Street View, via libera in Israele

Accesso condizionato alle Googlecar: eventuali controversie dovranno essere affrontate in loco e i cittadini dovranno avere gli strumenti per chiedere l'offuscamento di contenuti specifici prima della loro pubblicazione
Accesso condizionato alle Googlecar: eventuali controversie dovranno essere affrontate in loco e i cittadini dovranno avere gli strumenti per chiedere l'offuscamento di contenuti specifici prima della loro pubblicazione

Dopo tre mesi di negoziazioni, il Ministro della Giustizia israeliano ha dato il via libera , anche se condizionato, a Google Street View.

Il servizio di mappatura di Google in Israele era finora bloccato: Israele era, insomma, tra quei paesi dove le autorità si mostravano a dir poco diffidenti nei confronti del servizi di Google e sopratutto dei metodi adottati per scattare fotografie e raccogliere dati.

A differenza degli altri paesi in cui Google stava incontrando problemi, tuttavia,;ountain View non era stato accusata solo di violare la privacy degli utenti con la raccolta dei dati ottenuti tramite reti WiFi aperte o con le fotografie dell’interno dei giardini, ma anche e soprattutto di compromettere la sicurezza offrendo immagini dettagliate ad eventuali aspiranti attentatori .

Nel paese il rischio di attacchi terroristici di vario genere è elevato, per questo ad interessarsi della questione è il Ministero della Giustizia e per questo si ipotizzava la possibilità di imporre ampie restrizioni relativamente a luoghi di interesse strategico e militare.

Le condizioni poste dal governo israeliano, in realtà, non si discostano molto da quelle pretese anche da paesi come la Germania e la Svizzera: si tratta principalmente dell’adozione di strumenti da mettere a disposizione degli utenti per offuscare le informazioni personali e i dati sensibili , come targhe e numeri civici, prima che vengano pubblicati online (presumibilmente un modello opt-out come quello adottato in Germania) e della divulgazione in anticipo del tragitto delle Googlecar .
Ultima richiesta viene poi fatta a Mountain View a proposito del foro di competenza in caso di scontro legale: tutte le eventuali controversie dovranno essere affidate a tribunali israeliani .

Associazioni israeliane di categoria, come ACRI che si occupa di diritti civili, hanno espresso dubbi, in particolare paventando la possibilità che la situazione porti ad un'”ulteriore erosione di diritti” per i cittadini.

Claudio Tamburrino

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