SQL Server 2008, la RC0 è per tutti

Microsoft ha reso disponibile al pubblico la prima release candidate di SQL Server 2008, nuova major release del suo celebre server di database. Il software, già disponibile in italiano, include l'edizione gratuita Express

Redmond (USA) – SQL Server 2008 è uno dei prodotti lanciati da Microsoft lo scorso febbraio insieme a Windows Server 2008 e Visual Studio 2008 , ma a differenza di questi ultimi, che sono stati effettivamente rilasciati sul mercato, il nuovo SQL Server sarà commercializzato solo nel corso dell’estate. Un traguardo ora più vicino con il rilascio della prima release candidate (RC0), che negli scorsi giorni è stata resa disponibile al pubblico.

SQL Server 2008, nome in codice Katmai , è disponibile nelle edizioni Enterprise, Standard, Evaluation ed Express, e può essere scaricato da qui in varie lingue, inclusa quella italiana. Gli abbonati a TechNet e MSDN possono ottenere un’immagine della RC0 comprendente anche le edizioni Web e Workgroup.

È possibile scegliere di scaricare l’immagine ISO DVD oppure un singolo eseguibile autoestraente, sia nelle versioni a 32 che a 64 bit. Tranne la Express, che è gratuita, le altre edizioni del server scadono dopo 180 giorni .

I sistemi operativi supportati da SQL Server 2008 sono Windows Server 2003 SP2, Windows Server 2008, Windows Vista SP1 e Windows XP SP3.

Per utilizzare le edizioni Enterprise e Standard è necessario inserire la product key fornita da Microsoft nella pagina del download. La versione Evaluation non richiede invece alcun codice : questo pacchetto, che comprende tutte le funzionalità di SQL Server 2008 Enterprise, è stato appositamente creato da BigM per consentire agli sviluppatori di compilare e testare qualsiasi tipo di applicazione. La sua licenza viene però concessa al solo scopo di sviluppo, test e valutazione: pertanto il prodotto non può essere utilizzato in ambienti di produzione e per lo sviluppo di applicazioni commerciali.

Come noto, SQL Server 2008 Express è una versione gratuita del software che include il nucleo essenziale del motore di database. La licenza non impone alcuna limitazione sul numero di database o di utenti supportati, ma il prodotto gira esclusivamente su una sola CPU, utilizza al massimo 1 GB di RAM e può gestire database con dimensione non superiore ai 4 GB. Questa edizione di SQL Server è stata pensata soprattutto per gli studenti e i neofiti della programmazione di database.

Di SQL Server 2008 Microsoft distribuisce anche la versione Express Advanced , una piattaforma gratuita che include gli strumenti di base per il reporting e la gestione dei dati. Secondo il big di Redmond, questa versione è ideale per imparare a utilizzare e creare applicazioni desktop e applicazioni server di piccole dimensioni.

Insieme alla RC0 di SQL Server 2008, Microsoft ha rilasciato anche l’equivalente release candidate del Feature Pack , una raccolta di pacchetti di installazione stand alone che consentono di aggiungere a SQL Server 2008 componenti ridistribuibili, provider di componenti aggiuntivi e componenti per la compatibilità con le versioni precedenti di SQL Server. Tra questi add-on vi è SQL Server Compact 3.5 SP1 , un motore di database embedded e gratuito che consente agli sviluppatori di creare applicazioni desktop e mobili eseguibili su tutte le piattaforme Windows attualmente supportate, tra cui XP, Vista e Windows Mobile (Pocket PC e Smartphone).

La documentazione e le esercitazioni per SQL Server 2008 RC0 possono essere scaricate da qui , mentre qui sono disponibili le note di rilascio.

Ieri a Orlando, in Florida, si è aperto il TechEd 2008 IT Professionals . Durante il tradizionale discorso d’apertura Bill Gates, chairman di Microsoft, e Bob Muglia, senior vice president del Server and Tools Business, hanno annunciato diverse novità sintetizzate in questo post del Blog Team TechNet Italia: tra quelle più importanti si citano i nuovi programmi di certificazione per la virtualizzazione e il rilascio della RC1 di Microsoft Application Virtualization 4.5, dell’SP1 di Forefront Client Security, della prima beta di Forefront Security for Office Communications Server e della Beta 3 di Identity Lifecycle Manager 2.

