SSD di lusso per tutti

OCZ ha lanciato un disco a stato solido da 60 GB che pur utilizzando memorie di tipo SLC si rivolge espressamente al mercato consumer. Corsair ha invece svelato un nuovo disco della serie Extreme

Roma – Fino a poco tempo fa i dischi a stato solido con chip di memoria SLC (Single-Level Cell) avevano prezzi esorbitanti, decisamente fuori dalla portata del mercato consumer, ma la situazione sta cambiando rapidamente. OCZ Technology , ad esempio, ha introdotto un SSD SLC da 60 GB il cui rapporto prezzo/prestazioni viene definito il migliore sul mercato.

Il disco, che fa parte della famiglia di drive da 2,5 pollici Agility EX , ha un prezzo finale di 399 dollari e fornisce performance che possono raggiungere i 255 MB/s in lettura e i 195 MB/s in scrittura. Va però detto che queste sono le velocità di punta, anche dette burst : quelle in scrittura sustained , ovvero effettivamente sostenibili dal drive quando i dati non si trovano già nella cache, sono di circa 100 MB/s.

400 dollari per un disco da 60 GB non si può esattamente definire un prezzo “mainstream”, ma solo un anno fa un SSD con queste stesse caratteristiche sarebbe costato oltre un migliaio di dollari.

“Sebbene i chip di memoria NAND flash SLC siano tradizionalmente più costosi di quelli MLC, essi forniscono vantaggi sia sul piano delle performance che su quello dei consumi” ha commentato Eugene Chang, vicepresidente OCZ. “Agility EX offre ai consumatori la soluzione di storage SLC più conveniente sul mercato, soprattutto in termini del costo totale di possesso”.

Grazie all’impiego di un controller di ultima generazione coadiuvato da una cache di 64 MB, OCZ afferma che il proprio SSD fornisce elevate performance in tutti gli scenari d’uso e una elevata longevità. Dotato di una interfaccia SATA II, il drive di OCZ può essere utilizzato per aggiornare un preesistente PC desktop o portatile.

Negli scorsi giorni anche Corsair ha aggiornato la propria linea di SSD introducendo un nuovo modello Extreme della capacità di 256 GB. Le caratteristiche tecniche di questo drive, che a differenza di quello targato OCZ adotta le più economiche memorie MLC (Multi-Level Cell), restano simili a quelle del predecessore da 128 GB : formato da 2,5 pollici, interfaccia SATA II, cache da 64 MB e velocità massime sequenziali di 240 MB/s in lettura e 170 MB/s in scrittura. Velocità sustained e prezzo non sono stati ancora resi noti.

Alessandro Del Rosso

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  • piperus scrive:
    Sarebbe la volta buona...
    per togliersi di mezzo questi ignoranti della carta stampata e Google se la lascia sfuggire rivelando loro che l'essere linkati da un motore di ricerca significa visibilità ed entrate pubblicitarie da capogiro.Google è un ente di beneficenza e dovrebbe far pagare salatamente agli editori dei grossi gruppi commerciali questo enorme vantaggio dovuto alla visibilità.Ormai la maggioranza della gente non legge più i giornali e vede sempre meno le tv di regime, che dispensano notizie-spazzatura confezionate per gli XXXXXXXXX che le leggono.Questo ricorso dell'antitrust (dietro pressione delle lobbies politico-affaristico-religioso-mafiose) conferma ancora una volta il livello dei ignoranza e di XXXXXXXXXtà di questa accozzaglia indicata tra le parentesi...
  • piperus scrive:
    Sarebbe la volta buona...
    per togliersi di mezzo questi ignoranti della carta stampata e Google se la lascia sfuggire rivelando loro che l'essere linkati da un motore di ricerca significa visibilità ed entrate pubblicitarie da capogiro.Google è un ente di beneficenza e dovrebbe far pagare salatamente agli editori dei grossi gruppi commerciali questo enorme vantaggio dovuto alla visibilità.Ormai la maggioranza della gente non legge più i giornali e vede sempre meno le tv di regime, che dispensano notizie-spazzatura confezionate per gli XXXXXXXXX che le leggono.Questo ricorso dell'antitrust (dietro pressione delle lobbies politico-affaristico-religioso-mafiose) conferma ancora una volta il livello dei ignoranza e di XXXXXXXXXtà di questa accozzaglia indicata tra le parentesi...
