Sun balla la propria Samba

Per migliorare l'interoperabilità tra Solaris e Windows, in particolare nella condivisione di file, Sun ha introdotto un nuovo componente a suo dire capace di superare le limitazioni del noto server SMB Samba

Santa Clara (USA) – A quanto pare Sun non è impegnata soltanto a fare di Solaris ” un Linux migliore di Linux “, ma anche ad erigere più solidi ponti tra il proprio sistema operativo e Windows. Nuovo fulcro di questa strategia è CIFS Server , un’implementazione a livello di kernel del protocollo CIFS di Microsoft che, secondo l’azienda, è in grado di abbattere i limiti del famoso software open source Samba .

Incluso per la prima volta nell’ultima build per sviluppatori di OpenSolaris, CIFS Server ha il compito di migliorare l’interoperabilità tra Solaris e la piattaforma Microsoft , in particolare per quel che riguarda la condivisione di file e altre risorse (stampanti, porte di comunicazione ecc.).

Acronimo di Common Internet File System, CIFS è l’implementazione Microsoft del protocollo Server Message Block ( SMB ) originariamente sviluppato da IBM . Basato su di un modello client-server, CIFS gestisce, fra le altre cose, l’accesso al file-system via rete: generalmente viene utilizzato all’interno di una LAN, ma può anche funzionare via Internet.

Uno dei principali fautori del CIFS Server di Sun, Alan Wright , spiega in questo post che il progetto di sviluppo non ha interessato solo il kernel di Solaris, ma anche componenti come i file-system NFS, VFS e ZFS e varie utility a questi relative, come chmod , compress e cpio .

“C’è spesso l’idea errata che per conseguire l’interoperabilità con Windows basti implementare il protocollo CIFS. Sfortunatamente, ciò non potrebbe essere più lontano dal vero”, ha spiegato Wright. “L’interoperabilità con Windows richiede anche che un server supporti vari servizi di Windows, tipicamente i servizi MSRPC (Microsoft Remote Procedure Call), ed è molto sensibile al modo in cui tali servizi funzionano: l’interoperabilità con Windows richiede che un server CIFS convinca un client o un server Windows di essere davvero Windows. Questo è possibile soltanto se il sistema operativo supporta questi servizi al livello più basso (ossia quello del kernel, NdR)”.

Wright ha detto che l’attuale versione di CIFS Server per OpenSolaris è ancora in avanzata fase di sviluppo , e che “il lavoro da fare è ancora molto”. Fare “un Samba migliore di Samba”, a quanto sembra, non è uno scherzo.

