Sony, realtà aumentata di prossima generazione

La corporation nipponica mette in mostra i risultati delle sue ricerche su applicazioni di realtà aumentata innovative. Che al contrario dei prodotti concorrenti non necessitano di "marker" fisici presenti sullo schermo per tutto il tempo

Roma – La realtà aumentata dovrebbe presto far parte della dotazione standard dei dispositivi mobile prodotti da Sony: la multinazionale dell’elettronica ha mostrato i progressi sin qui fatti nella fusione di oggetti virtuali con spazi reali, un mix le cui fondamenta risiedono nella ricerca condotta sulla tecnologia robotica.

SmartAR – questo il nome della tecnologia di augmented reality mostrata da Sony – mette insieme la tecnologia di riconoscimento degli oggetti con un sistema proprietario di “riconoscimento spaziale 3D” sin qui usato sui robot commercializzati dalla multinazionale come Aibo e Qrio.

Il risultato è che “gli oggetti possono essere riconosciuti e tracciati ad alta velocità”, e oltre a visualizzare “oggetti virtuali o immagini aggiuntive o informazioni testuali, la tecnologia facilita anche l’espressione di informazioni di realtà aumentata su uno spazio esteso” per applicazioni AR “su larga scala”.

In soldoni, una volta che il dispositivo mobile dotato di tecnologia AR ha riconosciuto un oggetto presente nell’ambiente, è possibile spostare la telecamera verso altri oggetti conservando tutte le informazioni AR recuperate in precedenza – e magari arricchendole con ulteriori “feed” virtuali recuperati altrove.

SmartAR è un sistema di realtà aumentata evidentemente superiore a quello integrato da Nintendo sulla sua console portatile 3DS , dove la comparsa di pupazzetti necessita di una “card” apposita costantemente presente nella telecamera del dispositivo. Al momento nulla si sa sull’eventuale integrazione della tecnologia su prodotti concreti, anche se la maturità delle demo fa presagire un possibile debutto in tempo per la commercializzazione di “NGP”, la PSP di prossima generazione .

Alfonso Maruccia

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  • Iodice Generoso scrive:
    Per vendere le auto elettriche
    Per venderle,bisogna che abbiano la massima efficienza,in ripresa ed in tutto,poi anche la durata della ricarica deve durare molto,da quello che so esistono batterie che durano 800 km,poi ci sono anche batterie super veloci che si ricaricano,in un massimo di 10 minuti,se farebbero tutte le auto così e specialmente belle,allora il mercato delle auto elettriche volerebbe.
  • KeS scrive:
    La mia prossima auto...
    sarà Elettrica!! (al massimo Usata se proprio ne avrò bisogno)E basta informarsi un po per capire che da decenni la stanno boicottando con la mala informazione.
  • Funz scrive:
    Re: A me pare 'na sola...
    - Scritto da: Pinco Pallino
    Il punto e' solo questo secondo me:
    a) Consumiamo troppa energia
    b) L'energia in linea di massima viene da
    nucleare, rinnovabili e combustibili
    fossili
    c) I rinnovabili NON BASTANO a fare fronte al
    nostro uso di energia (il che non vuol dire che
    non si debbano usare e potenziare per quanto
    possibile!)
    d) Il nucleare ci ammazza, i combustibili fossili
    anche, possiamo discutere su quale ci ammazza di
    piu', io facendo studi epidemiologici sul tumore
    ai polmoni ho un'idea precisa, ma anche questa e'
    solo
    un'opinione.Concordo su tutti i punti meno che sul terzo: la Germania sta pianificando di avere il 100% di elettricità da rinnovabili. Perchè dovrebbe essere impossibile?
    Soluzioni ? Una sola: consumare meno energia.

    Chi ci propone le "vie facili" (usiamo piu'
    rinnovabili, usiamo veicoli elettrici, e cosi'
    risolveremo il problema) mente e ci dice la cosa
    che vogliamo sentirci dire: che possiamo
    continuare a sprecare energia perche' esistono
    "tecnologie" che ce lo consentono. Purtroppo e'
    una
    balla.sono d'accordo. Ma la scelta è tra meno auto ma elettriche e la rinuncia alla mobilità.
    Ora tornando alle auto ben dici: velocita' e
    potenza dipendono dai Kw che metti nel
    cofano.

    Non e' difficile capire che una macchina
    "leggera" e con "pochi kilowatt" sotto al cofano
    consuma di meno, solo che che piace di meno. Una
    per tutte: l'unica energia veramente e
    irrimediabilmente sprecata da un veicolo in
    movimento a velocita' costante e' data
    dall'attrito (fludodinamico e in parte minore
    volvente).. e' proporzionale al quadrato della
    velocita'.Centri un punto importante: la gente vuole le "prestazioni", la macchina che fa brum brum. Se ne faranno una ragione, perché l'auto è una cosa che serve per andare dal punto A al punto B, tutto il resto è superfluo.
    Le attuali auto elettriche sono meno inquinanti
    per due motivi: quello principale e' che hanno
    meno chilowatt sotto al cofano e vanno piu' piano
    (dal chilowatt ai chilometri percorsi); quello
    secondario e' che la catena di conversione (dal
    pozzo al chilowatt) e' (poco) piu'
    efficiente.La Leaf è la prima di una categoria di auto "normali" come prestazioni, ma elettriche. Poi tu mi hai fatto l'esempio della Tesla che è una sportiva... si sa che le innovazioni nell'automotive partono prima dagli estremi della gamma, e pian piano si estendono anche alla parte centrale di massa.E poi non è affatto vero che la catena è di poco più efficiente: lo è sostanzialmente.
    Tra una Lotus e una Tesla la seconda consuma (te
    lo concedo) probabilmente un 30-50% di petrolio
    in meno, tra una Lotus e il mio trabiccolo a
    metano la riduzione e' probabilmente del 90%;
    confrontare un offetto come la Twizy con un'auto
    che ha un motore da 40-50 kW e' tanto sensato
    quanto confrontare il mio trabiccolo con una
    Tesla.E allora confrontiamo il tuo trabiccolo e la mia Multipla a metano con la Leaf, e con gli altri modelli elettrici Renault che stanno per uscire. Saranno 4 in tutto compreso il kangoo.Fa tristezza vedere l'atteggiamento di Fiat in tutto questo proXXXXX: rimozione, negazione, derisione. Lo pagheranno (pagheremo) caro.
    Potremmo discutere all'infinito sul fatto che un
    veicolo con motore endotermico, buffer di
    recupero della frenata con supercondensatori,
    accumulatori al litio per 10 minuti di autonomia
    e un motore endotermico ottimizzato per andare a
    potenza costante che li ricarica sarebbe piu' o
    meno efficiente di una Twizy nel "well to wheel",
    io ho un'opinione ma resta solo un'opinione (come
    la
    tua).

    Ma il punto resta: l'unico fatto e' che sono
    palliativi tecnologici per un problema che ha
    solo una soluzione sociale. Imparare tutti che
    l'energia e' LA risorsa da non sprecare, e andare
    tutti un po' piu'
    piano.E vabbè. La motorizzazione di massa è stato un lusso di un'epoca, ma sta per finire. Sono d'accordo che le auto elettriche non ce la faranno a sostituire tutto il parco attuale. Penso che vedremo tanti trabiccoli convertiti...
    • Pinco Pallino scrive:
      Re: A me pare 'na sola...
      Un errore e due precisazioni....il tondone di pannelli solari che alimenta le auto private di Milano dovrebbe avere un km e mezzo di RAGGIO, non di diametro.la produzione stimata di un pannello solare a Milano e' 150 Kwh per anno per metro quadrato netto, ovviamente supponimamo che il tondone sia coperto di pannelli fotovoltaici senza sprecare un centimetro.I dati inerenti l'efficienza dei pannelli solari sono presi dalla documentazione tecnica di quelli che li producono...Ciao,A.
    • alberto scia scrive:
      Re: A me pare 'na sola...
      Concordo pienamente, il fotovoltaico non è la soluzione perchè non basta. Le auto ibride, visto che recuperano l'energia delle frenate, sarebbero il top. Il 100% elettrico è solo demagogia perchè non si tiene conto del rendimento della catena di distribuzione e della vera fonte primaria di energia.
    • alberto scia scrive:
      Re: A me pare 'na sola...
      Sulle biomasse c'è tanto da sapere. Il costo dell'energia prodotta con il solo letame e scarti supera 28c/kWh, quale prezzo energia incentivata per le biomasse. Cosa fanno i produttori? Usano grano e mais, si bruciano cibo per abbassare il costo a 22c/kWh e intascare gli incentivi. Non mi pare propio questo il modo.E CMQ sia, il rinnovabile non deve mai superare il 50% (diaciamo anche 25%)dell'energia elettrica totale prodotta in rete perchè la renderebbe instabile visto che non è costante. Per la rete elettrica servono fonti costanti e stabili.C'è tanta demagogia in giro. Bisogna abbassare i consumi
    • Pinco Pallino scrive:
      Re: A me pare 'na sola...
      - Scritto da: Funz
      Dimentichi che abbiamo abbastanza tetti, tettoie,
      capannoni, facciate, terreni improduttivi da
      poter distribuire tutta la produzione che ci
      serve, senza consumare un ettaro di territorio
      utile in
      più.Errato, in italia ci sono in media 8 auto ogni 10 cittadini, non ci sono ottanta metri quadrati di tetti ogni dieci cittadini.
      Qui c'è un punto di vista diverso
      http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/04/25/il-foUn cittadino italiano in media consuma 5000 watt, fanno 300 mq di pannelli solari; facendo tutto con il solare dovremmo prevedere un campo di 200 km di lato.... un decimo della superficie nazionale.Spero di non vivere mai in una nazione dove piu' di un decimillesimo della superficie nazionale e' coperta da tetti! La quota di energia nazionale che e' possibile produrre mettendo i pannelli su tutti i tetti e' risibile, ben sotto all'1% (non parlo della quota di eenrgia elettrica, parlo della quota di energia totale).
      Poi si, ci sono anche eolico e geotermico e
      solare a concentrazione e biomasse, e ciascuno
      può soddisfare una fetta sostanziale della
      richiesta di energia
      *totale*.Sostanziale ? Eddai non mi far fare altri conti... Consumiamo troppa energia, nel medio termine l'unica soluzione e' consumarne meno, nel breve posssiamo scegliere se farci ammazzare un po' dalle centrali nucleari o farci ammazzare tanto dal tumore per i combustibili fossili. Chi vi racconta che possiamo risolvere il problema con le rinnovabili mente.A.
      • Funz scrive:
        Re: A me pare 'na sola...
        - Scritto da: Pinco Pallino
        Errato, in italia ci sono in media 8 auto ogni 10
        cittadini, non ci sono ottanta metri quadrati di
        tetti ogni dieci
        cittadini.


        Qui c'è un punto di vista diverso


        http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/04/25/il-fo

        Un cittadino italiano in media consuma 5000 watt,
        fanno 300 mq di pannelli solari; facendo tutto
        con il solare dovremmo prevedere un campo di 200
        km di lato.... un decimo della superficie
        nazionale.

        Spero di non vivere mai in una nazione dove piu'
        di un decimillesimo della superficie nazionale e'
        coperta da tetti!


        La quota di energia nazionale che e' possibile
        produrre mettendo i pannelli su tutti i tetti e'
        risibile, ben sotto all'1% (non parlo della quota
        di eenrgia elettrica, parlo della quota di
        energia
        totale).Vatti a vedere il progetto Desertec.Per quanto riguarda l' energia elettrica basterebbe *per assurdo* il quadratino rosso più grande coperto da solare termodinamico per soddisfare l'intera richiesta mondiale.http://www.desertecitaly.altervista.org/Gli-studi-del-DLR.htmlMa tanto posso raccontarti tutto quello che vuoi, tanto non ci crederai e continuerai a crogiolarti nelle tue convinzioni sbagliate e nei tuoi calcoletti parziali... tutta l'energia primaria da FV? XXXXXXXte! Non puoi prendere un esempio così estremo e usarlo per scartare interamente tutte le rinnovabili.

        Poi si, ci sono anche eolico e geotermico e

        solare a concentrazione e biomasse, e ciascuno

        può soddisfare una fetta sostanziale della

        richiesta di energia

        *totale*.

        Sostanziale ? Eddai non mi far fare altri
        conti...
        Consumiamo troppa energia, nel medio termine
        l'unica soluzione e' consumarne meno, nel breve
        posssiamo scegliere se farci ammazzare un po'
        dalle centrali nucleari o farci ammazzare tanto
        dal tumore per i combustibili fossili. Chi vi
        racconta che possiamo risolvere il problema con
        le rinnovabili
        mente.

        A.Mi sono rotto di discutere coi sordi e di fare dimostrazioni ai ciechi.
        • Pinco Pallino scrive:
          Re: A me pare 'na sola...
          Hai ragione, discussione inutile, ti lascio alla convinzione che si possa continuare a sprecare energia ai ritmi attuali e che le energie alternative risolveranno tutto.Perdonami ma spero anche che nei milioni di morti di tumore dei prossimi 100 anni dovuti al fatto che nel frattempo che si cabla il deserto continuiamo a bruciare combustibili fossili tra i miei figli e i tuoi... non ci siano i miei.Auguri,A.
          • Funz scrive:
            Re: A me pare 'na sola...
            - Scritto da: Pinco Pallino
            Hai ragione, discussione inutile, ti lascio alla
            convinzione che si possa continuare a sprecare
            energia ai ritmi attuali e che le energie
            alternative risolveranno
            tutto.Non ho mai detto questo
            Perdonami ma spero anche che nei milioni di morti
            di tumore dei prossimi 100 anni dovuti al fatto
            che nel frattempo che si cabla il deserto
            continuiamo a bruciare combustibili fossili tra i
            miei figli e i tuoi... non ci siano i
            miei.beh, auguri anche a te.Personalmente penso che sia troppo tardi per tutto, e ci aspetta un nuovo medioevo. Ma forse vale la pena tentare di salvare qualcosa del nostro benessere.
          • Pinco Pallino scrive:
            Re: A me pare 'na sola...
            - Scritto da: Funz
            Ma forse
            vale la pena tentare di salvare qualcosa del
            nostro
            benessere.Tipo.....a) Siamo troppi, qualsiasi boicottaggio (ideologico, religioso) ai sistemi per controllare le nascite e' un crimine contro l'umanita', soprattutto se fatto nel terzo mondo approfittando di ignoranza e miseria. La "crescita zero" non e' uno spauracchio, dovrebbe essere un obiettivo minimo per tutti.b) L'energia e' l'unita' di misura dell'uso e dello spreco delle risorse comuni, quindi esistono solo due tasse socialmente etiche: energia (benzina a 15 euro al litro, elettricita' a 1 euro al kilowatt, abolendo N altre tasse) e acqua (un paio di euro a metro cubo, poi vediamo se in Puglia o in Sicilia ci sara' ancora chi irriga il prato con l'acqua dell'acquedotto)c) Con queste premesse quel che si puo' lo si fa con energie rinnovabili, quel che non si puo' lo si fa con le fonti che fanno "meno danno", in base a dati, numeri e fatti, senza demagogia, populismo, falsa informazione. Lasciando lavorare i tecnici.son curioso... di sentire le reazioni :-DA.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 giugno 2011 00.34-----------------------------------------------------------
          • Funz scrive:
            Re: A me pare 'na sola...
            - Scritto da: Pinco Pallino
            - Scritto da: Funz

            Ma forse

            vale la pena tentare di salvare qualcosa del

            nostro

            benessere.

            Tipo.....

            a) Siamo troppi, qualsiasi boicottaggio
            (ideologico, religioso) ai sistemi per
            controllare le nascite e' un crimine contro
            l'umanita', soprattutto se fatto nel terzo mondo
            approfittando di ignoranza e miseria. La
            "crescita zero" non e' uno spauracchio, dovrebbe
            essere un obiettivo minimo per
            tutti.
            b) L'energia e' l'unita' di misura dell'uso e
            dello spreco delle risorse comuni, quindi
            esistono solo due tasse socialmente etiche:
            energia (benzina a 15 euro al litro, elettricita'
            a 1 euro al kilowatt, abolendo N altre tasse) e
            acqua (un paio di euro a metro cubo, poi vediamo
            se in Puglia o in Sicilia ci sara' ancora chi
            irriga il prato con l'acqua
            dell'acquedotto)
            c) Con queste premesse quel che si puo' lo si fa
            con energie rinnovabili, quel che non si puo' lo
            si fa con le fonti che fanno "meno danno", in
            base a dati, numeri e fatti, senza demagogia,
            populismo, falsa informazione. Lasciando lavorare
            i
            tecnici.

            son curioso... di sentire le reazioni :-D
            Quoto tutto, ma penso che tutto quello che dici accadrà per forza e con enormi sofferenze per tutti, e non per politiche illuminate.
  • shevathas scrive:
    Re: A me pare 'na sola...

    Il range extender serve per gli occasionali
    viaggi lunghi, se si diffondessero gli EREV e
    tutti andassero ad elettrico per l'80% del tempo,
    si avrebbe un enorme risparmio di energia e di
    CO2.rimarrebbe il problema di come produrre tutta quell'energia elettrica necessaria a spingere le automobili. Anche se una centrale termoelettrica rimane meno inquinante rispetto a N automobili.
    • OldDog scrive:
      Re: A me pare 'na sola...
      - Scritto da: shevathas
      rimarrebbe il problema di come produrre tutta
      quell'energia elettrica necessaria a spingere le
      automobili. Anche se una centrale termoelettrica
      rimane meno inquinante rispetto a N
      automobili.Appunto. Se evitiamo di accapigliarci per questioni di principio, direi che possiamo concordare sul fatto che:- per spostare del carico (noi e il veicolo inclusi) occorre consumare energia;- l'energia può essere prodotta e trasportata in vari modi, con differenti perdite di efficienza lungo tutta la filiera;- che si deve tenere conto del costo complessivo del veicolo - incluse batterie (dal progetto al riciclo a fine vita);- che si deve tener conto del beneficio complessivo: spostare una quota importante dell'inquinamento da zone urbane a zone industriali consentirebbe già una diversa gestione degli impatti, a parità di numeri.Se poi si riuscisse a ridurre l'emissione con una produzione parziale da fotovoltaico o tecniche simili, tanto di guadagnatoInoltre è più facile controllare l'efficienza e la corretta manutenzione di alcune grosse centrali energetiche invece dei milioni di motori diesel o benzina sfiatati, che vediamo circolare tutti i giorni (quante volte si capisce ad occhio e a naso che la combustione non è quella corretta!).Il problema è che, in mia opinione per scelta commerciale, i produttori stanno cercando di sfruttare un ricarico assurdo sui nuovi veicoli per approfittare del denaro spillabile dai finanziamenti pubblici sull'elettrico e dagli "enthusiast". Concretamente, le tecnologie utilizzate per scocca e telaio sono sostanzialmente tradizionali e ammortizzate, idem per i motori elettrici. Le batterie hanno costi ancora alti e la convenienza economica di un'auto elettrica al momento è improbabile: converrebbe a chi fa molti Km di percorrenza, per il risparmio rispetto a gasolio o gas GPL/metano, ma con l'attuale autonomia oraria non sono usabili da chi percorre molti Km al giorno (taxisti, corrieri, ecc.).Io faccio il pendolare per raggiungere la più vicina stazione ferroviaria, poi uso i mezzi pubblici fino a sera, quando torno a casa. La vettura non mi si ammortizzerà mai a questi prezzi per questi pochi Km giornalieri. Servirebbero dei car sharing intelligenti, dei noleggi "all inclusive", un trasferimento di investimenti su qualcun altro.Purtroppo, lo sappiamo, alla fine l'investimento è destinato a cadere sulla schiena dei privati cittadini, mentre le aziende e le banche ci sfrutteranno per riconvertire, capitalizzare, raccattare denaro per i soliti amici. I limiti della tecnologia non sono il problema.
    • Funz scrive:
      Re: A me pare 'na sola...
      - Scritto da: shevathas

      Il range extender serve per gli occasionali

      viaggi lunghi, se si diffondessero gli EREV e

      tutti andassero ad elettrico per l'80% del
      tempo,

      si avrebbe un enorme risparmio di energia e di

      CO2.

      rimarrebbe il problema di come produrre tutta
      quell'energia elettrica necessaria a spingere le
      automobili. Anche se una centrale termoelettrica
      rimane meno inquinante rispetto a N
      automobili.Vero, se si intende elettrificare i trasporti e magari pure il riscaldamento (cioè passare all'elettricità una % molto maggiore dell'energia primaria), servirà una capacità produttiva più elevata. Vedo molto più probabile una limitazione dei consumi: volontaria, imposta o subita per forza causa declino delle risorse...
  • max scrive:
    Re: A me pare 'na sola...
    Aggiungiamo a
    questo che non esiste una bomba ecologia peggiore
    di una batteria esausta (un bel cocktail di
    metalli pesanti, plastica, acidi, e pure qualche
    bel contributo radioattivo come il
    litio..).
    invece le scorie nucleari che u sostieni le puoi usare per condirci l'inaslata...comunque il litio non è affatto "radioattivo", qusta info non so da dove la tiri fuori...
  • Pinco Pallino scrive:
    Re: A me pare 'na sola...
    ovviamente non ho riletto e non correggo i 180 typo, sto scrivendo sdraiato sul divano :D
  • harvey scrive:
    Costano troppo
    Non capisco come mai tutte queste auto elettriche costano cosi' tanto....Il motore elettrico e' molto più semplice del corrispettivo a scoppio ma costano di piu'!Sarà per questo che poi la gente non le compra?Ok che inquini meno, ma poi ti costa di piu' quando dovrebbe essere il contrario (pure l'affitto delle batterie si sono inventati)
    • Burger King scrive:
      Re: Costano troppo
      Hai dimenticato le batterie che da sole costano più di tutto il resto (per questo a volte le affittano)
      • Gigi scrive:
        Re: Costano troppo
        ma appunto sono fuori dal prezzo di acquisto... come fa un quadriciclo elettrico a costare quanto una utilitaria 4 posti, con centralina, abs, airbag, condizionatore, ecc,ecc??? ridicoli.
    • gerry scrive:
      Re: Costano troppo
      - Scritto da: harvey
      Non capisco come mai tutte queste auto elettriche
      costano cosi'
      tanto....

      Il motore elettrico e' molto più semplice del
      corrispettivo a scoppio ma costano di
      piu'!Economie di scala, le tecnologie di nuova concezione costano di più perché sono ancora piccole produzioni.In teoria con la produzione di massa i prezzi dovrebbero abbassarsi.
      • harvey scrive:
        Re: Costano troppo
        Il motore elettrico non e' proprio una tecnologia nuova....Se si mettessero a fare auto economiche venderebbero. Se si mettono a fare auto ecologiche non vendonoMi pare un ragionamento semplice
        • gerry scrive:
          Re: Costano troppo
          - Scritto da: harvey
          Il motore elettrico non e' proprio una tecnologia
          nuova....Mah, credo non sia il problema del solo motore, ma di ottimizzare tutta la linea produttiva che sarebbe sostanzialmente diversa.Produrre il motore è solo una piccola parte del proXXXXX.
    • Funz scrive:
      Re: Costano troppo
      - Scritto da: harvey
      Non capisco come mai tutte queste auto elettriche
      costano cosi'
      tanto....

      Il motore elettrico e' molto più semplice del
      corrispettivo a scoppio ma costano di
      piu'!Le batterie sono molto care.Poi c'è il fattore di scala: anche se il motore elettrico è più economico, finché la produzione sarà in numeri così limitati te lo faranno pagare caro.
    • alberto scia scrive:
      Re: Costano troppo
      Bisogna sapere che il motore elettico per automobili è a magneti permanenti i quali costano veramente tanto. Il prezzo della materia prima per i magneti sta ancora salendo trascinata dalle auto elettiche/ibride
  • Giorgio Eleto scrive:
    video
    http://www.youtube.com/watch?v=1InRRVZyolMqui trovate un video su una A2 convertita a solo elettrico.Si noti la silenziosita' del motore... eccezionale.
    • max scrive:
      Re: video
      - Scritto da: Giorgio Eleto
      http://www.youtube.com/watch?v=1InRRVZyolM

      qui trovate un video su una A2 convertita a solo
      elettrico.

      Si noti la silenziosita' del motore...
      eccezionale.bisognerebbe esserci sopra ma non mi pare che la silenziosità in abitacolo sia così eccezionale
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: video
      contenuto non disponibile
      • Funz scrive:
        Re: video
        - Scritto da: unaDuraLezione

        Si noti la silenziosita' del motore...
        eccezionale.

        Eccezionale per quanti morti procurerà.
        Criceti, uomini, donne, bambini, avvocati, ...
        tutti abituati ad orientarsi con lu dito
        nell'attraversamento pedonale. Rischieranno ogni
        volta di finire a pezzi, investiti dal 'demone
        silenzioso'.
        Pensa quanto tempo ci vorrà per pulire la strada
        dal sangue. Per non parlare del fatto che il
        sangue è scivoloso per la auto come olio di prima
        qualità.Tutto ottimo per risolvere il problema della sovrappopolazione, però conviene prevedere una robusta bull bar... o vecchietto bar :p
  • Giorgio Eleto scrive:
    Avete dimenticato di dire che...
    Avete dimenticato di dire che e' uscita anche la versione elettrica della Chevrolet (si chiama Volt) e della Opel (si chiama Ampera). I due modelli sono simili in quanto entrambe le case appartengono a GM.Poi c'e' anche Toyota che e' stata la prima a introdurre auto ibride (con la Prius, prima, e la Auris dopo). In queste auto, i motori elettrici sono combinati a quelli benzina. Pure aziende come Honda, Peugeot, Fiat, BMW, Fiat, etc stanno per uscire sul mercato con la loro versione. La migliore in circolazione oggi, comunque, rimane la TESLA, la prima casa ad aver creato un'auto sportiva con SOLO MOTORE ELETTRICO le cui batterie hanno 200 km di autonomia prima di dover essere ricaricate.L'idea dell'ibrico, comunque, per ora rimane la migliore in quanto, vista la durata ancora limitata delle batterie (anche quelle a ioni di litio, stimabili in 50 km circa), quando il motore elettrico non ha piu' corrente, interviene quello tradizionale, che muove l'auto e in contemporanea ricarica le batterie.Inoltre, col motore ibrido benzina-elettrico (o diesel-elettrico) si hanno migliori spunti (accelerazione) in ripartenza. In futuro comunque con batterie capaci di durare piu' a lungo (300-400 km prima della ricarica) nelle auto ibride la parte del leone la fara' il motore elettrico, lasciando al benzina un ruolo secondario (ricarica sporadica delle batterie). Per questo nei prossimi 6-10 anni, le auto monteranno motori elettrici importanti, e "solo" del 900 cm3 a benzina (o poco piu') per uso di "backup".Il top della tecnologia ibrida, infine, si avra' con il motore "ibrido/plug-in" in cui le auto, che andranno a elettrico con batterie dalla lunga durata, saranno anche ricaricabili con presa di corrente nel proprio garage, o in colonnine installate in citta' o nel parcheggio dell'azienda in cui si lavora. (con plug-in si intende proprio "presa di corrente inseribile").Con ricariche del 100% ottenibili in poche ore e una ricarica "d'emergenza" del 50-60% ottenibile in una decina di minuti, non ci sara' proprio piu' bisogno della benzina (o diesel o gpl). Le citta' torneranno ad essere vivibili, e l'aria respirabile, portando l'inquinamento alle centrali elettriche.Gia' ora su Youtube si vedono progetti di privati in USA, australia, inghilterra, germania e in parte minore italia (col mitico cinquino) che si "modificano" da soli l'auto, togliendo il "vecchio" motore a benzina e sostituendolo con uno elettrico (super-silenzioso e con prestazioni -accelerazione- ottime). C'e' poi chi, anche a livello professionale, negli USA e australia modifica le Prius dei clienti in auto "plug-in", aggiungendo nuove batterie (per avere piu' autonomia) ed una presa elettrica, con cui ricaricarle nel proprio garage. Il tutto, con kit di montaggio che vanno dai 4.000 euro ai 10.000 (maggiore il costo, piu' batterie inserite per una maggiore autonomia in kilometri dell'elettrico).Per maggiori info, guardate su Youtube video con parole tag tipo: "electric car conversion" "plug-in conversion car" e simili.Ciao da un appassionato del settore che passa le sue sere a studiare, leggere e vedere video online su questo argomento.Giorgio Eletoautoelettriche (at) yahoo.it
    • Giorgio Eleto scrive:
      Re: Avete dimenticato di dire che...
      Ho dimenticato di dire che, le auto "full-electric" (cioe' con solo motore elettrico) "fatte in casa" danno prestazioni di tutto rispetto. Con un investimento (tra motore e batterie) di 5-9 mila euro, si possono avere auto che fanno 0-100 km in 5-6 secondi. L'auto "donatrice" (quella a cui cioe' e' stato tolto il motore benzina per quello elettrico) in genere e' un'auto vecchia (comprata per pochi soldi e poi convertita).Con un motore "solo elettrico", il costo kilometrico rispetto al benzina/diesel crolla. Per un viaggio di 50-80 km (la distanza ottenibile con una ricarica delle batterie), si spende circa 1 euro.L'equivalente di un pieno di benzina (450-500 km) costa 10 euro. Se poi, come fanno alcuni costruttori americani, l'energia con cui si ricaricano le batterie e' quella di casa e proviene dai propri pannelli solari, il costo praticamente si annulla.Poiche' piu' un'auto e' leggera maggiore risulta essere l'autonomia con un "pieno di corrente", molti tra coloro che hanno convertito auto, ritengono che il modello migliore sia rappresentato dalla Audi A2, auto che non ha avuto gran sucXXXXX commerciale, ma che (essendo interamente costruita in alluminio), e' anche leggerissima e per questo ideale.Si badi bene: leggera non vuol dire poco resistente in caso di incidente (infatti e' una Audi e ha superato brillantemente i test Euro NCAP). ---Per quanto riguarda invece le auto ibride, gia' oggi in Astralia e USA, come dicevo nel post precedente, ci sono aziende che