  • tommytommas o scrive:
    il dio Google e' tra noi
    qui' sembra che appena si tocca Google tutti corrono a difenderlo, addirittura ponendosi la domanda se l'anti-trust sia un organo regolare o meno ( !!! ) e' qui che si dovrebbe dire "povera Italia".Facciamo i difensori di Google quasi scordandosi che Google e' una delle company americane che piu' cresce e fattura al mondo facendo concorrenza sleale ( mio personalissimo parere ) a tutti quelli che sviluppano software in proprio, che piu' abusa della privacy e della posizione dominante per fare tutto cio' che vuole.Il problema e' che se prima c'era il mercato "multimedia", ora questo e' stato distrutto dal nostro "amico" Google...W la crisi, viva i posti di lavoro che spariscono, viva Google che massacra ditte e mercati in nome dell'"ipocrisia" che si nasconde sotto la parola "Free - Gratuito"; non c'e' niente di gratuito, c'e' sempre qualcosa che diamo in cambio. Basta che non si paghi e siamo sempre disposti a calarci pure le braghe davanti a chi vuol farci credere che e' il "salvatore" del mondo informatico ed invece e' cio' che oggi sta monopolizzando, inglobando e paralizzando mille mercati e sviluppi.Ultima riflessione ( personalissima ) , chi oggi vuole investire soldi per realizzare un'idea , un programma, un software, anche migliore di quelli che sviluppa Google ? Praticamente nessuno, perche' in partenza c'e' Google che copia l'idea , realizza il software dopo qualche mese e lo offre al pubblico in modo gratuito... visto che piu' utenti ha e piu' guadagna!W Google e i sui discepoli :-))
    • angros scrive:
      Re: il dio Google e' tra noi

      Ultima riflessione ( personalissima ) , chi oggi
      vuole investire soldi per realizzare un'idea , un
      programma, un software, anche migliore di quelli
      che sviluppa Google ? Praticamente nessuno,Motore di ricerca:Wikia search ci ha almeno provato (senza riuscirci)Yacy (www.yacy.net) ci sta provando (con licenza GPL e sorgenti scaricabili)Google Apps:EyeOs (desktop online con software basato su openoffice, licenza AGPL)Lucid DesktopGoogle Earth & Google MapsNasa World Winds (il software è open source, anche se non libero al 100% per colpa di qualche cavillo, le immagini sono di pubblico dominio)OpenStreetMaps (in lento sviluppo)OpenAerialMaps (attualmente in fase di stallo per mancanza di un server, comunque ci hanno provato)Ed ho citato solo le alternative libere.
  • roby scrive:
    servizio linka a pagine interne della te
    spero che l'antitrust sappia fare il fatto suo e rigettare chi cerca di utilizzare l'antitrust per ottenere protezionismo!! il servizio linka alle loro pagine interne? beati loro, linkasse alle pagine interne del mio server gli darei un bacio a google!! loro si lamentano? vogliono decidere loro il loro rank? ma fatemi ridere!mettano un sistema piu furbo di gestione delle pagine interne e risolvono il problema godendo anzi della visibilita datgli gratis da google (quando se la meritano).es: se si proviene da google aggiungi alla pagine interna un banner, o non dargliela affatto. teloli che hai chiuso.e poi ora arrivano gli altri motori (che peraltro gia ci sono, chissa perche nessuno li usa eh?) e vediamo con la concorrenza i loro rank dove se ne vanno.ma mi pare che piu che voler risolvere il porblema vogliono dell'altro..
  • Emanuele Gemelli scrive:
    antitrust ad libitum
    Secondo me e' commovente vedere come si muovono le authorities in italia. Magari sara' la vecchiaia incipiente o il fatto di vivere all'estero, ma non mi risulta che Publitalia sia mai stata multata per posizione dominante. Riguardo alla replica su Mediaset (direi Finivest)interessata alla publicita' in rete, se si muovono con la stessa grazia con cui hanno citato in giudizio You Tube (uhm, perche' a fare due piu' due si finisce a pensare male?), non avranno storia...ad maiora
  • cut e paste scrive:
    Strano....
    Oggi compaiono molti articoli da "Il Giornale".....
  • Fabri scrive:
    ggg
    gggg
  • Fabri scrive:
    Abuso?
    ma quale abuso?? Google News linka ai siti delle varie testate, a cui tra l'altro fa un favore, visto che il 99% dei naviganti guarderebbe solo Corriere e Repubblica per cercare notizie.Ogni volta che qualcuno si inventa un servizio innovativo che raccoglie il consenso del pubblico arriva l'antitrust... ma che pensasse ai veri monopoli che ci sono in Italia: TV, telefono, ecc...Mi viene un sospetto maligno, non è che questa è l'ultima battaglia della guerra Google-Mediaset? sapete com'è, a pensar male si fa peccato però...
