Spillare acqua dall'aria

Una startup USA propone una soluzione innovativa alla questione acqua potabile. Una bottiglia che si riempie da sola, capace di alleviare il problema in regioni e ambienti aridi

Roma – Estrarre acqua dall’aria arida e quasi senza vita del più impervio dei deserti del pianeta Terra? Si può, almeno stando a quanto sostengono i ricercatori di NBD Nano : nata dagli sforzi di laureati in biologia, chimica e ingegneria meccanica, la startup a stelle e strisce dice di aver realizzato una bottiglia in grado di riempirsi di acqua da sola.

Un problema che è finito da tempo nel mirino di ricercatori e aziende di tutto il mondo, quello di estrarre l’acqua presente naturalmente nell’aria sotto forma di umidità, e che gli startupper di NBD Nano hanno provato a risolvere mimando il comportamento biologico di uno scarafaggio che vive nel deserto del Namib (Africa sud-occidentale). Lo scarafaggio riesce a sopravvivere nel deserto grazie al modo in cui è sagomato il guscio esterno, capace di raccogliere il vapor acqueo sotto forma di goccioline di acqua e di far cadere la suddetta acqua sino alla bocca dell’insetto.

Anche NBD Nano ha “sagomato” in maniera particolare la superficie della sua bottiglia hi-tech, usando la nanotecnologia per integrare materiali idrofili e idrofobi grazie ai quali il vapore acqueo viene costantemente accumulato all’interno della bottiglia. I ricercatori statunitensi dicono di aver sin qui realizzato un prototipo “proof-of-concept” capace di dimostrare la fattibilità della tecnologia, e sono ora in procinto di sviluppare un prototipo pienamente funzionale a cui dovrebbe infine seguire la produzione di prodotti commerciali vera e propria.

Notevoli le potenziali applicazioni di una tecnologia del genere: accanto alla possibilità di fornire sistemi di “estrazione” di acqua nelle zone deserte del pianeta, NBD Nano intende anche proporre il suo nano-tech per migliorare i sistemi di deumidificazione domestici e fornire l’acqua necessaria alle serre. “Ci rendiamo conto del fatto che l’acqua è una questione dalla portata molto vasta nel mondo di oggi – dice uno dei fondatori della società – e vogliamo provare ad alleviare tali problemi con una soluzione efficiente dal punto di vista dei costi”.

Alfonso Maruccia

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  • paoloholzl scrive:
    Quanto è vero, questo per me è il motivo
    Mi ritrovo pienamente nelle parole che ho letto.Riporto un mio articolo sul mio blog di Febbraio 2009 intitolato 'perché non decollano facilmente normative sensate in informatica'.In un dibattito su una lista no1984.org qualcuno sosteneva che chi diventa politico, in seguito al suo ruolo comincia a fare strate altrimenti non si capiscono certe leggi che escono legate allinformatica (ma non solo).Dato che io sono abituato a presumere la buona fede delle persone la penso così.Immaginiamo che un qualsiasi tecnico per fare un esempio, o io per farne un altro, entrasse nelle stanze del potere per fare passare delle normative, dovremmo riuscire a farle digerire a chi non capisce nulla, farle passare a chi antepone logiche ideologiche al buon senso oltretutto sullo stesso piano di gruppi di potere che magari hanno interessi contrapposti e che remano contro.Per non parlare poi dello sradicamento di logiche consolidate per cui la variazione è già vista male e quando sovvertite fanno di tutto per affossarne lapplicazione.Oltretutto occorrerebbe sfuggire alle facili contrapposizioni demagogiche, faccio un esempio è molto più difficile far capire perché per gran parte delle persone un disco criptato è una palla al piede, che far passare il messaggio che sei contrario a logiche di sicurezza.Questo per dire che purtroppo lunica strada è far nascere una coscienza del problema, e spesso ci vogliono anni perché certe logiche comincino ad emergere, magari sulla spinta di qualche caso eclatante oppure perché la vittima è o rischia di essere qualcuno sotto i riflettori.In pratica non penso che tutti quelli al potere si bevano il cervello ma che semplicemente devano mediare tra situazioni intricatissime oltretutto spendendoci la propria faccia.
  • $printscreen scrive:
    ma qual'è la novità?
    si, ma non ho capito dov'è il problema, ci han mangiato, ci han bevuto e poi se non funziona? chissenefrega, l'importante era mangiare e bere..non avete ancora capito? tutto quello che viene fatto dalle amministrazioni (parlo dei piani alti) e atto solo a portare soldi ai partiti ed alle proprie tasche, fatto questo ... chissenefrega?non è importante che funzioni nemmeno che la gente ci capisca, l'importante è rubarci!mettetelo nella voce "finanziamento pubblico" se lo facesse un privato (truffa aggravata) a meno non paghi le mazzette.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 novembre 2012 17.15-----------------------------------------------------------
  • IngSoc scrive:
    Malafede
    Il problema è molto semplice: la malafede. La malafede dei funzionari pubblici che per farsi 'grandi' ai convegni inventano tutto all'infuori di quello che serve. E poi ci sono le aziende 'amiche' che sfruttano queste situazioni per vendere prodotti inefficienti e costosi tanti sanno che prima o poi saranno buttati via.Il problema non ne tecnico e neppure politico ma soltanto di mancanza di onestà.
    • kanasjinia scrive:
      Re: Malafede
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  • cionimba scrive:
    CRS, CIE, TS e firma. Chi ne capisce?
    Sarei curioso di sapere che mi dice Cassandra della mia Carta di Identità Elettronica, con cui vorrei firmare digitalmente ma non sono ancora stato in grado di capire come, con cui riesco ad accedere a praticamente tutti i siti istituzionali tranne che al mio fascicolo sanitario elettronico, per il quale necessito della Carta Regionale dei Servizi che è anche Tessera Sanitaria... Ho provato a domandare alle istituzioni competenti (per la CIE e per la CRS Toscana) ma senza avere risposte.
    • C. Provo scrive:
      Re: CRS, CIE, TS e firma. Chi ne capisce?
      - Scritto da: cionimba
      Sarei curioso di sapere che mi dice Cassandra
      della mia Carta di Identità Elettronica, con cui
      vorrei firmare digitalmente ma non sono ancora
      stato in grado di capire come, con cui riesco ad
      accedere a praticamente tutti i siti
      istituzionali tranne che al mio fascicolo
      sanitario elettronico, per il quale necessito
      della Carta Regionale dei Servizi che è anche
      Tessera Sanitaria... Ho provato a domandare alle
      istituzioni competenti (per la CIE e per la CRS
      Toscana) ma senza avere
      risposte.Scusa, non so come vanno le cose in toscana, io vivo in una regione più arretrata, cioè la Lombardia, ma una volta che hai firmato digitalmente qualcosa e lo hai spedito, cosa ti fa pensare che dall'altra parte ci sia qualcuno che sappia che cosa è una firma elettronica ?
      • shevathas scrive:
        Re: CRS, CIE, TS e firma. Chi ne capisce?

        Scusa, non so come vanno le cose in toscana, io
        vivo in una regione più arretrata, cioè la
        Lombardia, ma una volta che hai firmato
        digitalmente qualcosa e lo hai spedito, cosa ti
        fa pensare che dall'altra parte ci sia qualcuno
        che sappia che cosa è una firma elettronica
        ?se chi lo riceve è una PA deve accettare la firma elettronica, altrimenti sono in torto marcio loro.
        • C. Provo scrive:
          Re: CRS, CIE, TS e firma. Chi ne capisce?

          se chi lo riceve è una PA deve accettare la firma
          elettronica, altrimenti sono in torto marcio
          loro.Se chi riceve cosa ?Se devo pagare qualcosa lo pago con un F24, RAV o MAV quando va bene, quando va male, come nel caso del mio comune, a causa del federalismo fiscale risulta che devo andare in posta, oppure fare un bonifico da qualche parte.Se devo chiedere qualcosa, PEC o non PEC non mi rispondono, l'ultima volta non mi è arrivata la tassa dei rifiuti del mio comune, ho chiesto se c'era stato un aumento e non ha risposto nessuno.L'unico modo che ho di farmi rispondere da qualcuno è inviare una MAIL NORMALE non certificata ma non ad un ufficio competente ma ad un assessore che in cambio del voto mi tappa la buca davanti a casa.Che vuoi che risolva l'agenda digitale ?
      • cionimba scrive:
        Re: CRS, CIE, TS e firma. Chi ne capisce?
        La PEC si manda in tutti i casi in cui sia necessario mandare una raccomandata, altrimenti non serve a niente. Se mando una comunicazione importante, la mando per PEC, se poi non la leggono, affari loro, io l'ho mandata e dal punto di vista legale sono sistemato!Comunque firma elettronica e PEC le ho acquistate a parte, solo che avrei preferito avere tutto sulla stessa tessera, cosa che invece non sono riuscito a fare. E poi non capisco come mai il fascicolo sanitario non si possa vedere con la CIE, che per legge deve essere usata da tutte le PA come forma di autenticazione.Per le firme digitali normalmente mando un PDF firmato digitalmente, di norma è sufficiente spiegare che se lo aprono con Acrobat Reader e lo aggiornano possono verificare che la firma è valida. Ma questo è valido sia in Toscana che in Lombardia.
  • enterthemax scrive:
    Cassandra
    ...è l'unica rubrica di sto sito che si può ancora leggere e che faccia "Informazione" (con la I maiuscola)! Bravo
  • Flipper scrive:
    Mah...
    Sono un po' depresso: non facciamo che lamentarci (io per primo) e non combiniamo niente.A furia di leggi che tolgono potere ai cittadini (che sono anche persone...), e televisione, e computer, e..., la gente è ridotta quasi all'apatia.Nessuno dei politici europei è riuscito a prevedere la terribile crisi che stiamo vivendo, provocata dalle banche e dall'escalation dei prezzi immobiliari.Sperperano denaro in elezioni che loro stessi hanno fomentato per far credere che siamo in una democrazia e placare gli animi delle pecore che siamo, sperperano denaro in enti inutili e provvedimenti tampone, trovano il tempo (con tutto ciò che c'è da riformare) di fare leggi di lobby come quella sull'editoria, per dirne solo una.E ciononostante li rivotiamo, perché abilmente si riciclano e con giochi di scaricabarile e baruffe più o meno fasulle, distolgono la nostra attenzione da ciò che conta: i risultati del loro "lavoro".A livello personale siamo anche in gamba, ma a livello sociale siamo dei dementi...
    • no govs scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Flipper
      Sono un po' depresso: non facciamo che lamentarci
      (io per primo) e non combiniamo
      niente.
      A furia di leggi che tolgono potere ai cittadini
      (che sono anche persone...), e televisione, e
      computer, e..., la gente è ridotta quasi
      all'apatia.quasi? ;-)
      Nessuno dei politici europei è riuscito a
      prevedere la terribile crisi che stiamo vivendo,
      provocata dalle banche e dall'escalation dei
      prezzi
      immobiliari.no no... l'hanno progettata e ne hanno accompagnato la realizzazione (da bravi servi del potere) insieme alle "elite" tecno-finanziarie
      Sperperano denaro in elezioni che loro stessi
      hanno fomentato per far credere che siamo in una
      democrazia e placare gli animi delle pecore che
      siamo, sperperano denaro in enti inutili e
      provvedimenti tampone, trovano il tempo (con
      tutto ciò che c'è da riformare) di fare leggi di
      lobby come quella sull'editoria, per dirne solo
      una.fa tutto parte del teatrino per tenere le persone "impegnate" in ca##ate più o meno virtuali, il più possibile lontani dalla realtà
      E ciononostante li rivotiamo, perché abilmente si
      riciclano e con giochi di scaricabarile e baruffe
      più o meno fasulle, distolgono la nostra
      attenzione da ciò che conta: i risultati del loro
      "lavoro".beh... NOT IN MY NAMEio sono almeno 10 anni che non voto
      A livello personale siamo anche in gamba, ma a
      livello sociale siamo dei dementi...è proprio questo che vogliono da noiè proprio questo che ci condizionano a essere sin dalla nascitaè proprio questo che TROPPI di noi sono disposti ad accettare in cambio di un tozzo di pane e la partita in tv...
    • C. Provo scrive:
      Re: Mah...

