Sun affila la lama del suo Linux desktop

Java Desktop System matura. Basato su Linux, è il sistema operativo con cui Sun vuole punzecchiare Windows e mettere all'angolo le altre soluzioni desktop basate sul Pinguino


Santa Clara (USA) – Personalizzazione, auto-aggiornamento, controllo remoto, maggiori funzioni per gli amministratori di sistema e configurazione avanzata dell’ambiente, dei permessi e delle applicazioni degli utenti. Queste le promesse di Sun per la prossima versione del suo giovanissimo sistema operativo Java Desktop System (JDS), dedicato in particolare al segmento dei client aziendali a basso costo.

L’ambizione dell’azienda è quella di erodere quote di mercato a Windows e, nell’ugual tempo, utilizzare Linux come vettore preferenziale della tecnologia Java.

Se la prima versione del JDS si focalizzava soprattutto sulle applicazioni e le funzionalità lato utente, la prossima release, attesa per la metà dell’anno, dovrebbe portare con sé, come detto, un nuovo insieme di strumenti dedicato agli amministratori.

Accanto a queste novità, che dovrebbero colmare le lacune di JDS nei confronti di soluzioni open source rivali, come quelle fornite da Red Hat e Suse , Sun ha però anche in mente di portare il costo dell’attuale licenza annuale, che ha un prezzo promozionale di 50 dollari per utente, a 100 dollari.

“Questo prezzo sarà ancora largamente inferiore – ha commentato Peder Ulander, desktop products marketing director di Sun – a quello di Windows. Le aziende possono contare su di un’alternativa che ora è economica non solo sul lato del software, ma anche su quello dell’hardware”.

Sun, non va dimenticato, è anche e soprattutto un produttore di hardware e, come tale, spera di far leva sull’hype di Linux per vendere più macchine, questo soprattutto in un segmento, quello dei client e dei server x86 a basso costo, dove negli ultimi anni il colosso ha subito la concorrenza dei sistemi Intel-based. Non è un caso che Sun ami dimostrare come la propria piattaforma Linux/Java riesca a girare anche su PC con processori ormai obsoleti, come i Pentium III.

Di recente Sun ha provocatoriamente offerto a IBM di aiutarla nel migrare i suoi sistemi desktop verso Linux: la rivale offriva a Big Blue “uno sconto” sul prezzo di JDS. L’ironica proposta è seguita alla pubblicazione di un memo interno di IBM, il cui contenuto è poi stato parzialmente smentito, in cui quest’ultima pianificava il completo passaggio dei propri client e workstation a Linux entro il 2005.

Sun non ha svelato quante licenze di JDS ha venduto fino ad oggi, tuttavia insiste nel dire che il proprio sistema operativo desktop ha attratto l’attenzione di un buon numero di aziende e di governi, fra cui quello cinese .

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