  • Manwë scrive:
    Berlusconi Marina
    Sapevate che Marina Berlusconi mesi fa ha annunciato l'intenzione di portare il gruppo Mediaset sulla scena della pubblicità online???Subito tutti gli analisti ed esperti dissero che era impossibile per mediaset fare concorrenza a Google. Ignoravano il fatto che in italia chi commanda può fare tutto.
  • cut e paste scrive:
    Causa persa....
    Google non viola nessuna legge, semplicemente ordina le pagine in base ai "click", come fa per le ricerche e il bello è che lo fa in automatico!Se poi rimanda direttamente all'articolo e non alla home è normale, visto che ciò che interessa è la notizia, mica la home del giornale!Ci facciamo ridere dietro....E pensare che ci sarebbe molto lavoro per l'autority...il cui presidente è stato eletto nel 2006!Poverini, non hanno ancora capito cos'è la rete!
  • Lepaca scrive:
    posizione dominante
    l'antitrust indaga sulla posizione dominante nel mercato della pubblicita' di... GOOGLE!!! :D:D:D:Dstatus quo, status quo... guai a chi ti tocca!!!
  • 1977 scrive:
    Non saper riconoscere le opportunità
    Ma sarà mai possibile che solo in italia non ci si renda conto di come Google News sia si, uno strumento che sfrutta in parte il lavoro di altri, ma in cambio ti fornisce un sacco di visibilità gratis?
  • kakkola scrive:
    pretestuoso
    Mi pare che il caso non ci sia e che il garante stia sprecando il proprio tempo, forse per un ecXXXXX di ignoranza tecnica. I siti che non vogliono essere indicizzati da Google possono utilizzare il robot.txt, anche per selezionare cosa indicizzare e cosa non indicizzare.A mio parere si tratta solo di una mossa della lobby degli editori per spillare un po' di soldi a Google...
  • unmondomigliore scrive:
    Antitrust, Google, gli altri
    Ma può essere mai che si vogliono solo soldi (intendo i sanguisuga di turno) da qualcuno che è stato più in gamba e comunque investe e si innova sempre? Penso che l'antitrust dovrebbe pensare e impegare il suo tempo a difendere gli utenti in primis(aheeee....), poi i gruppi editoriali invitandoli a dare notizie quanto più neutrali possibili, è scandaloso ciò che succede in Italia o forse no? Si sa chi ci sta dietro.L'Italia mi sembra sia diventato un paesotto (con tutto il rispetto per i paesotti), una volta si diceva piccolo borghese in cui tutto procura fastidio, è in atto ormai un proibizionismo a tutti i livelli e poi dicono che fascista era solo Mussolini e pochi. Frequentando gli zoppi si impara a zoppicare. Ma mi faccia il piacere. Ovviamente l'Antitrust, si difendono ormai solo i grossi interessi nazional popolari.
  • Tonio Tanica scrive:
    TGCOM rulez
    Fateci caso, ma la maggior parte delle notizie google proviene da TGCOM e altri giornali di proprietà di Berlusconi, quindi è sicuro che chi controlla le pubblicità ha maggiore visibilità in google news.
  • miurlo scrive:
    introiti
    Essere aggiornati su ciò che accade nel mondo è importantissimo per tutti e alcune volte può anche salvare la vita.Se ci fosse collaborazione economica da parte di Fieg si potrebbe anche migliorare questo servizio come un'edicola on-line o un supporto alle edicole on-real, che potrebbero allestire postazioni on-road a pagamento, per stampare on-page la notizia preferita.Il giornalismo che pensa soprattutto agli introiti, non verrà mai ricompensato come quello spontaneo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 agosto 2009 08.44-----------------------------------------------------------
  • Pinco scrive:
    mah
    È più o meno quello che fa Mediaset vs. RAI, sfrutta si meglio il mercato però le infrastrutture usate sono e saranno sempre pagate da tutti, cioè da noi.Non è Google che paga il collegamento fino a casa nostra, lo paghiamo noi quindi abbiamo qualcosa da decidere anche noi su come e cosa fa Google.Stesso vale per Microsoft, Telecom etc. Se un'azienda fa un certo investimento per qualche piattaforma, stessa non può cambiare le regole a proprio piacemento. Non è come comprare una mela e mangiarsela.