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  • Miguel scrive:
    Affrontare il problema dal lato giusto..
    Il discorso è che produrre un film costa parecchio, il discorso è che affinchè i costi di produzione possano essere recuperati, il film non può essere venduto a costo zero. Che c'entra l'esempio di pitagora? mapperfavore... :) I professionisti vanno pagati, gli attori pure (forse a volte troppo ma questo è un altro discorso), le maestranze artistiche, chi gestisce il tutto ha ovviamente voglia di avere il suo tornaconto.Posizioni del tipo "un film è arte, oppure opera dell'ingegno quindi deve essere distribuita gratuitamente all'umanità" lasciano il tempo che trovano..Il discorso secondo me è diverso. La diffusione del divx e della possibilità di accedere in qualsiasi momento ad un qualsiasi film non ha portato via la gente dai cinema, tutt'altro. Quest'anno sono stati venduti molti più biglietti dell'anno scorso e le persone che hanno cominciato ad andare al cinema dopo aver scaricato parecchio sono evidentemente tante. E' questo il fulcro della vicenda ed è per questo che trovo inutile la battaglia al peer to peer...Per la musica il discorso è diverso. Pitagora regge. E' assolutamente vero che il p2p ha ammazzato il mercato, ma per la musica (producibile a costi ridotti) non si può certo fare lo stesso discorso che per il cinema..
  • Stargazer scrive:
    Forza cina
    spazzatele vie ste major voi che siete in tanti!Mi raccomando però andateci piano con quelle *opere di ingegno* altrimenti rischiate di rincoglionirvi anche voi come l'occidente!!!
  • gigggi scrive:
    Minchia, ho inventato il pigreco
    Salve, sono Pitagora, il geometra greco.A forza di studiare ho tirato fuori il Teorema di Pitagora.Manco uno che mi abbia dato una dracma di royalty per questa opera di ingegno che dopo 2500 anni funziona ancora.Forse, se mi iscrivevo alla ÓÉ¢ÈÅ (SIAE) qualcosa raccoglievo dalla vendita dei CD vergini. e dalle memorie RAM........E io che ho inventato il Ð (Pi Greco), che cosa devo dire? Questo numero entra in tutti gli studi matematici piu' evoluti a GRATIS! Roba da suicidarsi.Qualcuno forse pensa che le opere di ingegno DEVONO essere patrimonio dell'umanita' e non servire a qualche azienda di cacca per chiudere il bilancio in attivo e distribuire i dividendi agli azionisti? Illuso....... oggi si vende di tutto, soprattutto le cazzate.
    • C12- scrive:
      Re: Minchia, ho inventato il pigreco
      Qui poi non stiamo neanche parlando di cazzate originali, solo di copie e riproduzioni, ma la cosa assurda è molti le vogliono chiamare "opere di ingegno"... e molti altri abboccano.
    • test scrive:
      Re: Minchia, ho inventato il pigreco
      La vostra speranza e che nessuno faccia più film..tanto perche' sbattersi se poi nessuno mi dà la minima ricompensa?? lavorare gratis non manda avanti una azienda
      • rockroll scrive:
        Re: Minchia, ho inventato il pigreco
        - Scritto da: test
        La vostra speranza e che nessuno faccia più
        film..tanto perche' sbattersi se poi nessuno mi
        dà la minima ricompensa?? lavorare gratis non
        manda avanti una
        aziendaAnzitutto la nostra speranza è di pagare il giusto chi lo merita (e solo chi lo merita); se poi il giusto non soddisfa l'ingordigia, che l'ingordo cambi pure mestiere, non ci vedo un gran danno sociale! Chi ha parlato di lavorare gratis? Ma che il prodotto di questo lavoro (se così vogliamo definirlo) debba essere forzatamente diffuso ed altrettanto forzatamente strapagato a livello planetario per decine di anni, proprio non ci sta....Chi sa mai quanto si impoveriscono pescecani delle Majors dell'intrattenimento, produttori, attori, cantanti, artisti straricchi, se il mercato cinese non diventa la gallina dalle uova d'oro a causa di mancato guadagno (che manco era previsto ne' sperato).
  • Ricky scrive:
    ohibo'...i cinesi che copiano...!
    Ma quale novita', se ne sono accorti solo ora? La frase:"copie non autorizzate di film di enorme impatto culturale e sociale, vere e proprie opere dell'ingegno, come quelli della saga "Pirati dei Caraibi" "...Ora dico...come film non e' malaccio, simpatico lui , gnocca lei, carini gli effetti...Ma...quando parlano di "enorme impatto culturale" a cosa alludono secondo voi?Forse la cultura per loro e' un film caruccio ma di per se' mediocre...forse questo impatto cosi' incredibile ce lo hanno fatto pagare sin poco,chissa' che modificazioni globali ha creato l'uscita del prodotto...si e' aperta una nuova era del pensiero comune,avremo nuove prospettive per il futuro e tutto sara' piu' bello e piu' limpido!Ma va' a caga'....!
    • C12- scrive:
      Re: ohibo'...i cinesi che copiano...!
      - Scritto da: Ricky
      Ma quale novita', se ne sono accorti solo ora?
      La frase:
      "copie non autorizzate di film di enorme impatto
      culturale e sociale, vere e proprie opere
      dell'ingegno, come quelli della saga "Pirati dei
      Caraibi"
      "...
      Ora dico...come film non e' malaccio, simpatico
      lui , gnocca lei, carini gli
      effetti...Ma...quando parlano di "enorme impatto
      culturale" a cosa alludono secondo
      voi?
      Forse la cultura per loro e' un film caruccio ma
      di per se' mediocre...forse questo impatto cosi'
      incredibile ce lo hanno fatto pagare sin
      poco,chissa' che modificazioni globali ha creato
      l'uscita del prodotto...si e' aperta una nuova
      era del pensiero comune,avremo nuove prospettive
      per il futuro e tutto sara' piu' bello e piu'
      limpido!
      Ma va' a caga'....!Quoto e straquoto
    • Bastard Inside scrive:
      Re: ohibo'...i cinesi che copiano...!
      Ovvio che "Pirati dei Caraibi" ha rivoluzionato la cultura: ha portato alle masse il messaggio che "Pirata è bello". Quindi che le major non si lamentino, ora, se la sono cercata! (idea) O) :D
  • Giambo scrive:
    Ironia
    film di enorme impatto culturale e sociale, vere e proprie opere dell'ingegno, come quelli della saga "Pirati dei Caraibi". (rotfl)
    • C12- scrive:
      Re: Ironia
      - Scritto da: Giambo
      film di enorme impatto culturale e sociale,
      vere e proprie opere dell'ingegno, come quelli
      della saga "Pirati dei
      Caraibi".

