta sopra di TUTTI, non sopra le stanze di casa mia.prima di tutto averlo in casa non serve a nulla: in casa non abbiamo una linea Internet simmetrica, ma asimmetrica, quindi quando siamo fuori casa il nostro "cloud" è praticamente inutilizzabile. Questo è un problema OGGETTIVO risolvibile solo a caro prezzo: housing presso un provider.Secondo problema: integrazione con i vari sistemi in nostro possesso: computer, tablet, smartphone. Sistemi operativi diversi, tecniche diverse di memorizzazione dei dati. Realizzare il sistema client/server per ogni servizio è utopistico. E usare il browser web per accedere ai dati è ridicolo: questo è un sistema con zero integrazione con i nostri dispositivi, è una FINESTRA nei nostri dati.Terzo problema: se i dati sono fuori casa, entra in gioco la sicurezza. Quindi occorrono backup off site e sistemi per impedire che i dati vengano rubati localmente.In definitiva il cloud in casa se lo possono permettere solo le aziende, e nemmeno troppo piccole. Esattamente come una Carpigiani per fare il gelato.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Quando ne parlavo io
        - Scritto da: ruppolo
        La critica rimane: non è un cloud.
        Il cloud ha una caratteristica: sta sopra di
        TUTTI, non sopra le stanze di casa....
        In definitiva il cloud in casa se lo possono
        permettere solo le aziende, e nemmeno troppo
        piccole. Esattamente come una Carpigiani per fare
        il gelato.Se e' da un'altra parte, se non lo controlli, non e' tuo.E' bello avere il buon cattivo esempio di qualcuno che si fa un punto di onore del non voler capire nulla.
        • Passante scrive:
          Re: Quando ne parlavo io
          - Scritto da: Nome e cognome
          - Scritto da: ruppolo

          La critica rimane: non è un cloud.

          Il cloud ha una caratteristica: sta sopra di

          TUTTI, non sopra le stanze di casa

          ....


          In definitiva il cloud in casa se lo possono

          permettere solo le aziende, e nemmeno troppo

          piccole. Esattamente come una Carpigiani per
          fare

          il gelato.

          Se e' da un'altra parte, se non lo controlli, non
          e' tuo.

          E' bello avere il buon cattivo esempio di qualcuno
          che si fa un punto di onore del non voler capire
          nulla... E di scegliere il SO meno compatibile :D
      • panda rossa scrive:
        Re: Quando ne parlavo io
        - Scritto da: ruppolo
        La critica rimane: non è un cloud.
        Il cloud ha una caratteristica: sta sopra di
        TUTTI, non sopra le stanze di casa
        mia.Il mio cloud sicuramente non sta sopra le stanze di casa tua.Che il tuo sia nelle stanze di cani&porci invece e' un fatto ormai appurato e consolidato.
        prima di tutto averlo in casa non serve a nulla:
        in casa non abbiamo una linea Internet
        simmetrica, ma asimmetrica,Avendocelo in casa, non serve mica una linea internet per raggiungerlo: basta una connessione diretta.Ma tu questo non lo puoi capire e non lo puoi neppure fare.
        quindi quando siamo
        fuori casa il nostro "cloud" è praticamente
        inutilizzabile. Il tuo, non certo il mio.
        Questo è un problema OGGETTIVO
        risolvibile solo a caro prezzo: housing presso un
        provider.Questa e' la soluzione scema proposta a chi ha soldi da buttare e consapevolezza informatica minore di zero.
        Secondo problema: integrazione con i vari sistemi
        in nostro possesso: computer, tablet, smartphone.Questo e' un problema solo per chi possiede sistemi incompatibili col resto del mondo: si riconoscono dal bollino col frutto.
        Sistemi operativi diversi, tecniche diverse di
        memorizzazione dei dati. Realizzare il sistema
        client/server per ogni servizio è utopistico.Ma si fa.
        E
        usare il browser web per accedere ai dati è
        ridicolo: questo è un sistema con zero
        integrazione con i nostri dispositivi, è una
        FINESTRA nei nostri
        dati.Su questo ti do' ragione. Ai dati si accede usando la loro applicazione, non certo il browser.
        Terzo problema: se i dati sono fuori casa, entra
        in gioco la sicurezza. Quindi occorrono backup
        off site e sistemi per impedire che i dati
        vengano rubati
        localmente.Ma i dati stanno in casa, come abbiamo gia' detto prima.
        In definitiva il cloud in casa se lo possono
        permettere solo le aziende, e coloro che lo sanno fare, a costo zero.
        e nemmeno troppo
        piccole. Esattamente come una Carpigiani per fare
        il gelato.Non so che cosa sia una carpignani: parlare di gelato in dicembre e' di quanto piu' off topic ci possa essere.
  • Giulia. scrive:
    Ma poi come lo pubblichi ?
    Ci sono tre grossi problemi in queste soluzioni "casalinge":1) L'adsl e' asimmetrica e spesso l'upload e' limitante.2) Spesso senza rendersene consto gli utenti hanno un ip privato(fastweb ad es) quindi irraggiungibile dall' esterno 3) Anche avessi l'ip pubblico e' dinamico quindi bisogna aggiungere un servizio tipo dyndns.A questo punto la soluzione e molto meno allettante.....
    • tototruffa scrive:
      Re: Ma poi come lo pubblichi ?
      - Scritto da: Giulia.
      Ci sono tre grossi problemi in queste soluzioni
      "casalinge":
      1) L'adsl e' asimmetrica e spesso l'upload e'
      limitante.
      2) Spesso senza rendersene consto gli utenti
      hanno un ip
      privato
      (fastweb ad es) quindi irraggiungibile dall'
      esterno