  • risiko scrive:
    Ma di che si lamentano?
    Io uso google news per cercare notizie e di pubblica praticamente non né trovo, si può sapere di quale posizione di mercato parlano? Le pagine di news sono solo aggregazioni di titoli e prime righe della ricerca, se poi lamentano che fa deeplinking, il quale gli toglierebbe pubblicità, beh che allora progettino meglio le pagine, anche perché se vedendo un titolo io venissi mandato all'homapage e poi da questa dovessi andare all'articolo piuttosto abbandonerei il sito del giornale!Inoltre cosa sono queste pretese di decidere loro cosa far apparire: ma sono un siti di giornali o che? vogliono decidere che cosa censurare facendo finta di dare le notizie ma lasciandole di fatto occultate? voglio essere trovati o no? Senza contare che la maggior parte dei giornali utilizza google anche come motore interno, sono solo degli ipocriti che sputano nel piatto in cui mangiano
  • Damiano Rossi scrive:
    Povera Italia
    Che cavolata!!!Google News può solo avvantaggiare le testate giornalistiche online portandogli traffico mirato sulle notizie.Gli editori si lamentano che google news scavalca l'home page puntando direttamente all'articolo con la notizia....beh mi sembra più che logico questo funzionamento!!! Sono gli editori che si devono svegliarsi e strutturare la pubblicità in modo più organico anche all'interno delle varie sotto sezioni e relativi articoli....questo è veramente un falso problema!Cmq l'Italia non si smentisce mai: indietro anni luce.... magari fosse SOLO questo il problema :-)
    • mene ghetti scrive:
      Re: Povera Italia
      il fatto e' che se google decidesse ti dare sempre risalto alle notizie di un certo sito gli inserzionisti andrebbero tutti a fare pubblicita' su quel sito ignorando gli altri, per questo chiedere che vi sia trasparenza non mi sembra cosi' assurdo
      • non saprei scrive:
        Re: Povera Italia
        Sono pienamente d'accordo, qui sembra nessuno abbia capito il vero problema.Quando si cerca una notizia su Google News, le notizie sono ordinate secondo criteri di ranking che dovrebbero seguire le pagine dei giornali più cliccate e in certi casi ha dato la chiara impressione di puntare ad i giornali di una certa cordata che guarda caso facevano capo alla principale agenzia pubblicitaria nazionale e ospitavano gli advertising di GOOGLE.Sarà stato un caso.
    • Myzhar scrive:
      Re: Povera Italia
      Ma sei il Damiano Rossi che conosco io???Walter L.
  • grande caldo scrive:
    guai a chi tocca la grana
    pubblicita' pubblicita'... appena temono di perdere qualche centesimo giornali ed editori vanno in panico. Pensassero a dare notizie e non al "gran caldo" forse sarebbero meno preoccupati. E come puo' l'antitrust indagare google news ignorando bellamente i giornali cartacei/televisioni etc? vergogna italia.
    • il signor rossi scrive:
      Re: guai a chi tocca la grana
      - Scritto da: grande caldo
      pubblicita' pubblicita'... appena temono di
      perdere qualche centesimo giornali ed editori
      vanno in panico. Pensassero a dare notizie e non
      al "gran caldo" forse sarebbero meno preoccupati.
      E come puo' l'antitrust indagare google news
      ignorando bellamente i giornali
      cartacei/televisioni etc? vergogna
      italia.sai com'è... i quotidiani online con la pubblicità ci campano. Scommetto che anche tu ti colleghi magari quotidianamente ai vari quotidiani online come repubblica, corriere eccetera. E quanto paghi? zero. Eppure i giornalisti non è che lavorano gratis.Finché Google fa il motore di ricerca va bene, ma (ho l'impressione che la maggior parte di quelli che hanno commentato nemmeno sappiano di cosa si sta parlando) la pagina di google news raggruppa news di altri giornali (articoli scritti da redattori pagati da altri) sotto una pagina di google. Secondo me stavolta gli editori hanno pienamente ragione. E poi fare pagine con i contenuti scritti da altri è sempre stata una pratica mal vista su internet: se lo fa google invece va bene?
      • Kyle scrive:
        Re: guai a chi tocca la grana
        ...no. Ho l'impressione che quello che non sa di cosa sta' parlando sia proprio tu ;)Google news non ruba nessun articolo: ne riporta il titolo in un link che ti manda al sito del giornale originale per leggere. Nient'altro. In pratica rimane semplicemente motore di ricerca per le notizie...
        • il signor rossi scrive:
          Re: guai a chi tocca la grana
          - Scritto da: Kyle
          ...no. Ho l'impressione che quello che non sa di
          cosa sta' parlando sia proprio tu
          ;)

          Google news non ruba nessun articolo: ne riporta
          il titolo in un link che ti manda al sito del
          giornale originale per leggere. Nient'altro. In
          pratica rimane semplicemente motore di ricerca
          per le
          notizie...no, lo so benissimo come funziona. Il problema è che un editore struttura un sito in un determinato modo.In home page ad esempio già ci sono delle pubblicità, poi ci sono possono essere delle pubblicità prima che tu venga rediretto all'articolo, inoltre il giornale online struttura la home page in modo da darti una selezione di contenuti per farti navigare di più sul sito.Non ti piace tutto ciò? Allora paghi un euro per il giornale cartaceo.Google news, sebbene ti fornisca il link all'articolo, lo fa raggruppando le news in una sua home page. A quel punto l'utente naviga in google news, clicca l'articolo, poi torna a google news. In sostanza vede magari un solo articolo sul sito del giornale, anziché fruire del giornale come l'editore vorrebbe in modo da garantire la visione della pubblicità.Ripeto: non ti piace? Preferiamo fare come il new york times che ha annunciato che non sarà più fruibile gratuitamente su internet perché non ce la fa a sostenersi con i soli introiti della pubblicità?Il giornale lo fa l'editore e ha tutto il diritto di chiedere a google di non fare il suo bel sito con i contenuti del suo giornale.
          • Mauro scrive:
            Re: guai a chi tocca la grana
            Si ok, ma questo cosa vuol dire. GNews mi fa anche andare su siti di informazione che altrimenti MAI visiterei, quindi questi dovrebbero ringraziare Gnews xè permette a nuovi e altrimenti non esistenti contatti di essere conteggianti nelle loro visite, cn conseguente rientro di $ dalla pubblicità. Io per esempio non vado mai sui siti dei giornali per informarmi, ma se su Gnews ho un link che mi interessa non guardo se il sito in questione è nella mia top 5 dell'informazione, ci vado e basta. Senza Gnews io non andrei mai sul sito del corriere, o di repubblica o altri.Secondo il tuo ragionamento altri raccoglitori di servizi tipo Expedia non dovrebbero esistere xè io non faccio fruttare la pubblicità sul sito della singola compagnia nella maggior misura possibile. Vero, xò intanto questi servizi di raccoglimento danno visibilità e contatti a delle realtà che magari non conoscerei nemmeno, il tutto a vantaggio dell'utilizzatore finale.Se il problema è la pubblicità allora che ce ne mettano di + sulle pagine di ogni notizia, tanto la filtro cn Adblock non è un problema.
      • deathspell scrive:
        Re: guai a chi tocca la grana
        è una vita che gli editori tradizionali piangono miseria. prima era la televisione a sottrargli introiti pubblicitari ... però visto che non si riesce in alcun modo a incanalare la pubblicità e che mazzuolare le televisioni pareva brutto, han trovato il giochino del contributo pubblico all'editoria ... ossia soldi dei contribuenti girati agli editori che così potevano 'sopravvivere'.poi visto che i contributi son tanti soldini e sui contributi decidono alla fin fine i politici ... stop al giornalismo d'inchiesta, mai un articolo che potesse risultare sgradito al potente di turno e via con la creazione del fenomeno tutto italico dei giornali 'di orientamento' (di destra, di centro, di sinistra ecc)va da se che gli introiti dalle vendite son crollati ancor di più, sia perchè pagare per leggere della pubblicità o le veline di un ufficio marketing è quantomeno fastidioso, sia soprattutto perchè il fenomeno internet ha messo gli utenti nella possibilità di informarsi da migliaia di fonti diverse, spesso potendo visionare anche i documenti e/o le fonti sottostanti la notizia e così rendendoci tutti un pò più liberiora l'attacco frontale della fieg al primo motore di ricerca, ma non per violazione dei sacrosanti diritti di sfruttamento economico degli articoli che pubblicano, ma solo perchè non sanno come fare a comparire nei primi posti del ranking di google news con le loro notizie.sinceramente mi viene in mente la favoletta del lupo e dell'agnello ... visto che non riusciamo più a proteggere il nostro oligopolio (economico, ma soprattutto di potere ... ce la ricordiamo il famoso ritornello per cu la pubblica opinione erano i giornali i quali, a loro dire,parlavano a nome della 'gente'?) e rischiamo di essere schiacciati da qualche nuovo editore online perchè preferito da google news (magari ad assoluta ragione) nell'attribuzione del ranking, accusiamo google di abusare del suo monopolio perchè non protegge il nostro oligopolio.davvero una mossa geniale ... peccato che non li salverà dall'estinzione, cosa per cui hanno solo una strada ... tornare a fare seriamente il loro lavoro smettendola di fare gli uffici marketing
