Spotify e pagamenti in-app: Apple deve fare di più

Spotify e pagamenti in-app: Apple deve fare di più

Il CEO di Spotify, Daniel Ek, apprezza la novità in arrivo su App Store, ma chiede ad Apple di stabilire regole più chiare e valide per tutte le app.
Il CEO di Spotify, Daniel Ek, apprezza la novità in arrivo su App Store, ma chiede ad Apple di stabilire regole più chiare e valide per tutte le app.

Spotify ha apprezzato la decisione di Apple relativa alla gestione dell'account all'esterno delle app, ma evidenzia la necessità di apportare altri cambiamenti per avere una leale concorrenza. Il fondatore e CEO Daniel Ek ha pubblicato un commento su Twitter, prendendo come spunto il tweet del Chief Legal Officer Horacio Gutierrez sullo stesso argomento.

Spotify: Apple deve fare di più

In seguito all'esito dell'indagine effettuata dal Japan Fair Trade Commission (JFTC), Apple ha comunicato che le cosiddette “reader app” possono includere un link al sito esterno per consentire agli utenti di configurare o gestire l'account (la novità sarà in vigore dall'inizio del 2022). Questo tipo di app non offre l’acquisto di beni e servizi digitali in-app, ma solo l'accesso a contenuti precedentemente acquistati (riviste, giornali, libri, audio, musica e video).

È chiaro che nella categoria rientrano diverse app, una delle quali è appunto Spotify. Una delle critiche mosse contro Apple dalla software house svedese era proprio l'impossibilità di comunicare agli utenti che possono sottoscrivere l'abbonamento direttamente sul sito del servizio musicale.

Il CEO Daniel Ek ha dichiarato che la decisione di Apple è “un passo nella giusta direzione“, ma gli sviluppatori vogliono regole chiare e leali che siano valide per tutte le app. L'obiettivo di Spotify è trovare una soluzione reale, senza attendere una gentile concessione di Apple (la Commissione europea dovrebbe presto comunicare l'esito della denuncia antitrust presentata oltre due anni fa).

Il Chief Legal Officer Horacio Gutierrez ha condiviso su Twitter una tabella che elenca le condotte anticoncorrenziali di Apple. Accanto alla riga “Forbids restrictions of communication by developers to their users inside or outside of the app” è presente un asterisco per indicare che il cambiamento annunciato non si applica a tutte le app.

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05 09 2021
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