      (rotfl)Pirati che pirateggiano altri Pirati (dei Caraibi) p)(rotfl) p)(rotfl)
    • LockOne scrive:
      Re: Ironia
      l'ho notato, quelli di PI stanno diventando beppegrilleschi, quasi. la rivoluzione sta arrivando?
    • rockroll scrive:
      Re: Ironia
      - Scritto da: Giambo
      film di enorme impatto culturale e sociale,
      vere e proprie opere dell'ingegno, come quelli
      della saga "Pirati dei
      Caraibi".

      (rotfl)Fate voi, manco si trattasse di teorie di Einstein...Proseguite i commenti voi, che a me scappa da ... ridere!
  • yattaman scrive:
    sempre piu' siti .......olè
    Come godo del fatto che ogni giorno si aprano siti che vendano i film a pochi centesimi........inutile battaglia la vostra care major.
    • test scrive:
      Re: sempre piu' siti .......olè
      pochi centesimi... LOL.. chi? dove? qui si parla di gente che scarica gratis, cinesi o occidentali alla fine non cambia, e di altra gente che paga soldoni per creare delle opere e che non prendono niente per il loro lavoro.Possiamo discutere quanto volete che le major (e non solo quelle dei film, ma anche di musica e del software) dovrebbero essere riformate per rendere più accessibile e meno costoso il contenuto dei loro prodotti, ma la pirateria E' UN MALE, su questo non si discute
      • C12- scrive:
        Re: sempre piu' siti .......olè
        - Scritto da: test
        .... ma la pirateria E'
        UN MALE, su questo non si
        discuteQuesto è discutibile, IMHO la cosiddetta "pirateria" è solo un sintomo, reso possibile dalla diffusione tecnologica. Il "Male" è l'idea del tutto falsa che possa esistere una "proprietà intellettuale", in quanto se comunichi/pubblichi/condividi una qualsiasi idea, questa idea non rimane più solo tua. Quindi se vuoi tenere l'esclusiva proprietà di una idea la devi mantenere segreta.
        • DuDe scrive:
          Re: sempre piu' siti .......olè
          - Scritto da: C12-
          - Scritto da: test

          .... ma la pirateria E'

