Speciale/ Telefonare via Internet (2)

Con la puntata di oggi si conclude l'escursione sulle tecnologie e i servizi che consentono di effettuare telefonate via Internet. Con un occhio aperto sulle origini e gli sviluppi delle soluzioni VoIP


Roma – Dopo la prima parte dello speciale sul Voice-over-IP, Punto Informatico ha testato altri servizi che consentono di effettuare telefonate via Internet. Prima di arrivare alle schede degli operatori, ecco alcuni cenni tecnici e storici al VoIP.

Le tre fasi del VoIP
La tecnologia del VoIP arriva sul mercato già negli anni ’90, quando fu lanciata negli Stati Uniti da alcuni operatori (tra i quali il gigante Lucent Technologies ). Nel 1998 un grande passo avanti fu compiuto con l’adozione del protocollo H.323 quale standard tecnologico per questo tipo di servizi.

E ‘ stato ITU-T (International Comunication Union) a stabilire questo protocollo standard che (citando il sito ITU-T): “fornisce comunicazioni in tempo reale, audio, video o di dati, tra due punti della rete”. ITU (esistente, con il nome di CCITT, fin dal 1865) è l’organizzazione internazionale che governa e coordina i servizi e i newtork mondiali di telecomunicazioni; la sezione ITU-T, all’interno di ITU, si occupa appunto del raggiungimento di standard tecnologici.

Tutti i sistemi VoIP utilizzano il protocollo H.323, quindi? Quelli a pagamento, sicuramente; aderire a questo standard è un indice di alta qualità, perché permette una certa compatibilità del prodotto con altri sistemi di comunicazione in rete (client come Netmessagging, per esempio).

I primi operatori di VoIP offrivano soltanto comunicazioni PC-to-PC, tramite rete: con un microfono collegato al proprio computer è possibile chiamare un utente di un PC remoto. Poi sono nati i sistemi PC-to-Phone (per chiamare da PC un telefono di rete fissa o mobile) e infine quelli Phone-to-Phone (da telefono a telefono).

Sebbene tutte le tre fasi del VoIP siano ancora sfruttate dal mercato attuale, con operatori che offrono ancora servizi PC-to-PC e PC-to-Phone, il Phone-to-Phone appare agli esperti come una netta evoluzione rispetto i precedenti. Si tratta di servizi generalmente più comodi, più affidabili e di qualità sostanzialmente maggiore degli altri. Questo dipende dalle innovazioni tecniche apportate da questo sistema rispetto quelli precedenti.


Nel PC-to-PC, i pacchetti voce viaggiano normalmente su rete, come avviene con un qualsiasi trasferimento di dati da un server all’altro, tra due utenti. Nel PC-to-Phone la voce raggiunge, come nel caso precedente, i server dell’operatore del servizio ma poi s’instrada verso il destinatario, raggiungendo il suo impianto di rete fissa (o mobile). Nel Phone-to-Phone, invece, si “telefona” da un normale apparecchio di rete fissa (o mobile) ai server dell’operatore, che si occupa di incalanare i pacchetti voce verso il destinatario.

La differenza in quest’ultimo caso è sostanziale: prima di tutto, il chiamante è esonerato dall’utilizzo della propria banda e del proprio PC. Questo non implica soltanto una maggiore comodità di utilizzo ma anche migliori prestazioni, perché anche con la banda larga è difficile mantenere una perfetta e continua stabilità nello scambio pacchetti sulla propria rete, con relativo decadimento della qualità audio durante la conversazione.

Inoltre, in tutti i sistemi VoIP PC-to-PC o PC-to-Phone, è altamente consigliato chiudere tutte le altre applicazioni che utilizzano la banda e disabilitare il firewall, durante la chiamata (soprattutto per le lunghe distanze). Rispettare queste istruzioni è in alcuni casi un problema, per l’utente, soprattutto per i clienti “business”, che lavorano su computer aziendali.

Ulteriore aspetto, che determina la migliore resa qualitativa del Phone-to-Phone: in questo servizio i pacchetti voce “corrono” su una corsia preferenziale, attraverso le reti dei carrier (che collegano il destinatario al ricevente), con cui l’operatore del servizio VoIP ha preso accordi precisi.

Nel Phone-to-Phone, quindi, si svolge proprio una normale transazione telefonica, tramite compagnie telefoniche vincolate da contratti reciproci. Negli altri sistemi VoIP, invece, si affidano i propri pacchetti di dati voce, al tradizionale traffico di rete, senza particolari priorità. Questo è il motivo per cui i servizi Phone-to-Phone, anche nei nostri test, si sono dimostrati vincenti. Questo sistema comporta una spesa più alta per gli operatori: non è un caso che nessuna imprese abbia ancora attivato servizi Phone-to-Phone “gratuiti”.

