SteamOS è ora amico di Intel e AMD

Il sistema operativo di Valve, basato su Linux, ora allarga la platea di hardware compatibile alle GPU diverse da quelle Nvidia. È ancora una beta, ma l'industria mostra un certo entusiasmo

Roma – L’ ultima release preliminare di Steam OS, disponibile sul sito Valve, allarga la platea dei potenziali tester del sistema operativo su base Linux che trasforma un PC in una console: anche le GPU AMD e Intel diventano compatibili con la piattaforma di gioco , anche se permangono parecchie limitazioni trattandosi di un una versione preliminare ancora lontana dalla raffinatezza di un sistema pronto per il grande pubblico.

Nelle note di rilascio Valve sottolinea che i driver contenuti nella distribuzione Linux, basata su Debian ma opportunamente modificata, comprendono ora una versione aggiornata dei Catalyst di AMD e dello stack Mesa compatibile con l’hardware Intel. Ci sono dei limiti a quello che SteamOS può fare: per esempio non è ancora in grado di gestire sistemi misti con GPU integrata nella CPU e scheda discreta , e ci sono pure dei bug che mano a mano andranno risolti. Oltre a questo naturalmente ci sono miglioramenti complessivi nella stabilità e nella compatibilità con i titoli già disponibili: per ora SteamOS resta compatibile esclusivamente con giochi (per lo più di produzione indipendente) già disponibili per Linux, mentre la funzione di streaming da PC che permetterà di giocare anche a titoli Windows non è stata ancora implementata. L’aggiornamento di Steam OS è automatico , per chi l’ha già installato: per chi invece vuole iniziare a sperimentare, occorre tenere presente che c’è una lista piuttosto precisa di requisiti di sistema da rispettare .

Forse a causa della crisi perdurante nel mercato PC, l’industria pare molto interessata alla piattaforma Valve: al CES di Las Vegas c’erano parecchi esemplari di parecchi marchi in mostra, e l’ attenzione mostrata per un brand molto popolare tra i consumatori come Dell che sta lavorando da un anno alla propria SteamBox testimonia la speranza che l’intrattenimento videoludico possa ridare fiato al boccheggiante settore del personal computer . ( L.A. )

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