convertono la Prius originale in una ibrida/plug-in. All'auto di fabbrica, in pratica, migliorano notevolmente l'autonomia delle batterie (grazie ad un secondo, e in alcuni casi, un terzo pacco batterie agli ioni di litio). In questa maniera, l'auto passa da 2-3 km di autonomia in elettrico (in cui il motore elettrico praticamente viene usato solo in ripartenza) a 80-100 km di autonomia. In questo modo, l'auto puo' andare sempre e solo in elettrico per velocita' fino a 50 km/h (in pratica in citta') per poi attivare il motore benzina solo su percorsi extra-cittadini.Il futuro, come dicevo, e' dell'auto ibrida, almeno per i prossimi 5-10 anni. Superato il problema (oggi molto grande) della scarsa autonomia delle batterie, si potra' pensare in futuro ad auto del tutto elettriche, con autonomie di centinaia di km e tempi di ricarica delle batterie di 5-6 minuti (il tempo impiegato oggi per fare un pieno di benzina). Per questi risultati a prezzi contenuti pero' bisognera' aspettare 15-20 anni (lobby del petrolio permettendo).Infine, si noti un problema non da poco: la burocrazia. In USA e Australia e' sufficiente comprare un'auto usata (si fa in UN'ORA, uscendo dal concessionario o dall'ufficio licenze nel tempo di una pausa pranzo), la si converte e poi si ottiene dall'autorita' competente il cambio di trazione IN UNA GIORNATA (cambiano una lettera sul certifcicato di circolazione da G -gasoline- a E -electric-)....In Italia, con la legge attuale, bisogna scrivere ALL'AZIENDA CHE HA PRODOTTO QUELL'AUTO, chiendo di ottenere il permesso di modificarne la trazione..!!! Finora, coloro che han provato, in Italia, non son mai riusciti a ottenere il permesso (a volte neanche una risposta)..Gli USA, Australia, Inghilterra, ancora una volta sono nel futuro. Noi, come sempre, nel medioevo. SalutiGiorgio Eletoautoelettriche (at) yahoo.it
    • Giorgio Eleto scrive:
      Re: Avete dimenticato di dire che...
      http://www.youtube.com/watch?v=qXWYcQLsI3g&feature=related Qui trovate un esempio di installazione di kit secondario per la Prius, che raddoppia quasi le sue prestazioni.Negli USA stanno nascendo molte aziende che installano questi tipi di kit, con kit di conversione "after-market"
  • ephestione scrive:
    Conviene sempre e comunque
    45km/h, se ci pensi ti fanno ridere, ma poi pensi anche che per muoverti in orario di punta (7:30-8:30 all'andata, e 17:00-18:30 al ritorno) ti sposti a ben sotto quella velocità, quindi l'auto elettrica non ti compromette.Poi pensi pure che 45 euro mensili per le batterie, sommati alla spesa relativamente esigua per ricaricarle, ci vai in positivo con quello che spendi per la benzina, che costa più della cioccolata calda, e almeno quella è buona e fa bene al cuore.Alla fine pensi pure che non ti servono i vari bollini antiinquinamento, e che hai la coscienza a posto siccome non sputi nell'aria fumi velenosi; inoltre non rischi di bruciare la guarnizione di testata, il meccanico non ti chiede uno sproposito per cambiare la marmitta, te ne sbatti delle targhe alterne... continuo?
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Conviene sempre e comunque
      - Scritto da: ephestione
      45km/h, se ci pensi ti fanno ridere, ma poi pensi
      anche che per muoverti in orario di punta
      (7:30-8:30 all'andata, e 17:00-18:30 al ritorno)
      ti sposti a ben sotto quella velocità, quindi
      l'auto elettrica non ti
      compromette.
      Poi pensi pure che 45 euro mensili per le
      batterie, sommati alla spesa relativamente esigua
      per ricaricarle, ci vai in positivo con quello
      che spendi per la benzina, che costa più della
      cioccolata calda, e almeno quella è buona e fa
      bene al
      cuore.Meno entusiasmo e più coerenza forse porterebbe a pensare più "logicamente", neh!A parte che nel prezzo devi metterci pure quello di acquisto del resto della pseudo auto e che non è così piccolo se si considerano tutti i limiti e che al dunque è un'auto più semplice di una a motore a scoppio che trovi a costi simili e molto meno limitata.Poi veniamo all'incoerenza,... se fai solo il tragitto casa-lavoro come si deduce dall'ora di punta, allora di benzina ne consumi pochina mentre viceversa se non l'usi solo per quello allora il fatto che abbia solo due posti e vada a 45 km/h la rende roba solo per "fissati" e non un prodotto di massa. Un motorino fa già meglio...e se lo poggi lì non paghi nulla.Anche perché non saranno certo le case automobilistiche ad uccidere la loro gallina dalla uova d'oro.
      Alla fine pensi pure che non ti servono i vari
      bollini antiinquinamento, e che hai la coscienza
      a posto siccome non sputi nell'aria fumi
      velenosi; inoltre non rischi di bruciare la
      guarnizione di testata, il meccanico non ti
      chiede uno sproposito per cambiare la marmitta,
      te ne sbatti delle targhe alterne...
      continuo?Guarda..forse forse ne venderanno in modo rilevante se nei 45 euro mensili ci metteranno pure l'assicurazione autoP.S. Non amo le auto ecc, mai avuta la passione per le brum brum manco da bambino, ma la logica porta a dire che non sarà un sucXXXXX
      • ephestione scrive:
        Re: Conviene sempre e comunque
        Entusiasmo? ;) Per carità non sono il tipo!Detesto le automobili in genere, quelle "normali" soprattutto, siccome complesse, inefficienti, pericolose, costose per acquisto consumi e mantenimento, ingombranti... e finisco qua.La mia era una considerazione pacata che non è tanto fantascientifica: assicurazione e bollo sono spese fisse di un'automobile, accantoniamole siccome ci sarebbero tanto per quelle a benzina che elettriche (ma qualcosa mi dice che ass/bollo per auto elettrica
        • Australiano scrive:
          Re: Conviene sempre e comunque
