Stormfront, italiani dietro le sbarre

Arrestati quattro attivisti appartenenti al network che predica la superiorità della razza bianca. Le indagini partite dopo la pubblicazione di una lista a sfondo razziale. Il sito risulta oscurato
Arrestati quattro attivisti appartenenti al network che predica la superiorità della razza bianca. Le indagini partite dopo la pubblicazione di una lista a sfondo razziale. Il sito risulta oscurato

L’incitamento all’odio razziale e la diffusione di idee antisemite sono due reati puniti dal codice penale italiano. Per questo motivo, la Polizia postale e la Digos hanno notificato quattro ordinanze di arresto per alcuni iscritti italiani di Stormfront , forum di discussione online che esprime posizioni caratterizzate da antisemitismo, neonazismo, nazionalismo e supremazia bianca.

Daniele Scarpino, ideologo e amministratore del forum italiano del portale, è finito in carcere insieme a Diego Masi, Luca Ciampaglia e Mirco Viola. Le forze dell’ordine stanno inoltre eseguendo perquisizioni in dodici regioni, tra cui Abruzzo, Calabria, Sicilia, Valle D’Aosta, Lombardia e Lazio. L’ inchiesta , partita lo scorso dicembre dopo l’ennesima pubblicazione di una lista di presunti nomi noti di origine ebraica , è stata coordinata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo con la collaborazione del pool antiterrorismo, la Digos, la Polizia Postale.

Il sito ufficiale di Stormfront risulta al momento irragiungibile , probabilmente in seguito alle operazioni di polizia tuttora in corso. Come si legge nella pagina italiana di Wikipedia , Stormfront nasce nei primi anni Novanta come BBS per poi divenire sito vero e proprio nel 1995 grazie all’opera dell’ex leader del Ku Klux Klan, Don Black .

Diversi i temi trattati nei forum di discussione che formano il sito: l’ideologia, la scienza, il revisionismo, la difesa personale e l’istruzione scolastica domestica.

Cristina Sciannamblo

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