      Nessuno dei politici europei è riuscito a
      prevedere la terribile crisi che stiamo vivendo,
      provocata dalle banche e dall'escalation dei
      prezzi
      immobiliari.Ma non è vero, basta capire due o tre cose elementari che sono argomenti tabù, per esempio che il denaro non rappresenta una ricchezza ma il debito di qualcun altro, per capire che nel momento in cui si continua a rifinanziare il debito si creano cumuli inutili di carta da bruciare. Per fare un esempio ben 6 anni fa un tizio in Italia disse che bisogna pagare le tasse perché le tasse servono al bene comune e fu tacciato di vampirismo, poi disse che bisognava recuperare il debito altrimenti dopo qualche anno ci avrebbero fatto il mazzo e fu tacciato di essere un menagramo, poi disse che le imprese non ce l'avrebbero fatta e bisognava ridurre il cuneo fiscale e gli dissero dove doveva mettersi il cuneo.Chi è causa del suo mal pianga se stesso, hanno voluto la Merkel, Sakozi e Berlusconi ? Adesso per lo meno abbiano tutti la compiacenza di tacere e pagare e smetterla di dire che la colpa è della politica e dei vecchi e altre ca**ate simili, mentre il vero potere si ricicla nei volti nuovi e nella finta democrazia della rete, per prendere tutti ancora una volta per il cuneo.
  • Uqbar scrive:
    Agenda digitale?Ma mi faccia il piacere!
    "Agenda", dal latino: che si devono fare, dovrebbero fare.Ma non davvero! L'agenda per l'agenda.Se poi la componi senza misurarti con la gente, e te la giochi fra te e i tuoi amichetti, stai certo che sarà una grande cosa. Per te. Un mega-flop per la gente.Roba tipo "la PEC", "la PA 2.0", il "DPsS" e altre frivolezze del genere.Qui stiamo ancora che chiedono "la fotocopia del codice fiscale", la presenza fisica del coniuge per rinnovare un passaporto, la foto formato tessera con sfondo chiaro ...La banda larga per questa gente serve a scaricare i film o vedere la partita di stramacchio.Siamo destinati alla melma tecnologica, a meno che non ci conquisti un paese progredito.Grande Totò!
  • out law scrive:
    agenda: espressione non appropriata
    Parlare di <b
    agenda digitale </b
    non pare essere appropriato per riferirsi al contesto di cui si tratta nell'articolo dell'ottima Cassandra... Sarebbe forse preferibile usare una locuzione come <b
    edenda digitale </b
    .Entrambi i termini, infatti, derivano dal latino ma <b
    agěre </b
    significa fare, e quindi agenda significa "le cose da fare", mentre invece <b
    eděre </b
    significa mangiare, e quindi <b
    edenda </b
    significa <b
    le cose da mangiare </b
    ...
  • C. Provo scrive:
    Soddisfatto
    Io sono soddisfatto così, anzi, spero vivamente perchè certe cose qui non si facciano.In uno stato giusto dove le cose funzionano e dove esistono dei responsabili, più informatizzazione c'è meglio si si sta. In uno stato come questo, dove nessuno sa nulla e tutti fanno a scarica barile, è meglio che sia tutto paralizzato piuttosto che incominciare a fare danni.
    • no war scrive:
      Re: Soddisfatto
      - Scritto da: C. Provo
      In uno stato giusto [...]"stato giusto" è un ossimoro
      • jackoverfull scrive:
        Re: Soddisfatto
        - Scritto da: no war
        - Scritto da: C. Provo

        In uno stato giusto [...]

        "stato giusto" è un ossimoroNo, non lo è, è solo un'utopia a cui non dovremmo rinunciare.Comunque non è che la situazione attuale, con la paralisi di carta straccia, sia di molto peggiorabile.
  • Lammy scrive:
    Piccola provocazione
    Esempi reali (non inventati) di una pubblica amministrazione digitalizzata.Esempio 1: mi reco all'aeroporto per volare verso all'estero. Dimentico il passaporto (sono sbadato). L'ufficio di polizia dell'aeroporto rilascia istantaneamente (a pagamento, ovviamente), un passaporto temporaneo valevole 12 mesi.Esempio 2: mi reco all'ufficio di polizia per denunciare un furto. La mia identificazione avviene tramite riscontro visivo del mio volto con il mio documento (con foto) che l'agente ha immediatamente estratto dal sistema anagrafico e visualizzato sullo schermo.Esempio 3,4,5...: richiedo online documenti (stato di famiglia, duplicato patente, carta identità ecc... li richiedo quando servono, tutta l'amministrazione è interconnessa, quindi spesso non sono necessari) che mi vengono recapitati a casa il giorno dopo.eccetera.Per caso, si capisce che non vivo in Italia?cordialmente
  • bubba scrive:
    Cassandra menagrama
    ma ha perfettamente ragione :P IMHO per "ragion di patria" ha volutamente omesso "italia.it" il portale mangiasoldi promosso in modo esilarante da Rutelli (& tanti altri)mi sfugge solo perche sembra declinare in modo positivo la PEC, quando, poveretta, come concetto astratto e' si nato "pionieristicamente", ma l'idea di NON usare protocolli standard IETF (s/mime, rfc3798 o altri) e' quasi criminale...Chiudo sull'accenno a ' i dati pubblici sono negabili dalla pubblica amministrazione che non riconosca un "giustificato motivo" '... verissimo.. e sul quale da vari fronti ci si oppone da anni (i vari movimenti 'open data', openpolis, foia.it... e non ultimo il M5S :P) cionondimeno, al lato pratico, i politici (o i burocrati da loro orientati) sono sempre pronti a piazzare barriere artificiali.Mi viene in mente una legge del 1982(!) che prevede la pubblicazione dei redditi dei parlamentari e senatori. Esiste e mi risulta che sia anche applicata... PECCATO che la legge preveda che i dati siano consultabili solo in sede (parlamento). Quindi niente internet o altro. C'e' voluta una spinta e la richiesta ai singoli deputati di autorizzare la pubblicazione su internet (e solo 300 su 1000 lo fanno :P)
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