Speciale/ Connettersi via satellite

La banda larga è anche via satellite: in questi mesi le offerte per privati e aziende si moltiplicano. E ancora ne seguiranno a breve. Da Telecom Italia a NetSystem passando per TiscaliSat e altri provider
La banda larga è anche via satellite: in questi mesi le offerte per privati e aziende si moltiplicano. E ancora ne seguiranno a breve. Da Telecom Italia a NetSystem passando per TiscaliSat e altri provider

Roma – Le offerte di connessioni di banda larga via satellite stanno affollando il mercato negli ultimi mesi. Gli utenti che non abitano in una zona coperta dall’ADSL possono prendere in considerazione la possibilità di collegarsi a Internet via satellite: questo tipo di connessione è infatti disponibile su tutto il territorio nazionale. E la crisi della flat-rate ha gettato sgomento tra gli utenti che desideravano superare l’incubo della tariffazione al minuto. Non mancano però le perplessità sulle connessioni via satellite: i dubbi riguardano soprattutto i costi previsti dai provider e l’incompatibilità di questo tipo di collegamento con alcuni servizi di Rete.

Le connessioni satellitari si dividono tra quelle che permettono un accesso monodirezionale (solo download) e quelle che garantiscono anche l’invio di dati (upload). Tra le prime figura la nota offerta FreeADSL di Netsystem , bersaglio di critiche da parte dei consumatori in seguito alle recenti modifiche apportate alle tariffe.

Netsystem ha dismesso il modello flat e ora chiede 114 lire al minuto (IVA inclusa) per la connessione satellitare, più lo scatto alla risposta di 240 lire IVA inclusa. A questi costi bisogna aggiungere il prezzo previsto per dotarsi di un’attrezzatura satellitare e quello per la scheda di Netsystem (99mila lire IVA inclusa). La velocità di connessione dichiarata dal provider arriva fino a 300 kb/s.

Le polemiche sono nate dal fatto che prima l’offerta perseguiva un modello flat: si pagavano 399mila lire per l’acquisto della scheda e poi si poteva navigare liberamente. Il cambiamento danneggia i vecchi utenti, ai quali Netsystem ha deciso di offrire qualche ora di connessione gratuita, equivalente alla somma di 150mila lire.

Altre due offerte già presenti sul mercato sono Tiscalisat, promossa da Tiscali , chiamata Tiscalisat, e Speedwaysat, lanciata da Telecom Italia di recente. Si tratta di due offerte che permettono un accesso bidirezionale alla Rete: TiscaliSat permette una connessione satellitare fino a 400/150 kb/s, al costo di 185mila lire al mese (il prezzo è promozionale ed è valido sino a dicembre).

Il costo dell’attrezzatura satellitare necessaria alla connessione con Tiscalisat è più alto rispetto quello previsto per l’acquisto di una normale parabola: 950 euro (più 340 euro per l’installazione), IVA esclusa in entrambi i casi. La possibilità di ricevere e inviare dati in modo asimmetrico richiede l’utilizzo di una parabola particolare, dichiara Tiscali, giustificando così l’alto costo delle attrezzature.

Telecom Italia sta offrendo, in particolare all’utenza business, connessioni satellitari basate sulla piattaforma Evolv-e di Telespazio . L’offerta si chiama Speedwaysat e assicura una velocità di trasferimento dati fino a 640/128 kb/s: si tratta quindi di una vera e propria “ADSL via satellite”.

Il canale di ritorno (per l’upload) non è satellitare ma terrestre e sfrutta la rete di Telecom Italia. L’offerta è appena partita: i costi previsti per l’abbonamento si aggirano intorno ai 2 milioni l’anno.

Evolv-e è una piattaforma flessibile, che comprende la possibilità di attivare altri tipi di servizi tramite satellite, oltre alla normale navigazione in Rete, quali la ricezione di video-streaming o l’attivazione di corsi di apprendimento a distanza online. L’offerta di Evolv-e non è rivolta all’utente finale ma ai provider, che potranno presentare diverse proposte al pubblico, basate sulla piattaforma sviluppata da Telespazio. Tra poco dovrebbe partire anche l’offerta ufficiale lanciata da Opensky : la connessione in questo caso è monodirezionale e può avvenire secondo due modalità, a seconda del contratto sottoscritto dell’utente: unicasting e multicasting.

Nel primo caso il collegamento è normale, mentre nel secondo è possibile scaricare solo i programmi disponibili in quel momento sui server del provider, richiesti in precedenza dagli abbonati. Per adesso l’offerta di Opensky è in fase test, cui possono aderire tutti gli utenti interessati.

In futuro si attende l’arrivo dell’offerta di Euroskyway , il cui lancio è previsto entro il 2003. Si tratta di un servizio satellitare bidirezionale multipiattaforma: gli utenti di Euroskyway potranno anche ricevere trasmissioni televisive tramite la sottoscrizione di un unico abbonamento.

Le connessioni satellitari progettate per il mercato consumer sono rivolte soprattutto agli utenti che desiderano contare su un collegamento a banda larga ma non abitano in una zona coperta da servizi ADSL. Lo ha dichiarato a Punto Informatico un portavoce di Tiscali, in occasione del lancio dell’offerta TiscaliSat: i collegamenti tramite satellite, attualmente, o sono monodirezionali o prevedono canoni mensili e di attivazione piuttosto elevati.

E le connessioni via satellite, anche quelle bidirezionali, non permettono l’utilizzo di tutte le applicazioni di Rete avanzate, di norma disponibili sulle connessioni che viaggiano sulla rete fissa telefonica. TiscaliSat per esempio non garantisce il funzionamento di servizi quali collegamenti VPN (Virtual Private Network) e comunicazioni VoIP (telefonia via Internet). Limitazioni che potrebbero spingere alcuni utenti a pazientare ancora e attendere che i provider ADSL riescano a coprire anche le zone più periferiche dello stivale.

Chi è afflitto da “fame cronica di broadband” e abita in qualche sperduto paese potrebbe però essere stanco di attendere (l’ADSL non arriverà presto nei piccoli centri); in questo caso, la scelta di abbonarsi a una connessione satellitare dovrebbe essere considerata attentamente.

Alessandro Longo

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29 10 2001
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