Spotify vieta il pagamento tramite App Store

Spotify vieta il pagamento tramite App Store

Spotify ha eliminato la possibilità di rinnovare il piano Premium su App Store, quindi anche i vecchi abbonati devono usare il sito ufficiale.
Spotify vieta il pagamento tramite App Store
Spotify ha eliminato la possibilità di rinnovare il piano Premium su App Store, quindi anche i vecchi abbonati devono usare il sito ufficiale.

Nuova puntata dello scontro tra le due aziende iniziato oltre sette anni fa. Spotify ha comunicato agli abbonati Premium che non possono più utilizzare il sistema di pagamento di Apple. Il rinnovo verrà bloccato alla scadenza, quindi sarà possibile accedere solo alla versione gratuita (con pubblicità) del servizio di streaming musicale.

Spotify non accetta i pagamenti in-app

I nuovi abbonati Premium potevano sottoscrivere l’abbonamento in-app tra giugno 2014 e maggio 2016. Dopo questa data, Spotify aveva eliminato la possibilità di usare il sistema di pagamento di Apple. Per gli utenti già abbonati non era cambiato nulla, quindi anche i rinnovi successivi a maggio 2016 potevano avvenire su App Store.

La software house svedese ha ora deciso di bloccare i pagamenti in-app per tutti. I vecchi abbonati hanno ricevuto la seguente email:

Ti stiamo contattando perché quando ti sei iscritto a Spotify Premium hai utilizzato il servizio di fatturazione di Apple per abbonarti. Purtroppo non accettiamo più questo metodo di fatturazione come forma di pagamento.

Alla scadenza del periodo di fatturazione non verrà effettuato il rinnovo automatico, quindi sarà accessibile solo il piano gratuito con pubblicità. Gli utenti che vogliono mantenere l’abbonamento Premium devono effettuare una nuova sottoscrizione usando un metodo di pagamento supportato tramite il sito ufficiale.

Spotify non vuole più pagare la commissione del 30% (15% dopo il primo anno) a Apple. La software house svedese ha denunciato l’azienda di Cupertino per abuso di posizione dominante. La Commissione europea ha avviato un’indagine relativa alla cosiddetta clausola “anti-steering” che vieta l’inserimento nelle app di link che puntano al sito esterno.

Fonte: Variety
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Pubblicato il 6 lug 2023
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