Startup innovative: come è andata nel lockdown?

Contestualmente al blocco delle attività nel paese si è registrato anche un maggiore tasso d'adozione di questa modalità per la nascita delle startup.
Contestualmente al blocco delle attività nel paese si è registrato anche un maggiore tasso d'adozione di questa modalità per la nascita delle startup.

Online il sedicesimo rapporto trimestrale del Ministero dello Sviluppo Economico sulle startup innovative costituite online, redatto in collaborazione con Unioncamere e InfoCamere. Il periodo di riferimento è il Q2, fortemente caratterizzato dalla crisi sanitaria che ha bloccato gran parte delle attività economiche del paese. Anche per questo si è registrato un forte aumento del tasso di adozione di questa modalità: sono 3.167 quelle avviate al 30 giugno 2020.

MISE: report startup innovative costituite online, Q2 2020

L’hanno scelta nei tre mesi da aprile a giugno il 44,9% delle nuove realtà imprenditoriali innovative, una percentuale superiore rispetto alla media del 37,7% registrata nell’ultimo anno. Bisogna ad ogni modo tenere conto della variabilità territoriale: in Basilicata, Sardegna e Calabria è stata superata la soglia del 50% (nell’ultimo anno), mentre per Valle d’Aosta, Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche e Umbria la quota è molto più bassa.

Le startup innovative costituite online: statistiche territoriali

Altro dato interessante che emerge dal report è quello relativo alla durata delle pratiche ovvero il lasso di tempo che intercorre tra la costituzione e l’effettiva iscrizione dell’azienda nella sezione speciale del registro delle imprese in seguito alla verifica dei requisiti da parte della CCIAA competente. Negli ultimi mesi si è ridotta a una media di 28 giorni.

Ricordiamo che la creazione di una startup attraverso la modalità di costituzione digitale, disponibile in Italia dal luglio 2016, è gratuita. In termini concreti significa esenzione dall’atto notarile con un risparmio medio stimato intorno ai 2.000 euro.

Le startup innovative costituite online: statistiche territoriali

In termini assoluti i numeri si concentrano soprattutto in Lombardia (27,6%), Veneto (10,8%) e Lazio (10,6%), tre regioni che insieme ospitano quasi la metà delle startup costituite online di tutto il paese. A guidare la classifica Milano che da sola detiene il 17,2% della quota complessiva. Maggiori informazioni nella versione integrale del rapporto.

Fonte: MISE
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti