Sperimentazioni italiane di e-vote

Alle prossime elezioni i suffragi saranno raccolti con i metodi tradizionali ma in alcuni seggi verranno utilizzati anche nuovi mezzi tecnici. Il Governo vuole tastare il terreno del voto elettronico
Alle prossime elezioni i suffragi saranno raccolti con i metodi tradizionali ma in alcuni seggi verranno utilizzati anche nuovi mezzi tecnici. Il Governo vuole tastare il terreno del voto elettronico


Roma – Saranno le prossime consultazioni elettorali, le europee e le amministrative, a far partire in Italia le prime sperimentazioni di voto elettronico . Lo hanno annunciato in questi giorni i ministri dell’Interno e all’Innovazione.

Al test parteciperanno circa 2.500 sezioni elettorali nelle quali il conteggio dei voto avverrà con le piattaforme tecnologiche individuate. Ma sarà solo un “collaudo”, in quanto anche in quelle sezioni il voto che “conta”, quello che evidenzierà le scelte degli elettori, seguirà le vie tradizionali.

Secondo i ministri Pisanu e Stanca, con questa operazione si intende valutare il comportamento di sistemi informatici dedicati per capire se possono davvero portare ad una semplificazione ed accelerazione delle operazioni di voto, eliminare errori di trascrizione sui registri, facilitare il conteggio dei voti e trasmettere i risultati in modo più sicuro e veloce.

Per il cosiddetto e-vote questo non è un bel momento. In Irlanda le prossime votazioni si avvarranno di strumenti elettronici sui quali permangono importanti dubbi relativi alla sicurezza . Negli USA, il Pentagono ha recentemente bocciato una piattaforma di voto per gli americani all’estero a poche settimane di distanza dal complicato e sorprendente Diebold affaire che ruotava, appunto, attorno alla sicurezza e alla trasparenza dei sistemi di voto elettronico.

Sul piano operativo, nei seggi sperimentali le schede, dopo aver superato il conteggio e la trascrizione tradizionali, verranno passate ad un operatore che immetterà i dati nel computer. Quei dati saranno contestualmente presentati anche agli altri componenti del seggio che ne potranno così verificare la correttezza. “Tutte le successive fasi di totalizzazione, quadratura, verbalizzazione e trasmissione dati – spiega una nota dei due ministeri – avverranno in maniera automatica e, quindi, in modo veloce e sicuro”. Non cambierà invece la prerogativa del Presidente di seggio nei casi dubbi, la cosiddetta “interpretazione della volontà dell’elettore”.

Da qui alle elezioni verrà intanto costituita una Commissione di valutazione che dovrà verificare i risultati della sperimentazione “in vista di un allargamento della sperimentazione ad un numero superiore di seggi nelle successive tornate elettorali”.

Di seguito le dichiarazioni di prammatica dei due ministri.

Pisanu (Interni): “In questo modo non si vuole assolutamente toccare l’espressione del voto dei cittadini, sovvertire le loro abitudini ed intervenire con nuove procedure tecnologiche nel momento più delicato della partecipazione democratica, ma vogliamo invece cominciare a modernizzare il conteggio dei voti e la successiva trasmissione dei risultati alle sedi istituzionali”.
Stanca (Innovazione): “Si è deciso di intervenire su un’operazione come il conteggio dei voti, che ha un alto contenuto di manualità, attraverso la cui automazione si ottengono significativi benefici dovuti al fatto che a valle di tale operazione ogni attività verrà effettuata per via elettronica e senza ulteriori interventi manuali di trascrizione e quadratura dei totali, garantendo così la correttezza dei dati finali, con grossi benefici per quanto riguarda l’efficienza ed i tempi di queste operazioni”.

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22 02 2004
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