          La vetturetta francese non è un auto, è un quadriciclo coperto, ovvero poco diversa in termini di sicurezza da un Piaggio MP3. Nulla di comparabile ad un'auto vera, come è la Smart citata.I 45 km/h non sono imposti dal software, ma dalle batterie. C'è anche la versione che fa 90 km/h, ma costa di più.Quello che mi fa specie è che sono stati imposti acXXXXXri per la sicurezza negli ultimi anni che hanno contribuito a ridurre notevolmente la mortalità in caso di incidente (airbag, strutture rinforzate ed a cedimento controllato, ESP, ABS) ma anche ad aumentare il peso delle auto e quindi il consumo. Adesso, in nome di una fantomatica politica ecologista, dovremmo tornare a guidare "affari" meno sicuri di una Cinquecento del dopoguerra? Le auto elettriche hanno innumerevoli problemi, non solo tecnici, di cui non si parla, fra cui:- ricarica: chi ha la casa con il garage è ok, e gli altri? Chi vive in un appartamento tira una prolunga dalla finestra? Installiamo una colonnina elettrica ogni 3 metri nelle strade, con un carabiniere ciascuna per impedire il vandalismo e che qualche str**zo ci stacchi la spina la notte?- riscaldamento/condizionamento: non sono solo comodità, è studiato come contribuiscano a migliorare la sicurezza di guida. Nelle auto elettriche non ci sono.Ci sarebbe la tecnologia dell'etanolo, sicura e collaudata (in Brasile la usano da quarant'anni, e la Fiat è una delle aziende all'avanguardia), ma gli ecologisti non ne vogliono sapere. Nessuna emissione di CO2, l'Italia fra l'altro è una delle nazioni che ha più ricercatori che studiano metodi per produrre etanolo da fonti non commestibili ma lavorano tutti per società estere...C'è anche la tecnologia dell'idrogeno, più complicata ma che permette di avere auto usabili come le attuali, con il vantaggio di poter produrre idrogeno con l'energia solare o eolica, che visto che non funziona 24 su 24 non può essere usata per alimentare la rete elettrica sostituendo le centrali a gas. Anche in questo caso gli ecologisti sembrano contrari.Ah, qui in Australia Mercedes sta girellando in lungo ed in largo con auto ad idrogeno, temperature che arrivano a 50 gradi non limitano l'autonomia anche migliore delle auto a benzina, e l'affidabilità è eccellente.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Conviene sempre e comunque
            Hai dimenticato la tecnologia a metano. Collaudata, i distributori ci sono, e inoltre puoi anche metterti l'impianto per rifornirti a casa.In più, il motore a metano può anche usare la benzina.Per quanto riguarda le colonnine per la ricarica dell'auto elettrica... in svizzera, se non sbaglio, ci sono.
          • gerry scrive:
            Re: Conviene sempre e comunque
            - Scritto da: Australiano
            - riscaldamento/condizionamento: non sono solo
            comodità, è studiato come contribuiscano a
            migliorare la sicurezza di guida. Nelle auto
            elettriche non ci
            sono.Me lo sono sempre chiesto, ma le auto elettrice il riscaldamento non ce l'hanno o pesa sulla batteria?
            Ci sarebbe la tecnologia dell'etanolo, sicura e
            collaudata (in Brasile la usano da quarant'anni,
            e la Fiat è una delle aziende all'avanguardia),
            ma gli ecologisti non ne vogliono sapere. Perché sottrae terra alle culture?
            C'è anche la tecnologia dell'idrogeno, più
            complicata ma che permette di avere auto usabili
            come le attualiMa non avevano problemi con la pericolosità dei serbatoi?
          • Gigi scrive:
            Re: Conviene sempre e comunque
            sono d'accordo, l'auto elettrica avrebbe senso se costasse quanto un motorino (non piu' di 3-4 mila euro) ... io ho preso la mi attuale auto (fiat grande punto 1300 multi jet) usata (32.000 km, meno di 2 anni praticamente nuova) a 7.700 euro... e dovrei spenderne 8.000 per un triciclo? (pardon quadriciclo) ... il problema della ricarica esiste, l'idrogeno è una XXXXXXXta (produrlo o si consumano combustibili fossili o energia elettrica superiore a quanto poi si ricava). Immaginate tutta l'Italia ad auto elettriche che la sera arriva a casa e attacca la ricarica... altro che condizionatori d'estate...vorrei vedere i blackout che partono. PRIMA le infrastrutture e POI i mezzi... ma sono leggi troppo elementari per l'intelligenza umana...
          • Funz scrive:
            Re: Conviene sempre e comunque
            - Scritto da: AustralianoMi sembri un po' troppo pessimista...
            La vetturetta francese non è un auto, è un
            quadriciclo coperto, ovvero poco diversa in
            termini di sicurezza da un Piaggio MP3. Nulla di
            comparabile ad un'auto vera, come è la Smart
            citata.Vero, ma iniziano ad arrivare vere auto elettriche (la Nissan è solo la prima)
            Quello che mi fa specie è che sono stati imposti
            acXXXXXri per la sicurezza negli ultimi anni che
            hanno contribuito a ridurre notevolmente la
            mortalità in caso di incidente (airbag, strutture
            rinforzate ed a cedimento controllato, ESP, ABS)
            ma anche ad aumentare il peso delle auto e quindi
            il consumo. Adesso, in nome di una fantomatica
            politica ecologista, dovremmo tornare a guidare
            "affari" meno sicuri di una Cinquecento del
            dopoguerra?Ovviamente le auto elettriche dovranno rispettare le stesse norme di sicurezza delle altre. Questa della Renault è un quadriciclo come hai detto tu, e sono d'accordo che questo genere di auto dovrebbe essere soggetto alle stesse norme delle auto "vere".Un vantaggio del motore elettrico è che, essendo molto più compatto, permette di avere più spazio per gli elementi di deformazione, quindi non è affatto vero che gli EV siano necessariamente meno sicuri.