        • fiertel91 scrive:
          Re: guai a chi tocca la grana
          - Scritto da: deathspell
          è una vita che gli editori tradizionali piangono
          miseria. prima era la televisione a sottrargli
          introiti pubblicitari ... però visto che non si
          riesce in alcun modo a incanalare la pubblicità e
          che mazzuolare le televisioni pareva brutto, han
          trovato il giochino del contributo pubblico
          all'editoria ... ossia soldi dei contribuenti
          girati agli editori che così potevano
          'sopravvivere'.Mah, so bene di cosa stai parlando, ma non è una giustificazione valida dell'azione intrapresa dagli editori. E' solo un'illazione, perché di fatto vogliono un provvedimento da parte dell'Antitrust, non la remunerazione per gli introiti ottenuti da Google News. Comunque il problema della "sopravvivenza" delle testate avrebbe bisogno di maggior approfondimento. Ingiusto liquidare tutta la faccenda così.
          poi visto che i contributi son tanti soldini e
          sui contributi decidono alla fin fine i politici
          ... stop al giornalismo d'inchiesta, mai un
          articolo che potesse risultare sgradito al
          potente di turno e via con la creazione del
          fenomeno tutto italico dei giornali 'di
          orientamento' (di destra, di centro, di sinistra
          ecc)Questa è un'idea tutta tua. I giornali di partito sono sempre esistiti, come i giornali politicanti. Però conosco un paio di testate che conducono ancora il genuino mestiere del giornalismo serio.
          va da se che gli introiti dalle vendite son
          crollati ancor di più, sia perchè pagare per
          leggere della pubblicità o le veline di un
          ufficio marketing è quantomeno fastidioso, sia
          soprattutto perchè il fenomeno internet ha messo
          gli utenti nella possibilità di informarsi da
          migliaia di fonti diverse, spesso potendo
          visionare anche i documenti e/o le fonti
          sottostanti la notizia e così rendendoci tutti un
          pò più
          liberiE pensare che quando posso la Repubblica me la compro ancora. Forse la tua idea di libertà qui non ha molto a che fare. Dimostrami perché dovrebbero gli editori condurre una crociata contro Internet?
          ora l'attacco frontale della fieg al primo motore
          di ricerca, ma non per violazione dei sacrosanti
          diritti di sfruttamento economico degli articoli
          che pubblicano, ma solo perchè non sanno come
          fare a comparire nei primi posti del ranking di
          google news con le loro
          notizie."Non sanno come fare a comparire nei primi posti del ranking"? Pensavo che l'interesse della testata fosse fare giornalismo, invece è organizzarsi per competere su Google News. E Google News utilizzerà quindi criteri oggettivi per regolare i ranking?
          sinceramente mi viene in mente la favoletta del
          lupo e dell'agnello ... visto che non riusciamo
          più a proteggere il nostro oligopolio (economico,
          ma soprattutto di potere ... ce la ricordiamo il
          famoso ritornello per cu la pubblica opinione
          erano i giornali i quali, a loro dire,parlavano a
          nome della 'gente'?) e rischiamo di essere
          schiacciati da qualche nuovo editore online
          perchè preferito da google news (magari ad
          assoluta ragione) nell'attribuzione del ranking,
          accusiamo google di abusare del suo monopolio
          perchè non protegge il nostro
          oligopolio.No, perché il suo monopolio nei sistemi di ricerca potrebbe avvantaggiare i propri partner con l'attribuzione del ranking. Dimmi un po' tu.
          davvero una mossa geniale ... peccato che non li
          salverà dall'estinzione, cosa per cui hanno solo
          una strada ... tornare a fare seriamente il loro
          lavoro smettendola di fare gli uffici
          marketingEstinzione? Ma che stai dicendo Nostradamus?