      3) Anche avessi l'ip pubblico e' dinamico quindi
      bisogna aggiungere un servizio tipo
      dyndns.

      A questo punto la soluzione e molto meno
      allettante..... Concordo il limite principale è la adsl asimmetrica specialmente lontano dai grandi centri abitati. Comunque io utilizzo con somma gioia da svariati anni il mio mini server NSLU a cui accedo tramite ftp.
    • archimandrito scrive:
      Re: Ma poi come lo pubblichi ?
      - Scritto da: Giulia.
      Ci sono tre grossi problemi in queste soluzioni
      "casalinge":
      1) L'adsl e' asimmetrica e spesso l'upload e'
      limitante.Peccato che dipenda dal tuo ISP non dalla soluzione cloud che adotti e vale sia che sia "casalinga" si CHE non lo sia...Fin qui siamo al "benaltrismo"....
      2) Spesso senza rendersene consto gli utenti
      hanno un ip
      privato
      (fastweb ad es) quindi irraggiungibile dall'
      esternoNon proprio la soluzione comunque c'è anche per questo caso...Un bell' IPv6 e passa la paura... (benaltrismo spicciolo anche questo)

      3) Anche avessi l'ip pubblico e' dinamico quindi
      bisogna aggiungere un servizio tipo
      dyndns.Vedi sopra (sia come soluzione che come benaltrismo)
      • Izio01 in trasferta scrive:
        Re: Ma poi come lo pubblichi ?
        - Scritto da: archimandrito
        - Scritto da: Giulia.

        Ci sono tre grossi problemi in queste
        soluzioni

        "casalinge":

        1) L'adsl e' asimmetrica e spesso l'upload e'

        limitante.