Sul piano tecnico, poi, nei sistemi Phone-to-Phone la voce è trasformata da formato analogico a digitale, se si chiama da rete PSTN; se invece si telefona con un impianto ISDN, i pacchetti giungono all’operatore già in formato digitale. Questa differenza, però, non incide in alcun modo sulla qualità del servizio.

Per effettuare la chiamata, bisogna prima chiamare il numero verde di un centralino, cui è collegato un router (solitamente Cisco). Quest’operazione può essere considerata laboriosa per alcuni utenti, e soprattutto per le aziende, perché rende più lunghi tempi necessari prima di effettuare una telefonata. Gli operatori Phone-to-Phone offrono quindi, in particolare alle aziende, la possibilità di collegare direttamente i telefoni dell’utente ai server dei servizi VoIP; in questo caso, per il cliente è come possedere un normale telefono: non c’è bisogno di chiamare il centralino e di digitare il codice PIN di accesso al servizio.


I parametri considerati per valutare la qualità di un servizio sono: eventuale presenza di echi, di disturbi nella comunicazione (rumori vari), ritardo nel trasferimento della voce (che può portare, in certi casi, alla sovrapposizione delle frasi), volume audio troppo basso. In un capitolo a parte, sono stati confrontati direttamente i servizi degli operatori Phone-to-Phone.

CITIESONLINE
Questa società catanese di VoIP Phone-to-Phone offre il servizio tramite schede prepagate, acquistabili sia online (dal sito), sia, tra breve, nelle edicole e tabaccherie.
Con il VoIP di Cities Online si può chiamare in tutto il mondo (Italia e cellulari compresi). Questo operatore offre le più ampie opzioni di chiamata: da e verso apparecchi di rete mobili o fissa, in Italia e all’estero.
Le tariffe di Citiesonline variano molto, a seconda se si chiama con schede prepagate o tramite router direttamente connesso ai server dell’operatore. Entrambe le possibilità sono disponibili sia per aziende sia per privati (purché disposti ad acquistare un router, che costa circa due milioni).

Alcuni esempi di tariffe al minuto (IVA inclusa): 256 lire per telefonate in Italia, da rete fissa a rete fissa (50 lire con router), 850 lire verso cellulare italiano, da rete fissa (470 lire con router), 260 lire verso rete fissa o mobile negli Stati Uniti, da rete fissa (100 lire con router).

Come si nota, anche a confronto con gli altri operatori, le tariffe sono assolutamente competitive se si telefona da router; sono più alte della concorrenza ( Rete Italy e Qtel ), invece, per quanto riguarda le schede prepagate.

QTEL
Quest’operatore, nato come provider, permette chiamate Phone-to-Phone verso tutto il mondo, Italia compresa (su rete fissa) e verso cellulari italiani. Ecco alcune tariffe (IVA inclusa), per minuto di conversazione: verso l’Italia (rete fissa) a 250 lire il minuto; verso l’Italia (rete mobile) a 650 lire il minuto. Verso gli Stati Uniti: 200 lire il minuto. Per adesso, l’addebito si effettua tramite schede prepagate (distribuite nelle edicole e tabaccherie) oppure con bolletta postpagata (solo per le aziende).

Qtel distribuirà presto, anche all’utenza consumer, telefoni IP direttamente in collegamento con i server della società. Ci saranno, secondo fonti ufficiali, nelle prossime settimane, grandi innovazioni nelle offerte di quest’operatore: le tariffe saranno molto ridotte sia con schede prepagate, sia, ancora di più, per le aziende e per gli utenti che installeranno il telefono IP.


Abbiamo considerato, nel confronto, anche le prestazioni e le tariffe del terzo concorrente VoIP, Rete Italy, esaminato nella prima parte di questo speciale.

Dal punto di vista della qualità, Rete Italy si conferma superiore alla concorrenza. Qtel e Cities Online, in base ai nostri test, risultano alla pari. Va premesso, tuttavia, che la qualità della prestazione è soggetta a variabili difficilmente calcolabili in un test, perché dipendono molto non solo dalle infrastrutture (router, gateway) messe a disposizione dagli operatori, ma anche dagli accordi esistenti tra carrier. Può capitare, quindi, di ottenere risultati discordanti a seconda dell’utente chiamato: potrebbero risultare migliori, di volta in volta, diversi operatori VoIP. In base ai nostri test, inevitabilmente parziali, è risultato tuttavia migliore il servizio offerto da Rete Italy.

Per quanto riguarda le tariffe, la situazione è più complessa: sulle schede prepagate sono più bassi i prezzi di Rete Italy e seguono, rispettivamente, Qtel e Cities Online. Cambia il discorso, invece, se ci riferiamo all’utenza business (per la quale Rete Italy non presenta tariffe a parte): i prezzi di Cities Online sono imbattibili sulle chiamate internazionali. Verso i cellulari in Italia, invece, anche in questo caso, la tariffa di Rete Italy è più bassa, ma di poco (432 al minuto, IVA inclusa, contro le 470 lire di Cities Online, per chi è provvisto di router). Ricordiamo, infine, che le tariffe di Qtel, secondo fonti ufficiali, sono in via di aggiornamento.