          • deathspell scrive:
            Re: guai a chi tocca la grana
            potrei rispondere alle tue argomentazioni prendendo spunto dal commento di Guido Scorza su PI, che, tra l'altro, ha ricordato come l'attuale accusatore (FIEG) sia già stato riconosciuto come soggetto titolare di una posizione dominante e condannato per averne abusato, così confermando che Fieg rappresenti un oligopolio e che il suo agire non è sempre stato improntato ad un doveroso rispetto delle regole del mercato.Ma la vicenda risale ormai a oltre 3 anni fa e non riguardava google, quindi potrebbe aver poco valore.però quella vicenda dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che fieg e i suoi associati non sono i piccoli soggetti che subiscono lo strapotere di google, ma sono soggetti muniti di un notevole potere, tanto da poter essere identificati come titolari anch'essi di una posizione di dominio sul mercato.ora tornando al merito del confronto (di cui non posso che ringraziare per civiltà e ricchezza di contenuti ... e non sfotto - mai neppure quando citavo il giornale visto che, almeno personalmente, lo leggo tanto quanto repubblica per fare la media) ritengo sia proprio la pretesa di conoscere (e governare) i meccanismi di attribuzione del ranking ad essere ben oltre il normale.google è un'azienda privata che offre un servizio ai propri utenti raccogliendo e raggruppando le notizie e organizzandole secondo criteri che, almeno personalmente, credo siano quelli più confacenti a soddisfare la propria utenza (che per quanto affezionata a grafica o al semplice nome, se non ottenesse ciò che vuole potrebbe tranquillamente cambiare motore di ricerca e/o servizio). insieme agli utenti, però, ci sono anche altri soggetti economici (gli editori) che fruiscono del servizio di google in modo gratuito, ottenendo che sia proprio google a indirizzare verso i propri siti e quindi verso la propria fonte di guadagno pubblicitario gli utenti.ora gli editori (ossia soggetti che guadagnano del servizio reso gratuitamente da google) non solo non rinunciano al servizio loro reso (cosa che potrebbero fare tranquillamente, ma che ovviamente non fanno proprio perchè è loro utile), ma hanno la pretesa che il servizio risponda ai loro interessi economici.Ossia detto in altre parole non solo guardano in bocca al caval donato, ma lo vogliono anche rispondente in toto a quel che conviene a loro.e la cosa mi sembra quantomeno bizzarra.se anche google preferisse i propri inserzionisti, poi, non ci vedrei nessun problema ... google è lì per far soldi esattamente come gli editori e se non è certo un delitto etico curare la propria strategia di marketing per questi, egualmente non può esserlo per google fino a quando non vi è abuso.in tale ipotesi (che ripeto non credo si sia verificata) google commetterebbe un abuso se rifiutasse immotivatamente di contrattare con alcuni editori rifiutando di fargli pubblicità. ma questo non mi risulta, anzi, dall'azione intrapresa, direi che sia fieg a non voler in alcun modo contrattare pretendendo ottenere a costo zero quanto normalmente si paga.imho la pretesa di fieg nei confronti di google sarebbe tranquillamente equiparabile a quella di un gruppo di soggetti che, senza corrispondere una lira ad alcun editore, pretendessero da questi che nella composizione grafica dei propri giornali non si facesse alcuna preferenza nei confronti degli inserzionisti ... ossia non si facesse alcuna pubblicità a favore di questi.e in una simile eventualità credo che nessun soggetto sarebbe disposto a sostenere una simile pretesa.certo la rete fa una gran brutta paura a chi è legato a un modello di business vetusto dove la scarsità degli operatori (giornali) consentiva loro di fare il bello e cattivo tempo.oggi devono confrontarsi con una concorrenza agguerrita e soprattutto oltremodo efficace perché il gratuito ha evidentemente maggior presa dell'oneroso, salvo che quest'ultimo non abbia qualità nettamente superiori.ci sono operatori che puntando sulla qualità hanno potuto continuare a farsi pagare e pure profumatamente (per esempio in campo giuridico le banche dati, quelle buone, sono tutte a pagamento e con costi non propriamente irrisori) ... ma se la qualità è pari al gratuito ... beh vendere il ghiaccio agli esquimesi non è un'attività propriamente reddittizia.
  • gaetano scrive:
    fosse solo questo il pericolo di Google
    fosse solo questo il pericolo di Google...
    • maska scrive:
      Re: fosse solo questo il pericolo di Google
      Ed allora tu che sei illuminato dalla conoscenza,illustraci quali pericoli dobbiamo temere...Ma sicuramente non risponderai ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 agosto 2009 01.55-----------------------------------------------------------
      • nome e cognome scrive:
        Re: fosse solo questo il pericolo di Google
        Modificato dall' autore il 28 agosto 2009 01.55
        --------------------------------------------------Non ha alcun bisogno di rispondere...perche' se hai questo sentore, già li conosci se non ce l'hai e' inutile spiegarteli.