            Le auto elettriche hanno innumerevoli problemi,
            non solo tecnici, di cui non si parla, fra
            cui:

            - ricarica: chi ha la casa con il garage è ok, e
            gli altri? Chi vive in un appartamento tira una
            prolunga dalla finestra? Installiamo una
            colonnina elettrica ogni 3 metri nelle strade,
            con un carabiniere ciascuna per impedire il
            vandalismo e che qualche str**zo ci stacchi la
            spina la
            notte?Ma che problema sono un po' di paline? Vogliono fare una rete di distributori di idrogeno, roba folle dal punto di vista tecnico, mentre la rete elettrica arriva già ovunque.Per i vandali: mettere una chiave? Soluzione autoprodotta con lucchetto alla Mr. Bean? :DPoi sarebbe giusto in città avere parcheggi riservati agli EV, almeno all'inizio. I vecchi possessori di stufe a petrolio se ne faranno una ragione :p
            - riscaldamento/condizionamento: non sono solo
            comodità, è studiato come contribuiscano a
            migliorare la sicurezza di guida. Nelle auto
            elettriche non ci
            sono.Ma dove? Certo che ci sono, ovviamente costano in termini di autonomia ma la stessa cosa vale anche per le auto a petrolio.Un vantaggio è poter programmare il riscaldamento / condizionamento in modo che partano prima che tu entri in macchina.
            Ci sarebbe la tecnologia dell'etanolo, sicura e
            collaudata (in Brasile la usano da quarant'anni,
            e la Fiat è una delle aziende all'avanguardia),
            ma gli ecologisti non ne vogliono sapere. Nessuna
            emissione di CO2, l'Italia fra l'altro è una
            delle nazioni che ha più ricercatori che studiano
            metodi per produrre etanolo da fonti non
            commestibili ma lavorano tutti per società
            estere...Vai a vedere quanta terra coltivabile servirebbe a convertire a metanolo l'attuale parco auto, e capirai perché può funzionare solo in Brasile (finché non avranno la motorizzazione di massa pure lì).Per le fonti non commestibili: vedremo cosa inventeranno, ma vorrei capire da dove arriverà tutta 'sta materia organica. Di certo gli scarti agricoli e forestali non fanno andare tutte le auto di questo mondo, nemmeno una piccola parte.
            C'è anche la tecnologia dell'idrogeno, più
            complicata ma che permette di avere auto usabili
            come le attuali, con il vantaggio di poter
            produrre idrogeno con l'energia solare o eolica,
            che visto che non funziona 24 su 24 non può
            essere usata per alimentare la rete elettrica
            sostituendo le centrali a gas. Anche in questo
            caso gli ecologisti sembrano
            contrari.L'idrogeno è una pia illusione, piace tanto ai petrolieri perché gli permette di tenerci legati al paradigma delle stazioni di servizio.Energeticamente sarebbe uno spreco enorme produrre idrogeno per auto FCEV invece che caricare direttamente le batterie. Bruciare idrogeno in motori a combustione interna poi sarebbe uno spreco ancora più inaccettabile.Per non parlare dei problemi tecnici irrisolti e dei costi per costruire una rete di distribuzione dell'H2, e il costo esagerato delle fuel cell.Non è che gli ecologisti siano contrari per partito preso, è che energeticamente non funziona. Un uso fattibile dell'H2 potrebbe essere come stoccaggio stazionario dell'energia rinnovabile, ma metterlo sulle auto è infattibile...
            Ah, qui in Australia Mercedes sta girellando in
            lungo ed in largo con auto ad idrogeno,
            temperature che arrivano a 50 gradi non limitano
            l'autonomia anche migliore delle auto a benzina,
            e l'affidabilità è
            eccellente.Certo, ma non può funzionare. Al massimo può andare come soluzione transitoria in caso di crollo petrolifero, ammesso che in un caso del genere qualcuno possa permettersi una auto FCEV.
        • gerry scrive:
          Re: Conviene sempre e comunque
          - Scritto da: ephestione
          2) Consumi: il tragitto casa-lavoro raramente è
          come, nel mio caso, di poco più di 1km Certo, ma se un giorno hai bisogno di fare un giro fuori porta con questa auto non ci vai. Per cui è meno polivalente.E poi gli utenti che descrivi tu quanti sono percentualmente? Secondo me non molti, tutti i pendolari che vivono negli hinterland sarebbero troppo limitati
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Conviene sempre e comunque
      contenuto non disponibile
    • alberto scia scrive:
      Re: Conviene sempre e comunque
      Si certo, conviene sempre. Secondo te quanto tempo ci metterà lo Stato ad applicare accise e tasse sull'energia elettrica? Alla fine il gettito deve essere lo stesso benzina o elettrico che sia. L'elettrico, se prende piede, farà la fine del diesel e del metano/gpl che un volta erano mooooolto econonomici.Per non parlare della fonte primaria di energia elettrica: idrocarburi!
  • pjt scrive:
    Senza punti di rifornimento
    E' il cane che si morde la coda: da noi non ci sono le colonnine di ricarica, e quindi nessuno si prende un veicolo elettrico, e non essendoci i veicoli elettrici nessuno si prende il rischio di installare le colonnine di ricarica...Per lo sviluppo dell'elettrico la soluzione più probabile nel prossimo futuro è passare dall'ibrido, che non ha bisogno di punti di ricarica distribuiti in maniera capillare.
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: Senza punti di rifornimento
      un po' come il metano e il gpl eh
      • MacGeek scrive:
        Re: Senza punti di rifornimento
        Per avere sucXXXXX le auto elettriche hanno 2 possibilità:- creare una batteria a ricarica rapida (Max 15-20') e relativo network di ricarica.- usare pacchi di batterie standardizzati rapidamente sostituibili in aree di servizioIn ognuno dei 2 casi serve il supporto di un ente superiore (cioè lo Stato o un ente sovranazionale) che forzi un po' le cose, non si può pensare di rivoluzionare il trasporto pubblico lasciando fare solo ai privati.
        • alberto scia scrive:
          Re: Senza punti di rifornimento
          Aggiungerei un punto fondamentale:L'energia elettrica non deve derivare dal petrolio e simili. Com'è oggi si aggiunge solo uno stadio di trasformazione in più. Da petrolio-
          energia meccanica auto a petrolio-
          energia meccanica generatore-
          energia elettrica-
          energia meccanica auto
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