Sul fisso-mobile Telecom carissima

L'accusa è dei consumatori di Altroconsumo, secondo cui l'incumbent poteva fare molto di più. Spiega l'Associazione: errato credere che in Italia le tariffe siano basse, ecco perché
L'accusa è dei consumatori di Altroconsumo, secondo cui l'incumbent poteva fare molto di più. Spiega l'Associazione: errato credere che in Italia le tariffe siano basse, ecco perché


Roma – “Telecom ha perso un’occasione con la proposta delle nuove tariffe fisso-mobile. La riduzione tariffaria operata è insoddisfacente e nelle ore di punta ha portato il costo al minuto sull’operatore 3 a quasi 40 centesimi, il doppio rispetto a Tim e Vodafone “. Questo il giudizio di Altroconsumo sulle nuove tariffe fisso-mobile proposte da Telecom a seguito della riduzione dei costi di terminazione sulle reti mobili decisa dall’Autorità per le comunicazioni .

Se si considera la media delle tariffe per una telefonata di tre minuti nei principali paesi europei (Regno Unito, Germania, Spagna e Francia) l’Italia è quasi allineata, con un +2%, “ma – sottolinea l’Associazione – rimaniamo più cari del Regno Unito del 35%”.

Secondo Altroconsumo, le tariffe nelle ore di punta restano altissime . Anche dopo la riduzione – spiega l’Associazione – l”Italia registra un + 17% rispetto alla media dei quattro paesi messi a confronto; + 32% rispetto al Regno Unito, considerando le tariffe verso i primi tre operatori di telefonia mobile (Tim, Vodafone, Wind), cioé quelli per cui l’Authority è intervenuta.

“La vera sorpresa – sostiene Altroconsumo – arriva con le tariffe verso il quarto operatore 3, ancora più penalizzanti: nelle ore di punta la tariffa aumenta del 30% portando il costo al minuto a quasi 40 centesimi, il doppio rispetto a Tim e Vodafone. Il problema per il consumatore è che non necessariamente conosce l’operatore del destinatario della telefonata e quindi il costo”.

Altroconsumo chiede quindi un taglio più incisivo sulle tariffe di punta e che siano lasciate invariate le tariffe di TRE in tale fascia, aumentate invece in modo assolutamente ingiustificato. Per l’associazione indipendente dei consumatori l’Authority deve introdurre al più presto “modalità agili e veloci affinché l’utente possa conoscere che operatore sta chiamando e quanto, in definitiva, sta pagando”.

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31 07 2005
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