        • maska scrive:
          Re: fosse solo questo il pericolo di Google
          Chi ti ha detto che io abbia qualche sentore?Per favore,trolleggia senza mettermi in bocca parole che non ho detto.
          • nome e cognome scrive:
            Re: fosse solo questo il pericolo di Google
            - Scritto da: maska
            Chi ti ha detto che io abbia qualche sentore?
            Per favore,trolleggia senza mettermi in bocca
            parole che non ho
            detto.Ma chi ti ha detto che hai qualche sentore, leggi quello che c'e' scritto!...oh va che se dobbiamo tornare indietro e rispiegare la comprensione della lingua italiana scritta non finiamo piu'!!
      • alexjenn scrive:
        Re: fosse solo questo il pericolo di Google
        Per esempio: http://is.gd/2DHCm
      • angros scrive:
        Re: fosse solo questo il pericolo di Google
        Il vero pericolo è chiamato "Google Hell": se il 90% degli utenti cerca informazioni con google, dimenticandosi che ci sono anche altri motori ed altre fonti, Google può far sparire qualsiasi informazione voglia nascondere semplicemente non indicizzandola; quando gli utenti non la trovano, penseranno "se su Google non c' è vuol dire che non esiste" e rinunceranno alla ricerca.Continuate pure a cercare su Google, ma ogni tanto guardate anche da altre parti (e non sto parlando di Bing o Yahoo, ma di quei motori di ricerca come exalead o cuil, di cui molti non conoscono neanche l' esistenza)
        • krane scrive:
          Re: fosse solo questo il pericolo di Google
          - Scritto da: angros
          Il vero pericolo è chiamato "Google Hell": se il
          90% degli utenti cerca informazioni con google,
          dimenticandosi che ci sono anche altri motori ed
          altre fonti, Google può far sparire qualsiasi
          informazione voglia nascondere semplicemente non
          indicizzandola; quando gli utenti non la trovano,
          penseranno "se su Google non c' è vuol dire che
          non esiste" e rinunceranno alla
          ricerca.Probabilmente perche' se non la trovi su google non la trovi neanche sugli altri ???
  • rabarbaro scrive:
    denaro
    Com sempre è tutta questione di denarohttp://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/08/fieg-new-online-pagamento-comitato.shtml?uuid=4f04d48a-8691-11de-9c96-6d2591678fc5&DocRulesView=Libero
  • Luigi Grimaldi scrive:
    nonopoli e corporazioni
    vi sono tante priorita di cui l'autority dovrebbe occuparsi, sentenze della corte europee di giustizia, non credo che uno strumento di democrazia e libertà come google news abbia niente da imparare dalla nostra autority, poi anche Auschwitz, è stata morale un tempo.....
  • nostradamus scrive:
    fiducia
    vi fidate più di google o dei politici?io, pur non fidandomi ciecamente di google, lo preferisco di gran lunga
    • Andrea scrive:
      Re: fiducia
      Abitualti alla manna del monopolio Berlusconi della pubblicità in Italia, i politici schiavi sono semplicemente spaventati dalla libertà e dal peso di internet rispetto alla tv che stà calando sempre più.
  • Angros scrive:
    Murdoch docet?
    Poco tempo fa la fieg studiava sistemi per mettere news a pagamento, sulla scia di Murdoch (da bravi pecoroni, vorrebbero diventare tutti a pagamento... e su questo l' antitrust non dice nulla?).In tal caso, l' aggregatore di google potrebbe dar loro fastidio; le due cose saranno collegate?
    • il mio scrive:
      Re: Murdoch docet?
      infatti è proprio Murdoch a controllare almeno l'80% della pubblicità sui quotidiani stampati ..... ops no guarda caso invece è una societò che si chiama Publitalia e non è di Murduch ma guai a parlare di posizione dominante il questo casoinvece se google "ruba" pubblicità online al povero innominato allora si tratta di una gravissima violazione antitrust .... ffslui vuole che i suoi giornali appaiano sempre primi in google news, senza eccezioni, al limite ci si inventa una legge, qualìè il problema
      • argo mento scrive:
        Re: Murdoch docet?
        ihihihi niente non riesci proprio a non vedere Berlusconi dietro ogni notizia.... se continuate a dargli questa importanza inizierà ad averla sul serio
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