Per quanto riguarda i mezzi di pagamento, Rete Italy è l’unica ad offrire la possibilità di addebito tramite bolletta postpagata anche ai clienti privati; questa soluzione, alternativa a quella delle schede prepagate, può essere considerata da alcuni più comoda.

Per quanto riguarda, invece, le opzioni di chiamata, Cities Online supera la concorrenza di netto: con quest’operatore è possibile chiamare da/a rete fissa/mobile, in Italia e all’estero. Qtel ha annunciato, invece, che saranno presto disponibili anche le telefonate dall’estero verso l’Italia.

Rete Italy è l’operatore che dispone di una scelta meno ricca di destinazioni: non sono possibili, infatti, le chiamate verso telefoni di rete fissa in Italia. È bene sottolineare, tuttavia, che il VoIP è conveniente soprattutto per le chiamate internazionali e verso i cellulari, ancora molto costose con la telefonia tradizionale. Per le chiamate nazionali, possono essere ancora convenienti le tariffe di normali operatori di telefonia, oppure, quelle di servizi PC-to-Phone (soprattutto per chi dispone di una connessione a banda larga).

Per ultimo, Cities Online permette il collegamento diretto con i propri server anche all’utenza privata, purché munita di router (Qtel sta preparando a breve il lancio dei telefoni IP con una funzione simile), mentre i clienti consumer di Rete Italy, per adesso, possono solo ricorrere al centralino per le proprie telefonate.

Concludendo, attualmente, per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo, Rete Italy sembra il migliore operatore sul mercato del VoIP: qualità superba e tariffe più alte solo in rapporto ad alcuni fornitori di servizi PC-to-Phone.

Caso a parte quello di Voispring, servizio di Tiscali.


TISCALI-VOISPRING
Voispring è trattato a parte, nello speciale, sia perché si tratta di un servizio PC-to-Phone, sia perché è rivolto solo agli utenti Tiscali.

Con Voispring, a patto di connettersi con Tiscali, si potranno effettuare telefonate nazionali (urbane e interurbane, esclusi i cellulari) gratuite.

Punto Informatico ha intervistato Antonio Pittalis, di Tiscali, Responsabile Europeo per le Architetture VoIP e Streaming. Nel corso dell’intervista, sono emersi interessanti aspetti di Voispring: questo servizio assegna all’utente un numero personale, non virtuale, da cui è possibile non solo effettuare chiamate, ma anche riceverle (sempre tramite PC).

È previsto anche un servizio di segreteria e di trasferimento chiamata su telefoni di rete fissa (in questo caso, Voispring diventerebbe, solo in ricezione, un servizio Phone to Phone). Voispring, basato sul protocollo H.323, permette l’istradamento dei pacchetti tramite la rete proprietaria di Tiscali.

I test, effettuati con una linea ISDN, hanno evidenziato una qualità audio leggermente inferiore a quella di una telefonata normale, soprattutto a causa di un certo ritardo tra trasmissione e ricezione della voce. Questo problema rende la telefonata meno fluida, ma sempre comprensibile; il servizio è quindi valido soprattutto per l’utenza privata.

Concludendo

Il VoIP, si conferma un servizio mediamente eccellente, sebbene siano evidenti nette differenze tra i vari sistemi ed operatori, emerse nelle due puntate dello speciale. Il metodo Phone-to-Phone è parso di gran lunga il più efficiente: probabilmente il futuro del VoIP poggia soprattutto su questo tipo di servizio. Sempre che, e non sarebbe una sorpresa in un settore del genere, qualche soluzioni innovativa non si affacci improvvisamente sul mercato, pronta a stravolgerlo.

a cura di Alessandro Longo

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  • Anonimo scrive:
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    • Anonimo scrive:
      Re: due nuovi brevetti - cerchiamo partnership

      cerchiamo collaborazione E PARTNERSHIP per
      lanciare nuova smart card comprensiva di due
      brevetti d'ingegnieria e un software. ^---------^Se prima della firma digitale iniziassimo ad imparare l'italiano......
      • Anonimo scrive:
        Re: due nuovi brevetti - cerchiamo partnership
        e poi se volessero inserire gli annunci nella sezione ITLavoro ...si farebbe altamente prima.Utile ma fuori luogo.
  • Anonimo scrive:
    Come al solito ...
    ... niente che pagliaccate. Dove in altri paesi gli informatici si martellano i cervelli per trovare una firma digitale VERAMENTE sicura (il che non è facile per niente) qui si parla di mercati e di notai. Basta che abbiamo avuto la legge, per primi ...
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