          UN MALE, su questo non si

          discute

          Questo è discutibile, IMHO la cosiddetta
          "pirateria" è solo un sintomo, reso possibile
          dalla diffusione tecnologica. Il "Male" è l'idea
          del tutto falsa che possa esistere una "proprietà
          intellettuale", in quanto se
          comunichi/pubblichi/condividi una qualsiasi idea,
          questa idea non rimane più solo tua. Quindi se
          vuoi tenere l'esclusiva proprietà di una idea la
          devi mantenere
          segreta.Infatti le idee libere, le implementazioni le paghi, e' giusto che chi si fa un mazzo venga ricompensato per cio' che scopre, ma deve essere roba pratica, non metodo di comunicazione tramite l'emissione di suoni da cavita anatomiche poste nella testa.Parliamo dei film, io trovo normale che una casa di produzione voglia dei guadagni sui film che produce, mi sembra giusto, se non ti piace non vai al cinema ne compri il DVD ma perche' copiarlo? , costa troppo? non lo compri non e' un bene primario.Io mi sono accattato il cofanetto di band of brothers perche' mi piaceva pur avendo le puntate registrare dalla tele
          • C12- scrive:
            Re: sempre piu' siti .......olè
            Penso che per godere dell'opera originale sia giusto pagare l'artista, se vado a teatro, a un concerto o, al limite, al cinema pago volentieri il biglietto, anche caro se per me l'artista vale. Ma che mi vogliano vendere a scatola chiusa delle copie "sporche" con DRM, pubblicità, avvisi antipirateria, e mi vogliano anche limitare nell'uso che ne posso fare (dopo che ho pagato per avere la copia) IMHO è inaccettabile.Come sono inaccettabili i guadagni esagerati di certi personaggi dell'industria dello spettacolo. La cosiddetta "pirateria" potrebbe essere solo un calmiere naturale per ripristinare rapporti economici più equi.Quando il costo della copia acquistata al negozio sarà allineato a quello della copia "pirata" il fenomeno si esaurirà da solo.
          • luckyhvr scrive:
            Re: sempre piu' siti .......olè

            Parliamo dei film, io trovo normale che una casa
            di produzione voglia dei guadagni sui film che
            produce, mi sembra giusto, se non ti piace non
            vai al cinema ne compri il DVD ma perche'
            copiarlo? , costa troppo? non lo compri non e' un
            bene
            primario.non dimenticate sempre la stessa cosache se io non potessi scaricarlo quel film, sicuramente non lo andrei a vedere ne lo comprerei in dvd, quindi non faccio nessun mancato guadagno alle major, lo scarico solo perche' e' gratis, non perche' vorrei comprarlo ma non ho i soldi...e' ben diverso...
      • rockroll scrive:
        Re: sempre piu' siti .......olè
        - Scritto da: test
        pochi centesimi... LOL.. chi? dove? qui si parla
        di gente che scarica gratis, cinesi o occidentali
        alla fine non cambia, e di altra gente che paga
        soldoni per creare delle opere e che non prendono
        niente per il loro
        lavoro.
        Possiamo discutere quanto volete che le major (e
        non solo quelle dei film, ma anche di musica emale per pochi molto ricchi, un bene per molti poco r
        del software) dovrebbero essere riformate per
        rendere più accessibile e meno costoso il
        contenuto dei loro prodotti, ma la pirateria E'
        UN MALE, su questo non si
        discute Un male per pochi molto ricchi, un bene per molti poco ricchi! Precisiamo: qui si parla di gente che scarica gratis, daccordo, ma non di altra gente che non prenderebbe un soldo per il proprio investimento o il proprio lavoro. Chi usufruisce di prodotti coperti dai cosidetti diritti senza pagarme l'assurdo corrispettivo non porta via soldi ad alcuno, caso mai evita di darne, il chè significa per i suddetti molto ricchi mancato incasso, non sottrazione di denaro. Che poi ormai questo siamo avezzi a definirlo "pirateria" e come se tale fosse abituati a condannarlo, è un'altra storia, sulla quale si può discutere, eccome.
  • Nome e Cognome scrive:
    aho major!
    attenti, che i Cinesi "ve se magnano!" ...
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