        Peccato che dipenda dal tuo ISP non dalla
        soluzione cloud che adotti e vale sia che sia
        "casalinga" si CHE non lo
        sia...
        Fin qui siamo al "benaltrismo"....
        Proprio no.Carico faticosamente un file su DopBox alla mia velocità. A quel punto, se lo voglio scaricare altrove o far scaricare ad altri, non consumo altra banda in upload, e il server di DropBox permetterà di recuperare il file MOLTO più rapidamente della mia ADSL.Con la soluzione casalinga, dovrò fare un upload ogni singola volta che il file viene scaricato. Non è affatto la stessa cosa, parlando di utilizzo pratico.
  • me stesso scrive:
    Domanda
    Ciao a tutti, qualcuno sa se è possibile ricrearsi un servizio di sincronizzazione di directory simile a dropbox solo con rsync, ssh e cron (o meglio qualcosa che gestisca gli eventi del fs)?Il problema maggiore che mi ha impedito di farlo è il fatto che non so come sincronizzare "in entrambe le direzioni", ovvero avere dei peers e non un client ed un server.Idee suggerimenti ... Grazie
    • nonmidire scrive:
      Re: Domanda
      - Scritto da: me stesso
      Ciao a tutti,
      qualcuno sa se è possibile ricrearsi un
      servizio di sincronizzazione di directory simile
      a dropbox solo con rsync, ssh e cron (o meglio
      qualcosa che gestisca gli eventi del
      fs)?

      Il problema maggiore che mi ha impedito di farlo
      è il fatto che non so come sincronizzare "in
      entrambe le direzioni", ovvero avere dei peers e
      non un client ed un
      server.sshfs (fuse), e se vuoi anche bookmark, sync server
    • Luca Gibelli scrive:
      Re: Domanda
      ownCloud non si e' implementata la sincronizzazione bidirezionale "in casa", ha semplicemente riciclato csync: www.csync.orgSe usi csync hai esattamente la stessa funzionalita' di csync in termini di risoluzione dei conflitti.
    • Antonio scrive:
      Re: Domanda
      provato unison ?
  • Giulia scrive:
    Ma il problema dell ip pubblico?
    Ci sono tre grossi problemi in queste soluzioni "casalinge":1) L'adsl e' asimmetrica e spesso l'upload e' limitante.2) Spesso senza rendersene consto gli utenti hanno un ip privato(fastweb ad es) quindi irraggiungibile dall' esterno 3) Anche avessi l'ip pubblico e' dinamico quindi bisogna aggiungere un servizio tipo dyndns.A questo punto la soluzione e molto meno allettante.....
    • iRoby scrive:
      Re: Ma il problema dell ip pubblico?
      Ok dyndns.Ma hai scritto alcune imprecisioni. Fastweb ha ora IP pubblici. E con la fibra ottica a richiesta ti attiva gratis ip statico.Se hai adsl da 20mbit l'upload è 1mbit.Se hai fibra hai 3mbit con Telecom e 10mbit con fastweb.E quindi il discorso cloud si fa più interessante...
      • zoomx scrive:
        Re: Ma il problema dell ip pubblico?
        Le velocità in upload sono quelle massime ma non sono affatto garantite.
        • iRoby scrive:
          Re: Ma il problema dell ip pubblico?
          Manco quelle in download.Io comunque sempre misurato intorno a 860-1020kbit in upload con ADSL.9,5Mbit con Fastweb fibra.
    • archimandrito scrive:
      Re: Ma il problema dell ip pubblico?
      - Scritto da: Giulia
      3) Anche avessi l'ip pubblico e' dinamico quindi
      bisogna aggiungere un servizio tipo
      dyndns.IPv6 anyone? :D
      • Giulia scrive:
        Re: Ma il problema dell ip pubblico?

        IPv6 anyone?Aspetto con ansia!!!
        • archimandrito scrive:
          Re: Ma il problema dell ip pubblico?
          Perchè aspetti?cosa o chi aspetti?http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_IPv6_tunnel_brokersCi sono tante ottime cose che puoi fare senza aspettare proprio nessuno.
          • Giulia scrive:
            Re: Ma il problema dell ip pubblico?

            Ci sono tante ottime cose che puoi fare senza
            aspettare proprio
            nessuno.E' un acrocchio(nel senso negativo del termine), o supporto nativo oniente .......
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Ma il problema dell ip pubblico?
            - Scritto da: Giulia

            Ci sono tante ottime cose che puoi fare senza

            aspettare proprio

            nessuno.

