SourceForge e l'autocensura

Il celebre repository non è accessibile da alcuni stati indicati da Washington. Alle accuse di chi è stato tagliato fuori, i responsabili oppongono il rispetto delle leggi statunitensi

Roma – Lo staff di SourceForge deve rispettare quanto deciso dallo U.S. Office of Foreign Assets Control (OFAC), estromettendo dal repository open source gli utenti che si connettono da nazioni non proprio in ottimi rapporti con il governo USA. Così viene giustificato lo stop alle connessioni da Siria, Cuba, Iran, Corea del Nord e Sudan: nazioni da cui per ora non è possibile partecipare ad uno dei maggiori palcoscenici di sviluppo online .

Il blog ArabCrunch aveva denunciato il blocco qualche giorno fa, evidenziando come un comportamento del genere non rispecchiasse poi tanto i contenuti del discorso pronunciato da Hillary Clinton dopo il confronto tra Google e Cina. L’azione operata da SourceForge violerebbe infatti due presupposti fondamentali della comunità open source , di cui si pone a baluardo.

Sul sito di Open Source Initiative vengono riportate alcune regole fondamentali sulla condivisione, tra le quali campeggiano due direttive in cui si condanna fermamente ogni forma di discriminazione circa l’accesso e la diffusione di quanto sviluppato a codice aperto.

Nel replicare a queste osservazioni, i tenutari di SourceForge si sono limitati a ribadire la propria volontà di rispettare la legge statunitense: un atto dovuto che “travalica il naturale desiderio di rendere la community open source più estesa possibile”. Norme nazionali permettendo.

Giorgio Pontico

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  • Maxy scrive:
    Assurdo a livelo professionale
    Questo e' il risultato del sistema giornalistico moderno fatto di precariato. Prendere una notizia da internet, significa prendere una notizia senza attendibilità della fonte.Sono poche e tutte a pagamento, le fonti di informazione controllate. Prendere una notizia da tweeter o altri blog e pubblicarla su un mezzo di informazione a pagamento e' rischioso.Questo e' un sistema di giornalismo "alla cinese", nel senso con pochissimi (o nulli) investimenti, senza alcun controllo delle fonti.Finchè il pubblico e' un bovino stupido che non pensa, sarà sempre vincente.
    • BigG scrive:
      Re: Assurdo a livelo professionale
      - Scritto da: Maxy
      Questo e' il risultato del sistema giornalistico
      moderno fatto di precariato. Prendere una notizia
      da internet, significa prendere una notizia senza
      attendibilità della
      fonte.
      Sono poche e tutte a pagamento, le fonti di
      informazione controllate. Prendere una notizia da
      tweeter o altri blog e pubblicarla su un mezzo di
      informazione a pagamento e'
      rischioso.
      Questo e' un sistema di giornalismo "alla
      cinese", nel senso con pochissimi (o nulli)
      investimenti, senza alcun controllo delle
      fonti.
      Finchè il pubblico e' un bovino stupido che non
      pensa, sarà sempre
      vincente.Sul precariato hai ragione. Ma vogliamo dimenticare che ormai il giornalista piglia le notizie da Ansa e simili agenzie e ci ricama sopra??? Chi ha piu' tempo per le inchieste che costano? Chi ha la preparazione per farle??? Chi ha l'indipendenza, soprattutto in Italia, di dire le cose come stanno fregandosene degli inserzionisti per esempio, o degli azionisti che sono spesso societa' con ampi interessi, o dei politici??? Quanti giornalisti, oltre che scrivere, leggono e tanto??? E intendo libri, non la concorrenza, per scrivere bene bisogna avere buona cultura che spesso manca. Forse il giornalista e' morto e restano i giornalettai.Un blogger puo' essere un mitomane, un disinformato, uno stupido. Pero' se fa il meccanico, il giardiniere o altro ha maggiore indipendenza del giornalettaio di cui sopra. Fa dei post per passione e spesso e' testimone diretto. Il problema e' selezionare in mezzo a tanta scelta. Direi che passando il tempo c'e' gente che comincia a farsi un nome e se lo fa perche' c'e' qualita' e attendibilita'.
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