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  • Lepaca scrive:
    Carbon Credit
    se non sbaglio, i carbon credit, furono un'idea proposta dall'amministrazione bush...quale miglior dimostrazione che si tratta di un'idiozia?
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Carbon Credit
      Ma va?E' ovvio che sono un'idiozia. Le emissioni vanno ridotte. E' con la compravendita dei crediti nessuno le riduce ma si scaricano il barile a vicenda. Quindi sono perfettamente inutili. Ma servono per muovere soldi e per poter dire che si sta risolvendo il problema (falso) :s
  • ... scrive:
    Ancora!
    "verrà piantato un albero in Ecuador"Possibile che ci sia ancora qualcuno che crede che gli alberi sono dei mangia CO2?Durante la crescita, non c'e' dubbio accumula un sacco di CO2. Ma quando si brucia quand'e' morto viene rilasciata la stessa CO2 che ha incamerato in precedenza.Durante la vita da albero adulto di giorno assorbe la CO2 con la sintesi clorofilliana, e di notte col principio inverso rilascia nell'atmosfera la stessa identica quantita'.«Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.»Antoine Lavoisier
    • Zio Caro scrive:
      Re: Ancora!
      Non è esattamente così.La CO2 catturata di giorno viene in parte fissata permanentemente ed in parte riemessa di notte.E' vero che l'albero prima o poi muore, ma possono volerci anche centinaia di anni, e quando muore, se non lo si brucia o lo si lascia decomporre e lo si usa, per esempio, per fare dei mobili, o delle case quella CO2 potrà rimanere intrappolata altre centinaia di anni.Detto questo, cocordo anchio che il carbon credit sia una gran presa per cu2o..
      • Zio Caro scrive:
        Re: Ancora!
        Edit:Mi rendo conto che mi sono spiegato male...Quello che volevo dire, fondamentalmente, è che la maggior parte degli alberi non hanno una crescita e poi una fase adulta, ma crescono per tutta la vita.
    • Lepaca scrive:
      Re: Ancora!
      hai dimostrato abbondantemente di non conoscere il problema, quindi lascia perdere, perche' il problema e' delicato e magari qualche idiota prendera' per buone le tue parole e contribuira' a contrastare le misure per cercare di risolvere il problema...
      • e.l.f. scrive:
        Re: Ancora!
        Ha sbagliato, tuttavia il sistema dei Carbon credit non e' una soluzione per due motivi:- non invoglia a cambiare la mentalita': "Continuamo a consumare (mostri da 5 km/l), tanto finisce sul conto di qualcun'altro";- non dura per sempre: cosa succede quando i paesi in via di sviluppo decidono di svilupparsi ed e' la loro industria a richiedere dei crediti per la CO2? Le prime avvisaglie sono la Cina e l'India, in futuro anche il resto dell'Asia e il sud America.e.l.f.
        • Nemo_bis scrive:
          Re: Ancora!
          - Scritto da: e.l.f.
          - non dura per sempre: cosa succede quando i
          paesi in via di sviluppo decidono di svilupparsi
          ed e' la loro industria a richiedere dei crediti
          per la CO2? Le prime avvisaglie sono la Cina e
          l'IndiaL'idea è appunto che con un investimento relativamente modesto potremmo aiutare la Cina a impiantare centrali a carbone un po' piú efficienti e quindi ridurre di molto le emissioni rispetto a quello che succederebbe altrimenti. Se poi funzioni, non so.
    • John Phantom scrive:
      Re: Ancora!
      Si come no... mangiano CO2 di giorno e la emettono tutta di notte. E il carbonio per crescere da dove lo prendono?Diamogliela una ripassata alla biologia del liceo (la beata sintesi clorofilliana...) prima di postare amenità. Se apri un libro di biologia, poi, troverai riportato esattamente il contrario di quello che hai scritto tu: anche una volta morto e decomposto, un albero rilascia meno CO2 di quanta ne ha assorbita durante la vita. E Lavoisier in questo caso c'entra poco...
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