SpiderTruman, caccia al precario ribelle

Apparsi anche un video e un'identità, entrambi sconfessati dalla pagina di Facebook: resta comunque viva l'attenzione per le promesse sui segreti della Casta. Che restano ancora tali

Roma – Ci mancava solo il video su YouTube , con tanto di maschera bianca e l’ ipotesi che dietro vi si nascondesse un politico in carriera, per rendere ancora più intricato il racconto della vicenda della pagina FB che promette rivelazioni sui segreti della Casta: entrambe le notizie sono state quasi subito smentite dalla pagina “I segreti della casta di Montecitorio” che tiene in questi giorni impegnati gli osservatori politici e i giornali italiani con le sue promesse, ma tanto è bastato per non far smorzare il dibattito sul presunto (o sedicente?) ex-precario.

Il video, ultima “rivelazione”, era forse in linea con lo stile finora adottato, ma prestava il fianco certamente anche alle accuse, preoccupate e diffidenti per l’anonimato e il protagonismo del presunto ex precario: i detrattori, per esempio, potevano paragonarlo ai finti Pidduisti di Corrado Guzzanti e a quell’immaginario maccheronico di comunicazione underground. Il video, peraltro, cozzava in parte con l’ indiscrezione per cui dietro SpiderTruman si nascondesse un’ operazione di marketing politico di Gianfranco Mascia del Popolo Viola e di Italia dei Valori .

Sia Mascia, che però sembrava aver detto in un’intervista a Il Fatto di essere in qualche modo dietro l’operazione, che SpiderTruman hanno tuttavia prontamente smentito.

“Alcuni cialtroni – scrive quest’ultimo sulla sua bacheca – che si sono autoproclamati portavoce, ora hanno anche la faccia tosta di raccontare in giro che sono o conoscono Spider Truman. Io non c’entro nulla con questi politicanti viola in carriera. Se volete cercarmi, potete trovarmi a Genova per i 10 anni dal G8. Io non ho fatto alcun videomessaggio, ma ho visto che su corriere.it qualcuno ha girato un video spacciandosi per me: bravi,chiunque voi siate!”

“Alle reazioni isteriche e polemiche dei politicanti nostrani e dei loro sgherri, al loro tentativo spasmodico di individuare l’identità e personalizzare spider truman – si legge ancora sulla sua bacheca – non posso che rispondere rispolverando il vecchio detto: quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”. Un detto, ironicamente, che fa parte dell’iconografia del Leader Idv Antonio Di Pietro.

Nel frattempo sono apparsi almeno due altri blog che promettono di raccontare i retroscena dei palazzi del potere, entrambi gestiti da qualcuno che si definisce “un impiegato con incarico di segreteria per un onorevole della Camera dei Deputati (al secondo mandato)” con un stipendio medio di 2.400 euro il mese.

Tra chi crede ciecamente all’anonimo e chi sbeffeggia i suoi “adepti”, d’altronde, c’è un terzo genere di osservatori che spera che – vero o falso – SpiderTruman possa fare “brodo” in vista di una montante esasperazione da parte degli italiani nei confronti dei politici. Fra una cosa e l’altra, peraltro, sembra aver anche provato anche ad organizzare la sua “morte digitale” che avrebbe dovuto coincidere con una grande manifestazione di piazza . Tuttavia i primi commenti lo avrebbero spinto a fare marcia indietro cancellando il post.

Per il resto, SpiderTruman cerca in parte di distogliere l’attenzione dalla sua persona, e dopo aver rilasciato altri “segreti” (per la verità ancora nulla di nuovo, ma il racconto della pratica dei “pianisti” della camera”) cerca di rappresentarsi come un’entità collettiva di rappresentanza della folla esasperata .

“Dicono – scrive in un post che contribuisce a costruire la sua immagine – che ha manie di protagonismo, ma al tempo stesso pretendono che sveli la sua vera identità. Editori, giornalisti, televisioni: centinaia di avvoltoi cercano di stanarlo”.

“Allora dico a questi signori – continua – ai politici che siedono sulle poltrone, alle schiere di sgherri sguinzagliati nei corridoi di Montecitorio come nel mondo virtuale del Web: state attenti. Spider Truman è lì vicino a voi. Spider Truman è ovunque”.

Spider Truman dice, quasi ricalcando il finale di V per Vendetta, di essere “ogni disoccupato che non trova lavoro perché non ha santi in paradiso”, ogni precario che viene sfruttato per 900 euro al mese, ogni cassintegrato, ogni operaio sfruttato per 40 anni alla catena di montaggio, ogni giovane costretto ad emigrare perché gli hanno rubato il proprio futuro. “Ogni anziano costretto a sborsare decine di euro di ticket se ha la pretesa di andare in un ospedale. Spider Truman è – conclude stavolta citando in versione pirandelliana gli Anonymous – uno, nessuno e centomila.”

Tutti riferimenti culturali, dal gruppo di hacktivisti a V per Vendetta, di cui sulla pagina FB viene richiamato un’ appassionata scena , ben radicati nel panorama culturale della Rete. Che contribuiscono a far passare l’idea che più che una fonte di segreti possa essere una ben congeniata operazione di marketing. L’unica cosa che sorprende delle sue rivelazioni, d’altronde, è che pur trattandosi di sprechi e privilegi risaputi dai più e da anni, siano tutti ancora lì, a fomentare i discorsi sulla cosiddetta Casta.

Claudio Tamburrino

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