            E' un acrocchio(nel senso negativo del termine),
            o supporto nativo o niente .......La pappa scodellata eletta a modo di vita!
  • Luca Gibelli scrive:
    owncloud vs skylable
    Come dice Marco, ownCloud non e' perfetto: non c'e' encryption client side, il backend e' scritto in php (brrr, ~687000 righe di php) e far girare un sistema LAMP su un raspberry / cubieboard non e' un'esperienza bellissima.Noi di Skylable (startup 50% italiana, dai fondatori di ClamAV) abbiamo sviluppato un object-storage distribuito (con possibilita' quindi di creare cluster per lo storage con replica dei dati su piu' box) scritto interamente in C (molto piu' efficiente di un sistema LAMP) e dei client per il file-sync per Windows/Linux/OSX, Android e iOS (in attesa dell'approvazione di Apple).Gratuito, open-source, licenza GPL. Al contrario di ownCloud non vi chiediamo l'obolo per le applicazioni per mobile.Dateci un'occhiata mentre aspettate che sulla cubieBoard partano apache e mysql :)
    • Luca Gibelli scrive:
      Re: owncloud vs skylable
      Dimenticavo, supportiamo l'encryption client side nelle applicazioni iOS e Android, non ancora nel client per desktop, ma ci stiamo lavorando, questione di qualche settimana.
      • bubba scrive:
        Re: owncloud vs skylable
        ma che possa fare le veci di owncloud non e' un po accidentale? Nel senso: gia' dalla descrizione pare che l'intento sia replica distribuita su piu nodi, magari con istanze in Amazon... cosa che alla casalinga che si installa owncloud in casa, come un cugino colorato di WebDAV, per condividere le foto e i filmini tra se stessa in mobilita' e 3 parenti non e' che importi molto.
        • archimandrito scrive:
          Re: owncloud vs skylable
          L'unico modo di fare le veci di owncloud in modo "non accidentale" è farne una replica funzionale (ovvero un altro owncloud diversamente implementato) questo è nella sostanza e nelle intenzioni un "object storage" e quindi al di la della implementazione spicciola la "filosofia" è necessariamente differente.Non mi pare che sia un difetto in se.anzi....
        • Luca Gibelli scrive:
          Re: owncloud vs skylable
          - Scritto da: bubba
          ma che possa fare le veci di owncloud non e' un
          po accidentale? Nel senso: gia' dalla descrizione
          pare che l'intento sia replica distribuita su piu
          nodi, dici bene, il nostro target principale e' quello di offrire un'alternativa valida a Swift, con la speranza di essere integrati in OpenStack.Riguardo all'utilita' della replica, come fatto notare in altri commenti, il problema dell'adsl asimmetrica si sente parecchio in Italia.Se installi un nodo in casa e un nodo su un VPS da qualche parte del mondo e metti i tuoi dati in replica 2 hai un doppio vantaggio:- disaster recovery- quando sei a casa scarichi dal tuo nodo locale, quando sei in viaggio scarichi dal tuo VPS (la scelta del nodo piu' veloce e' automatica)
      • archimandrito scrive:
        Re: owncloud vs skylable
        Non male, almeno sulla carta, penso lo proverò..Spero che non ci siano bug critici ma mi pare interessante.Grazie .
      • zoomx scrive:
        Re: owncloud vs skylable
        Grazie per la segnalazione, anche io vedrò di provarlo.
    • 2014 scrive:
      Re: owncloud vs skylable
      - Scritto da: Luca Gibelli
      Come dice Marco, ownCloud non e' perfetto: non
      c'e' encryption client side, il backend e'
      scritto in php (brrr, ~687000 righe di php) e far
      girare un sistema LAMP su un raspberry /
      cubieboard non e' un'esperienza
      bellissima.

