Sun spinge OpenSolaris sui mainframe

Sun e IBM hanno annunciato una versione preliminare di OpenSolaris capace di girare sui mainframe System z di IBM e sfruttarne la sofisticata tecnologia di virtualizzazione. L'OS corteggia soprattutto l'industria della finanza
Sun e IBM hanno annunciato una versione preliminare di OpenSolaris capace di girare sui mainframe System z di IBM e sfruttarne la sofisticata tecnologia di virtualizzazione. L'OS corteggia soprattutto l'industria della finanza

Dalla collaborazione tra Sun e IBM è nata una versione di OpenSolaris specificamente ottimizzata per girare sui mainframe di Big Blue, ed in particolare quelli della serie System z. Come noto, OpenSolaris è la versione open source e gratuita del sistema operativo Unix di Sun, a sua volta basato su Unix System V Release 4.

Ciò che lega Solaris ai mainframe di IBM è la forte presenza di entrambi i sistemi nel settore finanziario, dove – stando a quanto dichiarato dalle due partner – “molte aziende sono interessate a consolidare le applicazioni per Solaris su di un singolo mainframe”.

Oggi che la virtualizzazione è diventata una tecnologia matura e a buon mercato, le grandi aziende sono tornate a guardare con un certo interesse ai monolitici mainframe, soprattutto a quelli dove gira software open source. Un singolo mainframe costa ancora quanto decine o centinaia di server tradizionali, ma può essere partizionato in più server per mezzo dei software di virtualizzazione: questo consente alle aziende di consolidare i propri server su un singolo sistema, risparmiando sui costi di gestione e manutenzione dell’hardware.

OpenSolaris gira al di dopra della tecnologia di virtualizzazione z/VM dei mainframe di IBM, la stessa che permette di far girare su di una singola macchina migliaia di sistemi operativi.

Sviluppato in seno al progetto Sirius , il port di OpenSolaris per i mainframe System z è attualmente considerato un prototipo, e dunque non è raccomandabile utilizzarlo in ambienti di produzione. Sul sito del progetto è possibile scaricare solo il codice sorgente della distribuzione, da compilare a cura dell’utente. Le immagini binarie sono invece scaricabili dal sito di Sine Nomine Associates , la società americana che ha progettato questo port di OpenSolaris.

Sine Nomine, che opera nel campo della ricerca e dello sviluppo e che, non a caso, è cliente sia di Sun che di IBM, sta lavorando anche a un port di Java per i mainframe che dovrebbe vedere la luce tra circa un anno. Questo software, secondo l’azienda, rappresenterà una sorta di killer application per OpenSolaris su System z.

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05 11 2008
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