Spagna, l'operazione Linux non piace a tutti

Il nome dell'azione condotta contro i membri dell'ETA viene criticato dalla comunità open. Un documento del Ministero degli Interni chiarisce la motivazione dell'omonimia
Il nome dell'azione condotta contro i membri dell'ETA viene criticato dalla comunità open. Un documento del Ministero degli Interni chiarisce la motivazione dell'omonimia

Il nome dell’ultima operazione della polizia spagnola contro i membri del gruppo terroristico ETA, nel corso della quale si è arrivati all’arresto di Iraitz Gesalaga Fernandez, è stata ampiamente criticata in Rete e dalla community legata al software libero e open source: le autorità l’avevano chiamata con il nome in codice “Operation Linux”.

Per evitare ulteriori malintesi sul nome scelto per l’operazione il Ministero dell’Interno spagnolo ha redatto un documento, ora reso pubblico, nel quale ha tentato di chiarire il significato del nome . Sebbene le autorità – si legge nel documento – hanno il divieto come regola generale di utilizzare per le operazioni i nomi commerciali o di qualsiasi azienda, nel caso di questa operazione il nome corrisponde a quello del sistema operativo utilizzato dalle stesse forze di sicurezza per la ricerca antiterrorismo.

Nel documento il Ministero ha approfittato per elogiare il sistema operativo open. “Il ministero degli Interni è grato per il libero sviluppo della tecnologia basata sul sistema operativo Linux, guidato da utenti, organizzazioni, e mondo business.

“Riteniamo – conclude il Ministro nel documento – che Linux sia uno strumento estremamente utile per la ricerca da parte delle forze di sicurezza dello Stato in operazioni volte a garantire la sicurezza dei cittadini “.

Raffaella Gargiulo

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