      Noi di Skylable (startup 50% italiana, dai
      fondatori di ClamAV) abbiamo sviluppato un
      object-storage distribuito (con possibilita'
      quindi di creare cluster per lo storage con
      replica dei dati su piu' box) scritto interamente
      in CUn applauso per la scelta ;)
    • IRCFriend scrive:
      Re: owncloud vs skylable
      Toh, guarda chi c'è... il BOFH toscano :D
  • Oliphant scrive:
    Scrivere per le masse
    Perché non provi a scrivere per qualche giornale nazionale?Le tue parole sono quasi sprecate se parli per i soliti 24 lettori, che in buona percentuale saranno già d'accordo con te...Sono i disinformati "la fuori" che hanno bisogno di capire, se non la parte tecnica, almeno la parte informativa di quanto dici.Senza questo passo, replicato da molti altri, nulla cambierà e un bel giorno accadrà proprio quello che hai ventilato.L'essere umano passa sempre dagli estremi prima di capire, ed anche così può aver bisogno di ritornare agli stessi estremi molte volte, prima di consolidare la sua comprensione.Qualcuno nella tua posizione può mitigare il totalitarismo tecnologico che sta fischiando sempre più forte sulle masse inconsapevoli.
    • LEGGI QUI PERCHE scrive:
      Re: Scrivere per le masse
      Perchè Calamari è un MERCENARIO e basta. Immagino che per ogni articolo pubbblicato PI gli paghi qualcosa (giustamente) ma che questo SERVA al mondo, al 25esimo lettore o altro a Calamari non interessa minimamente e sai da cosa si capisce ciò? Dal fatto che MAI,ripeto MAI si è degnato di rispondere ad un messaggio tra quelli pubblicati qui tra i commenti. E questo,è MISERO a dir poco. Sono capaci tutti di fare gli strilloni ma poi non sostenere il MINIMO confronto.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Scrivere per le masse
        Considerando la bassa qualità dei commenti di questo sito, non è che abbia tutti i torti.
      • piaccapi scrive:
        Re: Scrivere per le masse
        - Scritto da: LEGGI QUI PERCHE
        Perchè Calamari è un MERCENARIO e basta. Immagino
        che per ogni articolo pubbblicato PI gli paghi
        qualcosa (giustamente) ma che questo SERVA al
        mondo, al 25esimo lettore o altro a Calamari non
        interessa minimamente e sai da cosa si capisce
        ciò? Dal fatto che MAI,ripeto MAI si è degnato di
        rispondere ad un messaggio tra quelli pubblicati
        qui tra i commenti. E questo,è MISERO a dir poco.
        Sono capaci tutti di fare gli strilloni ma poi
        non sostenere il MINIMO
        confronto.Bah... Fra te e Calamari, il misero NON È Calamari
    • ruppolo scrive:
      Re: Scrivere per le masse
      - Scritto da: Oliphant
      Perché non provi a scrivere per qualche giornale
      nazionale?Perché prima o poi scoprirebbero che non si degna di rispondere a nessuno. Lui è troppo in alto per la plebaglia come noi.
    • Marco Calamari scrive:
      Re: Scrivere per le masse
      - Scritto da: Oliphant
      Perché non provi a scrivere per qualche giornale
      nazionale?Ciaoperche' ai giornali nazionali queste istanze non interessano, almeno in Italia; sono stato intervistato 3 volte da testate estere, ma mai direttamente da testate italiane.
      Le tue parole sono quasi sprecate se parli per i
      soliti 24 lettori, che in buona percentuale
      saranno già d'accordo con te...
      Sono i disinformati "la fuori" che hanno bisogno
      di capire, se non la parte tecnica, almeno la
      parte informativa di quanto dici.Ma non solo i 24 lettori mi leggono (spero); e' solo un tormentone inserito nel personaggio di Cassandra.
      Senza questo passo, replicato da molti altri,
      nulla cambierà e un bel giorno accadrà proprio
      quello che hai ventilato.E' gia' sucXXXXX. Hai presente il Datagate e quello che ha rivelato? Hai notato che Cassandra ha ammesso la sconfitta e cambiato argomento?
      L'essere umano passa sempre dagli estremi prima
      di capire, ed anche così può aver bisogno di
      ritornare agli stessi estremi molte volte, prima
      di consolidare la sua comprensione.
      Qualcuno nella tua posizione può mitigare il
      totalitarismo tecnologico che sta fischiando
      sempre più forte sulle masse inconsapevoli.La mia posizione vale quanto la tua o quella di Ruppolo.Sono le azioni che' puo' suscitare che fanno semmai la differenza.Grazie delle osservazioni costruttive. A quelle successive in questo thread non merita nemmeno rispondere, tanto le risposte per quelli a cui interessano, basta cercarle con un motore di ricerca o nell'archivio degli articoli di Cassandra.
  • Pietro scrive:
    che strano..
    Calamari usa il mac..
    • Prozac scrive:
      Re: che strano..
      - Scritto da: Pietro
      Calamari usa il mac..O, più semplicemente, le immagini le ha prese dal sito di OwnCloud?http://owncloud.org/install/
  • 2014 scrive:
    ma chiamrlo col suo nome?
    ovvero server ftp, fa così schifo, o è l'ennesimo esempio di neolingua: "il cloud è bello, il cloud è pace?"A parte questo dettaglio, sono pienamente d'accordo con l'autore sulla necessità di NON regalare dati a destra e a manca...
    • Prozac scrive:
      Re: ma chiamrlo col suo nome?
      - Scritto da: 2014
      ovvero server ftp, fa così schifo, o è l'ennesimo
      esempio di neolingua: "il cloud è bello, il cloud
      è
      pace?"Forse perché OwnCloud non è un server FTP?
    • me medesimo scrive:
      Re: ma chiamrlo col suo nome?
      peccato che non usi il protocollo ftp. Ritenta, sarai più fortunato
      • 2014 scrive:
        Re: ma chiamrlo col suo nome?
        - Scritto da: me medesimo
        peccato che non usi il protocollo ftp. Ritenta,
        sarai più
        fortunatoa parte questo che differenza c'è?
        • Prozac scrive:
          Re: ma chiamrlo col suo nome?
          - Scritto da: 2014
          - Scritto da: me medesimo

          peccato che non usi il protocollo ftp.
          Ritenta,

          sarai più

          fortunato
          a parte questo che differenza c'è?A parte che non è un server "File Transfer Protocol"?http://owncloud.org/features/
          • Prozac scrive:
            Re: ma chiamrlo col suo nome?
            - Scritto da: 2014
            Bravo tu leggi l'altroSo bene cos'è il protocollo FTP. E la sua storia (che è nato sopra NCP per essere "trasferito" sopra TCP e che nel tempo hanno proposto estensioni di sicurezza e supporto a IPv6) non so cosa c'entri con OwnCloud.Tu, invece? Sai bene cos'è FTP e cos'è OwnCloud?
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: ma chiamrlo col suo nome?
          - Scritto da: 2014
          - Scritto da: me medesimo

          peccato che non usi il protocollo ftp.
          Ritenta,

          sarai più

          fortunato
          a parte questo che differenza c'è?Il sync automatico in base ai cambianti dei file in tempo reale (un must per il cloud; opzionale - se non raro - nei client FTP).Oltre ad una diversa gestione dei permessi di acXXXXX remoto ai file.D'altro canto Owncloud soffre ancora di una tremenda feature mancante: il delta.https://github.com/owncloud/core/issues/5235
          • 2014 scrive:
            Re: ma chiamrlo col suo nome?
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: 2014

            - Scritto da: me medesimo


            peccato che non usi il protocollo ftp.

            Ritenta,


            sarai più


            fortunato

            a parte questo che differenza c'è?

            Il sync automatico in base ai cambianti dei file
            in tempo reale (un must per il cloud; opzionale -
            se non raro - nei client
            FTP).
            Oltre ad una diversa gestione dei permessi di
            acXXXXX remoto ai
            file.
            ok, grazie ;)
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